E Commissione sia!

Stasera alle 20, presso la Sala del Consiglio Comunale di Lissone, si svolgerà la Commissione Territorio, aperta al pubblico. L’argomento all’ordine del giorno è “Informativa aggiornamenti Pedemontana a seguito di incontro del 27/11/2024” e il riferimento è alla riunione che si è svolta in Regione tra i vertici di Pedemontana e i sindaci interessati dalla tratta C.

I vertici di Pedemontana saranno presenti, stasera, per rispondere a domande e dubbi dei Commissari ma anche – speriamo – per informare la cittadinanza di ciò che succederà a breve in città: cantierizzazione, impatto viabilistico, tempistiche e modi di esecuzione. Sarà possibile seguire a distanza la riunione collegandosi al link https://lissone.consiglicloud.it/home

Non sarà una Commissione facile, ma è stata fortemente voluta dai commissari Nava, De Vincentis e Foligno perché l’impatto sulla nostra città sarà davvero pesante e i cittadini hanno il diritto di saperlo il prima possibile e – secondo noi – dovrebbero avere anche diritto di parola, visto che poi saranno loro che subiranno i disagi che l’opera si trascina dietro.

Intanto, anticipiamo che una parte delle “opere di compensazione” pattuite con Pedemontana non saranno in zona Santa Margherita (dove i problemi saranno più pesanti) ma riguarderanno il parco pubblico “Carlo Maria Martini”, quello vicino alla caserma dei Vigili del Fuoco. Non ci è chiaro cosa c’entri Pedemontana con i lavori di riqualificazione del parco, in conseguenza dell’evento climatico del luglio 2023. Ma così ha voluto la sindaca Borella e noi, come sempre, ne prendiamo atto e ne chiederemo conto.

Vi aspettiamo stasera, alle ore 20, in sala Consiliare.

Complimenti all’assessore… di Vedano!

Stessa location, stessa riunione, stesso scottante argomento: Pedemontana. La grande arteria che attraverserà i nostri territori è stata infatti oggetto di una riunione che si è svolta in regione Lombardia lo scorso 27 novembre.

I rappresentanti per Lissone che erano presenti – l’assessore Rossati e il presidente di Commissione Carraretto (assente la sindaca) – durante il Consiglio comunale che si è svolto la sera stessa, hanno deciso di tacere su tutto e di non accennare minimamente né alla riunione né tanto meno ai suoi contenuti. Così funziona a Lissone

Proprio martedì, invece, è stato pubblicato un articolo sul Giornale di Monza nel quale, in un’intervista chiara e trasparente, l’assessore di Vedano al Lambro aggiorna sui contenuti della riunione svoltasi in Regione.

A Lissone sono forse meno trasparenti o meno interessati all’argomento e così, solo grazie alle rimostranze dei consiglieri Nava, De Vincentis e Foligno, è stata convocata un’apposita Commissione per lunedì 9 dicembre, per relazionare sui lavori di Pedemontana

Noi ci saremo e ascolteremo, con buona pace di Carraretto che, prima ha taciuto, poi ha convocato la Commissione (anche perché obbligato) e pare – seppur tardivamente – che ora nutra una certa preoccupazione.

Confronteremo le informazioni fornite e, soprattutto, chiederemo conto ai “vertici” di Pedemontana che interverranno (ancora non si sa chi sarà presente). Saranno invece sicuramente presenti e numerosi i cittadini lissonesi, perché la cantierizzazione di Pedemontana sembra sia davvero molto molto vicina…

Che fine ha fatto la Trmi10 di Pedemontana? (Giornale di Monza – 3 dic 2024)

Il presidente silente

Noi siamo noi, e voi non siete nulla… Questo sembra essere ormai lo slogan di chi governa Lissone. Le informazioni non circolano, per avere risposte bisogna chiedere e sollecitare, e ciò che non fa comodo viene tenuto “nascosto”, in attesa di chissà che.

Allora la notizia ve la diamo noi: a breve inizieranno a Santa Margherita i lavori di cantierizzazione di Pedemontana.

Questo significa che nella zona la viabilità sarà modificata e a tratti interrotta. Non è previsto alcun attraversamento pedonale, anche se in passato i vertici di Pedemontana avevano garantito nessuna modifica al traffico.

Diciamo questo perché mercoledì 27 novembre si è svolta presso Regione Lombardia una riunione con tutti i Sindaci e i tecnici delle città coinvolte sulla tratta di Pedemontana che ci interessa direttamente: per Lissone era ASSENTE la Sindaca Borella, mentre hanno partecipato il presidente della Commissione urbanistica Andrea Carraretto l’assessore all’Urbanistica Massimo Rossati e gli architetti Dirk Cherchi e Salvatore Di Sarno.

