Stasera si danno i numeri

Stasera alle 20:30, nel corso del Consiglio comunale, saranno resi noti “i numeri” del 2025. Dopo le Comunicazioni e il consueto elenco dell’assessore Bonafè “delle cose fatte” (e silenzio su quelle in ritardo o sparite…) si entrerà nel vivo con il rendiconto e l’approvazione del Bilancio 2025.

Si potranno commentare i numeri, le tabelle, le attestazioni e i lavori eseguiti nel 2025.  Ma non solo: potremo anche capire quanto i lissonesi hanno speso, quanto hanno accantonato, le multe pagate e altro ancora. Saranno riportate anche le spese sostenute e che seguono l’indirizzo politico che la sindaca Borella, nell’ultimo bilancio “pre-elettorale”, ha saputo e potuto dare.

Numeri e politica, quindi: le tasse pagate, i servizi resi e un consuntivo che, espresso in numeri, chiarirà meglio la situazione economica e finanziaria di Lissone.

Certo, i tempi delle dichiarazioni sui “buchi di bilancio” e della “minaccia VEFER” (dove qualcuno pensava (sperava?) che, in caso di perdita della causa il Comune potesse rivalersi sui Consiglieri per un eventuale risarcimento) sono ormai lontani. Il tempo del “noi siamo i migliori e risolleveremo Lissone dalle macerie…” è stato anch’esso archiviato.

Comunque sia, il Bilancio 2025 sarà approvato, senza sorprese e forse senza alcuna domanda o richiesta di chiarimento dai banchi della maggioranza. Di sicuro, inizia un periodo particolare – quello preelettorale – si misureranno i risultati, le azioni, i numeri e ogni assessore “tirerà l’acqua al mulino” del proprio assessorato

L’invito di oggi è quello di collegarsi, ascoltare e valutare l’operato degli Amministratori e degli uffici.

PS: Probabilmente, anche stasera qualcuno dirà che “è colpa di quelli di prima”…

Il bilancio preventivo

Nella riunione del Consiglio comunale del 26 febbraio scorso, la maggioranza ha votato e approvato il Bilancio preventivo, l’ultimo bilancio ordinario. E se non fosse stato per la riqualificazione di piazza degli Umiliati, sarebbe stato un bilancio sotto l’ordinario.

Opere in coda dal 2025 e non eseguite, asfaltatura strade per un valore minimo (circa una decina di vie) e finanziamento del Monumento Covid (finalmente!) di 25mila euro. Tutto sommato, nulla di che. Il Bilancio – certificato dal parere dei revisori – è solido e l’Ente non ha debiti. Intanto, l’azione amministrativa continua con i lotti del Contratto di quartiere, con le piste ciclabili interrotte e con azioni ormai in dirittura di arrivo.

Nessun “sogno”, nessun “colpo di reni”. Chi sperava nell’acquisizione dell’ex Cineteatro Excelsior o in qualche lampo di intuizione politica o strategica, è rimasto a bocca asciutta. Tutto “ordinario”, se escludiamo la piazza degli Umiliati, ma non è certo detto che quello sarà un obiettivo raggiunto, intendendo per “raggiunto” l’inaugurazione, e non foto selfie dei lavori.

Le opere pubbliche sono normali attività che esegue l’Ente, le iniziative sono scarse e con obiettivi minimi, il marketing e la filiera produttiva artigianale e commerciale praticamente dimenticata. È presente il FuoriSalone, ma è indicato come una sorpresa, che non si può dire… Il solito Mantegazza andrà probabilmente in soccorso dell’assessore Alibrandi, di nuovo nel ruolo di salvatore del buon nome di Lissone… Infine, l’urbanistica: in 4 anni poco o nulla si è visto.

Ora il tempo stringe e le parti di governo locale cominciano a “sportellare” per avere più visibilità: lo sport, i lavori pubblici, il bilancio… Poi ci saranno anche gli “aiutini” regionali di Corbetta e amici: loro – si sa – sono di parte e un loro aiutino non può mancare.

Un bilancio preventivo, un preventivo da rivedere…

Il cimitero vola via

Il Cimitero, o meglio “i servizi cimiteriali del Comune di Lissone”, volano via. Lunedì 28 luglio la maggioranza della Sindaca Borella ha votato per esternalizzare l’intera gestione del nostro Cimitero. Non più servizi erogati dal Comune ma – per 15 lunghi anni – da una terza parte che sarà individuata con gara pubblica (al momento l’unico ente proponente è quello formato da una Cooperativa ed una Srl).

