Bisogna fare di più

La nostra lista civica è da sempre sensibile all’argomento CLIMA e mai come in questi ultimi tempi è risultato evidente che “bisogna fare di più”. Dobbiamo renderci conto della necessità di piantumare, di de pavimentare, di rendere drenanti gli spazi esterni e di vivere nella consapevolezza che il futuro è oggi. Non è più possibile rimandare e ce ne siamo resi conto tutti in questo inizio di estate torrida.

Nel video che vi proponiamo qui sotto, i nostri testimonial Davide e Stefania hanno provato nei giorni scorsi a “misurare” e “confrontare” la temperatura in diversi luoghi di Lissone e in situazioni diverse: in strade asfaltate, al parco giochi, al bosco urbano, sotto il sole e all’ombra di un albero.

Certo, all’ombra fa meno caldo che sotto il sole, ma è interessante capire QUANTO è la differenza di temperatura nei 2 casi per capire come questa differenza incida, già da ora, nella nostra quotidianità.

Cosa si può fare e cosa può fare chi amministra la città? Nel 2024 abbiamo incontrato la professoressa Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano. Ci ha mostrato come i grandi eventi ambientali le ondate di caldo, i cambiamenti climatici e le isole di calore all’interno della città siano strettamente collegati. Allora occorre partire dall’analisi ambientale (Piano Clima) prima di stendere il Piano di Governo del Territorio.

Lo abbiamo detto e ribadito in Consiglio comunale, ma finora nulla si è mosso.

Chissà, forse il caldo di questa estate potrebbe essere uno stimolo a prendere in considerazione un nuovo modo di programmare il futuro della nostra città-

Buona visione ed arrivederci a settembre, quando continueremo con le nostre proposte e attività di sensibilizzazione sul clima.

Guarda il video “MOLTO CALDO, POCO VERDE

Pedemontana: scavi, debiti e il conto a noi

Quasi 2 miliardi di buco certificati dalla Corte dei Conti nel giudizio di parifica dei bilanci comunali. Un risultato straordinario! Le ruspe scavano il territorio, i conti scavano nelle casse pubbliche. Il capolavoro della Lombardia di Attilio Fontana è servito.

In Brianza il paesaggio cambia ogni giorno, alberi abbattuti, cantieri aperti, terre movimentate. I numeri seguono la stessa dinamica e infatti i costi sono in aumento, i debiti in crescita, le previsioni di traffico sempre più lontane dalla realtà. Alla fine, la formula è semplice: si costruisce oggi, si paga domani. Naturalmente noi.

Resta poi il capitolo più delicato, quello delle terre contaminate dalla diossina dell’ICMESA, delle sue movimentazioni, stoccaggi, bonifiche. Un tema che avrebbe richiesto la massima trasparenza e che invece continua a lasciare troppe domande senza risposta. In un territorio già ferito da quella tragedia, non basta dire “è tutto sotto controllo”, serve dimostrarlo.

La Milano-Meda a pagamento è il capolavoro finale. Chi potrà pagherà, ma chi non potrà si riverserà sulle strade urbane con le ovvie conseguenze: più traffico, più smog, più disagi. Una soluzione veramente brillante: trasformare un problema di mobilità in un problema di mobilità ancora più grande.

Nei Consigli comunali abbiamo ascoltato, sia dalla Direzione Generale di Pedemontana che dalla nostra Giunta, relazioni tecniche impeccabili, grafici, numeri e rassicurazioni. Peccato che la domanda fondamentale resti sempre la stessa: chi paga? Su questo tema, stranamente, la tecnologia più avanzata sembra essere il silenzio.

Nel frattempo, la Lombardia reale arretra, con una sanità pubblica in difficoltà, il costo della vita in aumento, i servizi sotto pressione. Tuttavia, per le grandi opere, cemento e debiti le risorse sembrano non mancare mai.

Pedemontana non è più soltanto un’autostrada, ma il simbolo di un modo di governare, ovvero decidere prima, spiegare dopo e presentare il conto sempre agli stessi. Ancora una a volta noi, i contribuenti!

