Da là dal punt: arriva una lettera

Ci è arrivata ieri una lettera. Non una qualunque, ma una lettera vera, scritta da cittadini veri che abitano nelle vie Matteotti, Luini e Carducci. Gente che non fa proclami, ma vive ogni giorno tra vetri rotti, gomme tagliate, urla notturne, auto danneggiate e piccole (ma non innocue) prepotenze di quartiere. Ci ringraziano per aver portato in Consiglio comunale la loro voce e ci raccontano la loro delusione per come quella voce sia stata trattata: con indifferenza, con fastidio, con sufficienza.

In effetti, mercoledì sera, nel Consiglio comunale di Lissone, si è consumato uno di quei momenti che spiegano bene perché la gente non vada più a votare. Perché quando un’Amministrazione ignora le richieste di sicurezza dei cittadini e boccia una mozione che chiede solo telecamere, controllo del territorio e decoro, il messaggio che passa è chiaro: “Non disturbate il manovratore”.

La Sindaca Borella — con delega alla sicurezza, ricordiamolo — ha scelto il silenzio. Al suo posto, l’assessore Massimo Rossati ha parlato di traffico, segnaletica e alberelli da piantare. Una risposta talmente fuori tema che, se fosse un compito in classe, il professore avrebbe scritto in rosso: “Leggere meglio la traccia”.

Nel frattempo, nel quartiere “Da là dal Punt”, continuano a comparire bottiglie rotte, bivacchi, resti di droga e auto rigate. Ma, a quanto pare, non rientrano tra le priorità amministrative: la sicurezza, a Lissone, è un concetto elastico, variabile e selettivo.

Dalla maggioranza, due interventi svogliati, entrambi di Marco Fossati — giusto per dichiarare il voto contrario – e poi via, tutto come prima. Zero empatia, zero proposta, zero senso civico. L’importante è non rompere il ritmo del coro: “Va tutto bene, signora la Sindaca”.

Così, due mozioniuna presentata dal Listone e l’altra dalle altre forze di minoranza — vengono bocciate in blocco e con esse anche un’occasione per dimostrare che, almeno su certi temi, la città poteva ritrovare un briciolo di unità.

Il risultato? Un quartiere dimenticato e un’Amministrazione che, pur di non dare ragione a chi sta dall’altra parte, preferisce smentire e deludere i propri cittadini. E intanto cresce la distanza tra il palazzo e la piazza, tra chi decide e chi subisce, tra chi parla e chi vive davvero la città.

Ma la lettera di oggi ci dice una cosa importante: che c’è ancora chi crede nella partecipazione, nella voce collettiva, nella politica come servizio. E se quella voce non viene ascoltata dal potere, noi continueremo a farla risuonare, da là dal Punt fino in aula consiliare.

Lettera dei firmatari della petizione

Una mozione di quartiere

Nei giorni scorsi la nostra Lista civica ha presentato e protocollato in Comune una mozione dal titolo “SICUREZZA QUARTIERE DA LA’ DAL PUNT: VIE GIOTTO-CIMABUE-LUINI”.

La mozione parte dal fatto che, nel mese di giugno 2023, avevamo raccolto – in particolare nel quartiere Giotto – moltissime firme di richiesta di intervento per affrontare e risolvere 2 situazioni critiche: la prima riguardante la sicurezza nel quartiere e l’altra il decoro e la manutenzione del verde. I cittadini, infatti, lamentavano problemi di sicurezza e di decoro, richiedendo interventi puntuali e precisi, tesi ad aumentare il grado di vivibilità della zona “Da là dal punt”.

La sindaca Borella aveva risposto garantendo interventi ed azioni future e anche successivamente, durante il “Question Time” del 13/12/2024, ci sono state ulteriori dichiarazioni di rassicurazione da parte dell’Amministrazione.

Recentemente, poi, è stata effettuata anche un’altra raccolta firme che riguarda in particolare la zona Carducci-Luini, sempre nel quartiere “Da là dal punt”, Anche in questo caso ci sono evidenti problemi legati alla sicurezza e al decoro.

