La seconda volta

Abbiamo scritto recentemente che l’amministrazione Borella ha chiesto il recesso dal contratto dei lavori per la realizzazione dei nuovi spogliatoi del campo da calcio di Santa Margherita. Ricordiamo ai nostri lettori che questa è purtroppo la seconda volta che avviene la rescissione del contratto con un’impresa incaricata di eseguire opere pubbliche. Arrivasse anche la terza, comincerebbe ad essere un problema…

Per la ciclabile di viale Martiri della Liberta, infatti, ci fu l’interruzione dei lavori: concordata, pattuita e senza conseguenze. La sospensione fu voluta e decisa a causa della richiesta di un privato di allungare le scadenze di consegna. Fu proprio una brutta sorpresa: i lavori di fronte all’azienda VEFER furono sospesi, la ciclabile non fu conclusa nei tratti finali e cimiteriali e i contributi regionali furono restituiti. Un bel danno, per chi di soldi sosteneva di non averne…

Un lavoro interrotto proprio in prossimità di una scuola superiore, con i ragazzi/ciclisti che, ad un certo punto, vedono la ciclabile sparire nel nulla e tornano in balia del traffico automobilistico. Pare che quest’anno i lavori verranno finalmente conclusi; noi lo speriamo proprio. I proclami ci sono, staremo a vedere se andrà tutto “liscio” o se succederà ancora qualcosa…

Per il resto, registriamo che imprevisti e ritardi ci sono, e dai “migliori” non ce li aspettavamo!

Ad esempio, un altro lavoro che sembra “scomparso dai radar” è il campo a 11 della AC Lissone. Le promesse, con corredo dei soliti selfie, sembrano sparite nel nulla… Forse, pian piano che le elezioni si avvicinano, le priorità cambiano e anche qui staremo a vedere, tanto non manca molto…

Da un campo all’altro

Dopo il campo di Santa Margherita (dove i lavori sono fermi…), ci è pervenuta un’altra segnalazione che riguarda il Centro sportivo dedicato a Edoardo Mauri. Il campo sintetico “a nove” in via Beltrame, di proprietà comunale e attualmente in uso alla Pro Lissone, sta vivendo una fase critica che ne ha compromesso l’utilizzo sportivo. L’amministrazione Monguzzi investì circa 600 mila euro, perché il centro era molto trascurato e le squadre (tutte giovanili) erano tantissime.

Ora, buche e irregolarità del terreno da gioco lo rendono di fatto impraticabile. Troppe le possibili conseguenze sulla incolumità fisica dei giovani atleti e sulla possibile regolare attività delle squadre che lì si allenano e lì dovrebbero disputare le partite.

Alcuni genitori ci segnalano come l’Amministrazione – molto lenta quando non ci sono di mezzo selfie e giornalisti – sia latitante. La Pro Lissone ha proposto di far eseguire i lavori di sistemazione da una ditta specializzata, assumendosi direttamente i costi dell’intervento. La documentazione necessaria sembra sia già stata depositata ma, per procedere con i lavori, occorre l’autorizzazione da parte del proprietario dell’impianto (il Comune di Lissone), autorizzazione che ad oggi non è ancora pervenuta, nonostante i ripetuti solleciti, inviti, “preghiere”.

La distanza della politica locale, ancora una volta, causa una condizione di stallo che penalizza atleti, famiglie ed attività sportive. Ma che passa anche un messaggio non positivo i bambini e ai ragazzi: per gli adulti, loro non sono una priorità. Al momento, i ragazzi si allenano sul campo di terra, mentre i più grandi (degli anni 2012 e 2011) sono costretti a spostarsi nella sede di via Dante, con notevoli disagi di famiglie, nonni e accompagnatori vari.

Quanto si dovrà ancora attendere per avere un semplice OK dall’Amministrazione? Le famiglie ed i ragazzi sono in attesa e si augurano che i lavori inizino e terminino il più presto possibile e poi, alla fine… un bel selfie per tutti! Dal nostro punto di vista, è proprio il SELFIE quello che potrebbe smuovere l’impasse, perché la “sensibilità” dei nostri amministratori ai problemi dei cittadini si misura proprio con l’opinione pubblica.

Genitori, fate foto del campo da calcio, parlatene con tutti e vedrete che, come d’incanto, tutto si risolverà.

Il VAR ha tuonato!

Lavori stoppati a Santa Margherita, presso il campo di calcio della Campagnola. Finalmente il Comune ha preso in mano la situazione e ha allontanato la ditta che, fra ritardi, interruzioni e sospensioni dei lavori, non stava portando a termine i lavori. Il “VAR” ha quindi tuonato definitivamente: Via! E con addebito penale!

