La direzione, quella giusta

Una buona notizia: da oggi l’orario d’inizio del “coprifuoco” è stato posticipato dalle 22 alle 23. Il vaccino, come previsto, comincia a dare i primi riscontri positivi in termini di contagi, ricoveri e terapie intensive tanto che il Presidente Draghi ed il Generale Figliuolo hanno addirittura anticipato le scadenze previste per le riaperture e i movimenti. Dal 7 giugno, infatti, il coprifuoco sarà spostato alle 24 e dal 21 giugno, se tutto va come previsto, saremo finalmente liberi…

Anche le attività di ristorazione potranno così riprendere gradualmente la loro attività (anche al chiuso, dal 1° giugno) così come le palestre e, successivamente, anche le piscine e i centri benessere, con grande soddisfazione loro ma anche nostra!

La direzione intrapresa è quella giusta e di questo passo ce la faremo; l’importante è capire che non siamo certo a un “liberi tutti” ma occorrerà sempre avere cautela e seguire le raccomandazioni di distanziamento, protezione e igiene che ci vengono puntualmente fornite.

Le nostre forze dell’ordine continueranno comunque il presidio del territorio con lo scopo di evitare situazioni e comportamenti di pochi che possano invece vanificare gli sforzi di molti.

Ecco tutte le date delle riaperture (Ansa.it – 18 mag 2021)

Fuori tutti, ma con cautela!

In città bar e ristoranti hanno colto appieno la possibilità concessa dall’amministrazione comunale di “uscire” con tavolini e sedute.

Il Comune ha infatti azzerato la tassa di occupazione suolo pubblico e concesso ad esercenti e ristoratori – già in crisi per le conseguenze del Covid-19 – di potersi “allargare”, sistemando tavoli e tavolini su prati, marciapiedi e parcheggi…

Insomma, una città che cerca di trasferirsi “all’aperto”. È un segno di sensibilità e vicinanza al mondo commerciale che contribuisce a dare nuovo vigore alle attività lissonesi.

Ma la raccomandazione finale a tutti noi non può che essere quella di non esagerare! Anche se i numeri degli ultimi giorni a Lissone sono confortanti perché indicano un costante calo del numero dei positivi (da 139 a 104) e dell’età media degli infetti (da 47 a 44 anni), non bisogna assolutamente abbassare la guardia: occorre sempre comportarsi in modo responsabile e rispettare le ben note regole di distanziamento, igiene e protezione.

Prorogata l’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico (Comune di Lissone – 21 apr 2021)

Emergenza Coronavirus: i positivi attuali sono 104. L’età media dei contagiati scende a 44 anni (Comunicato stampa – 13 mag 2021)

100 firme? 100 e lode!

È un gran successo per la nostra città, altroché. È stato infatti approvato il progetto, presentato da un privato, per la riqualificazione dell’ex Palazzo del Mobile- 100 Firme e così un altro degli obiettivi della Giunta Monguzzi è giunto in corso di realizzazione. Progetto approvato, lavori già in corso,  inaugurazione prevista per il prossimo autunno.

È un successo perché si tratta di un immobile vuoto da tempo e dismesso, col rischio concreto di cadere fatiscente come purtroppo è accaduto all’ex-CentroStile a Desio: con questo progetto l’immobile lissonese diverrà invece a breve un centro dedicato allo sport in generale e alla montagna in particolare. L’obiettivo è quello di diventare un vero e proprio punto di riferimento per tutto il nord Italia, secondo i progetti del noto e lungimirante Sergio Longoni che ha di fatto acquisito la Spa proprietaria dell’immobile e liquidato i soci (ex e attuali mobilieri). Con questo progetto si riqualificherà l’immobile migliorando senza dubbio alcuno l’immagine della “porta” della Città, la via Carducci.

Non è cosa di poco conto anche se – al solito – il consigliere di FI Daniele Fossati non si smentisce e, sempre critico su tutto e tutti, ha già dato il via a rimbrotti e  contestazioni sulla sua pagina Facebook e tramite la stampa locale. Ovvio, lui (almeno a parole) avrebbe fatto diversamente e meglio, come da copione.

Forse alcuni “goals”, alle affannate squadre avversarie e a chi fa “una vita da mediano”, pesano più di altri… e lo capiamo, perché questo è uno strepitoso goal, un gran risultato per la Città tutta.