Nella mozione che abbiamo protocollato – e che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale – chiediamo l’impegno di Sindaco e Giunta a mettere in atto le azioni promesse per rispondere alle richieste di sicurezza e vivibilità dei cittadini del quartiere.

La mozione verrà discussa il 13 o il 14 novembre prossimo, e naturalmente sarà nostra cura avvisarvi.

La sicurezza volante

Fa quasi sorridere l’ultima uscita della Sindaca Borella riguardo la sicurezza in città. In un’intervista a un settimanale locale, decanta come l’assunzione di nuovi vigili e le azioni congiunte con altri corpi militari abbiano ridotto i crimini e afferma quindi di essere molto soddisfatta. Quasi come un venditore di tappeti che, per convincere all’acquisto, arrivi a dire che il tappeto che stiamo esaminando è un “parente” di quelli magici, di quelli volanti…

Purtroppo, cara Sindaca, i tappeti volanti non esistono e i Social sono molto critici e severi con chi cerca di vendere merce inesistente. Infatti, a corredo dell’articolo riportato su Facebook, i cittadini si pongono domande e fanno le stesse considerazioni che anche noi facciamo. “Ma la signora vive a Lissone?” “Ma che film vede la sindaca? Che esca dall’ufficio e si guardi in giro!” “Dovrebbe tenere conto anche della sicurezza sulle strade, delle macchine che attraversano il centro a velocità assurde”, “I numeri non raccontano tutto, perché a me, sinceramente, sembra che la realtà sia un’altra”. E poi i furti, le risse, le molestie, i vandalismi, la sporcizia…

Noi, come Lista civica, faremo un’interrogazione dedicata ma bisognerà pur ricordare alla Sindaca che, prima di “volare alto”, deve “conoscere”. Conoscere la situazione, in centro, alla Stazione, nelle periferie, ma anche “sotto casa”.

Ecco, forse solo allora si potrà davvero migliorare. Altro che tappeti volanti…

Multe, multe e ancora multe!

L’avevano promesso e lo hanno fatto: il numero degli agenti del comando Lissonese è aumentato. Bene, quindi: sono forse aumentati gli interventi per contrastare e limitare i comportamenti incivili e vietati in centro città o nei parchetti? Sono forse aumentati gli interventi per sanzionare sversamenti, abusi edilizi ed altri reati contro il patrimonio?

Ma neanche per sogno! L’amministrazione delle multe veleggia fiera per superare, entro l’anno, quota 1.300.000 euro! Dei quali la stragrande maggioranza proviene da multe comminate per infrazioni al Codice della strada.

Certo, i cittadini qualcosa sbagliano, altrimenti non sarebbero multati. Ma pare che l’aumento del numero dei vigili abbia avuto unicamente l’effetto di copiosi e continue scuri economiche nei confronti di tutti noi.

Un articolo sul Cittadino di sabato evidenzia come, nei primi 5 mesi del 2025, il “bottino” sia stato di 550.000 euro. E considerando che via Matteotti, con 2 telecamere sempre attive, non è stata produttiva (perché, per oltre un mese, non ha avuto segnaletica) chissà a quanto ammonterà il tesoretto a fine anno!

Certo, ora ci sono auto della Polizia locale nuove fiammanti, nuove dotazioni per gli agenti, nuovi acquisti per il Comando… Tutto bello, ma le finalità non dovevano essere solo queste. Chiederemo le rendicontazioni di spesa, ma a fine anno, non ora. Ora il Comandante pare sia impegnato a gestire il turn over e le diatribe interne. Ci si aspettava che l’aumento dell’organico producesse più vivibilità e più rispetto per le cose e per gli altri, non altre “tasse”.

