Nomi e cognomi

L’argomento “Pratone” necessita una doverosa risposta,  in aiuto a chi chiede nomi e cognomi di coloro che ai tempi approvarono il Piano Integrato RU3 e il relativo abnorme aumento di volumetria.
Premessa necessaria: il Listone è nato dalla fusione di più liste civiche tutte contro la politica urbanistica e del territorio dell’allora amministrazione Lega Nord e Forza Italia. Il Listone è  in Consiglio Comunale dal 2007 – prima in minoranza – e ha sempre sostenuto la salvaguardia del suolo, la ricerca della sostenibilità ambientale, il rispetto del (poco) verde rimasto.
Nel giugno 2012 vince le elezioni il Sindaco Monguzzi e – finalmente in maggioranza – il Listone e la Giunta ha effettuato scelte che hanno modificato profondamente la politica urbanistica di Lissone. Nessun nuovo Piano Integrato di Intervento, zero consumo di suolo vergine, riduzione di volumetrie ove possibile e incentivi per la riqualificazione di costruzioni già esistenti sono state le nostre azioni.

Ma oggi, purtroppo, a fronte di una delibera del febbraio 2012, sono iniziati i lavori di costruzione di una palazzina nel famoso Pratone. Noi in minoranza votammo contro, presentammo 6 pregiudiziali, abbandonammo anche la discussione verso la votazione, ormai già decisa, che concesse il diritto di edificazione. Diritto che è stato ribadito dal TAR a fronte dell’annullamento richiesto dalla giunta Monguzzi

Sulla vicenda “pratone” si leggono commenti sui social in malafede (politici con la memoria corta?), altri di persone (inconsapevoli?) che seguono la linea politica di chi – ai tempi – ha votato per l’edificazione, altri sono di cittadini che in questi anni si sono “distratti” e ora reclamano a gran voce senza conoscere i precedenti.

Alcuni hanno offeso noi e minimizzato e svilito il lavoro e gli sforzi fatti dall’amministrazione in questi dieci anni per rendere più vivibile la nostra città.
Pubblichiamo oggi dunque la delibera del Consiglio comunale, documento pubblico estratto dal sito del Comune di Lissone.
Leggetela. Per scoprire chi c’era, chi non c’era e chi ha votato a favore.
Leggetela e voi cittadini – quelli attenti – potrete capire meglio e non solo giudicare… per sentito dire.

Verbale di deliberazione del Consiglio comunale del 20-02-2012

Pratone, il vero e il falso

QUANDO e soprattutto CHI ha consentito la costruzione sul “pratone” della palazzina che a breve verrà edificata? La risposta è semplice: il 29 settembre 2011 la Lega Nord e il Popolo delle Libertà hanno votato in Consiglio comunale la delibera per poter edificare sul “pratone”. Ci sono le delibere e ci sono gli atti delle votazioni: i consiglieri presenti e votanti erano 27 e la delibera passò con 17 voti favorevoli di Lega-PdL mentre i voti contrari – tra cui quelli del Listone – furono 10.

Chi dice altro, afferma il falso.

Questo ciò che vogliamo ribadire – come già fatto più volte in passato – ma soprattutto ora in periodo di campagna elettorale quando, per qualche like in più o per attirare nuovi elettori, c’è chi stravolge la realtà dei fatti.

Dopo l’approvazione in Consiglio comunale, nel febbraio del 2012 l’amministrazione di allora (centrodestra) firmò un contratto di autorizzazione a costruire della durata di 10 anni, più 3 di proroga; dunque, con validità è fino al 2025!

Il PGT (Piano di Governo del Territorio) allora in vigore, prevedeva una volumetria di 12.000 mc, ma la maggioranza Lega-PdL autorizzò un Piano integrato di Intervento (PII) che permetteva la costruzione di ulteriori 85.000 mc, per un totale di 97.000 mc.

Nel 2013 la giunta Monguzzi di centro-sinistra ha annullato il contratto, ma il privato ha fatto ricorso al TAR che ha confermato il suo diritto a costruire. Dopo lunghe trattative, la giunta Monguzzi è riuscita ad ottenere dal privato la riduzione di 13.000 mc, cioè 2 palazzine in meno.

Il dato politico chiaro è il seguente: chi ha fatto qualcosa per salvare quanto possibile del pratone, è stata la maggioranza di centro-sinistra di Concetta Monguzzi.

In 10 anni le due Amministrazioni Monguzzi non hanno mai approvato un Piano Integrato di Intervento e non hanno concesso a nessuno neppure un metro cubo in più rispetto a quanto previsto dal Piano di Governo del Territorio.

