Il migliore

Tra poco comincerà la campagna elettorale e in quell’occasione ciascuno potrà dare il meglio (o il peggio) di sé. A Lissone c’è un consigliere comunale che si distingue: è il più bravo, il migliore e sa tutto, un vero fenomeno. Ma si dice anche che i suoi alleati di minoranza lo abbiano già “sorpassato” e non sarà lui il candidato sindaco a Lissone per il centrodestra: troppo manager, troppo professore, troppo tutto.

Forte delle sue conoscenze a 360 gradi, durante il Consiglio comunale è riuscito a dire cose inenarrabili sul Recovery plan: naturalmente lui avrebbe fatto altro, e sicuramente meglio. Ma allora perché non ha vinto le elezioni, e perché anche fra i suoi colleghi di minoranza, a volte, è malsopportato? L’altra sera, durante il suo intervento, erano tutti affaccendati a fare altro: qualcuno assente, qualcuno fuori dall’aula, alcuni indaffarati al cellulare…

Noi non sappiamo perché; certo gli auguriamo di avere un risultato migliore la prossima volta, e magari di essere davvero lui il candidato Sindaco per tutto il centro destra, un centro destra che spazia da Meloni-Salvini a Berlusconi e anche Civici di destra. Nel caso, ne vedremo delle belle. Forza Roberto, e ricordati che sei il migliore, the best!

P.S. A scanso di equivoci, precisiamo che questo è un articolo ironico. Perché anche i campioni, a volte, possono fraintendere…

L’assenteismo vola basso

Ieri, mercoledì 28 luglio, si è svolta la seduta consiliare con all’ordine del giorno a concessione della cittadinanza onoraria della Città di Lissone a Patrick Zaki e al Milite Ignoto. Per regolamento, per questo tipo di votazione richiede il voto favorevole di almeno i 3/4 dei Consiglieri, nel nostro caso 19 su 24. Ma la seduta, in meno di mezz’ora, è stata prima sospesa e poi chiusa.

Come mai? Semplice: i Consiglieri di maggioranza erano tutti presenti mentre le postazioni di quelli di minoranza e del Gruppo misto erano desolatamente vuote tranne tre (Meroni, Fossati A., Fossati P.). In questo modo, anche in caso di voto favorevole da parte di tutti i 17 presenti, non sarebbe stato possibile raggiungere il quorum previsto. Una vera e propria diserzione: non un voto contrario o favorevole, proprio una diserzione perché tutti sapevano dei due argomenti all’ordine del giorno e del quorum necessario per la loro approvazione.

Sappiate, cittadini, che chi avete eletto per rappresentarvi sotto i simboli di Forza Italia, di una parte della Lega Nord, di Lissone in Movimento, di Fratelli d’Italia (Sala fece il “salto” opportunistico da una lista civica al partito della Meloni), ieri sera non si è presentato in Consiglio comunale. Sappiate che è venuto meno al suo compito primario, cioè di esprimere la voce degli elettori avendo sempre come fine il bene della città. Infatti le numerose assenze (non sappiamo esattamente quante e quali strategiche) hanno di fatto impedito la discussione e la votazione degli argomenti all’ordine del giorno. La maggioranza ha poi proposto di devolvere il gettone di presenza in beneficenza, e così i nostri mitici assenti – bontà loro – potranno anche raccontare del “bel gesto”.

Il Listone, presente e attivo nella presentazione della proposta per la cittadinanza onoraria a Zaki e al Milite ignoto, esprime grande delusione per il modo di fare politica che alcuni consiglieri di minoranza continuano a praticare, soprattutto coloro che si presentano come veri cultori della democrazia.

Ieri sera si sarebbe parlato di DIRITTI e qualcuno – in linea con alcuni esponenti politici – ha deciso di voltarsi dall’altra parte. Noi invece non ci voltiamo e riproporremo i due argomenti in un prossimo Consiglio comunale: siamo in prima fila, ci mettiamo la faccia e cerchiamo così di non tradire il nostro mandato elettorale con la presenza in aula e con la preparazione e l’approfondimento dei temi in discussione. Altri invece no: assenti e colpevoli.

Lissone, consiglio comunale al voto per la cittadinanza onoraria a Patrick George Zaki (IlCittadinoMB.it – 22 lug 20219

Consumo di suolo… che non c’è più

Nel biennio 2019-2020, nei comuni di Arcore e Muggiò vi è stata un’impennata di consumo di suolo  (Fonte Ispra); a Lissone, invece, gli ettari di suolo consumati in tale biennio sono stati 0,70, cifra significativamente minore rispetto ai valori di Arcore (2,74) e Muggiò (3,85).

