Caramelle, non ne voglio più…

Carissimi lettori, oggi ci rivolgiamo all’assessore allo Sport Giovanni Camarda, che è sempre molto concentrato sul basket (visto che lavora per una società sportiva lissonese di basket), ma su altri sport capita che… fatichi.

Oggi parliamo, ad esempio, del calcio. Infatti, secondo voci che provengono direttamente dalla frazione Santa Margherita, i lavori di sistemazione della A.C. Campagnola – tra i quali la creazione di nuovi spogliatoi – stanno subendo dei ritardi “mostruosi” (per restare in clima Halloween).

Lui che, in campagna elettorale, con il cellulare in mano, girava per i cantieri aperti lamentando lungaggini, inefficienze e promettendo soluzioni, capacità ed altro ancora, ora si è “arenato” a Santa Margherita. Certo, quando l’assessore era tra le file di chi mirava a governare la città era tutto più facile. Allora si giudicava, si accusava, si ammiccava. Ora si spiega, si racconta, si illustrano le motivazioni. Al momento, i “migliori” non sono stati capaci di “fare rete”, anzi: sono in netto fuorigioco…

Basteranno le caramelle che l’amministrazione ha deciso di distribuire in piazza Libertà in occasione di Halloween, per placare le insoddisfazioni e le perplessità dei ragazzini della AC Campagnola?

Comunque – caramelle a parte – il “faso tuto mi” assessore Camarda stavolta ha sbagliato e con lui anche coloro che, quando erano in minoranza, gridavano sempre allo scandalo. Oggi constatiamo che la storia è cambiata: “non è colpa nostra, la ditta è latitante, i lavori riprenderanno presto, ma noi ci siamo fatti sentire…”.

Allora, dopo Halloween, aspettiamo anche Babbo Natale: arriverà fra meno di due mesi!

Le storie di Matteo

Lo aveva detto e lo avevano scritto in un’intervista a tutto tondo sul settimanale locale il 6 settembre. Si parlava di lavori, di sicurezza, di strategia e di comando. Chissà se qualcuno se ne ricorda. Noi sì, e ne abbiamo scritto. Il “faro” della Lega lissonese, Matteo Lando, lo ha affermato nero su bianco: i lavori di sistemazione della piazza del mercato partiranno dopo la festa di Lissone.

E infatti? Niente. I lavori nella piazza mercato (meglio: piazza degli Umiliati) non sono partiti, la riqualificazione da circa tre milioni di euro non è affatto cominciata. E allora la sindaca Borella, per tamponare la figuraccia, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare e magnificare “il progetto”.

La conferenza stampa, naturalmente, era solo per i giornalisti, non certo per i Consiglieri comunali, in particolare quelli di minoranza che, forse, qualche domanda l’avrebbero fatta…

D’altra parte, in minoranza, nessuno conosce nel dettaglio il progetto che – come afferma anche il settimanale locale – “a lungo è stato avvolto nel mistero”. Ad esempio, nulla si sa della palazzina destinata alla Polizia locale (e le questioni e i problemi collegati) e, questione neppure sfiorata nel comunicato stampa, neppure dei tempi e delle modalità della riqualificazione. E questo non è certo un dettaglio…

Ma Matteo (Lando), in stile governo nazionale (altro Matteo…), aveva dato tutto come cosa decisa e imminente. Magari era solo un sogno, che forse diventerà un incubo… Ma arriveremo presto al nodo della questione.

Certo che, se a Lissone si continuerà a votare chi racconta “storie”, beh allora Lissone sarà davvero “la città degli umiliati”…

Il ravvedimento

Abbiamo letto con stupore l’intervista all’assessore Alibrandi sul settimanale locale: eh sì, l’Assessore ha colpito ancora! Riguardo all’esternalizzazione della gestione del Cimitero, parla di economia, di servizio, di lavori. Non entriamo nel merito di un bando che è stato approvato senza che i numeri fossero corretti. Non entriamo nel merito dei mancati introiti in parte ricorrente che avremo. Non entriamo nel merito del fatto che l’affidamento durerà per ben 15 anni. Non entriamo neanche nel merito di quanto costeranno in più ai cittadini i servizi cimiteriali.

