I veri cementificatori

Incredibile! Durante l’ultimo Consiglio comunale il consigliere comunale Andrea Carraretto ci ha urlato “CEMENTIFICATORI”! Lui, di professione geometra di cantiere. Lui, che aveva votato 31 Ambiti di Trasformazione (cioè cambio di destinazione per rendere edificabili zone che non lo erano). Lui, che è Presidente della Commissione urbanistica, e che la convoca solo quando glielo chiedono i “potenti” della Giunta.

Insomma, il geometra Carraretto, cresciuto a pane e cemento, ci accusa di essere NOI del Listone i veri CEMENTIFICATORI di Lissone! Già questo farebbe ridere. Ma a voler ben leggere il messaggio che voleva mandare, ci viene più da piangere.

Lui, Marco Fossati, Ignazio Lofaro e Giovanni Camarda, approvando il PGT nel 2012, avevano “regalato” alla città decine e decine di migliaia di metri cubi, regalo cancellato proprio dalla successiva amministrazione Monguzzi, della quale facevamo parte a pieno titolo.

Non rendersi conto di come proprio la sua parte politica sia espressione di quel mondo che gravita attorno al MATTONE è sconcertante, ma è un indicatore dello stato di confusione che regna in Forza Italia e dello smarrimento del suo rappresentante più tecnico in Consiglio.

Stavolta il geometra Carraretto ha esagerato; forse è giunto il momento che si prenda una pausa e chieda un avvicendamento, perché non si vive di solo cemento…

Marco, l’indovino

Marco Pirola, direttore del Cittadino, è un vero e proprio indovino! Oltre un mese fa aveva previsto le dimissioni dell’assessora Carolina Minotti e aveva anche annunciato, ben prima della Sindaca, chi l’avrebbe sostituita, con tanto di nome e cognome. C’è stata qualche timida smentita (ridicola, col senno di poi) dei fedeli Borelliani, ma poi tutto è successo come previsto.

Carolina Minotti si è dimessa (dopo aver fatto alcune discutibili affermazioni e prolungate assenze in Consiglio) con lettera alla Sindaca e al suo posto è stata nominata Elisa Belloni.

Sì, Elisa Belloni in Cazzaniga (Massimiliano), lui già consigliere e capogruppo di Forza Italia in Consiglio a Lissone, nuora di Edoardo Cazzaniga, già presidente della RSA Agostoni ed ex-candidato Sindaco. Una famiglia molto nota in Forza Italia. Elisa Belloni, amica di Luca Veggian (marito della ormai ex assessora Minotti) che, seppur non candidata a Lissone, è stata nominata Assessore alla cultura lo scorso mercoledì 3 dicembre.

Allora Marco Pirola è proprio un indovino, oppure – più semplicemente – da giornalista arguto quale è, ha seguito, la pista degli amici degli amici, dei profili social, delle indiscrezioni e/o di qualche malumore…

Speriamo che la neoassessora possa sostituire, in meglio, l’amica dimissionaria. Per ora, la sindaca Borella, mera esecutrice della volontà del partito e dell’area di Faletra-Bonafè-Carraretto, ha eseguito il compito assegnatole. Chi decide è la Forza della coalizione a cui spetta la poltrona; tutto regolare e già visto.

In bocca al lupo alla nuova assessora! Non la conosciamo ma, ne siamo sicuri, diventeremo presto anche noi “amici”. E in bocca al lupo a Lissone, che di questi tempi, ne ha proprio bisogno.

Katia non c’è…

Katia non c’è più, è stata cacciata dal Direttivo di “Lissone in Movimento” che ha regolato i conti tra Roberto Perego e Daniele Fossati e ha espulso la propria Segretaria. Lei era il Segretario cittadino della Lista Civica e recentemente aveva preso posizione in favore di Daniele Fossati. Allora si sono riuniti e l’hanno “fatta fuori”, con il sorriso gentile di chi ti colpisce alle spalle.

Sono mesi che tra Perego e Fossati non corre buon sangue. Alcuni scontri sono avvenuti anche durante i Consigli comunali: su chi rappresentasse la Lista civica, su chi avesse preso i voti e su chi dicesse la verità. E poi, su Francesco Giordano litigi scontati e su firme e uso del simbolo, su ruoli e seguiti ridicoli. Due personalità molto diverse ed evidentemente incompatibili: Perego, uomo di potere, nel cerchio magico della Borella, soldato obbediente ed ex tutor; Fossati, spirito libero, tagliente, spregiudicato nei confronti di tutti.

