Approvato il PGTU

Dopo ben tre serate di discussione, il Consiglio comunale ha approvato il PGTU, cioè il Piano di Governo del Traffico Urbano. Questo documento è un aggiornamento del precedente e contiene una serie di modifiche alla viabilità.

A esempio: la via Don Carlo Colnaghi è prevista a senso unico in direzione della stazione ferroviaria, e la via per Santa Margherita – da Via Manara a via Buonarroti – sarà a senso unico, contrario a quello attuale.

Le idee e le azioni sono state proposte dai tecnici incaricati e fatte proprie dalla Giunta, che ha portato il Piano in Consiglio comunale per l’approvazione, ma in questo caso l’anomalia lissonese è rappresentata dalle “osservazioni” presentate dalla Lega.

Il partito che governa la città, che esprime il Sindaco e l’Assessore incaricato, ha dovuto protocollare le osservazioni tramite i consiglieri Sieli e Scotti. Ma anche alcuni militanti della Lega hanno presentato delle “osservazioni” al PGTU.

Insomma, per visibilità – o per ravvedimento – gli estensori si sono trovati “osservati” dai Consiglieri… Fa sorridere a raccontarlo ma è così. E cosa hanno “osservato”? Hanno chiesto rotonde, semafori ed hanno persino chiesto di non modificare alcuni sensi di marcia che sarebbero dovuti cambiare con l’attuazione del nuovo PGTU… Ma non lo saranno.

Se conosci il potente di turno ed abiti in via Vico, non cambierà nulla. E se a causa dei lavori nel Piazzale degli Umiliati (ad oggi non ancora iniziati seriamente…) ti inventi un semaforo in via Rossini (fronte Panettiere) una uscita con ben due cancelli di abitazioni private ed una nuova rotonda, puoi stare tranquillo.

E sulle nuove rotonde la maggioranza di Borella, che vota sempre senza nulla eccepire, questa volta ha addirittura esagerato: una in via Volturno/Matteotti, una via Besozzi/Matteotti e una anche in via Carducci/Diaz… Proprio quest’ultima rotonda, via Carducci/Diaz, sostituirebbe l’attuale impianto semaforico. Una scelta che, soprattutto nelle ore di punta e il sabato, rischia di creare ulteriori ingorghi anziché risolvere quelli già esistenti. Insomma pur di essere visibili e noti, avanti con le “osservazioni”…

Durante la votazione il Listone si è astenuto, per non “buttare” alcune scelte valide (tipo aumento ciclabili, zone 30 e piani particolareggiati) e anche perché il Piano di Governo del Traffico Urbano non ha coperture economiche e non ha progetti. Insomma, è solo un “desiderata” e in questi mesi (ormai siamo agli sgoccioli) vedremo che cosa sarà realizzato.

La mannaia prima ancora di cominciare

Settembre è arrivato e la prima seduta del Consiglio comunale ha già fornito materiale sufficiente per capire che il copione non è cambiato: quando una questione rischia di diventare davvero politica, ecco che arriva “la procedura” a mettere tutto a posto. Il tema del Luna Park della sagra lissonese ne è l’esempio perfetto.

A luglio, la richiesta di rinviare l’avvio dei lavori di Piazza Mercato – quanto bastava per salvare la Festa di Lissone – era arrivata da Daniele Fossati e la minoranza ha accolto con favore la proposta, ritenendo sensato discuterne. La Presidenza del Consiglio, però, dichiarò “non urgente” questo ordine del giorno e ora, quando finalmente l’argomento è arrivato in Aula, il cantiere è già stato consegnato per l’inizio lavori e quindi la maggioranza ha presentato in questo Consiglio comunale una pregiudiziale.

A cassare con orgoglio ogni discussione è stato Matteo Lando (Lega): ormai è troppo tardi, il contratto è firmato e il Comune non può più rinviare i lavori. È una nostra scelta di non fare le giostre quest’anno. Punto.

E qui sta il vero capolavoro politico: prima non se ne discute perché non ci sono i requisiti per discuterne, poi non se ne discute perché è troppo tardi per farlo. Veramente geniale!
Perché il punto non è stabilire qui se la pregiudiziale sia giuridicamente fondata. Il punto è un altro: chi ha deciso che quella questione non dovesse essere discussa quando era ancora politicamente discutibile? La risposta è scritta negli atti: il Presidente del Consiglio comunale, Roberto Perego.

