Si discute la petizione

Questa sera, lunedì 18 dicembre, ci sarà il Consiglio Comunale e, dopo le consuete “Comunicazioni”, il primo punto all’ordine del giorno è la discussione sulla petizione firmata da oltre 350 lissonesi riguardo un passaggio ciclo pedonale verso Monza, e che finalmente approda in Consiglio.

Quello della “petizione” è uno strumento democratico che può essere utilizzato dai cittadini, dai quartieri o comunque dai promotori (liste civiche o comitati di residenti) per evidenziare all’Amministrazione un bisogno o una necessità. Si porta sul tavolo “dei potenti” un tema sul quale si desidera conoscere ufficialmente pensieri, idee, progettualità, tempistiche e priorità.

Oltre a questa petizione ne sono state presentate altre due – sempre relative a esigenze e bisogni del quartiere Giotto – che non saranno però discusse stasera. L’”obbligo” di discuterne scatta oltre le 350 firme mentre i promotori si sono fermati “solo” a poco più di 330 e quindi, la decisione presa dall’amministrazione è stata quella di non discuterne…

La dignità delle richieste dei cittadini, per ora, ha dovuto sottostare a regole e automatismi (che comunque potevano essere superati, a discrezione dell’amministrazione) ma non importa. Ogni ostacolo sarà presto superato dal raggiungimento dei requisiti tramite la raccolta delle pochissime firme residue, e questa volta scatterà l’”obbligo” della discussione in Consiglio comunale!

Noi auspichiamo che in presenza o in streaming i cittadini partecipino numerosi e siano ben attenti a ciò che verrà detto.

E anche noi, in qualità di co-presentatori e co-firmatari, diremo la nostra perché questo è ciò che compete al nostro attuale ruolo di Lista Civica di opposizione e conosciamo bene la situazione.

E speriamo che non finisca tutto nel solito “buco”…

Addio Ztl…

Il primo “regalo” della Giunta Borella sarà consegnato ai lissonesi il 15 dicembre: non da Babbo Natale, bensì dall’Assessore Massimo Rossati. Si tratta di un provvedimento che proprio non condividiamo ma che serve, forse, per placare le lamentele sull’inconsistenza di questa amministrazione, anche verso i propri elettori.

Così, dopo oltre 18 mesi e proprio sotto Natale, la promessa elettorale che è stata il cavallo di battaglia per “conquistare” i commercianti, ha trovato la propria realizzazione (“La prima mossa per rilanciare il commercio? Ripristinare la ZTL solo nei weekend…” cit. Borella).

Di questo “regalo” bisogna ringraziare principalmente il Consigliere Stefano Arosio, che minacciò di andarsene dalla Maggioranza e chiese pubblicamente spiegazioni sull’abolizione della Ztl. Lui, Rossati e Borella, quindi, hanno di fatto modificato la viabilità del “salotto di Lissone”.

È una scelta che avrà una serie di conseguenze e della quale se ne pentiranno presto tutti: cittadini, commercianti e residenti.

Scarsa sicurezza per i pedoni (e in particolare per i bambini), peggioramento della qualità dell’aria per il traffico di attraversamento (con probabili code dal semaforo della Chiesetta del Borgo fino alla piazza), negozi con vetrine che si affacciano su quei pochi metri che vedranno serpentoni di auto nelle ore di punta e i soliti “gasati” che sfrecciano a velocità elevata, ed infine, con il transito, tornerà anche il “posteggio selvaggio”. Ma gli amministratori diranno: “È questione di inciviltà”.

Ai cittadini diciamo di fare attenzione perché, dal 15 dicembre, nel “salotto di Lissone” entreranno liberamente anche moto, auto, furgoni… E tutto perché “altrimenti ci arrabbiamo”.

Babbo Natale Rossati ci aveva quasi convinti che sarebbe andato nella direzione giusta. Ci sbagliavamo, purtroppo.