Capita, a volte, che i lavori non vadano a buon fine per colpa di operatori che non rispettano i contratti. Capitò anche durante l’amministrazione Monguzzi: una ditta incaricata della rimozione neve non si presentò. Ci fu poi anche un risarcimento danni, ma gli insulti ricevuti furono molti e velenosi. Tra gli altri, ricordiamo Giovanni Camarda, che ringraziò ironicamente l’assessore ai lavori pubblici Nava.

E capita anche oggi: capita che l’Assessore Bonafè debba ammettere che i tentativi di ottenere la consegna dell’opera “spogliatoi” del campo di calcio della Campagnola siano andati tutti a vuoto. Capita.

Chissà cosa ne pensa e come commenta oggi l’Assessore allo Sport, Camarda, che in campagna elettorale prometteva che “con noi i cantieri si concluderanno tutti, queste inefficienze non ci saranno mai”. E anche la consigliera Scaffidi, che prometteva di “far risorgere Lissone dalle macerie”… E invece può capitare, quando si lavora. Ed è capitato anche oggi. Non è colpa di Bonafè, né del Comune né della Sindaca Borella.

Finora Camarda – sempre presente alle inaugurazioni – su questa vicenda ancora non ha detto nulla, né lui né il suo entourage mentre l’assessore ai lavori pubblici, Oscar Bonafè (che gli ha scippato la fascia da Vicesindaco) ha ammesso che qualcosa è andato storto, ma – ribadiamo – per colpa di altri: non sua né della politica.

Ora vedremo quali azioni verranno messe in campo per non restare in fuorigioco! Intanto, ai ragazzini di Santa Margherita – che degli spogliatoi hanno bisogno – suggeriamo di portare pazienza. Sarà un’opera “lunga”, ma speriamo non “infinita”…

Nuovi spogliatoi di via Deledda, “licenziata” la ditta (Giornale di Monza – 10 feb 2025)

Iniziano i lavori?

Qualcuno, vedendo i cartelli di deviazione del traffico in via Volturno, avrà immaginato che fossero iniziati i lavori della riqualificazione di “piazza mercato”. Qualcuno (ingenuo…) potrà anche aver pensato che fosse vero quanto affermato tempo fa dal consigliere leghista Matteo Lando: “dopo la Festa di Lissone (quella del 2025…) partiremo coi lavori di riqualificazione della piazza mercato…”.

Dopo le parole e i proclami, però, ci sono i fatti: ad oggi, nessuno ancora sa quando partiranno i lavori; figurarsi se lo sa Matteo Lando…

E allora la segnaletica di lavori in corso, il divieto di accesso, la riduzione di corsie? Semplice, sono per i lavori di RETE+ GAS, con tanto di deposito materiale e WC chimico nel piazzale degli Umiliati.

Tranquilli, per la riqualificazione, opera principe dell’amministrazione Borella, c’è ancora tempo… Partita con un affido sottosoglia da 139.950, lavori per circa 3.500.000 euro, gara di appalto aperta per 30 giorni (dei quali solo 17 lavorativi), ci sono ancora alcuni passaggi da compiere prima di poter passare alla realizzazione.

Noi siamo “perplessi” e chiederemo chiarimenti, ma una cosa sembra certa: in questo caso, il Piazzale degli Umiliati non potrebbe avere nome più azzeccato.

   

L’opera principe

Durante l’ultimo Consiglio comunale, alla domanda – ben posta – di Fabio Meroni che chiedeva quale sarebbe stata l’opera che avrebbe connotato i 5 anni della “sindacatura” Borella, hanno risposto ben 2 consiglieri. Due consiglieri che, pensando di regalare “perle”, finiscono invece con il rendersi ridicoli politicamente. Infatti, prima Marco Fossati (FI) e poi Matteo Lando (Lega) hanno affermato che l’opera principe “è e sarà” la riqualificazione del piazzale degli Umiliati, cioè della piazza Mercato. Dichiarazioni tassative e perentorie che non lasciano spazio a dubbi o ad altri scenari. Mah, forse pensano che il lavoro sia già stato fatto…

Più cauto, invece, è stato l’Assessore Bonafè. Dopo un affido della progettazione senza gara (ricorderete il costo della progettazione sotto il limite “di ben 50 euro scarse”) e dopo aver concesso “ben 17 giorni lavorativi” per rispondere al bando per l’affidamento dei lavori, ora si passa all’aggiudicazione, decisa da una Commissione nominata il 21 gennaio.

