Una luce in fondo al tunnel (della SP6)

Dopo ritardi di anni, rinvii, sospensioni e promesse vane, il cantiere per il completamento della tangenzialina Monza-Carate sembra finalmente destinato a concludersi nel 2020. L’opera – denominata SP6 – permetterà alle auto un attraversamento est-ovest, favorendo così lo scambio di traffico fra la Statale 36 e la Monza-Carate e riducendo così il traffico a Lissone, in particolare in via Zanella e via Trieste.

Innegabili sono i vantaggi per la viabilità di Lissone ma anche per i residenti delle strade vicine al cantiere, costretti da anni a fare i conti con una viabilità complessa e con aree insicure che hanno favorito anche lo scarico abusivo di rifiuti.

Il nostro sindaco Concettina Monguzzi ha partecipato giovedì mattina all’“Open day” dell’ultima tranche del cantiere, a fianco del presidente della Provincia di Monza e Brianza e dei sindaci di Monza e di Vedano, tutti giustamente interessati dai futuri sviluppi viabilistici che la nuova infrastruttura porterà sulla Brianza. C’era anche Fabio Meroni, in ogni occasione sempre presente al fianco del presidente provinciale Santambrogio.

L’importante, diciamo noi, è che l’opera finalmente si concluda e che nessuna parte politica se ne arroghi poi il merito. Anche perché, obiettivamente, quale partito politico potrebbe prendersi i meriti di un’opera per la cui costruzione sono serviti praticamente vent’anni? Ci auguriamo invece che la presenza del nostro Sindaco, sempre in prima fila sul tema (e lo era stato anche nel ruolo di vicepresidente della Provincia!), possa contribuire a garantire il rispetto dei tempi del cantiere.

Un cantiere che, come si vede nelle foto, mostra finalmente il tunnel completato e la futura strada che unisce Lissone e Vedano, con l’imbocco proveniente da Monza.

La strada quindi ESISTE, e i politici e i cittadini che hanno partecipato all’”Open day” l’hanno percorsa davvero! Ora mancano le infrastrutture e gli interventi necessari per far sì che quella sia una strada provinciale sicura e di facile collegamento.

La luce in fondo al tunnel c’è: ora aspettiamo di poterla vedere… in automobile!

Visita al cantiere SP6 e Foto gallery (Sito del Comune di Lissone – 31 ott 2019)

Provincia di Monza, anche una scolaresca visiterà il cantiere infinito della Sp6 (MBNews – 31 ott 2019)

Non voltiamoci dall’altra parte

In queste ultime settimane sui social e sulla stampa locale abbiamo letto di un cospicuo numero di episodi di teppismo e bullismo avvenuti nella nostra città ad opera di alcuni giovani (anzi, giovanissimi) ragazzi e ragazze lissonesi. Come dichiarato dal Sindaco in una nota pubblicata sul sito comunale e poi – grazie al passaparola e ai social – diffusa in vari ambiti (scuole, associazioni, ambiti educativi) siamo alle prese con una vera e propria criticità.

In piazza Libertà, in Piazza Craxi, in Piazza IV Novembre, ma anche alla Stazione e in piazza Padre Pio, si ritrovano gruppetti di giovanissimi che bivaccano e perdono tempo. Ma non solo: taluni rompono o danneggiano arredi pubblici e privati (ad esempio i giochi dei giardinetti o i cassonetti dati alle fiamme) oppure offendono con linguaggio blasfemo e minacciano i passanti, soprattutto persone anziane

Di fronte al ripetersi di queste situazioni, bene ha fatto il Sindaco a promuovere una azione congiunta di chi è preposto a gestire e a intervenire in questi casi: ora il Comando della Polizia Locale e i Carabinieri sono all’opera analizzando e intervenendo a fronte di indicazioni di luoghi e comportamenti critici. È di qualche giorno fa la notizia di una serie di segnalazioni alla Procura da parte dei Carabinieri, così come di interventi puntuali, ad esempio in piazza La Pira.

Già nei mesi scorsi c’erano stati dei precedenti: ragazzini colti sul fatto che dovettero ripagare i portabiciclette danneggiati, oppure ragazzi minorenni  identificati e segnalati alle forze dell’ordine e poi agli organi competenti: Tribunale e Procura minorile.

