La violenza non risolve

Questo virus che torna a crescere ci ha resi ansiosi e stiamo correndo il pericolo di diventare anche disuniti: mentre a marzo il virus era un nemico da combattere a colpi di chiusure, misure sanitarie e morigeratezza, oggi la risalita dei casi di Covid (la fatidica e temuta “seconda ondata”) ha trovato un panorama sociale diverso, fatto di cittadini – se non impauriti o sfiduciati – addirittura arrabbiati.

Certo, il Covid ha modificato profondamente la percezione di sicurezza che avevamo, ma non dobbiamo dimenticare che le Istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali, stanno muovendosi nell’unica direzione possibile, ovvero la tutela del bene primario che è la Salute.

Lascia l’amaro in bocca assistere all’escalation di violenza agita da gruppi estremisti che, sfruttando e pilotando la sensazione di precarietà di molte categorie di lavoratori, si sono riversati per le strade delle grandi città vandalizzando e distruggendo vetrine, automobili e arredi urbani.

Bisogna prendere con decisione le distanze da questi vandali distruttori e non lasciarsi neanche lontanamente tentare dal richiamo della rabbia e della violenza come possibile via per una soluzione.

I Comuni ci sono: se ne ha riprova ascoltando le puntuali comunicazioni dei Sindaci (tra i quali il nostro Sindaco Concettina Monguzzi) e attraverso gli aiuti economici, messi a disposizione da Comune e Stato già durante la prima fase dell’epidemia.

Teniamo duro e ribadiamolo a tutti: la violenza non risolve nulla, il rispetto delle persone e delle norme sanitarie sono gli unici riferimenti ai quali un cittadino onesto deve attingere.

Molotov e violenza: il centro di Milano a ferro e fuoco (ilgiorno.it – 27 ott 2020)

Uno sforzo collettivo

Il DPCM emanato ieri e in vigore da oggi, appare a molti cittadini uno sforzo gravoso, richiesto in un periodo emotivamente ancora più instabile rispetto allo scorso marzo. Ci troviamo dunque a dover fronteggiare un altro periodo scandito da regole a tutela della salute, perché ormai è chiaro che nessun assetto sociale o economico può reggersi se non c’è la Salute.

Certo, come sempre ciascuno dirà la propria: provvedimenti “troppo restrittivi”, oppure “non abbastanza rigidi”, “non andavano chiuse le palestre” (o le piscine, o i bar o i cinema… a seconda della sensibilità e i gli interessi di ciascuno) e anche “ma perché i ristoranti aperti la domenica?” Ma tant’è, per ora è così e dovremo quindi pazientare e rimandare la frequentazione di sale giochi, sale teatrali, cinematografiche e concerti, palestre, piscine, centri benessere e così via.

Dopo tanta discussione, ora le scuole secondarie superiori adotteranno una didattica a distanza per il 75% delle attività mentre gli altri ordini di scuola continueranno con la modalità in presenza. Anche qui, tanti pro e tanti contro…

I disagi ci saranno per tutti, e per molti saranno anche e soprattutto di natura economica. Ancora una volta, non abbattiamoci: ce la possiamo fare e un passo dopo l’altro, adottando tutte le precauzioni di igiene e distanziamento che ben conosciamo, cercheremo di tener di nuovo testa a questo virus e ricominciare con un nuovo spirito.

E oggi, con coscienza civile, invitiamo anche chi ci sta intorno a rispettare le regole, per il bene di tutti.

 

Testo del DPCM del 25 ottobre 2020 (Governo.it)

DPCM_26-ott_schema

Sfumature di verde

Il Consorzio Parco Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale (GRUBRIA), ha vinto un bando regionale per la riforestazione del territorio brianzolo. L’ente parco si è infatti aggiudicato ben 612mila euro per la riqualificazione ecologica e paesaggistica di circa 20 ettari di terreni.

Lissone, che ne fa orgogliosamente parte, partecipa con due ettari: il primo è situato nell’area “ex collinetta”, di fianco al laghetto, mentre il secondo comprende l’area verde situata in via Bottego, all’ingresso del Bosco urbano,

L’obiettivo, per la nostra Amministrazione, è stato ancora doppiamente centrato: sarà riqualificato un polmone verde della nostra città e i lissonesi potranno così riscoprire e fruire di nuove aree verdi.

Secondo alcuni esponenti di minoranza, il GRUBRIA era un ente parco “inutile”. Infatti: tanto inutile che ha vinto un bando della regione Lombardia, regione a guida “verde lega”.  Un verde che, evidentemente, è distante dalla Lega lissonese che, ricordiamolo, è piuttosto un bel color mattone”….

Nuovi boschi nei Comuni del Parco GRUBRÌA (sito grubria.it – 22 ott 2020)

La giravolta

È recentissimo l’annuncio: il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha chiesto (e probabilmente otterrà) lo stop di attività e spostamenti dalle 23 alle 5 e la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana, a partire dal 22 ottobre, in tutta la nostra Regione.

In prima battuta il Governo si è detto favorevole a concedere ulteriori restrizioni ma, immaginiamo, sarà anche rimasto sorpreso dalla richiesta del governatore leghista. Da domani, quindi, assisteremo a questa “giravolta”, una scelta che indica un cambio di passo molto deciso.

