La lezione dei ragazzi

Diciamocelo pure: sabato scorso, durante il Consiglio Comunale dei ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, gli alunni le hanno “cantate” agli adulti. È stato questo un momento con una forte partecipazione da parte di studenti, insegnanti e genitori. E come sempre, i ragazzi sono stati un “pungolo” per gli amministratori della Città.

Il tema di quest’anno “Prenditi cura di me!” mirava proprio a far emergere nei ragazzi il desiderio di vivere in un contesto bello, pulito, moderno, rispettato e rispettoso di ogni diversità. Forte è stata infatti la condanna nei confronti di chi sporca, deturpa, non rispetta le regole,  vandalizza e non vede la nostra Lissone come una cosa preziosa da custodire e far crescere.

Non sono certo mancate segnalazioni di ciò che ora non funziona, ma tante sono state anche le idee da realizzare e le buone pratiche da adottare su tutto il territorio per vivere meglio, più felici e più coesi.

L’Amministrazione Comunale cercherà di far propri alcuni progetti e dare risposte, come sta avvenendo con la nuova area fitness outdoor nei giardinetti di via Guarenti o con la pulizia di aree vandalizzate da “graffittari” nei parcheggi di via Crippa.

Da ultimo, i ragazzi hanno votato un “Ordine del giorno” che passerà poi al Consiglio Comunale degli adulti per la discussione e la relativa votazione.

A proposito: secondo voi, ad ascoltare i ragazzi in aula, erano presenti i consiglieri di opposizione? Purtroppo no. Lì non c’era da far polemica, si trattava di ascoltare le nuove generazioni, senza aspettare un’altra occasione: i mesi pre-campagna elettorale, ad esempio. E negli altri 4 anni, niente…

Foto gallery del Consiglio del 11 maggio 2019 (dal sito del Comune di Lissone)

Abbi cura di me

L’ “aver cura” non è solo un concetto astratto ma si traduce in un insieme di azioni, idee e progetti che, uniti alla buona volontà e all’entusiasmo tipico di ragazzi e ragazze, possono veramente cambiare il volto di una città, rendendola più bella e piacevole.

“Prenditi cura di me” è proprio il tema messo in campo quest’anno dall’ Amministrazione comunale, dal sindaco Monguzzi e dall’assessore all’istruzione Renzo Perego che hanno coinvolto in questo progetto quasi 2.000 alunni delle scuole lissonesi, dall’infanzia alla secondaria di primo grado.

Giovani e giovanissimi hanno reinterpretato in modo artistico e creativo il prendersi cura “di me casa, di me strada, di me piazza, di me scuola, di me biblioteca, di me impianto sportivo, di me parchetto, insomma di me… tutta la città” ma soprattutto, mettendosi in gioco in prima persona, hanno svolto e vissuto un percorso di presa di coscienza e sensibilizzazione verso il rispetto, l’uso coscienzioso di ciò che è di tutti e – non da ultimo – il coraggio di opporsi concretamente al vandalismo.

Filmati shock su incuria e imbrattamento, raccolta di rifiuti e cartacce, ideazione di nuovi contenitori per i rifiuti, orti urbani e riciclo creativo: a questo e a molto altro hanno dedicato energie e tempo, prendendo spunto anche dai frequenti episodi di inciviltà di cui le cronache locali purtroppo abbondano.

In occasione del Consiglio delle ragazze e dei ragazzi (11 e 18 maggio) e dell’Evento scuole Infanzia (11 maggio in Piazza Libertà), i cittadini lissonesi avranno modo di ascoltare, riflettere e imparare dagli studenti che, con esempi concreti e spirito di iniziativa, mostreranno come sia semplice e bello, oltre che necessario, aver cura della propria città.

Chi ha cura e si impegna per il decoro dell’ambiente, anche urbano, lo può migliorare per un vantaggio che non è di un singolo ma di TUTTI; questo ci dicono oggi a gran voce i nostri ragazzi.

Abbiamo tanto da imparare e tanto dobbiamo investire nelle nuove generazioni,  e ben vengano iniziative come questa che mirano a costruire una coscienza civica coinvolgendo e sensibilizzando anche i più piccoli alla vita e alle problematiche della propria città e di tutto quello che li circonda.

