Monza-Lissone, un piano… comune

Condividiamo oggi il link ad un questionario le cui risposte risulteranno utili per redarre il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. È un questionario anonimo, con domande semplice a risposta chiusa o multipla e serve per sondare abitudini e preferenze relative agli spostamenti tra due comuni confinanti e popolosi: Monza e Lissone.

Sono due città vicine geograficamente ed entrambe sedi di mete lavorative, commerciali e scolastiche e quindi spostamenti e mobilità dell’una si ripercuotono sull’altra: da qui l’esigenza di sondare criticità e punti di forza per poter elaborare un piano di miglioramento della mobilità… comune.

Sindaco e Giunta di Lissone invitano i propri cittadini a partecipare alla rilevazione lanciata dal Comune di Monza: rispondere oggi a pochi e veloci quesiti permetterà alle amministrazioni di ripensare e migliorare la mobilità sul nostro territorio nel medio-lungo termine.
Partecipiamo!

Questionario per la redazione del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (Comune di Lissone – 11 feb 2021)

Clicca qui per compilare il questionario

Un esposto mal riposto

Apprendiamo che il Capogruppo lissonese della Lega (di Salvini), Fabio Meroni ,ha affidato la cura di un esposto alla Corte dei Conti, all’Autorità nazionale Anti Corruzione e al Garante della concorrenza e del mercato, all’avvocato Lino Fossati, ex Assessore, ex Consigliere regionale e componente storico di Alleanza nazionale, poi della Lega Nord e poi di Fratelli d’Italia; uno di famiglia, quindi.

Leggiamo sul Cittadino che l’obiettivo dei 3 esposti sarebbe quello di “far rivedere il Piano della Sosta e la Ztl; il tutto, dopo le modifiche concordate tra il Comune e la Società SCT che aveva vinto l’appalto (ed era anche l’unica partecipante). Noi la storia l’abbiamo seguita con molto interesse e andrebbe riepilogata, altrimenti ci si capisce poco.

La premessa è che il “Piano Urbano del traffico” individuava alcune azioni per migliorare la mobilità a Lissone, e una di queste era proprio l’allargamento della zona con sosta a pagamento (che, ricordiamolo, furono introdotte proprio ai tempi dalla Lega). Il tutto, naturalmente, con logiche di costi modulati e con agevolazioni ai target di interesse (commercianti e residenti). Dopo l’aggiudicazione della gara, viste le forti reazioni (caldeggiate anche dalle minoranze, oltre che dai cittadini) il Piano è stato sospeso perché c’era un rischio molto alto di commissionamento.

Seduti ad un tavolo, con il responsabile del procedimento, il Comandante Longobardo, con i vertici della Società e coi rispettivi legali, si è giunti ad un accordo che equilibrava le richieste che tantissimi residenti caldeggiavano e le necessità finanziarie, con vantaggi soprattutto per coloro che sono senza box auto. Il Comune e la Società hanno quindi concordato, a partire dal 5 ottobre, un anno di sperimentazione e di osservazione, avendo come obiettivo il miglioramento della possibilità di trovare parcheggio (turnazione su suolo pubblico) e la tenuta del contratto della concessione.

Dal 7 novembre il Piano è stato sospeso (di nuovo) per evitare problemi, logistici ai cittadini durante il lockdown, ma in ogni modo la Lega di Lissone (Meroni, Erba, Montrasio, Fossati), con l’avvocato di famiglia, ha pensato bene di fare ugualmente questi tre esposti.

In piena seconda ondata pandemica, non si pensava che la Lega arrivasse a tanto. Le modifiche apportate al Piano non hanno certo giovato all’Amministrazione Comunale, ma sono il frutto dell’ascolto delle esigenze dei cittadini. Ora potrebbe bloccarsi tutto, e si ritornerebbe daccapo; e il “merito” sarà della Lega, diciamolo.

Siamo stupiti di questa mossa leghista: da parte nostra, noi siamo con il Sindaco che si è detta serena, avendo lavorato in trasparenza con l’unico soggetto che partecipò all’appalto, modificando una concessione ed andando a concordare nuove regole che andranno a favore dei residenti e della città tutta.

Nel primo mese di sperimentazione, pare che l’obiettivo della turnazione dei posteggi sia stato centrato, ma molti, forse, non vogliono o non possono ammetterlo. In tutto questo, comunque, la ZTL non è in discussione.