Entriamo invece nel merito del rapporto che i lissonesi hanno con il loro Cimitero: un legame profondo che esiste tra una Comunità ed il luogo dove riposano i propri defunti. La cura e l’attenzione con la quale sono mantenute la maggior parte delle tombe ne sono una dimostrazione. Non succede così in molti paesi, anche a noi vicini.

Non è giusto – lo abbiamo già detto e lo ribadiamo – che il servizio cimiteriale venga affidato “in toto” a un gestore privato, come fosse la gestione del verde (e a breve, ci risulta, anche del magazzino comunale) e non è corretto che un operatore privato, seppur bravissimo e generosissimo, si sostituisca in tutto e per tutto al Comune in un servizio così particolare e delicato. Se il Comune non è in grado di migliorare il servizio e di gestirlo (e questo è stato chiaramente detto), allora via tutto: basta uffici comunali e basta operai dedicati. Ma questa non è la strada giusta!

Peccato che l’assessore Alibrandi non percepisca questa realtà. Forse perché risiede fuori Lissone, forse perché non conosce la realtà lissonese o forse perché non incontra e non parla con i cittadini e gli operatori.

Ma siamo ancora in tempo: noi invitiamo l’assessore Alibrandi – che sino ad ora ha lasciato l’amaro in bocca ad artigiani e commercianti, che rischia un flop con la “Mascotte”, che sul FuoriSalone è rimasto alla finestra – a ravvedersi e a ritornare sui suoi passi perché questa scelta sarà una SUA pesante responsabilità.

Noi ci contiamo e abbiamo anche firmato un’interessante Mozione per discuterne in Consiglio comunale. E lo faremo….

La giostra dei lavori

Dopo la Festa di Lissone (19-20 ottobre) in piazza Mercato (cioè nel Piazzale degli Umiliati) cominceranno i lavori di riqualificazione.
Chi l’ha detto? Chi ha “spoilerato” alla stampa l’inizio dei lavori che – sulla carta – saranno il fiore all’occhiello dell’azione amministrativa della sindaca Borella? Lui, naturalmente, il riferimento della maggioranza, della Sindaca e dei partiti della coalizione che governa Lissone: il consigliere Matteo Lando.

Ah beh, allora stiamo freschi… Allora dopo la Festa di Lissone non comincerà un bel niente. Incuriositi, abbiamo comunque chiesto conferma a chi avrebbe dovuto sapere, ma nessuno ha avuto notizia dell’imminente inizio lavori: facce tra lo stupito e l’imbarazzato. Ma Lando e la Lega non sono nuovi a figuracce (non abbiamo certo dimenticato l’assegno benefico-elettorale mai documentato).

Comunque, per fortuna, fra un mesetto vedremo se i lavori partiranno davvero o se anche questa è una bufala di Lando. Nel caso, potrà sostenere che il vero problema è la sinistra (un classico, utilizzato in ogni occasione) e che i “comunisti” hanno colpito ancora una volta…

A quel punto il consigliere Marco Fossati potrebbe anche affermare che il suo “riferimento” Lando ha solo detto “dopo la Festa di Lissone”, senza però indicare l’anno... E la consigliera Felicia Scaffidi potrebbe leggere un comunicato, preparato da uno degli assessori, di supporto al suo referente…

E il Piazzale del Mercato? Con questi politicanti potrebbe cambiare anche nome, diventando il Piazzale dei “Barlafüs”

Dove eravamo rimasti?

Eravamo rimasti alla “maratona” di 4 Consigli comunali di fine luglio che, visto il periodo, forse non hanno avuto il necessario rilievo. Molti gli argomenti trattati e molte anche le situazioni e le affermazioni paradossali e grottesche alle quali abbiamo assistito.

Ad esempio, la incredibile (e inutile) mozione di richiesta di dimissioni del consigliere Luca De Vincentis (Vivi Lissone), mozione votata dalla maggioranza ma non dal suo presentatore (Andrea Carraretto, FI) che ha sfilato la tessera al momento del voto.