Fontana, salviniano di ferro, anche in supporto alle diatribe concorrenziali nei confronti del “doge” Zaia, pare aver abbandonato la linea negazionista (o comunque salviniana) che da sempre minimizza la situazione, non indossa volentieri la mascherina e che, implicitamente, sostiene le ragioni dell’economia prima di quelle della salute.

Ora invece Fontana ha riconosciuto che la situazione in Lombardia è grave e ha agito, in concerto con i sindaci, per predisporre ulteriori chiusure e limitazioni, oltre a quelle già disposte nei giorni scorsi dal premier Conte per l’intera nazione.

Ora, può sorgere il dubbio se questa nuova stretta regionale sia una mossa di natura politica o invece di giusta tutela dei lombardi. Noi propendiamo per la seconda ipotesi, tenuto conto che, a detta degli esperti, la situazione in Lombardia non solo è grave, ma potrebbe veramente esplodere, con conseguenze molto più pesanti sia dal punto di vista sanitario che economico.

Sì, stavolta Fontana ha fatto bene, secondo noi, a fare una “giravolta”. Vedremo il mitico Matteo cosa farà e cosa dirà… Potrebbe anche dire che ora è giusto agire così! Lui, di “giravolte” è esperto, ne ha già fatte ben più di una!

DPCM del 18 ottobre 2020

La situazione in Italia, con oltre 11.700 contagi nella sola giornata di ieri, è decisamente critica e giustamente ieri sera, a brevissima distanza dal precedente, il Governo ha licenziato un nuovo DPCM. Le prescrizioni, gli obblighi e i divieti, vanno tutti nella logica del contenimento di assembramenti e riduzione dei rischi. Niente di clamoroso: nella situazione attuale la salute ha dovuto fare i conti anche con l’economia e con la limitazione della nostra libertà di azione e di movimento. Anche il ritardo della comunicazione di Conte fa intuire la difficoltà di riuscire a conciliare le esigenze delle diverse componenti.

Nel merito, la stretta riguarda:
– le riunioni pubbliche, annullate
– il conferimento ai Sindaci del potere di chiudere vie e piazze note per essere luogo di assembramenti
– gli eventi sportivi non nazionali, annullati
– il lavoro nella pubblica amministrazione, a distanza
– i congressi ed i convegni in persona, vietati
– le palestre avranno tempo una settimana per sanificare e stilare protocolli di sicurezza
bar, pasticcerie, ristoranti etc. potranno aprire dalle 5 di mattina fino alle 18, dopodiché si potrà solo servire al tavolo (con un massimo di 6 commensali)
riunioni solo a distanza
divieto sagre e fiere locali
Per la scuola un capitolo a parte: resterà aperta, con accessi scaglionati e con raccomandazioni in merito a gestioni locali che consentano alternanza.

Infine, resta fondamentale ribadire la necessità di utilizzare mascherine, mantenere il distanziamento e le procedure di igiene.

Insomma, dobbiamo essere attenti e accorti perché è ormai chiaro a tutti che, se i numeri non caleranno, le restrizioni saranno ancora maggiori…

Testo completo del DPCM del 18 ottobre 2020

Un supporto sportivo

È di ieri il comunicato stampa dell’amministrazione comunale lissonese: la Giunta ha deliberato il raddoppio della somma destinata al supporto delle associazioni sportive della nostra città. Ecco un altro segno tangibile dell’attenzione a chi permette di praticare sport, soprattutto ai nostri ragazzi, svolgendo anche un’azione educativa: è stata stanziata una somma di circa 120.000 euro che sarà distribuita entro la fine dell’anno.

Dopo il maxi-aiuto al mondo delle partite Iva, arriva ora un aiuto economico concreto a sostegno delle società sportive.

Come i nostri lettori ben sanno, ci sono parecchie opere in corso e appena concluse che riguardano l’ambito sportivo (palazzetto nel quartiere Don Moscotti, campi da calcio in via Beltrame, palestra della scuola Farè, parete di arrampicata presso la scuola Buonarroti) ma in questo anno 2020 particolarmente difficile, un ulteriore contributo è a dimostrazione di un interesse e una vicinanza dell’amministrazione al tessuto sportivo della città.

A noi questo provvedimento oggi sembra più che mai opportuno: una boccata d’aria per le associazioni sportive in modo che possano proseguire con più tranquillità nelle loro preziose attività di sport e svago a vantaggio dei lissonesi

Attività 2020 delle Associazioni sportive: raddoppia il contributo comunale (Comunicato stampa – 15 ott 2020)

Nuovo DPCM, istruzioni per l’uso

Lo stavamo aspettando e puntuale è arrivato: il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è stato firmato il 13 ottobre e resterà in vigore fino al 13 novembre. Contiene nuove misure per il contenimento del coronavirus che impatteranno ancora una volta direttamente sulla nostra Amministrazione e sulla vita dei lissonesi. Con la solita tempestività, già da ieri pomeriggio il Comune ha diffuso un semplice schema riassuntivo dei principali obblighi, divieti e raccomandazioni rivolte alla cittadinanza.

