Pedemontana: scavi, debiti e il conto a noi
Quasi 2 miliardi di buco certificati dalla Corte dei Conti. Un risultato straordinario! Le ruspe scavano il territorio, i conti scavano nelle casse pubbliche. Il capolavoro della Lombardia di Attilio Fontana è servito.
In Brianza il paesaggio cambia ogni giorno, alberi abbattuti, cantieri aperti, terre movimentate. I numeri seguono la stessa dinamica e infatti i costi sono in aumento, i debiti in crescita, le previsioni di traffico sempre più lontane dalla realtà. Alla fine, la formula è semplice: si costruisce oggi, si paga domani. Naturalmente noi.
Resta poi il capitolo più delicato, quello delle terre contaminate dalla diossina dell’ICMESA, delle sue movimentazioni, stoccaggi, bonifiche. Un tema che avrebbe richiesto la massima trasparenza e che invece continua a lasciare troppe domande senza risposta. In un territorio già ferito da quella tragedia, non basta dire “è tutto sotto controllo”, serve dimostrarlo.
La Milano-Meda a pagamento è il capolavoro finale. Chi potrà pagherà, ma chi non potrà si riverserà sulle strade urbane con le ovvie conseguenze: più traffico, più smog, più disagi. Una soluzione veramente brillante: trasformare un problema di mobilità in un problema di mobilità ancora più grande.
Nei Consigli comunali abbiamo ascoltato, sia dalla Direzione Generale di Pedemontana che dalla nostra Giunta, relazioni tecniche impeccabili, grafici, numeri e rassicurazioni. Peccato che la domanda fondamentale resti sempre la stessa: chi paga? Su questo tema, stranamente, la tecnologia più avanzata sembra essere il silenzio.
Nel frattempo, la Lombardia reale arretra, con una sanità pubblica in difficoltà, il costo della vita in aumento, i servizi sotto pressione. Tuttavia, per le grandi opere, cemento e debiti le risorse sembrano non mancare mai.
Pedemontana non è più soltanto un’autostrada, ma il simbolo di un modo di governare, ovvero decidere prima, spiegare dopo e presentare il conto sempre agli stessi. Ancora una a volta noi, i contribuenti!
E ora, puntuale come un orologio, il conto è arrivato e ci chiediamo chi avrà il coraggio di leggerlo.
Pedemontana: i debiti volano a 1,18 miliardi, Corte dei conti critica (IlCittadinoMB.it 16 lug 2026)