Ma oltre alle azioni repressive – necessarie ma non risolutive – servono anche e soprattutto interventi educativi ad opera delle famiglie (purtroppo spesso assenti in questi casi), della scuola, delle società sportive e dell’intera società civile, e proprio in questa ottica il Sindaco ha promosso un gruppo di confronto con le forze dell’ordine, le scuole e gli educatori.

E per quanto riguarda il ruolo della società civile? L’invito pressante ed esplicito che il nostro sindaco ha fatto a tutti i cittadini è quello di “NON VOLTARE LA TESTA DALL’ALTRA PARTE quando si assiste ad un’azione vandalica o di chiedere la collaborazione delle Forze dell’ordine del nostro territorio qualora si manifestino episodi di bullismo”

Questo è l’impegno personale e concreto che viene chiesto a ciascuno di noi per “prendersi cura, tutti insieme, di Lissone”.

Prendiamoci cura, tutti insieme, di Lissone (sito Comune di Lissone – 26 set 2019)

Lissone, allarme vandali: tredici minorenni segnalati, denunciati due genitori (IlCittadinoMB – 2 ott 2019)

Provincia: Lega(ta) per pochi voti in più

Proprio così: il nuovo Presidente della provincia di Monza e Brianza sarà il leghista Luca Santambrogio, sindaco di Meda, che ha vinto le elezione di venerdì 26 luglio .

È stato un testa a testa sino alla fine dello scrutinio: per pochi voti ponderati (1.838) l’ha spuntata contro il nostro Sindaco, Concettina Monguzzi. Questa differenza di voti potrebbe sembrare ampia, ma ampia non lo è: il peso ponderale associato ai voti di ciascun comune, attribuisce – ad esempio – ad un consigliere di Monza circa 450 voti e ad uno della fascia dei Comuni tipo Lissone circa 190 voti. Ecco quindi la proporzione: vittoria sì del centrodestra, ma in definitiva si tratta solo del voto di qualche “testa” in più.

Comunque è un vero peccato, per noi e riteniamo per tutta la Provincia. Ma sempre vittoria resta e visto il verdetto elettorale – stretto ma incontestabile – non possiamo che augurare buon lavoro al vincitore e aspettiamo di scoprire se ciò che avevamo scritto (sul neofita e sulle “guide storiche”) si verificherà.

Intanto registriamo come, in fase di scrutinio pubblico, in prima fila vi fossero i “falchi” della politica locale, e non solo: c’era l’intramontabile Fabio Meroni da Lissone – con tanto di taccuino – c’era l’ex Presidente ed attuale Sindaco di Monza, Dario Allevi – tutto sorridente – c’era l’attuale Vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala con i vertici del Comune di Carate, e c’erano pure quelli di Fratelli d’Italia.

Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia tutti ben presenti; immaginiamo quindi che il nuovo Presidente avrà i suoi supporters a stretta marcatura e vicinanza.

Intanto a Lissone avremo subito due conseguenze: in un settore delicato (Servizi Sociali), il Comune di Lissone “perderà” un dipendente – il neo eletto Santambrogio, appunto –  che verosimilmente chiederà l’aspettativa; e la seconda conseguenza è che, dopo l’esperienza di Presidente provinciale pro-tempore, il nostro Sindaco tornerà operativa al 100% nel suo ruolo di amministratore lissonese, e questo è senz’altro un fatto positivo.

Infine, non possiamo non fare una menzione “speciale” per i 5Stelle: non sapendo proprio fare politica – neppure a livello locale – si sono chiamati fuori dai giochi e, su indicazione dei loro “vertici” (sic!), NON HANNO PARTECIPATO AL VOTO, consegnando di fatto la nostra Provincia al centrodestra.

A Roma, in Provincia, a Lissone, gli stessi comportamenti: per incapacità (o altro) questioni importanti vengono “aggirate”, con risultati che spesso risultano dannosi e pericolosi (a volte, invece, semplicemente ridicoli).

Chi voleva cambiare la politica – a parole – è diventato esso stesso il male della politica. E il mitico Salvini lo ha capito e si è accomodato sul ciglio del fiume, in attesa…

Tabella risultati elezioni Presidente Provincia MB (tratto da www.provincia.mb.it)

Provincia MB: Santambrogio presidente, Borgonovo vice (Giornale di Monza – 27 lug 2019)

 

Il voto provinciale

Venerdì 26 luglio, dalle 8 alle 22, si vota il Presidente della Provincia, cioè colui (o colei!) che rappresenterà la nostra Monza e Brianza nei rapporti tra i vari enti, con le istituzioni e con le associazioni. Saranno elezioni di “secondo livello” perché non voteranno i cittadini ma solamente i Consiglieri comunali eletti nei 55 comuni brianzoli. I voti avranno pesi diversi, a seconda della popolazione di ogni singolo comune brianzolo: il voto di un consigliere di Monza avrà “più peso” di quello di un consigliere, ad esempio, di Macherio.

