Vogliamo vederci chiaro

Durante l’ultimo Consiglio comunale, l’Assessore Nava ha comunicato che la gara per la riqualificazione dell’illuminazione pubblica di Lissone subirà, purtroppo, uno stop di circa tre mesi. Dopo il ricorso presentato al Tar dalla società arrivata seconda, bisognerà infatti attendere anche il verdetto del Consiglio di Stato – previsto per il 13 maggio – che decreterà se affidare l’esecuzione dei lavori ad una società piuttosto che all’altra.

Metter mano all’intero sistema di illuminazione pubblica è stata senza dubbio una scelta coraggiosa dell’amministrazione lissonese, ma a volte il diritto e la burocrazia si mettono di mezzo, i tempi si allungano e sembra di non riuscir mai a veder la luce…

Il progetto – circa 14 milioni di euro – invece c’è, è definitivo e prevede per Lissone una nuova illuminazione, pali riqualificati, luci a led, risparmio economico e sostenibilità ambientale.

Noi siamo fiduciosi e, nel massimo rispetto della legalità, non vediamo l’ora che il 13 maggio venga fatta l’aggiudicazione della società vincente e si passi finalmente alla fase operativa per dare nuova luce alla nostra città.

L’orologio e il binocolo

Il capogruppo lissonese di Forza Italia, Daniele Fossati, ha scritto qualche giorno fa su Facebook di voler regalare “un orologio” alla Giunta lissonese perché la partenza dell’attività della Ciclofficina – situata nel “parcheggione” della stazione FS e in carico al gestore della sosta a pagamento – è in ritardo. Certo, ma non racconta dei mancati introiti per la sospensione del pagamento per la sosta quando siamo stati in “zona rossa”, non racconta che il Responsabile Unico del Procedimento – il comandante della Polizia locale Longobardo – si è trasferito e quindi il ruolo è vacante dal 1° gennaio al 28 febbraio,

Sono situazioni contingenti che saranno superate a breve, mentre invece, nel frattempo, alcuni lavori proseguono e altri arrivano a conclusione, di pari passo con la complessa ma ottima gestione della pandemia che richiede forze, impegno e risorse.

Secondo noi, piuttosto, un regalo bisognerebbe farlo proprio a lui: un bel binocolo per la volpe (Fox) lissonese. Così potrà vedere meglio, dalla posizione di minoranza e di lontananza nella quale si trova, come stanno veramente le cose. E poi, dovrebbe essere già abituato all’uso di questo strumento perché, quando era in maggioranza con il centrodestra, certe opere (la ciclofficina, per esempio) le vedeva davvero con il binocolo…

Le nostre scuole? Sicure!

È aperto il bando per mettere in sicurezza le Scuole Volturno e Dante. Come indicato dalla Giunta Comunale, infatti, prosegue il piano per sistemare tutte le scuole lissonesi. Alla Dante, storica scuola lissonese, verrà costruita una nuova scala esterna e adeguato il sistema antincendio, dotandolo anche di allarme di evacuazione acustico. Ma non solo: ci sarà la messa a norma dell’impianto elettrico, gli infissi nuovi, una nuova vasca per acqua per il sistema antincendio, il tutto con un investimento previsto di circa 800 mila euro. In primavera si saprà chi è la ditta vincitrice del bando e poi potranno cominciare i lavori, che avranno una durata prevista di circa 4 mesi.

Anche il 2021 sarà un anno impegnativo per questa amministrazione: continueranno gli investimenti nella sicurezza ma anche nell’efficientamento energetico tramite “Territori Virtuosi 2“, che ora è nella fase di identificazione della Società che eseguirà gli interventi. Risparmio energetico, risparmio economico, tanta sicurezza… e tanto lavoro!

Procedura aperta per lavori di manutenzione straordinaria per adeguamento antincendio (26 gen 2021)

“Territori Virtuosi 2” – Procedura ristretta per la riqualificazione energetica e gestione edifici pubblici (30 nov 2020)

E ricomincia anche Aler

Lo avevano promesso l’Assessore regionale Bolognini, i vertici di Aler, il Sindaco di Lissone… Tutti insieme per la comunità lissonese, e infatti così è stato.

