Forza JIT!

Da oggi, e fino al 6 aprile, a Lissone si respirerà un’aria “internazionale”: inizia lo JIT, Junior international Tournement! Un torneo di 12 squadre di basket di giovani atleti, rappresentanti di quella voglia di stare assieme e vincere che porta con sé entusiasmo, colore ed energia positiva.

Lo JIT 2026 – organizzato da APL Lissone – prenderà il via oggi alle 19:30 con un’amichevole che si svolgerà presso il Palazzetto dello Sport della Città di Lissone, in via Di Vittorio.

Questo torneo è anche un’occasione di incontro tra culture e consuetudini diverse, un prezioso momento di confronto e scambio sia per chi ospita gli atleti che per chi è ospitato. Un evento e un clima educativo anche per i “piccoli”, che osservano e respirano l’aria dei “grandi”, atleti italiani e stranieri.

Il Palazzetto, il PalaFarè e la palestra della San Mauro saranno tirate a lucido per l’occasione, con il classico gran finale del lunedì di pasquetta alle 17.

Dobbiamo essere orgogliosi di organizzare e ospitare questo Torneo, che nel nuovo Palazzetto ha proprio trovato la sua giusta collocazione. Anche in questo caso, le scelte effettuate nel passato sono state un giusto l’investimento per un presente e un  futuro migliore.

A Carnevale ogni bluff vale!

Cara Sindaca Borella, complimenti per il post di Facebook. Una narrazione così epica sul Carnevale – con laboratori creativi, truccabimbi e coloratissime sfilatenon si leggeva dall’ultima biografia su Alice nel Paese delle Meraviglie. Una festa epica che, a quanto dici, ha radunato folle oceaniche in piazza e sembrerebbe perfino in grado di competere con Viareggio o Roma in termini di partecipazione e fantasticheria. Poi, però, apriamo un altro post e scopriamo che nel mondo reale esiste una versione alternativa della stessa giornata. Una versione (piuttosto concreta, e non di fantasia) in cui:

  • alle 15:00 una bimba mascherata si presenta felice in piazza,
  • alle 16:00 si aspetta fermamente che qualcosa inizi
  • alle 16:45 il sole cala, il freddo comincia a farsi sentire e le famiglie se ne vanno.
  • alle 17:00 parte un tentativo di animazione con un megafono d’epoca, trampolieri in letargo e un gruppo di percussionisti che suonano il silenzio.

Perfetto! Se qualcuno pensava che il Carnevale fosse festa, musica, musica, musica, ebbene Lissone ha elevato il silenzio a disciplina artistica ufficiale. E siccome “a Carnevale ogni scherzo vale”, questa è una trovata davvero originale!

Confronto con l’Italia vera (giuro, non l’altra galassia).
Nel resto del paese, il Carnevale 2026  è vivo e vegeto. All’ombra di Bologna, paesi come San Giovanni in Persiceto vantano parate storiche con carri, sfilate e una coinvolgente atmosfera di festa – parliamo di quella con confetti e pubblico, non con megafoni vintage. Da Roma a Putignano, passando per Fano e le celebrazioni tradizionali, ci sono eventi con musica, maschere, folle e vero divertimento.

E in Brianza? A Monza, ad esempio, il centro città si è davvero animato: strade piene di maschere, colori, balli e spettacoli, con musiche, artisti itineranti e famiglie coinvolte fino a tarda serata. Le vie si sono riempite di festa e allegria, con laboratori e iniziative che non restano confinate nel regno dei post social. A Limbiate, l’evento in piazza Tobagi ha richiamato tante famiglie e bambini, trasformando il centro in uno spazio di allegria concreta, pieno di maschere, coriandoli e sorrisi. A Vimercate, sabato scorso, la sfilata di Carnevale ha riempito le vie della città di migliaia di persone e di costumi a tema “Olimpiadi d’Inverno”, grazie all’organizzazione di Pro Loco e oratori, con corteo, feste e premiazioni. E poi Muggiò, Vedano al Lambro….insomma: mentre Lissone celebra il Carnevale con il silenzio contemplativo tipico della meditazione zen (quasi un preludio alla Quaresima molto prima del dovuto) altrove in Italia si balla, si ride e si festeggia con tutto il folklore e la vitalità che questa festa richiede.

