L’orologio e il binocolo

Il capogruppo lissonese di Forza Italia, Daniele Fossati, ha scritto qualche giorno fa su Facebook di voler regalare “un orologio” alla Giunta lissonese perché la partenza dell’attività della Ciclofficina – situata nel “parcheggione” della stazione FS e in carico al gestore della sosta a pagamento – è in ritardo. Certo, ma non racconta dei mancati introiti per la sospensione del pagamento per la sosta quando siamo stati in “zona rossa”, non racconta che il Responsabile Unico del Procedimento – il comandante della Polizia locale Longobardo – si è trasferito e quindi il ruolo è vacante dal 1° gennaio al 28 febbraio,

Sono situazioni contingenti che saranno superate a breve, mentre invece, nel frattempo, alcuni lavori proseguono e altri arrivano a conclusione, di pari passo con la complessa ma ottima gestione della pandemia che richiede forze, impegno e risorse.

Secondo noi, piuttosto, un regalo bisognerebbe farlo proprio a lui: un bel binocolo per la volpe (Fox) lissonese. Così potrà vedere meglio, dalla posizione di minoranza e di lontananza nella quale si trova, come stanno veramente le cose. E poi, dovrebbe essere già abituato all’uso di questo strumento perché, quando era in maggioranza con il centrodestra, certe opere (la ciclofficina, per esempio) le vedeva davvero con il binocolo…

Un Consiglio comunale a tema libero

Durante il Consiglio comunale di venerdì scorso, si è discussa una mozione della minoranza sui disguidi nella raccolta rifiuti durante il periodo natalizio. Argomento interessante ma – bisogna dirlo – si è parlato anche e soprattutto di tutt’altro… Si è andati “fuori tema”, per utilizzare un linguaggio scolastico.

La minoranza (tranne il 5 stelle Piermarco Fossati, va sottolineato) ha parlato a ruota libera: strade, neve, sale stradale, gru, verde, mercato, vento, tariffe, fidejussioni… tutto nello stesso calderone. Mancavano solo la Ztl, un accenno all’America di Donald Trump e qualche avvistamento di Ufo… Non si fa politica così!

Durante la seduta, l’Assessore Nava ha rimarcato queste continue divagazioni ma, a nostro parere, anche il Presidente del Consiglio dovrebbe fare in modo che la discussione sia focalizzata sugli argomenti all’ordine del giorno.

Che le minoranze vogliano fare “il loro gioco” è chiaro. Solo Piermarco Fossati ha fatto un intervento davvero “sul pezzo”: a seguito della sua richiesta di accesso agli atti, ha avuto 10 pagine di rendicontazione di fatti e atti. Bene, Piermarco, così si fa politica in modo efficace: giudizio positivo.

Agli altri, invece, diamo un bel 4. E speriamo che nel 2021 non vogliano solo “fare politica” in questo modo, visto che l’amministrazione invece sta lavorando per la città e per obiettivi. E forse questo ad alcuni dà fastidio.

Un linguaggio che non ci appartiene

Ringraziamo il Giornale di Monza per averci dato un’ulteriore possibilità per esprimere la nostra opinione (vedi sotto) su un imbarazzante post su Facebook pubblicato dall’ex sindaco Fabio Meroni che insultava il Listone e i suoi rappresentanti (vedi  post del 18 gennaio scorso). Ci spiace che il capogruppo leghista non abbia voluto rilasciare dichiarazioni per chiarire meglio il suo pensiero e anche per scusarsi con i rappresentanti in Consiglio e Giunta e con gli elettori tutti del Listone.

Ad onor del vero – come riportato sul Giornale di Monza – riconosciamo che su questo sito “abbiamo più volte attaccato (anche in maniera molto forte e diretta) l’ex primo cittadino“, ma noi non ci siamo mai permessi di apostrofare con epiteti volgari nessuno. È un linguaggio che non ci appartiene e che condanniamo. Gli attacchi sono all’ordine del giorno della querelle politica, ma nei limiti del confronto politico.

