+ VIGILI – SERVIZI

Questa Amministrazione comunale si è molto vantata di aver aumentato il numero dei vigli per garantire maggior sicurezza alla città. Diversi cittadini, però, ci hanno segnalato che alla scuola Aldo Moro, quando ancora i vigili erano “pochi”, almeno due giorni alla settimana era presente un vigile negli orari di uscita. Nel periodo che va dal 6 al 24 novembre (3 settimane) il vigile è stato invece presente una sola volta a settimana. Ma come? Non ci si aspettava un aumento dei giorni di presenza, ma almeno che non diminuissero!

Altri cittadini ci segnalano che anche alla scuola San Mauro c’è una diminuzione del servizio, per non parlare della scuola Farè dove il servizio non c’è mai stato (ricordiamo che a tal proposito abbiamo anche sollecitato l’Amministrazione, senza ricevere risposta). Certo, i ragazzi della Farè hanno qualche anno in più di quelli della Moro, ma tra quinta elementare e prima media la differenza di età è minima.

Ma allora dove sono tutti questi vigili che sono stati assunti per una maggior sicurezza, se poi si lasciano sguarnite le scuole, dove il traffico e le soste in seconda-terza fila mettono a rischio l’incolumità dei ragazzi?

Forse saranno altrove per “pagarsi lo stipendio”, visto che la Sindaca in Consiglio comunale aveva affermato che i vigili si sarebbero pagati da soli lo stipendio facendo più multe…

Speriamo che i vigili non prendano alla lettera le parole della Sindaca, perché allora la situazione sarebbe:

+ VIGILI – SICUREZZA + MULTE – SERVIZI

Rispetto e conoscenza

C’è una parola importante che deve circolare nella nostra città e per la quale ci si deve spendere: ALLEANZA, cioè quella predisposizione a trovare insieme soluzioni. Parliamo innanzitutto di alleanza tra istituzioni, e poi anche di alleanza tra cittadini.

Le regole del vivere insieme non sono un elenco affidato alla buona volontà di singoli, ma qualcosa che impegna tutti, e a tutti offre delle garanzie. Il compito delle istituzioni è proprio quello di promuovere progetti di cooperazione e sviluppo che favoriscano il bene comune. Perché le istituzioni questo devono fare!

Parlando di servizi alla persona, servizi educativi e sociali, in questi giorni stiamo assistendo ad una alleanza che si è rotta, di istituzioni che non stanno dialogando: da una parte il Sindaco, dall’altra il Parroco. Questa volta il dialogo non c’è e manca pure il rispetto: abbiamo letto frasi denigratorie e diffamatorie, anche da parte di chi è all’interno delle istituzioni.

E in mezzo ci sono le famiglie, i bambini della scuola dell’infanzia, i ragazzi degli oratori feriali con l’estate e il tempo del divertimento, dell’incontro, delle relazioni positive.

Sul tavolo c’è la questione dei contributi per le attività estive delle scuole paritarie, contributi che il Comune quest’anno ha deciso di non erogare. Si tratta di offrire un servizio ai bambini lissonesi e alle loro famiglie, un ampliamento dell’offerta e di posti in una logica di sussidiarietà, visto che il Comune – da solo – non sarebbe in grado di rispondere alle esigenze di molte famiglie di bambini della fascia di età 3-6 anni.

Sul tavolo c’è anche la decisione della Giunta comunale di non concedere più gratuitamente i pasti ai ragazzi degli oratori estivi, decisione che costringe il Parroco ad aumentare le rette o a sospendere qualche servizio.

Ed in mezzo? Sempre i bambini le famiglie.

Noi osserviamo, consapevoli della delicatezza della questione e constatiamo come la maggioranza abbia deciso ed abbia agito senza le necessarie conoscenze. Una su tutti: la consigliera Pellitteri che, in un post pubblico e in modo nemmeno troppo velato, insinua che Don Tiziano dica falsità, faccia la “cresta” e di “ricatti”, di fatto e strumentalmente, l’Amministrazione e l’opinione pubblica.

Noi non crediamo che questo corrisponda al vero. Sappiamo però che, in una trattativa tra istituzioni, mai si parte con l’idea che l’altro deformi, menta, e sia solo spinto da convenienze economiche.