Addio all’isola pedonale. Il centro sarà riaperto al traffico. Ma solo dal lunedì al venerdì (IlGiorno.it – 8 dic 2023))

L’emendamento Rossati

Direttamente dal consiglio comunale del 2 novembre (e dopo il “bavaglio” sulla discussione sulle scuole paritarie) quest’oggi parliamo dell’”Emendamento Rossati”. In discussione c’era la mozione “Lissone 30 km/h” presentata da Listone, Pd, Vivi Lissone, Lissone al Centro.

La mozione, per sua natura, “impegna Sindaco e Giunta” a realizzare quanto in essa indicato: può essere un progetto, una realizzazione ma anche una “filosofia”. In Consiglio comunale si esamina e si discute la mozione che dispone e indirizza (e che alla fine può essere approvata e bocciata); poi tocca alla Giunta e al Sindaco realizzare (o – nel nostro caso – cercare di realizzare…) quanto approvato. Con una mozione, quindi, il Consiglio “decide” e il Sindaco con la Giunta “eseguono”.

L’altra sera, in relazione alla mozione “Lissone 30 Km/h”, l’Assessore “tecnico e politico” Massimo Rossati, ha dichiarato di aver elaborato LUI STESSO un emendamento alla mozione, emendamento che poi, naturalmente, è stato firmato da tutta la maggioranza. Lo ha “plasmato” secondo le sue filosofie e, tra lo stupore generale, ha raccontato anche di quanto impegno ci avesse messo nella sua stesura!

Anziché “eseguire” – secondo il suo ruolo – l’assessore ha quindi cambiato e modificato i termini e le azioni contenute nella mozione. In un passaggio, addirittura, ha sostituito la frase “IMPEGNA il Sindaco e la Giunta” con un inutile “INVITA il Sindaco e la Giunta”. Il nostro architetto Rossati ha “giocato” con le parole, e i suoi hanno sottoscritto tutto.

Dopo un tale stravolgimento di modalità e – soprattutto – di contenuti, prima del voto la minoranza ha ritirato la mozione ritenendo a quel punto la discussione un’inutile perdita di tempo. E così, ancora una volta, il Consiglio comunale ha abdicato al suo ruolo, e quanto accaduto deve far riflettere.

I muti consiglieri di maggioranza anche stavolta escono con la loro credibilità a zero. Con buona pace di Lissone km/30 e di qualsiasi altro argomento si voglia proporre.

Mozione “Lissone 30 km/h”

Mille e non più mille

Sono più di mille, suddivise in tre distinte petizioni, le firme che i referenti della nostra Lista Civica hanno consegnato lunedì 9 ottobre all’ufficio Protocollo del Comune di Lissone. La raccolta delle firme è stata effettuata ai gazebo, tramite il passaparola, con visite anche individuali e riguarda la viabilità ciclo-pedonale, situazioni di sicurezza, di decoro e di degrado.

Un quartiere (Da la dal punt), e una via in particolare (via Giotto) che hanno richiesto all’Amministrazione a gran voce (o “a gran firma”, potremmo dire) un’attenzione e un impegno in risposta a esigenze, problemi, criticità e volontà di miglioramento.

La Giunta dovrà a questo punto pronunciarsi e dare indicazioni. Gli assessori non potranno liquidare la faccenda con un superficiale “vedremo, faremo, diremo…”. Dovranno, invece, vedere, dire e – soprattutto – fare.

Come Lista civica, ci siamo volentieri fatti portavoce del malcontento e delle richieste (ad esempio quella di un collegamento con pista ciclabile) che i cittadini del quartiere – e non solo – fanno all’attuale gestione politica.

Ora governa la sindaca Borella e, nel bene e nel male, deve prendere in considerazione le richieste che arrivano da questa importante fetta della città. E, sia chiaro, sono tutte richieste che riguardano cose fattibili e di buonsenso.

