Lissone Capitale

Lissone capitale incontrastata dello Street Food! Di nuovo, il 3, 4 e 5 maggio in Piazza IV Novembre andranno in scena i soliti mercatini, l’area bimbi, Live music e – soprattutto – tanto Street food! Peccato che l’offerta culturale e attrattiva della nostra città non si misuri in “cibo di strada”, altrimenti saremmo veramente al top!

Macché FUORISALONE per rilanciare il brand di Lissone, città del mobile e del design… Alla Giunta e all’assessore Gianfilippo Alibrandi delle industrie e degli artigiani del settore del mobile lissonese quest’anno pare non sia interessato molto. Forse, qualcosa riuscirà a preparare per il 2025. Forse.

In compenso, APA Confartigianato (con presidente Giovanni Mantegazza, della stessa lista di maggioranza di Roberto Perego e Daniele Fossati) sta organizzando per il mese di ottobre un evento che (è già dato per certo!) darà gran lustro a Lissone e ai suoi artigiani. Altro non si sa, staremo a vedere.

Nel frattempo, segnaliamo la suggestiva proposta fatta in Consiglio comunale da Paolo Rivolta (Lissone al Centro) di nominare un altro TUTOR (oltre al Presidente Roberto Perego, che notoriamente veglia su tutto e tutti) per affiancare l’assessore Alibrandi. L’ex assessore Alessandro Merlino – parole di Rivolta – si è detto disponibile! Nessuna reazione da parte della Sindaca Borella.

Intanto si continua con il “chiavi in mano” degli street food: nessuna azione ragionata, nessun pensiero. Si va, si mangia (e si spende parecchio…), ci si diverte e si è felici… Questo lo stile attuale di Lissone Capitale, e sul settimanale locale sarà raccontato come un grande risultato.

La super gran sorpresa

È arrivata finalmente la super gran sorpresa anticipata dall’Assessore al commercio Gianfilippo Alibrandi e dalla Sindaca Laura Borella. Parliamo del FUORISALONE, e lo scriviamo espressamente in modo che sia ben chiaro di cosa si sta parlando.

Nel 2023 la Sindaca ammise di non aver fatto nulla, ma promise che nel 2024, in collaborazione con altre città brianzole, Lissone avrebbe avuto un ruolo molto importante nella tradizionale manifestazione che si svolge in concomitanza con il Salone del Mobile.

Noi ci credemmo, e con noi il Consiglio Comunale, gli artigiani e commercianti e i tanti lissonesi delusi dall’immobilismo della “Città del mobile”. Ci fidammo: il primo storico centro italiano del mobile era fuori, ma si sarebbe riscattato alla grande l’anno successivo.

E arriviamo così al 12 aprile 2024, quando l’Assessore Alibrandi (ex carabiniere e probabilmente poco esperto di commercio e di attività manifatturiere) prometteva al Consiglio, ancora una volta, una bella sorpresa.

E ora sì, l’abbiamo vista, la sorpresa: quest’anno Lissone è stata di nuovo FUORI dal FUORISALONE!

Altre città a noi vicine come Monza, Varedo e Meda si sono mosse per tempo e hanno creato appuntamenti e iniziative sul territorio, con il risultato di attrarre gente in città e dare visibilità alle aziende del territorio, oltretutto in un periodo non certo facile.

A Lissone, invece, NULLA! Forse non se ne sentiva il bisogno.  Aver eliminato la ZTL (anche se – ricordiamolo – solo temporaneamente) per loro è già stata una mossa strategica importante per la città, e per quest’anno può bastare.

D’altra parte, nessuno dei Consiglieri di maggioranza si è mai preoccupato di chiedere notizie o sollecitare iniziative per il FUORISALONE o, addirittura, chieder conto della promessa (mancata) dello scorso anno.

Allora a chieder conto di cosa è stato pensato e fatto per la partecipazione di Lissone al FUORISALONE ci siamo noi, e ci diamo anche la risposta, ovvia: UN BEL NIENTE! Eccola, la super gran sorpresa, e complimenti a tutti!

