La circolare ludica

Segnaliamo oggi una sorprendente circolare che lunedì 12 ottobre il Preside dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Europa Unita” di Lissone ha indirizzato “agli studenti, alle loro famiglie e a tutto il personale”. Di solito, i Dirigenti scolastici si occupano della gestione amministrativa e didattica della scuola, della sicurezza e del coordinamento del personale docente e ATA.

Questa volta invece si è andati oltre: nella circolare il Preside ha fatto “promozione” degli eventi promossi dall’Amministrazione per la Festa patronale, dando un particolare risalto al concerto di Fabio Rovazzi del 17 ottobre, con tanto di link per la prenotazione e per il calendario completo degli eventi!

Sabato 17, quindi, tutti gli studenti in piazza a ballare con Rovazzi!
Oltre al fatto che il concerto avrà sicuramente un costo rilevante per le casse comunali (ma di questo ne riparleremo), troviamo quantomeno inusuale il contenuto di questa circolare che, invece di trattare di questioni che riguardano l’Istituto o la didattica, avalla e fa propria una scelta del Comune di Lissone e invita a partecipare alle manifestazioni correlate, al concerto di Rovazzi in particolare.

Lo stesso giorno, un altro Istituto lissonese ha emesso invece una più sobria circolare in occasione della festa patronale.

Andiamo a comandare!

Udite udite! Sabato 17 ottobre si esibirà a Lissone il cantante ROVAZZI! Sì, proprio lui, quello famoso che ha “spaccato” con il brano “Andiamo a Comandare!”.

È questa l’ultima mossa della Giunta per salvarsi dal “flop” della soppressione del Luna Park in occasione della Sagra. A parte i costi – che pare siano non indifferenti – resta la delusione per una Amministrazione che “comanda” e decide in barba a tutto e a tutti. Vanno a comandare…, ma a noi sembrano un po’ stonati.

È stata una decisione fulminea: lunedì 5 ottobre Giunta straordinaria e il giorno seguente Comunicato stampa con il programma delle manifestazioni (già preannunciato da giorni) e articolo sul Giornale di Monza (cartaceo) il giorno stesso. Che efficienza e che tempismo perfetto!

I componenti presenti in Giunta, all’unanimità, hanno approvato il programma e la relativa spesa nel tentativo di salvare il salvabile, sostituendo una consolidata tradizione lissonese (le giostre) con l’esibizione in piazza Libertà del mitico Rovazzi. Il resto del programma sembra un “déjà vu” del FUORI GP 2026 con l’assessore Camarda vero regista della festa (nonostante l’organizzazione delle manifestazioni sia di competenza dell’assessore Alibrandi), visto che sono stati inseriti momenti di sport e di interesse per i giovani.

Gli Uffici hanno preparato tutto in gran fretta per essere pronti prima dell’uscita sui giornali del programma delle manifestazioni per la Sagra. Ma non basterà l’extra spesa per lenire i “mal di pancia” (così il Vicesindaco Oscar Bonafè aveva definito le proteste dei lissonesi) e non basteranno due ore il sabato sera per convincere i cittadini che chiedevano di posticipare l’inizio lavori nella Piazza Umiliati (ormai ex piazzale delle giostre).

Tutto è regolare e tutto rientra nella norma “straordinaria” di chi ha perso il polso della città e forse il buon senso e ancora una volta risulta evidente la distanza della Giunta dai cittadini.

Nell’antica Roma si organizzavano spettacoli al Colosseo per ottenere il consenso della plebe e distrarla dai problemi politici e dalle difficoltà reali. Ora, non sappiamo se in Giunta ci sia uno stratega o uno storico, ma quello che è sicuro sono le date, gli importi, le situazioni e le delusioni.

Faremo subito richiesta di accesso agli atti – anche se ci risponderanno al limite dei 30 giorni – e poi potremo essere più precisi e trasparenti citando documenti, fonti e pareri.

Nel frattempo, alla Festa di Lissone “COL TRATTORE, ANDIAMO A COMANDARE…BUM BUM BUM!”

Annuncio programma manifestazioni per la Sagra di Lissone 2026

Nessuno escluso

Molto presto i cittadini lissonesi si renderanno conto di ciò che l’attuale Giunta e la Maggioranza di destra hanno decretato, tutti insieme e nessuno escluso. Hanno cancellato una delle tradizioni della Sagra più sentite e amate in città: un giro alle giostre e poi la classica passeggiata tra le bancarelle, magari con una frittella o un sacchetto di dolciumi in mano.

