Si apre, a metà

La notizia è di quelle belle: è stato inaugurato lunedì scorso il primo tratto della tanto attesa “tangenzialina”. È vero, ci sono voluti più di vent’anni, però ora finalmente si apre, anche se solo a metà… In un senso, infatti, il traffico è consentito solo per i mezzi diretti verso il Pronto Soccorso del San Gerardo di Monza; nell’altro senso – da via Nobel – si potrà invece raggiungere agevolmente la rotonda della Birona e poi immettersi sulla SS 36 in direzione Milano o Lecco.

Negli anni, a ritardare i lavori ci sono stati due fallimenti, vari stop, nuove gare e nuove procedure ma ora, finalmente, ci siamo: si parla di un risparmio di tempo di circa 6 minuti, minuti che possono essere preziosi, ad esempio, nel caso di un’ambulanza diretta all’Ospedale.

Sicuramente si poteva far prima – forse meglio – ma tutto sommato l’obiettivo è (quasi) raggiunto: il secondo tratto sarà pronto per fine anno.

In contemporanea, sono programmati anche lavori di messa in sicurezza della viabilità delle zone interessate. In particolare, a Lissone è previsto un attraversamento pedonale illuminato e sicuro: una precisa richiesta del nostro Sindaco che la Provincia ha esaudito. I lavori cominceranno, si dice, prima della fine del mese…

Tangenziale: aperto il primo tratto diretto all’ospedale (primamonza.it – 26 ott 2021)

Volumetria e memoria corta

25Leggiamo con attenzione i commenti di Daniele Fossati e di altri sulla ciclabile Pacinotti, un’opera che continua a suscitare pareri discordanti ma che, alla fine, permetterà di collegare Lissone a Vedano ed al Parco di Monza. Secondo il consigliere di Forza Italia, il Comune avrebbe dovuto espropriare una parte del terreno per poter avere corsie più ampie e “non rovinare così una strada di 12 metri”.

Immaginiamo che non si riferisca alla zona di fronte alla OEB (dove ci sono le case, evidentemente non spostabili né eliminabili) ma più a est: forse si riferisce proprio a quei terreni situati subito prima del comune di Vedano.

Ma quei terreni, ve li ricordate? Noi si: quella zona era un “Ambito di Trasformazione”, cioè terreno verde che il Pgt di Fossati Daniele e della sua squadra di governo di allora, guidata dal sindaco Ambrogio Fossati, si riprometteva di trasformare in residenziale! (vedi scheda AT1 del Pgt di allora)

Poi, con il Sindaco Monguzzi e il nuovo Pgt, per fortuna le cose sono cambiate e si è evitato che anche lì, in Via Pacinotti, si costruissero nuovi appartamenti che avrebbero sicuramente amplificato i problemi di convivenza (tra residenti e aziende) e di servizi. Più appartamenti significa più persone residenti e quindi più servizi, ma anche più autovetture (in circolazione e da parcheggiare) e meno sicurezza sulla viabilità, soprattutto ciclabile e di attraversamento. Non solo: quella zona è stata inserita nell’ambito del Parco GruBrìa e quindi non sarà sufficiente una semplice modifica al Pgt attuale per tornare a renderla edificabile (vedi scheda Pgt attuale, con l’area inserita del Parco).

Certo, la campagna elettorale ormai in corso spinge molti a dimenticarsi delle scelte del passato, per concentrarsi su quelle che oggi fanno discutere. Noi, invece, aspettiamo la fine dei lavori per poter usufruire anche del nuovo pezzo di ciclabile!

Attentato?!

Ce lo ricordiamo tutti Beppe Braida, il comico di Zelig che faceva la parodia ai TG anteponendo alla lettura di normali notizie lo slogan “ATTENTATO, si tratta di ATTENTATO!”. Beh, anche noi a Lissone abbiamo chi ogni giorno trova un’immagine o una situazione e colpisce: su Facebook invece che da TG, ormai fuori moda.

Il nostro “strillone” ha nome e cognome: è il consigliere Daniele Fossati.  È impareggiabile, nessuno è abile come lui: non ci riesce Ruggero Sala con la sua rubrica “Ma perché?” e non ci riesce neppure Roberto Perego (benché, lo ricordiamo, lui sia “il migliore”) che commenta tutto e tutti.

