L’azienda e il parcheggio

C’è polemica, in città, per l’abituale sosta di mezzi pesanti negli stalli riservati alle autovetture: una situazione che, oltre che a togliere posteggi espressamente destinati alle auto, causa ingombro e pericolo per la viabilità.

Siamo in via Perosi, vicino Istituto d’Istruzione Superiore Europa Unita e allo skatepark. I mezzi pesanti – autotreni ed autoarticolati, – fanno sosta lì, in attesa di accedere all’area di ingresso del carico/carico di una nota azienda di viale Martiri della Libertà.

Questa azienda – lo ricordiamo – è molto vicina ad una componente della Giunta e sarebbe quanto meno opportuno che la Direzione dell’azienda in questione raccomandasse agli autisti il rispetto del codice della strada e delle regole della buona convivenza. Ci sono esigenze di lavoro, è vero, ma ci sono anche spazi preposti. In questa via gli stalli riservati alle auto sono ben evidenziati dalla segnaletica orizzontale e non possono essere occupati da Tir perché nei pressi di un plesso scolastico occorre garantire sicurezza agli alunni e al personale scolastico.

Che dire, poi, della Polizia Locale? Riesce a far rispettare le regole della sosta? A leggere alcuni articoli e ciò che vien scritto sui social non sembrerebbe proprio. Inflessibili e paladini delle regole coi cittadini, ci chiediamo se qualcuno abbia mai sanzionato per divieto di sosta o abbia verificato il rispetto del codice della strada.

Questo aspetto andrà controllato, ma di sicuro occorre trovare un equilibrio tra le esigenze dell’azienda, degli utenti della strada, del plesso scolastico e dello skatepark lì vicino.

Purtroppo, sembra proprio che ci sia chi, bellamente, le regole non le osserva e chi, queste regole, fatica a farle rispettare.

Tir invade i parcheggi fuori da scuola: “Serve fare qualcosa” (PrimaMonza.it – 8 feb 2024)

+ VIGILI – SERVIZI

Questa Amministrazione comunale si è molto vantata di aver aumentato il numero dei vigli per garantire maggior sicurezza alla città. Diversi cittadini, però, ci hanno segnalato che alla scuola Aldo Moro, quando ancora i vigili erano “pochi”, almeno due giorni alla settimana era presente un vigile negli orari di uscita. Nel periodo che va dal 6 al 24 novembre (3 settimane) il vigile è stato invece presente una sola volta a settimana. Ma come? Non ci si aspettava un aumento dei giorni di presenza, ma almeno che non diminuissero!

Altri cittadini ci segnalano che anche alla scuola San Mauro c’è una diminuzione del servizio, per non parlare della scuola Farè dove il servizio non c’è mai stato (ricordiamo che a tal proposito abbiamo anche sollecitato l’Amministrazione, senza ricevere risposta). Certo, i ragazzi della Farè hanno qualche anno in più di quelli della Moro, ma tra quinta elementare e prima media la differenza di età è minima.

Ma allora dove sono tutti questi vigili che sono stati assunti per una maggior sicurezza, se poi si lasciano sguarnite le scuole, dove il traffico e le soste in seconda-terza fila mettono a rischio l’incolumità dei ragazzi?

Forse saranno altrove per “pagarsi lo stipendio”, visto che la Sindaca in Consiglio comunale aveva affermato che i vigili si sarebbero pagati da soli lo stipendio facendo più multe…

Speriamo che i vigili non prendano alla lettera le parole della Sindaca, perché allora la situazione sarebbe:

+ VIGILI – SICUREZZA + MULTE – SERVIZI

Giulia, e tutte le altre

Telegiornali e stampa non parlano d’altro che della brutale uccisione della giovane Giulia Cecchettin. Si intervistano esperti di cronaca, avvocati, politici e ministri che doverosamente chiedono il minuto di silenzio nelle istituzioni pubbliche.

Noi, Lista civica composta da cittadini, donne e uomini, genitori, sorelle, figli, noi tessuto sociale odierno ci interroghiamo, colpiti dal dolore che questo ennesimo femminicidio ci causa.