La Sindaca, con gli assessori Bonafè e Camarda in particolare, hanno minimizzato il malessere parlando di “un breve mal di pancia”. Ma ora, sui social, il mal di pancia si sta trasformando nella consapevolezza di una decisione subìta e non compresa. “Sarebbe bastato aspettare” é l’obiezione più frequente, ma – decisi e forse ignari delle conseguenze – l’Amministrazione è andata diritta per la sua strada, quella di chi “ha vinto le elezioni e ora decide”, senza se e senza ma. La politica ha deciso e comanda.

Ma poi – vedrete – nessuno sarà responsabile. Tutti diranno “Io? No, mi occupo di sport”. “Io? No, sono ai Servizi sociali”… Insomma, alla fine la colpa non sarà di nessuno.

Invece va detto in modo chiaro: l’Amministrazione tutta è corresponsabile delle scelte e delle tempistiche del progetto di riqualificazione del piazzale degli Umiliati.
E va detto anche che in futuro nulla sarà come prima: saranno ammesse solo giostre “basse” e si comincia a vociferare di spazi ridotti, più ordinati e meno “maranza”…

Ricordiamo che il Luna Park si svolse anche durante la più grande pandemia della nostra storia, seppure con accessi controllati.  Ha resistito persino al COVID, ma nulla ha potuto contro l’amministrazione di Laura Borella.

E chi oggi non è d’accordo con queste scelte e con le modalità con le quali sono state fatte, se lo tenga bene in mente. E nel 2027, quando potrà esprimersi con il voto, agisca di conseguenza, perché senza memoria è tutto molto pericoloso.

Le nostre 4 interrogazioni

Ecco il resoconto delle 4 interrogazioni presentate dal Listone durante il Consiglio comunale del 25 settembre e dedicato al “Question Time”: c’è la domanda, la risposta ed un nostro breve commento.

  • VENDITA DELL’IMMOBILE SCUOLA MATERNA DI VIA PENATI

Domanda 1 – SCUOLA PENATI

Risposta 1 – relatore: assessore Oscar Bonafè

Commento 1 – Ha risposto l’assessore Bonafè (Patrimonio) ma non l’Assessore Lo Faro (Servizi sociali). È stato trattato solo il tema della vendita dell’immobile, rispondendo solamente alla domanda sullo studio peritale di Clusone (BG) che deve stimarne il valore. A brevissimo, venderanno l’ormai ex scuola materna Penati senza discutere e concordare quali servizi e quali esigenze sociali saranno ospitate nell’immobile. Un vero peccato, perché non si è capita la necessità di vendere l’immobile né per quali scopi sarà utilizzata la struttura. Assolutamente insoddisfatti.

  • SITUAZIONE DEL CENTRO SPORTIVO DI VIA DEI PLATANI

Domanda 2 – CENTRO SPORTIVO

Risposta 2 – relatore: assessore Giovanni Camarda

Commento 2 – La Sindaca ha illustrato i lavori in corso come di “ordinaria manutenzione”, ma in verità non lo sono ed anticipano, invece, quelli “straordinari”, senza fidejussioni, senza autorizzazioni e con alcune voci non consentite nel Piano Economico Finanziario che è a supporto dell’intervento. Delusi e insoddisfatti dalle risposte e dal fatto che l’Assessore non fosse presente in aula; a volte sembra che nessuno si faccia carico delle questioni, e si parla come se si fosse lì di passaggio…

  • REGOLE DI UTILIZZO DEL PALAZZETTO DELLO SPORT

Domanda 3 – PALAZZETTO DELLO SPORT

Risposta 3 – relatore: assessore Giovanni Camarda

Allegati: Delibera di utilizzo del Palazzetto dello Sport – Calendario settimanale delle assegnazioni – Tariffe dei Servizi comunali – Calendario delle manifestazioni al Palazzetto dello Sport – Modulo per la concessione dell’utilizzo del Palazzetto dello Sport

Commento 3 – Siamo soddisfatti della risposta e soprattutto degli allegati forniti: costi, servizi, orari, assegnazioni. Purtroppo è ancora lontano l’affidamento della gestione del Palazzetto, che era invece inserita come obiettivo nel Documento Unico di Programmazione. Evidentemente la decisione è quella di aspettare il cambio di Amministrazione.

  • CAMPEGGIO TEMPORANEO DI VIA CILEA

Domanda 4 – CAMPEGGIO TEMPORANEO

Risposta 4 – relatore: assessore Giovanni Camarda

Commento 4 – In occasione del Fuori GP, il Comune ha dispensato delibere e autorizzazioni fulminee, proponendo un nuovo servizio nato dall’iniziativa di un cittadino che ha presentato “autonomamente” una SCIA su un terreno comunale (e teoricamente non disponibile perché in comodato ad un’associazione sportiva). Situazioni al limite che l’assessore – lo ribadiamo: assente! – avrebbe senz’altro potuto spiegare meglio. Ovviamente, non soddisfatti.