Le tariffe? Saranno aumentate, ovvio. Come risulta dal “Piano economico finanziario” presentato in Consiglio comunale l’altra sera, l’introito previsto per il Concessionario è di circa 600.000 euro all’anno, contro i 420.000 attuali.  Per i fruitori dei servizi cimiteriali è previsto quindi un incremento di spesa del 45% circa!

Poiché costi che attualmente il Comune sostiene (tra dipendenti e fornitori) ammontano a circa 320.000 euro, per le casse comunali sarà una perdita secca di 100.000 euro all’anno. Moltiplicando per i 15 anni di concessione, si arriva a 1.500.000 euro: la stessa cifra che il Concessionario dovrà investire per contratto e che, quindi, sarebbe stata comunque a disposizione dell’amministrazione per le stesse opere di riqualificazione.

Durante la discussione seguita alla presentazione del piano, i Consiglieri di minoranza hanno evidenziato errori sugli importi, alcune date sbagliate e anche perizie asseverate ma con precisazioni di non responsabilità rispetto ai dati…  Inoltre, dei servizi che da anni i cittadini lissonesi chiedevano (ad esempio le tombe di famiglia, le cappelle, etc…) non c’è alcun accenno. Si può sperare in qualche miglioria nel contratto solo se ci saranno più pretendenti, altrimenti nulla.

Con queste premesse e con questi dati, è difficile individuare “l’interesse pubblico” dichiarato dai consiglieri di maggioranza (in primis Pallavicini, Carraretto, Lando); forse non hanno ben capito cosa hanno approvato con il loro voto. Errori, mancati introiti, tariffe libere e aumentate, mancanza di migliorie oggetto di approfondita analisi.

Cari concittadini, visto che per i nostri articoli siamo spesso indicati come “allarmisti”, vi invitiamo a seguire la discussione registrata (qui, argomento n. 2)

Per capire e farsi un’idea, bisogna ascoltare tutto: l’improvvisazione dell’assessore Alibrandi, le scarse motivazioni del dirigente Di Sarno e quelle dell’assessora al bilancio Arrigoni… ma vanno anche ascoltati gli interventi dei consiglieri (di minoranza e di maggioranza), anche solo le dichiarazioni di voto.

Ormai il danno è fatto. Appena sarà bandita la gara e sarà individuato l’operatore il Cimitero se ne andrà in altre mani e se ne riparlerà nel 2040. Il tutto grazie alla sindaca Borella e alla sua Amministrazione.

Hai detto aumenti?

In questi giorni il ministro alle Finanze Giancarlo Giorgetti, leghista doc, ha comunicato che è necessario applicare degli aumenti sulle tasse nazionali.

Non ha ancora dichiarato ufficialmente cosa e quanto, ma ha ribadito che tale necessità è ormai un obbligo. Subito la premier Giorgia Meloni si è affrettata a smentire: la destra non ha il culto dell’aumento delle tasse. Anzi: tutti gli sforzi del suo governo sono nell’ottica della loro riduzione…

Ferme le accise sulla benzina che avrebbe dovuto togliere (ricordiamo tutti il suo “teatrino” dal benzinaio), ora è il momento delle smentite sull’aumento delle rendite catastali (tasse sulla casa!) per chi ha efficientato la propria abitazione.

È un po’ come il “buco finanziario” della nostra assessora Arrigoni, leghista pure lei, che gridando “al lupo al lupo”, è riuscita ad aumentare (e non di poco) dopo molti anni l’IMU degli immobili a Lissone.

E ora i poveri contribuenti tra IMU locale, rendite maggiorate e tasse varie sono proprio considerati come dei salvadanai “da rompere” o, per essere più attuali, dei Bancomat pronti all’uso. Pedala, lissonese, pedala…

La nostra parte civile

Il nostro consigliere Marino Nava, con Antonio Erba (Lissone al Centro) e Daniele Fossati (Lissone in Movimento), è stato ammesso come parte civile nel procedimento penale in corso e conseguente alla vicenda che riguarda AeB – A2A. Si tratta della grande fusione ed integrazione societaria di qualche anno fa e che vede pesanti accuse e rilievi puntuali riguardo procedure, valorizzazioni, incarichi, confusioni patrimoniali e finanziarie.