E ora, puntuale come un orologio, il conto è arrivato e ci chiediamo chi avrà il coraggio di leggerlo.

Pedemontana: i debiti volano a 1,18 miliardi, Corte dei conti critica (IlCittadinoMB.it 16 lug 2026)

Pedemontana, conti in rosso e debiti record. L’allarme della Corte dei Conti (Giornale di Monza – 21 lug 2026)

Houston, abbiamo Rossati (e non è l’unico problema)

C’è qualcosa di profondamente poetico nel modo in cui questa amministrazione gestisce le emergenze. Non in senso eroico, ma in quello teatrale: mentre qualcuno prova a capire cosa stia succedendo, altri entrano in scena parlando d’altro.

Il Consiglio comunale “urgente” del 14 maggio ne è stato l’esempio perfetto: è stato convocato in tempi brevissimi per discutere la mozione presentata dal Listone su un tema semplice da capire e apparentemente difficilissimo da affrontare cioè l’utilizzo di un’area comunale destinata alla Protezione Civile come deposito delle terre di scavo di Pedemontana. Tradotto: un’area per l’emergenza (elisoccorso incluso) che rischia di diventare un cumulo di terra. Ma tranquilli, è tutto sotto controllo (si fa per dire…).

Parte della maggioranza, però, decide che la vera emergenza non è questa, ma sono le presunte tensioni all’interno ella minoranza (a cura del solerte Marco Fossati) e anche la propaganda pre-elettorale, secondo l’imperturbabile Massimiliano Paninforni. Un classico: quando non sai cosa dire, cambia argomento. Nessuno, però ha raccolto la provocazione e la discussione è tornata ostinatamente sui fatti, e i fatti – si sa – sono testardi.

Arriva così la ricostruzione ufficiale: il 30 gennaio comunicazione al Comune da parte di Pedemontana; il 18 marzo pervenuta ordinanza da parte di pedemontana; il 30 aprile il Comune invia a Pedemontana una lettera diffida dall’utilizzare il campo volo in uso alla Protezione civile. Ma che combinazione! Proprio il giorno dopo la presentazione della nostra mozione…

Anche se qualcuno nel frattempo aveva già piantato i picchetti nel terreno, niente paura: c’è sempre il “peccato originale”, comodamente collocato nel 2009, così lontano da essere ormai una categoria dello spirito.

Nel 2009, con l’approvazione del progetto definitivo di Pedemontana, quell’area veniva indicata come possibile sito di deposito delle terre di scavo (sito CO3). Il problema, evidentemente, è sempre di “qualcun altro”, anche quando i picchetti sono ben piantati nel presente.

Il momento più onesto della serata arriva con la sintesi perfetta: “Houston, abbiamo Rossati”. Perché il punto non è il “passato remoto”, ma il “presente indicativo”. Quando succedono le cose, un’amministrazione dovrebbe esserci prima, e non rincorrere dopo. Qui, invece, si risponde solo a fine aprile, quando le attività sono già in corso, si rassicura quando il problema è già visibile e si governa… a posteriori.

Resta però una domanda che ancora non ha trovato risposta: quelle terre da dove arriveranno? Solo dal tratto locale, dai paesi limitrofi o anche da altrove, magari da zone dove la parola “diossina” non è folklore? La risposta è rinviata, possibilmente al prossimo “consiglio urgente”.

Alla fine, va tutto bene e quindi la mozione viene respinta, la maggioranza si dichiara tranquilla, le rassicurazioni abbondano.

Ma i cittadini possono davvero stare sereni? Dopotutto, se non fosse stato per quella mozione “urgente”, probabilmente non avrebbero nemmeno saputo che qualcuno aveva già iniziato a piantare picchetti su un’area destinata alle emergenze.

Ma noi invece siamo tranquilli perché sicuramente sarà tutto previsto. Come sempre…

 

E il Presidente? Muto!

