Lissone Capitale

Lissone capitale incontrastata dello Street Food! Di nuovo, il 3, 4 e 5 maggio in Piazza IV Novembre andranno in scena i soliti mercatini, l’area bimbi, Live music e – soprattutto – tanto Street food! Peccato che l’offerta culturale e attrattiva della nostra città non si misuri in “cibo di strada”, altrimenti saremmo veramente al top!

Macché FUORISALONE per rilanciare il brand di Lissone, città del mobile e del design… Alla Giunta e all’assessore Gianfilippo Alibrandi delle industrie e degli artigiani del settore del mobile lissonese quest’anno pare non sia interessato molto. Forse, qualcosa riuscirà a preparare per il 2025. Forse.

In compenso, APA Confartigianato (con presidente Giovanni Mantegazza, della stessa lista di maggioranza di Roberto Perego e Daniele Fossati) sta organizzando per il mese di ottobre un evento che (è già dato per certo!) darà gran lustro a Lissone e ai suoi artigiani. Altro non si sa, staremo a vedere.

Nel frattempo, segnaliamo la suggestiva proposta fatta in Consiglio comunale da Paolo Rivolta (Lissone al Centro) di nominare un altro TUTOR (oltre al Presidente Roberto Perego, che notoriamente veglia su tutto e tutti) per affiancare l’assessore Alibrandi. L’ex assessore Alessandro Merlino – parole di Rivolta – si è detto disponibile! Nessuna reazione da parte della Sindaca Borella.

Intanto si continua con il “chiavi in mano” degli street food: nessuna azione ragionata, nessun pensiero. Si va, si mangia (e si spende parecchio…), ci si diverte e si è felici… Questo lo stile attuale di Lissone Capitale, e sul settimanale locale sarà raccontato come un grande risultato.

25 aprile 2024

Quest’anno ricordiamo il 79° Anniversario della Liberazione riportando il testo dell’ormai famoso monologo di Antonio Scurati, cancellato dalla RAI. E buon 25 aprile a tutti gli antifascisti!

“Lo attesero sotto casa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini. L’onorevole Matteotti, il segretario del Partito Socialista Unitario, l’ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, fu sequestrato in pieno centro di Roma, in pieno giorno, alla luce del sole. Si batté fino all’ultimo, come lottato aveva per tutta la vita. Lo pugnalarono a morte, poi ne scempiarono il cadavere. Lo piegarono su se stesso per poterlo ficcare dentro una fossa scavata malamente con una lima da fabbro.

Mussolini fu immediatamente informato. Oltre che del delitto, si macchiò dell’infamia di giurare alla vedova che avrebbe fatto tutto il possibile per riportarle il marito. Mentre giurava, il Duce del fascismo teneva i documenti insanguinati della vittima nel cassetto della sua scrivania.

In questa nostra falsa primavera, però, non si commemora soltanto l’omicidio politico di Matteotti; si commemorano anche le stragi nazifasciste perpetrate dalle SS tedesche, con la complicità e la collaborazione dei fascisti italiani, nel 1944.

Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto. Sono soltanto alcuni dei luoghi nei quali i demoniaci alleati di Mussolini massacrarono a sangue freddo migliaia di inermi civili italiani. Tra di essi centinaia di bambini e perfino di infanti. Molti furono addirittura arsi vivi, alcuni decapitati.

Queste due concomitanti ricorrenze luttuose – primavera del ’24, primavera del ’44 – proclamano che il fascismo è stato lungo tutta la sua esistenza storica – non soltanto alla fine o occasionalmente – un irredimibile fenomeno di sistematica violenza politica omicida e stragista. Lo riconosceranno, una buona volta, gli eredi di quella storia?

Tutto, purtroppo, lascia pensare che non sarà così. Il gruppo dirigente post-fascista, vinte le elezioni nell’ottobre del 2022, aveva davanti a sé due strade: ripudiare il suo passato neo-fascista oppure cercare di riscrivere la storia. Ha indubbiamente imboccato la seconda via.

Dopo aver evitato l’argomento in campagna elettorale, la Presidente del Consiglio, quando costretta ad affrontarlo dagli anniversari storici, si è pervicacemente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista di provenienza: ha preso le distanze dalle efferatezze indifendibili perpetrate dal regime (la persecuzione degli ebrei) senza mai ripudiare nel suo insieme l’esperienza fascista, ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicità dei fascisti repubblichini, infine ha disconosciuto il ruolo fondamentale della Resistenza nella rinascita italiana (fino al punto di non nominare mai la parola “antifascismo” in occasione del 25 aprile 2023).

