Risposte tragicomiche

Come di consueto, ecco un breve riassunto e commento al Question Time di venerdì 21 novembre. Le risposte fornite dagli assessori sono state omissive e a tratti tragicomiche e invitiamo i cittadini a rivedere e a riascoltare quanto è stato detto: ci si diverte e ci si stupisce.

La presenza straordinaria dell’assessora Carolina Minotti ci ha consentito di ricevere risposte sulla cultura, anche se insipide, anticipatorie e scontate. Tra l’altro, ha affermato anche che i Consiglieri comunali – curiosoni! – saranno informati dopo che lei avrà scelto e deciso cosa fare.

L’assessore Ignazio Lo Faro, come al solito, si è limitato a leggere un foglio ma non ha risposto sulle mancanze della presidente di Commissione Felicia Scaffidi (che per un anno, nonostante le richieste e i solleciti, non ha riunito la Commissione VI, neppure per discutere di temi strategici e progettuali) e neppure sul ruolo delle Commissioni.

L’assessore Gianfilippo Alibrandi – il migliore – ha regalato “perle” a iosa… Persino alcuni membri della Giunta sorridevano, esterrefatti e increduli. Il Marketing è stato dipinto come un’essenza interplanetaria fatta di scelte ed azioni intangibili che prima del 2027 si riveleranno… tipo il terzo mistero di Fatima. E non è mancato il solito Castoro LIXIO, di professione MASCOTTE lissonese, che fatica a materializzarsi e a concretizzarsi, quasi avesse paura dell’Assessore e della sua inconsistenza…

E infine l’assessore Oscar Bonafè, l’architetto assessore, un po’ più nervoso del solito, ha liquidato con una serie di tranquillizzanti risposte l’interrogazione sui lavori in piazza Mercato. Faremo, diremo, ce la faremo, useremo 3.300.000 euro di avanzo “post-buco”…Rimarchiamo però il fatto che mancasse un allegato alla risposta (e nessuno se ne era accorto) e che, tramite il Vicesindaco, abbiamo scoperto che il Dirigente neppure conosceva lo studio di architettura autore del progetto, incaricato con affido diretto rispetto ad una procedura sottosoglia (140.000 euro), dopo un invito individuale e una aggiudicazione a 139.950 euro…

Quindi: non lo conosceva il Dirigente, non lo conosceva l’Assessore ma su migliaia di nominativi di Milano è stato invitato proprio quello Studio; pensate un po’ che caso fortuito… E, nella risposta, Bonafè ha anche avuto modo di richiamare la solita storia della sinistra che pensa sempre male. Per fortuna ci ha risparmiato i salti da stadio (alla Tajani, per intenderci).

Insomma, il tempo delle risposte è stato tragicomico. Per Lissone, in effetti, più tragico che comico.

Interrogazione sulla riqualificazione del piazzale degli Umiliati
Risposta

Interrogazione sul gioco d’azzardo
Risposta

Interrogazione sulla situazione dei Medici di Medicina generale
Risposta

Interrogazione sulla mancata convocazione della VI Commissione
Risposta

Registrazione completa “Question Time” del 21 novembre 2025

Questa sera, Question Time

Questa sera alle 20:30 ci sarà il “Question Time”, una sessione riservata alle domande all’Amministrazione comunale.

Noi del Listone abbiamo protocollato 4 interrogazioni: abbiamo chiesto conto dei lavori di riqualificazione della piazza Mercato e della mancata convocazione della Commissione Politiche sociali, abbiamo richiesto i dati relativi al gioco d’azzardo nella nostra città e anche quelli della situazione attuale e futura dei Medici di medicina generale, sempre a Lissone.

Qui sotto potete trovare i test delle nostre interrogazioni e stasera potremo ascoltare le risposte che ci daranno gli assessori incaricati.

Anche le altre forze di minoranza hanno presentato numerose interrogazioni, tutte molto interessanti e che rispecchiano un sincero interesse per i cittadini e per la nostra città.

Vi invitiamo quindi a seguire il “Question Time”, in presenza o da remoto, così da poter ascoltare e farsi un’idea, concreta, di alcuni dei problemi e delle situazioni che interessano direttamente la nostra città.

Convocazione e ordine del giorno del “Question Time” del 21 novembre 2025

Interrogazione sulla riqualificazione del piazzale degli Umiliati

Interrogazione sul gioco d’azzardo

Interrogazione sulla situazione dei Medici di Medicina generale

Interrogazione sulla mancata convocazione della VI Commissione

L’attesa dell’ultimo viaggio

Lo avevamo scritto qui e abbiamo richiesto un accesso atti (il 6/11/2025). Avevamo anticipato, infatti, che al Cimitero di Lissone “i posti a terra” erano esauriti. Notizia vera, puntuale, circostanziata. E sappiamo anche il nome dell’ultimo cittadino che è riuscito a trovare il “suo” posto. Durante il  Consiglio comunale di giovedì scorso, invece, prima la Sindaca, poi il consigliere Matteo Lando ed altri di maggioranza, hanno sostenuto che la notizia fosse falsa, mendace, da irresponsabili.

