Uniti contro le minacce

Immagini macabre e messaggi intimidatori sono stati più volte recapitati negli ultimi due mesi al Sindaco di Ornago, Daniel Siccardi. Il tutto firmato con un inquietante pseudonimo: Freddy Krueger.

Nei giorni scorsi Siccardi ha deciso di dire basta e di rendere nota la vicenda e così sabato 1° maggio 30 sindaci della Brianza, in veste ufficiale con fascia tricolore, si sono ritrovati ad Ornago per una manifestazione – pacifica e rispettosa delle regole anticovid – per esprimere piena solidarietà al sindaco di Ornago. In rappresentanza di Lissone, era presente il nostro sindaco Concettina Monguzzi.

Ci vogliono coraggio e unità di intenti per contrastare il meccanismo perverso delle minacce anonime, e rincuora sapere che tanti sono stati i Sindaci che si sono ritrovati sabato mattina accanto al collega oggetto di minacce. Ci ha lasciati però perplessi l’assenza del sindaco di Meda nonché Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio; vogliamo sperare sia stato per gravi motivi che non sia stato presente in un’occasione così significativa.

L’intento della manifestazione era anche di denunciare e interrompere i discorsi di odio e/o l’omertà dai quali hanno origine certe intimidazioni e di fornire supporto morale e concreto alla vittima, in attesa siano individuati i “persecutori”.

Proprio per questo il Listone si unisce virtualmente alla concreta presenza del Sindaco Concetta Monguzzi, in solidarietà al Sindaco di Ornago Daniel Siccardi: perché l’odio cessi, servono impegno e solidarietà.

Ornago, mesi di minacce al sindaco. La firma: Freddy Krueger (Il Giorno.it – 28 apr 2021)

Ornago: solidarietà di sindaci e istituzioni a Daniel Siccardi vittima di minacce (CittadinoMB.it – 1 mag 2021)

La Brianza non deve essere muta, sorda, cieca

Non ci si può credere! Nel Consiglio comunale di venerdì scorso, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia non hanno condiviso l’ordine del giorno presentato dal nostro Consigliere Massimo Mauri che proponeva l’adesione del nostro Comune all’associazione di volontariato “Brianza SiCura”.

La finalità di Brianza SiCura è il “contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso e al fenomeno della corruzione, per una permanente diffusione della cultura della legalità. E di contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione e di diffusione di una cultura di legalità ne abbiamo bisogno, anche a Lissone. Servono informazione, formazione e sensibilizzazione.

Durante la discussione in aula, le parole di Fabio Meroni e Ruggero Sala hanno lasciato l’aula attonita e sbigottita: riferimenti personali contro il presidente di Brianza Sicura (Roberto Beretta) e farneticazioni circa il fatto che “a Lissone la mafia non esiste”. E anche che questo tipo di criminalità da noi sia il frutto di soggiorni obbligati e che non si debbano dare contributi ad associazioni come questa…

Sì, siamo ancora alla classica politica della scimmietta: non vedo, non sento, non parlo. Esattamente il contrario di quello che era il senso dell’Ordine del giorno presentato da Mauri, a nome di tutta la maggioranza.

La proposta, dopo analisi e discussione, è stata comunque approvata ma con la clamorosa astensione della Lega e addirittura i voti contrari di Fratelli d’Italia e Forza Italia!

La criminalità organizzata vince se non se ne parla, se non ci si organizza… e anche se non si vota per non prendere posizione!

Ordine del giorno “Associazone Brianza SiCura”

Divisi anche sulla sicurezza

Ieri sera è stato approvato dal Consiglio Comunale, per il terzo anno consecutivo, il “Patto locale di Sicurezza urbana” tra i comuni di Lissone, Muggiò e Desio. È stato approvato nonostante l’astensione della minoranza e l’assenza dei 5Stelle.

Questo patto è il risultato dell’ottima sinergia che si è creata fra i rispettivi corpi di Polizia Locale e che permette di attuare attività di “mutuo soccorso”, anche attraverso la condivisione di strumentazioni e attrezzature che richiedono professionalità specifiche (ad esempio droni, telecamere nascoste, dispositivi per il controllo ambientale e del traffico).

