Piazza della trascuratezza

Sì, questo potrebbe essere il nuovo nome di Piazza della Libertà. Un residente ci ha scritto la scorsa settimana e noi diamo spazio alle sue riflessioni e alle sue lecite domande, che facciamo nostre.

Bene per aver – finalmente! – messo in funzione l’ascensore in piazza, grazie soprattutto alle segnalazioni sui social che hanno dato “una mossa” per stipulare il fatidico contratto di manutenzione mancante. Non sappiamo di chi sia il “merito”: se di chi ha dichiarato che si sarebbe dato da fare (i consiglieri Scaffidi e Arosio, in particolare) o di altri che forse avevano più chiara la situazione i passi da compiere. In ogni modo, dopo più di un anno, l’ascensore di Piazza Libertà è stato messo in funzione.

Ma tornando alla “piazza della Trascuratezza”, i residenti si pongono domande sulla manutenzione che riportiamo qui, dove sicuramente i Consiglieri di maggioranza e gli Assessori li leggeranno.

Eccole:

– dopo Carnevale, le fontane sono rimaste ferme per parecchi giorni perché piene di coriandoli e materiale vario

– in particolare, il “ruscelletto” è ancora sporco e intasato di coriandoli

alcune luci del pergolato in ferro sono bruciate e non si accendono più (ieri sera invece erano tutte spente…)

le fioriere non sono un bello spettacolo: sono abbandonate a se stesse, incolte

Noi aggiungiamo altre situazioni, strettamente correlate alla Piazza

– a Palazzo Terragni le scalinate sono spesso prese d’assedio dai ragazzi, con biciclette e schiamazzi

lo stato del parcheggio sotto la Piazza non è assolutamente decoroso

– dopo l’abolizione della ZTL, passeggiare in piazza libertà è diventato meno sicuro. A volte addirittura pericoloso, come vedremo più sotto, e nonostante la “zona 30 Km/h”…

Domande e aspettative più che logiche, in linea con ciò che la gente si attendeva da questa amministrazione, e invece… la manutenzione scarseggia e si tira avanti con qualche intervento spot. Ora l’ordinario diventa straordinario (ma forse lo slogan elettorale non era proprio così…).

Intanto segnaliamo a tutti di fare attenzione in Piazza Libertà, sia al traffico che a buche e inciampi vari. In settimana, infatti, una signora è caduta a causa di un ammaloramento stradale nel passaggio pedonale tra l’Oviesse e la Banca, e si è fatta molto male. Sui social, la figlia ha scritto che “molte persone vanno in ospedale, cadute per buche a Lissone” e – ironicamente – ha ringraziato la sindaca “per il duro lavoro e impegno per la sicurezza dei cittadini”. Noi facciamo tanti auguri alla signora e speriamo di vedere presto il risultato di questo duro lavoro.

Il 29 febbraio, di un anno bisestile, qualcosa si muove

Nell’anno del Signore 2024, il giorno 29 del mese di febbraio, nell’amministrazione Borella qualcosa “si è mosso”. Da ieri, infatti, l’ascensore di Piazza Libertà è finalmente operativo!

Alla fine ce l’hanno fatta, la Sindaca, o i Consiglieri Scaffidi ed Arosio che alcune settimane fa avevano promesso sui social il “pronto intervento”.  Anche se non proprio “pronto”, visto il tempo che c’è voluto per mettere a disposizione dei cittadini un’opera – richiesta e attesa – che rende il parcheggio e la piazza usufruibili da tutti.

E allora, dopo un anno e mezzo di governo, si scopre che i nostri supereroi eletti si sono rivelati normalissimi, anche modesti, forse. Nessuna magia, nessun risultato eclatante, anzi: scorrendo i social arriva un vero e proprio bagno di consapevolezza. A parlare (male) sono i lampioni spenti, le strade piene di buche, la carenza di manifestazioni e di novità.