 

L’assessore assente

Durante la seduta di Consiglio Comunale dedicata al “Question time” di venerdì 25 settembre (della quale scriveremo a breve) molte questioni riguardavano l’Assessorato allo SPORT. In particolare, 3 delle 4 domande poste dal Listone erano di competenza dell’assessorato allo Sport e alle Politiche giovanili.

Di regola, il calendario delle sedute del “Question time” è fissato l’anno precedente durante una riunione dei Capigruppo: vengono programmate in totale 4 sessioni e le domande devono essere protocollate almeno 20 giorni prima della data di svolgimento.

Il fatto è che, venerdì sera, l’assessore Giovanni Camarda non era presente in aula, neppure in collegamento remoto come sarebbe invece stato possibile. La giustificazione? Un laconico “motivi personali”.

I social dicono che fosse a Catania o dintorni, i beninformati sussurrano anche che fosse in viaggio con un amico DJ, ma questi sono “affari suoi”. Può andare dove vuole, con chi vuole e quando vuole, ma il rispetto per le istituzioni venerdì sera avrebbe imposto la sua presenza, almeno virtuale. E questo non tanto per rispetto verso i suoi Consiglieri – che sono ormai rassegnati al proprio ruolo di votanti seriali – ma verso la città, verso i Consiglieri che pongono domande, verso i colleghi di Giunta, verso Lissone.

Le risposte, scarne e insufficienti, sono arrivate per iscritto, firmate da lui ma illustrate dalla Sindaca Borella. Noi la ringraziamo per lo sforzo, ma le risposte avrebbe dovuto darle e illustrarle lui di persona: sia per dovere che per la conoscenza diretta delle informazioni richieste.

Gli altri assessori “interrogati” c’erano tutti: hanno spiegato e hanno fatto quello che il loro ruolo (e il loro stipendio) richiede. Saranno stati stanchi, scocciati e disturbati? Può essere, ma erano lì e hanno fatto il loro dovere. Anche l’assessora Arrigoni, che non aveva risposte da dare anche se ci è sembrata molto attenta e commentava parecchio – ha rispettato il suo ruolo.

La Sindaca evidentemente non è riuscita ad imporre la presenza (neppure da remoto) ad un suo Assessore e l’assenza per “motivi personali” è in questo caso molto debole, anche se la legge lo consente: nulla da dire sotto il profilo giuridico, ma l’etica comportamentale è cosa diversa.

In questi quattro anni, abbiamo visto di tutto, ma questa assenza su argomenti importanti e sui quali abbiamo sollevato mille dubbi imponeva una gestione diversa: la presenza e una dettagliata spiegazione.

Assessore Camarda, questa volta, sul Question time, hai meritato proprio una secca bocciatura! Presidente Perego, il nostro grado di soddisfazione è: assolutamente insoddisfatti!

Il pesce puzza dalla testa

Una delle conseguenze della (criticatissima) scelta di riqualificare integralmente il piazzale degli Umiliati, è stata lo spostamento – per almeno 280 giorni – del tradizionale mercato del lunedì. La zona prescelta dalla Giunta (via Bernasconi e limitrofe), oltre ad essere adiacente al vecchio Ospedale (oggi Casa di comunità, punto prelievi, ambulatorio e molto altro) è densa di abitazioni, di attività e di forte passaggio. Inutile dire che i residenti e gli artigiani della zona sono oggi soggetti a problemi e pesanti conseguenze di questa scelta.

Pulizia, rifiuti, parcheggi, rumori mattutini, difficoltà di passaggio e – udite udite! – un grande odore di pesce. Proprio così: una situazione insopportabile che ci hanno segnalato, in particolare, su largo Ponchielli.

Chi ha acquistato casa qui, un quartiere residenziale, ora si è ritrovato fisicamente dentro al mercato del pesce! Le bancarelle sono vicinissime alle abitazioni ed emanano odore di fritto e di acqua mista a pesce, con nugoli di moscerini che stazionano sui liquami, anche per giorni. Grazie all’intervento del Comune (Ufficio ecologia) una volta è passata l’idropulitrice di Gelsia, ma non può essere a disposizione ogni lunedì perché è un’attività extra capitolato.