Il Presidente della Commissione Urbanistica e Territorio – Carraretto – ha firmato la convocazione per lunedì 13 aprile, alle 20:00, nell’aula del Consiglio Comunale. Ricordiamo che della precedente convocazione e del suo successivo annullamento, ne avevamo già scritto alla fine di febbraio.

Il problema è stato che l’orario della convocazione (ore 18) era stato contestato da tutti i Commissari, sia per gli impegni di lavoro che per consentire ai cittadini interessati di poter partecipare. Ma, nonostante questo, il Presidente aveva pensato bene di convocarla comunque alle 18, salvo poi annullarla successivamente per l’annunciata assenza dei Consiglieri partecipanti…

Secondo la nostra ottica, è Pedemontana che, intervenendo in modo così pesante e devastante sul nostro territorio, deve essere disponibile e a disposizione dei rappresentanti nominati dal Consiglio Comunale, e non viceversa. Abbiamo già detto della inadeguatezza del Presidente, e questa ne è una conferma, nonostante le giustificazioni dei colleghi di maggioranza.

In ogni modo, lunedì 13 avremo la possibilità di verificare con i Tecnici di Pedemontana lo stato di fatto, il cronoprogramma dei lavori, i prossimi interventi, anche quelli mitigatori. Sarà anche l’occasione per ascoltare ciò che la dirigenza ed i tecnici di Pedemontana avranno da comunicare alla città. I problemi ci sono e sono molti, e dal nostro punto di vista l’Amministrazione deve poter dire la sua, così come la Commissione e i cittadini.

Nessun pregiudizio ma nemmeno nessun timore riverenziale. L’opera si sta inserendo – e “per sempre” – nel nostro territorio: dovrà farlo nel modo meno traumatico possibile e costituirà una nuova lettura del paesaggio, del trasporto su gomma, della viabilità e della mobilità locale e non. Quindi ben venga la Commissione con Pedemontana, ben venga la discussione e l’incontro, finalmente!

E il Presidente? Muto!

Pedemontana: i commissari l’hanno vinta. Posticipato l’orario della seduta pubblica (Giornale di Monza – 7 apr 2026)

Il pasticcio della Commissione IV

Apprendiamo dalle colonne del Cittadino che nei giorni scorsi la Commissione IV (Pianificazione e gestione del Territorio) è stata prima convocata e poi annullata. Abbiamo allora chiesto al nostro Consigliere Marino Nava, che è uno dei componenti di tale Commissione, quale è stato il problema. E ci ha raccontato.

Il problema è che Andrea Carraretto, in qualità di Presidente, sulla chat della Commissione ha espresso l’intenzione di convocarla alle 18:00 di lunedì 23 febbraio. Argomento?  “Informativa aggiornamenti cantierizzazione pedemontana su via Santa Margherita”, con la presenza anche di tecnici di Pedemontana. Un argomento certo non da poco!

I Commissari tutti (di minoranza e di maggioranza) hanno chiesto di posticipare l’orario per consentire la partecipazione anche di chi a quell’ora lavora e per dare più possibilità al pubblico interessato essere presente, anche se solo come uditore. Tutti sappiamo (tranne forse Carraretto) come il tema Pedemontana sia di quelli caldi e sensibili, e proprio per questo la condivisione e la trasparenza devono essere massimi.

Ma “il Presidente” ha tirato dritto per la sua strada: ha convocato la Commissione per le ore 18, affermando che la disponibilità era garantita solo per quell’ora. Prendere o lasciare, ha lasciato intendere. Poi Roberto Perego – Presidente del Consiglio – ha addirittura proposto di effettuare la Commissione Territorio solo con i tecnici comunali… Cose mai viste: una Commissione senza Commissari!

Per fortuna il Dirigente del settore, l’architetto Di Sarno, in uno straordinario sussulto di orgoglio e di buon senso, ha invece contattato i vertici di Pedemontana chiedendo di poter svolgere la Commissione ad un orario più consono. A quel punto, Carraretto – al quale avranno spiegato la malparata – ha chiesto agli uffici comunali di annullare la convocazione Ma ormai il pasticcio era fatto.