Soprattutto Lando, dall’alto delle sue fonti di informazione, ha affermato con spavalda sicurezza che è tutto a posto: ci sono ancora 60 posti disponibili. Ora, il nostro caro Lando potrà far carriera nel suo partito, ma non qui a Lissone, dove c’è chi controlla, verifica e giudica.

Il nostro articolo sul Cimitero, infatti, (7 novembre) era proprio quello che ci voleva. Sì, perché i 30 posti (e non 60!) che sono improvvisamente comparsi (a parole) sono frutto di un intervento “straordinario” e anche “scomposto”.

In pratica, il 7 novembre sono stati creati alcuni “posti a terra” affiancandoli ai campi degli spazi “nuovi”. Una sorta di appendice del campo che si estende nelle zone di passaggio, potremmo dire. E gli altri? Sono stati identificati fra gli spazi vuoti presenti tra una tomba e l’altra. Per l’ultimo viaggio a Lissone siamo in overbooking… ma l’importante è far finta di niente.

Ricordiamo – soprattutto a chi parla ma di cimitero non ne sa niente – che le sepolture nei campi numerati hanno una durata di 30 anni, e se qualche “nuovo” defunto viene posato dove c’è uno spazio vuoto, poi si deve aspettare 30 anni per l’esumazione. E se nel frattempo vengono effettuati i lavori di esumazione (il che avviene con movimento terra e scavi) nella zona adiacente per scadenza dei termini, la stabilità e la sicurezza delle tombe “nuove” non sono certo garantite.

Diamo infine conto di una Determina dirigenziale (n. 1064 del 29/10/2025) che, pochi giorni prima del nostro articolo, stanzia ben 87.811,22 euro per creare nuovi posti e tutto ciò non fa che confermare la veridicità della notizia. Allora forse qualcuno non ha detto il vero, ma non siamo stati noi… Risulta anche che sulla questione ci sia stata una riunione tra la Sindaca, il Presidente Roberto Perego e il Dirigente… ma tutto è segreto, nulla trapela.

Certo, esternalizzare la gestione completa del Cimitero è stata proprio una bella pensata: niente problemi e niente responsabilità. E qui ci fermiamo, perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, e su questo tema, delicatissimo,  non ne abbiamo per ora alcuna intenzione.

 

La Giunta disgiunta

Ci concentriamo oggi sulla Giunta Borella, la squadra di governo locale che, ora più che mai, si presenta slegata, divisa, individualista. A parte le passeggiate propagandistiche e gli immancabili selfie, è evidente come sia una “Giunta disgiunta”, ove ognuno persegue il proprio obiettivo.

Si cominciò con lo scivolone iniziale di Ruggero Sala, allontanato e dimesso dalla Sindaca e, a seguire, i ben 3 vicesindaci – prima Sala, poi Camarda e infine Bonafè – nominati sì dalla Sindaca, ma scelti dalle forze di maggioranza fuori Lissone.

Ci sono poi le dimissioni che l’assessora Minotti cerca di dare da mesi e che la vedono già in uscita; il “rimpasto” programmato pare sia saltato per “colpa” di un articolo del direttore del Cittadino, Marco Pirola, che ha bruciato la notizia il 7 novembre.

Ma questa Giunta è anche disgiunta perché 3 degli assessori – Rossati, Alibrandi e Bonafè – non erano nemmeno candidati nelle ultime amministrative: nominati “dall’alto” dai partiti, usciti dal cappello come per magia… Alcuni non conoscono il territorio, altri nemmeno la materia (sic!).

Spiace vedere come stia naufragando l’azione di governo, trascinata da una Giunta individualista, tanto da dover piazzare la riqualificazione di piazza degli Umiliati (piazza mercato) come opera principale, con tempi ristretti e idee confuse. (Anticipiamo che su questo argomento faremo un approfondimento specifico perché, secondo noi, il rischio fallimento è altissimo).

Intanto tra litigi, rapporti tesi, idee “disgiunte” e mancato controllo, la situazione si fa sempre più critica e segnaliamo che anche il presidente del Consiglio comunale Roberto Perego (l’ormai ex Tutor) non riesca più a tenere nessuno, nemmeno il consigliere Daniele Fossati, suo compagno di lista, con il quale ormai pare si sia definitivamente disgiunto…

Posti esauriti

Carissimi lettori, quest’oggi vogliamo riportarvi una voce insistente che gira a Lissone in questi giorni. Pare che i “posti” al cimitero sino esauriti. Ci riferiamo ai “posti a terra”, quelli che finora potevano essere acquistati per una durata fissata dal Comune.