Mille, e non più mille, per ora…

La protesta sale a mille firme protocollate in Comune (Cittadino – 21 ott 2023)

Petizione sicurezza e segnaletica

Petizione passaggio ciclo-pedonale

Petizione pulizia e manutenzione

Pedemontana: diciamo la nostra

L’informazione che troviamo il sabato mattina in edicola sul settimanale locale, ormai da tempo è spesso pura propaganda. E allora noi, qui, diciamo la nostra. Rendicontiamo oggi della speciale Commissione Urbanistica sulla PEDEMONTANA che si è svolta mercoledì scorso nella Sala consiliare.

La prima cosa che è saltata all’occhio di tutti è stata l’assenza della Sindaca Borella, e a riguardo nessuna motivazione è stata fornita. Ricordiamo che era una Commissione speciale, alla quale erano stati invitati e partecipavano ben sei persone in ruoli apicali di Pedemontana. Erano presenti, naturalmente, gli assessori Massimo Rossati (urbanistica, edilizia privata, viabilità e mobilità, parchi, Suap e ambiente) e Oscar Bonafè (lavori pubblici, patrimonio, arredo urbano, verde pubblico, riqualificazione centro storico e periferie, politiche per la casa).

La seconda situazione anomala è che, nello spazio dedicato al Consiglio Comunale, non era presente alcun Consigliere della coalizione di maggioranza: c’erano solo i tre commissari: Massimiliano Paninformi (Lega), Marco Fossati e Cesare Viscardi (FI). Tutti e tre muti come pesci; forse l’argomento a loro non interessava o forse non avevano idea di cosa chiedere… I Consiglieri di minoranza, invece, erano quasi tutti presenti.

Come terza osservazione, abbiamo notato una corposa delegazione (circa un centinaio di persone) del Comitato di Tutela del Territorio: una presenza attenta, misurata, in attesa di risposte. Solo in rarissimi casi ci sono state delle grida (principalmente di singoli, su singole dichiarazioni) e anche il pubblico è stato corretto: qualche applauso, qualche sorriso e tanta pazienza.

Quarta osservazione: le risposte sono arrivate quasi tutte. Alle molteplici domande, alcune con premesse politiche e tutte con la disponibilità dell’ascolto, i tecnici hanno risposto e “ci hanno messo la faccia”. Sono venuti e hanno detto cose che resteranno a verbale, e che potremo quindi “misurare” a breve.

Certamente le paure e le critiche a Pedemontana restano, ma è stato consolante sapere che le richieste del Comune di Lissone – fino al 2022 – siano state recepite (svincolo Seregno Sud/Lissone; via Olona; continuità di collegamento tra Lissone e Santa Margherita, specifiche attenzioni su Via per Santa Margherita e Via Lombardia). Tutte le domande (una ventina quelle poste dai nostri consiglieri Monguzzi e Nava) hanno sottolineato come l’opera rischi di essere letale per il nostro territorio: ci saranno problemi di viabilità, mobilità, rifiuti, movimento terra, impatto ecologico, impatto sanitario…

Abbiamo anche chiesto informazioni sulle tariffe e le modalità di esercizio (da Desio a Vimercate costerà 2 euro circa), sull’inizio lavori (cantierizzazione entro il 31 dicembre 2023, durata circa 3 anni), sulla presenza di caselli per il pedaggio (non ci saranno) e sulla necessità di avere immediatamente le opere di compensazione (Greenway, aree verdi e ciclabili).

Grazie alla specifica richiesta del LISTONE e di VIVILISSONE, si è potuta svolgere una Commissione aperta con la presenza dei tecnici di Pedemontana, un evento che ha permesso anche a tutti noi di essere aggiornati. Grazie anche al Presidente Andrea Carraretto, che ha organizzato e ha consentito a tutti i Consiglieri di poter fare interventi.

In conclusione: l’attuale Maggioranza non parla, non chiede e – udite udite! – neppure partecipa… Tanto poi, a raccontare (con le dovute distorsioni propagandistiche) ci pensano altri.