«Prenditi cura di me»: l’attenzione e il rispetto per la città protagonisti nel Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi (Comunicato stampa – 30 apr 2019)

2mila ragazzi ora curano la loro città (Cittadino – 4 mag 2019)

Fiori neri

È davvero preoccupante sapere che un ex consigliere comunale, nonché ricandidato al Consiglio Comunale nel 2017 (e per fortuna non eletto!), domenica 28 aprile si sia permesso di pubblicare un post su Facebook per ricordare il giorno della morte del duce, invocando fiori su Piazzale Loreto.

Così, dopo che le cronache recenti ci hanno mostrato un gruppetto di Ultras della Lazio stendere uno striscione in ricordo di Benito Mussolini nei pressi di Piazzale Loreto facendo il saluto romano, dopo le lapidi oltraggiate in varie città italiane, ora pure Lissone si trova a dover subire un episodio di stampo neo-fascista del quale avrebbe volentieri fatto a meno.

Giovanni Camarda – l’autore del post – già aveva avuto modo di polemizzare sul significato del 25 Aprile, ma a a quest’ultimo brutto episodio non possiamo proprio passar sopra, anche a rischio di dare a lui una visibilità che assolutamente non si merita. Anche perché – lo ricordiamo – Camarda è stato consigliere comunale a Lissone, eletto nelle liste del Pdl a sostegno del sindaco leghista Ambrogio Fossati. Poi, durante il mandato, si è dichiarato “indipendente” e si è “spostato a destra”, ripresentandosi alle elezioni del 2012 nella lista di Federalismo e libertà.

È passato poi – sempre più a destra – a Fratelli d’Italia, di cui era il candidato di punta nelle elezioni comunali del 2017, contribuendo così a portare voti a Fabio Meroni. Sarebbe interessante sapere se anche per Meroni il 28 Aprile è un giorno da ricordare per portar fiori in Piazzale Loreto, o se invece è una data che sancisce la morte di un dittatore.

Sapere che chi esibisce ora senza ritegno posizioni da neo-fascista ha occupato le poltrone del Consiglio comunale di Lissone non ci fa piacere. Anzi: sapere che lo stesso individuo cerchi di fare proselitismo su Facebook, ci fa stare ancor meno sereni.

Noi condanniamo fermamente le dichiarazioni di Camarda: chiunque ricopra – oggi e in futuro – ruoli amministrativi e di governo (anche locale) certe cose non può dirle, scriverle, ma nemmeno pensarle! Chiunque cerchi di far rinascere un’ideologia di morte e l’apologia del fascismo che ha portato duce e camicie nere a rivalersi sui più deboli, va pubblicamente contestato; e chi inneggia a un dittatore non esprime libera voce ma deve essere redarguito al pari di una piaga sociale, come la mafia.

25 aprile simbolo di democrazia, ma qualcuno ricorda Mussolini (Giornale di Monza – 30 apr 2019)

Una questione che ci sta molto a “cuore”

Ci riferiamo, in questo caso, al concorso «Le Reti del cuore», promosso da RetiPiù e BrianzAcque e che prevede, per le città vincitrici di ciascuna categoria, un sostanzioso contributo  per realizzare un progetto di riqualificazione di un bene culturale pubblico.  Il progetto presentato dalla città di Lissone riguarda il restauro conservativo interno ed esterno di Villa Reati, per un costo previsto di 400mila euro e, in caso di vittoria, il contributo erogato per il nostro progetto sarebbe di 125mila euro!

Ma nella nostra stessa categoria (sopra i 40.000 abitanti ed importo sopra i 250.000 euro) concorre anche Monza, che di abitanti ne conta oltre 120mila… Dobbiamo quindi darci un gran daffare per  raccogliere tutti i “click” possibili, e il tempo a disposizione sta per scadere!

Già in questi giorni sono comparsi in centro città i banchetti di associazioni lissonesi armate di tablet e cellulari che si sono mobilitate spontaneamente per informare e aiutare a “cliccare” chi ha qualche difficoltà con le nuove tecnologie; altri punti di informazione e raccolta adesioni sono previsti nei prossimi giorni in giro per Lissone.

