Questione di priorità

Leggiamo su Facebook che il consigliere Roberto Perego ha bacchettato il Consiglio Comunale per aver respinto la sua mozione presentata a marzo 2021 per posizionare all’interno del Cimitero cittadino due “totem informativi” per sapere dove riposano i defunti, cari e meno cari.

Trattiamo il tema con il dovuto rispetto, ma ci pare francamente fuori luogo parlarne ancora per evidenziare limiti o critiche all’amministrazione uscente. Secondo l’Assessore Nava e alcuni consiglieri che intervennero durante la discussione motivando il NO, nel cimitero comunale c’erano (e ci sono ancora) molti altri ambiti sui quali intervenire – le famose “priorità” – e il Totem non era tra queste.

Le barriere architettoniche, il decoro, la pulizia, i giardini, il muro di cinta, l’altare… Insomma, prima del Totem ci sono lavori più urgenti, alcuni dei quali già eseguiti e altri programmati.

Tra quelli già fatti, citiamo ad esempio la sistemazione dei bagni, l’apertura dell’ingresso laterale, l’automazione dei cancelli, la sistemazione della Camera mortuaria e la riqualificazione della zona di giacenza dei rifiuti cimiteriali e delle esumazioni. Poi ricordiamo anche che la mattina è presente il custode, in un ufficio risistemato e fornito di pc con stampante collegato con l’archivio del Comune: può rispondere alle domande del caso, quasi a tutte. Allora, forse, un Totem, non è proprio indispensabile.

Chissà, quando (forse) il sindaco sarà lui, allora potrà decidere che è importante sapere in autonomia dove riposa l’amico di cui si son perse le tracce, il vicino di casa di tanti anni fa e tutte le curiosità potranno essere soddisfatte.

Volumetria e memoria corta

25Leggiamo con attenzione i commenti di Daniele Fossati e di altri sulla ciclabile Pacinotti, un’opera che continua a suscitare pareri discordanti ma che, alla fine, permetterà di collegare Lissone a Vedano ed al Parco di Monza. Secondo il consigliere di Forza Italia, il Comune avrebbe dovuto espropriare una parte del terreno per poter avere corsie più ampie e “non rovinare così una strada di 12 metri”.

Immaginiamo che non si riferisca alla zona di fronte alla OEB (dove ci sono le case, evidentemente non spostabili né eliminabili) ma più a est: forse si riferisce proprio a quei terreni situati subito prima del comune di Vedano.

Ma quei terreni, ve li ricordate? Noi si: quella zona era un “Ambito di Trasformazione”, cioè terreno verde che il Pgt di Fossati Daniele e della sua squadra di governo di allora, guidata dal sindaco Ambrogio Fossati, si riprometteva di trasformare in residenziale! (vedi scheda AT1 del Pgt di allora)

Poi, con il Sindaco Monguzzi e il nuovo Pgt, per fortuna le cose sono cambiate e si è evitato che anche lì, in Via Pacinotti, si costruissero nuovi appartamenti che avrebbero sicuramente amplificato i problemi di convivenza (tra residenti e aziende) e di servizi. Più appartamenti significa più persone residenti e quindi più servizi, ma anche più autovetture (in circolazione e da parcheggiare) e meno sicurezza sulla viabilità, soprattutto ciclabile e di attraversamento. Non solo: quella zona è stata inserita nell’ambito del Parco GruBrìa e quindi non sarà sufficiente una semplice modifica al Pgt attuale per tornare a renderla edificabile (vedi scheda Pgt attuale, con l’area inserita del Parco).

Certo, la campagna elettorale ormai in corso spinge molti a dimenticarsi delle scelte del passato, per concentrarsi su quelle che oggi fanno discutere. Noi, invece, aspettiamo la fine dei lavori per poter usufruire anche del nuovo pezzo di ciclabile!

Giovani, un nuovo spazio per voi

Un nuovo spazio per i giovani dedicato allo studio, alla cultura e alla socialità. Era uno degli obiettivi della Giunta Monguzzi e venerdì scorso, in Consiglio comunale, è arrivata la richiesta di deroga alle distanze per il progetto di ristrutturazione, ampliamento e sopraelevazione dello stabile che è stata individuato per questa funzione.

Stiamo parlando della palazzina in via Garibaldi, ormai da anni in disuso, che è stata prima sede dei Vigili urbani, poi del Cps e che ora tornerà a svolgere una importante funzione di aggregazione sociale per i giovani lissonesi.

