A volte ritornano

Ci risiamo. Sabato 17 gennaio l’Assessore allo street food e mercatini “sovracomunali” Alibrandi ci delizierà con una delle sue iniziative: ci riprova con gli ambulanti di Forte dei Marmi. Il mercato – con marchio registrato – arriverà di nuovo in città. Questa volta si svolgerà in via Don Minzoni e limitrofe, che ospiteranno “una boutique a cielo aperto” con orario continuato dalle 8 alle 19.

L’Assessore Alibrandi dovrebbe realizzare che il suo lavoro sarebbe quello di agevolare i commercianti locali, non quello di portare in città nuovi player e competitors. Con lo street food regionale insiste e con iniziative come questa crea di fatto un secondo mercato dell’abbigliamento, in diretta concorrenza con i negozi locali.

Lui, che in Consiglio comunale è sempre molto fiero quando comunica l’apertura di nuovi negozi, tace invece quando in città i negozi scompaiono… Con la fine dell’anno, parecchi sono i negozi che hanno abbassato la saracinesca: ad esempio un’edicola, un bar (2 con quello del Comune), una macelleria… Ma l’Assessore pare non accorgersi. Eppure basterebbe, un pomeriggio, passeggiare in via Loreto e limitrofe, in Piazza Libertà, via Manzoni… Il salotto di Lissone è sempre più in declino.

Ora i commercianti “agevolati” sono quelli che vengono da fuori, quelli locali devono arrangiarsi. Ricordiamo anche che, qualche mese fa, il presidente dell’Associazione dei Commercianti del Centro ha dato le dimissioni.

Insomma, nel prossimo Consiglio comunale Alibrandi ci dirà che noi siamo in malafede, che siamo i soliti criticoni, che i mercatini si facevano anche gli anni scorsi… Vero, ma ricordiamo che non si faceva solo quello: c’erano le feste locali, le iniziative nel centro città, con una scaletta di iniziative programmate e strutturate. Tutte cose che Alibrandi non sa.

Allora tutti pronti sabato 17 per il classico selfie, con buona pace dei commercianti di Lissone.

Le avventure del castoro Lixio

Riprendiamo la storia dell’annunciata mascotte lissonese, il castoro Lixio, che fatica però a farsi vedere e a farsi capire. L’Assessore che sta curando la sua “nascita”, sembra avere la situazione sotto controllo e tranquillizza tutti. Ma noi vorremmo proprio vederlo e vorremmo anche capire che influenza potrà esercitare la Mascotte nei settori commercio-artigianato-piccola industria lissonesi. Magari molto prima della fine della legislatura.

Durante il “Question Time” e in risposta ad una interrogazione dedicata, l’assessore Alibrandi ha anticipato che sarà realizzato un prototipo “0” di Lixio in 3D con una stampante laser. “Magnifico” dirà qualcuno, “conveniente” dirà qualcun altro (circa 350 euro) e solo poi, secondo i desiderata di Borella, dovrà assumere una valenza di richiamo commerciale e di mascotte cittadina “vera”.

Quindi Alibrandi come mastro Geppetto e Lixio come Pinocchio…

Solo dopo la “nascita” del nostro Lixio, potremo forse conoscere il marketing collegato e gli spunti di traino commerciali, con le azioni a supporto del commercio e dell’artigianato, anche della filiera del mobile-design. Intanto, siamo spiacenti per il Geppetto locale Alibrandi ma i negozi chiudono, le saracinesche si abbassano e nella fase “gestazionale” di LIXIO in cui siamo non si muove nulla.

Oltre che a Pinocchio, potremmo anche paragonare la nostra Mascotte al monumento ai caduti per Covid, del quale siamo sempre in attesa ma non c’è più nessuna traccia…

Comunque, staremo a vedere se la fiaba si tramuterà in realtà e se al castoro Lixio, qualora dicesse bugie, si allungherà il naso. Intanto, aspettiamo la Fata dai capelli turchini…

La giostra dei lavori

Dopo la Festa di Lissone (19-20 ottobre) in piazza Mercato (cioè nel Piazzale degli Umiliati) cominceranno i lavori di riqualificazione.
Chi l’ha detto? Chi ha “spoilerato” alla stampa l’inizio dei lavori che – sulla carta – saranno il fiore all’occhiello dell’azione amministrativa della sindaca Borella? Lui, naturalmente, il riferimento della maggioranza, della Sindaca e dei partiti della coalizione che governa Lissone: il consigliere Matteo Lando.