Peccato che una lista civica si sia prestata a “far fuori” la propria Segretaria per il potere e la poltrona; ma si sa che comandano i numeri, non il buon senso.

Tra i componenti del Consiglio direttivo – amici e persone non indipendenti da Perego – probabilmente qualcuno avrà anche capito cosa stesse succedendo ma senza avere il coraggio di opporsi.  Essere liberi e indipendenti è problematico, si perdono magari occasioni e opportunità. Quello che è certo, è che la persona che ha supportato Daniele Fossati è stata messa “fuori gioco”. Che peccato e che delusione per chi ha votato questa Lista civica!

Immaginiamo che a breve Daniele Fossati abbandonerà “Lissone in Movimento”. Lui, però, è tutelato dal fatto di essere un Consigliere comunale: ha in mano il microfono (che per lui è una vera e propria arma) anche se presto sarà relegato al ruolo di spettatore scomodo. Ad esempio, durante l’ultimo Consiglio, Fossati ha presentato un emendamento – secondo noi molto opportuno – ad una mozione della Maggioranza (sulla quale non era stato neppure interpellato…) che è stato miseramente bocciato: tutti hanno votato contro.

Il potere dei suoi (ex?) amici è questo: se sei contro “il sistema”, sei contro di me e io ti “annullo”, con varie modalità, secondo le situazioni, e poi sorrido: niente di personale – ci mancherebbe! – è solo la legge dei numeri…

Questa è una amara eredità che ci lascerà l’amministrazione Borella-Perego-Bonafè; se ne sarà resa conto anche Katia, alla quale va tutta la nostra solidarietà.

Quando va di moda l’imboscata politica e la verità non paga (Cittadino – 29 nov 2025)

La malafede è a sinistra o a destra?

Durante l’ultimo Consiglio Comunale, l’assessore ai Lavori pubblici e Vicesindaco, arch. Oscar Bonafè ha risposto ad una nostra interrogazione e, nella chiosa finale, si è lanciato in accuse gratuite ed insinuazioni circa la malafede delle nostre domande. Già avevamo chiesto a febbraio e poi ancora a novembre come mai, fra oltre 160 studi di architettura e oltre 7.000 studi di ingegneria presenti a Milano, per la riqualificazione di piazzale degli Umiliati venne chiesto il preventivo proprio allo studio LAND Srl e solo a quello.

Fu una richiesta di offerta effettuata verso un unico operatore e successiva determina n. 1242 del 29.11.2024. L’importo a base d’asta fu di 139.959,71 euro (40,29 euro sotto il limite di legge di 140.000,00 che impone più richieste di offerta…) e l’unico studio interpellato offrì uno sconto del 5%. Quindi un unico invitato e un unico presentatore di offerta che si aggiudicò il tutto.

Lo Studio LAND ha le competenze e la professionalità richiesta e ha già iniziato a lavorare. In Commissione urbanistica, ad esempio, è stata illustrata una sintesi del progetto. Lo ha presentato una giovane architetto lissonese, Martina Erba, e ha fatto proprio una bella impressione: giovane, entusiasta, conoscitrice del territorio e con una dialettica tecnica ma concreta. Nulla da ridire, seriamente. Tornando alla politica, però, siamo sinceramente stupiti di alcune metodologie seguite da questa Giunta e dai suoi tecnici.

Precisiamo infatti che Bonafè, l’architetto-assessore-vicesindaco, ha dichiarato di non conoscere lo Studio LAND e così pure il dirigente Salvatore Di Sarno. Ma allora, noi che – secondo l’assessore – “siamo in malafede”, abbiamo immaginato che a conoscere molto bene lo Studio di architettura potrebbe essere invece un candidato della Lista civica “Lissone in Movimento”, capitanata dal Presidente Roberto Perego. Stiamo parlando di Ruggero Erba, papà dell’architetto Martina Erba e candidato nella coalizione a sostegno della sindaca Borella. Almeno lui conoscerà lo studio dove lavora sua figlia!