Parliamo del Contratto di quartiere, zona Don Moscotti, vicino alla Scuola Buonarroti. I lavori di manutenzione straordinaria, a carico di Aler, sono finalmente ripresi e sono lavori tesi al miglioramento dell’esistente e finalizzati a fornire appartamenti per ospitare nuclei famigliari fragili e persone in difficoltà.

Con questo articolo, noi vogliamo sottolineare come, seppur con qualche ritardo, Aler stia mantenendo gli impegni presi, e questo è un grande passo in avanti.

Due sono ora i cantieri aperti nella zona: quello che ha appena ripreso i lavori e quello del nuovo Palazzetto. Due impegni importanti, per il quartiere Don Moscotti ma anche per l’intera cittadinanza lissonese. Per ora, ottimo lavoro!

Forza Italia, contro la ciclabile

Sembra proprio essere cieca la politica di Daniele Fossati, che in città è il capogruppo di Forza Italia. Un interessante articolo pubblicato sul quotidiano online “PrimaMonza.it”, riporta infatti le perplessità del consigliere azzurro sul progetto della nuova ciclabile: contiene alcune “perle” per le quali anche chi normalmente lo supporta (lui, che è sempre contro tutto e tutti) avrebbe ben motivo di restare perplesso.

Sì, perché affermare che la mobilità lenta, in sicurezza, di collegamento a Lissone non serva e non sia una priorità, stride. Stride con le indicazioni della Regione Lombardia (che ha concesso per questo progetto ben 700mila euro dei 1.500.000 necessari), stride con chi richiama gli amministratori alla creazione di percorsi gratuiti, sicuri, sostenibili, e ora come ora si va proprio in questa direzione.

Certo, Daniele Fossati è colui che in Consiglio comunale disse: “non fate la ciclabile e raddoppiate gli spazi a scuola…“. Il tutto, naturalmente, da realizzare in 3 mesi! Ma lui, che ha governato nelle coalizioni di altri sindaci, non è mai riuscito né a promuovere un progetto così ambizioso, né a raddoppiare gli spazi nelle scuole, ma nemmeno altro, ci risulta.

Forse ad essere sempre contro tutto e tutti, si rischia solo di essere confusi e di voler sempre qualcos’altro…

Comunque, per il completamento della ciclabile Pacinotti si sta solo aspettando la consegna del progetto, poi gara e lavori. Con buona soddisfazione di tutti, o quasi…

Nuova pista ciclabile, tuona Forza Italia: “Adesso non é una priorità”(PrimaMonza.it – 4 set 2020)

Si riparte… col botto

Ed eccoci a settembre, mese di ripartenze dopo il riposo estivo. Il Comune di Lissone, però, non ha mai smesso di occuparsi della città, specialmente per quel che riguarda le opere pubbliche, in particolare a vantaggio della mobilità dolce. Non è certo una novità che al centro dell’attenzione della Giunta Monguzzi vi sia questo tipo di mobilità e infatti alla pista ciclabile della zona Pacinotti – sicura, veloce ed eco friendly – si aggiunge ora un progetto che prevede un investimento (già messo già a bilancio) di 1,5 milioni di euro e destinato a cambiare in meglio la nostra città.

Sarà un’opera pubblica destinata a riqualificare e sostituire una parte di ciclabile che presenta attualmente criticità e carenze a livello di sicurezza, e che fu eseguito a suo tempo dalla vecchia giunta Fossati.

La nuova ciclabile, che collegherà Viale della Repubblica con Viale Martiri della Libertà, si estenderà a sud raccordandosi alla ciclabile di Via Pacinotti e a nord si svilupperà in via Perosi e via Di Vittorio. I cittadini avranno così a disposizione un nuovo tratto di ciclabile che interesserà le aree don Moscotti e Pacinotti, fino a via Leopardi. Il bando chiuderà lunedì prossimo e, dopo il consueto iter burocratico, si procederà all’assegnazione dei lavori.