La Procura ha messo nero su bianco come tale condotta – principalmente dei dirigenti e rappresentanti societari – abbia arrecato danno all’immagine, alla reputazione e all’affidabilità degli enti territoriali coinvolti, pregiudicando il rapporto di fiducia tra i cittadini e le amministrazioni coinvolte.

Ma non solo: l’ammissione ed il riconoscimento del diritto dei tre consiglieri comunali lissonesi a costituirsi parte civile, si afferma che possa essere fatta valere in ragione “dell’inerzia dei vertici dell’amministrazione comunale” e, quindi, come tutela dell’interesse dell’istituzione comunale stessa.

Quei “vertici” che non hanno ritenuto opportuno costituirsi parte civile nel procedimento (come hanno invece fatto i comuni di Seregno, Bovisio Masciago, Varedo, Limbiate e G.S.D. srl.), né dibattere o deliberare in sede consiliare su tale possibilità”.

In compenso, durante il mese di agosto, i nostri “vertici” hanno già investito circa 25mila euro (solo un acconto di una parcella che si preannuncia ben più sostanziosa) per incaricare uno studio legale e un tecnico-commercialista (entrambi professionalità della bergamasca) per eventualmente valorizzare importi, strategie e passi successivi.

Quindi: anziché inserirsi nel procedimento in corso – approfittando della forza e della gratuità del PM e delle azioni che in quanto tale egli può richiedere ed esercitare – hanno preferito agire così (secondo molti, sbagliando).

Riassumendo: i tre consiglieri, tra cui il nostro Marino Nava, sono inseriti nel procedimento in corso, il Comune di Lissone è fermo alla finestra, e guarda.

Nel mezzo, c’è una maggioranza che non ha saputo curare gli interessi dell’Ente perché il risarcimento, qualora fosse realmente valorizzato nei 60milioni stimati. potrebbe arrivare “in quota” anche a Lissone, e solo grazie a tre consiglieri comunali.

Chissà quanto di questa brutta vicenda era ed è nota a chi avrebbe dovuto invece chiedere alla Giunta di agire, per tutelare l’immagine e gli interessi di Lissone.

Noi ci auguriamo che i loro elettori osservino tutto e prendano buona nota. Per ora, soddisfatti o meno, cominciano col pagare le 25mila euro di consulenza…

AeB-A2A: tre consiglieri ammessi parte civile (Giornale di Monza – 1 ott 2024)

Gli aumenti e gli avanzi

Come avevamo anticipato, la Giunta Borella sarà ricordata (anche) come la Giunta dell’aumento delle tasse. Già in fase di approvazione del Bilancio Preventivo 2023 – per effetto di un ragionamento che si reggeva sul famoso “BUCO” – la maggioranza, inesperta ed al suo primo bilancio, aveva votato l’aumento delle tasse, principalmente IMU ma anche IRPEF.

Gli aumenti furono giustificati con i “disastri finanziari lasciati dalla precedente amministrazione” e quando i lissonesi si sono accorti di come stavano realmente le cose, ormai “la frittata era fatta”. A fronte di alcuni aumenti che arrivano anche al 30%, noi ben ricordiamo le fatiche dell’amministrazione Monguzzi per raggiungere l’equilibrio del bilancio senza aumentare troppo le tasse.

I consiglieri del Listone hanno votato contro: avrebbero auspicato almeno un taglio delle spese, una maggiore sobrietà e, in seconda battuta, speravano che non si facesse l’avanzo di bilancio, cioè che tutto quanto disponibile fosse effettivamente speso per le esigenze della città e dei lissonesi. Ma purtroppo così non è stato.

I proclami elettorali dei “migliori” si sono sciolti come neve al sole e martedì 30 aprile la maggioranza ha votato il “Rendiconto 2023”, approvando di fatto l’avanzo di bilancio. Cioè: una parte di ciò che è stato versato dai cittadini per gli aumenti, non è stata utilizzata. È avanzata…

Altro che BUCO di bilancio! Di questo passo, aumentando e mantenendo le tasse a questi livelli, si formerà una VORAGINE, ma nelle tasche dei cittadini! Quelli che pagano, naturalmente: chi ha una base imponibile, chi ha immobili, chi lavora ed è la forza della nostra città. Sono ormai lontani i giorni della campagna elettorale: “Risolleveremo Lissone dalla cenere”, dicevano…

Noi continuiamo il lavoro di verifica e presidio ma dovete sapere (anche se qualcuno definirà “fantastici” i risultati della Giunta) che la situazione è tutt’altro che rosea, in termini di risultati, e che ancora per tre anni ci sarà da mettere mano al portafoglio…
E quindi: lissonese, “paga e tas”.