Un Presidente che sembra distante dal buon senso e dalla capacità di mediazione, che non sembra in grado di sostenere il suo ruolo, distante persino dai suoi Commissari che lo hanno, di fatto, scaricato.

Dovrebbe prenderne atto e dimettersi, ma non lo farà. La poltrona e il prestigio del ruolo sono motivazioni troppo forti. Essere lì, a servizio della politica di maggioranza, è più importante che essere al servizio alla città.

Anche se, stavolta, più che del mancato servizio, possiamo parlare di un vero e proprio PASTICCIO. Andando avanti così, di sicuro non andrà tutto bene!

È il Pedemontana show. Prima va in scena, poi cala il sipario (Cittadino – 21 feb 2026)

AGGIORNAMENTO: A proposito della frase: “Roberto Perego – Presidente del Consiglio – ha addirittura proposto di effettuare la Commissione Territorio solo con i tecnici comunali…” abbiamo ricevuto da Perego la richiesta di pubblicare il testo originale del messaggio WhatsApp della chat dei componenti della Commissione IV. Lo facciamo, lasciando a ciascuno il compito di interpretarlo.

“Ho già parlato con il presidente della commissione. Ho suggerito delle possibili soluzioni ma se dopo le dovute insistenze, pedemontana non da la disponibilità per un orario più consono la commissione, secondo me, andrà fatta con i nostri tecnici che almeno potranno raccogliere le richieste e rispondere o trasferire le richieste a pedemontana. E poi riportarle in commissione.”

Non è un buon inizio

In questi primi giorni dell’anno, il nostro bosco urbano si presenta così:

Lissone - Rifiuti bosco urbano

Segno emblematico di noncuranza del bene comune, disprezzo per la salvaguardia dell’ambiente, attenzione unicamente al proprio bisogno ed interesse, arroganza e prepotenza di chi si sente “padrone del mondo”.

Il gesto scellerato di una persona vanifica il lavoro continuo e progettuale di tanti e questo provoca rabbia, disagio e intolleranza.

Noi continueremo a lavorare per la difesa e la protezione dell’ambiente e del suolo, che riteniamo fondamentali per la salute personale e della terra.

A chi di dovere, ribadiamo con forza che occorre contrastare e sanzionare simili pratiche.

La maglia nera

Lo riportano vari articoli sui quotidiani locali: Lissone si conferma “maglia nera” per il consumo di suolo nella provincia di Monza e Brianza, che – a sua volta –è “maglia nera” tra le provincie italiane. I dati sono quelli del nuovo rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” a cura dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale): siamo il comune con la maggior percentuale di territorio coperto da cemento e asfalto (71,48 %) nella provincia più cementificata ‘Italia (40,2 %).

Leggendo le dichiarazioni di alcuni politici locali, però, sembra che manchi la “memoria storica” nella ricostruzione dei fatti e si confondano tempi, numeri e responsabilità.  Ad esempio, l’architetto Massimo Rossati, membro di Giunta con incarico Urbanistica ed Edilizia, sostiene che la nostra situazione sia dovuta a “scelte del passato”. Certo, ma specifichiamo anche che si tratta di un passato molto remoto: antecedente il 2012

Con l’arrivo della Sindaca Monguzzi nel 2012, infatti, c’è stata una netta inversione di tendenza: ricordiamo ad esempio la messa in sicurezza di zone verdi con la partecipazione del comune di Lissone al Consorzio del Parco GruBria e, soprattutto, l’annullamento di 29 Ambiti di Trasformazione (cioè terreni su cui si sarebbe dovuto costruire). I consiglieri Carraretto, Camarda, Fossati Marco e Lo Faro – con altri consiglieri comunali dell’allora Amministrazione Ambrogio Fossati – poco prima delle elezioni avevano infatti acconsentito alla trasformazione in edificabili di numerosi ambiti che edificabili non erano, consentendo così di costruire, praticamente ovunque…

Ma da maggio 2012 e fino a maggio 2022 le cose sono andata ben diversamente: la consapevolezza della necessità di porre un freno al consumo di suolo ha trovato le forze di maggioranza molto determinate nel perseguire l’obiettivo. Questo va detto e riconosciuto, altrimenti si è in malafede o non si conosce la storia.

