Il governo dei ragazzi

Nei prossimi giorni si svolgeranno a Lissone due “Consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi”: mercoledì 13 per le scuole secondarie e martedì 19 per le primarie. Continua, anno dopo anno, questa ottima iniziativa fortemente voluta dalla ex Sindaca Monguzzi, nata per coinvolgere, far conoscere ai ragazzi la loro città e dar loro modo di impegnarsi per proporre progetti e alternative.

È questo un importante momento di contatto e di dialogo con il mondo degli adulti e con la cosa pubblica, che ha sempre dato buoni risultati. Senza essere influenzati dai comportamenti di certi “grandi”, i pensieri e le proposte dei ragazzi sono spesso concrete, pulite, senza sovrastrutture o preconcetti. Se un’idea è buona, si lavora insieme per portarla avanti.

Sarebbe bello un mondo governato con la trasparenza e la semplicità dei nostri ragazzi.

In passato, abbiamo visto, nel volto e nelle parole, lo stupore e l’emozione di chi entra per la prima volta nella Sala consiliare per presentare il proprio lavoro, progetti che di solito sono un misto di semplicità e funzionalità.

Il tema di quest’anno è il “Ben-Essere”, tema sul quale hanno lavorato gli alunni nel corso dell’anno scolastico 2025-2026. L’ordine del giorno prevede quindi la discussione e la riflessione su tutte quelle azioni che favoriscono il benessere, l’inclusione e la solidarietà.

Non sarà possibile partecipare di persona ai lavori ma solo in streaming, al solito link: https://lissone.consiglicloud.it/home

Benvenuti ragazzi, sappiate che “i grandi” (anagraficamente parlando) vi ammirano molto e ripongono in voi molte speranze. Buon lavoro!

CC ragazzi 2026

Parliamo di cose serie

Il Listone, che nella coalizione di centro sinistra ha governato Lissone dal 2012 al 2022, è da sempre attento a ciò che succede in città. E il territorio – tramite portatori di interessi, anche individuali – spesso segnala e scrive ai nostri Consiglieri, entrambi ben conosciuti in città.

In questa ottica, qualche giorno fa abbiamo presentato una “Mozione urgente” perché siamo stati informati del fatto che la procedura di occupazione temporanea dei terreni a Santa Margherita (per i lavori di Pedemontana) prevederebbe anche l’occupazione di un terreno attualmente in uso alla Protezione civile. Naturalmente, nessuna informazione in merito ci era stata fornita dal Comune.

Il terreno in questione è una piazzola, prevista e contemplata nel piano di Protezione civile, che consente – in caso di pericolo o emergenza – l’atterraggio di elicotteri (anche del 118) per portare immediato soccorso alla nostra comunità cittadina.

Ora, ci segnalano che questo terreno potrebbe essere utilizzato come area di stoccaggio per la terra di riporto del cantiere di Pedemontana. Abbiamo quindi presentato una Mozione urgente, protocollata alle ore 23 del 29 aprile 2026.

Bisognava essere veloci e ribadire con fermezza a chi amministra che va negata a Pedemontana la possibilità di “fagocitare” anche quel terreno; ne va della tenuta del “Piano di Protezione civile”, predisposto nel 2019.  Invece sembra che Pedemontana possa fare ciò che vuole, qui a Lissone, dove sono tutti troppo politici, urlatori o silenti, compreso il Presidente di Commissione, Andrea Carraretto.

Speriamo che almeno questa volta si faccia sentire, e si riesca ad avere l’unanimità nel voto della mozione che nega a Pedemontana l’utilizzo della piazzola della Protezione civile.

Chi ha a cuore Lissone deve votare a favore della mozione, che chiede spiegazioni e chiarezza sulla situazione e il diniego in caso di richiesta di occupazione del terreno attualmente in concessione alla Protezione civile.