Chi paragona in tema di urbanistica l’attuale amministrazione alle ex amministrazioni Lega-PdL del passato o è in malafede o è semplicemente in propaganda da campagna elettorale.

Pratone: già completate le nuove piantumazioni, al via l’edificazione su suolo privato: “Scelta ereditata dal passato, mitighiamo l’impatto col progetto di restyling dell’area verde”. (Comunicato stampa – 22 mar 2022)

L’Area Adulti a Lissone

È stato inaugurato lunedì scorso un nuovo spazio dedicato ai servizi per la persona (Area Adulti) dell’Ambito Territoriale di Carate Brianza e indirizzato quindi ai 13 comuni (tra i quali Lissone) appartenenti a tale ambito. Attualmente sono dieci i servizi offerti dalla struttura e vanno dal supporto all’inserimento lavorativo al servizio territoriale abitativo al supporto psicologico e all’educazione finanziaria (elenco completo nel comunicato stampa).

Il sindaco Monguzzi ha “virtualmente” consegnato all’Ambito di Carate (del quale è anche il Presidente) lo spazio di Via Maggiolini che – per questo scopo – è stato rimodernato, dipinto, arredato e attrezzato a dovere.

I lavori di sistemazione della struttura sono stati eseguiti dal personale dei Lavori pubblici in collaborazione con persone che usufruiscono del reddito di cittadinanza, persone che si sono dimostrate pronte a dare una mano, a lavorare sodo e contente di dare il proprio contributo.

E anche per questo questo progetto sociale ha il nostro plauso. Ricordiamo poi che il “Maggiolino”, dopo essere stato sede di “Progetto Lissone”, era da anni inutilizzato e quindi ben venga questa nuova assegnazione per un progetto di così ampio respiro.

Ancora una volta una scelta strategica, che apre poi anche ad altre opportunità.

Ambito Territoriale di Carate Brianza: nella sede di Lissone del “Maggiolino” presentati i nuovi servizi dell’Area Adulti (Comunicato stampa – 14 feb 2022)

Ambito territoriale, i nuovi servizi del “Maggiolino” a Lissone: le interviste (IlCittadinoMB.it – 16 feb 2022)

Buona riqualificazione

Dopo aver messo in sicurezza le aree verdi presenti sul territorio lissonese bloccando le nuove costruzioni, continua il grande impegno profuso in questi dieci anni dalle due amministrazioni Monguzzi per la riqualificazione del patrimonio urbanistico di Lissone.

Con l’aggiornamento della delibera n. 59/2020 del 29/10/2020 avvenuta durante l’ultimo Consiglio comunale, sono state approvate le linee guida per la riqualificazione urbanistica delle aree dismesse che presentano particolari criticità. I progetti di ristrutturazione potranno essere presentati per le aree dismesse da almeno un anno e si potrà usufruire di un bonus volumetrico del 10%. La presentazione dei progetti di recupero edilizio dovrà avvenire entro i prossimi due anni.

Questi interventi gioveranno non solo al privato, proprietario dell’immobile, ma anche a tutta la comunità Lissonese in quanto, per gli interventi con incremento volumetrico maggiore di 150 mc, il privato dovrà prevedere un’adeguata dotazione di aree a servizi.

Questi atti amministrativi, concreti e realistici, si inseriscono perfettamente nel programma dell’Amministrazione comunale del Sindaco Monguzzi e consentono di riutilizzare gli immobili esistenti senza ulteriore consumo di suolo libero.

Si apre, a metà

La notizia è di quelle belle: è stato inaugurato lunedì scorso il primo tratto della tanto attesa “tangenzialina”. È vero, ci sono voluti più di vent’anni, però ora finalmente si apre, anche se solo a metà… In un senso, infatti, il traffico è consentito solo per i mezzi diretti verso il Pronto Soccorso del San Gerardo di Monza; nell’altro senso – da via Nobel – si potrà invece raggiungere agevolmente la rotonda della Birona e poi immettersi sulla SS 36 in direzione Milano o Lecco.

Negli anni, a ritardare i lavori ci sono stati due fallimenti, vari stop, nuove gare e nuove procedure ma ora, finalmente, ci siamo: si parla di un risparmio di tempo di circa 6 minuti, minuti che possono essere preziosi, ad esempio, nel caso di un’ambulanza diretta all’Ospedale.

Sicuramente si poteva far prima – forse meglio – ma tutto sommato l’obiettivo è (quasi) raggiunto: il secondo tratto sarà pronto per fine anno.

