Un patto che è un passo

Quattro Comuni e un solo grande progetto: concretizzare con progetti di sviluppo la mobilità sostenibile in Brianza. Non si tratta solo una comunione di intenti: i sindaci di Seregno,  Lissone, Desio e Cesano Maderno hanno infatti sottoscritto una vera e propria lettera di intenti mettendo così nero su bianco il proprio impegno a perseguire una mobilità eco-friendly.

Quattro sindaci alleati nell’impegno di potenziare la mobilità sostenibile: piste ciclabili e ciclopedonali, veicoli a ridotte emissioni, trasporto pubblico locale, car e bike sharing. La Giunta Monguzzi non è certo nuova a iniziative volte ad abbattere traffico e inquinamento: alcuni esempi sono il percorso ciclopedonale in via Isonzo, il “parcheggione” e la ciclostazione – per servire i pendolari che si spostano in treno -, la ciclopedonale in zona Pacinotti, e ancora: il bus navetta per i negozi del centro, istituito nel mese di dicembre, la colonnina di ricarica per le auto elettriche in via Maggiolini e lo studio di fattibilità per il servizio di Scuolabus commissionato prima del Covid.

Sindaco e Giunta – e con essi il Listone – sono stati da sempre favorevoli alla promozione di una mobilità più dolce e rispettosa sia dell’ambiente in cui viviamo (ricordiamolo: pesantemente cementificato prima del 2012, con le amministrazioni Meroni e Fossati) sia dei cittadini che vi abitano. Un patto, quello siglato dai Sindaci sopracitati, che è un passo importante e impegnativo, in vista di un domani meno inquinato e caotico.

Lissone, Cesano, Desio e Seregno alleate per la mobilità sostenibile: oggi la firma (MBNews – 17 giu 2020)

Caro Attilio Fontana le scriviamo

Lettera aperta ad Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. Preso com’è in questo periodo, ci accontenteremmo di ricevere risposta anche fra qualche tempo. Per ora ci preme raccontargli – e raccontarvi – cosa succede in quel di Lissone.

“Durante il Consiglio comunale di Lissone dell’8 Maggio 2020, la parte politica che La supporta in Regione Lombardia (e parliamo di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) ha affermato che noi, e tutta la maggioranza, STIAMO SBAGLIANDO. Stiamo sbagliando perché – come sempre – non sappiamo fare, non sappiamo dire, non sappiamo progettare. Insomma, non sappiamo.

Se facciamo A, avremmo dovuto fare B; se facciamo, è perché facciamo e se non facciamo è perché non facciamo… Ci viene sempre ribadito che il parere dell’opposizione deve essere contrario a quello della maggioranza: fa parte della querelle politica. Qualche volta, però, forse sbagliano anche “loro”, visto che hanno perso le due ultime elezioni comunali; ma chi siamo noi per dirlo?

Quello che stavolta stona è che proprio loro, che sono della Sua parte politica, dovrebbero invece approvare e condividere le indicazioni che da Lei arrivano mentre invece vorrebbero che noi facessimo il contrario di quello che Lei dice. Insomma, Signor Presidente, almeno fra di voi (della Lega), cercate di intendervi…

C’era un chiaro riferimento, nella Sua comunicazione, alla mobilità lenta: il Comune di Lissone ha scelto di finanziare una ciclabile.
C’era un chiaro riferimento, nella Sua comunicazione, alle fasi di inizio lavori: e il Comune di Lissone ha scelto di realizzare una pista ciclabile il cui progetto esecutivo è alla validazione.
C’era un chiaro riferimento alla ripartenza da Covid, anche modificando la struttura delle nostre città.
Ci pare che anche il Sindaco di Milano abbia fatto qualcosa di simile e Lei dovrebbe saperlo perché a Milano ci vive.

Noi siamo una piccola lista Civica e forse la nostra voce cadrà inascoltata. ma ci sembrava giusto dirlo e segnalare che i Suoi sostenitori – o sedicenti tali – hanno bollato come ideologia passata, e quindi non necessarie, le azioni che questa Amministrazione sta intraprendendo.