È proprio qui che il Regolamento diventa una ghigliottina istituzionale e non serve più a ordinare la discussione, ma a stabilire preventivamente quali questioni possono arrivare al confronto e quali possono essere lasciate maturare fino a diventare, guarda caso, non più discutibili. Non è una questione di simpatie o antipatie, ma è una questione di metodo e il metodo produce un risultato politico preciso: la minoranza non viene necessariamente battuta nel merito, semmai viene privata del merito.

Tra i diversi interventi arrivati dai banchi della minoranza – tutti concordi nel sottolineare il problema – il notro consigliere Marino Nava ha centrato il punto: magari dietro questa scelta non c’era alcuna strategia. Magari. Ma il risultato è esattamente quello: quando finalmente si arriva in Aula, la decisione politica è già stata resa irreversibile dai fatti.

Dai banchi dell’opposizione è arrivata anche un’altra considerazione che merita di essere citata: la scelta di fare o non fare la Sagra era, prima di tutto, una scelta politica. Non si trattava di chiedere all’Amministrazione di violare un contratto, ma di domandarsi se fosse stato opportuno arrivare a quel contratto in quel momento. Una domanda che, se a luglio poteva ancora essere posta e discussa, a settembre, invece, la risposta era già stata scritta dal cantiere.
La politica doveva sostituirsi agli avvocati; invece gli avvocati si sono sostituiti alla politica.

Abbiamo già imparato la lezione nella prima seduta. Marco Fossati (Forza Italia) può continuare la sua personale crociata contro Bonaccini, il PD e, ormai per estensione, contro la sinistra tutta. Un’ossessione che sembra avere trovato nel Consiglio comunale il luogo ideale per essere coltivata con ostinata puntualità. Peccato che, mentre combatte le sue battaglie nazionali, a Lissone ci siano cittadini che aspettano risposte molto più prosaiche, semplicemente un medico di famiglia, una strada decente, un po’ di verde, una Sagra…

Per il resto, tranquilli, il regolamento provvede. A Lissone la politica può aspettare. La ghigliottina regolamentare, invece, è sempre puntuale.

Adesso basta!

Adesso basta! D’ora in poi vi querelo, voi millantate le notizie”. Durante il Consiglio comunale di lunedì 7 settembre, l’ex vicesindaco e assessore Giovanni Camarda ha così tuonato.

E ora che lui “si metterà di traverso” e ci querelerà, noi del Listone siamo preoccupati… Forse lo ha già fatto, perché ha anche affermato che “la misura è colma”. Sì, noi siamo proprio dei cattivoni perché riportiamo e scriviamo ciò che leggiamo nelle delibere di Giunta e nelle determine. E in ogni articolo indichiamo la provenienza delle informazioni.

Purtroppo, ora l’Assessore si è proprio stancato. E ci querelerà. Allora noi promettiamo di essere ancora più accorti. Se lui si sta preparando per essere candidato nel 2027, benissimo! Anche noi come Lista civica ci stiamo preparando…

Intanto, i nostri Consiglieri hanno richiesto l’accesso agli atti del Fuori GP e poi, documenti alla mano, faremo un bel riassunto di costi, contributi, rischi e piani di sicurezza. Il tutto senza “millantare” o fare illazioni, forse.

Tanto ci pensa Camarda e il suo seguito di assessori/e e consiglieri/e a ringraziare e a magnificare l’operato e il successo del Fuori GP.

Grazie Mario!

Vogliamo proprio dirlo: “GRAZIE MARIO!Mario Fargetta, famoso DJ, lissonese di nascita, ha regalato alla città un evento molto importante. Lui ha ringraziato Lissone, ma siamo anche noi lissonesi a ringraziare lui. E siamo sicuri che questo post “civico” gli arrivi.

Lo scorso venerdì sera la piazza IV Novembre era strapiena, con gente che saltava a ritmo di musiche anni 90/2000. E lui, con la sua camicia bianca, a fare da contraltare sul palco con uno schermo coloratissimo. La serata era di quelle “giuste” e la città era presente per divertirsi e condividere un’esperienza da raccontare. Ritmo e musica da numero 1!