Recentemente Daniele Fossati ha dichiarato che alle prossime amministrative si ripresenterà come Consigliere comunale e ha quindi bisogno del sostegno di tutti gli amici, i parenti, i simpatizzanti, e questo è normale. Non è invece normale che il livello di acredine cresca, fino a modificare, amplificare e gridare, appunto, all’”attentato”.
Ci riferiamo in particolare ai lavori per la ciclabile di via Pacinotti: egli afferma che costino in totale 600mila euro, che prima il percorso fosse più sicuro e ogni giorno pubblica l’immagine di un mezzo in manovra o in sosta irregolare. L’ultimo post è la foto di un cittadino in bicicletta che impegna la stradina sul verde “per salvare la propria vita”!

Bisogna ricordare che quei mezzi pesanti su via Pacinotti hanno sempre effettuato manovre e le biciclette dirette al parco di Monza o a Vedano sono sempre passate di lì. La novità è che ora è prevista la presenza di un “moviere” dell’azienda in questione che, in caso di mezzo pesante, ferma il traffico veicolare e ciclabile, gestisce la manovra in sicurezza e ripristina il flusso dei veicoli. Si tratta di meno di qualche minuto di stop, ma in sicurezza, e permette di eliminare ogni pericolo e, soprattutto, ogni “attentato”!

A lavori conclusi, saranno collegati in sicurezza il parco di Monza, le 3 scuole che sono sul percorso, il laghetto, il futuro Skate park, il cimitero etc.

L’impressione è che si continui a scrivere sperando che succeda qualcosa di brutto, per poter poi argomentare la propria politica: e questo proprio non lo possiamo sopportare.

Last but not least

Ci siamo: questa settimana partiranno i lavori per la realizzazione dell’ultimo tratto della ciclabile di via Pacinotti, da Via Majorana a Via Europa. È un tratto breve ma importante: sono circa 300 metri di ciclabile e la durata prevista dei lavori è di 90 giorni, per un valore di circa 115mila euro,

Il quartiere Pacinotti sarà così direttamente collegato con la ciclabile di Vedano e da lì si potrà agevolmente raggiungere il Parco di Monza, la Villa Reale e anche proseguire oltre.

Inoltre, l’altra nuova ciclabile già in realizzazione (via Leopardi-via Catalani), una volta conclusa, si congiungerà con la ciclabile Pacinotti e a quel punto ci sarà un collegamento diretto verso nord, alla Scuola superiore Europa Unita, al laghetto, a Desio…

Prende finalmente forma il disegno di rete di ciclabili che connettono il nostro territorio, in sicurezza, permettendo una mobilità dolce e sostenibile

Forse anche in questo caso ci sarà chi avrà da ridire, ma a noi piace invece pensare a chi utilizzerà e apprezzerà questa opera, breve ma strategica.

L’erba del vicino? Uguale!

Lunedì scorso il Sindaco di Monza e l’Assessore alla mobilità hanno inaugurato una nuova pista ciclabile di 860 metri (255 mila euro) che si collega anche con altre due già esistenti. Nel comunicato stampa si legge: “La mobilità sostenibile è nel nostro programma elettorale. La pandemia ha solo accelerato un percorso che avevamo già iniziato”. 

Spesso e volentieri la nostra Amministrazione è stata distante dalle scelte attuate dal Comune di Monza, a guida centrodestra; questa volta, invece, le due amministrazioni sono sulla stessa lunghezza d’onda. Anche a Lissone, infatti, è in corso la realizzazione della ciclabile lungo viale Martiri della Libertà e sono in programma il completamento della Pacinotti (che partirà a breve) e il collegamento tra via Copernico e via Carducci che si connetterà con la ciclabile lungo la SS36.

Ma anche questa volta le minoranze lissonesi – ad eccezione dei 5stelle – la pensano in modo diverso, hanno idee diverse e “migliori” e non condividono gli sforzi dell’Amministrazione locale, e neppure le indicazioni di Regione Lombardia che invece incentiva la mobilità dolce. Taluni, poi, ringalluzziti in previsione della prossima tornata elettorale del 2022, sostengono che le ciclabili rechino danno ai negozi e alle imprese perché tolgono parcheggi, riducono la dimensione della carreggiata e non sono utilizzate da nessuno…

Questa volta chissà cosa diranno ai loro “compagni” di Monza. Di solito “l’erba del vicino è sempre più verde”, ma non in questo caso, non oggi e non a Monza.   

Via Fermi: inaugurata la nuova ciclabile (Comunicato stampa del comune di Monza – 7 giu 2021)

Un risveglio tardivo

Piste ciclabili e viabilità sostenibile sono considerati aspetti prioritari per la Giunta Monguzzi. Basti pensare al completamento della ciclabile di via Pacinotti che congiungerà il comune di Lissone con Vedano, e al cantiere della nuova ciclabile di viale Repubblica / viale Martiri della Libertà, tracciati in sicurezza per grandi e piccini che vorranno muoversi su due ruote.

