Quando il divertimento diventa un’ordinanza

C’è un modo molto semplice per capire come funziona oggi l’amministrazione a Lissone: basta aspettare. Non una comunicazione, non un confronto, non un passaggio istituzionale. No. Bisogna aspettare e leggere sui giornali o sui social ciò che accadrà sotto casa propria.

È così che cittadini e forze politiche scoprono che, da metà ottobre, il grande parcheggio della stazione — quello utilizzato quotidianamente da oltre duecento pendolari — verrà trasformato in un luna park. Non per un giorno, non per una sera, ma per un periodo stimato di circa due settimane tra montaggio, esercizio e smontaggio.

Una decisione di questa portata, con impatti evidenti su viabilità, sicurezza, qualità della vita e ordine pubblico, è stata presa senza passare dalle commissioni competenti, senza discussione in Consiglio comunale, senza uno straccio di confronto con chi quella zona la vive ogni giorno. Un nuovo capolavoro di arroganza istituzionale, confezionato con la consueta leggerezza.

Perché qui non si tratta solo di metodo — già gravemente carente — ma di sostanza: per i residenti delle vie Luini, Perlasca e Guidoni si prospetta una quotidianità scandita da rumori continui: montaggi metallici all’alba, musica sparata a livelli da concerto permanente, flussi di persone fino a tarda sera, il tutto a pochi metri dalle abitazioni. Una situazione che, a voler essere generosi, si può definire “stressante” e più realisticamente, insostenibile.

Poi c’è il tema della sicurezza: collocare un’area ad alta frequentazione, con bambini e famiglie, a ridosso della ferrovia è già di per sé una scelta discutibile, vista anche la presenza di passaggi diretti dal piazzale al marciapiede del binario 1. E chissà, forse Trenitalia o RFI avrebbero qualcosa da dire in proposito.

Prevedere una manifestazione di forte richiamo come le giostre lissonesi in un contesto urbano che da anni convive con problemi di degrado, risse, furti e bivacchi — più volte segnalati e mai affrontati seriamente — significa aggiungere criticità a criticità. Le telecamere più volte richieste? Nulla. Quelle richieste per analoghi problemi nel quartiere Giotto? Concesse, approvate e già in fase di realizzazione. Due quartieri, stessi problemi, ma una sola differenza: le risposte dell’amministrazione.

Come se non bastasse, il parcheggio della stazione verrà sottratto ai pendolari, che ogni giorno utilizzano il treno per lavoro e il risultato è facilmente prevedibile: un’invasione delle vie limitrofe, attualmente già sature, con residenti costretti a girovagare alla ricerca di un introvabile parcheggio. Un perfetto effetto domino del disagio. Tutto questo, vale la pena ricordarlo, senza un confronto pubblico, senza una delibera discussa, senza la minima condivisione.

Ci si chiede allora se esista ancora un’idea di città che metta al centro i cittadini, o se ormai la logica sia quella dell’atto calato dall’alto, da apprendere passivamente e subire con disciplina. Perché qui non siamo di fronte a un semplice spostamento logistico: siamo di fronte a un modello decisionale che considera il territorio una scacchiera muta e i residenti pedine senza voce.

Sia chiaro: nessuno mette in discussione il valore delle tradizioni, delle feste, delle giostre tanto amate dai lissonesi. Il punto è un altro: è il rispetto per chi vive i luoghi, per chi lavora, per chi ogni giorno contribuisce a tenere viva questa città. A Lissone, invece, sembra valere un principio diverso: prima si decide, poi – forse – si spiega. Spesso, nemmeno quello.

Nel frattempo, ai cittadini non resta che prepararsi: non a una festa, ma a una prova di resistenza e magari, tra una giostra e l’altra, ricordarsi che il rumore più fastidioso non sarà quello della musica ma quello, assordante, del silenzio istituzionale.