Tutto normale? Assolutamente no, perché la stessa sera di mercoledì si è tenuto il Consiglio comunale (dalle 20:30 e fino oltre l’una di notte…) e nessuno ha ritenuto opportuno informare i Consiglieri dell’incombere dei lavori di Pedemontana. E neppure i componenti della 4° Commissione Territorio (Luca De Vicentis, Marino Nava e Omar Foligno) sono stati informati di quanto accadrà nei prossimi giorni alla viabilità di Lissone.

Secondo la logica del “non diciamo che è meglio”, durante il Consiglio comunale il presidente di Commissione Carraretto nulla ha comunicato, e anche l’assessore Rossati – che pure ha parlato dell’utilizzo di risorse derivanti da compensazioni per Pedemontana – ha pensato bene di restare in silenzio.

Lissone ora è questo: il “tutor” Perego e la Sindaca comandano e non dicono nulla; quando – come in questo caso – sono “stanati”, si giustificano con un “Lo avremmo comunicato la prossima volta”…

Forse non si rendono conto che tagliare in due la città per tre mesi (questo pare sia il periodo iniziale) non è tollerabile. Qui non si sta parlando dell’opera “Pedemontana” – che può avere detrattori o sostenitori – ma del fatto che due o tre teste decidano, o decidano di subire decisioni che poi “sconteranno” migliaia e migliaia di lissonesi. Decisioni che nemmeno si ha il coraggio di comunicare.

A questo punto, a termini di regolamento, i commissari di minoranza Nava e De Vicentis – assieme a Omar Foligno, che è di maggioranza – hanno richiesto la convocazione “urgente” della 4° Commissione.

Ma l’impassibile presidente Carraretto – tranquillo tranquillo – ha fissato la data del 9 dicembre. Se non altro, la Commissione sarà aperta a tutti, si svolgerà nell’aula consiliare ed è prevista la presenza dei vertici di Pedemontana.

Speriamo non succeda che, ancor prima della riunione, ci siano già i mezzi al lavoro e persone che per raggiungere l’edificio del Comune in via Gramsci dovranno fare “il giro dell’oca”. Ce lo racconterà direttamente lui, il presidente silente Carraretto, visto che abita a Santa Margherita.

€ 25.010,00 Sì, venticinquemiladieci euro

Questa cifra corrisponde a quanto – al momento – l’amministrazione comunale ha speso PRIMA per la posa e POI per la rimozione di “rallentatori ad effetto acustico” comparsi (e scomparsi) recentemente in citta. L’Assessore incaricato è l’arch. Rossati, il responsabile è il Dott. Caimi, il dirigente è il Dott. Bergamelli. E su tutti, la Sindaca Borella.

Ma andiamo in ordine. In data 07 giugno 2024 la Polizia locale dispone un affidamento diretto a una ditta di Morbegno (Sondrio) per la posa di rallentatori in alcune vie cittadine: via Monza, via Mascagni, via Canova, via Capuccina etc. per un importo complessivo di 20.862 euro.

Dopo poco tempo i rallentatori sono stati effettivamente installati ma hanno subito cominciato a dare problemi: non al traffico ma ai residenti! Infatti, nelle abitazioni vicine, il rumore provocato giorno e notte dal transito di veicoli e camion è insostenibile. Non a caso, nella descrizione delle caratteristiche di questo tipo di rallentatori che abbiamo trovato, leggiamo che “si adottano prestando attenzione alla presenza di edifici residenziali o pubblici in quanto il passaggio delle auto induce una certa rumorosità che può risultare fastidiosa”.

E allora vai con Pec, raccolte firme, social network, con amministratori condominiali sul piede di guerra e cittadini che si domandano come sia stato possibile fare un errore così madornale visto che questo tipo di rallentatori sono adatti per altri tipi di strade (soprattutto tangenziali, provinciali) e comunque per zone NON urbanizzate, come sono invece quelle sopra citate.

L’amministrazione ha tentato di giustificare e argomentare, chiedendo persino pazienza e tolleranza ai cittadini. E, mentre da una parte si giustificava l’operato, dall’altra si chiedevano i preventivi, alla medesima ditta, per rimuovere alcune delle installazioni. Detto, fatto: altro affido lavoro in data 30 luglio per 2.684 euro. E due.