Il voto di molti sarà ovviamente “indirizzato” dall’appartenenza politica ma speriamo chele liste civiche ed il movimento 5Stelle possano essere davvero liberi di scegliere.

Noi, Lista Civica di Lissone, scegliamo Concetta Monguzzi per una serie di motivi che vogliamo in trasparenza enunciare.

Votiamo Concetta perché vogliamo che sia lei a rappresentarci nel delicato ruolo di collegamento con la Regione Lombardia, perché condividiamo la logica della salvaguardia del territorio e sappiamo bene come il ruolo della Provincia possa essere determinante in questo ambito.

Votiamo Concetta perché conosciamo l’impegno che in questi anni ha profuso in Provincia, così come è noto il suo rispetto e la sua attenzione nei riguardi di tutti i Sindaci e di tutti i Cittadini.

Certo, non è facile “trasgredire” le indicazioni di partito o resistere a certe “pressioni”, ma noi auspichiamo che i consiglieri-elettori sappiano giustamente interpretare il mandato a suo tempo ricevuto e votino secondo coscienza e conoscenza. Ci riferiamo in particolare ai “civici”; il Movimento 5Stelle, invece, pare che non parteciperà proprio al voto, e questo a noi spiace davvero.

Noi che conosciamo molto bene Concetta, possiamo testimoniare come potrebbe essere una Presidente – sarebbe la prima della storia della Provincia – attenta, vicina, di salvaguardia rispetto a tutti gli ambiti, in primis quello del consumo di suolo. E lo sappiamo bene a Lissone, dove ancora oggi paghiamo le conseguenze delle scelte urbanistiche del passato.

Questo voto, seppur di secondo livello, è molto importante: buon voto a tutti i Consiglieri, ed in particolar modo a coloro che, con un voto ragionato e convinto, sapranno correttamente interpretare il mandato dei propri elettori.

Fabio chiama Luca

Durante il tempo dedicato alle “Comunicazioni” nel Consiglio comunale del 15 luglio, il leghista Fabio Meroni (o meglio: della “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania”, come egli stesso ha tenuto a ribadire), capogruppo ed esponente alto della Lega lissonese, sfoderando il consueto stile autoritario ha tuonato “la grande difesa” di Luca.

Ma Luca chi?! Luca Santambrogio, sindaco di Meda ma soprattutto candidato leghista del centrodestra per il ruolo di Presidente della Provincia di Monza e Brianza e in diretta competizione con il nostro sindaco – Concettina Monguzzi – candidata invece per il centro sinistra e che attualmente è Vicepresidente facente funzione di Presidente della Provincia.

Come già abbiamo scritto in un precedente articolo, Luca Santambrogio è un “NEOFITA (in fatto di Provincia)” e qui lo ribadiamo. Non abbiamo scritto NEOFITA “in fatto di politica”, ma “in fatto di Provincia”, perché di esperienze come Consigliere o altro per questioni che riguardano la nostra Provincia, non ci risulta ne abbia. Questa potrà essere una verità scomoda, ma di fatto è una verità.

Certo, la nostra preferenza va indubbiamente a Concetta Monguzzi per l’impegno profuso in passato in ambito provinciale e perché, in qualità di esponente del civismo (proviene dal “Listone Lista Civica”), potrebbe efficacemente rappresentare gli appartenenti alle varie Liste civiche presenti nei comuni brianzoli. E pensiamo anche al Movimento 5Stelle, con contenuti e obiettivi a volte vicini a quelli delle Civiche.

Torneremo di sicuro sull’argomento, anche perché sembra che il lissonese Meroni ci tenga proprio; forse che lui o qualcuno dei suoi sia in odore di incarico-delega??

Se così fosse, avendo molto tempo libero (fino al 2022), potrà fornire il proprio contributo al neofita per la guida della Provincia: potrà prenderlo per mano e guidarlo, lui che neofita (sia politicamente che a livello provinciale) non lo è più da un pezzo.

Fabio chiama Luca, Luca rispondi! 