Il presidente della Commissione è il Dirigente del settore (colui che “non conosceva l’unico Studio di architettura invitato” ma magicamente assegnatario della progettazione) e poi ci sono due tecnici del settore e una figura con funzioni di segretariato dell’Ufficio gare del Comune. Dovranno esaminare BEN (e lo diciamo in senso ironico…) 4 proposte di altrettante aziende. L’importo dei lavori è rilevante, l’oggetto dei lavori pure: “trasformare l’uso della Piazza per sempre”, modificando i luoghi e la storia stessa della città.

Sicuramente la tempistica stretta è stata motivo di dissuasione dal partecipare, forse una scelta voluta. Vedremo a breve l’assegnazione, vedremo poi se qualcuno degli esclusi farà ricorso e solo dopo tutto questo la società prescelta dalla Commissione potrà cominciare i lavori. Secondo le previsioni, senza alcun intoppo, i lavori dovrebbero terminare pochi giorni prima dalle elezioni amministrative del 2027. Ma non sarà facile, visto i possibili ricorsi, le continue criticità climatiche, gli imprevisti…

L’unico che se ne è accorto è proprio l’assessore Bonafè, che ha ridimensionato l’opera classificandola come “un’opera come tutte le altre” e “anche se non dovesse essere pronta”, verrà poi terminata successivamente, come succede per altri lavori ordinari. E allora l’opera “principe” potrebbe restare un… “ranocchio”!

Di sicuro avremo invece dei disservizi: il trasloco del Mercato, delle Giostre, della Fiera, delle manifestazioni che sono attualmente ospitate dall’area Mercato, il cambio di viabilità… Ma per Lando e Fossati, la riqualificazione di piazzale degli Umiliati, per il solo fatto di averla programmata, sarà sicuramente realizzata entro fine mandato e sarà un grande risultato dell’amministrazione Borella. Peccato che forse non sarà proprio così…

La malafede è a sinistra o a destra?

Durante l’ultimo Consiglio Comunale, l’assessore ai Lavori pubblici e Vicesindaco, arch. Oscar Bonafè ha risposto ad una nostra interrogazione e, nella chiosa finale, si è lanciato in accuse gratuite ed insinuazioni circa la malafede delle nostre domande. Già avevamo chiesto a febbraio e poi ancora a novembre come mai, fra oltre 160 studi di architettura e oltre 7.000 studi di ingegneria presenti a Milano, per la riqualificazione di piazzale degli Umiliati venne chiesto il preventivo proprio allo studio LAND Srl e solo a quello.

Fu una richiesta di offerta effettuata verso un unico operatore e successiva determina n. 1242 del 29.11.2024. L’importo a base d’asta fu di 139.959,71 euro (40,29 euro sotto il limite di legge di 140.000,00 che impone più richieste di offerta…) e l’unico studio interpellato offrì uno sconto del 5%. Quindi un unico invitato e un unico presentatore di offerta che si aggiudicò il tutto.

Lo Studio LAND ha le competenze e la professionalità richiesta e ha già iniziato a lavorare. In Commissione urbanistica, ad esempio, è stata illustrata una sintesi del progetto. Lo ha presentato una giovane architetto lissonese, Martina Erba, e ha fatto proprio una bella impressione: giovane, entusiasta, conoscitrice del territorio e con una dialettica tecnica ma concreta. Nulla da ridire, seriamente. Tornando alla politica, però, siamo sinceramente stupiti di alcune metodologie seguite da questa Giunta e dai suoi tecnici.

Precisiamo infatti che Bonafè, l’architetto-assessore-vicesindaco, ha dichiarato di non conoscere lo Studio LAND e così pure il dirigente Salvatore Di Sarno. Ma allora, noi che – secondo l’assessore – “siamo in malafede”, abbiamo immaginato che a conoscere molto bene lo Studio di architettura potrebbe essere invece un candidato della Lista civica “Lissone in Movimento”, capitanata dal Presidente Roberto Perego. Stiamo parlando di Ruggero Erba, papà dell’architetto Martina Erba e candidato nella coalizione a sostegno della sindaca Borella. Almeno lui conoscerà lo studio dove lavora sua figlia!

Ma come? Nessuno conosceva professionalmente lo studio, ma l’architetto incaricato di sviluppare il progetto è proprio la figlia di un candidato (non eletto in Consiglio) molto vicino a Roberto Perego… Tutto regolare, tutto lecito, tutto in buonafede, ovviamente. A leggere la determina – che pesa alla fine 168.701,84 euro – si capisce ci si rende conto di quanto siamo stati fortunati: nessuno conosceva lo Studio e l’invito unico ha prodotto uno sconto del 5% con relativa fulminea aggiudicazione. E l’architetto che sviluppa il progetto è addirittura una lissonese, proprio un caso fortuito e fantastico!