I Consigli, oggi e domani

Finalmente, dopo parecchio tempo, torna a riunirsi il Consiglio Comunale di Lissone. Escludendo la sessione del “Question Time” del 16 aprile, infatti, l’ultima seduta risale al 20 febbraio scorso.

Si comincia alle 20:30 con un ordine del giorno che prevede solo 4 punti, ma sostanziosi. Si comincerà con le COMUNICAZIONI (che sono di fatto l’unico momento di comunicazione con la Sindaca) e – come spesso accade – ne sentiremo delle belle. Anzi: stavolta vi anticipiamo che ci saranno comunicazioni importanti, quindi vi invitiamo a seguirle.

Il secondo punto sarà una presa d’atto dei verbali delle sedute precedenti, nulla di che, effettivamente.

Poi si parlerà di Gelsia, TARI e del piano economico finanziario che i cittadini e le aziende devono sostenere per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Ci saranno aumenti? Ci saranno nuovi servizi? Stasera lo scopriremo.

Martedì, invece, ci sarà il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2023: i numeri e i conti della Giunta Borella, ma anche l’avanzo ed eventuali considerazioni.

Sarà tutto in ordine? Ci saranno “buchi”? Ascolteremo la nostra Assessora Serena Arrigoni cosa dirà. E infine le variazioni di Bilancio: questioni tecniche ma che evidenziano cosa la Giunta abbia o non abbia fatto.

Quindi l’appuntamento è per stasera e domani sera; ricordiamo che si può seguire Il Consiglio comunale in presenza (nella zona riservata al pubblico) oppure da casa in diretta streaming.

Paga e tas!

Lunedì 18 dicembre scade la rata a saldo dell’IMU 2023. Tranne che sulla prima casa, su tutti gli altri immobili di proprietà va corrisposta la seconda rata dell’IMU. Essendo un’Imposta Municipale, i Comuni hanno aliquote differenti e i commercialisti quest’anno hanno avuto il loro daffare per calcolare i nuovi importi che compariranno sugli F24 da addebitare ai lissonesi.

Questo è il secondo regalo di Natale ai cittadini della Giunta Borella che, come già avevamo anticipato, ha aumentato (e di molto!) la tassazione. E quindi, sugli immobili – ma anche sull’Irpefi lissonesi dovranno pagare secondo le nuove aliquote (vedi delibera del 16-05-2023) e devono, soprattutto, tacere!

Certo, ormai i fantomatici “buchi di bilancio” sono scomparsi dal radar, le spese recuperate dalle copiose multe che pare sostengano il bilancio (anche per le nuove assunzioni di vigili della Sindaca).

Vedremo se almeno questa Giunta saprà spendere tutto, come si conviene alle “amministrazioni virtuose” che – lo ricordiamo – non devono avere avanzi di bilancio ma investire sul territorio tutte le risorse disponibili per migliorare la vivibilità e la qualità di vita dei propri cittadini.

Per ora il lissoneseal paga i tas” e “al tas”, ma chissà cosa pensa veramente, in un momento così difficile tra inflazione, aumenti generali, spese straordinarie e mutui impazziti.

Forse solo ora si rende conto che nel passato c’è stato chi ha utilizzato tutte le risorse disponibili senza prelevare somme cospicue dalle tasche dei cittadini. Solo ora, purtroppo.

30 milioni di danno erariale?

Trenta milioni di euro: un incubo per l’amministrazione Borella! Così abbiamo letto in prima pagina sul giornale locale in edicola lo scorso sabato. E subito alcuni cittadini, giustamente allarmati, ci hanno chiesto di cosa si tratti. Si tratta di tre questioni distinte: la causa Vefer (2004), l’indagine in corso sulla integrazione societaria tra Aeb e A2A (2019) e il cogeneratore di via Perosi (2011). Tutti temi importanti che la sindaca Borella, sicuramente, sistemerà in un battibaleno. Lei è brava, no?

Scrivere “30 milioni” spaventa, e scrivere che sono tutte somme frutto di scelte del passato non è corretto. È un articolo parziale  e senza contraddittorio. Se volessimo entrare nel merito, ne avremmo tante di cose da scrivere, ma non è il momento. Comunque, cari concittadini, la situazione non è esattamente come è descritta.

