Un febbraio dolcissimo

Cioccolato e stelle filanti! Si prospetta un mese di febbraio dolcissimo per i lissonesi grazie ad un insieme di proposte davvero esclusive che vedranno la nostra città protagonista per due weekend, da non perdere.

Anche questa volta possiamo ringraziare il nostro assessore allo Sviluppo economico Alessandro Merlino che, dopo il successo del Natale Lissonese, non ha perso tempo  e ha organizzato dal 9 all’11 febbraio una “festa del cioccolato” in Piazza Libertà: , praline, tavolette, barrette e cioccolatini per tre giorni saranno i protagonisti  e animeranno il nostro centro città

La novità è proprio questa: d’ora in poi gli eventi si svolgeranno dal venerdì alla domenica, abbracciando un arco temporale che va oltre il semplice fine settimana e il risultato sarà quello di avere un Centro vivo e animato, non solo nei giorni festivi ma anche in quelli feriali, coinvolgendo le famiglie ed i giovani ai quali verrà data occasione per ritrovarsi e condividere momenti di festa.

A febbraio si svolgerà anche l’immancabile sfilata di Carnevale: un altro straordinario appuntamento che, grazie al coinvolgimento degli Oratori, ogni anno richiama in piazza Libertà migliaia di persone,.
Un lavoro di squadra, quindi, che nel prossimo mese unirà cioccolato e… stelle filanti!

«Chocomoments»: dal 9 all’11 febbraio Piazza Libertà ospita la festa del cioccolato (Comunicato stampa – 22 gen 2018)

Dividere i compiti per moltiplicare i risultati

Erano anni che non si respirava un’atmosfera simile in città nel periodo di Natale: tante proposte per la cittadinanza, associazioni costantemente in piazza, mercatino con casette e prodotti tipici, pista di pattinaggio, musica in filodiffusione, belle luminarie e vetrine decorate.

Un successo che va equamente ripartito fra il Sindaco Monguzzi e gli assessori Alessandro Merlino, Alessia Tremolada, Renzo Perego e Marino Nava che hanno dedicato tempo, risorse e priorità al progetto, riuscendo a sviluppare un proficuo rapporto di collaborazione con associazioni di categoria, onlus del territorio, commercianti e semplici, volenterosi, cittadini.

E’ la dimostrazione che, se tutti lo vogliono, anche eventi lunghi e articolati possono svolgersi senza intoppi e senza contrasti e fornire così ai lissonesi un grande servizio. Forse in passato non era proprio così.. comunque noi guardiamo avanti e possiamo ben dire di essere soddisfatti del risultato ottenuto a fronte dell’impegno profuso.

La sera di giovedì 18 gennaio, a Palazzo Terragni, la manifestazione del “Natale Lissonese” chiuderà in bellezza i battenti con l’estrazione della lotteria, la premiazione delle vetrine più belle e uno spettacolo di cabaret con due comici di prestigio: un gran finale tutto da ridere e da non perdere!

Il Buondì si vede… da Lissone!

“Riqualificare” è stata la parola chiave dei primi 5 anni dell’amministrazione Concetta Monguzzi e, a breve distanza dalla epocale variante al Piano di Governo del Territorio, ecco i primi risultati concreti. L’ambito di trasformazione denominato “AT2” che interessa l’area industriale “Ex Motta” – all’angolo tra via Zanella e via Trieste – risorgerà dopo più di trent’anni di abbandono.

Il progetto presentato dal proprietario dell’area, prevede due medie strutture di vendita a destinazione commerciale (Lidl e Tigotà) ed una terza struttura destinata alla somministrazione di cibi e bevande (McDonald’s), il tutto completato da un ampio parcheggio.

Entrando nello specifico, vediamo di chiarire alcune questioni:

1 – Di chi è la proprietà dell’area?
L’area in questione è interamente di proprietà privata; per questo motivo è il privato stesso che decide cosa costruire, in conformità a quanto ammesso dal PGT.

2 – Quanti metri quadrati si possono costruire sull’area in questione?
L’area ha una potenzialità edificatoria di circa 5.100mq mentre questo intervento prevede l’edificazione di circa 3.700mq: dunque 1400mq di edificato in meno.