Occorre che l’Assessore Alibrandi (responsabile del trasloco che, secondo Marco Fossati, potrebbe anche essere definitivo) sposti immediatamente il banco del pesce in una postazione che non sia così vicina alle abitazioni. Dove, possiamo suggerirglielo noi, visto che lui proviene da Giussano e forse non conosce bene la zona… Il posto c’è, l’importante è che intervenga e i tempi, se si vuole, possono essere immediati.

Sollecitiamo un veloce intervento e porteremo avanti questa giusta richiesta, sempre al fianco dei cittadini che, anche questa volta, sembra siano loro gli umiliati…

Tutto lo sport di Lissone

Domenica scorsa si è svolta la 17° edizione di SPORT & SPORT, una manifestazione nata da un’idea di Lino Fossati e poi ripresa e rivitalizzata prima da Elio Talarico e poi da Renzo Perego, ottimi assessori allo Sport nelle Giunte Monguzzi. In questa occasione, le numerosissime associazioni sportive lissonesi si “mettono in mostra” e illustrano le proprie attività, forniscono informazioni sui corsi e spesso offrono una dimostrazione pratica o la possibilità di provare in loco lo sport in questione.

Lissone è una città molto viva per quanto riguarda la varietà e la quantità degli sport praticati: alcuni a livello dilettantistico mentre altri possiedono eccellenze sia collegiali che individuali.

Siamo molto fieri di questo evento che negli anni è andato migliorando, fermo restando lo spirito di educazione, rispetto e passione per lo sport. È migliorato anche nella “location”, grazie al nuovo Palazzetto dello Sport, e nell’organizzazione, grazie alle Associazioni sportive e alla parrocchia Madonna di Lourdes.

Siamo anche molto fieri di aver partecipato all’idea, alla creazione e alla costruzione del Palazzetto dello Sport che fu una delle nostre scelte vincenti. Fatti che sono segni tangibili dei risultati prodotti per Lissone e che, tranne qualche politico un po’ confuso, tutti riconoscono e che hanno consentito oggi di celebrare come si deve Sport & Sport 2026.

Meritano poi una menzione speciale gli sport partecipati e praticati da persone fragili o con criticità fisiche, con il doppio dello sforzo e – crediamo – anche con il doppio della soddisfazione.

Volutamente non citiamo alcuna società sportiva perché per noi le società sportive sono tutti uguali, tutti da aiutare e da agevolare, senza preferenze, senza interferire e senza vicinanze troppo strette, per dare a tutti i ragazzi e le ragazze le stesse opportunità.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione, e avanti così con lo sport lissonese! Sport significa educazione, rispetto, sacrifici e risultati: a tratti, sembra la ricetta della vita stessa.

La bella addormentata nel bosco (urbano)

Un nostro solerte lettore ci ha segnalato che al Bosco Urbano i prati sono attualmente impraticabili. Siamo andati a verificare e, tra rifiuti, erba altissima e rami di piante spezzati, siamo rimasti sconcertati di come la Sindaca Borella (non) si occupi del nostro unico polmone verde.

Anziché impegnarsi in costose e improbabili riqualificazioni, sarebbe meglio che, memore dei passati slogan elettorali, la Sindaca si concentrasse su ciò che oggi già c’è, ed è talmente trascurato da farci vergognare, noi per lei.

Per fortuna i camminamenti, voluti dalla precedente amministrazione, sono percorribili e le numerose piantumazioni sono ancora vive e vegete, sopravvissute alla trascuratezza di questa amministrazione. Il Bosco urbano? Non se ne curano o, se se ne curano, evidentemente lo fanno in modo inefficace, vista la situazione attuale.

Non mancano invece le promesse: rendere Lissone più verde, più pulita, più curata e più sicura; ma se tanto mi dà tanto… i risultati sono sotto gli occhi di tutti e ci pare che i cittadini ne siano consapevoli.

Ci domandiamo allora come mai chi frequenta il Bosco urbano non riscontri alcun problema, come se lo “straordinario” abbia lasciato il passo “all’ordinariamente trascurato”. È come se ci si fosse arresi: ebbene, noi no, non ci arrendiamo e – immaginiamo – neppure chi ci legge.

Qualche Consigliere di maggioranza dovrebbe andare a fare un giro al Bosco urbano, constatare, e chiedere di intervenire a chi di dovere. Questo è quello che deve fare oggi chi allora sosteneva che avrebbe fatto risorgere la città dalle ceneri…

Da parte nostra, noi “facciamo suonare la sveglia” e ribadiamo che Lissone si merita molto di più.

Eppur… non si muove!