Nonostante questo, Lissone rimane sempre il comune lombardo più cementificato (71,3 % del suolo), ma la bassa percentuale di consumo di suolo di questi ultimi anni è un chiaro indicatore di come l’Amministrazione Concetta Monguzzi si sia concretamente impegnata, dal 2012 ad oggi, nel ridurre le costruzioni su terreno verde.

Tantissimi, purtroppo, furono i terreni a verde agricolo resi edificabili dalla vecchia amministrazione Lega-PDL tra il 2011 ed inizio 2012 e alcuni dei permessi concessi all’epoca non sono stati ancora sfruttati.

L’amministrazione Monguzzi, già durante il suo primo mandato, cancellò 29 dei 31 ambiti di trasformazione ed eliminò la possibilità di costruire su terreno verde agricolo: in pratica, tagliò le gambe alla realizzazione di ben mezzo milione (!!) di metri cubi di nuove costruzioni.

Valorizzazione dell’esistente (es. recupero ex area Motta), contrasto alle costruzioni su terreno vergine, tutela del verde (es. annessione del Bosco Urbano al parco GrùBrìa e Regolamento del Verde), sono i capisaldi che hanno guidato le azioni della Giunta Monguzzi.

Quello 0,70 non è solo un numero, ma un’ulteriore riprova di una visione orientata al benessere cittadino, anche attraverso la cura dell’ambiente urbano.

Presentazione del Rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici. Edizione 2021” (Ispra – 14 lug 2021)

Documento di Piano – Aree di trasformazione (rese edificabili) durante l’amministrazione Lega-PDL

Documento di piano – Amministrazione Monguzzi 2012-2017

Le associazioni, una risorsa per la nostra città

Con una delibera della scorsa settimana, l’Amministrazione comunale ha erogato circa 300.000 euro di contributi straordinari alle associazioni del territorio. Il Covid-19 rischiava infatti di depauperare il tessuto dell’associazionismo lissonese: spese straordinarie, mancati versamenti associativi, impossibilità di trovarsi, nessuna manifestazione…

In questo clima, bene hanno fatto il Sindaco Monguzzi e la Giunta a promuovere un vero e proprio “ristoro” per le associazioni in difficoltà. Stabiliti i requisiti e gli importi complessivi, il lavoro è stato pressoché automatico.

Tutte le informazioni sono nel comunicato stampa allegato, ma quello che ci preme sottolineare è che era necessario che le associazioni lissonesi fossero sostenute perché devono continuare a “tenere”: sono uno dei punti di forza della nostra città.

Chi nel volontariato, chi nello sport, chi nell’emergenza sanitaria, e poi i Vigili del fuoco, la Protezione civile, la Croce verde e così via… ciascuno nel proprio ambito, tutti si impegnano attivamente e si pongono al servizio della città e dei cittadini.

Una nota importante: la concessione straordinaria di contributi alla Croce Verde lissonese (circa 90.000 dei 300.000 euro stanziati) è a rimborso delle pesanti spese sostenute lo scorso anno durante l’emergenza Covid e per l’acquisto di due nuovi mezzi di trasporto che saranno anche a ricordo della preziosa e indispensabile attività svolta durante la pandemia.

Emergenza Covid-19: contributi straordinari per oltre 297mila euro (Comunicato stampa – 14 lug 2021)

Un autogol… social

Evidentemente c’è chi, per un consenso in più (un like oggi che potrebbe diventare un voto domani…), è pronto a distorcere i fatti, commentare e provocare. Pensiamo sia questo  il caso di I.O. (scriviamo solo le iniziali per decenza, sua) che legge – non si sa dove – e capisce (male) che a Lissone verrà installato un maxischermo in Piazza Libertà per trasmettere la finale degli Europei 2021, creando così una situazione che “incentiva assembramenti e contagi”.

E allora, come un fulmine, I.O. posta la “sua” notizia su un gruppo lissonese con oltre 22mila iscritti. Le informazioni che fornisce sono sbagliate? Non importa. Dà un’informazione errata e alcuni mettono il loro like, ingannati?  Non importa. Subito partono i commentatori seriali che aizzano e costruiscono il livore ed il giudizio su un post errato.

Poi, finalmente, qualcuno interviene chiarendo i termini della questione: 1) il maxi schermo è situato nel cortile (recintato) della scuola Buonarroti, dove si svolge normalmente il cinema all’aperto – 2) ci sono 199 posti a sedere, distanziati – 3) c’è la prenotazione obbligatoria e all’ingresso saranno seguiti i protocolli anti covid.

Ma nei suoi post I.O. è sempre critico, giudicante, severo. Addirittura, incita ad intervenire e, in risposta, un altro cittadino “di Santa”, scrive: “andiamo in Comune e buttiamoli fuori….

Noi del Listone siamo in imbarazzo a leggere certi messaggi/commenti da parte di chi (come I.O. e P.R.) era candidato  nella scorsa legislatura, e anche di altri che probabilmente si candideranno alle Amministrative del 2022.