In contemporanea, sono programmati anche lavori di messa in sicurezza della viabilità delle zone interessate. In particolare, a Lissone è previsto un attraversamento pedonale illuminato e sicuro: una precisa richiesta del nostro Sindaco che la Provincia ha esaudito. I lavori cominceranno, si dice, prima della fine del mese…

Tangenziale: aperto il primo tratto diretto all’ospedale (primamonza.it – 26 ott 2021)

Oeb Brugola, riqualificazione approvata

Oeb Brugola, un’azienda che non ha bisogno di presentazioni e nota in tutto il mondo, si rifà il look. Si parla di un cambiamento non solo di immagine, ma di opere di ristrutturazione degli edifici direzionali che avranno un impatto positivo su tutta l’area tra via Solferino e via San Martino e – dunque – su una parte rilevante del centro della nostra città.

I lissonesi potranno infatti usufruire di un nuovo parcheggio pubblico con 40 posti auto, del prolungamento di via Tripoli e di una nuova piazza pedonale con 40 nuove essenze arboree e, al Comune, spetteranno 135mila euro da re-investire in servizi per il territorio.

Un punto importante di questa riqualificazione – come ha sottolineato l’assessore Antonio Erba – è che la vecchia convenzione aveva previsto in questa zona la costruzione di edifici residenziali, per un totale di 4mila metri cubi! Questa opzione è stata eliminata con successo ed è stato così evitato il rischio di nuovo residenziale.

Riqualificare l’esistente attraverso un percorso di collaborazione e dialogo coi privati è da sempre un punto fondamentale sul quale si basa l’opera della Giunta guidata da Concetta Monguzzi.

Ancora una volta è stato tolto di mezzo il disagio provocato da ulteriori edificazioni residenziali su un territorio già così densamente popolato come Lissone, e si è arrivati così ad ottenere una serie di migliorie dalle quali i cittadini trarranno benifici in termini di vivibilità.

Un problema in meno

Finalmente! È in via di risoluzione la questione della collinetta – di proprietà ANAS – posta all’ingresso della città, in zona piscina. È una situazione che si protrae da almeno 30 anni, con continui “aggravamenti” e che non dà una bella immagine della città, proprio in corrispondenza dell’ingresso indicato come LISSONE CENTRO. Ma anche per chi passa di lì non è un “bel vedere”, e si parla di circa 100.000 auto al giorno (dato pre-covid)!

Già nella prima amministrazione Monguzzi, la sistemazione della “collinetta” era nella lista degli obiettivi sovracomunali. È servito un lunghissimo e fine lavoro di contatti, di sensibilizzazione, di ”moral suasion” per riuscire ad inserire i lavori nel piano delle opere di Anas. Tra ponti caduti o compromessi, tra tutte le priorità di Anas (i lavori sulla Milano-Meda etc…), aver portato a casa questa riqualificazione è un grande risultato.

Al termine dei lavori (che iniziano questa settimana e la cui durata è prevista essere di circa sei mesi), l’amministrazione Monguzzi potrà dire di aver risolto non uno, ma ben 3 problemi: oltre alla sistemazione vera e propria della zona a ridosso della SS36, le vie Cilea, Guarenti e Sacconi saranno poi direttamente collegate al controviale della Valassina ed infine sarà stipulata una convenzione per l’utilizzo della nuova area verde recintata, a disposizione dei cittadini.

Naturalmente i “soliti” contesteranno e hanno già contestato in Consiglio comunale: loro avrebbero fatto diversamente (parcheggio, area giochi o altro) e sicuramente meglio! Altri volevano invece la cessione dell’area al Comune di Lissone, per farne cosa non si sa, magari una bella nuova costruzione? Per fortuna alcuni sono ancora lontani dall’amministrare la città…

Riqualificazione delle aree ANAS situate nei pressi dello svincolo della Strada Statale 36: al via la cantierizzazione (Comunicato stampa – 30 ago 2021)

Consumo di suolo… che non c’è più

Nel biennio 2019-2020, nei comuni di Arcore e Muggiò vi è stata un’impennata di consumo di suolo  (Fonte Ispra); a Lissone, invece, gli ettari di suolo consumati in tale biennio sono stati 0,70, cifra significativamente minore rispetto ai valori di Arcore (2,74) e Muggiò (3,85).

Nonostante questo, Lissone rimane sempre il comune lombardo più cementificato (71,3 % del suolo), ma la bassa percentuale di consumo di suolo di questi ultimi anni è un chiaro indicatore di come l’Amministrazione Concetta Monguzzi si sia concretamente impegnata, dal 2012 ad oggi, nel ridurre le costruzioni su terreno verde.