Ci vogliono rispetto e conoscenza, cose che in questa situazione non abbiamo proprio visto. La Consigliera non ha consapevolezza del proprio ruolo: scrive, si dà da fare e difende posizioni, ma senza conoscere. Si è fatta promotrice di incontrare alcune famiglie, ma senza titolo e senza risposte. Anche la Sindaca ha incontrato 3 mamme (forse amiche) ma tutte le altre no!

E in Consiglio comunale è stata fatta una figura davvero misera, che Lissone non si merita. E non se lo merita nemmeno il Don e con lui tutta la Comunità di preti e suore che in questo periodo di vacanza si prenderanno cura di migliaia di ragazzi. Si occuperanno anche del centinaio di adolescenti-volontari che dedicheranno tempo e giovani energie verso i più piccoli, ma che, a loro volta, richiedono atteggiamenti di cura e vicinanza.

Spiace ammetterlo, ma anche stavolta chi ci sta amministrando ha dimostrato di essere senza conoscenza e senza rispetto, per niente e per nessuno.

Insieme, ma da soli…

Domenica scorsa abbiamo letto “Insieme”, l’informatore della Comunità Pastorale di Lissone che ogni settimana propone riflessioni, comunica e informa. E siamo rimasti sgomenti. Nella parte finale si parla dei centri estivi delle scuole paritarie e degli oratori: sono servizi rivolti a bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni circa che, al termine della scuola, possono trovare luoghi e momenti di ricreazione e di educazione all’interno delle scuole paritarie. Sono luoghi sicuri e gradevoli e sono di grande aiuto per le famiglie con impegni di lavoro.

Ma ciò che abbiamo letto su “Insieme” ci ha lasciato senza parole: il Comune, che ha sempre dato un contributo economico per i centri estivi delle scuole paritarie, quest’anno non lo darà! E anche per gli oratori il contributo sarà drasticamente ridotto!

Le famiglie lissonesi saranno quindi costrette a pagare a caro prezzo le settimane ai centri estivi o negli oratori, oppure dovranno arrangiarsi a cercare altre soluzioni.

Molte sono le domande che ci poniamo e che vorremmo porre soprattutto a chi – ad esempio al presidente del Consiglio comunale Roberto Perego – quando era all’opposizione, ogni volta chiedeva più risorse e più contributi per le scuole paritarie e gli oratori.

Le nostre domande anticipano quelle che le famiglie si faranno a breve: dove si possono mandare i ragazzi durante la giornata lavorativa? I centri estivi pubblici (anch’essi con tariffe aumentate) reggeranno una domanda così massiccia? E per le famiglie che hanno due o più figli e non possono permettersi gli aumenti di retta e di mensa, cosa si pensa di fare?

Quello che si legge sull’informatore della Comunità pastorale è chiarissimo: promesse in campagna elettorale disattese, interventi che non vanno certo nella direzione di rispettare il diritto all’educazione dei bambini e di sancire la parità delle scuole, una scelta politica della quale non è chiara la logica.

Emerge la figura di una Sindaca e di una Amministrazione disattenta e distante dai cittadini e dalle famiglie. I genitori di alcune scuole statali ci risulta si stiano organizzando per discutere e protestare contro l’aumento delle tariffe e il taglio ai contributi ai centri estivi e può essere che, dopo la lettura del foglio normalmente distribuito in tutte le Parrocchie della città, alcuni fedeli si stiano domandando se hanno fatto davvero bene a fidarsi. L’assegno benefico era una bufala (fino a prova contraria, cioè a ricevuta mostrata), la difesa degli ultimi uno slogan, l’attenzione ai bambini forse solo uno strumento elettorale.

Qui a Lissone purtroppo siamo alla frutta: è più facile e comodo continuare con lo slogan “non abbiamo soldi” e dare la colpa “a quelli di prima. Quelli che le tasse e le tariffe non le hanno aumentate e che erano davvero vicini ai cittadini – anche con i contributi – per sostenere quel sistema che fornisce un prezioso servizio a tutta la città.