Ma c’è una cosa che non mente: mentre in tante località italiane il Carnevale è festa, allegria e comunità, a Lissone pare sia diventato caccia al microfono perduto. Si può chiamarlo strategie di comunicazione politica, ottimismo digitale, o semplicemente carnevalata post-moderna, ma il risultato è chiaro: a Carnevale ogni bluff… vale, e vale pure doppio… e Lissone anticipa la Quaresima al sabato grasso!

Arriva la festa!

Si avvicina la terza domenica di ottobre e, secondo la tradizione, a Lissone ci si prepara ai consueti festeggiamenti.

In piazza Mercato sono già pronte le famose giostre – che attirano parecchie persone anche dai paesi vicini -, nelle pasticcerie la “torta paesana” è in bella mostra mentre il concerto bandistico si è già svolto la scorsa domenica.

Tutto come sempre, pare, ma quest’anno Lissone ha anche un’aspettativa in più: l’inizio dei lavori di riqualificazione della piazza Mercato (più correttamente: del “piazzale degli Umiliati”). Lo ha affermato tempo fa Matteo Lando, capogruppo della Lega: “Subito dopo la sagra di Lissone inizieranno i lavori”.

E noi siamo curiosi di vedere gli operai al lavoro, per realizzare un progetto che nessuno conosce e che è stato presentato solo come “schizzo” e a grandi linee. Del resto, non sarebbe certo la prima volta che succede…

Allora Buona Festa a tutti i lissonesi, e soprattutto a chi ha promesso l’inizio lavori ed ora, come noi, aspetterà l’inizio dell’opera!

Il Listone al presidio per Gaza

Sabato pomeriggio, a Vimercate, circa 400 persone hanno partecipato al presidio per chiedere la fine della guerra a Gaza e la difesa del diritto all’esistenza del popolo palestinese. Anche Lissone era presente con una delegazione di amministratori locali della minoranza, a testimonianza della vicinanza e della solidarietà.

Sul palco si sono alternati diversi interventi significativi, tra gli altri:

  • Francesco Cereda, sindaco di Vimercate, ha sottolineato che “Non dobbiamo avere paura di chiamare le cose con il loro nome: quello che sta accadendo è un genocidio.”
  • Alfredo Somoza, giornalista e docente universitario, ha offerto una lettura storica del conflitto israelo-palestinese, richiamando le responsabilità della comunità internazionale.
  • Viviana Dimarco, dell’associazione Donne e Diritti-Arci Motta di Vimercate, ha ricordato l’impegno delle associazioni locali per mantenere viva l’attenzione sulla tragedia umanitaria.
  • Rappresentanti del MIR Italia – Movimento Internazionale della Riconciliazione hanno ribadito il valore della nonviolenza come unico strumento credibile di costruzione della pace.

Il presidio di Vimercate si inserisce in un percorso di mobilitazione che ha visto, nei mesi scorsi, il presidio di Lissone Pentole e campane per Gaza, la maestosa fiaccolata da Muggiò a Nova e il presidio organizzato dalla CGIL a Monza, dove il segretario Palvarini ha affermato che “l’indignazione deve diventare collettiva”.

Al termine della manifestazione, abbiamo visitato nella biblioteca civica la mostra fotografica “C’era una volta Gaza”, con i toccanti scatti di Paolo Trainito dedicati alla vita quotidiana dei giovani palestinesi prima dell’aggravarsi del conflitto. In questa occasione, oltre ad Alfredo Somoza, è intervenuta Meri Calvelli, cooperante in Palestina e Rappresentante Paese per l’Associazione di Cooperazione e Solidarietà (ACS), che ha portato la sua testimonianza diretta di lavoro e solidarietà sul campo.

“Il Listone” ribadisce il proprio impegno a dare voce a chi chiede pace, giustizia e rispetto dei diritti umani: la partecipazione alle iniziative di piazza resta uno strumento essenziale per non rimanere in silenzio davanti alle tragedie del nostro tempo.