Notiamo, però, che la costruzione di una rete di mobilità alternativa  – sostenuta anche da fondi regionali – scontenta un consigliere comunale di minoranza. Ruggero Sala – eletto in una lista civica e poi migrato a Fratelli d’Italia nel bel mezzo del mandato – si sveglia ora dall’apparente torpore dimostrato nelle precedenti giunte Fossati-Meroni (durante le quali l’allora maggioranza aveva concesso scarsa attenzione alla mobilità dolce e molta, invece, al mattone) e sceglie di esprimere generici rimbrotti circa l’ubicazione delle piste ciclabili.

Che risveglio! Non solo tardivo, ma anche mal direzionato, questo del consigliere di minoranza Sala: meglio sarebbe stato per lui e per i lissonesi pensare alla mobilità dolce qualche mandato fa! La Giunta Monguzzi, invece, non solo ci ha pensato, ma ha concretamente realizzato. 

Su ciclabili e viabilità è scontro aperto. “Troppo traffico? È eredità del passato” (Giornale di Monza – 9 mar 2021)

La volpe e… la ciclabile

È partito il bando per identificare l’operatore che realizzerà il tratto conclusivo della ciclabile di Via Pacinotti: da via Majorana al confine con Vedano. Non è un lungo tratto (circa 360 metri) ma è quello che serve per collegare in sicurezza Lissone al Parco di Monza, ad alcuni complessi sportivi e ad altri itinerari. L’importo di spesa previsto è di 114.000 euro e i lavori partiranno all’inizio dell’estate.

Tutti contenti? Naturalmente no. I detrattori sono sempre in agguato perché a loro interessa creare un senso comune di insoddisfazione e di pessimismo legato all’amministrazione. Prima era “il palazzetto dello sport non partirà mai” poi “volete finanziare la ciclabile viale Repubblica-Martiri della Libertà, ma non serve” e ora la ciclabile Pacinotti “non serve, non la usa nessuno, troppo costosa, troppe poche bici, troppo tempo per realizzarla” …

Ma noi sappiamo che la ciclabile Pacinotti è un lavoro atteso e dovuto perché è un ulteriore passo in avanti per la mobilità sostenibile a Lissone, e quindi noi del Listone siamo decisamente a favore della realizzazione all’opera.

Dopo un anno di Covid che ha concentrato gran parte delle forze dell’Amministrazione sulla gestione della pandemia, ben venga un’opera come questa. La nostra città non ha bisogno di chi intralcia, chiede, ripresenta, divide…  Ma si sa, presto ci saranno le elezioni “e allora la Pacinotti non s’ha da fare”…

Ciclabile di via Pacinotti: bandita la gara. Inizio lavori previsto in estate (Comunicato stampa – 3 mar 2021)

Pista ciclabile di via Pacinotti: Lissone invita alla gara 28 aziende (IlCittadinoMB.it – 3 mar 2021)

Monza-Lissone, un piano… comune

Condividiamo oggi il link ad un questionario le cui risposte risulteranno utili per redarre il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. È un questionario anonimo, con domande semplice a risposta chiusa o multipla e serve per sondare abitudini e preferenze relative agli spostamenti tra due comuni confinanti e popolosi: Monza e Lissone.

Sono due città vicine geograficamente ed entrambe sedi di mete lavorative, commerciali e scolastiche e quindi spostamenti e mobilità dell’una si ripercuotono sull’altra: da qui l’esigenza di sondare criticità e punti di forza per poter elaborare un piano di miglioramento della mobilità… comune.

Sindaco e Giunta di Lissone invitano i propri cittadini a partecipare alla rilevazione lanciata dal Comune di Monza: rispondere oggi a pochi e veloci quesiti permetterà alle amministrazioni di ripensare e migliorare la mobilità sul nostro territorio nel medio-lungo termine.
Partecipiamo!

Questionario per la redazione del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (Comune di Lissone – 11 feb 2021)

Clicca qui per compilare il questionario

Un esposto mal riposto

Apprendiamo che il Capogruppo lissonese della Lega (di Salvini), Fabio Meroni ,ha affidato la cura di un esposto alla Corte dei Conti, all’Autorità nazionale Anti Corruzione e al Garante della concorrenza e del mercato, all’avvocato Lino Fossati, ex Assessore, ex Consigliere regionale e componente storico di Alleanza nazionale, poi della Lega Nord e poi di Fratelli d’Italia; uno di famiglia, quindi.