L’idea è quella di un “Laboratorio cultura”, come recita la scritta presente nelle immagini della efficace presentazione del progetto che è stata fatta dall’assessore Nava durante il Consiglio comunale.

Dopo la sistemazione di Palazzo Terragni, con i lavori in corso in piazza Libertà e in partenza quelli per Villa Reati, ora tocca all’immobile di via Garibaldi essere ristrutturato e ampliato, e messo a disposizione dei nostri ragazzi.

Anche questa volta le minoranze hanno espresso i loro dubbi: naturalmente loro avrebbero fatto altro, avrebbero fatto meglio ed anche speso meno… Comunque si va avanti così: ora la Giunta approverà il progetto e sarà eseguita la procedura – che ci auguriamo veloce e senza intoppi – per dare l’avvio ai lavori.

Progetto Laboratorio cultura

 

Asfaltature in città

Finalmente è in partenza il piano di asfaltatura strade che interesserà molte vie e zone di transito a Lissone. Questa settimana parte il primo lotto, seguito a ruota dal secondo lotto, la prossima settimana. Dopo progetti, gare, sconti, giustificazioni, assegnazioni e vacanze programmate, arriva in strada, fisicamente, il lavoro.

Il primo lotto partirà da Via Battisti, via Beato Angelico, via Bramante da Urbino, via Goito e coinvolgerà anche una parte di viale Martiri della Libertà. Il secondo lotto, invece, prevede lavori in via Cattaneo, via Monte Santo, via Monza, via Pacinotti, viale della Repubblica, via San Giuseppe e molte altre.

Come sempre succede, ci potranno essere disservizi e momenti di criticità – anche notturni – ma riteniamo sia un “sacrificio” sopportabile perché le nostre strade, come del resto quelle delle città limitrofe, hanno bisogno di continua manutenzione e alcune sicuramente più di altre.

Ma non solo strade: questo maxi-lavoro prevede anche rifacimento di alcuni marciapiedi e l’eliminazione barriere architettoniche, se presenti.

Un lavoro che attendevamo da tempo; finalmente vedremo i risultati dell’attività e dell’impegno di tutti.

Lavori in piazza

Sono cominciati da qualche giorno i lavori di riqualificazione di Piazza Libertà: dopo una gara per selezionare i progetti, dopo una votazione popolare e dopo la gara per identificare l’operatore, i lavori sono finalmente partiti.

Così com’è oggi, la piazza fu realizzata a fronte della riqualificazione edile di una proprietà privata che realizzò, appunto, l’intervento così come lo vediamo ora. Il vicesindaco di allora e titolare della delega ai lavori pubblici, Ruggero Sala, decise di spostare la fontana in piazza IV Novembre, modificando così la vita di piazza Libertà, orfana della propria identità storica. Questa amministrazione ha eseguito in tempi recenti anche dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Terragni, che sulla piazza si affaccia e ne è parte integrante.

Curiosa, tuttavia, è la reazione di alcuni cittadini che, forse non avendo una visione più generale della città, contestano la scelta di investire somme del bilancio comunale sulla riqualificazione di piazza Libertà. “Avreste dovuto fare le strade” (i lavori stanno partendo), “avreste dovuto rifare tutti i marciapiedi ammalorati” (i lavori sono in corso), “avreste dovuto fare un parcheggio gratuito”, “avreste dovuto riportare in piazza la fontana”… Insomma, anche questo lavoro non va bene.

Noi invece riteniamo che ben abbia fatto la Giunta, ed il Sindaco in prima persona, a insistere su questa strada… Avremo un ascensore che collega il parcheggio sotterraneo, delle zone d’ombra, delle aree d’acqua, del verde, una nuova illuminazione, la riqualificazione dei giardini limitrofi e la via San Giuseppe ritroverà un suo decoro.

Insomma, una nuova piazza per una nuova socialità che è mancata per troppo tempo. Naturalmente i tempi di realizzazione non sono brevi, ma i lavori sono iniziati e chi ben comincia…

Un problema in meno

Finalmente! È in via di risoluzione la questione della collinetta – di proprietà ANAS – posta all’ingresso della città, in zona piscina. È una situazione che si protrae da almeno 30 anni, con continui “aggravamenti” e che non dà una bella immagine della città, proprio in corrispondenza dell’ingresso indicato come LISSONE CENTRO. Ma anche per chi passa di lì non è un “bel vedere”, e si parla di circa 100.000 auto al giorno (dato pre-covid)!