Da ultimo, vogliamo sottolineare l’inutile tentativo di Meroni di giustificare la sua espressione volgare pubblicando su fb lo screenshot (parziale!) della definizione della parte anatomica in oggetto presa da Wikipedia. Quello che se ne deduce è che l’uso “non dispregiativo” del termine in questione richiede la presenza del verbo “avere“, mentre nell’utilizzo fatto dal nostro fine consigliere è evidente, seppur sottinteso, l’uso del verbo “essere“. Ma forse questa disquisizione è troppo difficile…

L’ex sindaco sbotta sui social contro il Listone (Giornale di Monza – 26 gen 21)

Di Don Abbondio… abbonda il web

Uno dei protagonisti dei Promessi Sposi è Don Abbondio, un prete le cui caratteristiche principali sono la debolezza, la paura, l’ignavia. Un prete cui la viltà e la paura di Don Rodrigo e dei suoi Bravi, fa stravolgere l’ordine dei valori portandolo ad inveire contro quei “ragazzacci” di Renzo e Lucia, colpevoli solo di voler convolare a giuste nozze.

Trasposto ai giorni nostri, è un po’ come quelli che scrivono i post su Facebook (in pagine o gruppi comunque visibili a tutti) e poi cancellano. Sono persone spesso aggressive, insolenti, che sanno tutto loro, ma poi… cancellano. Capita a Roberto Perego, che ha scritto su Palazzo del Mobile-100Firme e capita a Fabio Meroni che su Trump e sulla crisi di Governo insulta ripetutamente noi del Listone.

Noi abbiamo deciso di condividere qui lo screenshot (16 gennaio, ore 21:40 circa) per offrire massima libertà di pensiero ai cittadini ed elettori lissonesi. Da Meroni, che è “assessore provinciale” (deleghe Patrimonio – Demanio – Economato – Provveditorato – Edilizia Scolastica) ed è stato due volte sindaco di Lissone, ormai ci si aspetta di tutto.

Noi, lista civica locale, quando pubblichiamo un articolo – bello o brutto che sia – lo lasciamo lì, “scolpito” nel web. Loro no, lui no. Sarà forse che, come Don Abbondio, poi qualcuno si spaventi delle cose scritte? Cose sbagliate, parziali o insulti…

Certo, per l’anno prossimo, in vista delle prossime amministrative, ci aspettiamo attacchi, scontri ed altro; è la politica – quella bassa – alla quale siamo abbastanza abituati, purtroppo. Comunque, in questo caso, anticipiamo che gli insulti, visto anche il “mittente politico”, non ci toccano proprio…

Le tre ERRE

“Analisi scenario pandemico a Lissone e in Brianza” è il titolo della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale del 27 novembre: la mozione impegna Sindaco e Giunta a “pubblicizzare un messaggio-manifesto sottoscritto dai consiglieri comunali () per il rispetto delle regole prestabilite per il contenimento dell’epidemia e far leva sul senso di responsabilità () per tornare ad una vita normale nel più breve tempo possibile () per una città che riprenda la propria immagine di città operosa e viva

Finalmente unite, maggioranza e minoranza hanno quindi deciso non solo di ideare il manifesto ma anche di dargli risalto, facendolo esporre sulle bacheche comunali.

L’importanza di queste tre ERRE, Rispetto, Regole, Responsabilità, hanno portato alla decisione di realizzare anche un breve video nel quale i capigruppo, Sindaco, Giunta e Presidente del Consiglio comunale si rivolgono in prima persona alle diverse fasce della cittadinanza, invitando al rispetto delle regole così da proteggere i propri cari.

I capigruppo si sono messi subito all’opera e stanno realizzando in autonomia i singoli video da montare successivamente in sequenza: l’elaborato finale verrà condiviso sul sito istituzionale del Comune e sui social networks, in modo tale che abbia l’ampia visibilità che merita.

Sono poche, semplici eppure impegnative le strade da percorrere per tornare a vivere la città e trascorrere un sereno Natale: tre “ERRE” che devono accompagnare i cittadini tutti, nella quotidianità.

La paura fa 90

Forse la paura di non essere più considerato il “paladino” dei commercianti, forse la paura di non essere più “civico”, forse la paura di perdere consensi… fatto sta che Ruggero Sala ultimamente sembra dia “i numeri”.

Il consigliere di Fratelli d’Italia ha tuonato in Consiglio Comunale e anche sui Social riguardo l’apertura al pubblico del parcheggio interrato posto nei pressi dell’ATS in via Don Minzoni: un parcheggio a pagamento e destinato agli utenti dell’ATS. Lui questo parcheggio lo vorrebbe libero, gratuito, riservato ai dipendenti ATS e al personale scolastico del plesso Dante, Volturno, Croce; i posteggi in via Don Minzoni, invece, dovrebbero essere a disco orario per i clienti dei negozi, e poi chissà cos’altro ancora…

Nel parcheggio della ATS ci sono 90 posti liberi“, “Noi di Fratelli D’Italia siamo vicini ai dipendenti ATS e al personale scolastico dei plesso Dante, Volturno, Croce”. Peccato che i posti disponibili siano solo 25, ma poco importa, il consigliere continua a dare il suo numero: 90.