Il nuovo DPCM va a disciplinare in particolar modo il “tempo libero” delle persone: dalle attività sportive alle uscite serali in ristoranti e locali, momenti in cui si tende ad “abbassare la guardia” e ad aumentare di conseguenza il rischio di contagio. Anche la nostra Polizia locale, in ottemperanza a quanto previsto e su segnalazioni di cittadini, sta intensificando i controlli nelle attività commerciali per mantenere sempre alta l’attenzione per la sicurezza di tutti.

Il nuovo decreto va inoltre a disciplinare anche eventi e sagre e dobbiamo sottolineare che la nostra Amministrazione è stata ancora una volta lungimirante, prendendo da tempo la decisione – seppur impopolare – di annullare le consuete manifestazioni che fanno da contorno alla sagra cittadina. E ben ha fatto, perché anche a Lissone – secondo i dati riportati dalla dashboard Covid di Regione Lombardia – negli ultimi 7 giorni, si è verificato un sensibile aumento di tamponi positivi, con una progressione che riflette, purtroppo, l’andamento nazionale: 2, 2, 9, 2, 9, 1, 16 casi.

Auguriamo una buona festa di Lissone a tutti i cittadini: sarà una festa anomala, senza le giostre e i “grandi pranzi” in famiglia (la raccomandazione è quella di non ricevere in casa più di sei familiari o amici non conviventi) ma sarà “in sicurezza”, e di questi tempi è una cosa importante. Con un po’ attenzione e di buon senso ce la possiamo fare, anzi: ce la dobbiamo fare!

Coronavirus, DPCM del 13 ottobre 2020 (Sito Comune di Lissone – 13 ott 2020)

Don Giuseppe Caimi

Semplicemente “Don Pino”: ecco come la Comunità lissonese conosceva Don Giuseppe Caimi, già parroco della Comunità Pastorale da lui stesso fondata. È scomparso venerdì, a Seregno, dove ormai riposava da tempo. Un uomo che era un vero e proprio leader, e tante sono state le dimostrazioni di stima e riconoscenza sui social ed espresse al suo funerale, celebrato sabato a Seregno.

Il Listone porge le condoglianze alla sua famiglia e a tutti coloro che don Pino ricordava nelle sue preghiere. Un altro pezzo della nostra storia cittadina che se ne va, e siamo consapevoli di quanto la sua attività svolta negli oltre 15 anni di permanenza a Lissone, abbia di fatto lasciato un segno nella storia della comunità lissonese.

Quindi condoglianze e un sincero ringraziamento per tutto ciò che generosamente ha fatto per le Parrocchie, la città e per chi ha collaborato con lui. Buon riposo, don Pino!

E’ morto l’ex prevosto di Lissone (Il Giorno – 10 ott 2020)

Addio ad Arturo Monguzzi

ll Listone si stringe attorno al nostro Sindaco: è mancato ieri sera, infatti, Arturo Monguzzi, il papà di Concetta.

Arturo, lissonese doc, è stato da sempre parte attiva della nostra comunità: la sua vita è stato un esempio di come si possa contribuire allo sviluppo della famiglia, dell’associazionismo, del volontariato, dell’impegno politico e della cultura della fede. Aveva uno sguardo ampio sulle cose e delle vedute mai limitate. Noi lo ricorderemo così, quasi come un’icona della nostra città.

Ora buon viaggio, e che dorma il sonno dei giusti.

Le 5 stelle della Lega

Lo diciamo da tempo e ormai è chiaro a tutti: in Consiglio comunale il Movimento 5 Stelle è offuscato, fagocitato e segue senza troppi problemi i “diktat” della Lega lissonese.

Certo, è abbastanza normale che le forze di minoranza si alleino contro chi amministra e decide, spesso buttandola in rissa, denigrando e sempre dichiarando la propria insoddisfazione (e la Lega è maestra in questo!) ma dal Movimento 5 Stelle non ci aspettavamo una “sudditanza” così esplicita. Non era certo così durante il loro primo mandato: l’ex consigliere Emanuele Sana era certo severo e critico nei confronti dell’Amministrazione, ma sempre con uno spirito “indipendente”. L’attuale consigliere Piermarco Fossati, invece, no. Lo si vede nelle votazioni, nelle discussioni, nei fraseggi interni ma anche negli atteggiamenti di derisione, nelle grida.

Ad ulteriore riprova, vogliamo anche sottolineare l’assenza – gravissima, a nostro parere – dell’articolo a firma 5Stelle dall’informatore Comunale appena distribuito a tutte le famiglie di Lissone. Uno spazio a disposizione del Movimento, un’opportunità per comunicare, criticare, proporre, suggerire, mettere anche solo una presentazione ai propri elettori. Hanno (o forse “ha”, dato l’isolamento dell’attuale consigliere 5 Stelle) invece preferito non scrivere nulla, esattamente come hanno fatto Lega e Fratelli d’Italia.

Così distante dai cittadini le 5 Stelle non lo sono mai state. Peccato, a Lissone, Movimento 5Stelle “NON PERVENUTO”.