Complimenti a tutti: presidenti, architetti e candidati! Trasparenza, etica tecnica e comportamentale ai massimi livelli.

L’attesa dell’ultimo viaggio

Lo avevamo scritto qui e abbiamo richiesto un accesso atti (il 6/11/2025). Avevamo anticipato, infatti, che al Cimitero di Lissone “i posti a terra” erano esauriti. Notizia vera, puntuale, circostanziata. E sappiamo anche il nome dell’ultimo cittadino che è riuscito a trovare il “suo” posto. Durante il  Consiglio comunale di giovedì scorso, invece, prima la Sindaca, poi il consigliere Matteo Lando ed altri di maggioranza, hanno sostenuto che la notizia fosse falsa, mendace, da irresponsabili.

Soprattutto Lando, dall’alto delle sue fonti di informazione, ha affermato con spavalda sicurezza che è tutto a posto: ci sono ancora 60 posti disponibili. Ora, il nostro caro Lando potrà far carriera nel suo partito, ma non qui a Lissone, dove c’è chi controlla, verifica e giudica.

Il nostro articolo sul Cimitero, infatti, (7 novembre) era proprio quello che ci voleva. Sì, perché i 30 posti (e non 60!) che sono improvvisamente comparsi (a parole) sono frutto di un intervento “straordinario” e anche “scomposto”.

In pratica, il 7 novembre sono stati creati alcuni “posti a terra” affiancandoli ai campi degli spazi “nuovi”. Una sorta di appendice del campo che si estende nelle zone di passaggio, potremmo dire. E gli altri? Sono stati identificati fra gli spazi vuoti presenti tra una tomba e l’altra. Per l’ultimo viaggio a Lissone siamo in overbooking… ma l’importante è far finta di niente.

Ricordiamo – soprattutto a chi parla ma di cimitero non ne sa niente – che le sepolture nei campi numerati hanno una durata di 30 anni, e se qualche “nuovo” defunto viene posato dove c’è uno spazio vuoto, poi si deve aspettare 30 anni per l’esumazione. E se nel frattempo vengono effettuati i lavori di esumazione (il che avviene con movimento terra e scavi) nella zona adiacente per scadenza dei termini, la stabilità e la sicurezza delle tombe “nuove” non sono certo garantite.

Diamo infine conto di una Determina dirigenziale (n. 1064 del 29/10/2025) che, pochi giorni prima del nostro articolo, stanzia ben 87.811,22 euro per creare nuovi posti e tutto ciò non fa che confermare la veridicità della notizia. Allora forse qualcuno non ha detto il vero, ma non siamo stati noi… Risulta anche che sulla questione ci sia stata una riunione tra la Sindaca, il Presidente Roberto Perego e il Dirigente… ma tutto è segreto, nulla trapela.

Certo, esternalizzare la gestione completa del Cimitero è stata proprio una bella pensata: niente problemi e niente responsabilità. E qui ci fermiamo, perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, e su questo tema, delicatissimo,  non ne abbiamo per ora alcuna intenzione.

 

Caramelle, non ne voglio più…

Carissimi lettori, oggi ci rivolgiamo all’assessore allo Sport Giovanni Camarda, che è sempre molto concentrato sul basket (visto che lavora per una società sportiva lissonese di basket), ma su altri sport capita che… fatichi.

Oggi parliamo, ad esempio, del calcio. Infatti, secondo voci che provengono direttamente dalla frazione Santa Margherita, i lavori di sistemazione della A.C. Campagnola – tra i quali la creazione di nuovi spogliatoi – stanno subendo dei ritardi “mostruosi” (per restare in clima Halloween).

Lui che, in campagna elettorale, con il cellulare in mano, girava per i cantieri aperti lamentando lungaggini, inefficienze e promettendo soluzioni, capacità ed altro ancora, ora si è “arenato” a Santa Margherita. Certo, quando l’assessore era tra le file di chi mirava a governare la città era tutto più facile. Allora si giudicava, si accusava, si ammiccava. Ora si spiega, si racconta, si illustrano le motivazioni. Al momento, i “migliori” non sono stati capaci di “fare rete”, anzi: sono in netto fuorigioco…

Basteranno le caramelle che l’amministrazione ha deciso di distribuire in piazza Libertà in occasione di Halloween, per placare le insoddisfazioni e le perplessità dei ragazzini della AC Campagnola?