Question Time del 26 giugno

In occasione del Question Time del 26 giugno, la nostra Lista civica ha presentato 4 domande all’Amministrazione Borella. Gli argomenti delle nostre interrogazioni spesso hanno origine da domande e richieste di informazioni che pervengono al Listone e ai suoi Consiglieri; da queste si prende spunto per formulare le domande per il Question Time.

A noi, in quanto “minoranza”, poco viene detto riguardo a scelte, decisioni e criticità e il Question Time diventa quindi uno strumento fondamentale per avere informazioni e risposte. In questo modo, l’Amministrazione, tra un selfie e l’altro, “deve” rispondere, volente o nolente.

In passato, c’era più tempo per un confronto; ad esempio, all’inizio di ogni Consiglio comunale, durante lo spazio delle “Comunicazioni”. Ora, dopo le modifiche volute e sostenute dal Presidente Perego (che ha concesso solo 3 minuti e poi 1 solo di replica) i tempi a disposizione di ogni Consigliere si sono ridotti ed è difficile riuscire a sviluppare un ragionamento.

Comunque, anticipiamo qui i titoli delle interrogazioni presentate dal Listone e alle quali sarà data risposta (più o meno soddisfacente…) il 26 giugno durante il Question Time.

–  Centro sportivo di proprietà comunale in comodato ad A.C. Lissone (assessore: Camarda)

–  Centro sportivo di proprietà comunale in comodato a Pro Lissone Calcio (assessore: Camarda)

– Cimitero: funzionamento App per la ricerca dei defunti (luogo di sepoltura) e controllo accesso autovetture (assessore: Alibrandi)

– Nuova aiuola in via Origo angolo via Gorizia (assessore: Camarda)

Siamo sicuri che anche questa volta ne sentiremo delle belle…

Se poi qualcuno avesse temi o argomenti da proporre per il prossimo Question Time, può scriverci a info@listonelistacivica.it

Abbiamo il Social Media Manager!

Oggi festeggiamo! Il Comune di Lissone, con affidamento diretto n. 267 del 30.03.2026, si è dotato del servizio di Social Media Management. Nobili gli scopi che si leggono in determina e fulmineo l’affidamento dell’incarico. Richiesta di preventivo del 24.03.2026, presentazione dello stesso alle 12:03 del 26.03.2026, affido diretto il 30.03.2026.

Fantastico e fulmineo il vincitore della gara, unico partecipante ad invito, il signor Tiziano Fistolera, classe 1991 e residente nella provincia di Sondrio. Bravo e vincente: 1.500,00 euro al mese per l’incarico assegnato. Allora, come il nostro ruolo di Lista civica ci impone, abbiamo fatto qualche ricerca e abbiamo subito trovato immagini del nostro neo-Social Media Manager in compagnia di Salvini, Fontana e l’entourage leghista.

Forse non è lui, forse è solo un caso di omonimia con un coetaneo… Strano, però, se invece fosse lui a lavorare per la sindaca Borella. Dalle ricerche fatte risulta che già in passato Fistolera sia stato responsabile Social Territoriale di partito politico, Consigliere comunale di una Lista civica a Delebio (So) nonché Communication Manager & Social Media Expert per un paio di assessori regionali della Lega, tra i quali l‘attuale Ministra per le disabilità Alessandra Locatelli, recentemente nell’occhio del ciclone per la poca trasparenza nella gestione di nomine, risorse, rapporti privilegiati con alcune figure professionali e politiche vicine alla Ministra ed eventuali conflitti di interesse.

Insomma, è tutto regolare, tutto perfetto e per questo vorremmo evitare di essere querelati (le parole della nostra Sindaca-Avvocato sono state chiare), ma ci domandiamo come mai Tiziano Fistolera, con un tale curriculum, abbia scelto proprio Lissone. Noi ne siamo fieri ed onorati. Ecco, onorati forse è un po’ troppo, pensando a tutti quei giovani che vivono a Lissone – o comunque in zona – che competenze ne hanno, ma forse non hanno amici “efficaci”.