Ah beh, allora stiamo freschi… Allora dopo la Festa di Lissone non comincerà un bel niente. Incuriositi, abbiamo comunque chiesto conferma a chi avrebbe dovuto sapere, ma nessuno ha avuto notizia dell’imminente inizio lavori: facce tra lo stupito e l’imbarazzato. Ma Lando e la Lega non sono nuovi a figuracce (non abbiamo certo dimenticato l’assegno benefico-elettorale mai documentato).

Comunque, per fortuna, fra un mesetto vedremo se i lavori partiranno davvero o se anche questa è una bufala di Lando. Nel caso, potrà sostenere che il vero problema è la sinistra (un classico, utilizzato in ogni occasione) e che i “comunisti” hanno colpito ancora una volta…

A quel punto il consigliere Marco Fossati potrebbe anche affermare che il suo “riferimento” Lando ha solo detto “dopo la Festa di Lissone”, senza però indicare l’anno... E la consigliera Felicia Scaffidi potrebbe leggere un comunicato, preparato da uno degli assessori, di supporto al suo referente…

E il Piazzale del Mercato? Con questi politicanti potrebbe cambiare anche nome, diventando il Piazzale dei “Barlafüs”

Non ne ho idea!

L’assessore Gianfilippo Alibrandi, imbarazzante ancora una volta. In risposta ad una interrogazione e ad una comunicazione delle minoranze riguardo la famosa mascotte lissonese, “il castoro Lixio”, ha detto tranquillamente che lui non ha idea di quel che sarà il futuro della mascotte…

Ha ringraziato i ragazzi dell’ISS Meroni che l’hanno ideato e ha detto che consegnerà personalmente i premi ai vincitori del concorso, ma non ha saputo rispondere su quali erano le idee e le progettualità iniziali e quali saranno ora gli effettivi ambiti di utilizzo della mascotte,

Con un’imbarazzante sincerità (che gli riconosciamo) ha bellamente affermato che si tratta di un progetto a medio e lungo periodo. 

Tutto ciò, secondo noi, non è accettabile! Non vogliamo che il castoro faccia la fine del monumento COVID, abbandonato “in bozza/prototipo” nell’aiuola di fronte al Comune e senza un futuro certo.

D’altra parte, pare che di idee l’assessore ne abbia proprio poche. Le altre città a noi vicine – come ha detto giustamente il consigliere Nava – sono già impegnate nelle notti d’estate, serate a tema, concerti, negozi aperti e feste. Tutto ciò succede a Monza, Desio, Muggiò… ma non a Lissone.

E intanto Fratelli d’Italia continua a lodare l’operato dell’assessore Giovanni Camarda, ma di Alibrandi nulla dicono…

Povera politica, e povera Mascotte!

L’assessorato allo sbando

L’Assessorato al Commercio Lissonese è ormai allo sbando. In un articolo della scorsa settimana, già avevamo ipotizzato come le recenti dimissioni di Luca Dassi da Presidente di “Lissone Commercia” potessero essere collegate all’incapacità ed alla scarsa conoscenza e consapevolezza del ruolo dell’Assessore e dell’Amministrazione Comunale.

Ora lo stesso ex Presidente, nella sua lettera di dimissioni, molto coraggiosamente, cita fatti e situazioni e dichiara nero su bianco: “Devo constatare che l’assenza di una struttura solida e il continuo operare in condizioni di estrema difficoltà, anche a causa della scarsa contribuzione e collaborazione da parte dell’Amministrazione comunale, rendono ormai insostenibile questo incarico”.

Parole chiare e forti che denunciano come i commercianti, in questi ultimi 2 anni, siano stati lasciati soli (se non addirittura ostacolati) nell’organizzazione di manifestazioni ed eventi.

Lo diciamo da tempo: l’assessore Gianfilippo Alibrandi non è adatto al ruolo di Assessore al Commercio e alle Attività produttive. Speriamo che la sindaca Borella ponga fine a questa imbarazzante pantomima, dove tutti “si vogliono bene” e dove, se si è “amico”, si può anche fallire.