Ulteriori disperate lamentele in un’altra zona (via Canova/Sansovino) e avanti con la terza determina: 1.464 euro. L’ultima, per ora.

E a questo punto noi tutti ci chiediamo chi abbia sbagliato in modo così clamoroso, facendo installare rallentatori di questo tipo in un contesto di intensa urbanizzazione. Queste e altre domande le porremo a tempo debito a chi di dovere.

In conclusione, non possiamo che ritornare a citare l’ormai famoso slogan elettorale della sindaca che prometteva di trasformare l’ordinario in straordinario… Ma non è ancora finita: vedremo poi quanto sarà costato ai cittadini lissonesi questo errore. Ma possiamo stare tranquilli che tutto si risolve, con IMU e multe…

Lega 1 – Ztl 0

Lo aveva già detto qualche mese fa il consigliere Matteo Lando: “La ZTL sarà rimossa e rimodulata solo al sabato e alla domenica”. Ciò disse, anche in dissonanza con quanto sostenuto dal proprio Assessore Massimo Rossati che aveva invece affermato: “Prima osserviamo i dati, poi decidiamo”.

E allora, ora che ufficialmente è stata decisa la “rimodulazione”, osserviamo i dati. Sì, ma di che dati stiamo parlando?! Dei dati rilevati in UNA SOLA SETTIMANA: dal 22 al 28 maggio! In questo caso Rossati ha proprio preso in giro i cittadini, perché è evidente che la decisione era già stata presa e, addirittura, è stata comunicata in anticipo rispetto al comunicato stampa ufficiale, durante l’ultimo Consiglio comunale.

Una decisione sponsorizzata da chi? Da Stefano Arosio, che minacciò di andarsene dalla Maggioranza (ai tempi di Ruggero Sala Vicesindaco) e da Matteo Lando, appunto. È la politica che ha deciso la rimozione della Ztl, non certo “i dati” raccolti in una settimana…

Altro che osservazioni, studi, ragionamenti, filosofie, lezioni di tecnica comportamentale… Qui si è semplicemente rispettato il “patto elettorale”: tutto il resto (cittadini e assessore compreso) ha contato come il due di picche.

Finora non abbiamo assistito al “rifiorire” del commercio nella zona interessata dalla pseudo sperimentazione, come auspicato: in questi mesi alcuni esercizi hanno chiuso ugualmente e quelli che hanno aperto non lo hanno certo fatto perché la ZTL era stata (temporaneamente…) sospesa.

L’Assessore al Commercio è una meteora svanita nel nulla, ormai, e quello alla viabilità – che aveva credibilità – non ha potuto dire/fare nulla di fronte all’intransigenza di Lega e Fratelli d’Italia.

Questo hanno deciso, e noi ai cittadini chiediamo di fare attenzione perché, tra il marciume delle nuove fontane e il verde incolto, ora in piazza bisogna stare attenti a dove si cammina e non essere di intralcio al traffico…

Confermata la rimodulazione della ZTL a Lissone (PrimaMonza.it – 27 giu 2024)

Un tempo era tutta campagna… elettorale!

I cittadini lissonesi sono letteralmente esasperati. Da cosa? Dallo stato in cui versano strade – secondarie e principali – della città: buche, avvallamenti e pericolose sporgenze del manto stradale che obbligano a improvvisi rallentamenti e a sterzate per evitare che il proprio veicolo si danneggi o causi incidenti. La situazione è così ormai da mesi, e peggiora ogni volta che piove.

Molte le persone via social che si sentono non solo ignorate ma persino beffate: “Aspettate le votazioni… Con i filmati promettevano mari e monti“, “Abbiamo delle strade penose e non fanno niente“, “Pessima amministrazione“, “Via Carducci al buio e piena di buche” E qualche cittadina si chiede dove sia il Sindaco, se non veda le strade e perché non interviene.

Insomma, se allo stato delle strade dovessimo dare un nome, questo sarebbe TRASCURATEZZA.

Se poi guardiamo le locandine e i video della campagna elettorale dell’attuale sindaco (“Per una Lissone con strade e marciapiedi più sicuri”, “La vivibilità di una città passa anche attraverso la sistemazione dei marciapiedi”) ci saremmo aspettati ben altra attenzione allo manutenzione di strade e marciapiedi, dopo oltre un anno e mezzo di governo della città.

A voi l’impresa di trovare le parole giuste per definire questo “cambio di programma”, nell’attesa che finalmente si provveda almeno al “rattoppo” delle buche più pericolose. Anche questo rientra tra le azioni idonee a garantire “sicurezza” ai cittadini.