Ora aspettiamo di vedere il grande lavoro, che costerà alle casse comunali 22.500 euro, che in tempi di magra – come dice sempre l’assessora Serena Arrigoni – sono tanti tanti… Ma sappiamo anche che per quelli bravi, veloci e vincenti si può anche spendere qualcosa in più…

PS. A scanso di equivoci, precisiamo che l’articolo è un tantino ironico e che – in verità – siamo basiti dalle modalità (seppur lecite) di assegnazione di questo incarico.

Determina N.-267 del-30-03-2026

Report della procedura per l’assegnazione dell’incarico

Viva le donne, ma non tutte

Oggi una riflessione sulle elezioni del Consiglio della Provincia di Monza e Brianza che si sono svolte domenica 25 maggio. Parliamo di una provincia all’avanguardia, dove le donne hanno ruoli importanti, una provincia composta da città ricche ed evolute, dove sembra che le donne abbiano raggiunto e ottenuto i medesimi ruoli dei politici uomini.

Invece dobbiamo constatare i dati desolanti che emergono dalle preferenze ricevute dalle candidate consigliere del centrodestra brianzolo. Mentre il centro sinistra ha eletto 3 consigliere (su 8) e con le quali ci congratuliamo, il centro destra, invece, non ha eletto nessuna consigliera donna!

Non solo: alcune (5 su 6) hanno avuto 0 voti e questo significa che le candidate non hanno avuto neppure il coraggio e la dignità di votarsi!

Risultati elezioni provinciali 2026

Essere candidate e ricevere zero preferenze identifica e qualifica la squadra degli 8 consiglieri eletti. Quindi solo uomini, solo consiglieri comunali maschi nel centro destra. Sarà forse perché sono più bravi? Noi abbiamo dei forti dubbi…

Eppure, in queste elezioni – denominate “di secondo livello” perché riservate ai Consiglieri comunali (donne e uomini) – votavano rappresentanti dei cittadini brianzoli.

A questo punto è chiaro che le consigliere donne hanno partecipato solo per votare i maschi “alfa” del centro destra, intoccabili. Anche le nostre consigliere Scaffidi, Sieli, Bonanomi e Volpe non si saranno fatte troppe domande: a loro sarà sembrato tutto normale, o si saranno adeguate. Una sola delle candidate deve aver ricevuto un voto ponderale e noi abbiamo una piccola speranza: che si sia votata e non abbia seguito le indicazioni dei capi!

Per fortuna, un dato che vediamo in questa tabella è il pareggio del numero dei consiglieri e, in generale, l’avanzamento dei voti ponderali del centro sinistra.

I miopi politici brianzoli del centro destra hanno così scritto una pagina vergognosa, proprio nell’80° anniversario del diritto di voto alle donne e in barba alla parità di genere. Non sappiamo se in altre provincie sia andata allo stesso modo, noi speriamo di no.
Chissà cosa ne direbbe la Presidente del Consiglio – Giorgia – donna, madre, cristiana. Chissà…

Maghi e magie

Siamo lusingati che alcune delle nostre “previsioni” siano giudicate come previsioni fatte da chiaroveggenti… Così come siamo contenti del lavoro svolto dai nostri due Consiglieri. Simpatico, poi, anche il fotomontaggio del nostro consigliere Marino Nava nei panni del Divino Otelma, pubblicato sull’edizione locale del Giornale di Monza.

In effetti, in questi anni molte sono state le anticipazioni e le azioni quasi “magiche” fatte dalla nostra Lista Civica. Pensiamo al Palazzetto dello Sport o alla Protezione del suolo – anche a rischio personale – oppure all’ottenimento dell’abbattimento della “stecca” di Via Di Vittorio. Sì, il territorio è cambiato, e in meglio,

E come non citare poi il nostro ultimo “allarme” per l’utilizzo del terreno comunale in uso alla Protezione civile da parte di Pedemontana (aggiornamento: i lavori continuano sui terreni limitrofi e siamo ancora in attesa di capire quote e fattibilità per l’atterraggio degli elicotteri). Una piazzola per l’emergenza “sfrattata” fa già ridere (o piangere) di suo.