Ma come? Nessuno conosceva professionalmente lo studio, ma l’architetto incaricato di sviluppare il progetto è proprio la figlia di un candidato (non eletto in Consiglio) molto vicino a Roberto Perego… Tutto regolare, tutto lecito, tutto in buonafede, ovviamente. A leggere la determina – che pesa alla fine 168.701,84 euro – si capisce ci si rende conto di quanto siamo stati fortunati: nessuno conosceva lo Studio e l’invito unico ha prodotto uno sconto del 5% con relativa fulminea aggiudicazione. E l’architetto che sviluppa il progetto è addirittura una lissonese, proprio un caso fortuito e fantastico!

Complimenti a tutti: presidenti, architetti e candidati! Trasparenza, etica tecnica e comportamentale ai massimi livelli.

A Natale puoi…

Come previsto, si è dimessa l’assessora Carolina Minotti: lo ha annunciato la sindaca Borella durante il Consiglio comunale del 26 novembre leggendo la lettera di dimissioni. E ora avanti il prossimo (o meglio: la prossima).

Non si sentirà molto la mancanza dell’assessora Minotti, molto occupata tra famiglia e lavoro e quasi sempre assente dai Consigli comunali. Vedremo come si comporterà la new entry della Giunta lissonese, se sarà più efficace ed efficiente.

Le voci sul nome della prossima assessora ci sono e sono tutte concordi: moglie di un ex consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia (Massimiliano), nonché nuora dell’ex Presidente della Rsa Agostoni (Edoardo). Lo aveva scritto il direttore del Cittadino, Marco Pirola, alcune settimane fa: sarà un’amica di Forza Italia, vicina all’area politica di Gianni Faletra (Provinciale).

Non sappiamo chi abbia scelto la persona e neppure come facesse a saperlo, già qualche settimana fa, il quasi-indovino Marco Pirola. Noi intanto aspettiamo a breve la nomina ufficiale da parte della sindaca.

Certamente a Lissone succede di tutto: tra vicesindaci rimossi, vicesindaco nominato e poi ricollocato, assenze e votazioni senza discussione, cambio di deleghe e nomine “piovute dall’alto” dei provinciali, ora c’è anche questa patata bollente. E in tutto questo, la Sindaca fa la figura di una osservatrice; Pirola lo aveva anticipato, e probabilmente così sarà.

E il presidente Perego? Con la prossima probabile “investitura” gli sarà difficile approdare in Forza Italia: è troppo affollato!

Risposte tragicomiche

Come di consueto, ecco un breve riassunto e commento al Question Time di venerdì 21 novembre. Le risposte fornite dagli assessori sono state omissive e a tratti tragicomiche e invitiamo i cittadini a rivedere e a riascoltare quanto è stato detto: ci si diverte e ci si stupisce.

La presenza straordinaria dell’assessora Carolina Minotti ci ha consentito di ricevere risposte sulla cultura, anche se insipide, anticipatorie e scontate. Tra l’altro, ha affermato anche che i Consiglieri comunali – curiosoni! – saranno informati dopo che lei avrà scelto e deciso cosa fare.

L’assessore Ignazio Lo Faro, come al solito, si è limitato a leggere un foglio ma non ha risposto sulle mancanze della presidente di Commissione Felicia Scaffidi (che per un anno, nonostante le richieste e i solleciti, non ha riunito la Commissione VI, neppure per discutere di temi strategici e progettuali) e neppure sul ruolo delle Commissioni.

L’assessore Gianfilippo Alibrandi – il migliore – ha regalato “perle” a iosa… Persino alcuni membri della Giunta sorridevano, esterrefatti e increduli. Il Marketing è stato dipinto come un’essenza interplanetaria fatta di scelte ed azioni intangibili che prima del 2027 si riveleranno… tipo il terzo mistero di Fatima. E non è mancato il solito Castoro LIXIO, di professione MASCOTTE lissonese, che fatica a materializzarsi e a concretizzarsi, quasi avesse paura dell’Assessore e della sua inconsistenza…

E infine l’assessore Oscar Bonafè, l’architetto assessore, un po’ più nervoso del solito, ha liquidato con una serie di tranquillizzanti risposte l’interrogazione sui lavori in piazza Mercato. Faremo, diremo, ce la faremo, useremo 3.300.000 euro di avanzo “post-buco”…Rimarchiamo però il fatto che mancasse un allegato alla risposta (e nessuno se ne era accorto) e che, tramite il Vicesindaco, abbiamo scoperto che il Dirigente neppure conosceva lo studio di architettura autore del progetto, incaricato con affido diretto rispetto ad una procedura sottosoglia (140.000 euro), dopo un invito individuale e una aggiudicazione a 139.950 euro…

Quindi: non lo conosceva il Dirigente, non lo conosceva l’Assessore ma su migliaia di nominativi di Milano è stato invitato proprio quello Studio; pensate un po’ che caso fortuito… E, nella risposta, Bonafè ha anche avuto modo di richiamare la solita storia della sinistra che pensa sempre male. Per fortuna ci ha risparmiato i salti da stadio (alla Tajani, per intenderci).