3 – Quali sono le destinazioni d’uso ammesse dal PGT su quell’area?
– Residenza
– Attività di produzione di beni di tipo industriale o artigianale
– Attività industriali e artigianali
– Attività di magazzinaggio e autotrasporto
– Logistica
– Attività artigianali di servizio
– Attività di commercio all’ingrosso
– Impianti di distribuzione del carburante per autotrazione
– Attività terziarie di produzione di servizi
– Piccole attività terziarie
– Attività terziarie
– Impianti sportivi
– Attrezzature ludico-ricreative
– Esercizi commerciali di vicinato
– Medie strutture di vendita di primo livello (tra 250 e 600mq)
– Medie strutture di vendita di secondo livello (tra 600 e 1500mq)

4 – Quali sono le destinazioni d’uso non ammesse dal PGT su quell’area?
– Medie strutture di vendita di terzo livello (tra 1500 e 2500mq)
– Grandi strutture di vendita (maggiori di 2500mq)

5 – Perché vi è la necessità di un parcheggio da circa 160 posti?
L’area destinata a parcheggi è conseguenza diretta della tipologia di insediamento previsto; in questo caso – con 3 nuove attività commerciali – tutta la superficie libera rimanente deve essere destinata a parcheggio, come stabilito dal PGT.

6 – Quale sarà l’impatto sulla viabilità locale?
Lo studio condotto dall’operatore non prevede particolari incrementi dei flussi di traffico rispetto a quelli già oggi esistenti; inoltre, l’imminente conclusione dei lavori relativi allo svincolo della nuova SP6, aiuterà a “diluire” i carichi di traffico in transito.

Sarebbe stato più bello un parco a verde, come qualcuno reclama? Sicuramente… se l’area fosse stata pubblica, ma essendo privata l’Amministrazione comunale non aveva nessun diritto per chiederlo.
Di certo, con la destinazione a commerciale, la città ha evitato di vedersi edificare qualcosa come 50 nuovi appartamenti, con il conseguente ed ennesimo aumento demografico ormai insostenibile a cui siamo stati abituati nell’epoca a governo leghista.

L’area oggi dismessa e dormiente verrà così riqualificata dal punto di vista urbanistico ed edilizio e tornerà a far parte integrante del quartiere “La rutunda” come polo commerciale attivo, offrendo inoltre nuovi posti di lavoro, soprattutto ai più giovani.

Giudichiamo quindi positivamente questa riqualificazione e – sulla scia di questo intervento – ci aspettiamo ora che anche altre aree dismesse della città possano presto trovare la loro riconversione e tornare a “vivere”.

“McDonald’s nell’ex Motta: il rione voleva una zona verde” (Il Cittadino – 4 nov 2017)
Il progetto McDonald’s nell’area ex Motta (Il Cittadino – 28 ott 2017)
Le strutture saranno tre (Il Cittadino – 28 ott 2017)

Insieme si può… far festa!

Le festività sono ormai alle porte e l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con il DUC (Distretto Urbano del Commercio), i commercianti e le Associazioni lissonesi, sta organizzando gli eventi e le manifestazioni che si svolgeranno durante tutto il periodo natalizio.

Per la prima volta si parlerà di “Natale Lissonese”, un contenitore di tutte le manifestazioni che fanno capo a vari settori (Commercio, Cultura, Sport e Sociale), e il calendario di tutti gli eventi sarà disponibile in un’unica brochure in distribuzione dalla seconda metà di Novembre.

Si comincia il 18 Novembre con l’apertura della pista di pattinaggio sul ghiaccio in piazza Libertà e successivamente il centro storico – e non solo – verrà addobbato e illuminato con le classiche luminarie. Un trattamento di riguardo sarà riservato a Palazzo Terragni che verrà colorato a festa e, tra le novità, segnaliamo per il giorno dell’Immacolata la Festa di Accensione dell’Albero: l’accensione delle luminarie del grande cedro posto tra via Paradiso e piazza Libertà segnerà l’inizio ufficiale delle manifestazioni natalizie lissonesi.

Durante i weekend non mancherà l’animazione con spettacoli di strada e, come ormai da tradizione, saranno messe a disposizione delle Associazioni sette casette in legno per illustrare le proprie attività e raccogliere fondi per scopi benefici .

Infine, partire dal 1° dicembre e fino al 7 gennaio, tutti i giorni in piazza Libertà si svolgerà un mercatino di Natale con 16 postazioni, dove si potranno degustare i prodotti tipici regionali e acquistare prodotti artigianali; e la notte di Capodanno grande festa tutti insieme in Piazza Libertà

Questo e tanto altro, perché #insiemesipuo_lissone.