Tra i video elettorali, ci ricordiamo del consigliere di maggioranza Matteo Lando quando affermava che il problema della sicurezza, dei vandalismi e della mancanza di senso civico era conseguenza dell’”inclusività” voluta dall’Amministrazione Monguzzi; loro, “i migliori”, sarebbero stati ben più efficaci su questi temi. Ora, invece, è tutto un attribuire ogni situazione critica alla mancanza di civismo, di educazione famigliare…

In conclusione, in attesa del bilancio finale delle multe comminate, fate attenzione, lissonesi: lo Sceriffo di Nottingham lissonese ha sguinzagliato i suoi fedeli scudieri…

Piovono multe e in città si svuota il borsellino… (Cittadino – 5 lug 2025)

4.000 euro al giorno

Un record, nel bilancio del Comune di Lissone: nel 2024 sono stati incassati quasi un milione e mezzo di euro di sanzioni, circa 4.000 euro al giorno. Si tratta di sanzioni per violazioni a regolamenti, ordinanze comunali e, per la stragrande maggioranza, per violazioni al codice della strada.

Ricordiamo che la Sindaca Borella, quando decise di aumentare l’organico della Polizia locale, dichiarò che – a livello di Bilancio – i nuovi assunti “si sarebbero pagati lo stipendio da soli, proprio con le multe. E infatti, sembra proprio che vada così.

L’Amministrazione e la Polizia locale sembrano essere orgogliosi di questo risultato eccezionale (anche comparato con quello dei comuni limitrofi) ma alcuni nostri lettori ci hanno informato che, in alcuni incroci con semaforo, ultimamente le multe fioccano copiose, come non mai.

In via Matteotti angolo via Dante, in via Buonarroti angolo via Vecellio, ad esempio, la sensibilità di rilevazione è talmente “alta” che prendere la multa è davvero questione di una frazione di secondo… Sono anche ritornate al lavoro le pattuglie che multano per i divieti di sosta non rispettati per il lavaggio strade.

Tutto giusto, ma può sembrare un accanimento nei confronti dei residenti, un “gioco facile”. Molto più facile che presidiare il territorio e multare, ad esempio, gli incivili che in piazza Libertà disturbano, giocano a pallone, fanno fracasso e insozzano il parcheggio sotterraneo.

E poi c’è via Giotto, lasciata la sera e nei weekend in balìa di avventori “poco educati”, o il controviale della Valassina, all’altezza delle attività commerciali, con lunghissime code di auto in sosta più o meno selvaggia, o viale Martiri della Libertà, con auto posteggiate sulla ciclabile e Tir che ostacolano ingresso e uscita della scuola superiore…

Insomma, siamo dalla parte delle “regole” ma abbiamo l’impressione che, in alcuni casi, i Vigili urbani siano molto focalizzati a fare cassa, inflessibili con chi sbaglia.

I nostri Consiglieri chiederanno i dati per analizzare la tipologia e l’entità delle infrazioni, per capire quale sono i comportamenti errati più frequenti e prospettare azioni e iniziative per correggere e limitare i comportamenti scorretti. Nel frattempo, se incappate in una sanzione comminata dai solerti vigili lissonesi, pagate e tacete..

Quasi un milione e mezzo di multe (Il Cittadino – 18 gen 2025)

L’agitazione dei vigili

Ci dedichiamo oggi ad una spinosa questione che coinvolge la Polizia locale di Lissone e la sindaca Laura Borella. Già dallo scorso mese di maggio abbiamo letto come i rapporti tra la sindaca Borella, il segretario generale Bergamelli e il comandante Caimi fossero tesi e ben lontani dalla condivisione di intenti ed obiettivi, condizione indispensabile per ben governare la città.

Uno dei cavalli di battaglia della sindaca era LA SICUREZZA. Scriviamo “era” perché, da quando si è insediata, di “cose brutte” ne sono successe, e probabilmente ne vedremo ancora… Ora, i vigili forniscono un servizio molto importante – indispensabile! – sul territorio ma purtroppo, dobbiamo constatare come, negli ultimi mesi, i rapporti con l’Amministrazione siano critici e come le due parti sembrino addirittura inavvicinabili.