Sperando che la notizia non fosse vera, prima di scriverne ci siamo informati da operatori del settore, ma purtroppo pare che sia proprio così. La cattiva gestione – potremmo dire disastrosa, ma ci limitiamo per rispetto al delicato argomento – di alcuni ambiti amministrativi è arrivata a toccare anche il Cimitero locale.

Sembrerebbe che, al momento, sia disponibile solo il campo comune e qualche colombaro, nelle ultime file. Insomma, Borella & C. avevano detto di essere in difficoltà, tanto da organizzare un bando per delegare in toto la gestione del Cimitero a terzi, ma non pensavamo che fossimo così “alla frutta”!

L’assessore Gianfilippo Alibrandi, d’altra parte, ha già ampiamente dimostrato la propria inefficienza nelle Attività produttive e Commercio e nel Marketing territoriale ma, almeno sul Cimitero, non ci aspettavamo una tale sorpresa.

Speriamo che qualcuno dell’amministrazione ci smentisca, magari lo stesso Assessore, e che le voci che circolano siano solo inutili allarmi. Se invece così fosse, ci troveremmo di fronte al solito imbarazzante ritornello: colpa di “quelli di prima”, noi risolveremo la situazione, noi siamo il meglio.
Ma su una materia così sensibile e delicata, sarebbe veramente inaccettabile.

C’era una volta un presidente civico

Cittadini, udite udite! È ufficialmente aperta la campagna tesseramenti per le future elezioni amministrative 2027. Ce lo anticipa il direttore del Cittadino raccontando come il presidente del Consiglio comunale, Roberto Perego, sia in procinto di “cambiare casacca”. Anche noi avevamo “fiutato” questa possibilità, ma sinceramente Perego ci sembrava molto più vicino alla Lega, il suo antico amore. Invece no.

Con Daniele Fossati, suo socio di Consiglio, più volte sono volate parole grosse. Troppo diversi, troppo distanti: uno ambizioso, “trasformato” con il potere ricevuto, disponibile a fare il candidato Sindaco e tutor in pectore; l’altro, concentrato, informato, a tratti equilibrato e libero da condizionamenti. Una questione su tutte che ne ha rimarcato la distanza è stata la fusione A2A e la relativa causa in corso. Ma ce ne sono state anche altre… 

Roberto Perego, presentatosi ed eletto come “civico”, dovrebbe presto cambiare “anima” ed entrare in un partito – Forza Italia – alla corte del segretario provinciale Gianni Faletra. E allora, quando la coalizione di centrodestra dovrà decidere il prossimo candidato sindaco di Lissone, lui sarà in pole position.

D’altra parte, Forza Italia a Lissone è il primo partito, la Lega prenderà probabilmente una bella batosta (anche perché i 4 consiglieri attuali sono decisamente inefficaci), Fratelli d’Italia è sempre impegnata a fare selfie…

Insomma, Forza Italia sembra essere il cavallo giusto per Perego. E allora, in sella e al galoppo! Sperando (lui) che il cavallo, alla fine, non si riveli un ronzino…

Cordiali saluti!

Abbiamo letto con interesse sul Cittadino l’anticipazione, a firma del Direttore Marco Pirola, delle dimissioni di Carolina Minotti, assessora a Istruzione, Asili nido, Formazione professionale, Alternanza scuola-lavoro, Cultura, Pari Opportunità.

Il Direttore ci racconta come – il prossimo 7 novembre – lascerà l’incarico, saluterà la sua amica Laura Borella e l’intero gruppo di Forza Italia. Avrà una nuova voce da inserire nel suo curriculum e troverà di sicuro altre occupazioni: dopotutto, è pur sempre la moglie del Sindaco di Carate. Di sicuro. Lissone non perde molto: le sue potenzialità sono rimaste – secondo noi – inespresse mentre i proclami – quelli sì – non sono mancati.

Ora, sempre il ben informato Pirola “spoilera” addirittura il nome della sua sostituta: una donna, della stessa corrente di Carolina (e di Bonafe’, di Carraretto, di Faletra e di Volpe…). Insomma, pare che non ci sarà alcuna “sorpresona”. Spiace però constatare che – ancora una volta – la competenza sarà un optional, una cosa secondaria rispetto all’amicizia, all’appartenenza, alla nomenclatura vip.

