Natale in città

Condividiamo l’invito del nostro Sindaco a partecipare e a vivere lo spirito natalizio con le tante iniziative che si svolgeranno sul territorio lissonese in occasione del Natale 2018.

Anche quest’anno il calendario proposto è di assoluto valore, con eventi, spettacoli e intrattenimenti che dall’inizio di dicembre proseguiranno senza sosta fino all’Epifania.

È il risultato di un lavoro condiviso degli assessori Merlino, Tremolada e Perego che, ciascuno per le proprie competenze, hanno lavorato senza sosta da settembre ad oggi; il tutto con l’indispensabile supporto della “macchina comunale” che ha saputo reggere i ritmi (spesso travolgenti…) per arrivare pronti con tutto entro la fine di novembre.

Ci sentiamo di sottolineare questo contributo essenziale perché troppo spesso i dipendenti comunali sono bistrattati e oggetto di commenti e pregiudizi frutto di luoghi comuni.

In questo caso (così come in mille altri) hanno saputo fronteggiare la non indifferente mole di burocrazia, permessi e carte varie per raggiungere un risultato veramente notevole.

Non dimentichiamo poi le associazioni di categoria e le rappresentanze provinciali e locali di Commercianti ed Artigiani, che hanno collaborato tramite la cabina di regia del Distretto Urbano del Commercio (DUC) per portare a Lissone tante manifestazioni di rilievo.

Spazio allora a mercatini, luminarie, musica in filodiffusione, vetrine colorate, eventi sportivi e culturali, presepe vivente e tanto altro ancora, tutto da vivere in centro città e non solo.

Il nostro ringraziamento va anche alle tante Associazioni che saranno a vario titolo partner degli eventi, a chi racconterà la propria testimonianza direttamente dalle “casette” in legno di Piazza Libertà e a chi animerà i momenti religiosi e sociali che Lissone ospiterà.

Natale Lissonese 2018, presentato il programma delle iniziative (Mi-Lorenteggio.com – 28 nov 2018)

La locandina delle manifestazioni

Già Natale? No, ancora 39 giorni…

Come ogni anno si avvicina al Natale, un periodo intenso e pieno di significato e di tradizione, di opportunità di incontro e di dialogo. I beninformati ci hanno già anticipato che il “Natale Lissonese 2018” riserverà ai nostri concittadini delle ricche novità, pur nel mantenimento delle tradizioni.

Oltre alle ormai classiche casette di legno natalizie – in uso alle associazioni per attività di promozione – oltre al Presepe vivente – dove rivive la magia del “racconto” – oltre alle tradizionali installazioni (il presepe, l’albero Illuminato, la filodiffusione …), ci sarà la consueta pista del ghiaccio, ma ci saranno anche alcune nuove iniziative.

Alcune anticipazioni? Un weekend con la “Carrozza coi cavalli”, i giochi di luce su Palazzo Terragni”, inconsueti Babbi Natale divertenti e dinamici, spettacoli di suono e altro ancora. Tutto verrà illustrato prossimamente in una conferenza stampa, già in calendario.

Tante cose nuove, certo, ma anche una conferma: la nostra Città è viva e piena di risorse. L ’Assessore al Marketing territoriale, Alessandro Merlino, sta lavorando sodo per mettere assieme associazioni, commercianti, cittadini e riuscire anche a “far quadrare” impegni, tradizioni e novità.

Le premesse per una buona riuscita ci sono tutte; a Natale 2018 mancano solo 39 giorni e Lissone è pronta ad accoglierlo con tutta la sua magia, il suo colore e il suo calore.

Un bel colpo… al Palazzo

Mercoledì sera, durante l’assemblea di “Palazzo del mobile Spa” (che gestisce il ben noto 100 FIRME), il Collegio dei liquidatori ha sottoposto all’attenzione dei soci la proposta di acquisto della società da parte di Sergio Longoni, noto imprenditore brianzolo legato al mondo dello sport, e l’assemblea ha APPROVATO!

La trattativa era in corso da tempo e si è attestata su una cifra di poco superiore ai 4milioni di euro che, dopo il pagamento dei debiti pregressi, sarà destinata alla liquidazione di tutti i soci di del Palazzo del mobile. Probabilmente già il prossimo mese verrà sottoscritto l’atto di rogito e si potrà finalmente scrivere la parola FINE ad uno dei “grattacapi” della città di Lissone e della Giunta Monguzzi.

Per la verità, l’impegno è incominciato già nel 2016 quando – in fase di revisione del PGT – per questo immobile era stata prevista una scheda “ad hoc” che avrebbe potuto consentire e favorire il ricollocamento del “Palazzo”, di importanza strategica per la città.