Estratto da “Insieme” – 14 mag 2023

Il muro delle priorità

Nell’ambito dell’iniziativa “Cinema sotto le stelle”, martedì 26 luglio era in programma la prima proiezione del docufilm girato dagli alunni dell’Istituto Enriques-Europa Unita col regista Filippo Grilli dal titolo “Lissone… che passione!”. È un lavoro che ha impegnato un gruppo di ragazzi per oltre 6 mesi in collaborazione con storici, artisti, artigiani e religiosi originari di Lissone.

L’evento, però, è stato annullato a causa della pioggia e ci stupisce che, nonostante il maltempo fosse ampiamente previsto, sindaco e assessore alla cultura non abbiano saputo/voluto trovare un’alternativa al chiuso che potesse valorizzare l’opera, magari semplicemente spostando la proiezione a Palazzo Terragni.

È un docufilm che merita il giusto rilievo e che invece non ha ricevuto alcuna promozione da parte del primo cittadino Borella. Talmente tante e impellenti saranno state le priorità del sindaco da non menzionare neanche il docufilm e il relativo link sulla sua pagina Facebook.

Scrollandola, vi troviamo Gilda e Lapo, cani testimonial contro l’abbandono degli animali, ma neppure un post sui 12 ragazzi e il loro lavoro, svolto in collaborazione con persone storiche della nostra città.

Al muro-trincea degli impegni (usata anche per rimbalzare la richiesta dei Capigruppo per la riunione di Bilancio) si aggiunge un mattone in più, a discapito dei giovani cittadini e di coloro che hanno a cuore la città e avrebbero voluto celebrarla assistendo al docufilm.

Noi vi mettiamo qui il link al docufilm, guardatelo e lo apprezzerete!

Lissone… che passione!

Un cancello tutto nuovo

L’ ampia e storica cancellata perimetrale della Scuola dell’Infanzia Cagnola aveva proprio bisogno di un bel restyling! Della sua riverniciatura si è fatta promotrice l’associazione Forum donna che, con la collaborazione dell’Associazione Genitori e insieme con l’ufficio Lavori Pubblici che ha fornito il materiale necessario, si sono occupati di rimettere a nuovo l’intera inferriata.

Un’opera, questa, che si somma al corposo piano di lavoro cui negli ultimi anni l’amministrazione Monguzzi e l’Assessorato ai lavori pubblici si sono dedicati, anche con la preziosa collaborazione delle Associazioni territoriali.

Decoro, sicurezza e miglioramento della vivibilità scolastica: al progetto «Scuole sicure» con sistema di videosorveglianza del giugno scorso, alla dotazione di una nuova aula di informatica alla Tasso, all’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi in diverse scuole di ogni ordine e grado, fino ai nuovi refettori alla scuola Dante e a Santa Margherita, si aggiunge quest’ultima miglioria al Cagnola.

Piccole e grandi opere che,  in 10 anni e grazie all’amministrazione Monguzzi, hanno sensibilmente migliorato le Scuole lissonesi.

Un sentito ringraziamento alle Associazioni, ai genitori e agli insegnanti che hanno collaborato in nome del benessere dei nostri piccoli cittadini.

Il Forum Donna “ri-colora” la cancellata della scuola Cagnola (Comunicato stampa – 8 nov 2021)

Sicurezza a scuola

Più della metà degli istituti scolastici è privo del certificato di agibilità statica (54%) e di quello di prevenzione incendi (59%); il 39% è senza collaudo statico. 35 gli episodi di crolli che si sono verificati a scuola fra settembre 2020 ed agosto 2021, circa tre al mese”. Questi alcuni dei dati contenuti nel XIX Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza a scuola pubblicato in questi giorni.

E a Lissone, com’è la situazione della sicurezza negli edifici scolastici? Per fortuna dei nostri ragazzi, noi siamo messi molto meglio della media nazionale. Sono 9 anni che l’amministrazione Monguzzi e l’Assessorato ai lavori pubblici hanno messo in atto un vero e proprio piano di lavori tesi al decoro, alla sicurezza e in generale al miglioramento della situazione scolastica.