Mentre vi parlo, siamo di nuovo alla vigilia dell’Anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La parola che la Presidente del Consiglio si rifiutò di pronunciare palpiterà ancora sulle labbra riconoscenti di tutti i sinceri democratici, siano essi di sinistra, di centro o di destra. Finché quella parola – antifascismo – non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana”

Antonio Scurati

E Pasqua sia, nei tuoi occhi
e Pasqua sia, nel tuo cuore,
e Pasqua sia, nelle tue mani
per donare ciò che senti di più prezioso nel tuo cuore,
per riempire gli occhi di lacrime d’emozione.
Buona Pasqua di Luce e Pace!

(Stephen Littleword – scrittore)

Auguri di buona Pasqua a tutti i lissonesi!

Tra cultura e frittelle

Lo scorso weekend lo street food regionale ha di nuovo occupato piazza Libertà: stand gastronomici, bancarelle, musica, balli e possibilità di consumazione in loco. Il solito Palazzo Terragni preso d’assalto dai furgoncini, le solite criticità ai giardini, la solita scarsa pulizia, i soliti odori, i soliti prezzi alti e la solita concorrenza ai ristoranti/bar del centro.

Ma questa volta c’era anche qualcosa in più: in questi giorni, a Palazzo Terragni, era in esposizione la mostra “Mafie in Brianza”, realizzata dall’associazione “Brianza SiCura” nell’ambito del progetto “Lissone Lagalità”.  Era un’ottima occasione per sensibilizzare i cittadini accorsi per lo street food e invitarli a visitarla. E invece…

Davanti all’ingresso del Terragni c’erano bancarelle, tavolini etc. e l’unica indicazione della presenza della mostra era un cartello raffazzonato in bianco e nero, posizionato tra frittelle, caramelle e tavolini… Ma non solo: anche il monumento ai Caduti, lì a fianco, era coperto alla vista da un camioncino dello street food. Che tristezza e che occasione sprecata!

Ma “l’assessore allo street food” Alibrandi continua imperterrito sulla strada indicata dalla sindaca Borella. D’altronde il cibo regionale e lo street food tirano sempre (anche se questa volta pare meno del previsto) e l’impegno organizzativo è minimo. Speriamo solo di non fare il giro di tutte le regioni d’Italia!

Ora che – a detta dell’Assessore – il commercio tiene, a Lissone si trova lavoro senza problemi e va tutto bene, non c’è bisogno di molto altro: giusto qualche street food e così si resta in linea con le performance della Giunta dei “migliori di sempre”.

 

   Lissone - Ingresso Terragni Lissone - Monumento ai Caduti

Una grande aspettativa

Fra meno di un mese – dal 16 al 21 aprile – si svolgerà a Milano il “Salone del Mobile 2024e la nostra città, da sempre, ha puntato sulle opportunità collegate a questa prestigiosa mostra. Una di queste è il famoso FUORISALONE, un insieme di manifestazioni diffuse sul territorio di Milano e dei paesi limitrofi: esposizioni, presentazioni, incontri ed eventi di vario tipo che permettono ad artigiani e imprese del settore di mettersi in mostra e farsi conoscere. Insomma, una ventata di novità e una boccata di ossigeno per la nostra città.

L’anno scorso, purtroppo, l’Amministrazione comunale ha deciso di non partecipare alle manifestazioni del Fuorisalone e così Lissone è stata rappresentata solo dall’IPSIA G. Meroni. Per giustificare la clamorosa assenza, la Sindaca Borella aveva annunciato grandi cose per il 2024: ha parlato di un progetto più ambizioso e di più ampio respiro e della partecipazione congiunta di più comuni al FuoriSalone del 2024.

Ora non ci sono più scuse: quest’anno abbiamo anche l’Assessore alle Attività produttive e al Commercio, Gianfilippo Alibrandi, e quindi le aspettative sono alte, per tutti. Soprattutto per chi ancora non si è pentito del voto dato alle scorse elezioni. E ormai sono pochi…

Purtroppo, da una ricerca sul sito del Comune non abbiamo trovato né determine degli uffici né delibere di Giunta a riguardo. Ma vogliamo aver fiducia nel nostro Assessore e nella nostra Sindaca: il nostro Comune ci sarà, saremo presenti e saremo visibili, lavorando in sinergia con la Cultura, il Marketing Territoriale e i paesi limitrofi. Lo speriamo vivamente per Lissone.