A Cesare quel che è di Cesare…

Diciamolo subito: il sindaco di Lissone Concettina Monguzzi – ora anche Presidente della Provincia pro tempore – appartiene ad una lista civica. Lo precisiamo, noi del Listone, perché il Cittadino di Monza e Brianza, in un suo articolo, ha commesso un errore: non offensivo ma nemmeno banale, e che riteniamo utile correggere.

Nell’articolo si anticipano i nomi dei due candidati alla presidenza della Provincia di Monza e Brianza: il leghista Luca Santambrogio, sindaco di Meda e dipendente del Comune di Lissone nel settore Servizi sociali, e Concettina Monguzzi, il nostro sindaco che da anni si spende anche per la Provincia, con deleghe importanti, con la fiducia del Presidente Invernizzi e del Partito Democratico, che l’ha sostenuta come candidata.

E l’errore? Nell’articolo in questione, si attribuisce al Sindaco Monguzzi di essere tesserata del Partito Democratico: intendiamoci, nessun problema, anzi si governa insieme da oltre 7 anni, condividendo strategie e metodologie del centro sinistra, ma ci piace ricordare e sottolineare che il nostro sindaco non è iscritta ad alcun “partito”. 

Dal nostro punto di vista, l’appartenere ad una lista civica e quindi non legata e soggetta a “giochi” superiori, rappresenta un punto di forza. Ad esempio, il sindaco leghista di Giussano, eletto giusto un paio di mesi fa, dopo la vittoria aveva presentato ufficialmente una squadra definita “la migliore”, salvo poi – dopo l’intervento di politici sovracomunali della coalizione – dover accettare un ridimensionamento con altri nomi proposti/imposti dai partiti.

Ecco perché ribadiamo con forza che avere per la Provincia un candidato di una lista civica rappresenta un plus sia per il territorio che per la Provincia stessa.

Vedremo chi vincerà, se l’esperta Monguzzi o il neofita (in fatto di Provincia) Santambrogio, ma occorre “dare a Cesare quel che è di Cesare e a Concetta quel che è di Concetta”: se proviene da una lista civica è sbagliato scrivere che appartiene al Partito Democratico.

E le liste civiche, anche stavolta, potrebbero fare la differenza…

Al suol non si comanda

Salvaguardia del territorio e riqualificazione dell’esistente: sono queste le parole chiave che ci hanno guidato in questi sette anni di amministrazione del territorio di Lissone. E proprio la scorsa settimana, nei Consigli comunali del 10, 11 e 12 giugno, abbiamo avuto modo di confermare questo indirizzo urbanistico, approvando la proroga del Documento di Piano in vigore dal 2014 e in scadenza a luglio.

Il Documento di Piano è stato così prorogato in attesa di poterlo adeguare ai principi che saranno contenuti nel PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) che la Provincia dovrà a sua volta adeguare entro 24 mesi dall’approvazione del PTR (Piano Territoriale Regionale) da parte di Regione Lombardia.

Il principio fondamentale che guiderà gli adeguamenti di Regione e Provincia sarà proprio la riduzione del consumo di suolo, principio riconosciuto ormai anche da Regione Lombardia – a guida leghista – e che la precedente amministrazione Monguzzi con lungimiranza aveva già adottato nel Pgt del 2014.

Anche la Variante al Piano delle regole e dei servizi – approvata la scorsa settimana – ha seguito la stessa linea di indirizzo: oltre ad aver  recepito una sentenza del TAR  (relativa ad un’area edificabile sulla quale da molti anni vigeva una pendenza legale da parte del proprietario), la variante ha riguardato l’affinamento delle norme tecniche di attuazione che regolano gli interventi edilizi e soprattutto la modifica della destinazione d’uso di una parte del Piano integrato di intervento di via Bernini, approvato dalla precedente amministrazione Lega-PdL.

Con questa modifica di destinazione d’uso, è stato possibile evitare la realizzazione di nuovi 8.000 mc di edilizia residenziale (oltre 30 nuovi appartamenti) e consentire l’ampliamento dell’attività commerciale Decathlon e del relativo parcheggio, oltre alla sistemazione di tutta la viabilità intorno alla zona interessata.

Con l’approvazione del Documento di Piano e della Variante al Piano delle regole e dei servizi, abbiamo mantenuto fede al programma elettorale che ci vede concentrati – oggi come nel 2012 – alla riqualificazione dell’esistente, allo sviluppo delle attività commerciali e alla riqualificazione del territorio.

