Sfumature di verde

Il Consorzio Parco Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale (GRUBRIA), ha vinto un bando regionale per la riforestazione del territorio brianzolo. L’ente parco si è infatti aggiudicato ben 612mila euro per la riqualificazione ecologica e paesaggistica di circa 20 ettari di terreni.

Lissone, che ne fa orgogliosamente parte, partecipa con due ettari: il primo è situato nell’area “ex collinetta”, di fianco al laghetto, mentre il secondo comprende l’area verde situata in via Bottego, all’ingresso del Bosco urbano,

L’obiettivo, per la nostra Amministrazione, è stato ancora doppiamente centrato: sarà riqualificato un polmone verde della nostra città e i lissonesi potranno così riscoprire e fruire di nuove aree verdi.

Secondo alcuni esponenti di minoranza, il GRUBRIA era un ente parco “inutile”. Infatti: tanto inutile che ha vinto un bando della regione Lombardia, regione a guida “verde lega”.  Un verde che, evidentemente, è distante dalla Lega lissonese che, ricordiamolo, è piuttosto un bel color mattone”….

Nuovi boschi nei Comuni del Parco GRUBRÌA (sito grubria.it – 22 ott 2020)

Non rischiare? È civile

È necessario riconoscerlo, e noi del Listone lo facciamo con gratitudine: i volontari della Protezione Civile lissonese sono sempre operativi e propositivi per contribuire a migliorare il contesto cittadino, specialmente in un anno così complesso come questo 2020.

Proprio dalla loro sede in via Tripoli ci parla il Sindaco Concetta Monguzzi che, in un video di pochi giorni fa, illustra la campagna nazionale “Io non rischio“, di cui sono protagonisti proprio i volontari della Protezione Civile. L’iniziativa compie dieci anni e si protrarrà fino all’11 ottobre: in passato ha sempre visto i volontari impegnati nelle piazze e tra la gente, ma quest’anno avrà luogo “on line”, così da adattarsi alle norme di tutela della salute pubblica in tempo di Covid.

E anche in questa nuova modalità, la Protezione Civile ci mette faccia e impegno, adoperandosi per comunicare ai cittadini via web microcontenuti e organizzando tavole rotonde sull’attuale tema del rischio idrogeologico, in ogni sua sfaccettatura.

Il Listone si unisce all’appello del nostro Sindaco e invita i lissonesi a seguire questo percorso di sensibilizzazione e guida al “rischio naturale” e indirizza un sentito ringraziamento sia a chi vorrà partecipare all’iniziativa che ai nostri instancabili volontari della Protezione Civile lissonese.

«Io non rischio»: decima edizione “digital” della campagna nazionale per le buone pratiche di Protezione Civile (Comunicato stampa – 11 set 2020)

La cava non ci bastava

La cava-montagnetta di via Cilea finalmente si trasforma: nella seduta di venerdì scorso il Consiglio Comunale ha approvato una modifica al Piano dei Servizi del PGT che definisce una nuova destinazione per l’area adiacente allo svincolo della Valassina, in zona piscina.

La lunga e laboriosa trattativa con ANAS – proprietaria dell’area – portata avanti dal Sindaco Concettina Monguzzi con gli assessori Marino Nava e Antonio Erba, si è finalmente conclusa, e in modo decisamente positivo per la nostra città.

Il progetto è già concordato e prevede lo “spianamento” della montagnetta per creare uno spazio-deposito per i mezzi ANAS, una zona a verde attrezzata e aperta al pubblico e modifiche alla viabilità che agevolino i residenti della zona circostante. Tocca ora ad ANAS indire la gara e dare il via (speriamo presto!) ai tanto attesi lavori.

È un bel traguardo: una riqualificazione attesa da decenni, che va oltre l’estetica e che riguarda anche la fruizione di una nuova zona verde e un miglioramento della viabilità. Sono oltre 25 anni che la montagnetta è li a fare la sua “brutta figura” e in Consiglio comunale hanno detto che in molti ci hanno provato a risolvere la questione, ma chi ce l’ha fatta è stata il Sindaco Monguzzi e la sua Giunta.