Una serie di interventi a vantaggio sia degli studenti che del personale docente e non docente. Senza entrare nel merito di ciascun plesso scolastico, possiamo comunque affermare che a Lissone, in ogni scuola di ogni ordine e grado, in questi 9 anni ci sono stati interventi significativi di ampliamento di spazi, di ristrutturazione, di adeguamento impianti e di messa in sicurezza in generale, secondo quello che era più necessario.

Un investimento importante e impegnativo, ma giusto e indispensabile: gli alunni di oggi sono il nostro futuro…

La sicurezza comincia fuori dalla scuola

Nelle comunicazioni del Consiglio comunale di lunedì sera, il Sindaco ha annunciato che si è concluso in questi giorni a Lissone il progetto “Scuole sicure 2020-2021”. Questo progetto – finanziato dal MIUR con 28 mila euro – prevedeva delle attività di prevenzione e contrasto allo spaccio nei pressi degli istituti scolastici delle scuole primarie e secondarie di secondo grado.

Per raggiungere l’obiettivo, sono state attuate delle campagne di sensibilizzazione indirizzate a genitori e ragazzi sull’argomento e, grazie anche a un contributo del Fondo ministeriale di circa 30mila euro, sono stati installati degli impianti di videosorveglianza all’esterno dei plessi scolastici, sia per la sicurezza degli studenti che della struttura scolastica.

E proprio grazie alla presenza di telecamere, la scorsa settimana sono stati individuati i responsabili degli atti vandalici compiuti recentemente nel parcheggio della stazione: si tratta di ragazzi in età adolescenziale (intorno a 14 anni) sui quali si sta cercando di intervenire proprio facendo prevenzione nelle scuole.

Sono oggi più di 120 le telecamere presenti sul territorio comunale e in alcuni casi si stanno dimostrando molto incisive per combattere i vandalismi, la microcriminalità e aumentare la sicurezza dei cittadini. La videosorveglianza è un prezioso strumento a supporto della Polizia Locale e dei Carabinieri e cerca di sopperire alla mancanza di personale, mancanza che riguarda molti Comuni italiani.

Sicuramente un buon risultato raggiunto dall’Amministrazione, risultato che magari si “vede” poco, ma che dà i suoi risultati anche in termini azione dissuasiva e preventiva.

Progetto «Scuole sicure»: ampliato il sistema di videosorveglianza all’esterno degli istituti scolastici per prevenire micro-criminalità e spaccio di stupefacenti (Comunicato stampa – 29 giu 2021)

Identificati tre minorenni responsabili di furti e vandalismi: “Decisive le immagini della videosorveglianza comunale” (Comunicato stampa – 25 giu 2021)

Ragazzi/e oggi, uomini/donne domani

Sono numeri allarmanti quelli che arrivano dal reparto di Neuropsichiatria infantile della ASST di Monza: sono più che raddoppiati i primi accessi nel 2020 rispetto all’anno precedente, i disturbi alimentari sono in crescita, si è abbassata l’età media degli assistiti (ora 15 anni) e decisamente troppi sono i tentativi di suicidio. Un nuovo acronimo, RAID, – RAbbia, Isolamento e Depressione – descrive proprio i comportamenti con i quali i ragazzi cercano di manifestare il disagio dovuto alla “chiusura in casa”, alla Didattica a distanza e al conseguente isolamento sociale.

Sono in aumento gli episodi di aggressività, i disturbi del sonno e sono aumentati del 120%i disturbi legati all’alimentazione nella fascia adolescenziale. È la socialità (soprattutto quella scolastica) che non c’è più quella che sta creando i maggiori problemi di salute mentale negli adolescenti e il rischio è maggiore dove ai problemi dei ragazzi si aggiungono i problemi dei genitori, dove la convivenza domestica è difficile, per tanti motivi.

Queste drammatiche situazioni sono un’altra sfaccettatura delle conseguenze della pandemia: sono situazioni che non hanno fatto tanto “rumore” come le chiusure di attività commerciali perché spesso sono vissute nell’intimità delle mura di casa, ma è giusto parlarne e conoscerle.

Che cosa sta succedendo ai nostri ragazzi? Come saranno gli adulti di domani e quale sarà il prezzo sociale che pagheremo per questa pandemia? Sono domande che la società, ad ogni suo livello, deve iniziare a porsi e a predisporsi per ridisegnare nuovi scenari, nuovi servizi e, anche, modificare le sue priorità di attenzione e di intervento.