Grazie a questo patto di collaborazione, negli scorsi anni nei tre Comuni è stato possibile aumentare il controllo del territorio con il pattugliamento serale, sono stati effettuati corsi formativi e di aggiornamento, si sono potute svolgere in sicurezza alcune manifestazioni cittadine (coppa Agostoni, festa patronale, festa dell’uva…) e si sono risolte situazioni di emergenza sul nostro territorio (ad esempio allagamenti stradali).  Una collaborazione necessaria e proficua, dunque, per migliorare la sicurezza urbana e la vivibilità cittadina.

Ciò che lascia sbalorditi è il voto di astensione di Lega e Fratelli d’Italia, che della “sicurezza” hanno sempre fatto il loro cavallo di battaglia, soprattutto a livello nazionale.

Forse che la sicurezza di Lissone sia meno importante di quella di Roma? Evidentemente i rappresentanti nostrani della Lega e di Fratelli d’Italia non sono poi così interessati ad un maggior presidio del territorio cittadino, salvo poi recriminare e lamentarsi in Consiglio e sui social di episodi di vandalismo, disturbo, abbandono rifiuti…
Ricordiamocelo!

Se io fossi polemizzatore seriale…

Secondo noi, il consigliere Roberto Perego ultimamente si è fatto un po’ prendere la mano… Richieste di accesso agli atti, richieste di informazioni, di progetti, di comunicazioni date e ricevute… Insomma, più che un consigliere sembra un investigatore. Certo, tutto lecito e tutto (quasi) encomiabile.

Ma non proprio tutto, a nostro parere. Spesso la questione si risolve in “avete fatto questo?” e – a seconda dei casi – la sua sentenza è “male, avreste dovuto fare…”, oppure “avete sbagliato, avreste dovuto fare così, fare questo, fare quello…

Di norma sorridiamo delle uscite di questo “primo della classe” dei Consiglieri, ma sui vaccini no, non lo possiamo proprio tollerare.  Sicuramente non quando Perego sulla pagina Facebook “Se io fossi Consigliere comunale…si permette di “riprendere” il Sindaco Monguzzi perché, riferendosi al cambio di strategia della Regione Lombardia relativa agli hub vaccinali, ha sbottato dicendo: “Tanto rumore e tanto lavoro per nulla!”. (Diario in Comune – 6 apr 2021). Perché – ricordiamolo – in precedenza dalla stessa regione Lombardia era stato chiesto ai Comuni di predisporre spazi per le vaccinazioni e Lissone era già pronta a partire, dopo aver coinvolto nel progetto e coordinato medici di base, Protezione Civile, Croce Verde, Comunità pastorale, volontari…

Ecco, anche noi siamo dello stesso parere del Sindaco: nella difficile gestione dell’emergenza Covid non ci si può permettere di sprecare energie: ogni sforzo deve essere ben calibrato e ben finalizzato. Certo, il nostro Roberto avrebbe fatto altro, con lui sarebbe andata meglio… ma lui, in tempo di pandemia, scrive, chiede, contesta, fa politica…

E ora che “gira voce” che si potrebbe anche candidare a Sindaco, ci viene da riflettere. Da sorridere o da fare gli scongiuri…

Fatto e approvato

È stato approvato questa notte in Consiglio comunale, con la relazione favorevole dei Revisori dei conti, il bilancio preventivo 2021. Nel Bilancio e nel relativo Documento Unico di Programmazione, si trovano gli investimenti, le attività, le proposte e le sfide della nostra amministrazione per il futuro della città.

Sono stati intercettati i bisogni e le richieste del territorio cercando di dare risposte concrete: troviamo investimenti che riguardano scuole, palestre, giardini pubblici, strade, marciapiedi, case popolari, centro diurno disabili, centro anziani, edifici pubblici…

Tutte risposte ad esigenze, ascoltate, lette ed interpretate e coerenti con quanto indicato nel programma elettorale

Insomma, un ottimo bilancio per un piano di lavoro ambizioso ma fattibile. Bilancio ben fatto ed approvato!