Si invocano la famiglia, le istituzioni scolastiche, i luoghi ministeriali deputati alla legge e alla tutela. Ma ciò che urge è una riflessione che porti ciascuno di noi a una ferma presa di posizione, non solo di condanna, che miri soprattutto ad estirpare ciò che si nasconde dietro ai luoghi comuni, alla buona famiglia, al bravo ragazzo, e da cui ha origine il dramma di una giovane vita di donna spezzata.

Ben vengano anche le campagne di sensibilizzazione come la “We Run for Women” che si è svolta ieri a Monza, ma occorrono uno sforzo riflessivo e un forte cambiamento culturale che vadano nella direzione della tutela delle donne e dei più deboli. E in questo la politica deve esserci, forte e chiara.

Monza, We Run For Women: più di mille persone colorano il Parco! (MBNews – 19 nov 2023)

Il Listone mette tutti d’accordo

Durante il Consiglio comunale dell’8 novembre, il Listone ha presentato e argomentato la mozione “Accessibilità e sicurezza del Trasporto Pubblico Locale”. Caso più unico che raro, la mozione è stata approvata all’unanimità (21 consiglieri su 21) con coinvolgimento ed apprezzamento generale, a dimostrazione che la richiesta – valida, reale, concreta e ben argomentata – rappresenta una vera necessità della città e dimostra, ancora una volta, la vicinanza e la conoscenza del Listone delle reali necessità dei cittadini.

Il trasporto pubblico locale costituisce un importante fattore di crescita per il nostro territorio e per questo deve tendere ad essere sempre più efficiente, sostenibile, flessibile, integrato e soprattutto più fruibile per i cittadini. Dovrebbe essere trattato come un servizio “essenziale e prioritario”, al pari della salute e dell’istruzione, e in questo modo porterebbe dei benefici immediati in termini di riduzione dell’inquinamento e del traffico, di numero di incidenti ed aumenterebbe l’equità sociale.

Pertanto, nella mozione si richiede all’Amministrazione di migliorare la viabilità e incrementare la sicurezza, prestando particolare attenzione alle utenze deboli: scolari, anziani e persone con limitata capacità motoria.

Il Listone aveva già portato l’argomento all’attenzione del Consiglio il 19 maggio, constatando che le fermate degli autobus sono spesso contrassegnate da una semplice palina, senza protezione né seduta, senza illuminazione e carente di indicazioni sulla tempistica di passaggio dell’autobus.

Ora, con l’approvazione di questa mozione, abbiamo ottenuto l’impegno della Giunta a chiedere al gestore del trasporto pubblico di migliorare l’illuminazione, di installare indicatori di orario e tempi di arrivo più visibili di quelli attuali e di programmare il posizionamento di almeno due pensiline con seduta entro il mese di settembre 2024.

Il Listone vigilerà sull’argomento e sulle evoluzioni e vi terrà informati.

Mozione “Accessibilità e sicurezza del trasporto pubblico locale”

Mille e non più mille

Sono più di mille, suddivise in tre distinte petizioni, le firme che i referenti della nostra Lista Civica hanno consegnato lunedì 9 ottobre all’ufficio Protocollo del Comune di Lissone. La raccolta delle firme è stata effettuata ai gazebo, tramite il passaparola, con visite anche individuali e riguarda la viabilità ciclo-pedonale, situazioni di sicurezza, di decoro e di degrado.

Un quartiere (Da la dal punt), e una via in particolare (via Giotto) che hanno richiesto all’Amministrazione a gran voce (o “a gran firma”, potremmo dire) un’attenzione e un impegno in risposta a esigenze, problemi, criticità e volontà di miglioramento.

La Giunta dovrà a questo punto pronunciarsi e dare indicazioni. Gli assessori non potranno liquidare la faccenda con un superficiale “vedremo, faremo, diremo…”. Dovranno, invece, vedere, dire e – soprattutto – fare.

Come Lista civica, ci siamo volentieri fatti portavoce del malcontento e delle richieste (ad esempio quella di un collegamento con pista ciclabile) che i cittadini del quartiere – e non solo – fanno all’attuale gestione politica.

Ora governa la sindaca Borella e, nel bene e nel male, deve prendere in considerazione le richieste che arrivano da questa importante fetta della città. E, sia chiaro, sono tutte richieste che riguardano cose fattibili e di buonsenso.