Vimercate, in 300 in piazza per chiedere il cessate il fuoco a Gaza (MBnews.it – 14 set 2025)

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PACE

Aderiamo convintamente alla manifestazione per la pace “Dalla Brianza a Gaza” ed estendiamo a tutti voi l’invito a partecipare.

Sarà gesto significativo e importante di presa di coscienza e di solidarietà. La nostra Lista Civica sarà presente ed è al fianco di chiunque mandi segnali di pace.

Il ritrovo è sabato 13 settembre alle 15 in Piazza Santo Stefano, a Vimercate.

Vi invitiamo a leggere l’intero comunicato qui sotto e a partecipare numerosi.

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Appello al voto

Facciamo nostro l’invito a votare per i Referendum firmato delle associazioni del Terzo settore:

La democrazia è partecipazione. Nel referendum il nostro voto conta. Con la partecipazione ognuno di noi si prende la responsabilità di contribuire al bene comune.

È così che facciamo vivere la democrazia, che non solo dobbiamo difendere, ma rendere sempre più diffusa e viva (…).

Contro chi ci vuole tutti e tutte a casa e rassegnati, ANDIAMO A VOTARE L’8 E 9 GIUGNO. Difendiamo i nostri diritti. Si può cambiare”.

Referendum 8-9 giugno, il Terzo settore lancia l’appello al voto: “Democrazia è partecipazione” (LaNuovaEcologia.it – 4 giu 2025)

Come si vota: FAQ Referendum 2025 (Sito Ministero dell’Interno)

Referendum - 5 schede

Teli bianchi

Teli bianchi, sudari. Avvolgono, a Gaza, i corpi dei palestinesi morti ammazzati, e sono così diventati simbolo della strage. Sono, cioè, gli oggetti comuni del nostro tempo crudele. Un tempo di genocidio.

Il sudario ricopre, sottrae alla vista del mondo il corpo di cui è stato fatto scempio. Avvolgere nel sudario è un gesto estremo di cura, di pietas. Protegge la dignità degli esseri umani quando le vite non valgono più niente, nella conta approssimativa dei morti.

Come si fa a piangere e onorare la memoria, dei morti di Gaza in quasi 600 giorni di assedio?
Come si fa a piangerli uno per uno?

Alcune associazioni lissonesi proveranno a farlo, in silenzio, sabato 24 maggio con un flash mob in piazza IV Novembre alle ore 18, di fronte alla Biblioteca.

È una iniziativa promossa da Tommaso Montanari – storico dell’arte e rettore dell’Università per stranieri di Siena – che si svolgerà, seppur con diverse modalità, in molte (e speriamo tutte) città d’Italia.

A Lissone, ciascuno potrà partecipare al flash mob presentandosi con un telo bianco ed esporre un telo bianco alla finestra o sul balcone della propria casa.

Sarebbe bello che, tutti insieme, in tutta Italia, si arrivasse al tragico numero dei 50.000 di Gaza. Tutti insieme, saranno i corpi che il mondo non vuole vedere.

 

       

Ottanta volte 25!

Domani, 25 Aprile 2025, si celebra l’80° Anniversario della Liberazione, festa nazionale della Repubblica Italiana a ricordo della liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dal fascismo, a coronamento della resistenza italiana al nazifascismo. Una liberazione da opprimenti limitazioni della libertà individuale, di coscienza e anche di pensiero, nel ricordo dei Partigiani che hanno combattuto e pagato a caro prezzo il contrasto ad un regime di vera e propria dittatura.

Domani bisogna ricordare e festeggiare alla grande, senza dare ascolto a chi vorrebbe invece manifestazioni sobrie, senza striscioni celebrativi e senza slanci.

Noi lo diciamo forte e chiaro: il 25 aprile 1945 è finito un mondo opprimente, di privazioni per alcuni e di arroganza per altri e noi saremo lì, a tenere alto il ricordo e la memoria.

E se in tutte le piazze d’Italia, come a Lissone, saremo in tanti, vorrà dire una sola cosa: viva la Libertà, viva la Liberazione, viva l’Italia democratica! E ancora 100 di questi giorni!