E poi (udite udite!) la presenza dell’assessora Carolina Minotti, seppur in remoto e dopo 7 mesi di assenza. Peccato che il finale del suo intervento non sia stato proprio dei migliori: riguardo le critiche per la sua prolungata assenza in Consiglio per maternità, se l’è presa con compagne-mogli di Consiglieri, presenti fra il pubblico, che figli non ne hanno” e che quindi fanno sorridere se criticano le sue scelte.

Ma l’argomento sul quale vogliamo riportare l’attenzione riguarda la votazione che ha decretato di affidare la gestione di tutti i servizi cimiteriali ad una società esterna per ben 15 anni. I lissonesi sono molto sensibili a tutto ciò che riguarda il Cimitero e ci teniamo che sappiano come e in che modo la decisione è stata presa e, soprattutto, quali saranno le conseguenze. Per questo vi proponiamo di nuovo qui sotto il nostro articolo pubblicato il 5 agosto scorso.

Continuate a seguirci che, passate le vacanze estive, vedremo dove l’armata Brancaleone Perego-Borella porteranno la nostra città …


IL CIMITERO VOLA VIA

Il Cimitero, o meglio “i servizi cimiteriali del Comune di Lissone”, volano via. Lunedì 28 luglio la maggioranza della Sindaca Borella ha votato per esternalizzare l’intera gestione del nostro Cimitero. Non più servizi erogati dal Comune ma – per 15 lunghi anni – da una terza parte che sarà individuata con gara pubblica (al momento l’unico ente proponente è quello formato da una Cooperativa ed una Srl).

Le tariffe? Saranno aumentate, ovvio. Come risulta dal “Piano economico finanziario” presentato in Consiglio comunale l’altra sera, l’introito previsto per il Concessionario è di circa 600.000 euro all’anno, contro i 420.000 attuali.  Per i fruitori dei servizi cimiteriali è previsto quindi un incremento di spesa del 45% circa!

Poiché costi che attualmente il Comune sostiene (tra dipendenti e fornitori) ammontano a circa 320.000 euro, per le casse comunali sarà una perdita secca di 100.000 euro all’anno. Moltiplicando per i 15 anni di concessione, si arriva a 1.500.000 eurola stessa cifra che il Concessionario dovrà investire per contratto e che, quindi, sarebbe stata comunque a disposizione dell’amministrazione per le stesse opere di riqualificazione.

Durante la discussione seguita alla presentazione del piano, i Consiglieri di minoranza hanno evidenziato errori sugli importi, alcune date sbagliate e anche perizie asseverate ma con precisazioni di non responsabilità rispetto ai dati…  Inoltre, dei servizi che da anni i cittadini lissonesi chiedevano (ad esempio le tombe di famiglia, le cappelle, etc…) non c’è alcun accenno. Si può sperare in qualche miglioria nel contratto solo se ci saranno più pretendenti, altrimenti nulla.

Con queste premesse e con questi dati, è difficile individuare “l’interesse pubblico” dichiarato dai consiglieri di maggioranza (in primis Pallavicini, Carraretto, Lando); forse non hanno ben capito cosa hanno approvato con il loro voto. Errori, mancati introiti, tariffe libere e aumentate, mancanza di migliorie oggetto di approfondita analisi.

Cari concittadini, visto che per i nostri articoli siamo spesso indicati come “allarmisti”, vi invitiamo a seguire la discussione registrata (qui, argomento n. 2)

Per capire e farsi un’idea, bisogna ascoltare tutto: l’improvvisazione dell’assessore Alibrandi, le scarse motivazioni del dirigente Di Sarno e quelle dell’assessora al bilancio Arrigoni… ma vanno anche ascoltati gli interventi dei consiglieri (di minoranza e di maggioranza), anche solo le dichiarazioni di voto.

Ormai il danno è fatto. Appena sarà bandita la gara e sarà individuato l’operatore il Cimitero se ne andrà in altre mani e se ne riparlerà nel 2040. Il tutto grazie alla sindaca Borella e alla sua Amministrazione.