Noi, invece, questa volta siamo con Lei e la ringraziamo dell’opportunità data al nostro territorio. Naturalmente nel 2021, quando ci sarà l’inaugurazione della ciclabile, siamo sicuri che questa Amministrazione non mancherà di invitarla. Così potremo incontrarci e conoscerci, e quasi certamente, Signor Presidente, al suo fianco – pur di apparire nelle foto di rito – ci sarà qualcuno di coloro che oggi inveiscono contro di noi per la scelta fatta”.

E dopo Mauri, ecco Dassi

Eccoci, di nuovo, con le nostre “Cronache in Consiglio”. Oggi è la volta del nostro consigliere Daniele Dassi che è intervenuto sul tema della sosta a pagamento.

Daniele è giovane (uno fra i più giovani) ed è il Vicepresidente del Consiglio comunale, un ruolo importante che nelle varie occasioni ha saputo dirigere mantenendo uno stile serio ed attento. Ed anche l’altra sera (con alle spalle molti urlatori) ha saputo portare avanti il proprio ragionamento con semplicità ed acutezza.

E poi, con il suo voto e quello di tutti i consiglieri del Listone alla mozione della maggioranza, ha impegnato sindaco e giunta per ottenere alcune modifiche. Bravo Daniele!

Daniele Dassi

The new cameraman

Carissimi lettori, oggi vogliamo portarvi in Consiglio comunale. L’argomento di cui si tratta è caldissimo: le fatidiche “strisce blu“… Il clima è questo: una minoranza agguerrita e un pubblico molto “agitato”, in alcuni casi decisamente senza freni. Il “professore” Roberto Perego, prima che cominciasse a parlare il nostro consigliere Massimo Mauri, si è premurato di prendere il cellulare e filmare l’intervento….

Bene, noi di paure non ne abbiamo e quindi lo pubblichiamo qui. Siamo fieri di lui e del consigliere Daniele Dassi, e presto posteremo anche il suo intervento. Al “neo-cameraman” auguriamo buona visione! Gli altri potranno seguire gli interventi, tagliati per oltre 4 minuti ciascuno, perché tra insulti e grida non era possibile lasciare la versione integrale…

 

 

Una luce in fondo al tunnel (della SP6)

Dopo ritardi di anni, rinvii, sospensioni e promesse vane, il cantiere per il completamento della tangenzialina Monza-Carate sembra finalmente destinato a concludersi nel 2020. L’opera – denominata SP6 – permetterà alle auto un attraversamento est-ovest, favorendo così lo scambio di traffico fra la Statale 36 e la Monza-Carate e riducendo così il traffico a Lissone, in particolare in via Zanella e via Trieste.

Innegabili sono i vantaggi per la viabilità di Lissone ma anche per i residenti delle strade vicine al cantiere, costretti da anni a fare i conti con una viabilità complessa e con aree insicure che hanno favorito anche lo scarico abusivo di rifiuti.

Il nostro sindaco Concettina Monguzzi ha partecipato giovedì mattina all’“Open day” dell’ultima tranche del cantiere, a fianco del presidente della Provincia di Monza e Brianza e dei sindaci di Monza e di Vedano, tutti giustamente interessati dai futuri sviluppi viabilistici che la nuova infrastruttura porterà sulla Brianza. C’era anche Fabio Meroni, in ogni occasione sempre presente al fianco del presidente provinciale Santambrogio.

L’importante, diciamo noi, è che l’opera finalmente si concluda e che nessuna parte politica se ne arroghi poi il merito. Anche perché, obiettivamente, quale partito politico potrebbe prendersi i meriti di un’opera per la cui costruzione sono serviti praticamente vent’anni? Ci auguriamo invece che la presenza del nostro Sindaco, sempre in prima fila sul tema (e lo era stato anche nel ruolo di vicepresidente della Provincia!), possa contribuire a garantire il rispetto dei tempi del cantiere.