Strisce blu, c’è l’esposto (Il Cittadino – 7 nov 2020)

Forza Italia, contro la ciclabile

Sembra proprio essere cieca la politica di Daniele Fossati, che in città è il capogruppo di Forza Italia. Un interessante articolo pubblicato sul quotidiano online “PrimaMonza.it”, riporta infatti le perplessità del consigliere azzurro sul progetto della nuova ciclabile: contiene alcune “perle” per le quali anche chi normalmente lo supporta (lui, che è sempre contro tutto e tutti) avrebbe ben motivo di restare perplesso.

Sì, perché affermare che la mobilità lenta, in sicurezza, di collegamento a Lissone non serva e non sia una priorità, stride. Stride con le indicazioni della Regione Lombardia (che ha concesso per questo progetto ben 700mila euro dei 1.500.000 necessari), stride con chi richiama gli amministratori alla creazione di percorsi gratuiti, sicuri, sostenibili, e ora come ora si va proprio in questa direzione.

Certo, Daniele Fossati è colui che in Consiglio comunale disse: “non fate la ciclabile e raddoppiate gli spazi a scuola…“. Il tutto, naturalmente, da realizzare in 3 mesi! Ma lui, che ha governato nelle coalizioni di altri sindaci, non è mai riuscito né a promuovere un progetto così ambizioso, né a raddoppiare gli spazi nelle scuole, ma nemmeno altro, ci risulta.

Forse ad essere sempre contro tutto e tutti, si rischia solo di essere confusi e di voler sempre qualcos’altro…

Comunque, per il completamento della ciclabile Pacinotti si sta solo aspettando la consegna del progetto, poi gara e lavori. Con buona soddisfazione di tutti, o quasi…

Nuova pista ciclabile, tuona Forza Italia: “Adesso non é una priorità”(PrimaMonza.it – 4 set 2020)

Si riparte… col botto

Ed eccoci a settembre, mese di ripartenze dopo il riposo estivo. Il Comune di Lissone, però, non ha mai smesso di occuparsi della città, specialmente per quel che riguarda le opere pubbliche, in particolare a vantaggio della mobilità dolce. Non è certo una novità che al centro dell’attenzione della Giunta Monguzzi vi sia questo tipo di mobilità e infatti alla pista ciclabile della zona Pacinotti – sicura, veloce ed eco friendly – si aggiunge ora un progetto che prevede un investimento (già messo già a bilancio) di 1,5 milioni di euro e destinato a cambiare in meglio la nostra città.

Sarà un’opera pubblica destinata a riqualificare e sostituire una parte di ciclabile che presenta attualmente criticità e carenze a livello di sicurezza, e che fu eseguito a suo tempo dalla vecchia giunta Fossati.

La nuova ciclabile, che collegherà Viale della Repubblica con Viale Martiri della Libertà, si estenderà a sud raccordandosi alla ciclabile di Via Pacinotti e a nord si svilupperà in via Perosi e via Di Vittorio. I cittadini avranno così a disposizione un nuovo tratto di ciclabile che interesserà le aree don Moscotti e Pacinotti, fino a via Leopardi. Il bando chiuderà lunedì prossimo e, dopo il consueto iter burocratico, si procederà all’assegnazione dei lavori.

Queste le parole del Sindaco Concettina Monguzzi e del Vicesindaco Marino Nava durante la conferenza stampa pochi giorni fa: “Vogliamo creare un viale moderno e funzionale, gradevole da percorrere e più sicuro per tutti gli utenti della strada”. Obiettivo condiviso anche dal Listone che, da sempre, aspira ad una Lissone più smart al passo – e alla pedalata – coi tempi.

Nuova Pista ciclabile viale Repubblica-viale Martiri della Libertà, approvato il progetto esecutivo (Comunicato stampa – 25 ago 2020)

La sosta per tutti

Durante il Consiglio comunale del 7 luglio, a seguito di una mozione presentata dalle minoranze, Il sindaco Monguzzi e l’assessore Nava hanno relazionato riguardo alla concessione del Bando di sosta a pagamento. La relazione è stata ampia ed esaustiva e supportata dalla presentazione di una quindicina di slides, che erano il filo conduttore del discorso.

Restano fermi quelli che erano (e sono ancora) i capisaldi del Piano sosta: per garantire la turnazione necessaria a soddisfare le esigenze di residenti, commercianti, clienti, pendolari e cittadini tutti, vengono istituite le strisce blu in tutta la zona centrale, con fasce di tariffazione a seconda della distanza dal centro città.