Noi lo riteniamo un progetto concreto e utile, che si aggiunge ai precedenti lavori per la creazione di rete fognaria, illuminazione e asfaltatura dei quali hanno giovato i cittadini della zona negli ultimi anni.

Unica nota di colore: il rappresentante del partito di Giorgia Meloni ha espresso il proprio voto contrario. Segnaliamo che il resto del Consiglio comunale, invece, ha votato a favore. “E ci mancava pure…”, diciamo noi.

Ci abbiamo messo la firma

Riqualificare, valorizzare, riconoscere come patrimonio comune il Bosco Urbano: è con questo intento che è stato firmato il protocollo d’intesa tra il Consorzio del Parco GruBrìa (il “mega parco” nato dalla fusione dei parchi Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale) e il Comune di Lissone per lo sviluppo del progetto di riqualificazione del Bosco urbano.

Tale progetto di fattibilità tecnico-economica verrà redatto in seguito alla firma avvenuta il 3 giugno e prevede opere per un valore di circa 2 milioni di euro da destinarsi al Bosco Urbano. Esso costituisce un polmone verde di circa 600.000 metri quadrati ed è una risorsa preziosa all’interno del panorama cittadino pesantemente edificato.

“In una realtà purtroppo fortemente urbanizzata come il nostro Comune, è importante aver cura del verde rimasto, fare in modo di preservarlo e, ove possibile, rinnovarlo”: questo il Listone lo ha sempre avuto ben chiaro e lo annovera tra i suoi principi cardine sin dagli esordi quando, come Lista Civica e grazie ai voti dei cittadini sensibili al problema, ha imposto insieme con Giunta e Sindaco Concetta Monguzzi, un deciso STOP all’amministrazione leghista degli ex Fossati e Meroni, nel 2012.

Il verde è un patrimonio prezioso ed è irrecuperabile una volta che il terreno è stato cementificato: questa firma, questo progetto, sono l’ennesima garanzia di tutela e maggior fruibilità per tutti i cittadini che, come noi, riconoscono l’importanza ed amano il verde in città.

Riqualificazione del Bosco Urbano a Lissone: firmato il protocollo d’intesa per lo sviluppo del progetto (dal sito www.grubria.it – 18 giu 2020)

Maometto e la “montagnetta”

Venerdì 26 giugno potremo finalmente scrivere la parola “BASTA”. Basta a una fastidiosa montagnetta di terra, abbandonata, incolta, antiestetica. Basta a un ingresso in città decisamente non invitante. Basta a un problema che dsi trascina da oltre 25 anni…

Proprio così: la tenacia del Comune e la disponibilità di Anas stanno producendo un vero e proprio “miracolo”. Vertici Anas e Amministrazione comunale, in una comunione di interessi “pubblici” , hanno infatti posto le basi per risolvere la questione della famosa “montagnetta” situata allo svincolo della SS36 in zona piscina.

E venerdì prossimo, appunto, andrà in Consiglio Comunale la modifica di una piccola porzione di territorio su cui verrà realizzato un intervento (il progetto c’è già). I benefici saranno sia visibili che tangibili: un’area destinata alla sosta dei mezzi Anas e un’area fruibile per i cittadini, sicura e gradevole.

Noi del Listone vogliamo proprio sentire a cosa potranno appellarsi, stavolta, i consiglieri di minoranza per votare contro o astenersi. Noi pensiamo che avere raggiunto questo accordo con Anas sia veramente un grande risultato, per tutta la città di Lissone. Comunque, se Maometto non va alla montagna, sarà la montagna che andrà da Maometto…  E lo diremo noi.