Per la cronaca, il Movimento 5stelle e Lissone in movimento hanno votato contro la Variante del piano delle regole e dei servizi, mentre Lega e Forza Italia hanno pensato bene di togliere la scheda all’ultimo secondo e non partecipare neppure alla votazione…

Malaffare a casa nostra

Un giro di mazzette, appalti pilotati, infiltrazioni della ’ndrangheta e un sistema di potere definito “feudale” tra Varese e Milano. Questo è quanto emerso dall’inchiesta della Dda e che ha portato ad indagare a vario titolo ben 95 persone tra politici, amministratori pubblici e imprenditori.

E in tutto questo anche la Brianza ha avuto i suoi protagonisti: tre imprenditori – di Muggiò, Paderno Dugnano e Limbiate – indagati a vario titolo, un’azienda di Lesmo coinvolta in appalti sospetti e l’ex sindaco di Giussano (Pdl)  indagato per corruzione.

Noi non siamo rimasti indietro perché anche Lissone ha avuto la sua “citazione” sulla stampa locale e nazionale: nel gennaio dello scorso anno, infatti, in una saletta privata della discoteca Noir a Lissone Daniele D’Alfonso – impresario nel ramo servizi ambientali – ha invitato per una serata di divertimento, ma soprattutto “di rappresentanza e di affari”, alcuni tra gli indagati eccellenti di questa indagine. (A proposito, è interessante e divertente leggere le intercettazioni riportate dai giornali sulle aspettative di D’Alfonso della serata e su come definisce il comportamento dei suoi ospiti…).

La proprietà e la gestione del locale, sia chiaro, non sono coinvolti nell’inchiesta; ciò detto, leggendo gli articoli di stampa, le telefonate e le frequentazioni a Lissone, ci sono dei precedenti di avvenimenti e frequentazioni che non sono trascurabili. Rileviamo, ad esempio, che secondo la testimonianza di Antonino Belnome, collaboratore di giustizia, il Noir era un posto in cui gli ‘ndranghetisti erano ospiti graditi e potevano consumare a volontà senza pagare un euro. La sicurezza del locale, poi, era gestita da Paolo De Luca, arrestato nel 2016 con l’accusa di associazione mafiosa.

Nonostante ciò, nel marzo 2018 la Lega Nord ha chiuso la propria campagna elettorale regionale  proprio nei locali del Noir di Lissone, presente anche il Segretario nazionale lombardo della Lega. Certo, lascia un po’ perplessi la concomitanza di luoghi e persone che avrebbero suggerito una scelta diversa per un evento di quel tipo.

L’inchiesta sugli appalti, comunque, è in continua evoluzione ma le parole che in questi giorni sentiamo più spesso ripetere nei notiziari sono “nuova tangentopoli”.  E quindi? Quindi occorre essere vigili, attenti e non mollare il terreno dell’impegno, della legalità e della trasparenza.

Tempi più lunghi per assegnare un appalto? Fa niente, nonostante alcuni consiglieri di opposizione spingano per assegnazione dirette e per “accorciare” la burocrazia.
Appalti a ditte non della nostra zona? Fa niente, perché una sana rotazione delle assegnazioni tramite bando evita “lobby” e i soliti noti come vincitori.
Procedure complicate? Fa niente, perché, se ben utilizzata, la burocrazia può essere il primo scudo contro il malaffare e contro i favoritismi.

Chissà se al centrodestra lissonese tutto questo è chiaro… Di sicuro, chi pensa che le mazzette e le infiltrazioni malavitose nella pubblica amministrazione (anche brianzola) non ci siano o siano “acqua passata”, si sbaglia di grosso.

Lavori pubblici assegnati a tavola. A Lissone il ritrovo della lobby (Cittadino – 11 mag 2019)

Tangenti Milano, la cena d’affari con i politici nella discoteca dove la ‘ndrangheta beveva a sbafo (IlFattoQuotidiano.it – 7 mag 2019)

Beccati! Ma non basta…

“Beccati!” Ci verrebbe voglia di fare un titolone così per riprendere la notizia della settimana: grazie alle telecamere recentemente installate sul territorio lissonese, si sono potuti identificare alcuni dei responsabili di danneggiamenti e abbandoni di rifiuti in città. Già in passato, in relazione a danneggiamenti contro il patrimonio pubblico, pare siano stati identificati dei minori che poi hanno ripagato e/o stanno attendendo i passi della giustizia.