Però dal 29 febbraio una grande notizia c’è: l’ascensore funziona, è stato fatto il collaudo e affidato l’incarico per la manutenzione ordinaria e straordinaria e da ieri, quindi, si muove. Una notizia sensazionale, bella pronta e da mettere in evidenza sul giornale locale del sabato.

Speriamo solo che non si debba aspettare il prossimo anno bisestile per vedere altri risultati, altrimenti ne riparleremo nel 2028…

Le strade di Marte

Ormai a Lissone sembra di essere su Marte, il pianeta famoso per i suoi crateri… Stiamo esagerando, naturalmente, ma dobbiamo dire che siamo molto delusi dall’amministrazione Borella. Doveva essere la Sindaca migliore, avrebbe dovuto trasformare l’ordinario in straordinario, avrebbe dovuto migliorare la vivibilità, l’illuminazione, le strade e tanti altri aspetti della nostra città. E invece?

Invece, a guardarsi intorno, la situazione è desolante, e i cittadini lo vedono. Soprattutto per quel che riguarda le strade: buche – tante e profonde – veri e propri “crateri” e interi tratti di strada impraticabili (ad esempio via Matteotti, via Volturno verso il mercato, via Leonardo da Vinci…) . Anche i ripristini della posa della fibra e di altri lavori in città lasciano molto a desiderare: via Cappuccina, via Fratelli Cairoli, via Piave, via Don Colnaghi…

E “la migliore”? Niente, sembra non stia facendo niente, e neppure il nuovo Vicesindaco che ha la delega ai lavori pubblici, sembra  essere efficace.

Una volta, a Lissone, si potevano segnalare le criticità sulla pagina Facebook dell’assessore di riferimento, si chiedeva e si rimediava. Ora i Social sono utilizzati più come uno spazio di sfogo che di segnalazione, e alcuni nemmeno hanno più voglia di scrivere. E li capiamo.

Questa Giunta sta dimostrando di essere la peggiore della storia lissonese e di essere in grado di trasformare l’ordinario in… impossibile! Sì, impossibile al transito.

La consigliera che “risolve”

In Comune a Lissone c’è una consigliera che” risolve situazioni”, ma solo a parole. Presente e attiva sui social, scrive, risponde, segnala e promette. Stiamo parlando della capogruppo di Fratelli d’Italia, Felicia Scaffidi.

Sabato 20 gennaio ne abbiamo avuto la prova. Sono mesi che noi si chiede, in Consiglio comunale, la messa in funzione dell’ascensore di piazza Libertà per l’accesso al posteggio sotterraneo, e sono mesi che si accampano scuse: una volta la consegna, una volta si attende il collaudo, una volta manca il contratto di manutenzione…  Tutti lo sanno, ma forse tutti tranne lei, e il consigliere Stefano Arosio.

Altro che attenzione ai disabili, altro che sensibilità! Stavolta lo scrive su Facebook direttamente un cittadino lissonese che sabato scorso è rimasto stupito nel vedere l’ascensore non funzionante, senza neanche un cartello di avviso.

L’opera era stata pensata ed inserita dalla Giunta Monguzzi nel progetto di Piazza Libertà per consentire di utilizzare il parcheggio a tutti, nell’ottica di eliminazione delle barriere architettoniche.

La consigliera – con il collega di partito Arosio Stefano – si è scusata con il cittadino, come amica e come consigliera, e ha promesso che avrebbe segnalato immediatamente a chi di dovere, auspicando l’immediata risoluzione del problema.

Ma in questo caso non si tratta di una rottura, il problema è che non è stato fatto ciò che serviva, cioè stipulare un contratto di manutenzione, senza il quale non è possibile mettere in funzione l’ascensore.

Ora è stato messo un cartello di avviso all’ingresso del posteggio (da chi? dal Comune? dalla consigliera? Non si sa, il logo del comune di Lissone non c’è). Bene, ma così non si “risolve” il problema. Qui non serve segnalare, serve “solo” lavorare e questo dovrebbe essere chiaro ai consiglieri Scaffidi e Arosio. Quello che manca, ora, è il contratto di manutenzione!