Come molti ricorderanno, negli ultimi mesi del 2019, dopo l’annuncio del “Piano sosta” (che si inserisce nel più ampio “Piano Urbano del Traffico”) in più occasioni e in vari modi i cittadini evidenziarono alcune criticità delle quali si è cercato di tener conto in questa fase di revisione.

Le principali modifiche apportate, infatti, vanno proprio incontro alle esigenze dei cittadini residenti, di coloro che non dispongono di un box e soprattutto di chi chiedeva agevolazioni e riduzioni tariffarie.

La trattativa, lunga e complessa, è arrivata ora alla fase conclusiva visto che, anche in tempo di lockdown, il lavoro è stato comunque portato avanti. Ora si attende la firma “ufficiale” e successivamente verranno valutati assieme ai cittadini gli effetti dell’applicazione del Piano Sosta sul territorio lissonese.

Strisce blu – Il punto della situazione (Sito del Comune di Lissone – 9 lug 2020)

La cava non ci bastava

La cava-montagnetta di via Cilea finalmente si trasforma: nella seduta di venerdì scorso il Consiglio Comunale ha approvato una modifica al Piano dei Servizi del PGT che definisce una nuova destinazione per l’area adiacente allo svincolo della Valassina, in zona piscina.

La lunga e laboriosa trattativa con ANAS – proprietaria dell’area – portata avanti dal Sindaco Concettina Monguzzi con gli assessori Marino Nava e Antonio Erba, si è finalmente conclusa, e in modo decisamente positivo per la nostra città.

Il progetto è già concordato e prevede lo “spianamento” della montagnetta per creare uno spazio-deposito per i mezzi ANAS, una zona a verde attrezzata e aperta al pubblico e modifiche alla viabilità che agevolino i residenti della zona circostante. Tocca ora ad ANAS indire la gara e dare il via (speriamo presto!) ai tanto attesi lavori.

È un bel traguardo: una riqualificazione attesa da decenni, che va oltre l’estetica e che riguarda anche la fruizione di una nuova zona verde e un miglioramento della viabilità. Sono oltre 25 anni che la montagnetta è li a fare la sua “brutta figura” e in Consiglio comunale hanno detto che in molti ci hanno provato a risolvere la questione, ma chi ce l’ha fatta è stata il Sindaco Monguzzi e la sua Giunta.

Noi lo riteniamo un progetto concreto e utile, che si aggiunge ai precedenti lavori per la creazione di rete fognaria, illuminazione e asfaltatura dei quali hanno giovato i cittadini della zona negli ultimi anni.

Unica nota di colore: il rappresentante del partito di Giorgia Meloni ha espresso il proprio voto contrario. Segnaliamo che il resto del Consiglio comunale, invece, ha votato a favore. “E ci mancava pure…”, diciamo noi.

Un patto che è un passo

Quattro Comuni e un solo grande progetto: concretizzare con progetti di sviluppo la mobilità sostenibile in Brianza. Non si tratta solo una comunione di intenti: i sindaci di Seregno,  Lissone, Desio e Cesano Maderno hanno infatti sottoscritto una vera e propria lettera di intenti mettendo così nero su bianco il proprio impegno a perseguire una mobilità eco-friendly.

Quattro sindaci alleati nell’impegno di potenziare la mobilità sostenibile: piste ciclabili e ciclopedonali, veicoli a ridotte emissioni, trasporto pubblico locale, car e bike sharing. La Giunta Monguzzi non è certo nuova a iniziative volte ad abbattere traffico e inquinamento: alcuni esempi sono il percorso ciclopedonale in via Isonzo, il “parcheggione” e la ciclostazione – per servire i pendolari che si spostano in treno -, la ciclopedonale in zona Pacinotti, e ancora: il bus navetta per i negozi del centro, istituito nel mese di dicembre, la colonnina di ricarica per le auto elettriche in via Maggiolini e lo studio di fattibilità per il servizio di Scuolabus commissionato prima del Covid.

Sindaco e Giunta – e con essi il Listone – sono stati da sempre favorevoli alla promozione di una mobilità più dolce e rispettosa sia dell’ambiente in cui viviamo (ricordiamolo: pesantemente cementificato prima del 2012, con le amministrazioni Meroni e Fossati) sia dei cittadini che vi abitano. Un patto, quello siglato dai Sindaci sopracitati, che è un passo importante e impegnativo, in vista di un domani meno inquinato e caotico.