Infine, ricordiamo – come abbiamo fatto per il Natale – che anche il Fuori salone torna tutti gli anni, nella seconda metà di aprile.
Coraggio, per il 2025 potreste anche riuscire a farcela!

Lunghissime code per il Fuorisalone, a Varedo migliaia di visitatori (PrimaMonza.it – 17 apr 2024)

Fuorisalone a Meda: gli eventi per celebrare artigianato e design (IlCittadinoMB.it – 12 apr 2024)

Design Week: a Monza c’è il progetto“The walking jewel” (IlCittadinoMB.it – 17 apr 2024)22

Tra cultura e frittelle

Lo scorso weekend lo street food regionale ha di nuovo occupato piazza Libertà: stand gastronomici, bancarelle, musica, balli e possibilità di consumazione in loco. Il solito Palazzo Terragni preso d’assalto dai furgoncini, le solite criticità ai giardini, la solita scarsa pulizia, i soliti odori, i soliti prezzi alti e la solita concorrenza ai ristoranti/bar del centro.

Ma questa volta c’era anche qualcosa in più: in questi giorni, a Palazzo Terragni, era in esposizione la mostra “Mafie in Brianza”, realizzata dall’associazione “Brianza SiCura” nell’ambito del progetto “Lissone Lagalità”.  Era un’ottima occasione per sensibilizzare i cittadini accorsi per lo street food e invitarli a visitarla. E invece…

Davanti all’ingresso del Terragni c’erano bancarelle, tavolini etc. e l’unica indicazione della presenza della mostra era un cartello raffazzonato in bianco e nero, posizionato tra frittelle, caramelle e tavolini… Ma non solo: anche il monumento ai Caduti, lì a fianco, era coperto alla vista da un camioncino dello street food. Che tristezza e che occasione sprecata!

Ma “l’assessore allo street food” Alibrandi continua imperterrito sulla strada indicata dalla sindaca Borella. D’altronde il cibo regionale e lo street food tirano sempre (anche se questa volta pare meno del previsto) e l’impegno organizzativo è minimo. Speriamo solo di non fare il giro di tutte le regioni d’Italia!

Ora che – a detta dell’Assessore – il commercio tiene, a Lissone si trova lavoro senza problemi e va tutto bene, non c’è bisogno di molto altro: giusto qualche street food e così si resta in linea con le performance della Giunta dei “migliori di sempre”.

 

   Lissone - Ingresso Terragni Lissone - Monumento ai Caduti

Una grande aspettativa

Fra meno di un mese – dal 16 al 21 aprile – si svolgerà a Milano il “Salone del Mobile 2024e la nostra città, da sempre, ha puntato sulle opportunità collegate a questa prestigiosa mostra. Una di queste è il famoso FUORISALONE, un insieme di manifestazioni diffuse sul territorio di Milano e dei paesi limitrofi: esposizioni, presentazioni, incontri ed eventi di vario tipo che permettono ad artigiani e imprese del settore di mettersi in mostra e farsi conoscere. Insomma, una ventata di novità e una boccata di ossigeno per la nostra città.

L’anno scorso, purtroppo, l’Amministrazione comunale ha deciso di non partecipare alle manifestazioni del Fuorisalone e così Lissone è stata rappresentata solo dall’IPSIA G. Meroni. Per giustificare la clamorosa assenza, la Sindaca Borella aveva annunciato grandi cose per il 2024: ha parlato di un progetto più ambizioso e di più ampio respiro e della partecipazione congiunta di più comuni al FuoriSalone del 2024.

Ora non ci sono più scuse: quest’anno abbiamo anche l’Assessore alle Attività produttive e al Commercio, Gianfilippo Alibrandi, e quindi le aspettative sono alte, per tutti. Soprattutto per chi ancora non si è pentito del voto dato alle scorse elezioni. E ormai sono pochi…

Purtroppo, da una ricerca sul sito del Comune non abbiamo trovato né determine degli uffici né delibere di Giunta a riguardo. Ma vogliamo aver fiducia nel nostro Assessore e nella nostra Sindaca: il nostro Comune ci sarà, saremo presenti e saremo visibili, lavorando in sinergia con la Cultura, il Marketing Territoriale e i paesi limitrofi. Lo speriamo vivamente per Lissone.