18 settembre 2026: nel piazzale degli Umiliati nulla si muove… Nell’ormai famoso cantiere che, di fatto, farà “saltare” le tradizionali giostre della Sagra di Lissone, nessuno lavora. Dal proclamato inizio lavori – 24 agosto – l’unica attività svolta è stata la recinzione delle due aree a nord e a sud della via Volturno.

Tutto fermo, e i cittadini che passano, noi compresi, restano sbigottiti nel constatare l’incapacità a programmare della Giunta Borella. Ora mancherebbe solo un mese alla festa della città, con le giostre e il luna park… ma non c’è niente da fare, ormai è deciso.

Bonafè, Borella, Camarda, Carraretto, Lando: tutti fieri di aver “iniziato I lavori” e di aver – aggiungiamo noi – cancellato la tradizione, proprio nell’anno del centenario della consacrazione della Chiesa Prepositurale.

Insomma, al momento tutto è ancora fermo ma i lissonesi, che ormai sui social scrivono e giudicano, hanno ben capito che la loro “piazza del mercato” non sarà più la stessa. L’urgenza di iniziare i lavori sembra sia svanita, e allora perché non rinviare tutto a dopo la Sagra?

Invece NO. Hanno eseguito solo la posa della recinzione (tra l’altro pericolosa per i pedoni) e poi STOP.

Vantandosi del progetto di riqualificazione, hanno impegnato oltre 3.200.000 euro e a breve installeranno un assurdo semaforo in via Rossini, trasformando l’attuale semaforo di via Volturno in una fantomatica rotonda…

Sarebbe bello che, con un atto di coraggio, si chiudessero al traffico già fin d’ora (come del resto è previsto) la via Volturno e la via Damiano Chiesa, così da toccare con mano i disguidi ed i problemi che la nuova viabilità creerà.

Secondo noi, i cittadini non saranno molto contenti, e si faranno sentire. Tutto sommato, maggio 2027 non è poi così lontano…

 

 

Approvato il PGTU

Dopo ben tre serate di discussione, il Consiglio comunale ha approvato il PGTU, cioè il Piano di Governo del Traffico Urbano. Questo documento è un aggiornamento del precedente e contiene una serie di modifiche alla viabilità.

A esempio: la via Don Carlo Colnaghi è prevista a senso unico in direzione della stazione ferroviaria, e la via per Santa Margherita – da Via Manara a via Buonarroti – sarà a senso unico, contrario a quello attuale.

Le idee e le azioni sono state proposte dai tecnici incaricati e fatte proprie dalla Giunta, che ha portato il Piano in Consiglio comunale per l’approvazione, ma in questo caso l’anomalia lissonese è rappresentata dalle “osservazioni” presentate dalla Lega.

Il partito che governa la città, che esprime il Sindaco e l’Assessore incaricato, ha dovuto protocollare le osservazioni tramite i consiglieri Sieli e Scotti. Ma anche alcuni militanti della Lega hanno presentato delle “osservazioni” al PGTU.

Insomma, per visibilità – o per ravvedimento – gli estensori si sono trovati “osservati” dai Consiglieri… Fa sorridere a raccontarlo ma è così. E cosa hanno “osservato”? Hanno chiesto rotonde, semafori ed hanno persino chiesto di non modificare alcuni sensi di marcia che sarebbero dovuti cambiare con l’attuazione del nuovo PGTU… Ma non lo saranno.

Se conosci il potente di turno ed abiti in via Vico, non cambierà nulla. E se a causa dei lavori nel Piazzale degli Umiliati (ad oggi non ancora iniziati seriamente…) ti inventi un semaforo in via Rossini (fronte Panettiere) una uscita con ben due cancelli di abitazioni private ed una nuova rotonda, puoi stare tranquillo.

E sulle nuove rotonde la maggioranza di Borella, che vota sempre senza nulla eccepire, questa volta ha addirittura esagerato: una in via Volturno/Matteotti, una via Besozzi/Matteotti e una anche in via Carducci/Diaz… Proprio quest’ultima rotonda, via Carducci/Diaz, sostituirebbe l’attuale impianto semaforico. Una scelta che, soprattutto nelle ore di punta e il sabato, rischia di creare ulteriori ingorghi anziché risolvere quelli già esistenti. Insomma pur di essere visibili e noti, avanti con le “osservazioni”…

Durante la votazione il Listone si è astenuto, per non “buttare” alcune scelte valide (tipo aumento ciclabili, zone 30 e piani particolareggiati) e anche perché il Piano di Governo del Traffico Urbano non ha coperture economiche e non ha progetti. Insomma, è solo un “desiderata” e in questi mesi (ormai siamo agli sgoccioli) vedremo che cosa sarà realizzato.