Ma stavolta la notizia è pubblica: una coppia di eleganti “signori” arrivano con una Bmw Station wagon nei pressi del cantiere della SP6 e, con disinvoltura, scaricano e abbandonano dei rifiuti (sembra dei bancali di legno).

Per chi tutti i giorni si sforza di educare, suggerire e cerca di mantenere bella e decorosa la nostra città, tutto ciò è insopportabile, deludente e demotivante. Il Listone, al fianco del Sindaco, denuncia con forza questi comportamenti: non aver ancora capito che “il pubblico” siamo noi, che il degrado contribuisce ad alimentare altro degrado e a far passare il concetto del “a me cosa me ne frega”, oggi NON È PIÙ TOLLERABILE .

La maggior parte dei lissonesi differenzia, ricicla, conferisce correttamente alla piattaforma ecologica e presta attenzione all’ambiente; ma altri – elegantemente e con disinvoltura – sembrano non aver ancora capito. In giro si trovano ancora sacchetti di immondizia lasciati per strada sotto i cestini arancio, rilasci abusivi in Piazza Mercato e al Bosco Urbano…

E allora, certo, avanti con videosorveglianza, fototrappole, Guardie ecologiche volontarie, Vigili urbani, Carabinieri… Questa volta hanno funzionato i controlli e le relative sanzioni ma – attenzione! – l’obiettivo da raggiungere non è economico o punitivo ma principalmente educativo, di esempio e di motivazione.

Per raggiungere questo traguardo – soprattutto in una più ampia prospettiva – occorre educare al rispetto della cosa pubblica ricorrendo a metodologie e strumenti che siano al passo con i tempi e che riescano a coinvolgere e responsabilizzare soprattutto i più giovani, senza annoiarli…

E questo sarà proprio l’argomento del nostro prossimo post.

Rifiuti abbandonati, sanzioni ai responsabili individuati grazie alle videocamere (Comunicato stampa – 29 apr 2019)

I puntini sulle i

Anche chi la scuola l’ha finita da un pezzo, ogni tanto avrebbe bisogno di un bel ripasso: è un esercizio utile – ad esempio – ripassare gli avvenimenti e le questioni sempre “calde” che riguardano la città in cui si vive,. Se poi a peccare di memoria corta è un consigliere comunale di minoranza,  in questo caso Roberto Perego della lista civica “Lissone in movimento”, allora sentiamo proprio la necessità di mettere “i puntini sulle i”. Perego dà prova di memoria corta quando chiede su un gruppo social, riferito all’attuale giunta: “Ma non siete x consumo di suolo zero?”.

E allora, come si usa dire, “repetita iuvant” e noi del Listone non ci stanchiamo certo di ripetere, dati alla mano, che SÌ, LA GIUNTA MONGUZZI APPENA INSEDIATA HA OPERATO ATTIVAMENTE ED È RIUSCITA A CAMBIARE UN MOSTRUOSO PGT, voluto dalla passata amministrazione a guida leghista, che prevedeva 29 Ambiti di Trasformazione: una vera e propria distruzione/trasformazione di suolo lissonese in cemento, come se non si fosse già costruito abbastanza!!

La provincia di Monza e Brianza, seguendo la rotta indicata dall’amministrazione Monguzzi e ritenendo il PGT in contrasto con le scelte del Piano territoriale provinciale, si è appellata al Presidente Mattarella, ottenendo l’annullamento di una volumetria di oltre 390mila mc, che corrispondono a circa 1500 nuovi appartamenti!

E qui al ripasso urge affiancare una bonaria tirata d’orecchi allo smemorato consigliere Perego che sembra “lavarsi le mani” quando afferma che “Io in consiglio comunale non c’ero, non ho votato nessun provvedimento prima di Luglio 2015. Chi c’era cosa ha fatto oltre a scrivere sul Listone?”

Il Listone ha manifestato, il Listone ha appoggiato l’allora candidata Monguzzi e il Listone ha sposato da subito – credendoci e agendo – la causa anti cementificatrice lissonese: una grossa componente del Listone, infatti, proviene proprio dal Comitato “UovodelPonte”, nato nel 2006 nel quartiere “da là dal punt” per fermare la costruzione di un mega-palazzo di 12 piani proprio a forma di uovo.

Peccato che lo sguardo di Perego spesso non vada oltre al suo criticare ciò che il Listone scrive.