La Brianza non deve essere muta, sorda, cieca

Non ci si può credere! Nel Consiglio comunale di venerdì scorso, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia non hanno condiviso l’ordine del giorno presentato dal nostro Consigliere Massimo Mauri che proponeva l’adesione del nostro Comune all’associazione di volontariato “Brianza SiCura”.

La finalità di Brianza SiCura è il “contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso e al fenomeno della corruzione, per una permanente diffusione della cultura della legalità. E di contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione e di diffusione di una cultura di legalità ne abbiamo bisogno, anche a Lissone. Servono informazione, formazione e sensibilizzazione.

Durante la discussione in aula, le parole di Fabio Meroni e Ruggero Sala hanno lasciato l’aula attonita e sbigottita: riferimenti personali contro il presidente di Brianza Sicura (Roberto Beretta) e farneticazioni circa il fatto che “a Lissone la mafia non esiste”. E anche che questo tipo di criminalità da noi sia il frutto di soggiorni obbligati e che non si debbano dare contributi ad associazioni come questa…

Sì, siamo ancora alla classica politica della scimmietta: non vedo, non sento, non parlo. Esattamente il contrario di quello che era il senso dell’Ordine del giorno presentato da Mauri, a nome di tutta la maggioranza.

La proposta, dopo analisi e discussione, è stata comunque approvata ma con la clamorosa astensione della Lega e addirittura i voti contrari di Fratelli d’Italia e Forza Italia!

La criminalità organizzata vince se non se ne parla, se non ci si organizza… e anche se non si vota per non prendere posizione!

Ordine del giorno “Associazone Brianza SiCura”

Il nostro polmone verde

Ci sono lavori in corso al Bosco urbano di Lissone. Dalla scorsa settimana – e per parecchi giorni ancora – la squadra dei lavori pubblici sarà impegnata (pioggia permettendo) al bosco urbano per un intervento di pulizia e di messa in sicurezza delle aree verdi. Era un lavoro necessario, e quest’anno ancora più del solito dopo i problemi causati dalle nevicate dello scorso inverno: piante sbrancate, morte, rami spezzati e pericolosamente in bilico.

Ma allora come mai si interviene solo ora? Ci dicono che la squadra è stata impegnata in altre mansioni ed è stata data priorità a situazioni ancora più pericolose, all’interno di giardini scolastici o su vie di grande passaggio.

L’intervento di pulizia e sistemazione del verde viene eseguito nel rispetto della fauna presente per evitare di danneggiarne l’equilibrio naturale e i camminamenti saranno ripristinati in sicurezza, in mezzo ad un bosco vivo e naturale.

Poi quest’anno c’è anche una novità: un bando speciale, specifico per gli sfalci, farà in modo che l’erba sia sempre ad altezza “controllata”. Sarà così più facile e piacevole passeggiare nel nostro “polmone verde” e godere dei benefici effetti che anche una breve camminata in un parco cittadino può avere sul nostro corpo e sulla nostra mente.

Bosco Urbano, maxi-intervento di pulizia nel rispetto della fauna boschiva (Comunicato stampa – 9 apr 2021)

Il Listone è per la verità, le volpi non si sa…

Rinfreschiamo la memoria perché abbiamo notato che ultimamente il consigliere di Forza Italia Daniele Fossati – che si autodefinisce “volpe/fox”- si è forse immedesimato troppo nel ruolo della volpe, sì ma quella di Pinocchio.

Riguardo all’approvazione – nel settembre 2011 – delle future costruzioni sul “pratone” di via Bernasconi e in risposta ad un commento sulla sua pagina Facebook, il consigliere ha scritto: “se le dicessi che il gruppo del Listone a cui apparteneva il sindaco aveva votato a favore cosa mi risponderebbe?”

E allora il Listone esige e vuole far chiarezza: basta leggere i verbali delle sedute dei Consigli comunali e i risultati delle relative votazioni. Purtroppo, benché la votazione fosse “in forma palese”, nel verbale non compaiono i nomi di chi ha votato a favore e chi contro ma è scritto nero su bianco (pag. 21 del Verbale di deliberazione) che:
– 27 erano i consiglieri presenti e votanti
– 10 erano di minoranza
– il provvedimento è passato con 17 voti favorevoli e 10 contrari.