Il cimitero vola via

Il Cimitero, o meglio “i servizi cimiteriali del Comune di Lissone”, volano via. Lunedì 28 luglio la maggioranza della Sindaca Borella ha votato per esternalizzare l’intera gestione del nostro Cimitero. Non più servizi erogati dal Comune ma – per 15 lunghi anni – da una terza parte che sarà individuata con gara pubblica (al momento l’unico ente proponente è quello formato da una Cooperativa ed una Srl).

Le tariffe? Saranno aumentate, ovvio. Come risulta dal “Piano economico finanziario” presentato in Consiglio comunale l’altra sera, l’introito previsto per il Concessionario è di circa 600.000 euro all’anno, contro i 420.000 attuali.  Per i fruitori dei servizi cimiteriali è previsto quindi un incremento di spesa del 45% circa!

Poiché costi che attualmente il Comune sostiene (tra dipendenti e fornitori) ammontano a circa 320.000 euro, per le casse comunali sarà una perdita secca di 100.000 euro all’anno. Moltiplicando per i 15 anni di concessione, si arriva a 1.500.000 euro: la stessa cifra che il Concessionario dovrà investire per contratto e che, quindi, sarebbe stata comunque a disposizione dell’amministrazione per le stesse opere di riqualificazione.

Durante la discussione seguita alla presentazione del piano, i Consiglieri di minoranza hanno evidenziato errori sugli importi, alcune date sbagliate e anche perizie asseverate ma con precisazioni di non responsabilità rispetto ai dati…  Inoltre, dei servizi che da anni i cittadini lissonesi chiedevano (ad esempio le tombe di famiglia, le cappelle, etc…) non c’è alcun accenno. Si può sperare in qualche miglioria nel contratto solo se ci saranno più pretendenti, altrimenti nulla.

Con queste premesse e con questi dati, è difficile individuare “l’interesse pubblico” dichiarato dai consiglieri di maggioranza (in primis Pallavicini, Carraretto, Lando); forse non hanno ben capito cosa hanno approvato con il loro voto. Errori, mancati introiti, tariffe libere e aumentate, mancanza di migliorie oggetto di approfondita analisi.

Cari concittadini, visto che per i nostri articoli siamo spesso indicati come “allarmisti”, vi invitiamo a seguire la discussione registrata (qui, argomento n. 2)

Per capire e farsi un’idea, bisogna ascoltare tutto: l’improvvisazione dell’assessore Alibrandi, le scarse motivazioni del dirigente Di Sarno e quelle dell’assessora al bilancio Arrigoni… ma vanno anche ascoltati gli interventi dei consiglieri (di minoranza e di maggioranza), anche solo le dichiarazioni di voto.

Ormai il danno è fatto. Appena sarà bandita la gara e sarà individuato l’operatore il Cimitero se ne andrà in altre mani e se ne riparlerà nel 2040. Il tutto grazie alla sindaca Borella e alla sua Amministrazione.

168.701 buoni motivi

Oggi vogliamo darvi conto di una situazione che, seppur “perfetta” dal punto di vista amministrativo, appare invece molto criticabile dal punto di vista dell’opportunità, della trasparenza e del buon senso. Si tratta dell’affidamento dello Studio di Fattibilità e del PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica) per la riqualificazione del Piazzale degli Umiliati ad uno studio di Milano (Land Italia Srl.) per un importo di 168.701,84 euro.

Una cifra importante per un progetto destinato a cambiare la funzione della nostra Piazza Mercato, con la realizzazione di una palazzina, aree giochi, camminamenti e filari di alberi… Costo totale dell’intervento: circa 3.300.000 euro. Tutto regolare.

A seguito di una nostra interpellanza, è stato spiegato che l’assegnazione allo Studio di Progettazione milanese era successiva a una procedura SINTEL (Sistema di INtermediazione TELematica che supporta le Pubbliche Amministrazioni della Lombardia nella realizzazione delle proprie gare) e lo sconto offerto (il 5%) era stato giudicato idoneo.

E allora? Cosa c’è di strano? C’è di strano che, leggendo la determina 1242 del 29.11.2024 Settore Lavori Pubblici, abbiamo scoperto che la procedura si è svolta SU INVITO, ad un UNICO OPERATORE, che ha partecipato, ha offerto lo sconto del 5% e, naturalmente, ha vinto!

