Il bilancio preventivo
Nella riunione del Consiglio comunale del 26 febbraio scorso, la maggioranza ha votato e approvato il Bilancio preventivo, l’ultimo bilancio ordinario. E se non fosse stato per la riqualificazione di piazza degli Umiliati, sarebbe stato un bilancio sotto l’ordinario.
Opere in coda dal 2025 e non eseguite, asfaltatura strade per un valore minimo (circa una decina di vie) e finanziamento del Monumento Covid (finalmente!) di 25mila euro. Tutto sommato, nulla di che. Il Bilancio – certificato dal parere dei revisori – è solido e l’Ente non ha debiti. Intanto, l’azione amministrativa continua con i lotti del Contratto di quartiere, con le piste ciclabili interrotte e con azioni ormai in dirittura di arrivo.
Nessun “sogno”, nessun “colpo di reni”. Chi sperava nell’acquisizione dell’ex Cineteatro Excelsior o in qualche lampo di intuizione politica o strategica, è rimasto a bocca asciutta. Tutto “ordinario”, se escludiamo la piazza degli Umiliati, ma non è certo detto che quello sarà un obiettivo raggiunto, intendendo per “raggiunto” l’inaugurazione, e non foto selfie dei lavori.
Le opere pubbliche sono normali attività che esegue l’Ente, le iniziative sono scarse e con obiettivi minimi, il marketing e la filiera produttiva artigianale e commerciale praticamente dimenticata. È presente il FuoriSalone, ma è indicato come una sorpresa, che non si può dire… Il solito Mantegazza andrà probabilmente in soccorso dell’assessore Alibrandi, di nuovo nel ruolo di salvatore del buon nome di Lissone… Infine, l’urbanistica: in 4 anni poco o nulla si è visto.
Ora il tempo stringe e le parti di governo locale cominciano a “sportellare” per avere più visibilità: lo sport, i lavori pubblici, il bilancio… Poi ci saranno anche gli “aiutini” regionali di Corbetta e amici: loro – si sa – sono di parte e un loro aiutino non può mancare.
Un bilancio preventivo, un preventivo da rivedere…