Comunque – caramelle a parte – il “faso tuto mi” assessore Camarda stavolta ha sbagliato e con lui anche coloro che, quando erano in minoranza, gridavano sempre allo scandalo. Oggi constatiamo che la storia è cambiata: “non è colpa nostra, la ditta è latitante, i lavori riprenderanno presto, ma noi ci siamo fatti sentire…”.

Allora, dopo Halloween, aspettiamo anche Babbo Natale: arriverà fra meno di due mesi!

Le storie di Matteo

Lo aveva detto e lo avevano scritto in un’intervista a tutto tondo sul settimanale locale il 6 settembre. Si parlava di lavori, di sicurezza, di strategia e di comando. Chissà se qualcuno se ne ricorda. Noi sì, e ne abbiamo scritto. Il “faro” della Lega lissonese, Matteo Lando, lo ha affermato nero su bianco: i lavori di sistemazione della piazza del mercato partiranno dopo la festa di Lissone.

E infatti? Niente. I lavori nella piazza mercato (meglio: piazza degli Umiliati) non sono partiti, la riqualificazione da circa tre milioni di euro non è affatto cominciata. E allora la sindaca Borella, per tamponare la figuraccia, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare e magnificare “il progetto”.

La conferenza stampa, naturalmente, era solo per i giornalisti, non certo per i Consiglieri comunali, in particolare quelli di minoranza che, forse, qualche domanda l’avrebbero fatta…

D’altra parte, in minoranza, nessuno conosce nel dettaglio il progetto che – come afferma anche il settimanale locale – “a lungo è stato avvolto nel mistero”. Ad esempio, nulla si sa della palazzina destinata alla Polizia locale (e le questioni e i problemi collegati) e, questione neppure sfiorata nel comunicato stampa, neppure dei tempi e delle modalità della riqualificazione. E questo non è certo un dettaglio…

Ma Matteo (Lando), in stile governo nazionale (altro Matteo…), aveva dato tutto come cosa decisa e imminente. Magari era solo un sogno, che forse diventerà un incubo… Ma arriveremo presto al nodo della questione.

Certo che, se a Lissone si continuerà a votare chi racconta “storie”, beh allora Lissone sarà davvero “la città degli umiliati”…

Il ravvedimento

Abbiamo letto con stupore l’intervista all’assessore Alibrandi sul settimanale locale: eh sì, l’Assessore ha colpito ancora! Riguardo all’esternalizzazione della gestione del Cimitero, parla di economia, di servizio, di lavori. Non entriamo nel merito di un bando che è stato approvato senza che i numeri fossero corretti. Non entriamo nel merito dei mancati introiti in parte ricorrente che avremo. Non entriamo nel merito del fatto che l’affidamento durerà per ben 15 anni. Non entriamo neanche nel merito di quanto costeranno in più ai cittadini i servizi cimiteriali.

Entriamo invece nel merito del rapporto che i lissonesi hanno con il loro Cimitero: un legame profondo che esiste tra una Comunità ed il luogo dove riposano i propri defunti. La cura e l’attenzione con la quale sono mantenute la maggior parte delle tombe ne sono una dimostrazione. Non succede così in molti paesi, anche a noi vicini.

Non è giusto – lo abbiamo già detto e lo ribadiamo – che il servizio cimiteriale venga affidato “in toto” a un gestore privato, come fosse la gestione del verde (e a breve, ci risulta, anche del magazzino comunale) e non è corretto che un operatore privato, seppur bravissimo e generosissimo, si sostituisca in tutto e per tutto al Comune in un servizio così particolare e delicato. Se il Comune non è in grado di migliorare il servizio e di gestirlo (e questo è stato chiaramente detto), allora via tutto: basta uffici comunali e basta operai dedicati. Ma questa non è la strada giusta!

Peccato che l’assessore Alibrandi non percepisca questa realtà. Forse perché risiede fuori Lissone, forse perché non conosce la realtà lissonese o forse perché non incontra e non parla con i cittadini e gli operatori.

Ma siamo ancora in tempo: noi invitiamo l’assessore Alibrandi – che sino ad ora ha lasciato l’amaro in bocca ad artigiani e commercianti, che rischia un flop con la “Mascotte”, che sul FuoriSalone è rimasto alla finestra – a ravvedersi e a ritornare sui suoi passi perché questa scelta sarà una SUA pesante responsabilità.

Noi ci contiamo e abbiamo anche firmato un’interessante Mozione per discuterne in Consiglio comunale. E lo faremo….