Il futuro ipotecato

La scorsa settimana in Consiglio comunale c’era all’ordine del giorno l’approvazione del Bilancio consuntivo 2019. Quando il leghista Fabio Meroni ha toccato il tema del cemento e degli oneri di urbanizzazione, il consigliere Giovanni Angioletti, presa la parola, ha fatto un ragionamento che abbiamo più volte sentito e che ci trova concordi: chi ha amministrato nel passato ha “ipotecato” il futuro della città, e ne ha anche ridotto la vivibilità e, certo, anche la bellezza.

Bello ed accorato l’intervento di Giovanni, vi invitiamo ad ascoltarlo (h 5:37’:50”) perché ci sembra davvero degno di nota. È sotto gli occhi di tutti il fatto che, durante le amministrazioni di centrodestra degli ultimi 20 anni – prima del 2012- il cemento abbia avuto un ruolo fondamentale: un uso, ed un uso pronunciato, a nostro parere.

Con il cemento sono arrivate nuove famiglie e relative auto – con conseguente difficoltà di mobilità e sosta – e abbiamo così raggiunto una densità abitativa che ci rende famosi in tutta la penisola.

E i servizi? Certo, negli anni alcuni sono stati creati (basti pensare a biblioteca o museo) ma la velocità di crescita non si è scaricata allo stesso modo sui servizi diffusi: scuole, spazi di aggregazione etc.

Quindi, chi ha governato per un ventennio (ed oltre) ha “ipotecato il futuro”, cioè i nostri giorni. Angioletti ha davvero ben analizzato…

Consiglio comunale del 7 maggio 2020

Il verde, quello buono

La presenza della vegetazione in città – e più in generale negli spazi urbani – riveste molteplici funzioni: estetiche, ornamentali e di regolazione del microclima. In una realtà purtroppo fortemente urbanizzata come il nostro Comune, è importante aver cura del verde rimasto, fare in modo di preservarlo e, ove possibile, rinnovarlo.

È proprio questo che l’amministrazione comunale si è prefissata attraverso un piano di manutenzione del verde che ha previsto la potatura di circa 200 piante nei primi due mesi del 2020 e di altrettante nel 2019.  A questi interventi si accompagnano una serie di nuove piantumazioni e potature: sono state interessate dai lavori di potatura le vie Tarra, Machiavelli, San Giorgio, Buonarroti, per Santa Margherita, Toti, Petrarca, Beato Angelico, Mariani, Sauro, Palestrina, Bosco Urbano, e  proseguiranno con interventi in Via dei Mille, Scuola e palestra Vico (Bareggia).

Chiome voluminose, essenze potenzialmente pericolose per posizione o malate sono le protagoniste,  tra novembre e fine marzo,  dei lavori relativi,  in attesa della cosiddetta “potatura verde” che verrà attuata in altre vie durante il periodo estivo. Sono lavori eseguiti da ditte esperte e fortemente voluti dal Sindaco Monguzzi che, insieme con l’assessore ai lavori pubblici, hanno prestato ascolto alle richieste e alle segnalazioni dei cittadini lissonesi per attuare un piano di manutenzione del verde capillare e rispondente agli effettivi bisogni del territorio.

400 potature dal 2019 ad oggi e 100 piantumazioni tra quelle realizzate e quelle prossime da farsi: una cifra tonda che è indice dell’importanza che riveste il verde, quello buono ed essenziale alla città.

Piano delle potature e nuove piantumazioni, il resoconto degli interventi (Comunicato stampa – 2 mar 2020)
Piano delle potature e delle piantumazioni

Il terreno, sempreverde…

Leggiamo stupiti su ”Il Giorno” che un cittadino lissonese è stato ascoltato dalla PM del tribunale di Monza Franca Macchia in merito alle pressioni ricevute nel 2004 per cedere ad una cooperativa edilizia la sua quota di terreno in via Manara. Lo stesso cittadino, a quanto si legge, ha presentato la documentazione necessaria e ha raccontato di registrazioni e di incontri.