Noi auguriamo a Lissone tutt’altro: servono persone che capiscano, quando leggono!

P.S. All’invito di G.R. a cancellare il suo post, I.O. ha risposto: “non elimino nulla il senso è non assembramenti punto e stop”. Manco a dirlo, poche ore dopo il post è sparito…

Maxi schermo alla scuola Buonarroti

Maxi schermo alla scuola Buonarroti, 11 luglio 2021 – ore 20:50

Palazzo Terragni tricolore

Piazza Libertà, 12 luglio 2021 – ore 00:30

Una mozione è anche il suo contesto

Un tema importante, un problema serio ed attuale quello presentato in una mozione l’altra sera in Consiglio comunale: religione e integrazione, tradizioni e abusi. Un tema a cui l’amministrazione si è sempre dedicata con interventi mirati e concreti ma che questa volta non ha trovato l’approvazione in Consiglio. E’ giusto, quindi, chiarire il motivo per cui – può sembrare incredibile – la maggioranza ha bocciato la mozione.

La mozione, secondo noi, non era contestualizzata nel territorio lissonese, territorio ove le azioni per favorire l’integrazione e lo scambio culturale non sono mai mancati (Festa dei popoli, mediazioni culturali nelle scuole, corsi di italiano per stranieri, per esempio). Nessun cenno, invece, al lavoro pluriennale fatto, ai progetti già in corso tesi a favorire l’integrazione, alle iniziative concrete di accoglienza più volte messe in campo dal Comune; una mozione così fatta non poteva incontrare il nostro consenso.

C’è da aggiungere che la mozione presentata dalla Consigliera Ratti (eletta nelle liste Pd e ora nel Gruppo misto che sostiene l’amministrazione) non è stata prima presentata, condivisa e discussa tra i gruppi di maggioranza. In una situazione del genere i consiglieri di minoranza, rappresentanti di partiti politici tutt’altro che teneri su certe tematiche, hanno invece votato a favore: il focus non era più l’integrazione ma una mera questione di politica.

E’ stata un’opportunità persa, ma con responsabilità precise. Il nostro consigliere Mariani, dopo il Sindaco, ha chiesto di ritirare la mozione per poterla ripresentare più compiuta, più efficace e più contestualizzata sulla nostra città. La consigliera Ratti avrebbe però preteso un “impegno” (scarsa fiducia?) per ritirarla. Ma a questo punto il Presidente del Consiglio Talarico, inspiegabilmente (almeno per noi), ha deciso di non consentire il ritiro della mozione e di metterla in votazione, con l’ovvia e prevista bocciatura.

Mozione bocciata, quindi, ma per noi – ci teniamo a rimarcarlo – non è bocciato il tema: la discussione, la necessità di lavorare e interagire con altre culture sono azioni fondamentali e indispensabili. Solo insieme potremo farcela. Solo “insieme”, parola forte da mettere in pratica, soprattutto in Consiglio comunale.

Mozione “Azione di contrasto alle violenze familiari e claniche” (16 giu 2021)

L’erba del vicino? Uguale!

Lunedì scorso il Sindaco di Monza e l’Assessore alla mobilità hanno inaugurato una nuova pista ciclabile di 860 metri (255 mila euro) che si collega anche con altre due già esistenti. Nel comunicato stampa si legge: “La mobilità sostenibile è nel nostro programma elettorale. La pandemia ha solo accelerato un percorso che avevamo già iniziato”. 

Spesso e volentieri la nostra Amministrazione è stata distante dalle scelte attuate dal Comune di Monza, a guida centrodestra; questa volta, invece, le due amministrazioni sono sulla stessa lunghezza d’onda. Anche a Lissone, infatti, è in corso la realizzazione della ciclabile lungo viale Martiri della Libertà e sono in programma il completamento della Pacinotti (che partirà a breve) e il collegamento tra via Copernico e via Carducci che si connetterà con la ciclabile lungo la SS36.

Ma anche questa volta le minoranze lissonesi – ad eccezione dei 5stelle – la pensano in modo diverso, hanno idee diverse e “migliori” e non condividono gli sforzi dell’Amministrazione locale, e neppure le indicazioni di Regione Lombardia che invece incentiva la mobilità dolce. Taluni, poi, ringalluzziti in previsione della prossima tornata elettorale del 2022, sostengono che le ciclabili rechino danno ai negozi e alle imprese perché tolgono parcheggi, riducono la dimensione della carreggiata e non sono utilizzate da nessuno…

Questa volta chissà cosa diranno ai loro “compagni” di Monza. Di solito “l’erba del vicino è sempre più verde”, ma non in questo caso, non oggi e non a Monza.   