Questa esperienza del “Fuori GP” è stata centrata, dimostrando che a Lissone si può divertirsi e stare bene senza eccedere. Una Lissone presente, colorata, viva, che traina persino il solito street food (stavolta pugliese).

Nonostante il torpore di questi primi 4 anni dell’amministrazione, con il vero assente e “bell’addormentato nel bosco”, l’assessore Gianfilippo Alibrandi, Mario ha dimostrato che, con la persona giusta e con il “clima” giusto, Lissone non ha nulla da invidiare a Monza, Vedano o Biassono. Speriamo che il successo di questo evento qualcosa possa insegnare…

Archiviamo dunque questa serata come “positiva”, anche se con un appunto alla sicurezza (i nostri consiglieri faranno accesso agli atti) e all’assessore Camarda, sempre da protagonista sul palco a filmare e fare selfie.

Grazie Mario e alla prossima!

Il camping di Biassono

La novità del “Fuori GP” lissonese è sicuramente la presenza di un Camping temporaneo per ospitare I tifosi del Gran Premio di Monza. È stato allestito in via Cilea, sul campo di calcio della struttura sportiva che ospita anche la piscina, ed è gestito – par di capire – da una società di Biassono, visto che le informazioni su tariffe, servizi, regolamenti, orari e prenotazioni sono disponibili sul sito www.biassonocamping.it .

Essendo il campo una proprietà comunale, immaginiamo che il servizio sia stato dato in concessione dal Comune stesso, e comunque noi faremo un’interrogazione per esaminare autorizzazioni, concessioni, servizi etc.

Avremo così l’opportunità di dare concreta trasparenza all’Assessore e al Dirigente di riferimento. Potremo capire come è stato scelto l’operatore, come è stato possibile occuparsi dei rifiuti, delle acque nere e grigie, garantire il servizio bar ed un punto ristoro e sapere quanto ha reso al nostro Comune questo insediamento provvisorio, purtroppo senza possibilità di collegamento alla rete elettrica.

Insomma, chiederemo e poi relazioneremo come al solito.

E buon Gran Premio!!

Arriva il “Fuori GP”

Parlando di “Fuori GP” ci si riferisce a tutte le iniziative e le manifestazioni che riguardano il “Gran Premio d’Italia Formula 1 di Monza”, in generale il mondo dei motori e che coinvolgono i comuni vicini e “collegati” alla corsa automobilistica. In questa occasione, anche Lissone si propone come comune attrattivo e come luogo ove godere di un evento sportivo che unisce la velocità alla passione per le auto e costituisce l’evento sportivo automobilistico più importante della Lombardia e dell’Italia.

Da sempre concordi a creare momenti aggregativi in città (come del resto per il FUORI SALONE del mobile), per trasparenza abbiamo esaminato la Delibera di Giunta n. 151 del 29 luglio 2026.

Siamo rimasti stupiti dallo straordinario impegno economico che la Giunta ha previsto e che viene richiesto dall’organizzazione degli eventi (in totale 59.000 euro) e anche dall’accettazione – da parte del Comune – di singoli contributi e sponsorizzazioni tecniche di enti pubblici (ad es. BrianzaAcque) oltre che di privati e piccole imprese.

In totale, le sponsorizzazioni arrivano a circa 16.000 euro e da parte sua il Comune, oltre a mettere a disposizione materiali e logistica, sostiene serenamente la spesa di oltre 43.000 euro a saldo.

Per questa occasione, a Lissone sono previsti momenti di musica, sport e aggregazione, mostre e giochi all’aperto. Oltre al solito Street Food regionale tanto caro all’Assessore Alibrandi…

Forse, (ma è una riflessione che quando si gestiscono denari pubblici va fatta) per 4 giorni di manifestazioni è stato previsto un investimento veramente notevole.  Ma sono scelte, e la ricerca di visibilità nell’ultimo anno di mandato comincia a farsi largo. L’occasione è molto ghiotta, soprattutto per qualche Assessore con alte mire elettorali, e quindi: via con la Pole Position della spesa sul FUORI GP!

Noi speriamo che i lissonesi si godano questo lungo weekend di sport (vedi programma) e che alla fine l’investimento risulti profittevole ed arricchente per la città. FORZA LISSONE!