Lo scorso anno l’aspettativa è stata creata: ora aspettiamo di sapere e di vedere cosa hanno prodotto i nostri “giganti”. Sperando non sia il solito topolino…

Il mercatino deserto

L’altra sera, in Consiglio comunale, l’assessore al Commercio e alle Attività produttiva Gianfilippo Alibrandi aveva annunciato con orgoglio una nuova iniziativa commerciale a Lissone: il Mercatino di Forte dei Marmi. L’evento era annunciato per la domenica successiva (4 febbraio) in piazza degli Umiliati: previste 44 bancarelle per proporre prodotti di qualità dell’artigianato toscano ed italiano.

Il nostro consigliere Marino Nava aveva fatto presente che il momento (periodo di saldi) ed il luogo (piazza mercato) non erano dei migliori, e aveva posto dei dubbi anche sull’opportunità di fare concorrenza ai negozianti della città. Ma niente, a Lissone erano tutti d’accordo. Parole dell’Assessore.

È stato fatto anche un accesso agli atti perché si vociferava di lamentele da parte di commercianti ed associazioni, ma Alibrandi ha dichiarato che era “tutto a posto e tutto tranquillo, vedremo”. E infatti abbiamo visto: a Lissone poche bancarelle e pochi clienti; a Cinisello Balsamo, invece, gli Ambulanti di Forte dei Marmi hanno avuto invece un’altra dimensione e un’affluenza decisamente maggiore.

Forse l’iniziativa non è stata pubblicizzata abbastanza o nel giusto modo, ma la prima uscita dell’assessore è stata un buco nell’acqua. L’assessore Alibrandi sarà stato un ottimo Carabiniere, ma di Commercio – al momento – pare ne mastichi poco o niente. Certo, dopo i “pasticci” del Natale lissonese speravamo in qualcosa di meglio, ma al momento questo è…

Intanto, questa maggioranza autoreferenziale continua a farsi i complimenti da sola e il consigliere Davide Scotti (Lega) ha ipotizzato inesistenti invidie e affermato che, in passato, non si facevano manifestazioni!

Ci chiediamo se Scotti si sia mai interessato a ciò che succedeva a Lissone, o se, invece, si sia sempre limitato a eventi e manifestazioni alla Bareggia, della quale – tra l’altro – si auto-proclama “sindaco”!

La salute delle liste civiche

Grande interesse e partecipazione lo scorso sabato al congresso su “Salute e Cura”, organizzato dalla “Rete civica Brianza” e che ha visto la nostra consigliera Concetta Monguzzi tra i relatori. Riportiamo qui un interessante resoconto di Giorgio Garofalo (lista civica “Seveso Futura”), che ha partecipato come organizzatore della mattinata di approfondimento sui temi della sanità nella nostra provincia.

Che le sedie non sarebbero bastate si è capito subito questa mattina quando le porte della cooperativa Pro Desio si sono aperte e le persone hanno cominciato ad affluire all’interno della sala civica. Gli organizzatori si erano premurati di portare decine di sedie pieghevoli, ma anche quelle sono state occupate subito e dalle 9:30, orario di inizio del convegno, c’erano solo posti in piedi: si stima una partecipazione di circa 200 persone all’iniziativa sulla “Salute e la Cura in Brianza” promossa da 29 liste civiche della provincia.

A fare gli onori di casa ci ha pensato Stefano Guidotti della lista civica Desio Viva, poi le relazioni di Giuliano Soldà (Altra Bovisio Masciago) sull’assetto della sanità in Brianza e di Concetta Monguzzi (Il Listone di Lissone) sul modello delle Case della Comunità hanno fornito ai presenti una fotografia aggiornata della situazione brianzola.

Nella prima tavola rotonda coordinata da Giorgio Garofalo (Seveso Futura), si sono messi a confronto le esperienze delle parti sociali e delle istituzioni del territorio con Egidio Riva, presidente della conferenza dei sindaci Asst Brianza, Roberto D’Alessio, portavoce del Forum terzo settore Monza Brianza, Giorgio Barbieri, medico di medicina generale di Limbiate, e Luca Mandreoli, responsabile Area politiche sociali della Cgil di Monza e Brianza.

Nella seconda tavola rotonda coordinata da Pier Guagnetti (Altra Bovisio Masciago) si è discusso del modello sanitario di regione Lombardia con i consiglieri e gli esponenti politici regionali Gigi Ponti (Partito democratico), Michela Palestra (Patto Civico), Marco Fumagalli (Movimento 5 Stelle), Angelo Barbato (Sinistra Italiana AVS), Massimo Vizzardi (Azione).