In questo caso non contano la “visibilità”, la bassa politica, la prosopopea individuale. Qui contano i fatti, e noi saremo sempre attenti a promuovere l’interesse della nostra città, tutta.

Stasera si danno i numeri

Stasera alle 20:30, nel corso del Consiglio comunale, saranno resi noti “i numeri” del 2025. Dopo le Comunicazioni e il consueto elenco dell’assessore Bonafè “delle cose fatte” (e silenzio su quelle in ritardo o sparite…) si entrerà nel vivo con il rendiconto e l’approvazione del Bilancio 2025.

Si potranno commentare i numeri, le tabelle, le attestazioni e i lavori eseguiti nel 2025.  Ma non solo: potremo anche capire quanto i lissonesi hanno speso, quanto hanno accantonato, le multe pagate e altro ancora. Saranno riportate anche le spese sostenute e che seguono l’indirizzo politico che la sindaca Borella, nell’ultimo bilancio “pre-elettorale”, ha saputo e potuto dare.

Numeri e politica, quindi: le tasse pagate, i servizi resi e un consuntivo che, espresso in numeri, chiarirà meglio la situazione economica e finanziaria di Lissone.

Certo, i tempi delle dichiarazioni sui “buchi di bilancio” e della “minaccia VEFER” (dove qualcuno pensava (sperava?) che, in caso di perdita della causa il Comune potesse rivalersi sui Consiglieri per un eventuale risarcimento) sono ormai lontani. Il tempo del “noi siamo i migliori e risolleveremo Lissone dalle macerie…” è stato anch’esso archiviato.

Comunque sia, il Bilancio 2025 sarà approvato, senza sorprese e forse senza alcuna domanda o richiesta di chiarimento dai banchi della maggioranza. Di sicuro, inizia un periodo particolare – quello preelettorale – si misureranno i risultati, le azioni, i numeri e ogni assessore “tirerà l’acqua al mulino” del proprio assessorato

L’invito di oggi è quello di collegarsi, ascoltare e valutare l’operato degli Amministratori e degli uffici.

PS: Probabilmente, anche stasera qualcuno dirà che “è colpa di quelli di prima”…

La solita minestra

Bisognerà pur dirlo a Gianfilippo Alibrandi – Assessore allo street food perenne – che mangiare sempre la stessa minestra, alla fine stanca. Questo weekend, infatti, Lissone ospitava l’ennesimo street food: solita formula, solita offerta, solita… minestra.

E i lissonesi? In pochissimi sono andati. Venerdì quasi nessuno, sabato pochissimi (e anche infastiditi dai “giovani” che stazionano in piazza Libertà e che la sindaca continua a tollerare), domenica il deserto.

In piazza Libertà i gonfiabili erano troppo a ridosso dell’alzabandiera, i commercianti scontenti e i cittadini stavano altrove, molti nei giardini di piazza IV Novembre, davanti alla Biblioteca. Ciononostante, Alibrandi forse parlerà (ma forse solo a se stesso) di grandi successi e dell’importanza del suo assessorato.

Comunque, qualcuno deve dirglielo: occorre che capisca “ i concetti” e che la sua opera sia maggiormente di indirizzo e di strategia.

Da quando è arrivato, tra i FuoriSalone mancati, le Mascotte imbarazzanti, gli aumenti delle tariffe cimiteriali e gli street food penosi… sarebbe bene che cambiasse la minestra!

Cara sindaca ti scrivo…

Sono Giulio, ero un ragazzo italiano di 28 anni, ero un dottorando dell’Università di Cambridge e nel 2016, al Cairo, mi hanno prima sequestrato, poi torturato e poi, alla fine, ucciso.

Della mia morte nessuno in Italia sa ancora la verità. Il nostro Paese, la mia famiglia, milioni di italiani aspettano e sperano che finalmente si sappia cosa è successo e chi mi ha rapito, torturato e ucciso.