L’ex Palazzo del Mobile diventa un polo sportivo (Primamonza.it – 7 gen 2021)

200mila volte ancora, il Comune c’è

No, non è finita. Non è finita la pandemia e non è terminato neppure lo stato di difficoltà economica ad essa correlato. Urgono nuove misure di solidarietà alimentare ed il Comune di Lissone, anche questa volta, c’è. Dopo gli aiuti alle partite Iva, dopo quelli alle famiglie, ora un nuovo importo destinato alle esigenze alimentari. Per volere della Giunta e del Sindaco Concetta Monguzzi, e interamente finanziati con risorse comunali per un importo complessivo di 200.000 euro, i Buoni Spesa destinati ai nuclei familiari in difficoltà economiche sono disponibili a partire da oggi.

I Buoni Spesa sono carte prepagate utilizzabili presso 6 supermercati e 10 negozi della piccola distribuzione aderenti all’iniziativa: sono un aiuto concreto per l’acquisto di generi alimentari, un aiuto che sarà erogato a tutti i cittadini in possesso dei requisiti di accesso, fino ad esaurimento fondi. Il Comunicato Stampa che linkiamo qui sotto, spiega criteri e modalità per farne richiesta.

A Lissone l’emergenza non è finita, ma non lo è neppure l’attenzione di Sindaco, assessori e giunta verso le fasce deboli e colpite dalle conseguenze della pandemia; ancora una volta, l’attenzione non è venuta meno e si è declinata in aiuti economici concreti. Una mano preziosa, un altro passo verso il superamento di questo periodo difficile.

Buoni spesa e carte prepagate per nuclei familiari in difficoltà (Comunicato stampa – 15 dic 2020)

Aiuti economici, Lissone c’è

È scaduto lo scorso 30 settembre il termine per presentare le domande per il contributo a fondo perduto predisposto dal Comune di Lissone a sostegno degli operatori del tessuto economico locale per i disagi subiti a seguito dell’emergenza Covid-19. Le domande pervenute sono state circa 300, a fronte delle oltre 2.000 micro imprese che, sulla carta, avrebbero potuto richiedere tale contributo.

Ad oggi sono state evase circa 230 richieste (per un totale di 115mila euro) e le restanti verranno liquidate a breve, con una proiezione di spesa per il Comune di Lissone di circa 170mila euro. Le attività che maggiormente hanno beneficiato di questo contributo sono stati bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti e attività di commercio di mobili, tutte attività che, per propria natura, hanno subìto maggiori danni dal fermo attività della scorsa primavera.

A fronte di questi dati, resta un po’ di perplessità per lo scarso numero di domande pervenute, visto anche l’impegno e lo sforzo che tutta l’amministrazione (maggioranza e minoranza insieme) ha fatto per la creazione del fondo.

Ma l’attenzione sul commercio e le attività produttive è alta e ora il Comune rilancia: infatti è da poco uscito un altro bando nell’ambito del progetto “Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana” per contributi a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese del commercio, della ristorazione, dell’artigianato e del terziario che operano a Lissone. Lo stanziamento complessivo è di 250mila euro, di cui 150mila stanziati dal Comune di Lissone e 100mila da Regione Lombardia e il termine per la presentazione delle domande è il 30 novembre.

È questa un’opportunità pensata per le piccole-medie imprese che hanno investito nella ripartenza della propria attività, nella sicurezza dei lavoratori e dei propri clienti, che si sono adeguati al nuovo modo di lavorare. Questo secondo bando sta avendo molto successo, tanto che il Comune è pronto ad integrare con nuovi fondi l’eventuale eccesso di richieste.

Ma ora tutto questo dovrà fare i conti con la fatidica “seconda ondata” e le sue conseguenze: una realtà che purtroppo ci attende proprio dietro l’angolo…

Bando contributi alle imprese

La violenza non risolve

Questo virus che torna a crescere ci ha resi ansiosi e stiamo correndo il pericolo di diventare anche disuniti: mentre a marzo il virus era un nemico da combattere a colpi di chiusure, misure sanitarie e morigeratezza, oggi la risalita dei casi di Covid (la fatidica e temuta “seconda ondata”) ha trovato un panorama sociale diverso, fatto di cittadini – se non impauriti o sfiduciati – addirittura arrabbiati.

Certo, il Covid ha modificato profondamente la percezione di sicurezza che avevamo, ma non dobbiamo dimenticare che le Istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali, stanno muovendosi nell’unica direzione possibile, ovvero la tutela del bene primario che è la Salute.

Lascia l’amaro in bocca assistere all’escalation di violenza agita da gruppi estremisti che, sfruttando e pilotando la sensazione di precarietà di molte categorie di lavoratori, si sono riversati per le strade delle grandi città vandalizzando e distruggendo vetrine, automobili e arredi urbani.