 

Stasera facciamo il punto

Stasera siamo tutti invitati alle ore 21, presso la sede Comunale, a presenziare alla Commissione “Territorio, Trasporti, Ecologia e Protezione Civile”. Questa Commissione straordinaria è stata convocata dal Presidente Andrea Carraretto su precisa richiesta dei commissari Marino Nava e Luca De Vincentis e l’argomento – quanto mai attuale e scottante – sarà PEDEMONTANA.

Come è stato espressamente richiesto, saranno presenti anche i vertici di Autostrada Pedemontana Lombarda: sarà un’occasione importante per avere informazioni di prima mano e ufficiali.

I componenti della Commissione potranno esternare i loro dubbi, illustrare le criticità che emergono dall’attuale progetto e porre direttamente domande “chiare e semplici” su temi concreti che riguardano, in primis, il nostro territorio. Un focus sulla mobilità, sulla viabilità, sulle compensazioni, sui tracciati, sulle ricadute nelle zone più coinvolte, cioè Santa Margherita e Bareggia.

Lissone è infatti inserita nella tratta C dell’opera e noi, che negli anni abbiamo lavorato, presidiato, richiesto ed ottenuto (grazie principalmente al Sindaco Monguzzi), vogliamo essere molto chiari con Pedemontana e anche con questa maggioranza “a trazione Leghista”, le cui riflessioni in Consiglio ci lasciano spesso basiti e sgomenti (ma del resto nemmeno gli altri consiglieri di Forza Italia e Fratelli d’Italia sembrano molto “sul pezzo”…).

L’appuntamento quindi è per stasera alle 21, nella sala del Consiglio comunale, per essere informati e consapevoli di cosa succederà – anche a Lissone – con la realizzazione di Pedemontana e anche durante il lungo periodo di lavori previsto.

Convocazione della Commissione IV – 20-09-2023

 

 

 

Ripartiamo da qui

Una “Commissione consiliare” dedicata agli sviluppi, agli aggiornamenti e alle domande che riguardano il progetto Pedemontana, con la presenza di rappresentanti di Autostrada Pedemontana Lombarda.

Questo è ciò che hanno richiesto il 19 luglio i consiglieri comunali Luca De Vincentis e Marino Nava (commissari della Commissione IV Territorio) al presidente della Commissione Andrea Carraretto, riportando le richieste delle proprie Liste civiche e di vari cittadini.

L’intento era quello di interloquire direttamente con Autostrada Pedemontana Lombarda per fare il punto della situazione, per avere risposte sul prossimo futuro, per chiarire dubbi e perplessità sul progetto attuale e per esporre esigenze specifiche del territorio lissonese.

A fine luglio, il Presidente Carraretto ha comunicato che i vertici di Pedemontana avevano accettato l’invito a partecipare alla Commissione e quindi la Commissione IV è stata convocata per mercoledì 20 settembre alle 21.

La seduta è pubblica, quindi i semplici cittadini e anche quelli riuniti nel “Comitato per la Difesa del Territorio” potranno partecipare (ma non intervenire). Ci auguriamo anche la presenza dei Consiglieri comunali – di maggioranza e di minoranza – poiché l’argomento è di quelli importanti: i cantieri prima e l’autostrada Pedemontana poi, avranno un grosso impatto sia sulla zona coinvolta (Santa Margherita) ma anche sull’intera città.

Ringraziamo il presidente Carraretto che ha organizzato questa speciale Commissione e l’appuntamento è per mercoledì 20 settembre 2023, alle ore 21, nella sala consiliare.

Convocazione della Commissione IV – 20-09-2023

L’appalto annullato

Come abbiamo già più volte detto, l’amministrazione Borella non è che stia facendo molto; ma c’è un assessore che, diversamente da altri, invece si sta dando da fare (e si vocifera che, per scelta dei partiti di maggioranza, sarà proprio lui il nuovo Vicesindaco visto che, al contrario di altri suoi colleghi, gode della loro fiducia).