E gli attori chi sono? Due tecnici comunali (di allora), un imprenditore, un professionista e un politico di alto livello (il vice sindaco in carica ai tempi). Il cittadino sostiene che nel 2004 la sua famiglia sia stata invitata, convocata, consigliata  e, sembra, pure minacciata: se non vendete (a una cifra inferiore tal prezzo di mercato) il terreno ad una certa cooperativa edilizia (vicina all’arma del Carabinieri), quel terreno resterà per sempre zona verde. Un bel messaggio, forte e chiaro.

Noi del Listone siamo garantisti, anche con chi in politica sta dall’altra parte, e non anticipiamo sentenze: quelle saranno fatte dai giudici e dai tribunali. Auspichiamo, però, che su questa brutta storia che coinvolge molti volti noti a Lissone, si faccia chiarezza al più presto. Aspetteremo i tempi ed i modi dei tribunali, e intanto facciamo gli auguri, a tutti. Soprattutto a chi dice la verità.

“Terreno alla cooperativa o resta per sempre verde” (Il Giorno – 13 feb 2020)

Ma diamo i numeri?

La scorsa settimana la nostra città è balzata alla ribalta della cronaca, con tanto di servizi sui TG nazionali, a proposito di urbanizzazione del territorio. Il giornalista di turno ha parlato di un 71% di urbanizzazione e da quel momento sui social le percentuali hanno cominciato a piovere e a rimbalzare da gruppo all’altro. Molti hanno commentato dati e percentuali, tra questi alcuni storici esponenti dei partiti della attuale minoranza che hanno dato una lettura dei numeri un po’ “originale”… Ci permettiamo, quindi, di scrivere anche noi dei “numeri”, quelli che riteniamo significativi e che dovrebbero mettere la parola fine sulla questione.

Il primo dato è che, a Lissone, la percentuale di urbanizzazione supera l’80%: con una popolazione di oltre 46.000 unità significa una densità abitativa di oltre 5.000 persone per chilometro quadrato. Stiamo decisamente stretti (come “sardine”, verrebbe da dire…), visto che la nostra densità abitativa è il DOPPIO di quella media del territorio di Monza e Brianza. E la nostra provincia è in pole position nella classifica nazionale… Certo, il problema ora è il consumo di suolo, ma non ci stancheremo mai di dire che sono state SCELTE POLITICHE quelle che hanno saturato il nostro territorio.

Un esempio? Se su un terreno si costruisce una scuola, una palestra o una attività commerciale/artigianale, certamente si CONSUMA suolo, ma se si costruisce una palazzina di 10 o 12 piani fuori terra, allora la musica cambia. Cambia la viabilità, la sosta, aumentano le richieste di servizi e spesso si innescano problematiche di convivenza, anche tra diverse categorie di cittadini.

Altri dati? Nel 1971 eravamo 30.000, nel 2001 si contavano 34.000 abitanti (+ 4mila in 30 anni).  Nei 17 anni successivi, invece, (dal 2002 al 2019) l’incremento è stato di ben 12mila unità, con tutti i problemi si sovraffollamento che si possono ben immaginare e che rendono più problematica e faticosa la vita in città.

Per questo diciamo BASTA a chi accusa l’amministrazione Monguzzi (“palazzinari” o “giunta dei centri commerciali”) che invece ha messo in campo politiche di riduzione degli ambiti di trasformazione, ha assegnato il minor indice urbanistico possibile e ha rischiato in proprio – con la propria giunta e maggioranza – per “mettere in sicurezza” il territorio.

E infine, a chi vuole accaparrarsi un posto fra le fila della politica locale combattendo contro le strisce blu, consigliamo di documentarsi sulle vicende lissonesi e di analizzare meglio i fenomeni per capire da dove arrivano i problemi della nostra città. Altrimenti farà un cattivo servizio alle persone che vorrebbe rappresentare oggi, ma anche nel futuro.