Lo scorso anno l’aspettativa è stata creata: ora aspettiamo di sapere e di vedere cosa hanno prodotto i nostri “giganti”. Sperando non sia il solito topolino…

Il mercatino deserto

L’altra sera, in Consiglio comunale, l’assessore al Commercio e alle Attività produttiva Gianfilippo Alibrandi aveva annunciato con orgoglio una nuova iniziativa commerciale a Lissone: il Mercatino di Forte dei Marmi. L’evento era annunciato per la domenica successiva (4 febbraio) in piazza degli Umiliati: previste 44 bancarelle per proporre prodotti di qualità dell’artigianato toscano ed italiano.

Il nostro consigliere Marino Nava aveva fatto presente che il momento (periodo di saldi) ed il luogo (piazza mercato) non erano dei migliori, e aveva posto dei dubbi anche sull’opportunità di fare concorrenza ai negozianti della città. Ma niente, a Lissone erano tutti d’accordo. Parole dell’Assessore.

È stato fatto anche un accesso agli atti perché si vociferava di lamentele da parte di commercianti ed associazioni, ma Alibrandi ha dichiarato che era “tutto a posto e tutto tranquillo, vedremo”. E infatti abbiamo visto: a Lissone poche bancarelle e pochi clienti; a Cinisello Balsamo, invece, gli Ambulanti di Forte dei Marmi hanno avuto invece un’altra dimensione e un’affluenza decisamente maggiore.

Forse l’iniziativa non è stata pubblicizzata abbastanza o nel giusto modo, ma la prima uscita dell’assessore è stata un buco nell’acqua. L’assessore Alibrandi sarà stato un ottimo Carabiniere, ma di Commercio – al momento – pare ne mastichi poco o niente. Certo, dopo i “pasticci” del Natale lissonese speravamo in qualcosa di meglio, ma al momento questo è…

Intanto, questa maggioranza autoreferenziale continua a farsi i complimenti da sola e il consigliere Davide Scotti (Lega) ha ipotizzato inesistenti invidie e affermato che, in passato, non si facevano manifestazioni!

Ci chiediamo se Scotti si sia mai interessato a ciò che succedeva a Lissone, o se, invece, si sia sempre limitato a eventi e manifestazioni alla Bareggia, della quale – tra l’altro – si auto-proclama “sindaco”!

Il buio dei migliori

Un Natale Lissonese gestito “alla carlona”. Così si dice a Lissone per indicare una gestione fatta un po’ “a caso”, senza la necessaria preparazione e senza un preciso obiettivo. E poi i risultati, naturalmente, sono quello che sono…

A Lissone, la” Giunta dei Migliori” – cioè Borella & friends – dopo la cerimonia dell’illuminazione del “grande cedro” il giorno dell’Immacolata e i soliti selfie di circostanza, non si è nemmeno accorta che tutto intorno le altre luminarie fossero invece miseramente spente! E anche il giorno seguente – sabato 9 dicembre – in tutta la città ancora spente le luminarie e gli addobbi bui. Complimenti! Altro che creare un clima natalizio incoraggiare gli acquisti nei negozi di Lissone!

Ma ora i commercianti non possono più lamentarsi perché l’Amministrazione a breve rimuoverà la tanto (da loro) odiata ZTL, dipinta come causa della crisi dei negozi del centro. Alcune vetrine hanno addirittura esposto i volantini che annunciano la fine della ZTL, come se fosse “più bello” fare acquisti in mezzo al traffico piuttosto che in una zona tranquilla, silenziosa e sicura.

Finora questa amministrazione sta facendo anche peggio dello scorso anno (se possibile, diranno alcuni) e vedremo che altro succederà.

Nel frattempo, alcuni consiglieri di maggioranza si dichiarano contenti e fieri dell’operato, altri invece non si fanno più vedere. Ma noi sappiamo che in ogni modo la colpa sarà sempre del passato o si troveranno scuse più o meno credibili (non ci sono soldi, anche voi facevate così…).

Insomma, a Lissone si naviga al buio… e quindi che buio sia!