Ps: oltre alla “trascuratezza”, sono state fatte anche altre scelte che certamente non aiutano. Ad esempio: l’appalto disdetto per la ciclabile in viale della Repubblica–Martiri della Libertà, prevedeva anche il rifacimento della sede stradale, rifacimento che ora dovrà essere fatto a cura del Comune di Lissone, con relative procedure di appalto e tempi di esecuzione sicuramente molto più lunghi.

L’azienda e il parcheggio

C’è polemica, in città, per l’abituale sosta di mezzi pesanti negli stalli riservati alle autovetture: una situazione che, oltre che a togliere posteggi espressamente destinati alle auto, causa ingombro e pericolo per la viabilità.

Siamo in via Perosi, vicino Istituto d’Istruzione Superiore Europa Unita e allo skatepark. I mezzi pesanti – autotreni ed autoarticolati, – fanno sosta lì, in attesa di accedere all’area di ingresso del carico/carico di una nota azienda di viale Martiri della Libertà.

Questa azienda – lo ricordiamo – è molto vicina ad una componente della Giunta e sarebbe quanto meno opportuno che la Direzione dell’azienda in questione raccomandasse agli autisti il rispetto del codice della strada e delle regole della buona convivenza. Ci sono esigenze di lavoro, è vero, ma ci sono anche spazi preposti. In questa via gli stalli riservati alle auto sono ben evidenziati dalla segnaletica orizzontale e non possono essere occupati da Tir perché nei pressi di un plesso scolastico occorre garantire sicurezza agli alunni e al personale scolastico.

Che dire, poi, della Polizia Locale? Riesce a far rispettare le regole della sosta? A leggere alcuni articoli e ciò che vien scritto sui social non sembrerebbe proprio. Inflessibili e paladini delle regole coi cittadini, ci chiediamo se qualcuno abbia mai sanzionato per divieto di sosta o abbia verificato il rispetto del codice della strada.

Questo aspetto andrà controllato, ma di sicuro occorre trovare un equilibrio tra le esigenze dell’azienda, degli utenti della strada, del plesso scolastico e dello skatepark lì vicino.

Purtroppo, sembra proprio che ci sia chi, bellamente, le regole non le osserva e chi, queste regole, fatica a farle rispettare.

Tir invade i parcheggi fuori da scuola: “Serve fare qualcosa” (PrimaMonza.it – 8 feb 2024)

Le strade di Marte

Ormai a Lissone sembra di essere su Marte, il pianeta famoso per i suoi crateri… Stiamo esagerando, naturalmente, ma dobbiamo dire che siamo molto delusi dall’amministrazione Borella. Doveva essere la Sindaca migliore, avrebbe dovuto trasformare l’ordinario in straordinario, avrebbe dovuto migliorare la vivibilità, l’illuminazione, le strade e tanti altri aspetti della nostra città. E invece?

Invece, a guardarsi intorno, la situazione è desolante, e i cittadini lo vedono. Soprattutto per quel che riguarda le strade: buche – tante e profonde – veri e propri “crateri” e interi tratti di strada impraticabili (ad esempio via Matteotti, via Volturno verso il mercato, via Leonardo da Vinci…) . Anche i ripristini della posa della fibra e di altri lavori in città lasciano molto a desiderare: via Cappuccina, via Fratelli Cairoli, via Piave, via Don Colnaghi…

E “la migliore”? Niente, sembra non stia facendo niente, e neppure il nuovo Vicesindaco che ha la delega ai lavori pubblici, sembra  essere efficace.

Una volta, a Lissone, si potevano segnalare le criticità sulla pagina Facebook dell’assessore di riferimento, si chiedeva e si rimediava. Ora i Social sono utilizzati più come uno spazio di sfogo che di segnalazione, e alcuni nemmeno hanno più voglia di scrivere. E li capiamo.

Questa Giunta sta dimostrando di essere la peggiore della storia lissonese e di essere in grado di trasformare l’ordinario in… impossibile! Sì, impossibile al transito.

Petizione bocciata!

Come già avevamo anticipato, durante il Consiglio comunale del 18 dicembre è stata presentata e discussa la petizione promossa da 367 cittadini lissonesi, la maggior parte dei quali residenti nel quartiere “Da la dal Punt” e in particolare nella zona di via Giotto.

A dire il vero, le petizioni presentate erano 3, ma la Giunta ha deciso di NON portare in aula le altre due (mancavano poche firme all’obbligo).