Nè su nè giù

Più d’un cittadino ci ha fatto notare che a Lissone c’è un ascensore, nuovo, che non è mai entrato in funzione. Nel progetto della nuova piazza Libertà, l’amministrazione Monguzzi aveva infatti previsto la posa di un ascensore per permettere a tutti l’utilizzo del parcheggio sotterraneo.

La scelta di riqualificazione della piazza era nell’ottica di creare il “salotto di Lissone”: senza auto, con il verde, con numerose sedute, con le fontane e con un’ora gratuita nel parcheggio sotterraneo. Palazzo Terragni è stato ristrutturato, è stata creata una nuova area giochi dove c’era incuria e degrado e, per il prossimo futuro, è stato realizzato il progetto per l’ex CPS, progetto che ha ottenuto un contributo di 500mila euro da Regione Lombardia .

L’ascensore è quindi necessario per consentire a persone con disabilità e fragili di fruire della piazza, con i relativi negozi, servizi e manifestazioni.

Ma l’opera giace lì, da mesi, immobile e inutilizzabile, in attesa di non si sa cosa. Altro che abbattimento delle barriere architettoniche e vicinanza alla lotta alla disabilità… Ricordiamo anche, in campagna elettorale, la visita a Lissone di una Ministra della Repubblica a promettere interventi in quest’ambito.

È possibile che – anche in questo caso – qualcuno darà la colpa della situazione attuale delle precedenti amministrazioni: sarà ben difficile sostenerlo, ma del resto sarebbe la solita tecnica, per nulla originale.

Dopo le speranze e gli auspici di inizio anno, ecco che alcune segnalazioni ci fanno tornare alla realtà. In piazza Libertà nulla è più come doveva: auto che transitano e sfrecciano, zone verdi non curate, e nel posteggio sotterraneo l’accesso pedonale al posteggio è spesso ingombro di carte, cartoni e bottiglie, ci sono infiltrazioni di acqua e sporcizia un po’ ovunque e infine… l’ascensore non funziona. Complimenti!

Ascensore in piazza Libertà Ascensore in piazza Libertà Parcheggio sotterraneo Parcheggio sotterraneo

Il “buco” e i soldi ritrovati

Notizia: a Lissone sono stati trovati 800mila euro! Erano nel “buco di bilancio” del Comune e sono evidentemente stati “ritrovati” dall’assessore competente Serena Arrigoni. Sarà che sta frequentando un corso per Assessori dell’Anci (parole sue: “Interessantissimo e si capisce molto, lo consiglio anche a qualche consigliere”), fatto sta che, lei per prima, sarà rimasta stupita da questo “ritrovamento”.

A fine luglio, infatti, sono stati prelevati direttamente dall’avanzo di bilancio ben 800mila euro per rimediare ai danni del nubifragio che si è abbattuto su Lissone, senza aspettare eventuali interventi regionali o statali. La Giunta ha disposto, il Consiglio all’unanimità ha ratificato e i primi interventi sono già stati eseguiti a metà agosto. Si tratta di 400mila euro per ripristinare il verde e altri 400mila per il patrimonio.

Sono stati fatti affidi diretti a società che già lavorano col Comune di Lissone, ma senza lo sconto della gara vinta (chissà perché, essendo prestazioni similari) e le operazioni si stanno svolgendo con grande impegno da parte di tutto il personale del Comune.

Noi li ringraziamo, però facciamo una riflessione: si è passati dal famoso “buco di bilancio” a poter disporre – in pochi giorni – di 800mila euro, senza nemmeno intaccare il Fondo straordinario di emergenza. E se la Regione o lo Stato ci restituiranno qualcosa (visto che è stato dichiarato lo stato di calamità) sarà anche possibile ricostituire l’avanzo di bilancio.

Ma allora: la cassa era in rosso o era invece ben piena, e quindi si è potuto anticipare senza aspettare contributi esterni? Certo che utilizzando l’avanzo a livello economico risulteranno poi delle perdite: la Corte dei Conti cosa dirà?