Ora vedremo se veramente il 7 novembre Carolina lascerà l’assessorato e se la sindaca Laura Borella nominerà “chi deve”, secondo i desiderata di Forza Italia. Intanto, in prospettiva del 2027, già si annuncia qualche spostamento di casacca clamoroso…

L’assessore Minotti si dimette divisa tra pannolini e Consiglio (IlCittadinoMB – 01-nov-2025)

Caramelle, non ne voglio più…

Carissimi lettori, oggi ci rivolgiamo all’assessore allo Sport Giovanni Camarda, che è sempre molto concentrato sul basket (visto che lavora per una società sportiva lissonese di basket), ma su altri sport capita che… fatichi.

Oggi parliamo, ad esempio, del calcio. Infatti, secondo voci che provengono direttamente dalla frazione Santa Margherita, i lavori di sistemazione della A.C. Campagnola – tra i quali la creazione di nuovi spogliatoi – stanno subendo dei ritardi “mostruosi” (per restare in clima Halloween).

Lui che, in campagna elettorale, con il cellulare in mano, girava per i cantieri aperti lamentando lungaggini, inefficienze e promettendo soluzioni, capacità ed altro ancora, ora si è “arenato” a Santa Margherita. Certo, quando l’assessore era tra le file di chi mirava a governare la città era tutto più facile. Allora si giudicava, si accusava, si ammiccava. Ora si spiega, si racconta, si illustrano le motivazioni. Al momento, i “migliori” non sono stati capaci di “fare rete”, anzi: sono in netto fuorigioco…

Basteranno le caramelle che l’amministrazione ha deciso di distribuire in piazza Libertà in occasione di Halloween, per placare le insoddisfazioni e le perplessità dei ragazzini della AC Campagnola?

Comunque – caramelle a parte – il “faso tuto mi” assessore Camarda stavolta ha sbagliato e con lui anche coloro che, quando erano in minoranza, gridavano sempre allo scandalo. Oggi constatiamo che la storia è cambiata: “non è colpa nostra, la ditta è latitante, i lavori riprenderanno presto, ma noi ci siamo fatti sentire…”.

Allora, dopo Halloween, aspettiamo anche Babbo Natale: arriverà fra meno di due mesi!

Una mozione di quartiere

Nei giorni scorsi la nostra Lista civica ha presentato e protocollato in Comune una mozione dal titolo “SICUREZZA QUARTIERE DA LA’ DAL PUNT: VIE GIOTTO-CIMABUE-LUINI”.

La mozione parte dal fatto che, nel mese di giugno 2023, avevamo raccolto – in particolare nel quartiere Giotto – moltissime firme di richiesta di intervento per affrontare e risolvere 2 situazioni critiche: la prima riguardante la sicurezza nel quartiere e l’altra il decoro e la manutenzione del verde. I cittadini, infatti, lamentavano problemi di sicurezza e di decoro, richiedendo interventi puntuali e precisi, tesi ad aumentare il grado di vivibilità della zona “Da là dal punt”.

La sindaca Borella aveva risposto garantendo interventi ed azioni future e anche successivamente, durante il “Question Time” del 13/12/2024, ci sono state ulteriori dichiarazioni di rassicurazione da parte dell’Amministrazione.

Recentemente, poi, è stata effettuata anche un’altra raccolta firme che riguarda in particolare la zona Carducci-Luini, sempre nel quartiere “Da là dal punt”, Anche in questo caso ci sono evidenti problemi legati alla sicurezza e al decoro.

Nella mozione che abbiamo protocollato – e che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale – chiediamo l’impegno di Sindaco e Giunta a mettere in atto le azioni promesse per rispondere alle richieste di sicurezza e vivibilità dei cittadini del quartiere.

La mozione verrà discussa il 13 o il 14 novembre prossimo, e naturalmente sarà nostra cura avvisarvi.

Bastava leggere…

Come già abbiamo riportato, nel “Question Time” del 26 settembre scorso il consigliere Massimiliano Paninforni (Lega) ha chiesto chiarimenti alla sindaca Borella riguardo la presunta “trattativa” tra Comune e Vefer del febbraio 2022, durante l’Amministrazione Monguzzi.

Belli tranquilli, i due leghisti si sono fatti le domande e si sono dati le risposte, il tutto in un contesto (il “Question Time”, appunto) che per regolamento non prevede alcuna possibilità di replica.

Allora ci ha pensato il Giornale di Monza a dare voce alla ex sindaca Monguzzi e agli ex assessori Nava ed Erba per chiarire (e speriamo una volta per tutte!) come sono andate le cose.

In una intervista chiara e ben articolata, ecco qui sotto la ricostruzione di ciò che è successo (e di ciò che NON è successo) dopo la sentenza del TAR del 26 novembre 2021.

“La trattativa? Una bufala…” (Giornale di Monza – 14 ott 2025)