Bilancio previsionale 2021 (Comunicato stampa – 5 mar 2021)

Bollito misto

È fallito miseramente, venerdì sera, l’esperimento di svolgere un Consiglio comunale in modalità “mista”, cioè con alcuni consiglieri presenti in aula e altri in remoto da casa (come del resto avviene da un anno a questa parte). La scelta del tipo di partecipazione (in presenza o da remoto) era lasciata a ciascun consigliere ma, come prevedibile, i consiglieri di maggioranza (tranne Caspani) si sono giustamente collegati da remoto (ricordiamo che siamo attualmente in zona ROSSA!) mentre quelli di minoranza (tranne Lo Faro e Montrasio) erano in presenza.

Il Presidente del Consiglio si è fidato della parola data dai capigruppo di minoranza che avevano garantito collaborazione per la buona riuscita dell’esperimento, ma purtroppo ha sbagliato. C’è stato chi ha pubblicato sui Social la foto dei banchi della maggioranza vuoti, in contrasto con quelli di Lega, 5Stelle, Forza Italia e Fratelli d’Italia, come fosse un vanto l’essere in presenza, in disprezzo ai comportamenti di cautela richiesti dalla attuale situazione pandemica.

E si è capito ben presto che qualcuno in minoranza avrebbe approfittato dell’essere “in presenza” per attuare la ormai consueta e ignobile modalità di scontro, e così è stato: grida, accuse e insulti “di persona” e fuori microfono (e quindi non udibili da chi era in remoto) in particolare diretti contro il Sindaco; tutto questo non ha certo consentito di poter lavorare in un clima disteso.

La modalità “mista” – certamente preziosa in altri contesti ma un fallimento annunciato se utilizzata in questo modo – ha bruciato circa 2 ore di Consiglio e ha scritto un’altra pagina di misera politica lissonese.

Noi, dal nostro punto di vista, ci vergogniamo dello spettacolo indecente di venerdì sera offerto da taluni e tollerato dagli altri, ed esprimiamo solidarietà al nostro Sindaco, offesa non solo nel suo ruolo ma anche come persona, come donna e come istituzione. Certi comportamenti sono proprio da vecchi politici ormai “bolliti”… bolliti misti.

Consiglio comunale del 26 marzo 2021

Il Listone è per la verità, le volpi non si sa…

Rinfreschiamo la memoria perché abbiamo notato che ultimamente il consigliere di Forza Italia Daniele Fossati – che si autodefinisce “volpe/fox”- si è forse immedesimato troppo nel ruolo della volpe, sì ma quella di Pinocchio.

Riguardo all’approvazione – nel settembre 2011 – delle future costruzioni sul “pratone” di via Bernasconi e in risposta ad un commento sulla sua pagina Facebook, il consigliere ha scritto: “se le dicessi che il gruppo del Listone a cui apparteneva il sindaco aveva votato a favore cosa mi risponderebbe?”

E allora il Listone esige e vuole far chiarezza: basta leggere i verbali delle sedute dei Consigli comunali e i risultati delle relative votazioni. Purtroppo, benché la votazione fosse “in forma palese”, nel verbale non compaiono i nomi di chi ha votato a favore e chi contro ma è scritto nero su bianco (pag. 21 del Verbale di deliberazione) che:
– 27 erano i consiglieri presenti e votanti
– 10 erano di minoranza
– il provvedimento è passato con 17 voti favorevoli e 10 contrari.

Ma di chi erano i 10 voti contrari? I nomi non sono riportati nel verbale, ma ciò che possiamo garantire che 5 dei 10 voti contrari  provenivano da consiglieri confluiti nel Listone e immaginare che sia andata diversamente sarebbe un’interpretazione fantasiosa della realtà, ma soprattutto falsa.

Non ci si prende gioco dei cittadini che civilmente si confrontano su un tema importante, determinato dalla passata giunta Lega e Pdl e da una loro scelta che reputiamo scellerata in termini di urbanistica. I cittadini vogliono competenza e correttezza, uomini politici che sanno cosa dicono e il consigliere Daniele Fossati dovrebbe saperlo perché, come scrive lui stesso, “ragazzi bisogna saperle le cose…”.

Verbale di deliberazione – Consiglio comunale 29-09-2011

C’è posta per te

Chiara, precisa e molto sentita la lettera che il nostro Primo Cittadino Concetta Monguzzi ha inviato ieri al Consulente del Presidente della Giunta Regionale dott. Guido Bertolaso, e per conoscenza ai vertici di Regione Lombardia, riguardo l’argomento “vaccini”. Sì, perché il notissimo consulente – capo della Protezione Civile ai tempi di Berlusconi – riferendosi ai sindaci della sua regione, lunedì scorso ha affermato che “nessuno può prendere le distanze o cercare di creare alibi o fare scaricabarile“.