Sono trascorsi 10 anni e “mi hanno detto” che la sua Amministrazione ha arrotolato e “archiviato” lo striscione con la scritta “VERITÀ PER GIULIO REGENI”. Era affisso sulla Biblioteca comunale – luogo di cultura, di formazione, di scambio e di incontro – ed è stato tolto per far posto ad un altro striscione che pubblicizza un’iniziativa del FuoriSalone..

Cara Sindaca (mi permetto di darti del tu, penso di averne il diritto), penso che tu abbia proprio sbagliato: prima a farlo rimuovere e poi anche a non intervenire subito per correggere l’errore. “Mi dicono” che c’è stata discussione su questo, in Consiglio comunale: tu sorda, ferma e addirittura offesa dalla presentazione dell’Ordine del giorno che ne chiedeva il ripristino.

Offesa, ma non una parola sull’intenzione di esporre di nuovo lo striscione; se non subito, magari al termine del FuoriSalone. Dagli interventi dei tuoi “uomini di punta”, invece, sembrava trasparire la volontà –  anche a mostra conclusa – di lasciare “arrotolata” la richiesta di verità legata alla mia morte. “Vedremo poi cosa fare…” non esprime esattamente la volontà di riparare ad una “leggerezza” (come è stata definita con un eufemismo la rimozione dello striscione).

Il mio striscione è un po’ come una “pietra di inciampo”: una memoria e un monito per il futuro. Ti invito a riflettere, ad usare il buon senso e, soprattutto, ad essere la Sindaca di tutti, anche la mi sindaca, visto che sei un’istituzione della Repubblica. Per governare serve lungimiranza, empatia e anche saper tener nel giusto conto le diverse sensibilità. Immagino che moltissimi lissonesi non siano per nulla d’accordo con la rimozione (temporanea o addirittura definitiva) dello striscione giallo di Amnesty International che invoca verità e giustizia per la mia sorte.

Cara Sindaca, penso che chi ha “arrotolato” lo striscione abbia scritto una brutta pagina della storia di Lissone, e chi accetta in silenzio fa ancora peggio. E, come mi dicono si usi dire da voi, “tanto ti dovevo”.

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Lo striscione sul Palazzo della Biblioteca è un simbolo, e come tale ribadisce l’impegno per la ricerca della verità, la responsabilità di lottare contro  torture e sevizie disumane, la vicinanza ai giovani che con tenacia e passione desiderano e lottano per la giustizia.

PS: Agli affezionati lettori di maggioranza, precisiamo che quella sopra è una lettera “non scritta di pugno”.

La Borella cancella

La Borella cancella o – per meglio dire – vorrebbe cancellare, ma non ce la farà. Siamo sicuri che nel prossimo Consiglio comunale le forze di minoranza si faranno sentire, senza usare mezzi termini.

Si parla di Giulio Regeni, nostro connazionale e ricercatore universitario all’estero, che fu prima sequestrato, poi torturato e ucciso in Egitto. La sua, non è una piccola storia personale ma è una storia globale che reclama giustizia per tutti gli italiani.

Nel 2016, come in moltissime altre città, anche a Lissone venne esposto uno striscione giallo sopra l’ingresso della Biblioteca comunale, con una frase semplice ed efficace: “VERITÀ PER GIULIO REGENI”. Un monito a non dimenticare e a proseguire nella ricerca della verità sulle circostanze della sua morte.

Ma cosa hanno pensato bene di fare, la sindaca Borella e l’assessore Alibrandi? Hanno fatto rimuovere lo striscione di Regeni per far posto alla pubblicità del FuoriSalone! E nonostante le polemiche già suscitate in questi giorni, il nuovo striscione è ancora lì.

Reazioni? Sindaca, assessore al commercio e (nuova) assessora alla cultura (Biblioteca compresa): silenzio assoluto.