Per votare il progetto di Villa Reati basta collegarsi al sito www.leretidelcuore.it, e seguire le istruzioni. Non è indispensabile essere lissonesi: basta avere 14 anni compiuti, fornire il proprio codice fiscale e un numero di cellulare (o un indirizzo mail) per ricevere la password necessaria per il voto.

Naturalmente anche la nostra lista civica tifa per Lissone, per contribuire al restauro di Villa Reati che è un orgoglio di tutti i lissonesi.
Clicca anche tu, vota e fai votare! E affrettati: c’è tempo solo fino a domenica 5 maggio!

Clicca qui per le istruzioni per il voto

Un click per Villa Reati (video – 3’42”)

Tutti per uno, un progetto per tutti

Come siete arrivati a questo articolo? Semplice: con un “click” da pc o un “touch” dal vostro tablet o smartphone. Ebbene, con un altro “click” potrete aiutare la nostra città e addirittura… riqualificare Villa Reati, una delle dimore più importanti della nostra città.

Lissone, infatti, è tra i Comuni che partecipano al Concorso «Le Reti del cuore», concorso che prevede un contributo erogato con la formula Art Bonus per i 12 progetti di riqualificazione che raccoglieranno il maggior numero di consensi (espressi proprio in click!). È questa una preziosa iniziativa di mecenatismo a tutela dell’arte e della cultura nel territorio brianzolo promossa da RetiPiù e BrianzAcque.

Il progetto presentato da Lissone riguarda il restauro conservativo interno ed esterno di Villa Reati, per un costo previsto di 400mila euro ed è per questo che abbiamo bisogno di voi, del vostro passaparola e della vostra pubblicità.

Attraverso un sistema di voto online (gratuito), i cittadini possono partecipare attivamente scegliendo un  progetto (uno solo!) al quale assegnare il contributo. C’è tempo fino al 5 maggio per votare e far votare il progetto lissonese a più persone possibili, così da aggiudicarci un prezioso contributo per riqualificare i soffitti della Villa e poter riaprire al pubblico anche il piano superiore.

Come fare? Semplice: basta collegarsi al sito www.leretidelcuore.it, seguire le istruzioni ed esprimere la preferenza per il progetto “Lissone – Villa Reati”.  E se qualcuno ancora non conosce Villa Reati, ecco qui sotto il link ad un breve video sul “gioiello lissonese”.

Passate parola, condividete, taggate… insomma, ditelo a tutti. Vincere, dipende da noi!

Un click per Villa Reati (video – 3’42”)

Chi non posa la prima pietra?

Sabato 26 gennaio sarà un giorno importante per Lissone perché sarà posata una “pietra d’inciampo” in ricordo di Mario Bettega, ex calciatore della Pro Lissone, antifascista e sostenitore della resistenza, vittima dell’orrore nazifascista e morto nei campi di concentramento.

La posa verrà effettuata personalmente dal promotore dell’iniziativa a livello europeo, Gunter Demnig, e si svolgerà alle ore 14 in un luogo simbolico quale è lo storico Stadio comunale Luigino Brugola di via Dante – adiacente alla Palestra della Pro Lissone – in occasione del Giorno della Memoria.

Le pietre d’inciampo si chiamano così proprio perché devono creare un “inciampo” mentale ed emotivo in chi le vede e per questo devono essere posizionate per terra, in luoghi di passaggio. A Lissone sarà proprio così: ogni settimana centinaia di ragazzi e ragazze varcano la soglia dello Stadio per andare ad allenarsi o a giocare, e speriamo che siano incuriositi e chiedano spiegazioni di quel sampietrino di ottone collocato proprio in mezzo al marciapiede.

Alla cerimonia della posa saranno presenti i parenti di Mario Bettega, gli studenti delle Scuole superiori, gli atleti della Pro Lissone e le Associazioni cittadine.