Queste le parole del Sindaco Concettina Monguzzi e del Vicesindaco Marino Nava durante la conferenza stampa pochi giorni fa: “Vogliamo creare un viale moderno e funzionale, gradevole da percorrere e più sicuro per tutti gli utenti della strada”. Obiettivo condiviso anche dal Listone che, da sempre, aspira ad una Lissone più smart al passo – e alla pedalata – coi tempi.

Nuova Pista ciclabile viale Repubblica-viale Martiri della Libertà, approvato il progetto esecutivo (Comunicato stampa – 25 ago 2020)

50 sfumature di… opere pubbliche

Ben cinquanta tra strade, rotonde e parcheggi sono i luoghi che nei prossimi mesi saranno interessati da un maxi-piano di rifacimento del manto stradale: alcune strade verranno completamente rimesse a nuovo, altre solo per i tratti usurati, il tutto per un totale di circa 84.000 metri quadrati di nuova asfaltatura.

Sono numeri importanti che rientrano nel Programma triennale delle opere pubbliche, un piano fortemente voluto dal Sindaco Concetta Monguzzi, dal Vicesindaco e assessore alla Città Vivibile Marino Nava, e approvato dalla Giunta.

Il primo lotto di lavori è già stato completato nel 2019 mentre il secondo e il terzo saranno realizzati nel corso di quest’anno con un investimento (solo per i lotti 2 e 3) di 2,8 milioni di euro: una cifra importanti investita per fornire un servizio accurato ai cittadini e più sicurezza e vivibilità nelle nostre strade. Nella programmazione dei lavori in partenza da metà luglio, un’attenzione particolare è stata riservata alla frazione di Santa Margherita, al restyling di alcune rotonde e agli assi di collegamento tra Lissone e le zone limitrofe del territorio.

Un intervento importante”, come ha giustamente sottolineato il Vicesindaco Marino Nava, “che accoglie le sollecitazioni espresse dai cittadini” ed è frutto di un’attenta programmazione.

Questa Giunta conferma ancora una volta di agire nella logica del medio periodo e a vantaggio della cittadinanza e non – aggiungiamo noi del Listone -secondo logiche di rincorsa al consenso, come alcuni detrattori insinuano con cieca ostinazione.

Al via i lavori per le nuove asfaltature: maxi-restyling sul territorio, coinvolte oltre 50 strade (Comunicato stampa – 8 lug 2020)

Maometto e la “montagnetta”

Venerdì 26 giugno potremo finalmente scrivere la parola “BASTA”. Basta a una fastidiosa montagnetta di terra, abbandonata, incolta, antiestetica. Basta a un ingresso in città decisamente non invitante. Basta a un problema che dsi trascina da oltre 25 anni…

Proprio così: la tenacia del Comune e la disponibilità di Anas stanno producendo un vero e proprio “miracolo”. Vertici Anas e Amministrazione comunale, in una comunione di interessi “pubblici” , hanno infatti posto le basi per risolvere la questione della famosa “montagnetta” situata allo svincolo della SS36 in zona piscina.

E venerdì prossimo, appunto, andrà in Consiglio Comunale la modifica di una piccola porzione di territorio su cui verrà realizzato un intervento (il progetto c’è già). I benefici saranno sia visibili che tangibili: un’area destinata alla sosta dei mezzi Anas e un’area fruibile per i cittadini, sicura e gradevole.

Noi del Listone vogliamo proprio sentire a cosa potranno appellarsi, stavolta, i consiglieri di minoranza per votare contro o astenersi. Noi pensiamo che avere raggiunto questo accordo con Anas sia veramente un grande risultato, per tutta la città di Lissone. Comunque, se Maometto non va alla montagna, sarà la montagna che andrà da Maometto…  E lo diremo noi.