La credibilità conquistata sul campo in questi 15 anni si traduce oggi in segnalazioni, scritti, voci, mail, incontri, richieste. Ricevere segnali così importanti ed essere di riferimento per molti cittadini, è per noi motivo di orgoglio e di conferma del nostro impegno che – da sempre – abbraccia ogni ambito di gestione del bene pubblico, e lo fa nell’interesse generale.

Il problema, semmai, è per chi tali segnalazioni non le intercetta o non ha ancora una visibilità che si trasforma in credibilità.

Tornando al Mago Otelma, servirebbe davvero qualche magia, a Lissone. Questi 4 anni – e l’ultimo in particolare – restituiranno ai lissonesi una città peggiore di quella consegnata nel 2022, sia a livello di sicurezza che di “unità”.

Partiti divisi, decisioni subite dall’alto, querele in atto, divisioni palpabili tra Commercianti e relativo Assessorato, la riqualificazione del Piazzale degli Umiliati che non sarà terminata per la fine del mandato, le famose “Giostre della festa di Lissone” che saranno trasferite nel “parcheggione” della Stazione (per la gioia dei 230 pendolari che non sapranno dove posteggiare…) e – dulcis in fundo – una  causa in corso addirittura tra un’Associazione sportiva comodataria di un Centro e il Comune. Per tacere della situazione degli uffici di Urbanistica (quelli del “4° piano”) e delle delusioni, a fronte delle aspettative che si riponevano in quegli ambiti.

Sì, in effetti ci vorrebbe ben più di una magia. Chissà…

La nostra Errata Corrige

 Dopo una panoramica sul Consiglio comunale del 14 maggio, entriamo ora nello specifico della questione che più ci interessa. Abbiamo letto, riga per riga l’articolo pubblicato sul Cittadino di sabato 16 maggio: secondo noi, induce il lettore in errore. Racconta un fatto omettendo date e fatti determinanti e così chi legge, anziché capire cosa sia successo, si fa un’idea distante dalla verità. Quindi, in questo articolo facciamo noi l’Errata Corrige!

Partiamo alle date: a gennaio e a marzo, il Comune di Lissone ha ricevuto due distinte comunicazioni protocollate che anticipavano il fatto che, da lì a poco (aprile 2026), la Società incaricata da Pedemontana avrebbe occupato il terreno che il Comune aveva concesso alla Protezione Civile. Un terreno che, nel 2019, era stato destinato ad area di atterraggio elicotteri in caso di emergenza sanitaria e non.

Dopo le segnalazioni di alcuni cittadini che si sono rivolti alla nostra Lista civica, il 29 aprile, intorno alle 23:00, ci siamo affrettati a presentare la ormai famosa Mozione. Il 30 aprile, nel pomeriggio, il Comune invia a Pedemontana una diffida ad utilizzare tale terreno.

La mozione, firmata da entrambi i nostri Consiglieri (e non da uno solo come malignamente si sostiene nell’articolo), è stata poi discussa dal solo Marino Nava per un importante impegno familiare di Concetta Monguzzi.

Per capire cosa sia effettivamente successo, noi faremo un accesso atti, ma è evidente che qualcosa NON è andato come doveva.

Ora il Comune sostiene di “aver risolto tutto”, ma ancora non si sa che effetto potrà avere la diffida. E se l’Assessore Rossati già sapeva della destinazione di quel terreno, significa che da gennaio al 30 aprile il Comune – parte politica e parte tecnica – ha avuto un ritardo mostruoso nel rispondere alle notifiche di Pedemontana. Oppure che a loro andava bene dismettere il campo volo e darlo in concessione come deposito terra… Infatti, solo dopo che qualcuno ha suonato la “sveglia” si è provveduto (lo stesso giorno!) a mandare la famosa diffida.