La petizione, corredata dalle firme, è stata presentata dalla nostra Lista civica (che le ha raccolte) ed è stata al centro della discussione durante la seduta del Consiglio.

Le richieste dei cittadini erano principalmente legate al collegamento con altri quartieri e città:

  1. Una possibile realizzazione di un collegamento ciclo pedonale tra il nostro comune ed il viale Elvezia a Monza. Questa scelta ha una particolare rilevanza strategica anche in vista della futura fermata della metropolitana.
  2. L’ipotesi di un collegamento ciclabile tra le vie Colzani e Pisacane, come in via della Birona, superando la ferrovia con un ponte pedonale.
  3. L’implementazione con l’aggiunta di una fermata locale dell’autobus della linea Z 227 per servire le vie attualmente sprovviste di tale servizio.

Il Sindaco Laura Borella ha risposto alla petizione semplicemente leggendo uno scritto. In sintesi, nonostante le richieste dei cittadini siano state giudicate “legittime e meritevoli di attenzione”, la petizione non è stata approvata (nemmeno come impegno a fare) in quanto la sovra-comunalità delle questioni avrebbe impattato su altri (necessità di incontri e soluzioni condivise tra le parti terze coinvolte: il Comune di Monza, la Provincia, le imprese presenti sui percorsi proposti e l’amministrazione dei trasporti pubblici intercomunali).

Quindi, nonostante la comprensione e le motivazioni tecniche illustrate, la petizione è stata… bocciata!

Per fortuna, grazie ad una proposta della nostra Concetta Monguzzi e anche di Elio Talarico, si è riusciti a convincere la maggioranza a presentare una “Risoluzione” che ha visto scritto – nero su bianco – l’impegno di far incontrare (entro giugno 2024) il Sindaco con chi le firme le ha raccolte. Chi amministra, dovrà quindi relazionare, trovare gli interlocutori e le risorse; le soluzioni erano già chiare a tutti. Questa risoluzione, va detto, è stata approvata con l’astensione di un solo consigliere.

Un altro impegno che terremo monitorato è la revisione del Piano Generale del Traffico Urbano (2024), quando si analizzeranno soluzioni per migliorare la viabilità del quartiere.

Saremo attenti agli sviluppi e vi terremo informati. Comunque, il grande merito dei firmatari è stato quello di aver esposto un problema ed una esigenza. Avanti così…

Petizione “Passaggio ciclo pedonale verso Monza”

Risposta alla petizione “Passaggio ciclo pedonale verso Monza”

Una ZTL confusa

Lunedì sera, in Consiglio Comunale, durante il tempo dedicato alle “comunicazioni”, abbiamo assistito ad una “lezione” dell’assessore Massimo Rossati. Ha raccontato, per oltre 20 minuti, come si sia arrivati all’attuale “periodo di sperimentazione” della Ztl.

“Prima di modificare e spostare la ZTL, bisogna analizzare i dati e avere i numeri”, aveva sempre sostenuto. E così è stato: una società specializzata ha infatti creato un modello virtuale tramite l’osservazione dei flussi viabilistici facendo poi una simulazione che proietta dati e che dà indicazioni. Poi, venerdì scorso, è stata aperta al transito la ZTL e ora si osserva cosa succede. Il risultato di questa sperimentazione avrà poi delle conseguenze: riletture, ritarature e/o conferme.

Secondo questo ragionamento, quindi, al momento nessun “obiettivo” è stato raggiunto: siamo nella fase di osservazione.

Non tutti, però, la vedono in questo modo: dalle affermazioni di Matteo Lando, Marco Fossati e Andrea Carraretto sembra che ci sia molta confusione sull’argomento. Uno ha detto: “L’abbiamo tolta perché lo avevamo promesso”, l’altro invece: “Osservazione? È stata tolta e stop”. E il migliore (non diciamo chi è, ma vi invitiamo a rivedere il Consiglio) ha fatto i complimenti per l’ennesimo risultato raggiunto…

E la confusione aumenta quando qualcuno obietta: “Ma scusate: se i numeri e le osservazioni diranno che non ci sono miglioramenti, cosa farete?”. Nulla, ovviamente.

Ecco servito l’ennesimo atto propagandistico e pubblicitario della Giunta, sempre col favore del solito giornale compiacente. Le donazioni elettorali diventano vera beneficienza e le prove in corso diventano risultati ottenuti.

Nessuno che abbia parlato di vivibilità, di ecologia, di qualità del centro di Lissone, di reali problemi del Commercio: niente di niente. Solo confusione.

Consiglio comunale del 18 dicembre 2023