Le conclusioni sono state affidate a Chiara Pozzi (Monza Attiva), che si è anche occupata di formulare alcune proposte concrete da condividere con i sindaci e i consiglieri comunali del territorio.

Lo straordinario successo di partecipazione ha inaugurato nel migliore dei modi il nuovo percorso di impegno civico e politico che coinvolgerà le liste civiche, i sindaci e i consiglieri comunali per rivendicare l’effettivo riconoscimento del diritto alla salute a tutti i cittadini, a partire da un’analisi del bisogno da condurre con tutte le parti sociali e gli amministratori del territorio”.

 

Congresso "Salute e cura"    

30 Liste civiche per la sanità

Sabato 20 Gennaio, presso lo spazio della Cooperativa Pro Desio-Acli, dalle 9:30 si parlerà di un bene comune, la SALUTE, e di conseguenza anche della CURA. Sarà un momento di consapevolezza di ciò che avviene, e che potrebbe avvenire, nella provincia di Monza e Brianza. La nostra Lista civica, grazie al lavoro della Consigliera provinciale e comunale Concettina Monguzzi, è fra i promotori ed i relatori di questo convegno.

I temi della salute e della cura saranno analizzati da varie angolazioni: l’assetto della sanità in Brianza, il modello e il funzionamento delle Case della Comunità, le esperienze nel territorio brianzolo, le criticità del modello sanitario lombardo, le ripercussioni sulla qualità di vita del malato e dei suoi familiari, le difficoltà di chi deve affrontare una patologia cronica.

Al convegno hanno aderito ben 30 Liste civiche della provincia di Monza e Brianza. È un risultato importante: 30 Liste civiche focalizzate su un unico tema, senza connotazioni di partiti politici ma ciascuna con la propria identità, presenti e pronte a fare la propria parte. La realtà delle Liste civiche è infatti un vero e proprio bacino di esperienze, di culture, di capacità e la salute è evidentemente una priorità per tutti.

Questo convegno – risultato di un lavoro e un impegno comune durato mesi – risponde ad una richiesta di informazioni sulla situazione attuale del nostro sistema sanitario e sulle sue criticità, ma aprirà anche a proposte e prospettive future.

La discussione ed il confronto tra amministratori e consiglieri della Brianza saranno sicuramente proficue e noi ci auguriamo che questa modalità di impegno e di lavoro tra Liste civiche possa essere utilizzata anche per altri temi importanti che interessano la nostra Provincia.

Molto bene, avanti così.

Salute e cura - Locandina

 

Salute e cura

Ci sarà un convegno, sabato 20 gennaio, nel quale si parlerà di servizi per la salute e di tutte le problematiche collegate. Si affronterà il sistema della medicina territoriale e di prossimità, si cercherà di mettere a fuoco strumenti, luoghi e metodi della integrazione socio-sanitaria.

Lo si farà parlando della nostra Provincia, confrontando l’applicazione di decreti e delibere con la realtà esistente, con le esigenze e i bisogni espressi da molti cittadini.

Lo si farà partendo dalla convinzione che la salute è un diritto sancito dalla Costituzione e deve essere universale, quindi per tutti, e non merce di mercato.

“Il Listone” è tra gli organizzatori del convegno e la nostra consigliera Concettina Monguzzi sarà uno dei relatori. Molte sono le liste civiche della Brianza che hanno aderito e che saranno quindi presenti.

Noi crediamo che il ruolo di consigliere comunale sia essenziale e indispensabile per evidenziare, anche presso altre istituzioni, il bisogno forte di equità di cura. Liste d’attesa, carenza di medici, cura della cronicità e altro ancora sono problematiche scottanti e urgenti che il nostro territorio deve affrontare.

Qui sotto la locandina con il programma e il comunicato stampa.

Salute e cura - Locandina

Viva le tradizioni!

Venerdì 8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, come da tradizione alle 17:30 si accenderanno le luci del grande cedro del Libano situato nel Piazzale Pertini, di fronte a Villa Magatti.

Una bella tradizione, inaugurata dall’amministrazione Monguzzi, che raccoglie sotto quell’imponente albero i cittadini, i bambini, la Banda Santa Cecilia, la Pro Loco ed il gruppo Alpini di Lissone.

Colori, musiche e suggestioni. Farà sicuramente freddo (e noi speriamo che scenda anche un po’ di neve…) ma saremo comunque tutti col naso all’insù per il conto alla rovescia prima dell’accensione.

Siamo tutti invitati, è ormai una tradizione e un appuntamento affascinante e imperdibile. E poi… via libera ai preparativi per il prossimo Natale!