1.000 e non più 1.000

Ci eravamo lasciati venerdì scorso con una anticipazione: “Dalla prossima settimana (…) ne leggerete delle belle, a partire magari da chi si dichiara “un uomo da 1.000 preferenze personali” … Potevamo disattendere la curiosità di qualche lettore e di qualche consigliere di maggioranza? Nemmeno per sogno!

Ma andiamo per gradi. La candidata Sindaca della destra lissonese nel 2027 dovrebbe essere di nuovo Laura Borella. Ha governato per un quinquennio senza brillare – per la verità non solo per colpa sua – ed è consuetudine che un “ciclo” contenga due lustri, dei quali il secondo almeno tentato. Probabilmente non vincerà, ma dovrebbe almeno tentare, magari evitando di fare mega fotocopie di assegni elettorali…

Si vocifera però che l’attuale sindaca ci stia ancora pensando e che la sua ricandidatura non sia poi così “automatica” (pare che ci siano malumori per la composizione delle squadre che dovrebbero comporre i partiti a sostegno di Borella, Vannacciani compresi).

E allora? Allora gli appetiti del potere, seppur locale, spingono a candidature spontanee e l’autocandidato in questione – già componente della attuale Giunta – pare che in più situazioni abbia affermato che, se non c’è Laura, tocca a me, ho 1.000 preferenze personali, vinceremo”, alludendo anche al fatto di poter contare sull’appoggio delle Associazioni lissonesi…

Ecco, bisognerebbe PRIMA attendere che Borella declini la sua candidatura e POI pensare al nuovo candidato. Ricordiamo che nessun candidato a Lissone ha mai ottenuto un risultato così notevole (la più votata come Consigliere è stata nel 2022 la nostra Concetta Monguzzi, con oltre 650 preferenze).

Inoltre, il candidato sindaco non può vantare le sue “preferenze personali” perché, al contrario dei Consiglieri, il suo nome non può essere indicato come preferenza sulla scheda elettorale…

Quindi il nostro Giovanni – lo chiameremo così, utilizzando un nome di fantasia – dovrà prima attendere che l’attuale Sindaca decida di non ricandidarsi e poi che la coalizione di destra scelga da quale partito debba provenire il candidato sindaco, tenendo conto di equilibri molto delicati.

A quel punto, potrebbe forse indicare a tutte le Associazioni delle quali sostiene di avere il sostegno il nome di due candidati (una donna ed un uomo); uno o due nomi li possiamo anche immaginare, ma vedremo cosa succederà.

Per ora, siamo a “1.000 e non più 1.000”!

28 di agosto e tutto tace…

Oggi è il 28 agosto e di uomini al lavoro per i lavori di riqualificazione del piazzale degli Umiliati… nemmeno l’ombra! La “piazza elettorale” ha visto finora solo l’arrivo di cartelli di cantiere, di divieti di sosta e di alcune recinzioni.

La proclamata fretta, per la quale “non si poteva aspettare”, ha ceduto il passo a una calma piatta, calma che indica che, forse, tanto pronti non erano…

Ora i giorni passano e speriamo che dai primi di settembre i lavori inizino, ma al momento la piazza è lì, vuota e immobile, ostaggio delle politiche di una destra lissonese che briga, fa e disfa nel (vano) tentativo di arrivare a consegnare la piazza riqualificata prima delle prossime elezioni amministrative.

Abbiamo già detto e scritto che quella è una “mission impossible” e sappiamo anche che molti cittadini contestano tempi, modi, scelte e volontà. Comunque, i 3 potenti di turno hanno deciso e non importa se alla fine i problemi saranno più grossi delle eventuali migliorie.