Sarebbe bello che anche la politica locale fosse presente con i propri rappresentanti per dimostrare l’unità della Città di Lissone contro l’orrore nazifascista. Ci aspettiamo la presenza di chi tante volte in Consiglio Comunale ha ricordato fatti storici avvenuti nei decenni passati, e siamo certi che vorranno esserci anche i rappresentanti del centrodestra, che proprio come noi sono contro ogni totalitarismo.

Saremo in tanti e lanceremo un messaggio forte: Lissone ricorda e non dimentica.

In Brianza nasce il Comitato “Pietre d’Inciampo”: Seregno, Cesano e Lissone uniti contro il nazismo (MBNews – 18 gen 2019)

Lissone ricorda Mario Bettega, vittima dell’orrore nazifascista (Comunicato stampa – 17 gen 2019)

Ricordati di ricordare

Martedì 18 dicembre, presso il teatro Manzoni di Monza, si è svolto un incontro destinato a rimanere a lungo impresso nelle menti e negli animi dei giovani studenti di V di alcuni Istituti superiori del territorio: grazie all’organizzazione di ANED IT e delle donne Libere Democratiche di Monza e Brianza e alla partecipazione di ANPI, la senatrice Liliana Segre ha raccontato come la storia della sua giovinezza e della sua famiglia – perseguitata e sterminata in quanto ebrea – si sia incrociata e abbia subìto la Storia nel periodo nazifascista in Italia e Germania.

Ha aperto l’incontro la giornalista e scrittrice Daniela Palumbo che ha definito la Segre “come una fonte dalla quale è oggi doveroso abbeverarsi” in quanto “è testimonianza che è anche monito e viatico per il futuro, per la formazione dei cittadini“.

Noi del Listone – come del resto chi ha organizzato l’evento – siamo fermamente convinti del valore della testimonianza e del dialogo: il ricordo, da solo, non è l’ antidoto ma la Storia ci aiuta a interpretare la società odierna. L’ ascolto aiuta noi, aiuta i giovani , aiuta chi è tentato di fare un passo indietro davanti a ingiustizie e discriminazioni dicendo “Non è la mia storia”. Esperienze devastanti come quella raccontata da Liliana Segre sono la prova che, se le coscienze dormono, vengono scritte le peggiori pagine della storia e a quel punto tutti ne diventano vittime.

E allora ribadiamo quanto la Senatrice Segre ci ha trasmesso: l’arma migliore per combattere l’indifferenza è il RICORDO.

L’incontro di Liliana Segre con gli studenti di Monza e Brianza (IlCittadinoMB – 18 dic 2018)

Il valore dell’impegno

Nei giorni scorsi, il Sindaco Concetta Monguzzi ha comunicato a mezzo stampa di aver raggiunto un traguardo di tutto rispetto del quale potranno beneficiare i giovani studenti lissonesi: l’amministrazione infatti – grazie all’impegno condiviso di assessori all’Istruzione ed Istruzione superiore – ha reperito ulteriori risorse che hanno permesso di aumentare il numero e il valore economico degli assegni studio e dei buoni libro, arrivando a stanziare in totale 18.600 euro; ben 6.600 euro in più rispetto all’anno precedente.

In particolare, si passa da 40 assegni di 250 euro a 50 assegni di 300 euro e da 20 buoni libro di 100 euro a 30 buoni di 120 euro.

Sono cifre che, pur non cambiando la vita, sono un utile supporto per una famiglia il cui figlio/a dimostra di avere capito l’importanza dello studio e dell’impegno che il percorso di una scuola superiore comporta. E proprio questo è il punto cruciale della questione, il cardine che determina il valore non solo economico ma anche e soprattutto educativo dell’aumento dei fondi legati all’istruzione.

Questo non è un provvedimento iniquo, come si legge con termini più coloriti in un commento su Facebook: “Fatevi i fighi  con queste idiozie“. Non vi è nulla di idiota nell’aiutare chi studia e sceglie di impegnarsi con successo in un percorso di formazione per il proprio futuro: è riconoscere, semplicemente, che cultura e preparazione sono strumenti necessari per poter scegliere, e non subire, il proprio domani.