Alibrandi potrebbe lavorare in altri ambiti, tipo allo Sport oppure al Cimitero o al benessere animale. Senza offesa per chi ha questi incarichi, è risaputo che “fanno tutto le associazioni e gli utenti”, praticamente senza necessità di interventi da parte dell’Amministrazione e dell’Assessorato competente, e senza dover costruire relazioni e conoscere ambiti commerciali e produttivi.

Dopo il pessimo Natale, il Fuori Salone ridicolo e ora le dimissioni del Presidente di Lissone Commercia, possiamo ben dire che è ora che vengano presi dei provvedimenti. Questa volta non servirà l’aiuto dei soliti amici Presidenti di altri sodalizi, o altri amici Assessori. Un Sindaco attento deve rendersi conto di ciò che succede e correggere il tiro: nominare qualcun altro o, almeno, cambiargli la poltrona!

Il presidente si dimette (Giornale di Monza – 6 mag 2025)

Senza il Presidente

Ancora guai per il commercio lissonese che perde il presidente di Lissone Commercia, storica associazione che riunisce i commercianti e gli esercenti del centro storico. Si vocifera che Luca Dassi si sia dimesso perché stanco di non essere coinvolto, di non essere ascoltato e di essere solo una figura di rappresentanza.

L’Assessore Gianfilippo Alibrandi, che gode la piena fiducia della sindaca Borella, oltre a non riuscire ad “operare” se non sullo street food (peraltro gestito da altri), oltre ad aver perso il Presidente della Commissione Commercio (il consigliere Stefano Arosio, che gli ha dato dell’ “amichetto” raccomandato dai provinciali di Fratelli d’Italia, ma profondamente incompetente), oltre ad aver fatto un Fuori Salone ridicolo (con buona pace del suo tutor Giovanni Mantegazza), ora si vocifera abbia perso anche Luca Dassi, presidente di Lissone Commercia.

Commerciante, giovane, con tanta voglia di fare, era stato acclamato dai commercianti a dicembre 2023 come successore di Lorenzo Terlera. Ed ora… già dimissionario. Se così fosse, ci spiacerebbe molto. Vedremo se usciranno le vere motivazioni o se – come spesso capita – si addurranno motivazioni lavorative e/o di opportunità.

Comunque, in Comune si dice che vada tutto bene: la Sindaca ed Alibrandi sono affiatati, gli uffici lavorano senza sosta ma – a questo punto – senza più l’Associazione dei commercianti. Per Alibrandi e Terlera (che potrebbe essere -di nuovo! – chiamato a fare il Presidente) si prospettano ora nuovi grattacapi.

Lo ribadiamo: l’Assessore è una brava persona, ma con le dinamiche del Commercio e le attività produttive nulla c’entra. E allora cresce sempre più un dubbio: aveva forse ragione il consigliere Arosio?! E la nostra Sindaca, quando si renderà conto che l’assessorato sta perdendo pezzi da tutte le parti?

Torno subito…

Caro Alibrandi, io sono andato a visitare lo spazio lissonese del Fuori Salone e… l’ho trovato chiuso“! Dopo che la sera precedente, in Consiglio comunale, l’Assessore Alibrandi aveva invitato ad andare a vedere le meraviglie del nostro Fuori Salone, diligentemente il consigliere Paolo Rivolta sabato pomeriggio, verso le 15, si è recato lì e… il padiglione di Lissone era chiuso! Di sabato pomeriggio: chiuso!

Gelo in sala, durante il racconto del Consigliere. Naturalmente l’assessore Alibrandi sabato non era presente al Fuori Salone, non sapeva nemmeno della chiusura, ma ha detto che si sarebbe informato…

Certo che un Fuori Salone così, ancora prima dell’introduzione della mitica “mascotte” (sulla cui necessità ed efficacia nutriamo qualche dubbio), è addirittura controproducente, finanche dannoso. È stata una figuraccia eclatante e stupefacente.

Avevamo già detto che quest’anno era stata una debacle (per i numeri) ma addirittura la chiusura era oltre ogni aspettativa. Con un investimento di 13mila euro, ci si aspetta che almeno siano previsti dei turni per garantire l’apertura dello stand: è il minimo sindacale.