Ricordiamo che lo scorso anno, proprio in questo periodo, la sindaca Borella aveva addirittura negato l’esposizione di uno striscione celebrativo dell’80° anniversario della Liberazione (25 Aprile 2045- 25 Aprile 2025) decretando che “non si possono esporre drappi/stendardi sugli edifici comunali per non creare disparità alcuna”. Salvo poi derogare, quando conviene.

A Lissone, nessuna sensibilità per l’Anniversario della Liberazione ieri, e nessun rispetto per Giulio Regeni oggi, miseramente arrotolato e messo da parte per un FuoriSalone.

Siamo dispiaciuti e amareggiati per come sta andando oggi la nostra città anche se, a pensarci bene, potrebbe essere molto vicina anche la nostra, di “liberazione”, che avverrà a maggio 2027…

Nessuno è straniero

Accogliamo l’invito e ne diamo visibilità anche qui: domani, sabato 18 aprile alle 21 presso il Palazzo Terragni, le associazioni “EquiGas” e “Lissone Città per la PACE” hanno promosso ed invitano tutti allo spettacolo teatrale “MEDEA DELLE CASE POPOLARI HA PERSO IL CENTRO” di e con Rossella Raimondi.

Un momento intenso e delicato che parla dei viaggiatori “obbligati” del nostro tempo, prendendo spunto da una donna – un’attrice – che lascia la sua terra alla ricerca del proprio “centro luminoso”.

Allo spettacolo teatrale seguirà un intervento di Fausta Omodeo di Rete Milano, un’associazione che si occupa di assistenza ai profughi in arrivo dalla tratta balcanica e in transito da Milano. In passato, a questa associazione EquiGas ha fornito indumenti, zaini e cellulari e anche durante la serata sarà possibile donare zaini e cellulari.

L’evento – con il patrocinio ed il contributo del Comune di Lissone – è a offerta libera a favore Rete Milano. Per prenotazioni e per ogni altra informazione, è possibile inviare una mail a eliozulian@fastwebnet.it

Crediamo fortemente nella solidarietà e nella condivisione di speranza e di pace e per questo ci auguriamo una grande partecipazione domani, alle 21, a Palazzo Terragni.

Locandina Medea

Pedemontana? + 442 giorni

Come avevamo anticipato, si è svolta lunedì 13 aprile la Commissione urbanistica, con la presenza dei soli tecnici di Pedemontana: nessuna rappresentanza politica. Tante le domande e le considerazioni, poche le riposte chiare e definitive. La minoranza ha contribuito attivamente con domande tecniche e politiche, alla presenza di un discreto numero di cittadini presenti e altri collegati in remoto.

La “notizia” più importante della serata è stato il prolungamento della durata del cantiere: agli iniziali 1.000 giorni previsti, ne vanno ora aggiunti altri 442! Significa un ritardo di oltre un anno e due mesi, e questo “record” di ritardo potrebbe ancora aumentare!

Ad alcune domande, seppur tecniche, i relatori di Pedemontana non hanno saputo/potuto rispondere. Ad esempio, tutto ciò che riguarda il verde estirpato, i servizi di riqualificazione e/o di ripiantumazione non erano questioni di loro competenza, ma i relatori hanno promesso che al prossimo incontro ci sarebbero state persone qualificate. Anche in relazione al deposito terra la riposta non è stata chiara.

I tecnici, invece, si sono mostrati disponibili circa la possibilità di installare a Santa Margherita una centralina di rilevamento: “Qualora ci venga chiesto, noi valuteremo”. Bene, ma se aspettiamo il Presidente di commissione Carraretto stiamo freschi…

Riportiamo anche che uno dei Commissari (Edoardo Pallavicini, FdI) ha posto domande molto puntuali circa i rapporti tra Pedemontana e il trasporto ferroviario, anche in vista della prossima chiusura delle stazioni del “BESANINO”. Purtroppo, per lui risposte evasive e non puntuali.