Sì, nella smorfia napoletana “la paura fa 90”, ma noi siamo a Lissone e non abbiamo per niente paura; alcune scelte possono essere rivalutate, ma non in chiave puramente di consenso come invece ci pare facciano alcuni.

Insomma, alcuni governano e, a volte, scontentano e sistemano; altri invece richiamano numeri a caso (il 90).

I più maliziosi, poi, potrebbero anche fare delle riflessioni sul fatto che, chi in passato ha creato uno sproposito di insediamenti abitativi, oggi chieda parcheggi. 90 parcheggi.

C’è chi pensa ad insinuare, e chi a ben amministrare

Il Dottor Giovanni Magni, ragioniere capo del Comune di Lissone, ha concluso il proprio incarico: il Sindaco, la Giunta ed i Consiglieri si sono detti dispiaciuti, in un accorato saluto durante il Consiglio comunale di venerdì scorso. Uomo per bene, serio, preparato e professionista a 360 gradi, ha sempre saputo trovare una risposta e una soluzione (che sapeva anche rendere semplice e comprensibile) ad ogni richiesta e ad ogni compito assegnato: tutto, tranne che un burocrate. Ci mancherà, il Dirigente Magni, nel Comune di Lissone: mancherà la sua classe, la sua calma, la sua pragmaticità.

Ma alcuni consiglieri di minoranza (stavolta capitanati da Daniele Fossati, Forza Italia) hanno voluto rimarcare come alcune “uscite” dal Comune riguardino in prevalenza la compagine politica che amministra. Certo, il Sindaco Monguzzi, fin dal 2012, ha fatto scelte, modificato incarichi, dato linee di indirizzo politiche per riorganizzare una struttura dove ci sono persone che rivestono il medesimo ruolo da oltre venti anni… E così, come logico, alcuni dipendenti se ne sono andati e altri sono stati assunti, introducendo nuove professionalità e nuove forze. E questo vale per tutti gli uffici, ma con una specifica riorganizzazione al quarto piano.

Ma l’insinuazione che Giovanni Magni, come altri, sia “scappato” da Lissone non la possiamo accettare. Anzi, nel caso di Magni è stato un onore per noi aver lavorato con chi, da lunedì, sarà in servizio a Roma, vincitore di un concorso. Evidentemente una persona competente e preparata: ecco perché la sua non è certo una fuga bensì una promozione, una sfida che ci auguriamo sia per lui stimolante e arricchente.

Noi ringraziamo e salutiamo Giovanni Magni e speriamo che si porti via un buon ricordo di Lissone, dei colleghi, dei cittadini e dei politici, passando sopra a insinuazioni e improbabili motivazioni strategiche.

Verde, giallo e rosso

Tempo di domande – e soprattutto di risposte – venerdì scorso in Consiglio comunale: un “Question Time” con otto domande ed otto risposte puntuali e dettagliate da parte del Sindaco Monguzzi e del vice Nava, risposte che evidenziano idee chiare e strategie visibili, anche su tematiche ampie e complesse.

Le otto interrogazioni riguardavano:

  • Distributori automatici sacchi Gelsia
  • Piano della sosta a pagamento
  • Piano Economico Finanziario delle modifiche alla sosta a pagamento
  • Richieste di rimborso spese anticipate dall’Amministrazione alle associazioni
  • Nuovo decreto semplificazioni e contravvenzioni stradali
  • Sistema di verifiche tecniche sul capitolato della sosta a pagamento
  • Pali Illuminazione pubblica
  • Via Don Minzoni e richiesta istituzione disco orario e parcheggio Largo Arturo Arosio

In sostanza, in circa 2 ore e mezza si è parlato di temi molto caldi in città e dalle risposte è risultato evidente come la parte politica e gli uffici stiano lavorando molto ed incessantemente per consentire a Lissone di fare un salto di qualità, fornendo proposte e soluzioni (non condivise dalla minoranza, ma ormai questo è ovvio…) ragionate e giustificate.