Ma ora il Fuori Salone per fortuna è terminato e l’assessore Alibrandi può tranquillamente tornare agli Street food… E sulle non competenze di Alibrandi torneremo presto, ma non oggi, che è il venerdì santo…

Luci spente, tempo di bilanci

Dopo due anni di assenza dal Salone del Mobile di Milano, Borella ed Alibrandi ci avevano anticipato di una grandissima iniziativa sovracomunale che riguardava marketing ed attività produttive e Il Comune di Lissone avrebbe dovuto essere il “regista” dell’iniziativa.

Secondo le dichiarazioni, “prima” doveva essere nell’autunno 2024 e ora che siamo nel 2025, è diventata la progettualità del Salone. Frutto della “grande cooperazione” tra enti ed assessori, ci si aspettava un bell’evento, un’iniziativa che avrebbe riscattato le mancate partecipazioni al Salone del Mobile. Qualcosa che potesse identificare, di nuovo, Lissone come motore prioritario nel palcoscenico dell’arredo e del design.

Ma niente: quest’anno al Salone c’è stata una partecipazione (investendo 13mila euro della Comunità) ma solo “a fianco e a traino” – persino negli spazi fisici – ad APA Confartigianato, del solito Mantegazza, e all’Istituto Superiore Meroni che coi suoi ragazzi è stato presente.

Il Clou? Un incontro tra autorità e rappresentanti Scuola ed Artigiani, il racconto dell’essere artigiano oggi e del saper fare. Una “chiacchierata” tra di loro. Gli espositori che hanno aderito invece negli spazi? 5. E a loro va il nostro ringraziamento perché, se qualcuno fosse per caso passato di lì, almeno il “brand” Lissone l’avrebbe visto…

Pur in attesa della annunciata “Mascotte”, (figlia dell’accoppiata Alibrandi-Borella) almeno il nome della nostra città quest’anno e’ stata presente. Di questi tempi e con questi governanti, è già un successone…

Anche se, secondo l’impressione chi è andato a visitare il “nostro” spazio, è stata una visita che ha suscitato delusione e smarrimento. La famosa e decantata “sinergia” tra Comune e APA, non si percepiva, se non negli spazi degli studenti che – per fortuna – animavano lo spazio a loro dedicato.

Nonostante l‘impegno, anche quest’anno Alibrandi ha dimostrato che non ci si improvvisa nel ruolo di Assessore al Commercio e alla Attività produttive. Avrebbe potuto ricoprire altri incarichi, ma non questo. Certamente, in una maggioranza di “signorsì” nessuno avrà nulla da dire. Perché le “poltrone”, qui, non sono quelle di arredamento e design!

Comunque, per la famosa “mascotte”, restiamo in attesa sperando che non sia troppo dannosa. Sarebbe bello, invece, che succedesse come nelle fiabe: immaginiamo Mastro Geppetto che, grazie alla maestria artigiana ed al proprio buon cuore, da un pezzo di legno, possa creare … Pinocchio.

La capitale del mobile e dei selfie

Abbiamo letto sul Cittadino e sui social come la Sindaca Borella ed il suo inesperto assessore Gianfilippo Alibrandi si auto-lodino e si compiacciano per il “grande” Fuori Salone lissonese 2025. Con una buona dose di faccia tosta, l’Amministrazione è passata dal non fare nulla al partecipare ad una iniziativa organizzata e gestita di altri: APA Confartigianato (il cui presidente è Giovanni Mantegazza), l’Istituto Luigi Gatti (Centro Studi di APA Confartigianato) e l’Istituto Superiore G. Meroni di Lissone. In tutto ciò, il Comune si è limitato a fare da “sponsor”: nessuna campagna comunicativa, solo selfie e un post 3 giorni prima dell’evento. Il minimo sindacale (del nostro Sindaco).

Ovviamente Mantegazza – che in campagna elettorale sosteneva e indicava Laura Borella come la soluzione a tutti i mali lissonesi – ha dovuto andare in suo aiuto (come già successo col monumento ai caduti per Covid) per non perdere la faccia. E allora ha proposto un evento (uno!) che si svolgerà al Milano Certosa District con 5 aziende del territorio (ben 5!) scelte tra le associate ad APA e con l’ottimo Istituto Meroni, reclutato come “forza lavoro”. E il Comune? Il Comune paga (la metà di quanto richiesto) e così “ci mette il cappello”…

Come ha comunicato la sindaca Borella, con questa mossa Lissone è protagonista di un’esposizione che unisce eccellenza, innovazione e formazione e dà visibilità a Lissone, che conferma il suo ruolo di capitale del mobile. Sì, con due spazi da 39 mq a disposizione sarà sicuramente un successo!