Già nella prima amministrazione Monguzzi, la sistemazione della “collinetta” era nella lista degli obiettivi sovracomunali. È servito un lunghissimo e fine lavoro di contatti, di sensibilizzazione, di ”moral suasion” per riuscire ad inserire i lavori nel piano delle opere di Anas. Tra ponti caduti o compromessi, tra tutte le priorità di Anas (i lavori sulla Milano-Meda etc…), aver portato a casa questa riqualificazione è un grande risultato.

Al termine dei lavori (che iniziano questa settimana e la cui durata è prevista essere di circa sei mesi), l’amministrazione Monguzzi potrà dire di aver risolto non uno, ma ben 3 problemi: oltre alla sistemazione vera e propria della zona a ridosso della SS36, le vie Cilea, Guarenti e Sacconi saranno poi direttamente collegate al controviale della Valassina ed infine sarà stipulata una convenzione per l’utilizzo della nuova area verde recintata, a disposizione dei cittadini.

Naturalmente i “soliti” contesteranno e hanno già contestato in Consiglio comunale: loro avrebbero fatto diversamente (parcheggio, area giochi o altro) e sicuramente meglio! Altri volevano invece la cessione dell’area al Comune di Lissone, per farne cosa non si sa, magari una bella nuova costruzione? Per fortuna alcuni sono ancora lontani dall’amministrare la città…

Riqualificazione delle aree ANAS situate nei pressi dello svincolo della Strada Statale 36: al via la cantierizzazione (Comunicato stampa – 30 ago 2021)

Lissone si illlumina… di meno

Meglio chiarirlo subito: il Sindaco, la Giunta e gli uffici del Comune di Lissone hanno lavorato bene, affrontando il tema dell’illuminazione pubblica con coraggio, visione e strategia. Dobbiamo però fare un breve riepilogo per spiegare la storia e i motivi della deprecabile situazione in cui si trova oggi la città di Lissone per quanto riguarda l’illuminazione pubblica.

Dal 2013 ad oggi: dopo una prima fase di studio e di analisi, si è passati all’accertamento di consistenza degli impianti, alla  redazione del DAIE (Documento di Analisi dell’Illuminazione Esterna), al riscatto degli impianti in questione, all’approvazione dello studio di fattibilità del progetto illuminotecnico, e quindi all’ordinanza per la riconsegna dei pali della luce da Enel, la validazione del progetto da mettere a gara, e infine la consegna alla CUC (Centrale Unica di Committenza) di Monza e Brianza per indire la gara di appalto.

Un percorso non certo semplice né breve per una gara europea che prevede un contratto di gestione ordinaria e straordinaria e la riqualificazione integrale dei corpi illuminanti (circa 5000 pali) del valore di 13 milioni di euro. La gara è stata indetta dalla CUC il 4 dicembre 2019 e aggiudicata poi il 20 agosto 2020 alla società francese Citelum Sa.

Tutto bene? Non tanto... Come spesso succede in questi casi, la seconda classificata (Enel Sole) ha fatto ricorso al TAR della Lombardia e ha ottenuto la revisione della aggiudicazione per errori di valutazione nella stipula della graduatoria (13 novembre 2020). Ovviamente, l’ex aggiudicataria – Citelium Sa – a sua volta ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, che il 21 gennaio di quest’anno si è pronunciato sospendendo l’aggiudicazione e rinviando al 13 maggio ulteriori decisioni.

Ma a questo punto il Consiglio di Stato ha ora chiesto una proroga di 120 giorni per verifiche tecniche, affidate al Preside della  facoltà di Ingegneria della Sapienza di Roma o a suoi delegati. Insomma: fermi al palo per altri 4 mesi…. e poi verrà fissata un’altra udienza per analizzare il lavoro tecnico e pronunciarsi nel merito.

È incredibile come il percorso per offrire alla città un servizio importante e nuovo, efficiente, ecologico, conveniente debba essere così lungo, tortuoso e pieno di imprevisti. Evidentemente “il sistema” ha bisogno di qualche aggiustamento.