Avere all’ingresso della Città – come biglietto da vista – un immobile di quelle dimensioni vuoto, trascurato e abbandonato (ricordiamo che è di proprietà privata, con una piccolissima quota pubblica), è davvero insopportabile soprattutto per i lissonesi ”doc” che hanno vissuto sin dagli inizi la storia e le traversie del famoso “Centro del Mobile”

Con questo atto possiamo sperare di mettere la parola FINE anche alle polemiche suscitate dalle minoranze (dalla Lega, in primis) che – in forza di paventate critiche politiche e di loro presunte capacità gestionali da “supereroi” – addossavano al sindaco Monguzzi la responsabilità ed il timore di ridursi ad avere un disastro estetico ed immobiliare tipo ex “Centro Stile” di Desio, anch’esso situato sulla Nuova Valassina, e che giace da oltre un ventennio abbandonato e moribondo. Ma siamo pronti a tutto, e ci aspettiamo i soliti commenti al vetriolo, dai soliti noti.

In ogni modo i giochi sono ormai fatti: l’acquirente è garanzia di qualità, di lungimiranza e di progettualità imprenditoriale nel settore sport e fitness e i bene informati dicono che, con questa mossa, Lissone potrebbe diventare la capitale anche dello sport, oltre ad essere sempre stata quella del mobile.

È nota, infatti, la storia e l’esperienza di “Longoni Sport” e altresì qualificante è la presenza a Lissone del centro vendita e dell’headquarter italiano di Decathlon, un colosso internazionale del settore sportivo. Insomma, un bel colpo: sport a 360gradi: professionale, ludico e ricreativo e quindi per tutti.

Il Listone ringrazia il consiglio dei liquidatori, i consulenti nominati, i soci Palazzo del Mobile-100 FIRME, il sindaco Monguzzi per i poliennali sforzi profusi, l’assessore Antonio Erba e chiunque altro abbia lavorato per centrare l’obiettivo.

Questo sì è un bel colpo, soprattutto per Lissone.

Una figura di EMME

“Uno sgabbiotto di merda”: citiamo testuali le parole del consigliere di opposizione Ruggero Sala che potete riascoltare nel video del Consiglio Comunale di martedì 24 luglio. Per risparmiarvi la sfilza di insulti e banalità andati in scena dai banchi delle minoranze, vi consigliamo di posizionare il vostro mouse al minuto 2h e 27’ per ascoltare un’oscenità indegna di un’aula istituzionale.

Ecco come l’ex vicesindaco di Forza Italia ha definito il MoVE, il Museo verticale ispirato al design mobiliero posto l’ingresso della città, in via Carducci, e pensato e realizzato da un pool di tecnici ed architetti. Tutte persone che, stando al pensiero di Ruggero Sala – uno che di design evidentemente se ne intende molto più di chi se ne occupa per lavoro – hanno realizzato un progetto così brutto da essere paragonato ad escrementi.

Ma il pensiero di Sala è, per fortuna, in antitesi a quello dell’Accademia di Brera e di una quarantina di studenti che invece hanno scelto proprio il MoVE per realizzare un progetto di respiro urbanistico-sociale.

E lo stesso Ruggero Sala – ne siamo certi – scriverà all’Accademia di Brera per illustrare la sua posizione e lo farà con gli stessi toni ruspanti usati in Consiglio Comunale; ci prepariamo ad ospitare la sua lettera sul nostro sito per condividere con voi le motivazioni che lo hanno spinto a definirlo uno “sgabbiotto di merda”. E siamo altresì certi che scriverà anche al pool di tecnici che lo ha realizzato, per condividere anche con loro le sue profonde riflessioni, altamente professionali.

Come Listone, difendiamo la scelta dell’Amministrazione Comunale di aver voluto collocare un simbolo della vocazione mobiliera della città proprio all’ingresso del nostro Comune e siamo molto soddisfatti del ritrovato slancio che l’assessore Alessandro Merlino e il direttore del Museo Alberto Zanchetta hanno dato all’area, trovando la prestigiosa partnership dell’Accademia di Brera.

Altro che “sgabbiotto di merda”: qui c’è qualcuno che rosica e che in Consiglio comunale non ha perso l’occasione di fare un’altra figura…

Lissone: al “Mo.VE” evento inaugurale con arte, musica e buon cibo (MBNews – 11 lug 2018)

Chi parla e chi ascolta

Un momento di ascolto, fortemente voluto dall’amministrazione lissonese e dai commercianti della nostra cittadina, quello svoltosi venerdì scorso presso Palazzo Terragni per raccoglier idee e spunti per la riqualificazione di piazza Libertà.  “Si parte da questo” ha spiegato il Sindaco Concetta Monguzzi, “per arrivare a rendere realtà il rinnovamento della piazza e del centro storico, luoghi di accesso inclusi”.