Ora anche questa Amministrazione ha provato cosa significhi far fronte ad un’emergenza, e ha utilizzato l’avanzo… Anche fra il 2020 e 2021 vi fu un’altra (più grave) emergenza da affrontare, e sono state giustamente utilizzate le risorse disponibili, anzi: attualmente si stanno ancora usando risorse accantonate ed esistenti.

Nonostante la disponibilità finanziaria e la possibilità di anticipo dei i fondi, lo sgombero dei parchi e del verde è stato tardivo, soprattutto nei pressi delle scuole è avvenuto dopo l’inizio dell’anno scolastico.

In ogni modo – visti i risultati – anche noi siamo pronti a partecipare con l’assessore Arrigoni ai corsi ANCI per i giovani amministratori. Anzi: se fossero previsti dei corsi nei quali si impara a trovare fondi nei “buchi”, noi pagheremmo volentieri l’iscrizione anche per altri assessori in carica!

Chi utilizzerà (per ora) il Palazzetto

Oggi vogliamo parlare della Delibera di Giunta n. 237 del 6 settembre 2023. Da alcune settimane si vociferava di una possibile assegnazione – seppur temporanea – del nuovo Palazzetto dello Sport e infatti questa delibera decide proprio che, in attesa della fine lavori alla palestra San Mauro (lavori evidentemente in gran ritardo!), il nuovo Palazzetto verrà assegnato a GAL, APL e VIRTUS.

Tutto bene, normale, e anzi: la decisione di costruire il Palazzetto (Giunta Monguzzi) si dimostra essere stata proprio una scelta azzeccata. Aspettando il tanto atteso “Bando di assegnazione e gestione”, il Palazzetto serve e lo si usa: ottimo!

Non possiamo, però, non tener conto delle polemiche suscitate nel tempo dall’attuale “super” Vicesindaco Giovanni Camarda riguardo proprio il Palazzetto. Ne citiamo qualcuna.

Camarda – che sembra essere ormai il vero motore di questa Giunta – nel passato ha fatto video, dichiarazioni, postato immagini e anche contestato la precedente Amministrazione per aver ospitato – proprio nel nuovo Palazzetto – il JIT 2022, il Torneo Internazionale di Basket.  Salvo poi rimangiarsi tutto e concederlo anche lui per l’edizione 2023

Contestava anche i lavori del contesto urbano esterno al Palazzetto (finanziati e progettati sempre dalla Giunta Monguzzi) dichiarando “Mi ci metto io, ora sistemerò tutto io”.  Dopo l’assegnazione dei lavori, qualcosa è stato fatto, salvo poi constatare che i lavori sono fermi “ormai da diverse settimane…” Insomma, ora va tutto bene e tutto è concesso, anche i ritardi.

Nel frattempo, non sembra essere cambiato molto, tranne la familiarità dell’Assessore allo Sport con GAL e la collaborazione, in veste di allenatore, con APL. Ma d’altra parte i politici “di professione” sono così: contestano, e poi, quando tocca a loro, fanno le stesse cose.

Per dovere di cronaca evidenziamo che, all’approvazione della Delibera di cui parliamo, manca proprio il voto di Camarda, segnato assente: certo, così non ci sono conflitti ed è tutto a posto.

Ed oggi, primo giorno di utilizzo del Palazzetto, scommettiamo che arriverà il solito selfie con i politici, gli sportivi e magari anche con tutti i ragazzi?

Il verde leghista e il bianco populista

Con l’amministrazione leghista a Lissone, il verde è diventato il colore che va per la maggiore: purtroppo non un “verde speranza” ma piuttosto un “verde acqua marcia”… È il caso delle due fontane di Lissone: quella davanti alla Biblioteca (foto del 2 settembre) e quella di piazza Libertà (foto del 7 settembre). D’altra parte, i cittadini lissonesi hanno scelto il verde e se lo terranno ancora per altri 4 anni.

Ma da questa settimana Lissone brilla anche di bianco: un “bianco populista”. La Giunta, utilizzando uno strumento già contenuto del contratto, ha fatto tornare “bianchi” alcuni stalli che erano blu, cioè a pagamento. Si dice siano 114, a disco orario.