Variazioni sul Piano

Con l’approvazione della variante al Piano dei Servizi ed al Piano delle Regole votata lo scorso Lunedì 18 novembre in Consiglio comunale, si è concluso l’iter politico-amministrativo relativo ad alcune decisioni strategiche che riguardano il nostro territorio. L’adozione di questa Variante era stata deliberata a giugno di quest’anno e riguardava questi temi:
– il recepimento della sentenza del T.A.R. in merito ad un’area non edificata posta all’angolo tra via Murri e Filzi alla quale è stata assegnata la destinazione d’uso, finora mancante;
– l’accoglimento della richiesta di variante al Piano Integrato di via Bernini con riduzione dell’edificabilità residenziale del Piano Integrato vigente e l’ampliamento della grande struttura di vendita esistente (Decathlon), con modifica della destinazione d’uso dell’area di proprietà comunale adibita a parcheggio pubblico
– alcune modifiche normative del PGT vigente e la correzione di incongruenze normative e errori cartografici- la ridefinizione delle aree di salvaguardia dei pozzi di captazione di acque destinate al consumo umano.

In quest’ultima fase si è proceduto ad analizzare le osservazioni alla Variante presentate da cittadini e professionisti (19 in tutto) per un totale di 41 richieste di modifiche ai documenti adottati; inoltre si è preso atto di 3 contributi tecnici inviati da ARPA Lombardia, ATS Brianza–Desio e Provincia di Monza e Brianza. Nel merito, sono state parzialmente accolte 4 osservazioni mentre quelle non accolte sono state 14.

I criteri politici adottati per la valutazione delle osservazioni sono stati quelli che ci hanno sempre guidato lungo tutti questi (quasi) 8 anni di amministrazione: la salvaguardia del territorio vergine ancora non edificato, la riduzione delle volumetrie ancora edificabili dovute a Piani Integrati derivanti dalle passate amministrazioni Lega-PDL, il sostegno ed l’incentivo agli interventi di attività produttive e commerciali e il miglioramento della normativa tecnica per semplificare le modalità di intervento edilizio ed urbanistico.

Il dato politico emerso dalla discussione in Consiglio comunale è stato chiaro: le forze di maggioranza hanno votato all’unanimità l’approvazione del Piano, rimanendo fedeli agli impegni di mandato, mentre le forze di minoranza si sono sciolte come neve al sole tra astensioni, voti contrari ed imbarazzanti rimozioni di tessere prima del voto.

Vogliamo anche sottolineare come, alla proposta dell’amministrazione di salvaguardare un’area verde di circa 15.000 mq, il consigliere Roberto Perego di “Lissone in Movimento” abbia votato contro (così come Lega, PdL e FdI), mentre il consigliere Piermarco Fossati (M5S) si sia astenuto, senza prendere così posizione di fronte alla possibilità di difendere del terreno vergine.

Impietoso anche l’atteggiamento politico delle forze di opposizione in merito ad una osservazione che chiedeva il raddoppio degli indici di edificabilità di alcune aree: tutti i gruppi di minoranza sfilavano la tessera senza quindi votare sulla richiesta, richiesta che è stata ovviamente respinta dalla maggioranza.

Anche in questa occasione è risultato evidente che non abbiamo cambiato idea sul modo di vedere e gestire il territorio: non lo abbiamo svenduto (come accaduto in passato con le amministrazioni di centro-destra) ma lo abbiamo valorizzato, dove necessario, in cambio di interessi della cittadinanza e non certo per soddisfare singole richieste puntuali, restando così fedeli ai nostri programmi elettorali e al mandato ricevuto dai cittadini.

Gli atti amministrativi della gestione e del governo del territorio che abbiamo prodotto in questi 2 mandati dimostrano infatti un grande senso di coerenza: il territorio ed il terreno lo abbiamo davvero protetto e custodito come un tesoro prezioso, senza svenderlo in cambio di qualche onere “una tantum”.

Approvata la variante al Piano di Governo del Territorio (Comunicato stampa – 21 nov 2019)