Riguardo la Vefer sono stati presentati dei ricorsi e devono ancora essere fatte le necessarie quantificazioni rispetto alla somma richiesta di 21milioni.

Per quanto riguarda l’integrazione societaria tra Aeb e A2A, la Magistratura sta (correttamente) indagando sulle azioni compiute dagli amministratori, ma il nostro Comune (che era socio con altri 26) è rimasto socio della costituita nuova società, e sia a livello patrimoniale che percentuale non ha avuto contraccolpi finanziari.  Anzi: è stato appena dichiarato un dividendo nella variazione Bilancio 2023 che supera i 900mila euro in parte corrente; ma il giornalista quantifica in 6 milioni il possibile esborso comunale.

Sulla terza questione, invece, non è stato specificato che il Cogeneratore era di proprietà della Società che lo ha costruito e che, purtroppo, poi è fallita. In questi casi il Comune, che ha un vantaggio, ne diventa immediatamente il proprietario, riscatta l’immobile e gode però di un canone concessorio (sul futuro gestore dell’impianto) ben più alto. Il Bilancio ha già messo in riserva prudenziale l’intero importo, poi si vedranno gli esiti delle cause in corso, tese a stabilire quanto pagare.

Insomma, qualcuno (forse la sindaca Borella?) ha rilasciato questi dati e queste informazioni non a caso, ma giusto per creare un po’ di allarmismo sul passato. E il tutto è stato prontamente ripreso e pubblicato, senza alcun contraddittorio. Così non va bene: in questo modo più che informazione, sembra sia propaganda.

Trenta milioni: cifra monstre da pagare come danno erariale? (Cittadino – 11 nov 2023)

Il “buco” e i soldi ritrovati

Notizia: a Lissone sono stati trovati 800mila euro! Erano nel “buco di bilancio” del Comune e sono evidentemente stati “ritrovati” dall’assessore competente Serena Arrigoni. Sarà che sta frequentando un corso per Assessori dell’Anci (parole sue: “Interessantissimo e si capisce molto, lo consiglio anche a qualche consigliere”), fatto sta che, lei per prima, sarà rimasta stupita da questo “ritrovamento”.

A fine luglio, infatti, sono stati prelevati direttamente dall’avanzo di bilancio ben 800mila euro per rimediare ai danni del nubifragio che si è abbattuto su Lissone, senza aspettare eventuali interventi regionali o statali. La Giunta ha disposto, il Consiglio all’unanimità ha ratificato e i primi interventi sono già stati eseguiti a metà agosto. Si tratta di 400mila euro per ripristinare il verde e altri 400mila per il patrimonio.

Sono stati fatti affidi diretti a società che già lavorano col Comune di Lissone, ma senza lo sconto della gara vinta (chissà perché, essendo prestazioni similari) e le operazioni si stanno svolgendo con grande impegno da parte di tutto il personale del Comune.

Noi li ringraziamo, però facciamo una riflessione: si è passati dal famoso “buco di bilancio” a poter disporre – in pochi giorni – di 800mila euro, senza nemmeno intaccare il Fondo straordinario di emergenza. E se la Regione o lo Stato ci restituiranno qualcosa (visto che è stato dichiarato lo stato di calamità) sarà anche possibile ricostituire l’avanzo di bilancio.

Ma allora: la cassa era in rosso o era invece ben piena, e quindi si è potuto anticipare senza aspettare contributi esterni? Certo che utilizzando l’avanzo a livello economico risulteranno poi delle perdite: la Corte dei Conti cosa dirà?

Ora anche questa Amministrazione ha provato cosa significhi far fronte ad un’emergenza, e ha utilizzato l’avanzo… Anche fra il 2020 e 2021 vi fu un’altra (più grave) emergenza da affrontare, e sono state giustamente utilizzate le risorse disponibili, anzi: attualmente si stanno ancora usando risorse accantonate ed esistenti.

Nonostante la disponibilità finanziaria e la possibilità di anticipo dei i fondi, lo sgombero dei parchi e del verde è stato tardivo, soprattutto nei pressi delle scuole è avvenuto dopo l’inizio dell’anno scolastico.

In ogni modo – visti i risultati – anche noi siamo pronti a partecipare con l’assessore Arrigoni ai corsi ANCI per i giovani amministratori. Anzi: se fossero previsti dei corsi nei quali si impara a trovare fondi nei “buchi”, noi pagheremmo volentieri l’iscrizione anche per altri assessori in carica!