Bisogna prendere con decisione le distanze da questi vandali distruttori e non lasciarsi neanche lontanamente tentare dal richiamo della rabbia e della violenza come possibile via per una soluzione.

I Comuni ci sono: se ne ha riprova ascoltando le puntuali comunicazioni dei Sindaci (tra i quali il nostro Sindaco Concettina Monguzzi) e attraverso gli aiuti economici, messi a disposizione da Comune e Stato già durante la prima fase dell’epidemia.

Teniamo duro e ribadiamolo a tutti: la violenza non risolve nulla, il rispetto delle persone e delle norme sanitarie sono gli unici riferimenti ai quali un cittadino onesto deve attingere.

Molotov e violenza: il centro di Milano a ferro e fuoco (ilgiorno.it – 27 ott 2020)

Il messaggio

A tempo di record, dopo l’approvazione in Consiglio comunale, l’Amministrazione lissonese ha preparato la documentazione e la modulistica per la richiesta del contributo comunale da parte delle Partite IVA che hanno la propria attività in città.

Si tratta di modulo semplice, che autocertifica il possesso dei requisiti necessari e che, una volta inviato, equivale alla domanda di contributo. Non un grandissimo importo (circa 600 euro) ma sicuramente un bel messaggio: un invito ad artigiani, professionisti, commercianti, consulenti a non mollare, a tenere duro e ricominciare.

È un contributo concreto a sostegno dei costi fissi per chi ha subito la chiusura (parziale o totale) a causa del lockdown. L’importo stanziato sul bilancio ammonta ad 1 milione 300mila euro e ci sembra davvero un bel messaggio di vicinanza e di prossimità per chi costituisce il tessuto socio economico di Lissone.

Di questi tempi è necessario essere uniti e solidali, e chi potrà avere il contributo avrà anche la sicurezza che la Città gli è concretamente vicina. Complimenti a tutta l’Amministrazione e forza Lissone, assieme ce la faremo!

Avviso pubblico per l’assegnazione di contributi a fondo a perduto a sostegno di operatori del tessuto economico locale (Sito Comune di Lissone)

Nemmeno 90 giorni

Come Lista civica, siamo fieri di aver dato il nostro contributo e vogliamo oggi informare i nostri lettori dell’ottimo risultato ottenuto a beneficio del mondo produttivo e commerciale della nostra città. Infatti, a meno di tre mesi dall’inizio della crisi legata alla pandemia da coronavirus, il Consiglio comunale di Lissone ha deliberato all’unanimità un consistente fondo di sostegno alle attività economiche lissonesi; e ci risulta che siamo tra i primi comuni in Italia ad essersi attivati a favore dei propri operatori economici.

La somma stanziata ammonta a 1.300.000 euro (direttamente dal bilancio comunale) ed è indirizzata a micro imprese, commercianti e professionisti che lavorano sul territorio lissonese. L’importo per ogni esercizio si aggira intorno ai 600,00 euro e andrà a supportare i costi fissi legati all’esercizio delle attività, costi che non si sono “ridotti” nemmeno nella chiusura forzata disposta dal lockdown (luce, gas, telefono, affitti, noleggi, costi vari).

Il gruppo di lavoro che ha concepito e concretizzato questo intervento straordinario, ha lavorato intensamente, ben coordinato con Sindaco, Giunta, Consiglieri comunali di Commissione, Capigruppo e Consiglieri comunali tutti, o quasi (ad esempio, Daniele Fossati – Forza Italia – non ci risulta abbia dato un contributo significativo, vista la sua scarsa partecipazione). Una menzione particolare va ai Dirigenti (Taglietti, Magni, Levatino) e alla Segretaria comunale (Vimercati) che hanno fattivamente contribuito a raggiungere questo risultato, e anche all’Assessore al Commercio Merlino e al Presidente della Commissione Commercio Angioletti che hanno seguito direttamente il progetto.

I beneficiari, dal canto loro, potranno così contare su un contributo “una tantum” che si affianca ai provvedimenti governativi e concretizza il messaggio che il Sindaco Monguzzi ha inviato loro: “Lissone c’è, uniti tutti assieme, supereremo questo momento”.

Ma chi sono “i beneficiari”? Le partite Iva (con massimo 5 dipendenti) che hanno subìto una riduzione di fatturato maggiore del 30% e sono stati obbligati a sospendere la propria attività, anche parzialmente. Il contributo, a fondo perduto, potrà essere richiesto tramite un semplice modulo che “autocertifica” il possesso dei requisiti; una commissione di controllo e verifica, poi, eseguirà accertamenti a campione. Poca burocrazia ed erogazione veloce.