Ma di chi erano i 10 voti contrari? I nomi non sono riportati nel verbale, ma ciò che possiamo garantire che 5 dei 10 voti contrari  provenivano da consiglieri confluiti nel Listone e immaginare che sia andata diversamente sarebbe un’interpretazione fantasiosa della realtà, ma soprattutto falsa.

Non ci si prende gioco dei cittadini che civilmente si confrontano su un tema importante, determinato dalla passata giunta Lega e Pdl e da una loro scelta che reputiamo scellerata in termini di urbanistica. I cittadini vogliono competenza e correttezza, uomini politici che sanno cosa dicono e il consigliere Daniele Fossati dovrebbe saperlo perché, come scrive lui stesso, “ragazzi bisogna saperle le cose…”.

Verbale di deliberazione – Consiglio comunale 29-09-2011

Costruire sul pratone è un errore?

Sì, costruire sul pratone di Lissone è un errore. Questo è il nostro parere come Lista civica, da sempre contraria al consumo di suolo vergine. In via don Bernasconi c’è ancora un grande prato, con delle piante e tanto spazio libero e contro la prospettiva di costruire proprio lì, ci sono motivazioni ecologiche, di sostenibilità e anche di numeri.

La nostra città copre un territorio di circa 9 km quadrati; nel 1971 aveva una popolazione di 30.377 abitanti mentre nel 2001 ne ospitava 34.820. In trent’anni, quindi, c’è stato un aumento di 4.443 residenti.

Nel 2012 (11 anni dopo) la popolazione è salita a 44.046, con un incremento di ben 9.244 unità.

Al 31 dicembre 2020 – sempre sui nostri 9 km quadrati – eravamo in 46.574 e ora, con oltre 5.000 abitanti per km quadrato, riusciamo ad avere una densità di popolazione che è ben più del doppio della media della provincia di Monza e Brianza! (2.165 abitanti per km quadrato)

Ovviamente tutto questo “affollamento” si ripercuote sui servizi, sulla scuola, sulla viabilità, sul sistema fognario etc… Anche per questo a Lissone non servono altre nuove abitazioni: non è possibile sostenere ulteriori residenti. Questo noi crediamo.

Per fortuna, nel 2012 la Città ha cambiato l’amministrazione comunale ma il centro destra locale, precedente ed attuale, ben unito dal cemento, aveva già molto danneggiato Lissone e purtroppo quello del pratone è un ulteriore “errore” del 2011 che ora sconteremo. Speriamo che tutti ne siano consapevoli. E se ora non si può più fare nulla, si può almeno ricordarsene e tenerne conto alla prossima tornata elettorale.

Annuario statistico dei servizi demografici (Sito Comune di Lissone – 3 mar 2021)

Ancora il “pratone”

Riprendiamo oggi la questione “pratone” con la relativa raccolta firme perché sono tante le domande che i cittadini si pongono ed è importante chiarire bene le posizioni e le responsabilità di ciascuno. Come prima cosa, vogliamo ribadire con forza che la prima giunta Monguzzi (2012-2017) è riuscita a intervenire modificando l’eredità lasciata dalla precedente amministrazione (targata Lega-Pdl) cancellando ben 29 ambiti di trasformazione, ovvero 29 altri “pratoni” verdi e liberi presenti sul nostro territorio comunale.

Ma cos’è un ambito di trasformazione? È una destinazione che viene assegnata, all’interno del PGT, a quei terreni vergini (prati) che una amministrazione vuole rendere edificabili. Come Listone, ci siamo sempre battuti per la difesa del territorio non ancora edificato e oggi quei 29 terreni mantengono il loro stato di non edificabilità proprio grazie agli atti approvati dal Consiglio comunale con i voti delle forze di maggioranza (Listone, PD, Lista Concetta Monguzzi per Lissone e SEL).

Purtroppo – nonostante gli sforzi profusi – per quanto riguarda il “pratone” in oggetto non si è potuto fare nulla. Nel 2013, infatti, la prima amministrazione Monguzzi aveva coraggiosamente provato a cancellare quel piano integrato dichiarandone la decadenza, ma nel 2014 la sentenza del TAR ha annullato la delibera e accolto il ricorso del costruttore.

