Il pesce puzza dalla testa
Una delle conseguenze della (criticatissima) scelta di riqualificare integralmente il piazzale degli Umiliati, è stata lo spostamento – per almeno 280 giorni – del tradizionale mercato del lunedì. La zona prescelta dalla Giunta (via Bernasconi e limitrofe), oltre ad essere adiacente al vecchio Ospedale (oggi Casa di comunità, punto prelievi, ambulatorio e molto altro) è densa di abitazioni, di attività e di forte passaggio. Inutile dire che i residenti e gli artigiani della zona sono oggi soggetti a problemi e pesanti conseguenze di questa scelta.
Pulizia, rifiuti, parcheggi, rumori mattutini, difficoltà di passaggio e – udite udite! – un grande odore di pesce. Proprio così: una situazione insopportabile che ci hanno segnalato, in particolare, su largo Ponchielli.
Chi ha acquistato casa qui, un quartiere residenziale, ora si è ritrovato fisicamente dentro al mercato del pesce! Le bancarelle sono vicinissime alle abitazioni ed emanano odore di fritto e di acqua mista a pesce, con nugoli di moscerini che stazionano sui liquami, anche per giorni. Grazie all’intervento del Comune (Ufficio ecologia) una volta è passata l’idropulitrice di Gelsia, ma non può essere a disposizione ogni lunedì perché è un’attività extra capitolato.
Occorre che l’Assessore Alibrandi (responsabile del trasloco che, secondo Marco Fossati, potrebbe anche essere definitivo) sposti immediatamente il banco del pesce in una postazione che non sia così vicina alle abitazioni. Dove, possiamo suggerirglielo noi, visto che lui proviene da Giussano e forse non conosce bene la zona… Il posto c’è, l’importante è che intervenga e i tempi, se si vuole, possono essere immediati.
Sollecitiamo un veloce intervento e porteremo avanti questa giusta richiesta, sempre al fianco dei cittadini che, anche questa volta, sembra siano loro gli umiliati…