Insomma, il tempo delle risposte è stato tragicomico. Per Lissone, in effetti, più tragico che comico.

Interrogazione sulla riqualificazione del piazzale degli Umiliati
Risposta

Interrogazione sul gioco d’azzardo
Risposta

Interrogazione sulla situazione dei Medici di Medicina generale
Risposta

Interrogazione sulla mancata convocazione della VI Commissione
Risposta

Registrazione completa “Question Time” del 21 novembre 2025

Questa sera, Question Time

Questa sera alle 20:30 ci sarà il “Question Time”, una sessione riservata alle domande all’Amministrazione comunale.

Noi del Listone abbiamo protocollato 4 interrogazioni: abbiamo chiesto conto dei lavori di riqualificazione della piazza Mercato e della mancata convocazione della Commissione Politiche sociali, abbiamo richiesto i dati relativi al gioco d’azzardo nella nostra città e anche quelli della situazione attuale e futura dei Medici di medicina generale, sempre a Lissone.

Qui sotto potete trovare i test delle nostre interrogazioni e stasera potremo ascoltare le risposte che ci daranno gli assessori incaricati.

Anche le altre forze di minoranza hanno presentato numerose interrogazioni, tutte molto interessanti e che rispecchiano un sincero interesse per i cittadini e per la nostra città.

Vi invitiamo quindi a seguire il “Question Time”, in presenza o da remoto, così da poter ascoltare e farsi un’idea, concreta, di alcuni dei problemi e delle situazioni che interessano direttamente la nostra città.

Convocazione e ordine del giorno del “Question Time” del 21 novembre 2025

Interrogazione sulla riqualificazione del piazzale degli Umiliati

Interrogazione sul gioco d’azzardo

Interrogazione sulla situazione dei Medici di Medicina generale

Interrogazione sulla mancata convocazione della VI Commissione

L’attesa dell’ultimo viaggio

Lo avevamo scritto qui e abbiamo richiesto un accesso atti (il 6/11/2025). Avevamo anticipato, infatti, che al Cimitero di Lissone “i posti a terra” erano esauriti. Notizia vera, puntuale, circostanziata. E sappiamo anche il nome dell’ultimo cittadino che è riuscito a trovare il “suo” posto. Durante il  Consiglio comunale di giovedì scorso, invece, prima la Sindaca, poi il consigliere Matteo Lando ed altri di maggioranza, hanno sostenuto che la notizia fosse falsa, mendace, da irresponsabili.

Soprattutto Lando, dall’alto delle sue fonti di informazione, ha affermato con spavalda sicurezza che è tutto a posto: ci sono ancora 60 posti disponibili. Ora, il nostro caro Lando potrà far carriera nel suo partito, ma non qui a Lissone, dove c’è chi controlla, verifica e giudica.

Il nostro articolo sul Cimitero, infatti, (7 novembre) era proprio quello che ci voleva. Sì, perché i 30 posti (e non 60!) che sono improvvisamente comparsi (a parole) sono frutto di un intervento “straordinario” e anche “scomposto”.

In pratica, il 7 novembre sono stati creati alcuni “posti a terra” affiancandoli ai campi degli spazi “nuovi”. Una sorta di appendice del campo che si estende nelle zone di passaggio, potremmo dire. E gli altri? Sono stati identificati fra gli spazi vuoti presenti tra una tomba e l’altra. Per l’ultimo viaggio a Lissone siamo in overbooking… ma l’importante è far finta di niente.

Ricordiamo – soprattutto a chi parla ma di cimitero non ne sa niente – che le sepolture nei campi numerati hanno una durata di 30 anni, e se qualche “nuovo” defunto viene posato dove c’è uno spazio vuoto, poi si deve aspettare 30 anni per l’esumazione. E se nel frattempo vengono effettuati i lavori di esumazione (il che avviene con movimento terra e scavi) nella zona adiacente per scadenza dei termini, la stabilità e la sicurezza delle tombe “nuove” non sono certo garantite.