In un comunicato del mese di maggio, la Polizia locale ha dichiarato lo stato di agitazione in conseguenza di modifiche alla turnazione, agli orari di servizio e di altre situazioni critiche dovute a mancanza di formazione, carenza di strumentazione adeguata, locali non più adeguati per il numero di persone in servizio, criticità nei rapporti con l’utenza e infine un maggiore finanziamento per le varie indennità.

Successivamente, in una dura nota del 27 luglio, i delegati sindacali hanno annunciato che, visto il fallimento della trattativa svolta in Prefettura, lo stato di agitazione prosegue.

“A nome dei nostri iscritti comunichiamo che, a seguito di chiusura del tentativo di conciliazione svolto in Prefettura, non avendo prodotto i risultati minimi auspicati dal Corpo di Polizia locale, lo stato di agitazione del personale proseguirà secondo le modalità che verranno decise di volta in volta dagli appartenenti al Corpo. Si contestano le modifiche della turnazione fatte in maniera del tutto approssimata che ad aggi ha lasciato, oltre a turni di lavoro scoperti, pattuglie a prevalenza di agenti ancora da formare e senza nessun dispositivo di autodifesa con conseguente disservizio ai danni dei cittadini”.

E così si ripete la solita storia: la politica, anziché mediare e ragionare sulle situazioni, tira dritto e persino il tentativo di conciliazione svolto in Prefettura è risultato vano. Non sono riusciti a concordate le azioni minime auspicate dalla Polizia locale e le proposte fatte non sono state nemmeno prese in considerazione (e questo l’abbiamo già visto e sperimentato anche noi in più occasioni…).

Lo stato di agitazione sindacale quindi prosegue e, secondo il comunicato, “vedrà il blocco degli straordinari e l’indisponibilità a fornire qualsiasi collaborazione a questa Amministrazione (resta escluso l’interesse dei cittadini di Lissone per i quali si farà tutto il necessario al fine di garantire la massima tutela), non partecipando a nessuno degli obbiettivi strategici per la stessa e dalle normative vigenti”.

Siamo messi proprio bene! E se la sicurezza è una priorità di questa amministrazione, ci aspettiamo – a brevissimo! – che la sindaca Borella, il segretario Bergamelli e il comandante Caimi rivalutino le proposte degli agenti della Polizia locale e agiscano poi per arrivare ad una rapida conclusione della trattativa. Entro il 2027, magari.

Polizia locale sul piede di guerra: dichiarato lo stato di agitazione (PrimaMonza.it – 18 mag 2024)

Niente da fare: ancora scontro tra Polizia locale e sindaco (PrimaMonza.it – 8 ago 2024)

Comunicato stampa: Tentativo di conciliazione chiuso con esito negativo (27 lug 2024)

 

Lega 1 – Ztl 0

Lo aveva già detto qualche mese fa il consigliere Matteo Lando: “La ZTL sarà rimossa e rimodulata solo al sabato e alla domenica”. Ciò disse, anche in dissonanza con quanto sostenuto dal proprio Assessore Massimo Rossati che aveva invece affermato: “Prima osserviamo i dati, poi decidiamo”.

E allora, ora che ufficialmente è stata decisa la “rimodulazione”, osserviamo i dati. Sì, ma di che dati stiamo parlando?! Dei dati rilevati in UNA SOLA SETTIMANA: dal 22 al 28 maggio! In questo caso Rossati ha proprio preso in giro i cittadini, perché è evidente che la decisione era già stata presa e, addirittura, è stata comunicata in anticipo rispetto al comunicato stampa ufficiale, durante l’ultimo Consiglio comunale.

Una decisione sponsorizzata da chi? Da Stefano Arosio, che minacciò di andarsene dalla Maggioranza (ai tempi di Ruggero Sala Vicesindaco) e da Matteo Lando, appunto. È la politica che ha deciso la rimozione della Ztl, non certo “i dati” raccolti in una settimana…

Altro che osservazioni, studi, ragionamenti, filosofie, lezioni di tecnica comportamentale… Qui si è semplicemente rispettato il “patto elettorale”: tutto il resto (cittadini e assessore compreso) ha contato come il due di picche.

