Bentornato falò di Sant’Antonio!

Quest’anno è tornato il Falò in piazza Mercato! Una tradizione lissonese che – dopo il Covid – rischiava di perdersi, è ritornata grazie agli ALPINI lissonesi. Grazie infatti all’impegno del sodalizio cittadino, ritrovarsi sabato sera intorno al fuoco è stato un momento aggregativo importante e ha regalato un’emozione a grandi e piccini.

Moltissimi i cittadini che, in rispetto della tradizione contadina, propiziatoria di buoni auspici, hanno voluto assistere all’accensione del fuoco. Quest’anno Sant’Antonio, protettore degli animali e simbolo di purificazione, ha fatto il pienone! Molti hanno anche assaggiato il risotto con la luganega, cucinato e offerto degli Alpini sotto i classici gazebo blu.

Purtroppo, questa sarà forse l’ultima volta che la piazza del Mercato ospiterà il Falò. È in corso infatti il bando per la riqualificazione della Piazza, che sarà rifatta e “snaturata” rispetto ad alcuni utilizzi attuali.

Comunque, complimenti ai mitici organizzatori, gli “Alpini di Lissone”, per questa edizione 2026 e un plauso anche agli altri protagonisti della manifestazione: la Banda Santa Cecilia, la Pro Loco, il Circolo Fotografico F64 e le altre associazioni presenti. Complimenti a tutti!

Un cimitero migliore?

Dopo l’affidamento che è partito il 1° gennaio 2026, il servizio cimiteriale di Lissone migliorerà. Lo afferma pubblicamente l’Assessore incaricato, Gianfilippo Alibrandi. In effetti, negli scorsi mesi si sono evidenziate problematiche di vario tipo: da un increscioso episodio di attesa di ore per la tumulazione, alla carenza di posti liberi a terra (tanto da dover creare in fretta e furia nuove postazioni laterali), ma anche disservizi “già previsti” legati al fatto che l’unico dipendente comunale del Cimitero è prossimo alla pensione. Certo, con queste premesse il servizio non potrà che migliorare!

Ma alcuni dubbi restano: ricorderete che avevamo chiesto conto delle cifre espresse nei conteggi, avevamo anticipato come ci fosse la necessità e la richiesta di avere “tombe di famiglia”, e chiesto della gestione delle “cappelle gentilizie” di privati poste sul terreno del Cimitero.

Avevamo anche criticato l’assegnazione ad un ente terzo della gestione del Cimitero, con le relative decisioni, tariffe e scelte strategiche. Una scelta fatta dall’Amministrazione senza nessuna condivisione politica.

Qualcuno, dai banchi della Giunta e della Maggioranza, diceva speranzoso: “vedrete, si presenteranno molti operatori e con le migliorie sceglieremo un ottimo servizio-gestore.” Bene, si è presentato un unico operatore e quindi nessuna miglioria, solo economia già fissata.

E allora ci domandiamo se i cittadini lissonesi approvino la decisione di esternalizzare i servizi cimiteriali, se quelli che parlavano di “tombe di famiglia”, siano soddisfatti visto che, per almeno 15 anni, non saranno realizzate, e se quei Consiglieri che hanno votato per l’interesse pubblico siano consapevoli dell’interesse votato.

Da parte nostra, vigileremo, senza alcun pregiudizio nei confronti dell’assegnatario. Questo è il ruolo che svolgiamo e, visto che spesso riceviamo segnalazioni e lamentele, continueremo ad esercitarlo. Con buona pace di Roberto Perego, di Gianfilippo Alibrandi e dei loro colleghi che passeranno alla storia lissonese come “coloro che hanno esternalizzato il servizio cimiteriale per 15 anni”. Il tempo dirà se sarà stato un bene o un male.

A volte ritornano

Ci risiamo. Sabato 17 gennaio l’Assessore allo street food e mercatini “sovracomunali” Alibrandi ci delizierà con una delle sue iniziative: ci riprova con gli ambulanti di Forte dei Marmi. Il mercato – con marchio registrato – arriverà di nuovo in città. Questa volta si svolgerà in via Don Minzoni e limitrofe, che ospiteranno “una boutique a cielo aperto” con orario continuato dalle 8 alle 19.

L’Assessore Alibrandi dovrebbe realizzare che il suo lavoro sarebbe quello di agevolare i commercianti locali, non quello di portare in città nuovi player e competitors. Con lo street food regionale insiste e con iniziative come questa crea di fatto un secondo mercato dell’abbigliamento, in diretta concorrenza con i negozi locali.