Tantissimi, purtroppo, furono i terreni a verde agricolo resi edificabili dalla vecchia amministrazione Lega-PDL tra il 2011 ed inizio 2012 e alcuni dei permessi concessi all’epoca non sono stati ancora sfruttati.

L’amministrazione Monguzzi, già durante il suo primo mandato, cancellò 29 dei 31 ambiti di trasformazione ed eliminò la possibilità di costruire su terreno verde agricolo: in pratica, tagliò le gambe alla realizzazione di ben mezzo milione (!!) di metri cubi di nuove costruzioni.

Valorizzazione dell’esistente (es. recupero ex area Motta), contrasto alle costruzioni su terreno vergine, tutela del verde (es. annessione del Bosco Urbano al parco GrùBrìa e Regolamento del Verde), sono i capisaldi che hanno guidato le azioni della Giunta Monguzzi.

Quello 0,70 non è solo un numero, ma un’ulteriore riprova di una visione orientata al benessere cittadino, anche attraverso la cura dell’ambiente urbano.

Presentazione del Rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici. Edizione 2021” (Ispra – 14 lug 2021)

Documento di Piano – Aree di trasformazione (rese edificabili) durante l’amministrazione Lega-PDL

Documento di piano – Amministrazione Monguzzi 2012-2017

Le associazioni, una risorsa per la nostra città

Con una delibera della scorsa settimana, l’Amministrazione comunale ha erogato circa 300.000 euro di contributi straordinari alle associazioni del territorio. Il Covid-19 rischiava infatti di depauperare il tessuto dell’associazionismo lissonese: spese straordinarie, mancati versamenti associativi, impossibilità di trovarsi, nessuna manifestazione…

In questo clima, bene hanno fatto il Sindaco Monguzzi e la Giunta a promuovere un vero e proprio “ristoro” per le associazioni in difficoltà. Stabiliti i requisiti e gli importi complessivi, il lavoro è stato pressoché automatico.

Tutte le informazioni sono nel comunicato stampa allegato, ma quello che ci preme sottolineare è che era necessario che le associazioni lissonesi fossero sostenute perché devono continuare a “tenere”: sono uno dei punti di forza della nostra città.

Chi nel volontariato, chi nello sport, chi nell’emergenza sanitaria, e poi i Vigili del fuoco, la Protezione civile, la Croce verde e così via… ciascuno nel proprio ambito, tutti si impegnano attivamente e si pongono al servizio della città e dei cittadini.

Una nota importante: la concessione straordinaria di contributi alla Croce Verde lissonese (circa 90.000 dei 300.000 euro stanziati) è a rimborso delle pesanti spese sostenute lo scorso anno durante l’emergenza Covid e per l’acquisto di due nuovi mezzi di trasporto che saranno anche a ricordo della preziosa e indispensabile attività svolta durante la pandemia.

Emergenza Covid-19: contributi straordinari per oltre 297mila euro (Comunicato stampa – 14 lug 2021)

Il verde, patrimonio tutelato

Negli ultimi tempi si discute spesso sui social e sui giornali locali del verde a Lissone: costruzioni su aree vergini, potature e abbattimenti di alberi, nuove piantumazioni. È bene quindi fare il punto e ricordare cosa si è fatto e cosa si continua a fare.

Una delle ultime delibere del Consiglio comunale durante la prima amministrazione Monguzzi (giugno 2017), è stata l’approvazione del “Regolamento del verde e d’uso degli spazi verdi“. Lissone, infatti, ne era sprovvisto ed era indispensabile tutelare i pochi spazi verdi rimasti e il patrimonio arboreo e faunistico, sempre più prezioso per la nostra città e non solo. Grazie a questo regolamento, ad esempio, per l’abbattimento di alberi alcune specie o di notevoli dimensioni, occorre ora ottenere un nullaosta comunale e compensare con la piantumazione di un eguale numero di piante, nello stesso luogo o comunque all’interno del comune.

Per quanto riguarda l’obiettivo di consumo di suolo zero, come abbiamo più volte detto, nel PGT Monguzzi stati cancellati ben 29 ambiti di trasformazione, e questo ci consente di avere oggi 29 zone di terreno ancora vergini e non con abitazioni, capannoni o altro (con tutto ciò che ne consegue).

Infine, grazie all’entrata del Comune di Lissone nel Parco GruBrìa (giugno 2020) e in seguito alla vincita di un bando regionale, verranno piantati nel bosco urbano circa 3.500 alberi per il rimboschimento nell’area situata in via Bottego (circa 1.800) e nell’ex collinetta (1.600).

Lissone vuole diventare “green”, e lo sta dimostrando nei fatti.