Finora non abbiamo assistito al “rifiorire” del commercio nella zona interessata dalla pseudo sperimentazione, come auspicato: in questi mesi alcuni esercizi hanno chiuso ugualmente e quelli che hanno aperto non lo hanno certo fatto perché la ZTL era stata (temporaneamente…) sospesa.

L’Assessore al Commercio è una meteora svanita nel nulla, ormai, e quello alla viabilità – che aveva credibilità – non ha potuto dire/fare nulla di fronte all’intransigenza di Lega e Fratelli d’Italia.

Questo hanno deciso, e noi ai cittadini chiediamo di fare attenzione perché, tra il marciume delle nuove fontane e il verde incolto, ora in piazza bisogna stare attenti a dove si cammina e non essere di intralcio al traffico…

Confermata la rimodulazione della ZTL a Lissone (PrimaMonza.it – 27 giu 2024)

E la sicurezza?

Ricordiamo tutti come uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale della candidata sindaca Borella fosse la Sicurezza: video, proclami e “la sicurezza sarà una priorità della mia amministrazione”. Benissimo: detto, vinto e… non fatto!

Proprio così, cari lettori. Vediamo e leggiamo come la nostra città venga ormai considerata “non sicura”: furti nelle abitazioni e nei box, auto danneggiate serialmente, litigi plateali, vandalismi vari e addirittura una rapina con minacce a danno di ragazzini, in pieno centro.

Quello che doveva essere il fiore all’occhiello del programma elettorale ora consiste semplicemente nell’attribuire l’aumentata insicurezza a “fenomeni sociali”. I ragazzi che schiamazzano, giocano a pallone e sporcano davanti al Terragni? Colpa dei genitori. Gli atti di vandalismo e aggressione? Sono cose che succedono, anche in altre città.

Pensiamo che non si possa e non si debba liquidare tutto in modo così banale. Probabilmente in città qualcosa è cambiato, qualcosa si è interrotto, e forse la Giunta pensa ad altro e non riesce ad incidere sulla situazione.

Pensiamo, ad esempio, all’ultima querelle interna alla Polizia municipale riportata dalla stampa: uno scontro –  messo nero su bianco e con minaccia di scioperoper la decisione di istituire il famoso “terzo turno”, quello serale-notturno.

Assumerò altri vigili per presidiare il territorio, si pagheranno da soli, con gli introiti delle multe!”. Sarebbe interessante sapere se le nuove assunzioni siano già operative e il numero attuale dei vigili attualmente in servizio. Alcune voci sostengono che ultimamente ci sia molto turnover nella Polizia locale: un “esodo” da Lissone verso altri comuni.

Di sicuro sono aumentate le multe, e in questo genere di aumenti – lo sappiamo – la nostra sindaca Borella è una campionessa! Peccato che non lo sia altrettanto nella condivisione delle decisioni e nell’ottenere i risultati.

Sicurezza in città, inoltre, è anche potersi muovere in bici o in auto senza fare pericolosi slalom tra buche “fisiologiche” e strade pesantemente dissestate da mesi e mesi per lavori dei quali non si intravede la fine…

Insomma, cari amministratori, avete (forse) ancora 3 anni: bisogna darsi da fare e lavorare qui, a Lissone (e non a Desio o a Giussano…), perché i cittadini vogliono vivere nella propria città, in sicurezza!

Apriti, Sesamo!

Grazie alla segnalazione di un nostro lettore, vi raccontiamo oggi di una curiosa situazione che si verifica a Lissone. Siamo alla Ciclostazione, il deposito biciclette situato vicino alla Stazione ferroviaria: è una struttura comoda e utile, utilizzata soprattutto dai pendolari che possono così lascare la propria bicicletta al riparo e in sicurezza.

In passato, per mesi e mesi, la porta è rimasta aperta perché la serratura era rotta ma ora, dopo la riparazione, si può entrare utilizzando la tessera sanitaria, documento strettamente personale, e questo garantirebbe il controllo degli accessi. Le telecamere di sicurezza dovrebbero fare il resto.