Lo ribadiamo per evitare “mal di pancia” a chiunque: è tutto lecito, regolare, idoneo. Le soglie sono state rispettate: la procedura era di 139.959,71 euro (ai quali, dopo lo sconto del 5%, vanno aggiunti IVA e contributo INARCASSA, per un totale di 168.701,84 euro) e il limite era di 140.000 euro. Una differenza, quindi, di ben 40,29 euro al limite dei 140.000. Pensate un po’ che fortuna…

Vogliamo però sostenere con forza che, normalmente, prima di acquistare un bene o un servizio importante, si fanno fare più preventivi: se non 3, almeno 2… L’opportunità, la trasparenza e il buon senso avrebbero indicato questa via, ma a Lissone di normale c’è rimasto poco.

La Sindaca e qualche suo assessore hanno invece chiesto alla parte tecnica di invitare un solo Studio di Progettazione, che sarà pure titolato e conosciuto (speriamo che il Dirigente non abbia sfogliato le Pagine Gialle per individuarlo…), ma resta sempre il fatto che sia stato “l’unico” invitato, partecipante e vincente.

Ci restano – e non ce ne voglia nessuno – i 168.701 buoni motivi per sottolineare come, sotto il profilo di opportunità, strategia, risparmio, questa amministrazione ci deluda in tutto ciò che faccia. Ancora una volta.

Il Piazzale degli Umiliati

Dai giornali locali scopriamo che l’opera “di punta” dell’amministrazione Borella è quasi completamente delineata. Peccato che nessuno – tranne il suo stretto entourage – sappia nulla di questa opera, che ha come obiettivo la completa riqualificazione del Piazzale degli Umiliati, cioè della zona destinata principalmente al mercato e al Luna park di Lissone.

Ma chi sono, allora, i veri “umiliati”? Forse tutte le persone che subiscono quotidianamente le scelte di questa amministrazione, lontana e distante dai cittadini. Del progetto di riqualificazione nessuno ne sa niente, neppure i commercianti che vivono la piazza ogni lunedì mattina, nemmeno le rappresentanze di chi allestisce il Luna park, nemmeno i “vicini di casa” che avranno la nuova sistemazione sotto le loro finestre, e nemmeno – e questa è forse la cosa peggiore – i Consiglieri comunali (di maggioranza e minoranza) che esercitano la delega di rappresentanza in città.

Per questo, come forze di minoranza, abbiamo richiesto l’inserimento dell’argomento nella prossima Commissione Territorio; se ne parlerà giovedì 20 febbraio.

Per ora, non entriamo nel merito del progetto (ormai in fase avanzata e i cui dettagli restano “top secret”…) ma dobbiamo purtroppo constatare che – anche questa volta – il dialogo e il contributo che i Consiglieri comunali, le associazioni di commercianti interessate e i cittadini lissonesi avrebbero potuto dare alla sindaca e alla sua squadra di governo, è sfumato.

Viene spontaneo il confronto con la riqualificazione di Piazza Libertà, effettuato durante il mandato della sindaca Monguzzi, con tanto di concorso di idee e votazione dei cittadini. Altri tempi, altro modo di dialogare, altro stile di governo…

Ora l’incarico del progetto è stato assegnato allo Studio di architettura LAND di Milano e sono stati messi a bilancio circa 1.500.000 euro su un totale di 3.500.000. La sindaca Borella sembra avere le idee chiare, ma noi ci chiediamo se quelle resteranno solo idee o se riuscirà a realizzarle entro la fine del suo mandato. Noi, come sempre, controlleremo e chiederemo conto.

Piazza Mercato, ecco come sarà: luna park, area feste e tanto verde (PrimaMonza.it – 12 feb 2025)

L’instancabile

Intervistato sulle svastiche comparse recentemente allo Skate Park di via Perosi, l’instancabile (a parole) assessore Giovanni Camarda ha prontamente condannato l’atto, si è manifestato vicino ai ragazzi, ha dichiarato che avrebbe provveduto a far rimuovere gli sfregi (settore che evidentemente risponde a lui e a Bonafè, assieme trasversalmente) e come assessore alle politiche giovanili (e forse anche sociali, che pensavamo fossero in capo a Lo Faro) si sente vicino ai problemi dell’educazione dei nostri ragazzi.