PS. Ieri sera (12 dicembre) in via Carducci le luminarie erano ancora spente…

La solita minestra!

L’”Amministrazione dello Street Food” ha colpito ancora: dal 27 al 29 ottobre in piazza Libertà (sempre lì…) si svolgerà la manifestazione “Sapori e colori regionali”. Solito format, soliti selfie, solita “minestra” (visto che si parla di cibo…) e avanti con lo Street Food, che ormai impazza sui social.

È un evento che ormai a Lissone è declinato in ogni modo, per tutti i gusti e per tutte le occasioni. Oggi tocca a quello stagionale: “Sapori e colori autunnali” ma già siamo pronti pronti per il prossimo (10-11-12 novembre), con funghi e tartufi…

Certamente quando si ha scarsa capacità di programmazione e si è a corto di iniziative, un bello Street Food può essere una soluzione, con poco impegno, poca spesa (per l’amministrazione) e tanta resa!

L’amministrazione Borella passerà alla storia per i patrocini agli Street Food, ma alla fine faremo i conti – di partecipazione e di condivisione – e vedremo se l’assessore Gianfilippo Alibrandi potrà dire di aver centrato l’obiettivo ed esprimere la propria soddisfazione. Di sicuro l’obiettivo strategico e commerciale potrebbe essere centrato, ma a che prezzo? In barba ai nostri commercianti, ai nostri ristoranti e a chi è fuori dal centro città…

Ma questa Giunta è cosi: ama le manifestazioni di Street Food perché hanno un format già impostato e sono organizzati da altri. Nulla di nuovo, quindi, a Lissone: sempre la solita “minestra”…

E alla fine arrivò il Maresciallo

Gianfilippo Alibrandi, un Maresciallo dei Carabinieri, è stato nominato la scorsa settimana Assessore al Commercio, Unità produttive, Servizi demografici e cimiteriali. Dopo 7 mesi, finalmente le Segreterie di partito (certamente non la Sindaca) hanno trovato un accordo e deciso chi dovesse essere nominato.

Di stanza a Milano, ove svolge le funzioni di Addetto all’Ufficio logistico, il Maresciallo Alibrandi è residente a Giussano (terra del Sindaco leghista Marco Citterio, che pare sia il vero segretario della Lega di Lissone). È stato candidato a Lissone nel 2012 con il Popolo delle Libertà e nel 2017 con Fratelli d’Italia, nel 2014 a Giussano per la coalizione Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, nel 2015 a Seregno per Fratelli d’Italia ma non è mai stato eletto. Per lui, il disastro lissonese è stata proprio una fortuna!

Cacciato con disprezzo Sala – poi nominato in Regione per quieto vivere – ora arriva un Maresciallo in servizio (e sull’opportunità che un Carabiniere in servizio svolga anche il ruolo di assessore si potrebbe discutere). Di lui altro non sappiamo; competenze riguardo il commercio, le unità produttive, conoscenza del territorio lissonese, delle sue peculiarità e delle sue problematiche, precedenti esperienze come assessore? Non vediamo l‘ora di sentire cosa ci racconteranno…

Questa è chiaramente una nomina politica, per tirare a campare. Dopo la nomina dell’assessore-maresciallo, a settembre ci aspettiamo anche il cambio del Vicesindaco, ormai sfiduciato da gran parte della maggioranza.

E la sindaca Borella, in tutti questi cambi e rotazioni (purtroppo per lei e per Lissone) risulta essere solo una figurante.
Avanti con la politica rasoterra…

Ormai siamo al ridicolo

Una volta, il sabato mattina, a Lissone c’era il rito dell’acquisto del settimanale locale: puntuale, affidabile, con notizie “vere”. Ora invece, come abbiamo più volte rimarcato, la testata si è “schierata” e pubblica articoli chiaramente di parte, anche con titoli fuorvianti. E si sfiora il ridicolo…

Questo, ad esempio, è l’incipit dell’articolo di sabato sul Cittadino riguardo la situazione del commercio a Lissone:  “L’assessore al Commercio non c’è ancora, ma al momento nessuno ne sente la mancanza (…) il settore commercio sta funzionando perfettamente (…) da quando se ne sta occupando il sindaco Borella si nota anche una nota di vivacità in più”. E poi: “da quando si occupa personalmente del commercio ha già dato un forte impulso per aumentare la visibilità e l’attrattività (…). Segue l’elenco degli eventi organizzati (in 6 mesi!): il Festival del cioccolato, uno street food in piazza Libertà e uno in piazza IV Novembre!