Pillole dal Consiglio comunale /2

IMPRESSIONI DI CONSIGLIO

Pochi Consigli comunali e già possiamo raccontare alcune nostre impressioni.
Il consigliere Sana del Movimento 5 Stelle, dimessosi, è stata una significativa perdita per il nostro Consiglio comunale: ha sempre garantito una opposizione seria, arcigna ma indipendente ed autonoma e questo lo consideriamo un merito, una rarità.
Molti ricorderanno il suo voto, l’unico, contrario alla ricapitalizzazione di Progetto Lissone Spa: tutti gli altri sfilarono la tessera ma lui no, concentrato e convinto delle proprie motivazioni votò contro.

Non ne facciamo certo una questione di contenuto ma di autonomia ed individualità rispetto a tutta la minoranza che già ora, sempre dalle prime impressioni, evidenzia il proprio leader in Fabio Meroni, che detta quindi tempi e modalità.

Qualche esempio? La decisione dell’attuale consigliere comunale Piermarco Fossati di non partecipare alle votazioni delle Commissioni e anche quella di ritirare una mozione da lui stesso presentata con la quale avrebbe ottenuto di impegnare Sindaco e Giunta a realizzare un Cimitero degli animali di affezione.

Non capiamo francamente come un emendamento della maggioranza, che nulla toglieva alla mozione ma che aggiungeva due ulteriori opportunità, abbia spinto il presentatore della mozione stessa a ritirarla e, di fatto, rinunciare a centrare (sulla carta, per ora) un obiettivo per la città.

Il messaggio è stato chiaro: se emendate la mozione, inserendo il concetto di “possibile anche per il privato” e quello di “indagine e fattibilità extracomunale”, io la mozione la ritiro…

Come a i bei vecchi tempi: “Il pallone è mio e se cambi le regole vado a casa e me lo porto via”…
Per il Cimitero degli animali di affezione, comunque, crediamo – e speriamo – non sia ancora detta la parola fine.

MERLINO, BUON LAVORO!

L’Assessore Merlino, dai banchi della Giunta in Consiglio comunale, ha affermato in trasparenza e correttezza che uno degli obiettivi assegnatogli dal Sindaco Monguzzi è il ripristino della Fiera (simile al mercato settimanale del lunedì) che accompagna la Sagra di Lissone, giostre, bancarelle alimentari e bancarelle non alimentari.

Già dai primi giorni del suo mandato, Merlino ha infatti incontrato i rappresentanti di commercianti e ambulanti e con loro ha condiviso la necessità di trovare una soluzione al problema “sicurezza” che negli anni passati ha impedito di effettuare la manifestazione, collaterale alla Festa di Lissone ma tanto cara ai lissonesi: una tradizione, e non solo commerciale, da riscoprire.

E Merlino sta ora lavorando in maniera profusa e dedicata per centrare questo obiettivo, un lavoro testimoniato anche dai Dirigenti preposti e dal Comando della Polizia Locale con i quali ha individuato la strategia corretta per soddisfare tutti: delocalizzare la Sagra in tre vie limitrofe (larghe a sufficienza) lasciando lo spazio per gli eventuali soccorsi.

Allora tutti contenti? Sì, ma non proprio tutti.
Infatti il consigliere Ruggero Sala non si è detto soddisfatto e anzi ha reclamato una inconsistenza nell’operato e una mancanza di progettualità, insinuando dubbi circa i rappresentanti interessati, arrivando anche a presentare un proprio progetto, condiviso da tutta la minoranza. Questo suo lavoro “esigeva” solo essere approvato; non discusso o approfondito o condiviso con la proposta del Comune: solo questo era degno di essere valutato, e nella serata stessa!

La richiesta di inserire una piccola variazione (“testimone del lavoro dell’Amministrazione comunale”) è stata respinta e il progetto bellamente ritirato, come se non importasse tanto l’obiettivo da raggiungere quanto la titolarità dello stesso…

Ci spiace, ma certi comportamentio proprio non li capiamo. Sarà la politica, che è difficile da capire…

 

Lissone Commercia: la par condicio che non esiste

Adesso lo sappiamo ufficialmente: Lissone Commercia è un’associazione di centrodestra. Chi lo ha detto? Ma il suo presidente-fondatore-padrone Ruggero Sala in persona (è poi ancora lui? Mah: un giorno dice di sì e l’altro di no), il quale infatti ammette che non c’è niente di male se il suo gruppo è “amico” di Meroni & C. Però almeno lui non ha mai nascosto il doppio gioco: usare la sedicente rappresentanza dei negozianti del centro per “scalare” la poltrona di vicesindaco, che secondo gli accordi l’amico-nemico leghista dovrà cedergli in caso di vittoria.