Sui social alcuni già si lamentano e segnalano soste a tempo illimitato, senza controllo ed anche sul luogo molti hanno da qualcosa da ridere: a lato del Comune, sul retro della Biblioteca, in piazza Prepositurale. Stalli bianchi, con disco orario, ma non controllato, aggiungiamo noi. Molto meglio la prima ora (o mezz’ora) gratuita (come nel posteggio sotto piazza Libertà), le agevolazioni per i residenti e per chi non possiede un box.

Vedremo a breve se le scelte della Giunta, non avvalorate da alcun tipo di studio ma frutto di loro “sensazioni politiche”, saranno state quelle giuste o se torneranno “sul tavolo”. E a questo punto le responsabilità saranno tutte loro…

 

       

Le asfaltature

Siamo stati contattati nei giorni scorsi da un cittadino che, stupito, ci ha evidenziato come via Buonarroti sia in fase di integrale asfaltatura. La via, infatti, è stata chiusa al traffico, fresata nel tratto da via Aliprandi a via Filzi e ieri è stata di nuovo completamente asfaltata.

A parte i disservizi (per noi assolutamente comprensibili, non come i consiglieri Sieli e Lando che, in campagna elettorale, si lamentavano dei “disservizi” delle asfaltature, lei notturni e lui diurni…), ben più di un lissonese si è stupito di questa asfaltatura completa, visto che la via pare non fosse per niente messa male, al contrario di altre, decisamente più malmesse.

Una su tutte? Via Volturno, in particolare il tratto dal semaforo con via Matteotti alla piazza del Mercato. Ma anche tante altre, magari con un minor traffico, ma sicuramente più dissestate e pericolose.

Noi non sappiamo se la via fosse così compromessa e se altre vie – ad esempio via Volturno – saranno a breve sistemate. Il piano asfaltature tiene in considerazione molti fattori: l’usura e la pericolosità sono sicuramente i principali e dovrebbero essere gli unici, a nostro parere.

A questo punto esamineremo l’appalto (dove si trovano le immagini legate al computo metrico e agli ammaloramenti) e l’elenco delle vie, che la Giunta avrà sicuramente visionato e approvato.

Però, alla domanda del cittadino: Non è che per caso nella via abita qualche “potente”? non sappiamo rispondere, ma non crediamo che possano esistere ancora di questi dubbi.

Analizzeremo le fotografie ed i costi dell’asfaltatura di via Buonarroti e poi relazioneremo il cittadino, che ringraziamo per l’attenzione.

Vorremmo vederci chiaro

Ci giungono segnalazioni che un intero quartiere sia al buio, senza illuminazione pubblica. Si tratta delle vie San Francesco, Ferrini, San Giovanni Bosco e zone limitrofe, compresi i giardini pubblici di Via Botticelli. Buio pesto, da oltre una settimana: di sera questo pezzetto di Lissone si trasforma in una BAT-caverna a cielo aperto.

E purtroppo sembra che ai nostri amministratori questo poco importi. Quando erano all’opposizione sostenevano che bisognava di essere “manager”, chiedere il rispetto degli interventi e applicare le penali. Ora, evidentemente, non più. Sui social (tramite le loro affezionate sostenitrici) dicono che è colpa dell’Enel, non del Comune, quasi a chiamarsene fuori. Prima paladini, ora fatalisti.

Noi vorremmo vederci chiaro: prima di tutto in città e poi anche capire che fine abbia fatto il progetto di illuminazione pubblica a LED. Era tutto sospeso per la causa in corso, ma ora il Consiglio di Stato ha deliberato e ci auguriamo che l’amministrazione Borella – quando rientrerà dalle vacanze – si impegni al più presto a portare avanti il progetto, possibilmente senza altri blocchi o complicazioni.

Nel frattempo, un semplice guasto lascia al buio un intero quartiere; chissà che BATMAN decida di trasferirsi a Lissone, che di questi tempi è proprio di un bel buio cupo…