Le politiche sociali e giovanili sono sempre state attente ai vari fenomeni del territorio. Con l’amministrazione Monguzzi (e va detto, perché ora il gioco è diventato stucchevole) la destra lissonese – della quale Camarda è un attivo esponente – condannava l’inclusività delle azioni e delle iniziative intraprese, accusava la sindica di “essere di sinistra”, parlando come se la colpa di alcuni episodi fosse sua… Ora che il vento è cambiato, nelle stesse situazioni, si parla invece di “mancanza di civiltà”. E questo lo diciamo anche a tutti gli ex commentatori storici dei Social, che ora – guarda caso – non dicono e non scrivono più nulla! 

Cogliamo l’occasione anche per evidenziare un’altra situazione al sempre “ex vicesindaco”. Nella foto riportata dal giornale online, si può notare – come molto spesso succede – la presenza autotreni malamente parcheggiati lungo la via adiacente. Ci risulta che il problema sia già stato segnalato, ma ad oggi la situazione è immutata. Il solerte Camarda potrebbe riportare il problema in Giunta, magari parlarne alla collega Minotti, per trovare una soluzione almeno per gli orari di entrata ed uscita dei ragazzi dell’Istituto superiore lì vicino.

Ci accontentiamo così, anche perché a breve si dovrà ricongiungere la pista ciclabile nel tratto sospeso (dalla giunta Borella) e l’amministrazione dovrà per forza mettere in sicurezza tutto il percorso, zone di sosta comprese.

A Camarda, l’instancabile (soprattutto online…), diciamo di continuare a lavorare sodo; si vota fra due anni, il peggio sta passando…

Svastiche naziste sulle rampe dello skatepark (PrimaMonza.it – 15 gen 2025)

Eccolo, il vero assessore ai lavori pubblici!

Leggendo le pagine del Giornale di Monza sembra proprio che il vero assessore alle opere pubbliche di Lissone ormai sia Giovanni Camarda. Mentre sul suo profilo Social resta sempre l’informazione (errata!) che sia ancora lui il vicesindaco di Lissone, leggiamo nell’articolo come il suo obiettivo fosse quello di riqualificare il quartiere don Moscotti e concludere le opere iniziate dalla Giunta Monguzzi (e questo dobbiamo dirlo noi perché lui, furbescamente, lo omette).

Si tratta di un’opera di riqualificazione a lotti che si stanno concludendo, uno dopo l’altro, principalmente grazie al settore Lavori Pubblici. Le opere e le progettualità partono da lontano e al momento vedono impegnato proprio quel settore. Non quello di competenza di Camarda – assessore allo Sport – che ormai dicono sia essere l’unico della truppa che lavori…

Lui, in verità, durante la campagna elettorale aveva confuso le “operazioni a lotti” per “opere non finite” e ha chiesto voti ai suoi per concluderle ed impegnarsi. E li ha pure presi, i voti! Ora si pavoneggia citando lavori e opere, pubbliche come fossero merito suo: palazzetto, parcheggi, campi outdoor, sistemazione giardini…

Insomma, il vero assessore ai lavori pubblici si è palesato. Se è contento lui, i suoi sostenitori, le sue sostenitrici e l’altro (vero) Vicesindaco… allora siamo contenti tutti! In maggioranza, purtroppo, hanno fin troppi problemi per metterci la testa, a loro va sempre tutto bene. E chi sia il vero assessore ai lavori pubblici forse non è così importante.

Chissà se al Centro anziani “Colori della vita”, dove hanno problemi di riscaldamento (anche loro!), sanno che devono chiamare il “vero assessore”, quello che sistema tutto, persino gli impianti di riscaldamento…

Forza Lissonesi, resistete, che avere due vicesindaco e due assessori con la medesima delega non è proprio da tutti!

Un intero quartiere dedicato allo sport: presto il via i lavori (Giornale di Monza – 7 gen 2025)