Intanto abbiamo saputo che in via Don Bernasconi e limitrofi, a causa del trasferimento del mercato, alcune aziende faticano ad aprire il lunedì mattina, faticano con il transito degli automezzi, per non parlare della difficoltà di chi deve recarsi presso la Casa di Comunità per prelievi, visite, appuntamenti…

Ma alla sindaca ed ai suoi fidi Bonafè e Camarda nulla importa: si va avanti (o indietro) così…

Dalla prossima settimana noi ritorneremo con i consueti 3 appuntamenti settimanali di notizie e anticipazioni sulla nostra città. E ne leggerete delle belle, a partire magari da chi si dichiara “un uomo da 1.000 preferenze personali”…

Il mercato trasloca

Come spesso succede, lo avevamo previsto, lo avevamo anticipato e si è verificato. Dal 24 agosto il mercato del lunedì si trasferisce nella sede temporanea di via Don Bernasconi-Schiapparelli-Manara, zona “Ospedale vecchio” di Lissone, nei pressi del “pratone”.

Parallelamente, nel piazzale degli Umiliati (ormai ex piazza mercato) sono comparsi una ventina di cartelli che vietano la sosta sull’area a partire proprio dal 24 agosto e fino a una non meglio precisata data di “fine lavori”… Anche in questo caso avevamo azzeccato la data, nonostante i vani annunci ufficiali che davano “a fine luglio” l’inizio dei lavori.

Con questa “edizione straordinaria” avvisiamo quindi i cittadini della nuova “location” del mercato (un’area identificata, si dice, dai commercianti e non dal Comune) e ribadiamo che la nuova “piazza elettorale” non sarà terminata prima delle prossime elezioni amministrative del 2027.

Fissato infatti il periodo elettorale (deciso dal Ministero degli Interni) tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027, anche se non si verificasse alcun imprevisto e nessun intoppo, secondo la tabella dei lavori l’inaugurazione non potrà avvenire durante questa legislatura.

La politica di Borella, Camarda e Bonafè, purtroppo, lascerà in carico alla nuova Giunta i problemi di gestione e di viabilità e, anticipiamo, anche la nuova organizzazione del Mercato, quando tornerà, e se tornerà.

E non dimentichiamo il capitolo “LUNA PARK”, ufficialmente annullato per il 2026 e con grandissimi interrogativi logistici e di fattibilità per il 2027.

Insomma, la “piazza elettorale” si potrebbe trasformare nella “debacle elettorale”. Per questo progetto i cittadini non sono stati né interpellati né ascoltati e d’altra parte la Lega (che oggi governa Lissone) anche a livello nazionale ormai non ascolta minimamente le indicazioni che provengono dalla base. Fanno e disfano, a loro piacimento…

Agosto, a Lissone

Ad agosto succede sempre qualcosa” … lo si usa dire negli ambienti finanziari, in quelli politici e in quelli amministrativi. Ma non a Lissone. Intanto oggi, 3 agosto, il mercato è sempre lì, al solito posto nel piazzale degli Umiliati. Secondo a quanto annunciato durante l’incontro informativo del 14 luglio in Biblioteca, i lavori dovevano iniziare a fine luglio; e invece no, data “bucata” e obiettivo fallito.

Di più: i validatori del progetto non hanno ancora dato l’ok e la ditta che eseguirà i lavori – come avevamo anticipato – inizierà a fine agosto. Noi avevamo pronosticato il 24. Staremo a vedere, ma spesso – ne converrete – ci azzecchiamo…

E se i lavori, come previsto, dureranno (almeno) 272 giorni, l’attuale Sindaca non farà certo in tempo ad inaugurare l’opera prima delle prossime elezioni amministrative.

E ad agosto, non succederà nulla neppure per quanto riguarda il candidato sindaco, sostituto di Borella nel caso decida di non ripresentarsi. Il problema è “Ruggero Sala e soci interni ed esterni“. Lui si dichiara pronto, “scalda i motori” e, quando finirà il suo incarico in Regione, ne vedremo e sentiremo delle belle nei confronti della Sindaca e della Coalizione uscente…

Qualcuno fa anche il nome del possibile sostituto di Borella. Azzardiamo il nome? Sarà, si dice, “un Giovanni”… Vedremo se a settembre uscirà allo scoperto e scavalcherà l’altro contendente omonimo…

Altre voci si spendono per un “nuovo polo” formato dai vannacciani di Stefano Arosio ed altre figure storiche locali…

Ma – tranquilli! – ad agosto non succederà nulla. Gli ormai ex “migliori” di Lissone, ad agosto, si riposano e anche lo story telling in stile meloniano è in pausa.

Buone vacanze a tutti e arrivederci a settembre! 

La Redazione del Listone