Leggiamo sul Cittadino che l’obiettivo dei 3 esposti sarebbe quello di “far rivedere il Piano della Sosta e la Ztl; il tutto, dopo le modifiche concordate tra il Comune e la Società SCT che aveva vinto l’appalto (ed era anche l’unica partecipante). Noi la storia l’abbiamo seguita con molto interesse e andrebbe riepilogata, altrimenti ci si capisce poco.

La premessa è che il “Piano Urbano del traffico” individuava alcune azioni per migliorare la mobilità a Lissone, e una di queste era proprio l’allargamento della zona con sosta a pagamento (che, ricordiamolo, furono introdotte proprio ai tempi dalla Lega). Il tutto, naturalmente, con logiche di costi modulati e con agevolazioni ai target di interesse (commercianti e residenti). Dopo l’aggiudicazione della gara, viste le forti reazioni (caldeggiate anche dalle minoranze, oltre che dai cittadini) il Piano è stato sospeso perché c’era un rischio molto alto di commissionamento.

Seduti ad un tavolo, con il responsabile del procedimento, il Comandante Longobardo, con i vertici della Società e coi rispettivi legali, si è giunti ad un accordo che equilibrava le richieste che tantissimi residenti caldeggiavano e le necessità finanziarie, con vantaggi soprattutto per coloro che sono senza box auto. Il Comune e la Società hanno quindi concordato, a partire dal 5 ottobre, un anno di sperimentazione e di osservazione, avendo come obiettivo il miglioramento della possibilità di trovare parcheggio (turnazione su suolo pubblico) e la tenuta del contratto della concessione.

Dal 7 novembre il Piano è stato sospeso (di nuovo) per evitare problemi, logistici ai cittadini durante il lockdown, ma in ogni modo la Lega di Lissone (Meroni, Erba, Montrasio, Fossati), con l’avvocato di famiglia, ha pensato bene di fare ugualmente questi tre esposti.

In piena seconda ondata pandemica, non si pensava che la Lega arrivasse a tanto. Le modifiche apportate al Piano non hanno certo giovato all’Amministrazione Comunale, ma sono il frutto dell’ascolto delle esigenze dei cittadini. Ora potrebbe bloccarsi tutto, e si ritornerebbe daccapo; e il “merito” sarà della Lega, diciamolo.

Siamo stupiti di questa mossa leghista: da parte nostra, noi siamo con il Sindaco che si è detta serena, avendo lavorato in trasparenza con l’unico soggetto che partecipò all’appalto, modificando una concessione ed andando a concordare nuove regole che andranno a favore dei residenti e della città tutta.

Nel primo mese di sperimentazione, pare che l’obiettivo della turnazione dei posteggi sia stato centrato, ma molti, forse, non vogliono o non possono ammetterlo. In tutto questo, comunque, la ZTL non è in discussione.

Strisce blu, c’è l’esposto (Il Cittadino – 7 nov 2020)

Forza Italia, contro la ciclabile

Sembra proprio essere cieca la politica di Daniele Fossati, che in città è il capogruppo di Forza Italia. Un interessante articolo pubblicato sul quotidiano online “PrimaMonza.it”, riporta infatti le perplessità del consigliere azzurro sul progetto della nuova ciclabile: contiene alcune “perle” per le quali anche chi normalmente lo supporta (lui, che è sempre contro tutto e tutti) avrebbe ben motivo di restare perplesso.

Sì, perché affermare che la mobilità lenta, in sicurezza, di collegamento a Lissone non serva e non sia una priorità, stride. Stride con le indicazioni della Regione Lombardia (che ha concesso per questo progetto ben 700mila euro dei 1.500.000 necessari), stride con chi richiama gli amministratori alla creazione di percorsi gratuiti, sicuri, sostenibili, e ora come ora si va proprio in questa direzione.

Certo, Daniele Fossati è colui che in Consiglio comunale disse: “non fate la ciclabile e raddoppiate gli spazi a scuola…“. Il tutto, naturalmente, da realizzare in 3 mesi! Ma lui, che ha governato nelle coalizioni di altri sindaci, non è mai riuscito né a promuovere un progetto così ambizioso, né a raddoppiare gli spazi nelle scuole, ma nemmeno altro, ci risulta.

Forse ad essere sempre contro tutto e tutti, si rischia solo di essere confusi e di voler sempre qualcos’altro…

Comunque, per il completamento della ciclabile Pacinotti si sta solo aspettando la consegna del progetto, poi gara e lavori. Con buona soddisfazione di tutti, o quasi…

Nuova pista ciclabile, tuona Forza Italia: “Adesso non é una priorità”(PrimaMonza.it – 4 set 2020)