Parliamo di Oscar Bonafè: al suo insediamento aveva subito dichiarato che avrebbe portato a termine i lavori pubblici in corso (una quindicina) e avrebbe dato continuità alle opere pensate, progettate, bandite, iniziate o da iniziare della Giunta Monguzzi. E così finora ha fatto.

Purtroppo, in Consiglio comunale, a una precisa interrogazione del PD riguardo lo stato dei lavori della ciclabile di viale Martiri della Libertà, ha risposto ed ha informato l’assemblea di aver annullato l’appalto in corso, in accordo con la ditta esecutrice dei lavori. Ha anche dichiarato che questa decisione avrà un impatto sui costi (che saranno revisionati) e sui tempi (occorre rifare una gara di appalto per terminare l’opera e i primi interventi si vedranno nel primo semestre 2024).

Il discorso è stato chiaro e trasparente, ma ci trova in assoluto disaccordo. Non si è capito l’ammontare della penale che dovrà riconoscere la ditta, se sia stata escussa la fidejussione e come, nel frattempo, si potrà ovviare agli attuali problemi di pericolosità della pista ciclabile. In discesa e salita, all’incrocio con le vie trasversali, ci sono pericolosi dislivelli, proprio perché una parte dei lavori non ancora eseguiti è l’asfaltatura della strada. Ma anche la segnaletica orizzontale, con un mix di linee gialle e bianche, crea incertezza a chi transita in auto. Insomma, la scelta fatta, forse, non è delle migliori.

Chiederemo l’accesso agli atti per analizzare i termini dell’accordo di annullamento, le penali, i costi di riprogettazione, l’ammontare dei contributi di Regione Lombardia e i tempi e i modi previsti per la conclusione dell’opera.

E sempre parlando di ciclabili, sarebbe anche interessante avere l’aggiornamento sullo stato dei lavori della ciclabile di via Pacinotti, per la quale la giunta Borella – con la delibera n. 22 del 8 febbraio 2023 – ha disposto il completamento dei lavori. Non si è saputo più nulla né della società alla quale sono stati appaltati i lavori né del relativo cronoprogramma.

Una nota ce la permetterete, cari lettori: noi siamo sempre stati tacciati da questa maggioranza di essere “lenti” nel concludere le opere e in campagna elettorale tutti (compreso il cacciato Ruggero Sala) sembravano “scienziati” con in tasca la soluzione per risolvere velocemente ogni problema e ogni situazione critica. Ora, invece, gli “scienziati” sono scomparsi e sono diventati tutti molto, molto normali…

Vedremo allora se saranno altrettanto severi nel giudicare i tempi e i modi del loro assessore…

Strisce bianche e strisce blu

La nostra Sindaca ha recentemente informato il Consiglio comunale circa un suo (presunto) grandissimo successo: aver trasformato 114 stalli da blu (a pagamento) a bianchi (liberi). Attenzione però: non andate cercarli ora perché non sono ancora stati modificati! D’altra parte questa Giunta tra selfie, notizie anticipate a megafono può indurre in errore, e i giornali “alla loro corte” sono sempre molto attivi. E quindi “detto” significa… “fatto”!

Occorre però fare alcune riflessioni per definire meglio la questione e stabilire se questa mossa sia un grande successo o un grande bluff.

Innanzitutto, la trasformazione da blu a bianchi del 10% degli stalli era una delle possibilità previste nel bando della sosta, così come la gratuità per i residenti senza box. Nessuna grande fatica o trattativa impegnativa, quindi, per ottenere i 114 stalli bianchi.

L’obiettivo degli stalli a pagamento in tutto il centro città era quello di ottenere il turnover della sosta, un’esigenza condivisa da cittadini, commercianti e utenti.

Inoltre, il fatto che il Comune abbia rinunciato a molte obbligazioni che gli spettavano ci ha delusi. Riconoscere importi aggiuntivi per il periodo COVID, rinunciare ad alcuni presidi di controllo e alla realizzazione del parcheggio al Laghetto indicano una gestione contrattuale miope e di corto respiro.