Ora il Comune metterà a disposizione altre risorse e farà un “mini appalto” per sopperire da settembre in poi al vuoto di gestione ordinaria e straordinaria dell’illuminazione pubblica ma, scriviamolo a caratteri cubitali, E’ UN VERO PECCATO, UNO SPRECO DI RISORSE, DI SOLDI, DI SERVIZI.

Illuminazione Pubblica: il Consiglio di Stato dispone un’ulteriore fase di verificazione (Comunicato stampa – 8 lug 2021)
Il bando per l’illuminazione pubblica è (ancora) fermo al… palo (PrimaMonza.it – 8 lug 2021)
Illuminazione pubblica a Lissone ancora al palo: il Comune prepara un servizio di pronto-intervento (MBNews.it – 8 lug 2021)

Last but not least

Ci siamo: questa settimana partiranno i lavori per la realizzazione dell’ultimo tratto della ciclabile di via Pacinotti, da Via Majorana a Via Europa. È un tratto breve ma importante: sono circa 300 metri di ciclabile e la durata prevista dei lavori è di 90 giorni, per un valore di circa 115mila euro,

Il quartiere Pacinotti sarà così direttamente collegato con la ciclabile di Vedano e da lì si potrà agevolmente raggiungere il Parco di Monza, la Villa Reale e anche proseguire oltre.

Inoltre, l’altra nuova ciclabile già in realizzazione (via Leopardi-via Catalani), una volta conclusa, si congiungerà con la ciclabile Pacinotti e a quel punto ci sarà un collegamento diretto verso nord, alla Scuola superiore Europa Unita, al laghetto, a Desio…

Prende finalmente forma il disegno di rete di ciclabili che connettono il nostro territorio, in sicurezza, permettendo una mobilità dolce e sostenibile

Forse anche in questo caso ci sarà chi avrà da ridire, ma a noi piace invece pensare a chi utilizzerà e apprezzerà questa opera, breve ma strategica.

Avanti con le bocce!

Partiranno a breve i lavori di riqualificazione del campo di bocce presso il centro anziani “Colori della Vita”, un intervento che va incontro alle richieste dei frequentatori del Centro. Dopo una gara andata deserta, è stata individuata una seconda modalità per riuscire ad individuare un operatore che effettuasse i lavori necessari per rimettere pienamente in funzione il campo da gioco.

Certo, se si fa il confronto con altre opere ben più impegnative, si rischia di sottovalutare lo scopo soprattutto sociale di un campo da bocce. Dare la possibilità ai nostri cittadini “meno giovani” di avere un’area riqualificata, disponibile anche in inverno (perché sarà possibile chiuderla) e consentire loro di ritrovarsi – finalmente! – per una partita a bocce, è un bel segno di attenzione.

Questo ci piace: una città che si prende cura di chi la storia l’ha fatta, l’ha costruita e l’ha vissuta. Una sorta di “regalo” per chi spesso è messo da parte, a volte ultimo nelle priorità: prima i figli, prima i ragazzi… Ma non stavolta: oggi pensiamo ai nonni.

Buon divertimento ai nostri anziani e… che vinca il migliore!

Il bar del laghetto

Lavori in corso al bar del laghetto che, finalmente, riapre. Dopo la causa di sloggio per il recupero del credito vantato dall’amministrazione (tutt’ora in corso) finalmente a metà aprile l’ex gestore – ormai impegnato in altri progetti, come risulta dalla sua pagina Facebook – ha consegnato le chiavi dell’immobile, come richiesto dal Giudice nelle precedenti sentenze.

La vicenda si è conclusa con grande ritardo, certo, ma data la situazione, l’obiettivo della nostra Amministrazione e del settore Patrimonio e Lavori pubblici è stato quello di non perdere la stagione estiva 2021.

E allora, in tempi da record si è intervenuti: pulizie all’interno, sistemazione e pulizie all’esterno, manutenzione ad una tettoia pericolante e intervento di idraulico ed elettricista, Contestualmente, è stato indetto il bando per assegnare dal 1° giugno al 1° ottobre la gestione, seppur depotenziata, del bar, in attesa del bando poliennale definitivo.

Identificato il vincitore del bando, entro questa settimana il bar dovrebbe riaprire e chi si troverà a passare dal laghetto potrà approfittarne per una colazione, una bibita, un gelato…

In questi ultimi giorni l’estate è “scoppiata” e allora buona passeggiata a tutti nel verde lissonese e in bocca al lupo al nuovo gestore del bar!