Questo è quello che è successo, e chi si affida ad un settimanale per avere notizie e aggiornamenti, non si aspetta di leggere articoli frettolosi e superficiali, altrimenti andrebbe al bar… Per questo abbiamo pensato di scrivere la nostra “Errata Corrige”.

La mossa di Forza Italia

Secondo alcune voci che girano in città, Forza Italia punta ad avere una sua persona come candidato Sindaco per le elezioni amministrative del 2027.

Attualmente, la situazione è questa: la squadra di Borella è piena di contraddizioni e non ha saputo “fare breccia” nel cuore dei Lissonesi; la Lega nazionale subirà l’emorragia elettorale di Vannacci e localmente i 4 consiglieri non si sono certo distinti per la qualità e l’incisività dei loro interventi (ricordiamo solo “cammelli” e silenzi…); Fratelli d’Italia di Lissone è spaccata tra rivalità personali e ambizioni di leadership.

E allora, in tutto questo marasma, Forza Italia ambisce (o pretende) ad essere lei a presentare il Candidato Sindaco della coalizione di centro destra.

Il tempo dirà se l’avremo azzeccata o se le cose evolveranno in altro modo: in politica tutto può succedere… Ma le voci ci sono, il nome è già noto e per i Consiglieri (compresi quelli di Forza Italia) che potrebbero non essere stati informati, diamo un indizio: il suo nome è quello di uno dei 4 Evangelisti. Staremo a vedere…

Quelli del Generale

A Lissone, quelli del generale Vannacci sono già in 2. Leggiamo sul giornale di Monza di strategie, mosse e anticipazioni “militari”. Due sono i Comitati di Futuro Nazionale in città: uno fa riferimento a Stefano Arosio, ex Fratelli di Italia, uscito sbattendo la porta e l’altro a Plinio Bignamini, ex componente del direttivo della Lega lissonese.

Entrambi posizionati molto a destra, entrambi con esperienza nel governo locale ed entrambi, nelle interviste, sembrano proprio non essere soddisfatti della linea dell’attuale sindaca Laura Borella.

Bignamini, lui che magnificava la Lega e i contributi che arrivavano copiosi dalla Regione e dai Consiglieri regionali leghisti (soprattutto ai Vigili del Fuoco, dei quali fa parte), lui sempre presente ai gazebo della Lega, ora dichiara “l’apertura del nuovo presidio lissonese (…) che punta a dare voce alle istanze dei cittadini e delle imprese del territorio attraverso una proposta politica moderata, concreta e radicata”. Una vera e propria messa in mora della compagine amministrativa che guida Lissone. Giudicata, di fatto, sorda e muta.

Parimenti, l’intervista a Stefano Arosio, di fatto, contesta “il valore” delle persone di Fratelli di Italia, partito dal quale era uscito, in dissenso con l’operato di alcuni assessori, non propriamente performanti.

Quindi la destra-destra lissonese riparte da Vannacci, con un ex leghista e un ex Fratelli d’Italia, che nel movimento del Generale hanno trovato il loro spazio e una seconda vita.

Chissà che diranno la Lega lissonese di Lando e i Fratelli d’Italia di Camarda & compagnia, e come si collocheranno i nuovi player a sostegno del “Borella BIS”. Nel frattempo, vedremo se ci saranno altri cambi di casacca…

L’ex leghista prende il timone (Giornale di Monza – 28 apr 2026)

Anche l’ex consigliere meloniano aderisce al partito del generale (Giornale di Monza – 28 apr 2026)

E il Presidente? Muto!

Il Presidente della Commissione Urbanistica e Territorio – Carraretto – ha firmato la convocazione per lunedì 13 aprile, alle 20:00, nell’aula del Consiglio Comunale. Ricordiamo che della precedente convocazione e del suo successivo annullamento, ne avevamo già scritto alla fine di febbraio.