Le responsabilità di queste scelte urbanistiche sono esclusivamente di natura politica e hanno nomi ben precisi: Lega Nord e Popolo delle Libertà (ora trasformatosi in Forza Italia) ed è giusto che i cittadini sappiano che alcuni di quei politici che nel 2011 votarono a favore dell’edificazione del pratone siedono ancora oggi tra i banchi di opposizione del Consiglio Comunale.

Verbale di deliberazione del Consiglio comunale del 29-09-2011 per l’adozione del Piano Integrato di Intervento N. 15

Passato, presente e futuro

A volte il passato ritorna, e a Lissone, in ambito urbanistico, ritorna spesso.  A volte il passato ritorna, e bisogna conoscerlo per non sbagliare a giudicare.  Negli ultimi giorni è nata una raccolta firme online tramite la piattaforma Change.org dal titolo Salviamo il pratone, il polmone verde di Lissone! che nel giro di pochi giorni ha già raccolto più di 1.300 adesioni. Parliamo dell’area verde in via Don Bernasconi nella quale, nell’ambito del piano urbanistico RU3 approvato a fine 2011, dovrà sorgere a breve una nuova palazzina di 5 piani.

Stiamo dunque scontando ancora una volta le scelte di una amministrazione “verde”, ma verde LEGA, che ha concesso l’edificabilità sull’area in questione nel 2011 e che nessuna petizione può bloccare perché questo lederebbe il diritto acquisito (quello di edificare) da parte del proprietario del terreno.

L’attuale amministrazione – e il Listone in primis – si sono sempre opposti ad un consumo di suolo “intensivo”, tanto che nei PGT approvati dalle due amministrazioni Monguzzi non sono state previste edificazioni su suolo vergine ma solo riqualificazioni urbane su aree già costruite.

Noi del Listone siamo sensibili alla tematica e condividiamo la petizione, ma il destino di quest’area è purtroppo segnato. Tutte le vicende relative al Piano integrato RU3 sono ben riassunte ed analizzate nel comunicato stampa che il Sindaco e l’assessore all’Urbanistica Erba hanno pubblicato ieri sul sito comunale.

Ricordiamoci allora da dove veniamo e dove andiamo, in particolare alle prossime elezioni.

Nuove costruzioni nell’ambito del Piano RU3: “Il Comune non ha mezzi per intervenire, scontiamo scelte del passato” (Comunicato stampa – 16 mar 2021)

900 mila sprechi e un ciclope di troppo

Se il duo Fontana-Gallera – ora Fontana-Moratti – esportasse il proprio “metodo” fuori dai confini lombardi, l’Italia tutta avrebbe di che preoccuparsi. Ben 900 mila sono le dosi di vaccino antinfluenzale che Regione Lombardia ha “avanzato”, sprecando di fatto circa 10 milioni di euro. A nulla è valsa la triste staffetta di Gallera sostituito in corsa dalla Moratti: la Regione Lombardia ha completamente fallito l’obiettivo della copertura vaccinale per la fascia d’età 60-64, arrivando solamente al 16% di copertura invece del 50% previsto.

Un fallimento gestionale che non ha fatto arrivare nei tempi dovuti ai medici di base e agli ospedali le dosi (e non dimentichiamolo: STRAPAGATE perchè ordinate in ritardo…) necessarie per vaccinare gli assistiti, rendendo oltretutto vani gli sforzi di molti comuni (tra i quali Lissone) che si sono adoperati per mettere a disposizione strutture per effettuare le vaccinazioni in sicurezza,

Spiegazioni, risposte, soluzioni: nulla di tutto ciò finora è arrivato dalla Regione e così i lombardi dovranno probabilmente accontentarsi, anche in questo caso, di uno sciapo e ciclopico “è colpa di Nessuno“… Peccato che del genio di Ulisse, in giunta Lombarda, non vi sia probabilmente traccia…

In Lombardia inutilizzate 900 mila dosi di anti-influenzale costate 10 milioni di euro (Agi.it – 24 gen 2021)

Urbanistica? Noi rigeneriamo

Buone notizie in ambito urbanistico per il recupero del patrimonio edilizio esistente sul nostro territorio. Il Consiglio comunale ha infatti deliberato 7 nuovi interventi di ristrutturazione su altrettanti edifici privati che risultano dismessi ormai da più di 5 anni e che determinano sul territorio problematiche relative alla salute, alla sicurezza, all’inquinamento e al degrado ambientale e urbanistico-edilizio.