La Sindaca, straordinariamente presente, è stata in silenzio per tutto il tempo. Ogni tanto alzava lo sguardo dal telefonino ma non è mai intervenuta. Forse passava di lì per caso… Presenti anche i tecnici comunali coinvolti da Pedemontana: Dirk Cherchi, Salvatore Di Sarno, Matteo Caimi.

Insomma, 2 ore per una Commissione attesa da mesi, ma senza la partecipazione di chi conta davvero… Ma per Carretto va tutto bene!

E stasera, Pedemontana

Un appuntamento che aspettiamo da mesi: la convocazione della Commissione IV. Stasera 13 aprile, alle 20, nella sala consiliare, ascolteremo ciò che Pedemontana e l’Amministrazione di Lissone ci racconteranno sullo stato di fatto e sulle previsioni della cantierizzazione e dei lavori sul nostro tratto.

Sarà anche l’occasione utile per porre domande in generale su Pedemontana e in particolare per chiedere chiarimenti e aggiornamenti rispetto alla situazione che ci coinvolge direttamente: opere di compensazione, tempi, modi, centraline di rilevazione, modifiche, riunioni programmate.

La Commissione Territorio (faticosamente oggi convocata…) e gli uffici comunali, si riuniranno questa sera con ospiti i tecnici e (si spera) anche i vertici di Pedemontana. Il pubblico potrà assistere, ma non avrà diritto di parola; il presidente Carraretto ha addirittura garantito la presenza della “sicurezza” (probabilmente Vigili urbani) per rassicurare i nostri ospiti…

Noi speriamo che siano numerosi i cittadini che presenzieranno e che la Commissione IV – presieduta da Andrea Carraretto – dopo tutte le polemiche e i ritardi, fornisca informazioni e illustri prospettive che abbiano anche un ritorno positivo per la nostra città.

Pedemontana a Lissone non è questione di minoranza o maggioranza: il fatto è che si parla della realizzazione di un’opera che invaderà in modo irreversibile il nostro territorio, impattando la viabilità e la mobilità. E cambiando il tessuto ed il racconto di un’intera città.

Appuntamento, quindi, a stasera in sala consiliare o collegandosi a https://www.youtube.com/@comunicazionelissone

Pensiline sì, ma…

Parliamo oggi di “pensiline”, cioè installazioni dotate di copertura e di seduta per permettere a chi utilizza il Trasporto Pubblico Locale di attendere all’asciutto ed all’ombra. La nostra Lista civica già nel 2023 e poi nel 2024, dando voce ad alcuni genitori di ragazzi utilizzatori, aveva richiesto all’amministrazione una pianificazione per l’installazione di nuove pensiline. Un servizio utile per gli studenti ma anche per agli anziani e per a chiunque utilizzi il trasporto pubblico locale.

Finalmente, dopo quasi 3 anni, abbiamo visto che in città sono comparse due nuove pensiline: una in Viale Repubblica (dove c’è il muro del Cimitero) e l’altra in viale Martiri della Libertà (dove c’è il giardino Marinai d’Italia). “Benissimo!” dirà qualcuno, e anche noi l’abbiamo pensato. Ma…

La pensilina zona Cimitero non sarà di ingombro alla prevista ciclabile che l’amministrazione Borella si è “persa” sino ad ora? È stata infatti posizionata proprio dove dovrebbe (il condizionale è d’obbligo…) passare la ciclabile ed il relativo marciapiede. Come si farà?

Per posare invece quella in viale Martiri della Libertà, è stata eliminata la siepe che circondava il giardino pubblico, rendendolo così meno sicuro per i bambini. Inoltre, la nuova pensilina è posizionata su una piattaforma rettangolare in cemento, riducendo (seppur di poco) la superficie drenante che a Lissone è già al minimo storico.

Insomma, due opere necessarie ma che, così realizzate, pongono interrogativi e riflessioni. Di questo passo, l’ultimo anno amministrativo della giunta Borella potrebbe essere peggio dei primi quattro…