Una ripresa alla grande

Dopo le fasi 1 e 2, anche il Comune ha ripreso le proprie attività e molti sono i cantieri aperti in questo periodo nella nostra città.
Il “parcheggione” della stazione – quasi terminato – i lavori di sistemazione a Palazzo Terragni, il campo da calcio della Pro Lissone in via Beltrame, la sistemazione della zona di via Isonzo, angolo Monza, il nuovo Palazzetto del quartiere Moscotti in costruzione e le progettazioni in corso (ciclabili, immobili, appartamenti).

Tanto lavoro, molti cantieri aperti ed altri in dirittura di arrivo. Ma poi, dietro l’angolo, sappiamo esserci anche i lavori per l’illuminazione pubblica a led: conclusa la gara, si tratta ora di individuare l’operatore.

Ma non solo: anche i parchi giochi, le palestre, le scuole saranno interessate prossimamente a lavori di pulizia, manutenzione e sistemazione – più o meno rilevanti – senza dimenticare alcune richiestissime e necessarie asfaltature stradali che partiranno entro fine mese!

Insomma, una città che è viva e vuole scrollarsi di dosso il torpore di questi ultimi mesi: Lissone si presenta attiva, preparata e pronta al lavoro! Ma si sa che i brianzoli sono fatti così…

Caro Attilio Fontana le scriviamo

Lettera aperta ad Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. Preso com’è in questo periodo, ci accontenteremmo di ricevere risposta anche fra qualche tempo. Per ora ci preme raccontargli – e raccontarvi – cosa succede in quel di Lissone.

“Durante il Consiglio comunale di Lissone dell’8 Maggio 2020, la parte politica che La supporta in Regione Lombardia (e parliamo di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) ha affermato che noi, e tutta la maggioranza, STIAMO SBAGLIANDO. Stiamo sbagliando perché – come sempre – non sappiamo fare, non sappiamo dire, non sappiamo progettare. Insomma, non sappiamo.

Se facciamo A, avremmo dovuto fare B; se facciamo, è perché facciamo e se non facciamo è perché non facciamo… Ci viene sempre ribadito che il parere dell’opposizione deve essere contrario a quello della maggioranza: fa parte della querelle politica. Qualche volta, però, forse sbagliano anche “loro”, visto che hanno perso le due ultime elezioni comunali; ma chi siamo noi per dirlo?

Quello che stavolta stona è che proprio loro, che sono della Sua parte politica, dovrebbero invece approvare e condividere le indicazioni che da Lei arrivano mentre invece vorrebbero che noi facessimo il contrario di quello che Lei dice. Insomma, Signor Presidente, almeno fra di voi (della Lega), cercate di intendervi…

C’era un chiaro riferimento, nella Sua comunicazione, alla mobilità lenta: il Comune di Lissone ha scelto di finanziare una ciclabile.
C’era un chiaro riferimento, nella Sua comunicazione, alle fasi di inizio lavori: e il Comune di Lissone ha scelto di realizzare una pista ciclabile il cui progetto esecutivo è alla validazione.
C’era un chiaro riferimento alla ripartenza da Covid, anche modificando la struttura delle nostre città.
Ci pare che anche il Sindaco di Milano abbia fatto qualcosa di simile e Lei dovrebbe saperlo perché a Milano ci vive.

Noi siamo una piccola lista Civica e forse la nostra voce cadrà inascoltata. ma ci sembrava giusto dirlo e segnalare che i Suoi sostenitori – o sedicenti tali – hanno bollato come ideologia passata, e quindi non necessarie, le azioni che questa Amministrazione sta intraprendendo.

Noi, invece, questa volta siamo con Lei e la ringraziamo dell’opportunità data al nostro territorio. Naturalmente nel 2021, quando ci sarà l’inaugurazione della ciclabile, siamo sicuri che questa Amministrazione non mancherà di invitarla. Così potremo incontrarci e conoscerci, e quasi certamente, Signor Presidente, al suo fianco – pur di apparire nelle foto di rito – ci sarà qualcuno di coloro che oggi inveiscono contro di noi per la scelta fatta”.