Una luce di dignità
Apprendiamo dai giornali che in due vie di Lissone sono stati installati i nuovi corpi illuminanti a LED. Questo è il traguardo di un lungo percorso iniziato nel 2013 dall’Amministrazione Monguzzi, unitamente ad un Consigliere di minoranza (Stefano Battocchio) e che ora ha permesso alla Sindaca di scegliere le prime due vie da illuminare a Led. Sicurezza, efficienza, minori consumi, risparmio importante, un investimento che guarda al futuro.
Certo, belle parole. Peccato che le scelte, quelle che “oggi” hanno consentito questa novità, arrivino dalla Giunta Monguzzi e solo (molto) poi dalla Borella. Chi si aspettava un riconoscimento, è rimasto a bocca asciutta. Chi scommetteva sull’autocelebrazione, ancora una volta ha fatto centro.
Leggendo le sue dichiarazioni, infatti, sembra che Borella abbia fatto tutto lei. Peccato che, come giustamente specificato dal giornalista, tutto fosse bloccato dal 2020 con ricorsi e controricorsi, liti giudiziali e legali al lavoro. Allora lo diciamo noi, facendo “luce” ad una dignità tutta da riscoprire.
Questi i passaggi fondamentali e il lavoro svolto per arrivare al risultato odierno e futuro.
Nel 2013 sono iniziati i primi studi sulla situazione, rendendosi conto che, a Lissone, i pali erano di proprietà di ENEL Sole. Da lì e fino al 2018, grazie anche agli uffici comunali, ai tecnici ed ai consulenti, si è riuscito a dare un valore a ciascun palo, a geolocalizzarlo, a creare il PRIC (Piano Regolatore della Illuminazione Comunale), effettuare la trattativa di acquisto dei pali, realizzare un progetto illuminotecnico e il relativo bando di gara presso la CUC (Centrale Unica di Committenza) della Provincia di Monza e Brianza.
Poi la gara e l’assegnazione dell’appalto al primo classificato, poi il ricorso del secondo classificato con vari gradi di giudizio. Infine il Consiglio di Stato (durante l’amministrazione Borella) mise la parola FINE ed assegnò definitivamente il bando ad ENEL Sole. Da allora, e sino ad oggi, il silenzio, ma immaginiamo che saranno continuati gli incontri ed il lavoro con l’assegnataria. La famosa continuità amministrativa, ed è giusto così.
Quello che da parte nostra troviamo meno giusto e poco dignitoso è inneggiare alla novità, alle scelte sul futuro e poi “dimenticarsi” di dire come si è arrivati. Forse si conta sulla non conoscenza dei fatti da parte dei neofiti in Consiglio, su chi pensa che “quelli di prima” abbiano sbagliato tutto e su chi, nel proprio tribunale immaginario, pensa che la luce si possa accendere con un semplice click.
Comunque, prima di goderci la luce nelle due vie “centralissime” (?!) vedremo a quanti selfie ed autocelebrazioni dovremo assistere…
Il maxi piano dell’illuminazione. Luci a led nel cuore di Lissone (ilgiorno.it – 7 ott 2025)