Lissone, Cesano, Desio e Seregno alleate per la mobilità sostenibile: oggi la firma (MBNews – 17 giu 2020)

Caro Attilio Fontana le scriviamo

Lettera aperta ad Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. Preso com’è in questo periodo, ci accontenteremmo di ricevere risposta anche fra qualche tempo. Per ora ci preme raccontargli – e raccontarvi – cosa succede in quel di Lissone.

“Durante il Consiglio comunale di Lissone dell’8 Maggio 2020, la parte politica che La supporta in Regione Lombardia (e parliamo di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) ha affermato che noi, e tutta la maggioranza, STIAMO SBAGLIANDO. Stiamo sbagliando perché – come sempre – non sappiamo fare, non sappiamo dire, non sappiamo progettare. Insomma, non sappiamo.

Se facciamo A, avremmo dovuto fare B; se facciamo, è perché facciamo e se non facciamo è perché non facciamo… Ci viene sempre ribadito che il parere dell’opposizione deve essere contrario a quello della maggioranza: fa parte della querelle politica. Qualche volta, però, forse sbagliano anche “loro”, visto che hanno perso le due ultime elezioni comunali; ma chi siamo noi per dirlo?

Quello che stavolta stona è che proprio loro, che sono della Sua parte politica, dovrebbero invece approvare e condividere le indicazioni che da Lei arrivano mentre invece vorrebbero che noi facessimo il contrario di quello che Lei dice. Insomma, Signor Presidente, almeno fra di voi (della Lega), cercate di intendervi…

C’era un chiaro riferimento, nella Sua comunicazione, alla mobilità lenta: il Comune di Lissone ha scelto di finanziare una ciclabile.
C’era un chiaro riferimento, nella Sua comunicazione, alle fasi di inizio lavori: e il Comune di Lissone ha scelto di realizzare una pista ciclabile il cui progetto esecutivo è alla validazione.
C’era un chiaro riferimento alla ripartenza da Covid, anche modificando la struttura delle nostre città.
Ci pare che anche il Sindaco di Milano abbia fatto qualcosa di simile e Lei dovrebbe saperlo perché a Milano ci vive.

Noi siamo una piccola lista Civica e forse la nostra voce cadrà inascoltata. ma ci sembrava giusto dirlo e segnalare che i Suoi sostenitori – o sedicenti tali – hanno bollato come ideologia passata, e quindi non necessarie, le azioni che questa Amministrazione sta intraprendendo.

Noi, invece, questa volta siamo con Lei e la ringraziamo dell’opportunità data al nostro territorio. Naturalmente nel 2021, quando ci sarà l’inaugurazione della ciclabile, siamo sicuri che questa Amministrazione non mancherà di invitarla. Così potremo incontrarci e conoscerci, e quasi certamente, Signor Presidente, al suo fianco – pur di apparire nelle foto di rito – ci sarà qualcuno di coloro che oggi inveiscono contro di noi per la scelta fatta”.

E dopo Mauri, ecco Dassi

Eccoci, di nuovo, con le nostre “Cronache in Consiglio”. Oggi è la volta del nostro consigliere Daniele Dassi che è intervenuto sul tema della sosta a pagamento.

Daniele è giovane (uno fra i più giovani) ed è il Vicepresidente del Consiglio comunale, un ruolo importante che nelle varie occasioni ha saputo dirigere mantenendo uno stile serio ed attento. Ed anche l’altra sera (con alle spalle molti urlatori) ha saputo portare avanti il proprio ragionamento con semplicità ed acutezza.

E poi, con il suo voto e quello di tutti i consiglieri del Listone alla mozione della maggioranza, ha impegnato sindaco e giunta per ottenere alcune modifiche. Bravo Daniele!

Daniele Dassi

The new cameraman

Carissimi lettori, oggi vogliamo portarvi in Consiglio comunale. L’argomento di cui si tratta è caldissimo: le fatidiche “strisce blu“… Il clima è questo: una minoranza agguerrita e un pubblico molto “agitato”, in alcuni casi decisamente senza freni. Il “professore” Roberto Perego, prima che cominciasse a parlare il nostro consigliere Massimo Mauri, si è premurato di prendere il cellulare e filmare l’intervento….

Bene, noi di paure non ne abbiamo e quindi lo pubblichiamo qui. Siamo fieri di lui e del consigliere Daniele Dassi, e presto posteremo anche il suo intervento. Al “neo-cameraman” auguriamo buona visione! Gli altri potranno seguire gli interventi, tagliati per oltre 4 minuti ciascuno, perché tra insulti e grida non era possibile lasciare la versione integrale…