No, lo striscione no

Il 25 aprile di quest’anno ricorre l’ottantesimo Anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal fascismo, un grande traguardo di pace e di libertà da ricordare. La memoria è un impegno collettivo che riguarda tutti ed è compito delle Istituzioni coltivarla, promuoverla e sostenerla per evitare di commettere gli errori del passato. La memoria ci permette di ricordare la vita di uomini e donne che hanno costruito la nostra società e permettere di diffondere i valori della Resistenza e della Costituzione.

E allora, cosa c’è di meglio che mettere nel centro della nostra città uno striscione che ricordi l’ottantesimo anniversario, che catturi l’attenzione di chi passa, che stimoli domande nei ragazzi e crei attimi di confronto con chi è adulto? L’ANPI lissonese, in collaborazione con la sezione provinciale, ha proposto uno striscione da esporre sul palazzo comunale, con un testo semplice e lineare: “1945-2025  80° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE”. Nessun riferimento politico o partitico (vedi immagine di copertina).

NO, a Lissone questo non è possibile: la sindaca Borella ha risposto all’ANPI provinciale e ha detto di NO. A Lissone “non si possono esporre drappi/stendardi sugli edifici comunali per non creare disparità alcuna”. (All’ANPI lissonese la sindaca non si è neppure degnata di rispondere: lo ha fatto la sua Segreteria, inoltrando semplicemente la medesima risposta fornita al Comitato provinciale ANPI).

Motivazione ridicola! Come se in città non fossero già esposti striscioni di varia natura su edifici comunali. E in questo caso stiamo parlando di una Festa nazionale della Repubblica italiana, non di un evento sportivo o di una manifestazione ludica!

Non è forse compito delle Istituzioni promuovere i valori fondativi dello Stato e compito di tutti fare memoria? Si vuole forse spingere all’indifferenza e all’oblio?

Peccato, peccato per l’ANPI e per i lissonesi che sarebbero stati orgogliosi di un gesto di ricordo per un anniversario importante.

Noi siamo dalla parte di chi ha lottato e sofferto per riportare Libertà e Pace e ci piacerebbe proprio che il prossimo 25 aprile la nostra città fosse invasa dai fiori del Partigiano.

No allo striscione per celebrare il 25 Aprile: scoppia la polemica (PrimaMonza.it – 9 apr 2025)

Risposta all’ANPI provinciale

Comunicato stampa ANPI Lissone

L’Angelo d’Oro 2024

L’appuntamento è per domenica 16 marzo presso Palazzo Terragni. Alle 16:30, infatti, ci sarà l’assegnazione della benemerenza per il 2024 e la relativa consegna del premio “Angelo d’Oro“. Una speciale commissione di Consiglieri comunali ha infatti vagliato le candidature di persone e associazioni lissonesi che si sono distinte per la loro opera e ha fatto la sua scelta. .

L’Angelo d’Oro è un’onorificenza istituita nel 2014 dalla prima Amministrazione Monguzzi e che ha visto negli scorsi 10 anni nomi importanti per Lissone.

Ricordiamo che le Civiche Benemerenze sono assegnate secondo diverse categorie di appartenenza:

Classe I – Benemeriti in ambito scientifico, letterario, artistico, del mondo dello spettacolo e dello sport

Classe II – Benemeriti nel campo dell’insegnamento, della formazione e dell’educazione

Classe III – Benemeriti in campo economico, produttivo, imprenditoriale e istituzionale nonché promotori di nuove iniziative che abbiano contribuito allo sviluppo della città

Classe IV – Benemeriti nell’ambito sociale, umanitario, assistenziale e di volontariato nonché per atti di coraggio o per particolari manifestazioni di amore verso la comunità locale

Classe V – Enti, associazioni o istituzioni benemeriti

Domenica sarà una festa: siamo tutti invitati a scoprire a chi sarà assegnata la benemerenza e a festeggiare chi ha lasciato un segno nella storia della nostra città.

Civiche Benemerenze: domenica 16 marzo la cerimonia istituzionale (Sito Comune di Lissone)