E invece… abbiamo scoperto che la porta della Ciclostazione si apre non solo utilizzando la tessera sanitaria, ma anche il bancomat e addirittura la tessera di BrianzaAcque, che non è assolutamente un documento personale! E quindi chiunque può entrare e uscire senza lasciare traccia. Guardate il video qui sotto.

E allora? La tanto proclamata “sicurezza” è tutto un bluff?

Chissà se qualcuno se ne è accorto. Certo, gli amministratori sono stati impegnati in un altro grande bluff, quello sul “Fuori Salone” che, nonostante le promesse e le dichiarazioni, per il secondo anno consecutivo ha visto assente il Comune di Lissone. Ma di questo ne parleremo ampiamente in un prossimo articolo.

Comunque abbiamo avvisato del malfunzionamento con una mail indirizzata all’URP.

Ci auguriamo che la porta abbia un destino diverso da quello del defibrillatore all’esterno della Biblioteca, assente ormai da mesi e mesi, e speriamo anche che, dopo l’intervento di riparazione, la porta della Ciclostazione non si apra al solo “Apriti sesamo”!

Apertura porta della ciclofficina (video)

Piazza della trascuratezza

Sì, questo potrebbe essere il nuovo nome di Piazza della Libertà. Un residente ci ha scritto la scorsa settimana e noi diamo spazio alle sue riflessioni e alle sue lecite domande, che facciamo nostre.

Bene per aver – finalmente! – messo in funzione l’ascensore in piazza, grazie soprattutto alle segnalazioni sui social che hanno dato “una mossa” per stipulare il fatidico contratto di manutenzione mancante. Non sappiamo di chi sia il “merito”: se di chi ha dichiarato che si sarebbe dato da fare (i consiglieri Scaffidi e Arosio, in particolare) o di altri che forse avevano più chiara la situazione i passi da compiere. In ogni modo, dopo più di un anno, l’ascensore di Piazza Libertà è stato messo in funzione.

Ma tornando alla “piazza della Trascuratezza”, i residenti si pongono domande sulla manutenzione che riportiamo qui, dove sicuramente i Consiglieri di maggioranza e gli Assessori li leggeranno.

Eccole:

– dopo Carnevale, le fontane sono rimaste ferme per parecchi giorni perché piene di coriandoli e materiale vario

– in particolare, il “ruscelletto” è ancora sporco e intasato di coriandoli

alcune luci del pergolato in ferro sono bruciate e non si accendono più (ieri sera invece erano tutte spente…)

le fioriere non sono un bello spettacolo: sono abbandonate a se stesse, incolte

Noi aggiungiamo altre situazioni, strettamente correlate alla Piazza

– a Palazzo Terragni le scalinate sono spesso prese d’assedio dai ragazzi, con biciclette e schiamazzi

lo stato del parcheggio sotto la Piazza non è assolutamente decoroso

– dopo l’abolizione della ZTL, passeggiare in piazza libertà è diventato meno sicuro. A volte addirittura pericoloso, come vedremo più sotto, e nonostante la “zona 30 Km/h”…

Domande e aspettative più che logiche, in linea con ciò che la gente si attendeva da questa amministrazione, e invece… la manutenzione scarseggia e si tira avanti con qualche intervento spot. Ora l’ordinario diventa straordinario (ma forse lo slogan elettorale non era proprio così…).

Intanto segnaliamo a tutti di fare attenzione in Piazza Libertà, sia al traffico che a buche e inciampi vari. In settimana, infatti, una signora è caduta a causa di un ammaloramento stradale nel passaggio pedonale tra l’Oviesse e la Banca, e si è fatta molto male. Sui social, la figlia ha scritto che “molte persone vanno in ospedale, cadute per buche a Lissone” e – ironicamente – ha ringraziato la sindaca “per il duro lavoro e impegno per la sicurezza dei cittadini”. Noi facciamo tanti auguri alla signora e speriamo di vedere presto il risultato di questo duro lavoro.