Assegni di studio e buoni libri agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (Comunicato stampa – 3 dic 2018)

Metterci… la firma

Raccogliamo e diffondiamo l’appello del Sindaco Monguzzi e invitiamo i cittadini a recarsi in Municipio presso l’Urp (piano terra) per firmare a favore della proposta di legge promossa dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per l’introduzione nelle scuole dell’insegnamento dell’ “Educazione alla cittadinanza”. Sì, la buona, vecchia “Educazione civica” introdotta nel 1958 e abolita nel 1990, pensando (erroneamente!) che potesse rientrare nell’ambito di altre discipline come Storia o Diritto.

A fianco delle pratiche educative messe in atto dalla famiglia, l’educazione civica è invece una disciplina necessaria, se non indispensabile, “per far crescere i nostri ragazzi cittadini consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri” come ha dichiarato il Sindaco Monguzzi.

Come possiamo tristemente osservare tutti i giorni, senza coscienza civica (e civile) si rischia di trascurare l’importanza e il rispetto di quelle regole che permettono la convivenza “civile” di una comunità.

Esempio di una pratica scolastica di successo che ben si inserisce in questo panorama è il progetto WeDebate, che venerdì scorso ha avuto una sua interpretazione anche a Lissone, nei giardini di piazza IV Novembre: durante la serata, organizzata da ProLoco e alla presenza del Sindaco e dell’assessore alla Cultura Tremolada, i ragazzi del liceo Enriques si sono esibiti in un pubblico dibattito, esponendo in modo articolato – e soprattutto civile – le proprie convinzioni e riflessioni riguardo l’articolo 21 della Costituzione. In questo progetto, il dibattito è inteso come uno “sport mentale” tra i partecipanti con regole, tempi e modalità ben definite e soprattutto da rispettare! Proprio il contrario di quello che spesso ci tocca vedere e sentire alla Tv nei vari talk show, che spesso sono – appunto – solo degli “show”.

Una società civile si migliora anche con una semplice firma, vi aspettiamo!

Educazione alla cittadinanza nelle scuole: anche in Comune a Lissone prosegue la raccolta firme in favore della proposta di legge di iniziativa popolare (Comunicato stampa – 9 ott 2018)

E’ questo il fiore… all’occhiello

È una formula vincente, quella dell’assessore alla Cultura Alessia Tremolada: come già il suo predecessore Elio Talarico, in questo anno si è adoperata con costanza e tenacia per dar vita e rinforzare una serie di collaborazioni con associazioni culturali e scuole del territorio per far sì che Lissone sia considerata un polo culturale attrattivo nell’intera Brianza.

Senza dimenticare il rifacimento del tetto della Biblioteca attuato dall’assessore Nava che l’ha resa di nuovo completamente agibile ed accogliente, è proprio grazie a progetti didattici legati al design e organizzati all’interno del Museo di Arte Contemporanea che si è ottenuto dalla regione Lombardia un contributo di 15mila euro che verrà investito in cultura e assunzione di personale.

Se qualche cosa ci salverà, sarà la Bellezza“, recita una citazione di Ettore Sottsass su un pannello giallo in via Carducci: una Giunta, quella attuale, che da sempre ha avuto a cuore valorizzazione, cultura del bello e didattica (basti ricordare che nel 2017 la tematica del bello fece da filo conduttore a BellaLì, un percorso culturale che coinvolse tutte le scuole del territorio lissonese).

Non ci stiamo, dunque, ad essere definiti, seppur con ironia, “… quegli asini della PRAVDA lissonese“, come scrive su Facebook il consigliere di opposizione Fabio Meroni: l’amministrazione non solo si rende conto del patrimonio culturale di cui è portatrice la comunità lissonese ma, anzi, si adopera perché esso possa espandersi anche attraverso Biblioteca, Mac e MoVe per dare luogo a nuovi e prestigiosi progetti.

E – ironia per ironia – concludiamo proponendo il gioco degli acronimi proprio a partire dalla parola PRAVDA:
P uerile e
R isibile
A ccostamento per
V elare
D ifettosa
A abilità

..di Parti Politiche Polemiche)

Museo e biblioteca: i nostri gioielli (Giornale di Monza – 18 set 2018)
In arrivo 15mila euro per il Museo (Giornale di Monza – 25 set 2018)