Ma stiamo scherzando?? La Sindaca sta facendo così tanto per il commercio che quest’anno Lissone non ha neppure partecipato al Fuori Salone! Che dà ben altra visibilità e attrattività rispetto a 2 street food!

Nello stesso articolo si dice anche che una quindicina di attività commerciali hanno chiuso i battenti; nel frattempo i commercianti del centro perdono il loro direttivo, la ZTL è sempre lì (in barba alle promesse elettorali) e le “super manifestazioni” messe in campo sono le stesse degli anni passati…

L’autore dell’articolo, che non conosciamo, forse parla di un’altra città. Ci spiace che abbia sostituito l’esperta ed equilibrata Pioltelli e ci chiediamo come mai, ma tant’è.

Riguardo la nomina del nuovo assessore, poi, si dice che il sindaco è “pronto a fare la sua parte e a firmare il decreto per la nomina, che sarà però decisa dal partito (FdI). E noi ci chiediamo: ma la nomina di un assessore non è forse prerogativa del Sindaco,cui competono in via autonoma la scelta e la responsabilità della compagine di cui avvalersi”?

Insomma: una situazione paradossale, un articolo ridicolo e un immobilismo preoccupante che sta ammorbando la nostra città.

A proposito: ormai l’unica certezza del sabato lissonese è che con l’amministrazione Borella le serrande del Comune il sabato sono sempre abbassate: tutto chiuso e tutto desolato.

La diatriba del commercio. Il sindaco pensa a un incarico (Cittadino – 10 giu 2023)

 

Lista civica o partito in movimento?

Lissone in Movimento è una lista civica che raccoglie il proprio di elettorato tra i lissonesi moderati, legati al mondo dell’artigianato, del commercio e anche degli Oratori. Questa è anche l’origine dei “vertici”, nomi ricorrenti nella politica locale, moderati, e di vecchio corso: Roberto Perego, Giovanni Mantegazza, Sergio Fossati… e qualche altro.

Purtroppo (per loro) per aumentare i consensi alla lista e avere la possibilità di essere rappresentati in caso di vittoria del centrodestra, nell’ultima campagna elettorale sono state inserite in lista anche persone “porta-voti” ma che avevano caratteristiche decisamente più “estreme”.

Uno su tutti: Francesco Giordano, colui che nelle ultime elezioni amministrative di Seregno si è candidato nelle fila di Fratelli d’Italia, al seguito quindi di La Russa, Meloni, Crosetto… gente che coi moderati non ha nulla a che fare.

Ma perché facciamo oggi questo approfondimento? Semplice, i soliti ben informati danno per imminente (o forse già avvenuta) la decisione delle segreterie di partito (Sindaco di Giussano, Fratelli d’Italia e Forza Italia) sulla nomina dell’assessore al Commercio a Lissone, posto vacante dallo scorso dicembre.

Archiviate le autocandidature interne – che evidentemente non convincevano chi di dovere – pare proprio che a breve arriverà la nomina di assessore a Francesco Giordano, che a questo punto non si capisce più se si collochi nella Lista civica o in Fratelli d’Italia.

Ma forse il bello è proprio questo: assessore nominato, fine delle contestazioni al Vicesindaco Camarda e (quasi) tutti contenti.  Viva la democrazia, che è sempre sbandierata ma poi relegata a semplice spettatrice di decisioni esterne, fatte da terzi.

Il presidente del Consiglio comunale Roberto Perego, quindi, resterà al suo posto, sarà spettatore e probabilmente non sarà per niente contento. Per lui niente assessorato ma ancora “vigile” in Consiglio comunale dove (e diciamolo!) non sta nemmeno facendo una bellissima figura tra votazioni contro e votazioni a favore…