Ovviamente il Comune si affiderà a professionisti ma – punto centrale e imprescindibile – essi dovranno essere in grado di calarsi nel quotidiano, nella vita autentica della nostra piazza: proprio per questo è importante che siano i cittadini e coloro che vivono la città (a piedi, in auto, in bici, chi per lavorare, chi per comprare, chi semplicemente per sostare) a tracciare le linee guida di questo rinnovamento.

“Un momento corale e di stimolo“, ribadisce il Sindaco, che poi vedrà la sua una sintesi nel progetto definitivo.
Negli interventi succedutisi due cose sono risultate evidenti: i cittadini intervenuti, dai semplici residenti al presidente di Equibici fino ad un architetto residente da parecchi anni a Lissone, hanno appoggiato la scelta della Ztl: invoglia le famiglie a passeggiare e fare acquisti senza il pericolo del traffico, e crea l’ambiente necessario per sostare in pace in centro. Non sono mancate ovviamente idee di parere opposto, in particolare da parte del presidente di “Lissone commercia”, ma nel complesso la bilancia è parsa chiaramente pendere a favore della Ztl.

L’altro aspetto emerso è che la Ztl vada sì mantenuta, ma necessita di migliorie: nella disposizione di nuovi arredi per sostare, per ombreggiare, per decorare e delimitare, nell’illuminazione da riprogettare e nella sorveglianza da potenziare e nel verde da implementare.  Verso questi traguardi la nostra amministrazione si sta già focalizzando con controlli quotidiani del parcheggio sotterraneo, acquisto di tutti i pali da Enel per riprogettare l’illuminazione della città, attenzione e partecipazione a bandi regionali ed europei per ottenere fondi.

Chi non ha partecipato alla serata al Terragni, può ancora contribuire al progetto con nuove proposte fino al 16 giugno, utilizzando il modulo online sul sito del Comune.

Che dire? Soddisfatti di ciò che è emerso dal confronto, nonostante una parte della stampa locale non abbia reso giustizia al clima positivo in sala e a tutti gli interventi di plauso alla Ztl. Noi siamo contenti che il Sindaco e gli assessori tutti si stiano mettendo in gioco, coinvolgendo tutti i cittadini e le categorie per rendere più bella e vivibile Lissone e il suo centro.

Ztl in centro: allargarla o abolirla? (Giornaldimonza.it – 3 giu 2018)

Piazza Libertà è… partecipazione

Caro lettore, segnati questa data: 1° giugno, questo venerdì, alle ore 21.00 a palazzo Terragni. Venerdì sera, infatti, si terrà un’assemblea pubblica sul tema del rinnovamento del centro storico di Lissone: un evento veramente importante per la nostra città!

Come ricorderete, nel programma elettorale del Sindaco Monguzzi – e come punto importante – era prevista la riqualificazione di piazza Libertà. Tempo fa, l’associazione “Lissone Commercia” ha proposto di organizzare un Consiglio comunale “aperto”, incentrato soprattutto sulla revisione della Ztl che viene giudicata economicamente dannosa dalle attività commerciali che si affacciano sulla piazza. L’Amministrazione comunale ha rilanciato, proponendo invece un’assemblea pubblica per permettere la partecipazione ad un più ampio numero di cittadini e ha allargato l’argomento del dibattito alla riqualificazione di tutto il centro di Lissone.

Secondo indiscrezioni, la serata prevede un’introduzione del sindaco e poi verrà dato spazio ai commercianti e ai cittadini in modo che ciascuno possa fornire spunti e fare riflessioni per definire le funzioni e gli scopi che dovrà avere piazza Libertà che – ribadiamo – è di tutti, e il centro storico che naturalmente lì sfocia.

In un secondo tempo, l’Amministrazione procederà a delineare le linee guida del bando che fornirà le indicazioni-obiettivi sulle quali dovranno lavorare gli architetti e i professionisti che vi parteciperanno. Sarà infine identificato il progetto migliore per la riqualificazione di piazza Libertà, uno spazio che oggi è poco funzionale all’incontro, allo scambio, al fare “comunità”; guarda caso, lo scopo vitale di una piazza.