Mille, e non più mille, per ora…

La protesta sale a mille firme protocollate in Comune (Cittadino – 21 ott 2023)

Petizione sicurezza e segnaletica

Petizione passaggio ciclo-pedonale

Petizione pulizia e manutenzione

Per una Lissone più sicura

Dopo quella sulla salute, nel Consiglio comunale di venerdì 7 luglio, anche la nostra mozione sulla sicurezza in città è stata votata all’unanimità. Minoranza e maggioranza, insieme, per cercare di rendere Lissone più sicura.

Dopo un’ampia discussione e con un emendamento concordato da tutti, il Consiglio ha deliberato di impegnare Sindaco e Giunta nel coordinarsi e, tramite anche azioni presso la Provincia e le altre stazioni di Polizia locale, ampliare il servizio ai cittadini lissonesi.

Noi, come Lista Civica, abbiamo presentato la mozione e l’atteggiamento propositivo del Listone, con il supporto della minoranza tutta, ha permesso di ottenere la collaborazione della maggioranza raggiungendo così un buon risultato a vantaggio dell’intera città.

Ora spetterà alla Sindaca, che potrebbe mutuare ciò che è stato fatto da altri Comuni (ad es. Meda) e poter così usufruire dell’aiuto del Presidente Luca Santambrogio (Sindaco di Meda e Presidente della Provincia, anch’egli leghista) e della Polizia provinciale. Si tratta di stabilire accordi di cooperazione tesi a unire le forze e fornire un servizio migliore.

Questa volta siamo proprio soddisfatti!

Mozione “Per una città più sicura” – Approvata il 7/07/2023

 

Una scala d’emergenza

Certe volte la memoria è un po’ ballerina: a volte vacilla, a volte distorce, a volte è offuscata da pensieri e preoccupazioni. Invece noi, Lista Civica, modestamente pensiamo di averla ancora bella viva e precisa.

Dopo questa premessa, vogliamo oggi ricordare come molti dei lavori pubblici ora in consegna alla città siano frutto di decisioni, impegni, progetti, azioni e pratiche che risalgono alla scorsa amministrazione Monguzzi. E questo è indiscutibile, anche se qualche esponente politico, ormai defilato, pare non ricordarlo mentre altri, silenti, tentano di accaparrarsi il risultato.

Prendiamo ad esempio, la nuova scala di emergenza della palestra della Scuola Farè: la consegna è arrivata solo ora, dopo il progetto, l’affidamento, il parere dei Vigili del Fuoco e la successiva realizzazione… Bene: questa opera è stata oggetto di Determinazione della Posizione Organizzativa Ing. Sanvito numero 1039 del 01.10.2021 con oggetto: “Affidamento incarico di progettazione per adeguamento antincendio ed impegno di spesa” e – lo ribadiamo – la data è il 1° ottobre 2021.

È in questa data che la scala è nata, è qui che l’amministrazione Monguzzi ha dimostrato (coi fatti e non con i selfie) come l’impegno principale fosse quello di sistemare le scuole e le palestre collegate.

E così, oltre alla scala d’emergenza, a breve in città arriveranno altre opere: lo Skatepark, le ciclabili, il restyling di piazza Libertà…

In conclusione: siamo contenti – e anche fieri – di aver contribuito a mettere in sicurezza i nostri ragazzi e a rendere la nostra città più accogliente e vivibile per tutti i lissonesi.

Il binomio sicuro

Parliamo di un valore che da sempre l’ex amministrazione Monguzzi ha sviluppato con convinzione: una città ciclabile è una città più sicura. Ne è convinta anche eQUIbici, associazione da anni presente sul territorio, che cerca di riportare in primo piano il tema mobilità dolce e a misura d’uomo. Non solo l’ex giunta Monguzzi, non solo eQUIbici, ma anche il Presidente Mattarella, in occasione della Giornata dedicata alle Vittime della Strada, ha sottolineato l’urgenza di ripensare la mobilità dei centri urbani,

Certamente è necessario che tutti adottino pratiche prudenti e rispettino il codice della strada, ma non si può più ignorare (o fingere di ignorare) che ci siano dei passi necessari e urgenti che una Amministrazione deve compiere, se intende davvero tutelare i cittadini.

Uno degli strumenti che oggi abbiamo a disposizione, “il più importante tra tutti e anche il più semplice” – citando una mail che eQUIbici ha indirizzato all’Amministrazione lissonese e a tutti i capigruppo – è l‘introduzione del limite di velocità a 30 km/h diffuso in tutti i quartieri. Dati alla mano, in questo modo si riduce in modo significativo sia il numero di incidenti che la loro gravità.