Questi interventi – che derivano dalla nuova Legge Regionale n.18/2019si inseriscono perfettamente negli obiettivi dell’Amministrazione comunale del Sindaco Monguzzi, che fin dal 2012 ha proposto ed incentivato con la variante al PGT (Piano di Governo del Territorio) una politica urbanistica basata sul recupero e sulla rigenerazione degli edifici non più utilizzati, salvaguardando il poco verde rimasto in città.

Un’ulteriore misura adottata per incentivare queste riqualificazioni è la riduzione dell’80% degli oneri di urbanizzazione da corrispondere a fronte di questi interventi.

I 7 ambiti che saranno oggetto di ristrutturazione sono i seguenti:

edificio industriale in Via Como, 116
edificio industriale in Via Pergolesi, 9
edificio industriale in Via Salvator Rosa/Via Como
edificio industriale in Via Pasubio, 12/14
edificio industriale in Piazzale Rimembranze, 4
edificio industriale in Via Monza, 111
edificio industriale in Via General Giardino, 1

Ora è partito l’iter burocratico per la presentazione dei progetti, mentre per l’apertura dei cantieri veri e propri bisognerà attendere ancora qualche tempo.

Possiamo dunque ritenerci soddisfatti, visto che la Regione Lombardia è finalmente allineata a ciò che noi come Listone abbiamo sempre sostenuto ed attuato in questi 8 anni di amministrazione.

Sfumature di verde

Il Consorzio Parco Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale (GRUBRIA), ha vinto un bando regionale per la riforestazione del territorio brianzolo. L’ente parco si è infatti aggiudicato ben 612mila euro per la riqualificazione ecologica e paesaggistica di circa 20 ettari di terreni.

Lissone, che ne fa orgogliosamente parte, partecipa con due ettari: il primo è situato nell’area “ex collinetta”, di fianco al laghetto, mentre il secondo comprende l’area verde situata in via Bottego, all’ingresso del Bosco urbano,

L’obiettivo, per la nostra Amministrazione, è stato ancora doppiamente centrato: sarà riqualificato un polmone verde della nostra città e i lissonesi potranno così riscoprire e fruire di nuove aree verdi.

Secondo alcuni esponenti di minoranza, il GRUBRIA era un ente parco “inutile”. Infatti: tanto inutile che ha vinto un bando della regione Lombardia, regione a guida “verde lega”.  Un verde che, evidentemente, è distante dalla Lega lissonese che, ricordiamolo, è piuttosto un bel color mattone”….

Nuovi boschi nei Comuni del Parco GRUBRÌA (sito grubria.it – 22 ott 2020)

Non rischiare? È civile

È necessario riconoscerlo, e noi del Listone lo facciamo con gratitudine: i volontari della Protezione Civile lissonese sono sempre operativi e propositivi per contribuire a migliorare il contesto cittadino, specialmente in un anno così complesso come questo 2020.

Proprio dalla loro sede in via Tripoli ci parla il Sindaco Concetta Monguzzi che, in un video di pochi giorni fa, illustra la campagna nazionale “Io non rischio“, di cui sono protagonisti proprio i volontari della Protezione Civile. L’iniziativa compie dieci anni e si protrarrà fino all’11 ottobre: in passato ha sempre visto i volontari impegnati nelle piazze e tra la gente, ma quest’anno avrà luogo “on line”, così da adattarsi alle norme di tutela della salute pubblica in tempo di Covid.

E anche in questa nuova modalità, la Protezione Civile ci mette faccia e impegno, adoperandosi per comunicare ai cittadini via web microcontenuti e organizzando tavole rotonde sull’attuale tema del rischio idrogeologico, in ogni sua sfaccettatura.

Il Listone si unisce all’appello del nostro Sindaco e invita i lissonesi a seguire questo percorso di sensibilizzazione e guida al “rischio naturale” e indirizza un sentito ringraziamento sia a chi vorrà partecipare all’iniziativa che ai nostri instancabili volontari della Protezione Civile lissonese.

«Io non rischio»: decima edizione “digital” della campagna nazionale per le buone pratiche di Protezione Civile (Comunicato stampa – 11 set 2020)