Un cantiere che, come si vede nelle foto, mostra finalmente il tunnel completato e la futura strada che unisce Lissone e Vedano, con l’imbocco proveniente da Monza.

La strada quindi ESISTE, e i politici e i cittadini che hanno partecipato all’”Open day” l’hanno percorsa davvero! Ora mancano le infrastrutture e gli interventi necessari per far sì che quella sia una strada provinciale sicura e di facile collegamento.

La luce in fondo al tunnel c’è: ora aspettiamo di poterla vedere… in automobile!

Visita al cantiere SP6 e Foto gallery (Sito del Comune di Lissone – 31 ott 2019)

Provincia di Monza, anche una scolaresca visiterà il cantiere infinito della Sp6 (MBNews – 31 ott 2019)

La forza delle parole (non della voce)

È stata certamente una delle sedute consiliari più partecipate degli ultimi anni quella che lunedì ha visto la presenza di almeno 150 cittadini intenzionati a far sentire la loro voce – e, perché no, anche le loro rimostranze – in merito al nuovo Piano di sosta.

La scelta che questa Amministrazione ha adottato è chiara e va nella direzione di dare un vantaggio alla collettività: maggior rotazione di parcheggio, un centro città più appetibile dal punto di vista commerciale e più posti auto per i residenti anche durante l’orario a pagamento, a fronte di qualche piccolo sacrificio.

Tutte spiegazioni che il Sindaco Monguzzi e l’Assessore Nava avrebbero potuto dare e hanno tentato di dare a più riprese – all’inizio e nel corso della seduta – trovandosi però di fronte uno sbarramento “vocale” da parte del pubblico.

È possibile che molti cittadini, per la prima volta presenti ad una seduta di Consiglio Comunale, non conoscano il regolamento: in Consiglio possono prendere la parola solo Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali che – in quanto eletti – svolgono il ruolo di portavoce dei cittadini. In questo contesto, quindi, il pubblico deve ascoltare ed elaborare un pensiero sulla base delle informazioni raccolte.

Spiace però constatare che qualche consigliere di opposizione abbia deciso di strumentalizzare la ghiottissima occasione, ergendosi a “capopopolo e portabandiera” di gruppi di cittadini non meglio definiti.

La forza delle parole (e non del volume della voce!) dovrebbe prevalere, qui come in qualunque contesto. D’altronde – ci chiediamo noi – se un cittadino scontento del nuovo Piano di sosta è uscito di casa per conoscere risposte e motivazioni dal Comune, perché poi non ascoltarle? È accaduto proprio questo: cori da stadio (peraltro scontati…), proteste, gran vociare e scarso ascolto.

Ci sarà però nuovamente occasione per ascoltare ragioni, motivazioni e spiegazioni che hanno portato al Piano di sosta: l’appuntamento con tutti è per martedì 5 novembre alle 20.30, stesso posto, stessa ora. Ma speriamo, da parte di qualcuno, con più voglia di ascoltare.

La sosta e il consiglio

Carissimi lettori, questa sera ci sarà il Consiglio Comunale, convocato oltre dieci giorni fa e con un ordine del giorno – come al solito – concordato e prestabilito. All’inizio di ciascun Consiglio, poi, è previsto un tempo (circa un’ora) per le “Comunicazioni”, dove i consiglieri possono, appunto, comunicare ciò che ritengono utile ed opportuno a Sindaco, Giunta e a tutti i cittadini.

Sul contenuto delle comunicazioni che verranno fatte stasera dai componenti della minoranza, già girano voci. L’argomento scottante sarà naturalmente quello della sosta a pagamento e per questo, qualcuno ipotizza che saranno presenti oltre 350 cittadini. “Magari!”, diciamo noi, visto che spesso in Consiglio ci sono solo 3 o 4 persone ad assistere.