Lui, che in Consiglio comunale è sempre molto fiero quando comunica l’apertura di nuovi negozi, tace invece quando in città i negozi scompaiono… Con la fine dell’anno, parecchi sono i negozi che hanno abbassato la saracinesca: ad esempio un’edicola, un bar (2 con quello del Comune), una macelleria… Ma l’Assessore pare non accorgersi. Eppure basterebbe, un pomeriggio, passeggiare in via Loreto e limitrofe, in Piazza Libertà, via Manzoni… Il salotto di Lissone è sempre più in declino.

Ora i commercianti “agevolati” sono quelli che vengono da fuori, quelli locali devono arrangiarsi. Ricordiamo anche che, qualche mese fa, il presidente dell’Associazione dei Commercianti del Centro ha dato le dimissioni.

Insomma, nel prossimo Consiglio comunale Alibrandi ci dirà che noi siamo in malafede, che siamo i soliti criticoni, che i mercatini si facevano anche gli anni scorsi… Vero, ma ricordiamo che non si faceva solo quello: c’erano le feste locali, le iniziative nel centro città, con una scaletta di iniziative programmate e strutturate. Tutte cose che Alibrandi non sa.

Allora tutti pronti sabato 17 per il classico selfie, con buona pace dei commercianti di Lissone.

Cosa resterà… del 2025

Nei giorni scorsi, tutti noi abbiamo salutato il vecchio anno; ma cosa ci ha lasciato – amministrativamente parlando – il 2025? L’ultimo anno di “Borella e soci” ci ha lasciato svariati “scivoloni” e tanti momenti bui.

Il primo argomento di cui vogliamo fare memoria è la conclusione della vertenza VEFER. Il Comune ha vinto la causa in corso, nessun risarcimento, nessun danno alle casse comunali. E nessuna rivalsa sulle casse e sulle case degli amministratori della precedente giunta Monguzzi. Svanite, quindi, le speranze di una “vendetta economica” da parte di Sieli, Scotti, Lando e Paninformi. Quest’ultimo – lo ricordiamo – avrebbe gioito a vedere “rovinati” gli ex amministratori, perché lui si reputa “giudice e giustiziere”…

La sentenza definitiva (9 mag 2025)
Avanti, si volti pagina (19 mag 2025)
Le bugie regnano… (3 set 2025)
Cattiveria o incapacità (6 ott 2025)
Bastava leggere (15 ott 2025)

Il secondo argomento che ci pare significativo segnalare è la “scomparsa” del progetto del Monumento ai Caduti della Pandemia, un simbolo di resistenza, di ricordo e di speranza. Il Covid era riuscito ad unire tutti gli amministratori con un voto unanime del Consiglio comunale e con l’impegno a realizzarlo. Anche nel 2025 nulla è successo, anzi: in piazza IV Novembre è stato rimosso persino il propagandistico progetto in miniatura, servito solo a fare la solita foto coi soliti visi orgogliosi e fieri.

Senza alcuna vergogna (23 dic 2024)
Una figuraccia (10 mar 2025)

Il terzo punto è il ruolo svolto dal Presidente del Consiglio Roberto Perego, il peggiore della storia lissonese. Passato da “Tutor” a vero attore dell’azione di maggioranza, ora decide lui tempi, ritmi ed argomenti. I Consiglieri di maggioranza sono stati spesso bacchettati e, tra un turn over e l’altro, sembrano confusi. Un Presidente di parte del cerchio magico di Borella e Bonafè che – seppur tra un litigio interno e l’altro – ha dichiarato che lui non farà mai il Sindaco… In effetti, nessuno ne sentiva il bisogno, essendo quella un’ipotesi surreale, visti anche i risultati…

Basta, Presidente! (14 mag 2025)
Lissone, siamo alla farsa (28 lug 2025)
C’era una volta un presidente civico (5 nov 2025)
Una mozione urgente (15 dic 2025)

In ultimo, ma certo non per importanza, il maxi progetto di riqualificazione del piazzale degli Umiliati (piazza del mercato). È un progetto che non è stato condiviso né con la minoranza né con Cittadinanza ma ha un merito: quello di smentire coi fatti la storiella del fatidico “buco finanziario”. L’opera di riqualificazione, alla fine, costerà oltre 3,5 milioni di euro e richiede quindi casse floride, risorse in parte ricorrente ed in parte capitale disponibili. Il famoso “buco” – poi ridefinito “GAP finanziario” – era evidentemente una grande balla… Lasciando perdere, per ora, l’affidamento (senza gara) del progetto ad uno studio di architettura nel quale lavora la figlia di un candidato della lista civica di Roberto Perego (quello di cui sopra) alla quale è stata affidata la direzione del progetto.