Via Fermi: inaugurata la nuova ciclabile (Comunicato stampa del comune di Monza – 7 giu 2021)

No agreement? No Party!

Interessante l’idea di democrazia del consigliere Roberto Perego. Sì, ma al contrario. Il vociferato (anche se noi non lo crediamo affatto) prossimo candidato sindaco del centrodestra, ha di nuovo dimostrato una grande miopia. Sarà pure “un campione coi numeri”, ma per il resto ci sembra ben lontano dall’avere una visione generale delle cose e delle situazioni.

Ci riferiamo al recente post su Facebook dal titolo “Non riescono neanche a mettersi d’accordo sulle piccole cose”. Durante il Consiglio comunale di mercoledì scorso sull’argomento del bilancio, arrivata la mezzanotte, i consiglieri del Listone hanno votato per continuare comunque la discussione: è una posizione lecita, così come è lecito che altri abbiano votato per la sospensione dei lavori. I consiglieri del Listone, infatti, votano in autonomia: votano se convinti e votano sull’argomento, non su accordi.

Nella minoranza – come si evince dal post di Perego – evidentemente ci si accorda e si seguono gli “ordini di scuderia” (quelli del capo indiscusso, non i suoi…). Forse non sono molto chiari e concetti di libertà e democrazia, se tutto (anche una sospensione dei lavori) deve essere concordato.

Comunque tutto questo – contrariamente a quanto insinua Perego – nulla ha a che vedere con la designazione del futuro candidato sindaco per il centrosinistra. Ma visto che siamo in argomento, se poi sarà proprio lui il fatidico candidato (per il centrodestra, naturalmente…) speriamo che gli accordi che siglera’ non siano troppo insopportabili per gli elettori!

5 Stelle soddisfatte

Giovedì 27 maggio il Consiglio comunale si è riunito per il consueto “Question time”, una sessione riservata a domande e risposte. Il Movimento 5 Stelle, tramite il proprio consigliere Pier Marco Fossati, ha posto una domanda interessante: voleva sapere la situazione degli immobili comunali (scuole, palestre, edifici pubblici di residenza …) in relazione alle norme di sicurezza, quali interventi sono stati effettuati dal 2012 ad oggi dall’Assessorato competente (quello di Marino Nava per capirci) e quelli previsti nel prossimo biennio 2021-2022.

L’assessore ha relazionato in modo dettagliato della situazione attuale, degli investimenti fatti, della progettualità messa in campo dagli uffici, dei passi in avanti eseguiti. E senza mai citare – diciamolo pure – il passato, cioè prima del 2012.

Una risposta completa e articolata di una ventina di pagine (compreso l’elenco di tutti gli immobili comunali) che è anche una fotografia dello stato dell’arte e del grande impegno messo in campo.

Alla fine, il consigliere 5Stelle che ha posto la questione si è detto “soddisfatto”. Anche noi riconosciamo che la domanda era davvero interessante e l’intento era costruttivo, non polemico come invece troppo spesso succede. In questo caso vi era un interesse più alto di quello politico: la ricerca di informazioni per la sicurezza e la salute dei cittadini.

Ci auguriamo che i 5Stelle continuino a mantenere una posizione più autonoma e propositiva rispetto al resto della minoranza, operando per essere effettivamente al servizio della città e dei cittadini.

Interpellanza edifici comunali (27 mag 2021)

Risposta interpellanza edifici comunali (27 mag 2021)

Prime avvisaglie di campagna elettorale

Mercoledì sera in Consiglio comunale si è avuto il sentore che, tra le file della minoranza, la campagna elettorale stia scaldando i motori. Durante la discussione per l’approvazione del bilancio 2020, Ruggero Sala è stato prima “censurato” e poi “invitato ad uscire dall’aula” dal Presidente del Consiglio Elio Talarico.

E questo capita, purtroppo. Ma quello che ancora non era capitato è che, al suo rientro in aula per la votazione, l’esponente di Fratelli d’Italia si sia messo a gridare con veemenza perché i suoi “alleati/compagni” di minoranza non l’hanno aiutato/difeso/seguito in questa situazione. Insomma, scontro diretto con il vero capo della minoranza (Meroni) e anche parole pesanti nei confronti di Forza Italia e dei due consiglieri presenti, Fossati e Lo Faro. Ma anche Roberto Perego (liste civiche) ha avuto anche lui le sue belle “perle”…

Chissà se si stiano scaldando i motori, chissà se Sala vorrà fare il candidato sindaco per il centrodestra, e chissà se gli altri glielo concederanno…

Per ora, di certo, la leadership del rappresentante in consiglio della Giorgia nazionale sembra non esista, anche se avrebbe il traino di un partito che oggi è forte, l’esperienza e – forse – anche la voglia. Stiamo a vedere, non manca molto…