Il problema è stato che l’orario della convocazione (ore 18) era stato contestato da tutti i Commissari, sia per gli impegni di lavoro che per consentire ai cittadini interessati di poter partecipare. Ma, nonostante questo, il Presidente aveva pensato bene di convocarla comunque alle 18, salvo poi annullarla successivamente per l’annunciata assenza dei Consiglieri partecipanti…

Secondo la nostra ottica, è Pedemontana che, intervenendo in modo così pesante e devastante sul nostro territorio, deve essere disponibile e a disposizione dei rappresentanti nominati dal Consiglio Comunale, e non viceversa. Abbiamo già detto della inadeguatezza del Presidente, e questa ne è una conferma, nonostante le giustificazioni dei colleghi di maggioranza.

In ogni modo, lunedì 13 avremo la possibilità di verificare con i Tecnici di Pedemontana lo stato di fatto, il cronoprogramma dei lavori, i prossimi interventi, anche quelli mitigatori. Sarà anche l’occasione per ascoltare ciò che la dirigenza ed i tecnici di Pedemontana avranno da comunicare alla città. I problemi ci sono e sono molti, e dal nostro punto di vista l’Amministrazione deve poter dire la sua, così come la Commissione e i cittadini.

Nessun pregiudizio ma nemmeno nessun timore riverenziale. L’opera si sta inserendo – e “per sempre” – nel nostro territorio: dovrà farlo nel modo meno traumatico possibile e costituirà una nuova lettura del paesaggio, del trasporto su gomma, della viabilità e della mobilità locale e non. Quindi ben venga la Commissione con Pedemontana, ben venga la discussione e l’incontro, finalmente!

E il Presidente? Muto!

Pedemontana: i commissari l’hanno vinta. Posticipato l’orario della seduta pubblica (Giornale di Monza – 7 apr 2026)

Il bilancio preventivo

Nella riunione del Consiglio comunale del 26 febbraio scorso, la maggioranza ha votato e approvato il Bilancio preventivo, l’ultimo bilancio ordinario. E se non fosse stato per la riqualificazione di piazza degli Umiliati, sarebbe stato un bilancio sotto l’ordinario.

Opere in coda dal 2025 e non eseguite, asfaltatura strade per un valore minimo (circa una decina di vie) e finanziamento del Monumento Covid (finalmente!) di 25mila euro. Tutto sommato, nulla di che. Il Bilancio – certificato dal parere dei revisori – è solido e l’Ente non ha debiti. Intanto, l’azione amministrativa continua con i lotti del Contratto di quartiere, con le piste ciclabili interrotte e con azioni ormai in dirittura di arrivo.

Nessun “sogno”, nessun “colpo di reni”. Chi sperava nell’acquisizione dell’ex Cineteatro Excelsior o in qualche lampo di intuizione politica o strategica, è rimasto a bocca asciutta. Tutto “ordinario”, se escludiamo la piazza degli Umiliati, ma non è certo detto che quello sarà un obiettivo raggiunto, intendendo per “raggiunto” l’inaugurazione, e non foto selfie dei lavori.

Le opere pubbliche sono normali attività che esegue l’Ente, le iniziative sono scarse e con obiettivi minimi, il marketing e la filiera produttiva artigianale e commerciale praticamente dimenticata. È presente il FuoriSalone, ma è indicato come una sorpresa, che non si può dire… Il solito Mantegazza andrà probabilmente in soccorso dell’assessore Alibrandi, di nuovo nel ruolo di salvatore del buon nome di Lissone… Infine, l’urbanistica: in 4 anni poco o nulla si è visto.

Ora il tempo stringe e le parti di governo locale cominciano a “sportellare” per avere più visibilità: lo sport, i lavori pubblici, il bilancio… Poi ci saranno anche gli “aiutini” regionali di Corbetta e amici: loro – si sa – sono di parte e un loro aiutino non può mancare.

Un bilancio preventivo, un preventivo da rivedere…