Ma bisogna sapere che questo non è il Consiglio dedicato alla sosta a pagamento: l’argomento infatti non è tra quelli all’ordine del giorno. La discussione, quella vera, si svolgerà invece durante il Consiglio comunale successivo, previsto nel mese di novembre (la data non è stata ancora definita) e non certo stasera.

Certo, le minoranze non vedono l’ora di “colpire” ovunque, ma fanno un po’ di confusione. Saranno chieste le dimissioni (come sempre…) e, con la forza di centinaia di cittadini, chi ha perso le elezioni proverà a dare una “spallata” al Sindaco e alla maggioranza. Sindaco coraggiosa, dobbiamo sottolinearlo, che ha prima portato avanti un provvedimento necessario seppur impopolare e che ora dovrà presidiare – nel periodo sperimentale – contratto, contenuto, modifiche, migliorie.

Cittadini, stasera in Consiglio siete tutti i benvenuti, anche perché è meglio sentire con le proprie orecchie che fidarsi di cose riportate e magari distorte. Ma sappiate che stasera l’argomento “sosta” sarà solo sfiorato: per trattarlo come si deve, bisognerà attendere il Consiglio dedicato, quando ci saranno tutti i “player” della partita.

Le ore cambiano

Oggi vogliamo ricordare a tutti che, nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, dovremo spostare indietro le lancette di 60 minuti, ritornando così alla naturale “ora solare”. MA NON SOLO! In concomitanza con questo cambio, nella nostra città anche gli orari di accesso alla ZTL subiranno una lieve modifica.

L’orario di inizio del divieto di transito sarà posticipato dalle 9 alle 9:30 e il termine anticipato dalle 19:30 alle 18:00. Il tutto sabato e domenica compresi e fino al ripristino dell’ora legale, il 28 marzo 2020.

La rimodulazione degli orari invernali è una richiesta che è pervenuta all’Amministrazione a più riprese, soprattutto dai commercianti, ed ora è arrivata la delibera che ha proprio lo scopo di migliorare la fruibilità e la frequentazione del centro da parte dei cittadini in considerazione della stagione fredda e della giornate corte.

È una ZTL, quella lissonese, che, seppur limitata a poche centinaia di metri, è stata comunque indicata nel Piano Urbano del Traffico come necessaria, insieme ad altre azioni volte a migliorare il traffico, la sosta, la mobilità.

Oltre alle ormai famose strisce blu nelle zone “rossa” e “gialla”, ad esempio, sono partiti anche gli iter per l’ampliamento della zona 30 km/h nel centro città per ridurre la velocità di attraversamento dell’asse da Via Loreto/Matteotti a Via Manzoni, aggiungendo in questa “zona 30” anche le Vie Origo, Gramsci, Garibaldi, Baldironi e Besozzi.

Un altro passo in avanti nel percorso che l’Amministrazione sta portando avanti per la creazione di una migliore e più sicura viabilità e mobilità.

ZTL, nuovo orario da sabato 26 ottobre (Comunicato stampa – 24 ott 2019)

 

Alle origini del blu

Era il 15 dicembre del 2014 e in Consiglio comunale, dopo ampia discussione, venne approvato il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), un documento corposo, ricco di allegati, piantine, dati e numeri che si può facilmente rintracciare nel sito del Comune di Lissone: tutto trasparente e tutto noto.

Dopo due anni di governo della prima giunta Monguzzi, l’esigenza fu infatti quella di ricercare strumenti ed azioni per consentire una migliore vivibilità del centro cittadino, delle periferie e della mobilità in città. Furono censiti ed analizzati – nell’attento lavoro dei tecnici incaricati – le auto, l’attraversamento, i residenti, le esigenze di parcheggio – anche commerciale – le zone limitrofe alla Stazione e altri punti di interesse strategico.

L’obiettivo era dunque quello di acquistare consapevolezza della situazione esistente e programmare nel tempo una serie di interventi per migliorare viabilità, sosta e mobilità.  E questo è proprio ciò che è successo negli anni seguenti, a più riprese.