E il nostro Sindaco NON CI STA, e fa bene! È stato un anno tragico, ma lei e la sua amministrazione sono state sempre in prima linea, a fianco dei cittadini e i disguidi – dobbiamo dirlo – sono tutti arrivati “dall’alto”: da Roma o da Milano, alternativamente. Sono stati proprio i sindaci a tenere legato il territorio, assumendosi responsabilità grandissime: altro che “distanza”! Non ci son stati né sabati né domeniche, sempre “sul pezzo” e a metterci una pezza, una volta qui e una volta là, mentre gli assessori regionali, poverini, dichiaravano di essere “stanchi”…

Adesso basta, caro Bertolaso: non si può scaricare i problemi sugli amministratori locali e “giocare a nascondino” coi vaccini. Qui si continua a morire (ieri 551 decessi) e la gente attende, a fianco dei propri Sindaci. Questo non è il tempo delle polemiche: il nostro Sindaco è qui, al lavoro con tutta la sua squadra. Ci procuri i vaccini, e vedrà cosa siamo in grado di fare, noi brianzoli…

Lettera del sindaco Concetta Monguzzi a Guido Bertolaso (sito Comune di Lissone – 24 mar 2021)

Un risveglio tardivo

Piste ciclabili e viabilità sostenibile sono considerati aspetti prioritari per la Giunta Monguzzi. Basti pensare al completamento della ciclabile di via Pacinotti che congiungerà il comune di Lissone con Vedano, e al cantiere della nuova ciclabile di viale Repubblica / viale Martiri della Libertà, tracciati in sicurezza per grandi e piccini che vorranno muoversi su due ruote.

Notiamo, però, che la costruzione di una rete di mobilità alternativa  – sostenuta anche da fondi regionali – scontenta un consigliere comunale di minoranza. Ruggero Sala – eletto in una lista civica e poi migrato a Fratelli d’Italia nel bel mezzo del mandato – si sveglia ora dall’apparente torpore dimostrato nelle precedenti giunte Fossati-Meroni (durante le quali l’allora maggioranza aveva concesso scarsa attenzione alla mobilità dolce e molta, invece, al mattone) e sceglie di esprimere generici rimbrotti circa l’ubicazione delle piste ciclabili.

Che risveglio! Non solo tardivo, ma anche mal direzionato, questo del consigliere di minoranza Sala: meglio sarebbe stato per lui e per i lissonesi pensare alla mobilità dolce qualche mandato fa! La Giunta Monguzzi, invece, non solo ci ha pensato, ma ha concretamente realizzato. 

Su ciclabili e viabilità è scontro aperto. “Troppo traffico? È eredità del passato” (Giornale di Monza – 9 mar 2021)

Fra le righe…

Una delle interrogazioni del “Question time” dell’ultimo Consiglio comunale, riguardava una causa tra il Comune di Lissone, la società assicuratrice del Comune e un commerciante che subì un grosso danno durante un evento atmosferico violento. L’interpellante era il consigliere Fabio Meroni e il relatore l’assessore Antonio Erba.

In risposta alle spiegazioni del relatore Antonio Erba, Il capogruppo della Lega (ex Nord) lissonese Fabio Meroni si è dichiarato “non soddisfatto” perché – a suo parere – il relatore non aveva risposto ad una domanda. Ma a quale domanda, ad una domanda scritta? No, ad una domanda presente “fra le righe”.

In verità, la risposta all’interpellanza è stata completa, argomentata, chiara e professionale; ma questo non importa: l’importante è fare clamore. Non importa se la causa cominciò ai tempi di Fossati Ambrogio sindaco, non importa se l’avvocato era un nome noto a tutti, se il Comune ha chiamato in causa l’Assicuratore… Tutto questo pare non importi nulla.

La conclusione di Meroni è che “non sono soddisfatto perché politicamente non avete risposto”.

Boh… a noi la risposta è sembrata chiara e trasparente. Ma forse bisognerebbe anche saper leggere, capire e indovinare cosa si nasconde “fra le righe”…