Ci piace molto meno l’ambiguità dei membri dell’associazione e del direttivo, che in privato giurano di essere super partes ma poi non hanno il coraggio (oppure non hanno l’interesse?) di allontanare Birel dalla guida di un gruppo che dovrebbe essere “apartitico”.

Così come molto ambiguo è l’incontro pubblico convocato il prossimo 15 maggio dalla suddetta “Lissone Commercia” tra i candidati sindaci: fanno finta di fare una cosa “neutra” con un presidente che è uno dei maggiori alleati di Meroni (e avversari della Monguzzi) e con un moderatore che non è nemmeno un giornalista ma fa parte della stessa associazione, le cui propensioni politiche sono ben note.

Proprio un incontro onesto e alla pari: come quello di un killer che aspetta solo il momento giusto per premere il grilletto.

Associazionismo e politica: la polemica è servita (Giornale di Monza – 2 mag 2017)

La Pro Loco è un Pro Partito

Nessuna novità: noi l’abbiamo detto fin dall’inizio e infatti man mano che ci avviciniamo alle elezioni i nodi stanno venendo tutti al pettine. L’attuale direttivo dell’associazione, costituito – a quando ci risulta, perché non è così facile capire se è ancora in carica oppure no –  dalla presidente Marcella Spinelli e dal vice Ruggero Sala, è nettamente e visibilmente schierato per un partito politico.

Liberissimi; ma ciò è in contrasto con lo statuto dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, cui quella di Lissone risulta iscritta, che all’articolo 1, comma 2 recita: “Associazione apartitica ed indipendente da qualsiasi ideologia”.

Aspettiamo il 12 maggio, quando dovranno essere rese note le liste del nuovo Consiglio comunale; poi vedremo se – per coerenza – i candidati che sono anche nel direttivo della Pro Loco (e di Lissone Commercia) si dimetteranno.
E se non lo faranno, non ci vengano più a dire che si tratta di due associazioni libere e apolitiche: al contrario, sono (e sono sempre stati) il braccio operativo e camuffato di un partito.

Quelli che sputano sui soldi ricevuti

Se non sapessimo che Ruggero Sala fa tutto e solo per tornare in politica, questa sarebbe la conclusione da ricavare dopo l’incredibile sua dichiarazione rilasciata a nome dei commercianti del centro (a proposito: se gli fa comodo è ancora il presidente, invece quando non gli serve dice che il direttivo è vacante in attesa di nuove nomine…).

Infatti secondo il nostro – ormai sceso anche esplicitamente in campo elettorale – aver vinto un bando regionale da 130.000 euro per migliorie degli arredi urbani e soprattutto agevolazioni di vario tipo a chi riapre i negozi sfitti in centro addirittura “è un’offesa verso i commercianti dei negozi di vicinato di Lissone”!

La Regione evidentemente non l’ha pensata allo stesso modo, visto che ha persino elargito 30.000 euro di “premio” aggiuntivo al progetto presentato da Lissone; il quale tra l’altro prevede il censimento degli spazi commerciali sfitti, la sensibilizzazione dei proprietari per l’abbattimento temporaneo dei canoni, accordi con le banche per finanziamenti, uno sconto su Tari e Cosap, tariffe agevolate Imu e Tasi, contributi comunali a sostegno di interventi di ripristino strutturale o igienico-sanitario degli spazi, iniziative di animazione del centro storico…

Ma Sala, e proprio in quanto rappresentante dei commercianti del centro, è “fortemente contrariato” di tutto questo! Si capisce: lui è “fortemente contrariato” per tutto ciò che l’attuale amministrazione riesce a ottenere (e per di più con fondi non comunali) in favore della categoria che dovrebbe rappresentare. Peggio stanno i suoi colleghi, più voti di protesta lui spera di ottenere.

Ma i commercianti del centro contestano il piano: “Non porterà un euro in più” (Il Giorno – 6 apr 2017)