Ma perché siamo così critici? Ecco i motivi:

– I parcheggi trasformati in bianchi saranno tutti a disco orario (a 30, 60 120 minuti) e questo potrebbe bloccare di fatto il centro con soste irregolari

– Le sanzioni potranno essere elevate anche dagli addetti al controllo delle strisce blu, con una possibile ondata di multe a raffica per i cittadini

– La scelta delle vie interessate creerà comunque una disparità di trattamento

– Il piano che aveva previsto l’aumento degli stalli a pagamento escludeva la commistione di parcheggi bianchi e blu, perché in quel caso l’obiettivo del turnover non sarebbe stato raggiunto

– Il parcheggio del Laghetto ha bisogno urgente di essere sistemato: ora dovrà provvedere il Comune, con le proprie risorse, e questo inciderà pesantemente sui tempi di realizzazione.

Per questi motivi non siamo soddisfatti e i cittadini presto se ne renderanno conto: chi si chiederà come mai nessun parcheggio libero nella propria via, chi lascerà l’auto oltre il tempo e sarà multato, chi non troverà comunque un parcheggio libero, e ci sarà senz’altro chi dirà che era meglio prima…

I nostri consiglieri hanno richiesto l’accesso agli atti e hanno archiviato i dati relativi agli incassi e alle sanzioni prima della modifica e poi vedremo se avremo “fatto un affare” in termini di viabilità, ecologia ed economia.

Intanto i consiglieri di maggioranza (quelli definiti “tremaculo” dal loro Presidente) osannano la scelta o non dicono nulla, quindi – ne deduciamo – a loro va bene così. Noi, invece, attendiamo e poi faremo le nostre valutazioni.

 

La ZTL manda tutti in TILT

Sul noto settimanale del sabato, è comparso in prima pagina il titolo “ZTL RIVISTA“. Che, in italiano, significa: “la ZTL è stata (già) RIVISTA”, cioè modificata. Ma nell’articolo si legge tutt’altro: la ZTL è attiva come prima e ad oggi nulla è stato cambiato o “RIVISTO”!

Chissà se è andato in TILT l’articolista o l’Assessore; in ogni modo siamo di fronte (di nuovo!) al solito titolone propagandistico che non corrisponde alla realtà dei fatti, e questa volta neppure al contenuto dell’articolo!

Ricordiamo che in campagna elettorale, per ingraziarsi il favore dei Commercianti, la futura sindaca Borella promise che avrebbe revocato – e da subito – la ZTL durante i giorni feriali.

Ma il potere di decidere sulla questione evidentemente non è nelle sue mani, visto che nel Consiglio Comunale di ottobre l’Assessore l’ha smentita clamorosamente: “Non la tocco la ZTL finché non ho i dati. Io lavoro così”. Bene, a distanza di oltre 10 mesi tutto è come prima. L’Assessore afferma di aver commissionato uno studio, ma di non avere ancora i dati… Per ora nessuna “RIVISITAZIONE” in vista, allora.

E, sia ben chiaro, a noi va benissimo così! Ma non possiamo non sottolineare che anche questa volta è andata in scena la politica delle promesse non mantenute e dei titoloni fuorvianti. Chi legge “ZTL RIVISTA”, giustamente pensa che siano già state fatte delle variazioni alla ZTL, come promesso in campagna elettorale. E invece no: promessa non mantenuta e titolo fuorviante. Le “ricette” per rinnovare la città che in campagna elettorale sembravano così semplici da realizzare, sono tutte ferme al palo.

Insomma, a Lissone la Sindaca, la Giunta e la ZTL sono andate in TILT. Con buona pace del giornale del sabato che, forse alla ricerca del famigerato “consenso”, rischia di perdere l’equilibrio, fare figuracce e andare in TILT…

ZTL RIVISTA (Cittadino – 06 mag 2023)

Ztl, si va verso la rimodulazione? (Cittadino – 06 mag 2023)