Ci dispiace che Rossati – un tecnico targato Lega – non ricordi questo passaggio. E allora si continua con i “noi faremo” e “noi diremo”. E noi, invece, presidieremo, visto che, a meno di 18 mesi dalle elezioni, nulla si sa (anche questa volta…) del nuovo Piano di Governo del Territorio né del Piano Generale del Traffico Urbano. Per ora solo articoli e propaganda, una specialità della Giunta Borella.

Lissone «maglia nera» in Brianza: resta il comune più cementificato (PrimaMonza.it – 7 nov 2025)

La Commissione su Pedemontana

Il Presidente della 4° Commissione Andrea Carraretto si è (finalmente!) degnato di convocare la Commissione Urbanistica per il prossimo lunedì 14 luglio.

Finalmente, perché il tema principale all’ordine del giorno è di quelli tosti: “INFORMATIVA AGGIORNAMENTI CANTERIZZAZIONE PEDEMONTANA”.

Andrea Carraretto e l’Assessore Massimo Rossati ci racconteranno ciò che loro già sanno: lo stato di avanzamento della cantierizzazione di Pedemontana. La Commissione è pubblica: è possibile partecipare di persona (ma senza diritto di parola) oppure potrà essere seguita a distanza (qui il link).

Noi invitiamo tutti gli interessati a presentarsi in Comune, nella sala consiliare, lunedì 14 luglio alle 20:00. Bisogna partecipare e bisogna anche far capire che le paure e le criticità sulla cantierizzazione sono tutt’altro che fugate. Mezzi in transito, polveri, rumori, traffico e lavorazioni in corso rappresentano la vera scommessa di Pedemontana.

I nostri Commissari chiederanno a che punto sono i lavori e a che livello di rispondenza rispetto al cronoprogramma iniziale.

Ricordiamo che la maggioranza – Carraretto in primis – ha recentemente bocciato la mozione che chiedeva a Pedemontana di installare una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria nella zona interessata dai lavori e di rendere noti i dati. E questo dimostra come – ANCHE SU PEDEMONTANA – i nostri amministratori siano distanti dai problemi della città, dei cittadini e dalla ricerca di possibili soluzioni mitigatorie.

Vi aspettiamo in Comune, lunedì sera!

Il presidente silente

Noi siamo noi, e voi non siete nulla… Questo sembra essere ormai lo slogan di chi governa Lissone. Le informazioni non circolano, per avere risposte bisogna chiedere e sollecitare, e ciò che non fa comodo viene tenuto “nascosto”, in attesa di chissà che.

Allora la notizia ve la diamo noi: a breve inizieranno a Santa Margherita i lavori di cantierizzazione di Pedemontana.

Questo significa che nella zona la viabilità sarà modificata e a tratti interrotta. Non è previsto alcun attraversamento pedonale, anche se in passato i vertici di Pedemontana avevano garantito nessuna modifica al traffico.

Diciamo questo perché mercoledì 27 novembre si è svolta presso Regione Lombardia una riunione con tutti i Sindaci e i tecnici delle città coinvolte sulla tratta di Pedemontana che ci interessa direttamente: per Lissone era ASSENTE la Sindaca Borella, mentre hanno partecipato il presidente della Commissione urbanistica Andrea Carraretto l’assessore all’Urbanistica Massimo Rossati e gli architetti Dirk Cherchi e Salvatore Di Sarno.