Proprio così: “Mettiamo in piazza le idee” è – non a caso – il titolo dell’incontro ed è il proseguimento di un percorso che mira a coinvolgere i cittadini e le associazioni di Lissone in scelte che poi vivranno in prima persona.
E’ un’occasione da non perdere! Sarà una vera occasione di partecipazione e noi, come cittadini e movimento civico, ci saremo.
E tu, ci sarai?

«Mettiamo le idee in Piazza»: assemblea pubblica sul rinnovamento del Centro storico ( Comunicato stampa – 16 mag 2018)

Siamo tutti con te, forza Giovanni!

Ecco gli slogan, in sintesi, di tutto il Consiglio Comunale di venerdì scorso: della minoranza e della maggioranza. Cosa succede? Beh, chi non ha visto dal vivo gli interventi (circa due ore di “comunicazioni” accese e ricche di applausi dal pubblico) può farlo ora dal sito del Comune; chi invece non vuole vederli sappia che, a causa di un nostro recente articolo, tutte le forze politiche hanno sottolineato la stima e la bravura di Giovanni Mantegazza, Presidente di APA Confartigianato Lissone. Noi compresi e assessore e vicesindaco Nava compreso. Tutti, insomma, con Giovanni: onesta persona, gran lavoratore, cordiale e misurato sempre, un signore d’altri tempi. E questo lo ribadiamo anche noi ora, per iscritto.

Ma allora cosa è successo? A volte i fatti sono meno interessanti delle reazioni che scatenano, quando la politica spesso interpreta, deforma, suggerisce e mistifica. Capita anche a noi, ovviamente, ma in questa faccenda occorre davvero dirlo a gran voce: c’è stato un gran polverone e zero risposte!

Tutto è nato da un articolo del Giornale di Monza nel quale erano riportate alcune dichiarazioni politiche di Giovanni Mantegazza che a noi del Listone (e forse non solo a noi) hanno suscitato una serie di domande circa la possibilità, l’opportunità e la difficoltà di mantenere due ruoli: Presidente di APA e “capo” di un progetto politico che possa riunire il centrodestra, centrodestra che ora è in forte contrasto con l’attuale amministrazione. Lasciando perdere alcuni ormai consueti “vaneggiamenti”, ultimamente in Consiglio comunale anche Lissone in Movimento (in breve: LIM) e il Movimento 5Stelle hanno cominciato a schiacciare l’acceleratore dicendo: ”facciamo opposizione”; e – certo – proprio questo devono fare, perché hanno perso le elezioni.

Noi auguriamo “in bocca al lupo” a Mantegazza, a LIM, al centro destra unito (nel futuro) e ben speriamo per il rapporto – ora ottimo – tra il Comune e Apa Confartigianato. Lo auspichiamo veramente per chi lavora, per il tessuto economico di Lissone, per le famiglie. Testimoniamo anche che Mantegazza, sentiti i nostri esponenti, ha garantito il medesimo impegno, nonostante la questione definita da lui stesso “brutta e spiacevole”.

Col senno di poi, è stato comunque utile Continua a leggere

La maschera di APA

“Associazione apartitica autonoma”. Lo scriviamo all’inizio dell’articolo per essere sicuri di non sbagliare e di non dimenticarcelo. Parliamo di “APA Confartigianato” e delle 13 pagine di Statuto che regolano una delle associazioni di categoria più importanti del nostro territorio, fondamentale per rappresentare le piccole attività che rappresentano il motore della Brianza e anche di Lissone. Parole che devono essere sfuggite (o forse le ha dimenticate…) al presidente lissonese Giovanni Mantegazza, da anni a capo del sodalizio lissonese ma ormai sceso ufficialmente nell’arena della politica.

Non sono infatti passate inosservate le sue dichiarazioni rese in un articolo del Giornale di Monza nel quale il centrodestra della nostra città pare alla resa dei conti in cerca del “colpevole” della sconfitta elettorale del 2017. Attaccato da Giovanni Camarda, numero uno di Fratelli d’Italia a Lissone, Mantegazza annuncia il proprio sostegno a Luca Veggian candidato sindaco di Forza Italia a Carate Brianza e apre al dialogo con il centrodestra lissonese in vista delle elezioni che si terranno nel 2022.

Ma come?? Il presidente di APA Confartigianato, conosciuto in città per il suo ruolo rappresentativo e istituzionale, scende in campo a livello politico senza che la sua associazione dica nulla?
Quando Giovanni Mantegazza siederà attorno ali tavoli di lavoro aperti dall’assessore Merlino, lo farà in qualità di capo degli artigiani o come uomo di partito di Stefano Parisi? Giovanni Mantegazza, infatti, ha confermato il proprio supporto a “Energie per l’Italia”, come ha fatto Roberto Perego, l’amico di sempre.