Poi ci sono tre impressioni che vogliamo condividere con voi, associandole a tre colori diversi (come si usa in questi tempi…)

Impressione Verde: Il consigliere Daniele Fossati, che è sempre critico verso la Giunta Monguzzi (spesso al limite della spregiudicatezza), ha avuto le risposte dovute e questa volta si è dichiarato “soddisfatto”. E anche noi lo “promuoviamo”.

Impressione Gialla: Il consigliere Piermarco Fossati è risultato praticamente assente: nulla da chiedere, nulla da dichiarare. Addirittura, una richiesta di informazioni e chiarimenti da parte di un esponente ex 5Stelle di Lissone (Emanuele Sana) è stata affidata all’altro Fossati (Daniele) di Forza Italia…

Impressione Rossa: La Lega di Meroni, come sempre. Parlano di risposta incompleta, omertosa e censurata semplicemente perché, per errore, in fase di caricamento a portale ed invio al consigliere Meroni, la segretaria del Sindaco non ha scansionato il retro della risposta, facendola risultare così “incompleta” …. Certo che in una settimana di tempo, la mancanza di una pagina avrebbe potuto essere segnalata a chi di dovere e si sarebbe facilmente rimediato.
Per completezza, precisiamo che l’”importantissima” informazione mancante era l’elenco delle vie in “Zona Gialla”, informazione questa già nota e facilmente reperibile in altro modo… Anche stavolta, tanto rumore per nulla.

In ogni modo, ciascuno può farsi un’idea perché è sempre possibile rivedere l’ultimo Consiglio comunale. Da parte nostra, ci dichiariamo soddisfatti: domande e risposte, ottimo lavoro.

Seduta del 20 novembre 2020

Che forza!

Bisogna ammetterlo: il nostro Sindaco è veramente una forza della natura! Dall’inizio della pandemia, ha continuato incessantemente – e con un impegno certo non comune – a fare tutto ciò che è in suo potere per affrontare e risolvere nel migliore dei modi tutte le questioni (e non sono state certo poche…) che le si sono presentate in questi mesi difficili.

Azione, informazione, collaborazione, presidio ed aiuto. Prima l’organizzazione – assieme agli uffici – di nuovi servizi richiesti dall’emergenza Covid, poi i presìdi, con la Polizia Locale. Abbiamo visto implementare servizi di aiuto economici, sociale e assistenziali per i cittadini lissonesi, coordinare il numeroso volontariato lissonese (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Auser, Carabinieri…), senza dimenticare la tutela dei dipendenti comunali e di tutti i cittadini con la chiusura di zone critiche (cimitero, giardini pubblici, aree cani…) tese a proteggerci.

C’è stato anche il non semplice lavoro di coordinamento con Ats, Provincia, Comune e l’analisi, l’attuazione e l’efficace comunicazione alla cittadinanza via web dei numerosi provvedimenti governativi e regionali che si sono succeduti in questi mesi.

Oltre otto mesi di tale lavoro richiedono una determinazione, un impegno e una resistenza notevole, sicuramente non comune. Più che mai in questo momento, noi la sosteniamo e la ringraziamo per tutto quello che sta facendo e per l’esempio che ci dà.

E, speriamo, che tutti assieme ce la faremo.

5 stelle in volo

Il Movimento 5Stelle, da oggi, ha qualche stella in meno. Inizialmente costituito come movimento spontaneo e popolare, dopo il grande bottino elettorale delle scorse elezioni, ora sta svanendo. Dopo essersi velocemente trasformato in un vero e proprio partito, anche il Movimento presenta ora tutti i classici problemi dei partiti: correnti, fazioni, leadership divisive; esattamente come i partiti che contestava.

Se agli inizi decideva “la base” e governava “anche” la base, ora – dopo il congresso di verifica – la situazione è più complessa ma è molto chiara. Il fondatore Grillo è ormai muto, il figlio ed erede di Casaleggio è assente, Di Maio e Di Battista si parlano solo a distanze siderali… Insomma, le 5Stelle sembra siano volate lontano, portandosi via le speranze di cambiamento di molti convinti sostenitori.

E a Lissone? Nulla di nuovo: si vocifera che il consigliere PierMarco Fossati sia sempre più solo e sempre più accodato alla Lega di Meroni, con il nucleo dei precedenti esponenti 5Stelle che tengono una debita distanza da scelte e posizioni più o meno estemporanee.

Lissone come Roma, come i vertici nazionali. Un peccato, anche qui a Lissone le 5 stelle potrebbero “cadere” e lasciare solo una scia… a meno che la base lissonese non si riprenda il “Movimento”.