La Zona a Traffico Limitato (ZTL) trae origine infatti proprio da questo studio che mise nero su bianco come ogni mattina e ogni sera il centro di Lissone venisse attraversato (da Desio verso Biassono) da un grandissimo numero di autovetture. Ma consentì anche l’individuazione di tratti ampi di collegamento ciclabile (da realizzare uno alla volta, come in un grande puzzle di interventi). E naturalmente anche la sosta è stata analizzata: famiglie residenti, box presenti, numero e tipologia di posteggi, etc.

Ma veniamo a noi: ora la piena implementazione della sosta a pagamento ha suscitato una vera e propria levata di scudi in città, anche argomentata dai alcuni consiglieri di minoranza che già nel 2014 già sedevano in Consiglio, sempre in minoranza.

Ignazio Lo Faro e Daniele Fossati, ad esempio, c’erano e sapevano tutto: sapevano che Lissone con 45.000 abitanti aveva bisogno di interventi per migliorare la vita di tutti e che il PGTU prevedeva delle aree sulle quali (in tempi successivi e con interventi graduali) bisognava intervenire: il centro, la stazione…   Gli stalli BLU – badate bene – nella zona “rossa” ci sono già da diversi anni; quello che è successo ora è che – in ossequio al Piano – si sono messe in essere altre azioni “sopportabili” per consentire a tutti di vivere meglio lo uno spazio che è di tutti.

Certo, i residenti andavano tutelati e così è stato fatto coi “Pass” nelle zone gialle; occorreva tutelare i commercianti e così è stato fatto; occorreva anche tutelare chi passeggia in città e addirittura quei “coraggiosi” che usano la bicicletta...

Ne vedremo delle belle, di sicuro. Ma pensiamo che, con qualche aggiustamento, sia stata fatta una scelta giusta, una scelta forse non facile ma che, prima di essere aspramente contestata e bocciata, deve essere compresa, migliorata e assimilata.

Nuovi parcheggi a pagamento a Lissone: il Comune ricorda le agevolazioni in vigore per le strisce blu (IlCittadinoMB.it – 17 ott 2019)

A qualcuno piace bianco…

Ruggero Sala, neo-esponente di Fratelli d’Italia dopo aver abbandonato il progetto civico che aveva lanciato anni addietro, ora vorrebbe ergersi a paladino dei commercianti e dei residenti nella presunta insurrezione popolare contro le strisce blu!A qualcuno piace bianco”, verrebbe da dire…

Per chi ha la memoria corta, è utile ricordare che Sala, nel suo doppio ruolo di consigliere comunale e commerciante, negli anni ha sempre sottolineato come in centro città mancassero posti auto e che le vetrine fossero penalizzate dalla mancata alternanza delle auto in sosta. Ma, si sa, ricordare a volte può essere scomodo, e per qualche possibile voto in più in politica sono ammesse anche le inversioni a U.

Così, con il suo nuovo partito, Sala ha lanciato una raccolta firme in cui chiede tra l’altro di ripristinare la sosta libera anche nei giorni festivi (e chi l’ha mai tolta?) o in pausa pranzo (di nuovo: e chi l’ha mai tolta?). Una petizione che viaggia con slogan da bar: “Vogliono fare cassa” vanno ripetendo Sala e i suoi con-Fratelli d’Italia ad ogni angolo di strada.

La verità è questa: ad un primo impatto le strisce blu potranno non piacere, dovranno essere “digerite” e l’Amministrazione Comunale è aperta ad ascoltare i cittadini per attuare le migliorie che vadano nella direzione di favorire una mobilità sostenibile con la rotazione degli stalli di sosta. Chi vuol far politica per professione, invece, si accontenta di qualche slogan e raccoglie firme ai banchetti.

Un paradosso: Ruggero Sala, un’anima che ha abbracciato una fiamma a tre colori dal passato molto nero, costretta a far la lotta per il bianco…

Sosta a pagamento. Perché è utile in centro?