Roberto Perego ha fatto bene: è un politico ed è giusto che dica a tutti (suoi elettori compresi) da che parte sta. Giovanni Mantegazza è un uomo che rappresenta migliaia di associati: lo Statuto di APA Monza e Brianza gli consentirà di farlo anche dopo questa discesa in campo anticipata?

Con le sue dichiarazioni, Mantegazza ha scoperto il disegno politico che potrebbe nascondersi dietro la sua presidenza in APA Confartigianato: creare un gruppo di associati disposti poi ad aiutarlo in politica. Una brutta vicenda sulla quale speriamo che Gianni Barzaghi, presidente di APA Monza e Brianza, faccia luce.

Come Lista Civica vigileremo, in modo che la vetrina di APA Confartigianato e le splendide iniziative di tutti gli associati non vengano utilizzate per un tornaconto politico elettorale.

Lissone esporta Lissone

Nei giorni scorsi il nostro sindaco ha avuto una grossa opportunità per pubblicizzare ed esportare il “brand” Lissone: la web tv francese “Globe Échos” l’ha infatti intervistata per raccontare ai suoi telespettatori la cultura del legno, del mobile e del design, prendendo come riferimento proprio Lissone.

La vocazione internazionale della nostra città si percepisce chiaramente dalle parole che il sindaco usa e dall’interesse della troupe francese che ha scelto di realizzare un vero e proprio documentario su Lissone, vista come “Città del mobile” di riconosciuto valore internazionale.

Se ne accorgono a mille e più chilometri di distanza del legame ancora stretto fra Lissone e arredo, ma c’è chi invece in città (vedi Movimento 5Stelle) anche recentemente non ha perso l’occasione per ripetere che i settori cruciali della nostra economia non sono più attinenti al mondo dell’arredo e del design… Del resto, come si dice, “Nemo propheta in patria”.

Noi riconosciamo e condividiamo in pieno l’impegno e il lavoro del nostro Sindaco e dell’assessore Merlino per valorizzare e far conoscere la tradizione e l’eccellenza lissonese. Non a caso, questa settimana Lissone sarà presente al Salone del Mobile e al Fuorisalone con varie iniziative e con una strategia di “place branding” che finalmente sta dando frutti.

Al Fuorisalone saranno 25 le attività private che si affiancheranno al Comune e ad APA Confartigianato per realizzare uno spazio in cui “respirare” Lissone; al Salone del Mobile, invece, il nostro sindaco sarà presente venerdì, in delegazione con gli altri sindaci di Brianza Experience per una visita istituzionale congiunta (alla faccia di chi – sempre i 5Stelle – sostiene che Brianza Experience sia inutile).

L’intervista di “Globe Échos” al sindaco Concettina Monguzzi

Lissone partecipa al FuoriSalone con una mostra sul «Saper Fare» (Comunicato stampa – 11 apr 2018)

Salone del Mobile 2018: Lissone capofila del team di Brianza Experience (IlCittadinoMB – 11 apr 2018)

Il ritorno delle lobby

Abbiamo appreso dai giornali locali che i commercianti del centro iscritti all’associazione apolitica “Lissone Commercia”, hanno richiesto un Consiglio comunale aperto per parlare di commercio e del futuro del nostro centro città. L’idea ci pare buona: non c’è niente di meglio che sedersi attorno ad un tavolo (capiremo quale) e discutere delle visioni di tutti per intraprendere un cammino che possa essere di stimolo per le nostre attività.

Non vorremmo, però, che la mossa di Lorenzo Terlera, neopresidente di “Lissone Commercia”, nasconda in realtà altri fini. Quali? Chissà, magari tornare a parlare della ZTL, della riapertura del centro alle auto, delle modifiche ai sensi unici, delle multe e via discorrendo.

Noi del Listone appoggiamo la linea guida dell’assessore Alessandro Merlino che col “Natale Lissonese” e altre manifestazioni, ha portato in centro città migliaia di persone. Ascoltiamo tutti sul commercio, ma sulla ZTL tutto è già stato deciso: non si cambia!

I commercianti hanno costruito tutta una campagna elettorale lo scorso anno contro la chiusura al traffico di Piazza Libertà, hanno esposto cartelli, protestato e scritto fiumi di parole sui social. Ma al voto, i cittadini hanno espresso il loro appoggio a chi sosteneva la ZTL e da lì non si torna indietro; di tutto il resto possiamo parlarne.
Anzi: dobbiamo! Ma ad una condizione: che la politica delle lobby non si metta in mezzo quando si parla di commercio e posti di lavoro.