Nel documento di eQUIbici si richiedono anche azioni a tutela dei cittadini e dell’utenza fragile (pedoni, ciclisti, persone con disabilità, anziani, famiglie) e poi più piste ciclabili (che vanno mantenute e ampliate), più bici e più prudenza.

Il Listone concorda con il pensiero di eQUIbici i, e con eQUIbici e la FIAB chiediamo a gran voce a Borella che si continui e si sviluppi l ‘opera già iniziata durante i mandati del Sindaco Monguzzi.

Chissà se i componenti dell’attuale Giunta faranno orecchie da mercante, o se invece abbracceranno il progetto di un futuro sostenibile.

Proposte per Lissone città ciclabile e sicura – documento di eQUIbici – Lissone

I risultati, degli altri

In questi ultimi giorni la città di Lissone ha ottenuto due bei risultati. Il primo è il definitivo allontanamento del questuante molesto di via Cattaneo: un risultato opera del nuovo Questore di Monza e Brianza, Marco Odorisio, una persona ben presente sul territorio e molto operativa.

Quando gli è stato segnalato il caso del ragazzo extracomunitario senza documenti, insistente, molesto e a volte persino minaccioso nelle sue richieste di elemosina, dopo le dovute verifiche e procedure ne ha disposto l’espulsione definitiva dall’Italia. E in via Cattaneo è così tornata la tranquillità…. Anche le recenti attività di controllo (e a volte di chiusura) di bar e di presidio strade – soprattutto durante i weekend – sono in capo al Questore, e i risultati ci sono.

Il secondo bel risultato lissonese, infine, è la ripulitura (anche se non completa) del parcheggio di via Don Bernasconi dove, finalmente, ci si può muovere agevolmente, e anche parcheggiare… Quella zona non è una proprietà comunale e per la sistemazione dobbiamo quindi ringraziare l’Azienda Sanitaria Territoriale/Ospedaliera che ha richiesto e disposto l’intervento di pulizia, intervento che era stato sollecitato anche dagli Uffici comunali oltre un anno fa…

Due bei risultati: anche se non dell’attuale Sindaco al quale, ovviamente, i cittadini hanno detto grazie… Ma non importa, l’importante è il risultato, ed entrambi gli interventi, effettivamente, erano proprio necessari.

Tele-camere o tele-favole?

C’era una volta una favola, sulla bocca di alcuni cittadini, che raccontava come la giunta di Borella, da poco insediata, abbia portato all’installazione delle nuove telecamere nel parchetto di via Don Minzoni… Noi pensiamo che le favole siano più adatte ai bambini e allora ci teniamo a riportare i fatti alla giusta dimensione reale.

Sì, è vero: sono state installate 6 nuove postazioni di monitoraggio video presso il Parco di via Piermarini e 2 telecamere presso l’area verde Bosco Urbano. In più, a quelle già esistenti, sono state aggiunte 4 telecamere al Parco Carlo Maria Martini e 5 al Parco della Resistenza (via don Minzoni).

La cittadinanza beneficia di questi “occhi elettronici” non grazie al sindaco Borella (che invitiamo comunque di trarre ispirazione da queste azioni) bensì per merito dell’amministrazione di Concetta Monguzzi, che aveva deciso gli interventi di potenziamento video strumentale già parecchi mesi or sono, grazie anche allo stanziamento di contributi regionali, ottenuti a fronte della presentazione di un preciso progetto.

Spesso le “voci” (di paese, e soprattutto di internet) raccontano storie mentre la realtà è un’altra: chi ha predisposto e approvato questi interventi significativi legati alla sicurezza è stata la giunta guidata dall’ex sindaco Monguzzi e proprio grazie a queste scelte i lissonesi oggi possono trarne beneficio.

Speriamo che anche in futuro tale impegno verso i cittadini venga portato avanti. Noi del Listone, a tal riguardo, saremo vigili, questo è certo. 

Ammesso al cofinanziamento regionale il progetto per potenziare il sistema di videosorveglianza: nuove telecamere in quattro parchi pubblici della città (Comunicato stampa – 30 mag 2022)