Siamo soddisfatti perché su questo tema i livori e le cattiverie della minoranza (che tuttavia ha lamentato un certo ritardo) alle quali, per altro, non riusciamo ad abituarci, si sono sospese.

Riteniamo che dietro o a fianco di un’impresa – piccola o media che sia – ci sia sempre una persona, una famiglia, una storia e una città.  Ed il Listone, da parte sua, con le altre forze di maggioranza, in prima linea c’è stato e continuerà ad esserci!

Sostegno alle attività economiche locali: istituito un Fondo di solidarietà (Comunicato stampa – 5 giu 2020)
Un aiuto a ripartire per aziendine, professionisti e partite Iva (Il Giorno – 6 giu 2020)

Un provvedimento buono e giusto

In un periodo come questo, dove chi fa impresa è davvero al limite, vogliamo raccontarvi come la Giunta comunale della nostra città abbia messo in atto alcuni provvedimenti che noi riteniamo giusti e molto vicini ai cittadini.  Ad esempio, ai bar e ai ristoranti di Lissone è ora consentito – fino a fine emergenza e comunque almeno fino al 31 ottobre 2020 – di occupare il suolo pubblico (con tavoli, sedie etc.) gratuitamente, senza alcun onere, nemmeno le marche da bollo. A seguito di una semplice richiesta, la Polizia locale valuterà la presenza delle condizioni tecniche, di sicurezza e di idoneità e concederà l’autorizzazione necessaria.

L’idea e la volontà sono quelle di fare in modo che ristoranti e bar – obbligati a ridurre il numero di coperti all’interno dei locali per garantire il corretto distanziamento – possano recuperare almeno una parte dei posti a sedere nello spazio all’esterno, grazie anche alla bella stagione. Per ora tutti, o quasi, hanno plaudito all’iniziativa e, se vi capita, vi invitiamo a soffermarvi nei nuovi dehors nella nostra città: un modo per tornare a far vivere Lissone in modo controllato e sicuro.

Questa misura di concessione di suolo pubblico, rientra tra quelle che il Comune di Lissone sta mettendo in atto a sostegno delle attività produttive. Sono state infatti anche spostate le scadenze delle tasse locali e la Tari e la COSAP sono state scontate di 3/12.

L’attenzione alle attività prosegue senza sosta e siamo sicuri che presto avremo altre interventi di tasse comunali ridotte e contributi di sostegno alle partite IVA lissonesi. Avanti così, senza sosta.

Oltre 2 milioni alle attività

Si riapre troppo” o “non si riapre abbastanza”, “è presto per ripartire” o “finalmente si riparte”. Non è affatto un periodo semplice questo, né dal punto di vista sanitario né per quanto riguarda i lavoratori: che si sia autonomi o dipendenti, questo è un momento davvero delicato. Le settimane di chiusura hanno lasciato anche a Lissone uno strascico economico non indifferente per commercianti e titolari di attività e da subito la Giunta ed il Sindaco Concetta Monguzzi hanno pensato di attuare una serie di misure, agendo su più fronti.

Innanzitutto è stata decretata una proroga nel pagamento dei tributi (imposta comunale sulla pubblicità prorogata al 31/07/20, frazionamento della Cosap in 4 rate, TARI prorogata al 30/06/20, in attesa di ulteriori disposizioni del Governo).

In secondo luogo, come misure straordinarie di sostegno alle attività lissonesi, l’amministrazione comunale sta vagliando – in seguito a delibera votata all’unanimità nel Consiglio comunale del 29 aprile scorso – la messa a disposizione di ingenti fondi per aiutare i titolari di attività lissonesi. Non si tratta di “spiccioli” ma di cifre importanti: 1milione e 750mila euro a favore delle piccole attività da destinarsi al pagamento dei costi fissi di gestione, cui si sommano altri 500mila euro per lo sviluppo e il mantenimento delle attività economiche, per un totale di ben 2milioni e 250mila euro.

Questi aiuti si affiancano a quelli già messi in campo dal Comune per le categorie più fragili e per le famiglie in difficoltà e prevedono la sospensione dei pagamenti di rate scolastiche, rette del nido, trasporto e pasti disabili.

È il momento di riaprire, con prudenza e attenendosi alle disposizioni sanitarie, ed è indubbio che anche stavolta i cittadini potranno constatare che la Giunta ed il Sindaco sono al loro fianco, pronti a farsi carico concretamente delle difficoltà dovute all’emergenza.

Sostegno alle attività

Emergenza coronavirus – sostegno alle attività economiche (Sito Comune di Lissone)