Il più adatto (5 mar 2025)
La giostra dei lavori (17 set 2025)
Le risorse ritrovate (31 ott 2025)
La malafede è a sinistra o a destra? (1 dic 2025)

Insomma, Vefer, Monumento Covid, Presidente del Consiglio, e progetto di piazzale degli Umiliati: chiudiamo così, solo per ora, il 2025…

Non è un buon inizio

In questi primi giorni dell’anno, il nostro bosco urbano si presenta così:

Lissone - Rifiuti bosco urbano

Segno emblematico di noncuranza del bene comune, disprezzo per la salvaguardia dell’ambiente, attenzione unicamente al proprio bisogno ed interesse, arroganza e prepotenza di chi si sente “padrone del mondo”.

Il gesto scellerato di una persona vanifica il lavoro continuo e progettuale di tanti e questo provoca rabbia, disagio e intolleranza.

Noi continueremo a lavorare per la difesa e la protezione dell’ambiente e del suolo, che riteniamo fondamentali per la salute personale e della terra.

A chi di dovere, ribadiamo con forza che occorre contrastare e sanzionare simili pratiche.

Natale 2025

Il Natale spesso è una festa rumorosa: ci farà bene stare un po’ in silenzio, per sentire la voce dell’amore.

Papa Francesco

Ai nostri lettori e alle loro famiglie un augurio speciale: che siano questi giorni di pace e serenità.
Buon Natale a tutti e arrivederci a presto, sempre dalle pagine del nostro sito.

La minoranza che lavora

C’è una strana sindrome che colpisce periodicamente questa maggioranza: ogni volta che la minoranza svolge il proprio ruolo istituzionale, qualcuno si sente attaccato, messo sotto accusa o, come si dice, “preso in castagna”. È successo anche nel Consiglio comunale del 18 dicembre, a proposito della mozione PNRR sugli interventi antincendio e di messa in sicurezza delle scuole.

Secondo il consigliere Marco Fossati, quella mozione sarebbe stata una sorta di trappola politica. Peccato che i fatti – quelle fastidiose cose che non si piegano alle interpretazioni – raccontino tutt’altro. La mozione è stata infatti protocollata il 3 dicembre, quando i termini per presentare le domande scadevano il 15 dicembre. Se davvero l’intento fosse stato quello di cogliere la Giunta in fallo, sarebbe bastato protocollare la mozione qualche giorno dopo… Invece la minoranza ha scelto di muoversi per tempo, con un obiettivo semplice e dichiarato: richiamare l’attenzione su un’opportunità utile alla città e al suo bilancio.

La Giunta ha comunque presentato una sua richiesta nei termini, limitata a un solo edificio scolastico. L’assessore Oscar Bonafè ha chiarito che gli altri due plessi, pur bisognosi di interventi, richiedono lavori di importo superiore ai 140 mila euro e quindi sono soggetti a procedure di gara pubblica incompatibili con le tempistiche del bando; spiegazione che la minoranza ha accolto, ritenendola corretta. Un comportamento piuttosto singolare, per chi sarebbe animato da intenti polemici.

Il problema, evidentemente, non è il merito delle questioni, ma l’idea stessa che la minoranza eserciti il proprio ruolo senza timori reverenziali. Così, per la maggioranza, una mozione informativa diventa un attacco, un promemoria istituzionale una provocazione.

In questo clima si inserisce l’intervento del consigliere leghista Massimiliano Paninforni, che ha colto l’occasione per commentare con “piena e profonda soddisfazione” l’assoluzione di Matteo Salvini nel caso Open Arms, parlando di processo politico, magistratura ideologizzata e volontà popolare tradita. Un intervento dal forte sapore sovranista, condito con la consueta retorica da campagna elettorale permanente, che lascia però aperta una domanda piuttosto semplice: che relazione ha tutto questo con l’amministrazione di Lissone? Il contrasto resta evidente: da una parte chi lavora su atti, scadenze e opportunità concrete; dall’altra chi preferisce la rivendicazione continua, il vittimismo politico e i comizi fuori contesto.

La minoranza continuerà a fare ciò che le compete: proporre, vigilare, segnalare occasioni utili alla città e riconoscere i risultati quando arrivano. Se questo viene vissuto come un fastidio, non è un problema politico della minoranza, ma una difficoltà di chi confonde il governo della città con una perenne campagna elettorale.

Luci a Lissone

Questa volta dobbiamo proprio dirlo: siamo soddisfatti! Il progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica sta procedendo e abbiamo ricevuto anche i ringraziamenti di un nostro sostenitore, consapevole del lungo percorso effettuato per raggiungere questo obiettivo, che ha visto sostituire, proprio nella sua via, tutte le vecchie lampade con quelle a LED .

Più luce, più sicurezza, più decoro; meno inquinamento, meno spesa, meno incidenti stradali.