Salute, è allarme ragazzi: disturbi alimentari e tentativi di suicidio per l’effetto lockdown (IlCittadinoMB.it – 7 feb 2021)

Le nostre scuole? Sicure!

È aperto il bando per mettere in sicurezza le Scuole Volturno e Dante. Come indicato dalla Giunta Comunale, infatti, prosegue il piano per sistemare tutte le scuole lissonesi. Alla Dante, storica scuola lissonese, verrà costruita una nuova scala esterna e adeguato il sistema antincendio, dotandolo anche di allarme di evacuazione acustico. Ma non solo: ci sarà la messa a norma dell’impianto elettrico, gli infissi nuovi, una nuova vasca per acqua per il sistema antincendio, il tutto con un investimento previsto di circa 800 mila euro. In primavera si saprà chi è la ditta vincitrice del bando e poi potranno cominciare i lavori, che avranno una durata prevista di circa 4 mesi.

Anche il 2021 sarà un anno impegnativo per questa amministrazione: continueranno gli investimenti nella sicurezza ma anche nell’efficientamento energetico tramite “Territori Virtuosi 2“, che ora è nella fase di identificazione della Società che eseguirà gli interventi. Risparmio energetico, risparmio economico, tanta sicurezza… e tanto lavoro!

Procedura aperta per lavori di manutenzione straordinaria per adeguamento antincendio (26 gen 2021)

“Territori Virtuosi 2” – Procedura ristretta per la riqualificazione energetica e gestione edifici pubblici (30 nov 2020)

Il futuro, in presenza!

Ospitiamo oggi una riflessione di Roberta, una ragazza di quinta superiore: il messaggio è chiaro, così come è chiaro l’invito rivolto al mondo dei “grandi”…

VOGLIO TORNARE A SCUOLA!Nessuno di noi studenti avrebbe mai immaginato di gridare a gran voce di voler tornare a scuola… Abbiamo sempre avuto la certezza (o l’obbligo) di “dover andare a scuola” per la prima parte della nostra vita. Invece, da un momento all’altro, la scuola in presenza ha dovuto fermarsi. E se all’inizio questa “didattica a distanza” poteva entusiasmare e veniva accolta positivamente come una soluzione “temporanea”, oggi non se ne può più.

La scuola, prima di essere luogo di cultura e di nozioni, è la nostra vera e prima maestra di vita. Confronto, obbedienza alle regole, rispetto di un superiore e tolleranza sono solo alcuni dei valori che la Scuola – con la S maiuscola – insegna ad ognuno di noi. E questi valori non possono essere trasmessi tramite uno schermo!

La pandemia ha tolto tanto a molte persone, ma a noi studenti ha tolto forse la cosa più importante in questa fase della nostra vita: socializzare. Recarsi a Scuola e trovare i propri amici, scambiare due parole con il bidello, rivolgere domande ad un professore, essere a contatto con persone totalmente diverse da te… questo è il cuore della comunità scolastica.

Dopo quasi un anno di Dad, la Scuola – quella con la S maiuscola – è un ricordo lontano. Si va avanti con i programmi, si preparano gli studenti per la maturità, si verificano le conoscenze… ma la Dad non è la soluzione e per ora bisogna continuare a fare sacrifici.

Di fronte a quello che sta vivendo la nostra comunità – numerose vittime e attività in difficoltà – la Dad ci permette in qualche modo di ricevere l’educazione e l’istruzione che ci spetta, e così noi studenti, pazienti e consapevoli della gravità della situazione, lavoriamo e aspettiamo che il ritorno a Scuola sia possibile. Speriamo in un ritorno in sicurezza che sia definitivo: questo continuo rimandare e l’incertezza delle istituzioni (cioè di coloro che dovrebbero rassicurare tutti) non fanno altro che ledere a noi, in primis, e poi ai professori e all’organizzazione scolastica.

Ed è proprio questa incertezza che motiva le proteste degli ultimi giorni di studenti e studentesse che chiedono di essere ascoltati e pretendono risposte concrete. Noi studenti meritiamo rispetto, trasparenza e chiarezza.