Diamo infine conto di una Determina dirigenziale (n. 1064 del 29/10/2025) che, pochi giorni prima del nostro articolo, stanzia ben 87.811,22 euro per creare nuovi posti e tutto ciò non fa che confermare la veridicità della notizia. Allora forse qualcuno non ha detto il vero, ma non siamo stati noi… Risulta anche che sulla questione ci sia stata una riunione tra la Sindaca, il Presidente Roberto Perego e il Dirigente… ma tutto è segreto, nulla trapela.

Certo, esternalizzare la gestione completa del Cimitero è stata proprio una bella pensata: niente problemi e niente responsabilità. E qui ci fermiamo, perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, e su questo tema, delicatissimo,  non ne abbiamo per ora alcuna intenzione.

 

La Giunta disgiunta

Ci concentriamo oggi sulla Giunta Borella, la squadra di governo locale che, ora più che mai, si presenta slegata, divisa, individualista. A parte le passeggiate propagandistiche e gli immancabili selfie, è evidente come sia una “Giunta disgiunta”, ove ognuno persegue il proprio obiettivo.

Si cominciò con lo scivolone iniziale di Ruggero Sala, allontanato e dimesso dalla Sindaca e, a seguire, i ben 3 vicesindaci – prima Sala, poi Camarda e infine Bonafè – nominati sì dalla Sindaca, ma scelti dalle forze di maggioranza fuori Lissone.

Ci sono poi le dimissioni che l’assessora Minotti cerca di dare da mesi e che la vedono già in uscita; il “rimpasto” programmato pare sia saltato per “colpa” di un articolo del direttore del Cittadino, Marco Pirola, che ha bruciato la notizia il 7 novembre.

Ma questa Giunta è anche disgiunta perché 3 degli assessori – Rossati, Alibrandi e Bonafè – non erano nemmeno candidati nelle ultime amministrative: nominati “dall’alto” dai partiti, usciti dal cappello come per magia… Alcuni non conoscono il territorio, altri nemmeno la materia (sic!).

Spiace vedere come stia naufragando l’azione di governo, trascinata da una Giunta individualista, tanto da dover piazzare la riqualificazione di piazza degli Umiliati (piazza mercato) come opera principale, con tempi ristretti e idee confuse. (Anticipiamo che su questo argomento faremo un approfondimento specifico perché, secondo noi, il rischio fallimento è altissimo).

Intanto tra litigi, rapporti tesi, idee “disgiunte” e mancato controllo, la situazione si fa sempre più critica e segnaliamo che anche il presidente del Consiglio comunale Roberto Perego (l’ormai ex Tutor) non riesca più a tenere nessuno, nemmeno il consigliere Daniele Fossati, suo compagno di lista, con il quale ormai pare si sia definitivamente disgiunto…

Posti esauriti

Carissimi lettori, quest’oggi vogliamo riportarvi una voce insistente che gira a Lissone in questi giorni. Pare che i “posti” al cimitero sino esauriti. Ci riferiamo ai “posti a terra”, quelli che finora potevano essere acquistati per una durata fissata dal Comune.

Sperando che la notizia non fosse vera, prima di scriverne ci siamo informati da operatori del settore, ma purtroppo pare che sia proprio così. La cattiva gestione – potremmo dire disastrosa, ma ci limitiamo per rispetto al delicato argomento – di alcuni ambiti amministrativi è arrivata a toccare anche il Cimitero locale.

Sembrerebbe che, al momento, sia disponibile solo il campo comune e qualche colombaro, nelle ultime file. Insomma, Borella & C. avevano detto di essere in difficoltà, tanto da organizzare un bando per delegare in toto la gestione del Cimitero a terzi, ma non pensavamo che fossimo così “alla frutta”!

L’assessore Gianfilippo Alibrandi, d’altra parte, ha già ampiamente dimostrato la propria inefficienza nelle Attività produttive e Commercio e nel Marketing territoriale ma, almeno sul Cimitero, non ci aspettavamo una tale sorpresa.

Speriamo che qualcuno dell’amministrazione ci smentisca, magari lo stesso Assessore, e che le voci che circolano siano solo inutili allarmi. Se invece così fosse, ci troveremmo di fronte al solito imbarazzante ritornello: colpa di “quelli di prima”, noi risolveremo la situazione, noi siamo il meglio.
Ma su una materia così sensibile e delicata, sarebbe veramente inaccettabile.