Una testimonianza che ci fa molto piacere perché quel percorso iniziato nel 2013 e che ha consentito oggi di avere il LED a Lissone, è stato lungo, pieno di insidie, di problemi burocratici, legali, economici…

Ora, pian piano, Lissone avrà luci nuove, con pali a norma, con un progetto illuminotecnico che, seguendo il Piano Regolatore della Illuminazione Pubblica, raggiunga anche risultati quali, appunto, la sicurezza, il decoro, la sostenibilità.

Siamo proprio contenti che l’azione politica e amministrativa passata e attuale, dopo la sentenza dell’operatore vincitore (ENEL SOLE), regali a Lissone un aspetto più “luminoso”.

Lo diciamo soprattutto a quei Consiglieri di maggioranza che presto si vanteranno con selfie e manifesti della loro grande capacità amministrativa e politica. D’altra parte, salvo poche eccezioni, in quei “banchi” la luce invece è scarsa e intermittente…

Una mozione urgente

Il 21 novembre scorso, il Ministero ha rilasciato un AVVISO PUBBLICO “per la concessione di contributi in favore di enti locali per l’adeguamento alla normativa antincendio e per interventi urgenti di messa in sicurezza degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico”, e ciò anche grazie all’utilizzo di fondi europei sul PNRR. Un’ottima occasione per i nostri istituti scolastici, sempre bisognosi di interventi per la sicurezza dei nostri bambini e ragazzi.

Secondo lo spirito propositivo che contraddistingue questa minoranza, al completo, abbiamo protocollato in data 3 dicembre una mozione, definendola “URGENTE” e chiedendo a tutto il Consiglio Comunale di votare per impegnare Sindaco e Giunta ad attivarsi affinché anche Lissone potesse accedere ai finanziamenti PNRR e dare informazione poi delle tre proposte progettuali (come da Avviso). Scadenza del termine di presentazione: ore 18 del 15 dicembre 2025. OGGI!

Ma dal 3 dicembre ad oggi, il nulla: nessun riscontro e nessuna comunicazione ci è pervenuta. In compenso, il presidente Roberto Perego ha pensato bene di iscrivere la questione all’ordine del giorno del Consiglio comunale che si svolgerà 3 giorni dopo la scadenza dei termini, cioè il 18 dicembre.

Ovviamente, in questo modo la mozione perde il suo significato e una votazione su una mozione che si riferisce a qualcosa di ormai “scaduto” non ha molto senso. È nello lo stile di Perego Roberto: lavorare sottotraccia, con il sorriso, e poi dire “è scaduto il termine, ma cosa volete votare” …

Siamo sicuri che dopo il nostro invito la Giunta abbia presentato qualcosa. Abbandonato il progetto “Territori Virtuosi 2” (che avrebbe fatto risparmiare molte risorse), investiti capitali sulla annunciata riqualificazione della Piazza Mercato, ogni recupero di fondi terzi è importantissimo. Staremo a vedere…

Noi stiamo con l’UNICEF

Stiamo con ogni bambino che, in questo tempo ed in questo mondo, soffra di malnutrizione, sia in pericolo di vita o non possa godere dei diritti fondamentali alla salute, all’istruzione, alla protezione da violenza e sfruttamento. Che siano bambini italiani, russi, israeliani, palestinesi, africani o indiani, non si discute: nessun bambino è di serie A o di serie B.

E bene ha fatto l’amministrazione lissonese a concedere all’UNICEF la possibilità di apporre il proprio striscione su Palazzo Terragni.

Ciò che noi, tuttavia, vogliamo qui evidenziare è come la sindaca Borella gestisca i beni di tutti a sua discrezione, come fossero suoi. Ricordiamo che lo scorso 25 aprile, in occasione dell’80° Anniversario della Liberazione (festa nazionale), l’ANPI aveva chiesto di poter esporre sul palazzo comunale uno stendardo, senza alcun simbolo di parte , ma il permesso era stato negato.

Viste le molteplici richieste, non si possono esporre drappi/stendardi sugli edifici comunali per non creare disparità alcuna, era stata la giustificazione al diniego. Quindi, nessun evento, nessuna ricorrenza e nessuna associazione può essere pubblicizzato con uno striscione esposto su un edifico comunale.

E allora, oggi? Forse la sindaca Borella, presa all’atmosfera natalizia, pensava di fare una buona azione concedendo il permesso all’UNICEF… A noi sembra, invece, che questa amministrazione abbia usato due pesi e due misure: lo striscione ANPI per il 25 aprile NO, lo striscione UNICEF SÌ.

E questa nostra puntualizzazione, naturalmente, nulla toglie al riconoscimento e al sostegno per la preziosa attività dell’UNICEF, che è dalla parte dei bambini, sempre e ovunque.