Certo, per il nostro assessore Alibrandi vedere coinvolte addirittura 5 aziende di Lissone e gli studenti dell’Istituto Meroni è già un grande risultato. Ci aspettiamo numerosi selfie e resoconti positivi, ma la nostra idea è che né l’Assessore né la Sindaca abbiano idea di cosa sia e cosa significhi il FUORI SALONE. Nessuna programmazione, nessuna informazione né coinvolgimento della città e delle forze politiche; sia i Consiglieri comunali che la stessa Commissione Commercio erano all’oscuro di tutto… Solo amici e compagni di partito; qualcosa in merito potrebbe dirlo (ma forse non può…) chi siede in Consiglio comunale e nel settore del mobile ci lavora.

Ma non importa, nella mente di Mantegazza-Alibrandi-Borella questo FUORI SALONE sarà un grandissimo successo. Un po’ come gli Street Food, del resto….

Lissone e il Fuorisalone con le aziende Apa (e l’istituto Meroni) (IlCittadinoMB.it – 6-apr 2025)

Saremo fuori anche quest’anno?

L’edizione 2025 del “Salone del Mobile” si avvicina: leggiamo infatti sulla stampa locale che alcune città a noi vicine (ad es. Cantù, Meda, Seveso, Cesano Maderno) si stanno muovendo e organizzando per l’evento. E Lissone? Ad oggi, nulla si sa e il dubbio è che l’attuale assessore al Commercio ed attività produttive non abbia idea né dell’importanza strategica che ha questa manifestazione per la nostra città né, in particolare, di cosa sia il FUORISALONE.

D’altra parte, non è un mistero che l’assessore Alibrandi sia stato messo in quella posizione da Fratelli d’Italia per recuperare lo scivolone della nomina di Giovanni Camarda a vicesindaco. Così come non è un mistero che non sia molto stimato dai suoi compagni di partito, che non l’hanno neppure difeso dalle pesantissime parole del consigliere Stefano Arosio nel suo discorso di addio a Fratelli d’Italia. Ma niente da fare: chi è nel “cerchio magico” della sindaca Borella può stare sereno e ben saldo sulla poltrona. E così si tira avanti…

E parlando di “poltrone”, appunto, ancora non sappiamo cosa farà Lissone, se ci sarà un FUORISALONE con protagonista la città o forse – vista la situazione – qualche cordata di espositori.

Ricordiamo che questa Amministrazione nel 2023 “bucò” la partecipazione, nel 2024 pure, ma l’Assessore promise a breve un “grandissimo progetto sovracomunale” del quale, però, non si è saputo più nulla… Ora, nel 2025, l’Assessore sembra più concentrato sugli Street food e sulle manifestazioni promosse da altri (ad es. Mercanti di Forte dei Marmi).

Anche sulla riqualificazione di Piazza degli Umiliati il suo contributo è stato nullo, forse non è stato nemmeno coinvolto… Evidentemente si accontenta del “successo” delle iniziative dello scorso Natale, delle manifestazioni organizzate e gestite da altri e dell’apertura di due nuovi bar in città (ai quali ha fatto pubblicità, scatenando il malcontento degli altri esercenti).

Noi aspettiamo fiduciosi, ma siamo convinti che l’Assessorato al Commercio a Lissone debba avere un ruolo fondamentale e debba essere guidato da ben altra figura. Se “lì” ci deve proprio stare, l’assessore Alibrandi potrebbe occuparsi di Cultura, Anagrafe o altro, ma non di Commercio e Attività produttive!

Niente di personale, ma ci sembra giunto il momento di una riflessione da parte di Alibrandi e della sindaca Borella: è il momento di calare gli assi – se ce ne sono – e di cambiare, altrimenti Lissone perderà poco a poco l’immagine di città del mobile, dell’arredo e del design che storicamente le appartiene (e che non sarà certo promossa da una “mascotte”). E l’Assessore passerà alla storia…