Tutto normale? Assolutamente no, perché la stessa sera di mercoledì si è tenuto il Consiglio comunale (dalle 20:30 e fino oltre l’una di notte…) e nessuno ha ritenuto opportuno informare i Consiglieri dell’incombere dei lavori di Pedemontana. E neppure i componenti della 4° Commissione Territorio (Luca De Vicentis, Marino Nava e Omar Foligno) sono stati informati di quanto accadrà nei prossimi giorni alla viabilità di Lissone.

Secondo la logica del “non diciamo che è meglio”, durante il Consiglio comunale il presidente di Commissione Carraretto nulla ha comunicato, e anche l’assessore Rossati – che pure ha parlato dell’utilizzo di risorse derivanti da compensazioni per Pedemontana – ha pensato bene di restare in silenzio.

Lissone ora è questo: il “tutor” Perego e la Sindaca comandano e non dicono nulla; quando – come in questo caso – sono “stanati”, si giustificano con un “Lo avremmo comunicato la prossima volta”

Forse non si rendono conto che tagliare in due la città per tre mesi (questo pare sia il periodo iniziale) non è tollerabile. Qui non si sta parlando dell’opera “Pedemontana” – che può avere detrattori o sostenitori – ma del fatto che due o tre teste decidano, o decidano di subire decisioni che poi “sconteranno” migliaia e migliaia di lissonesi. Decisioni che nemmeno si ha il coraggio di comunicare.

A questo punto, a termini di regolamento, i commissari di minoranza Nava e De Vicentis – assieme a Omar Foligno, che è di maggioranza – hanno richiesto la convocazione “urgente” della 4° Commissione.

Ma l’impassibile presidente Carraretto – tranquillo tranquillo – ha fissato la data del 9 dicembre. Se non altro, la Commissione sarà aperta a tutti, si svolgerà nell’aula consiliare ed è prevista la presenza dei vertici di Pedemontana.

Speriamo non succeda che, ancor prima della riunione, ci siano già i mezzi al lavoro e persone che per raggiungere l’edificio del Comune in via Gramsci dovranno fare “il giro dell’oca”. Ce lo racconterà direttamente lui, il presidente silente Carraretto, visto che abita a Santa Margherita.

Verde pubblico e verde leghista

Ormai la situazione – quella reale e quella sui social – è imbarazzante: il “verde leghista” ha dipinto tutta Lissone! L'”ordinario” e lo “straordinario” sono ormai scomparsi, così come i Consiglieri comunali della Lega, coi propri fedeli muti supporters, che non danno più segni di vita. Nessuno più scrive post e nessuno più interviene.

Il “verde marcio” dell’acqua di Piazza Libertà predomina, mentre il “verde incolto” delle aiuole lì vicino rende il degrado ancora più percepibile. Ma mai come succede per il verde pubblico: sulla pagina Facebook di un Consigliere di maggioranza, una cittadina chiede conto della situazione dei giardini di via Montanelli e le immagini allegate sono davvero impietose (vedi sotto).

Certo, chi ha dato fiducia alla “verde Lega” non può e non deve lamentarsi, ma ci sono anche altri cittadini che vedono sterpaglie che superano il metro di altezza, rotonde ormai trasformate in giungle e marciapiedi che a pieno titolo possono essere annoverati tra i giardini pubblici…

I nodi arrivano al pettine e le posizioni critiche verso l’attuale amministrazione aumentano; lo si vede chiaramente anche nei durissimi commenti. Ovvio, se in campagna elettorale si è promesso l’impossibile o se non si è in grado di realizzare nemmeno “l’ordinario”.

Intanto, in Consiglio comunale Forza Italia e Fratelli d’Italia sono sempre più all’angolo e non riescono ad incidere sui risultati. I consiglieri “critici” Daniele Fossati e Omar Foligno restano in maggioranza, ma spesso restano in un significativo silenzio…

Fino a quando? “Anche senza di loro la Maggioranza andrà avanti senza problemi – dicevano – e infatti va avanti… col semaforo VERDE!

Andranno avanti finché non ci sarà un altro consigliere “critico”. E allora forse sì, che si vedranno davvero i sorci VERDI…