Noi? Siamo VeloOK!

Come molti cittadini avranno notato, oltre a quelle già esistenti, durante l’estate in Città sono stati installate altre colonnine VeloOk in via Como, via Verdi, via Toti e via Lombardia, un intervento che rientra nel programma di prevenzione ed educazione stradale “Attenta-Mente!” al quale  il Comune di Lissone ha aderito nel 2017.

Il funzionamento e la finalità di queste postazioni sono note a tutti gli automobilisti, ma ci sono sempre i bene informati che sui social bollano i VeloOk come inutili, illegali, non efficaci, addirittura delle “prese in giro”.

Quello che noi sappiamo è che – negli incidenti stradali – la velocità è il primo motivo di danni alle persone, anche per  gravità,. Certo, l’elemento scatenante è e rimane la guida con il cellulare (per telefonate, sms, mail, video, foto, di tutto di più…) ma è la VELOCITÀ il fattore che “moltiplica” le conseguenze degli incidenti stradali e quindi va moderata e controllata.

Ecco perché noi siamo VeloOk e perché esortiamo il Comandante della nostra Polizia Locale Ferdinando Longobardo a proseguire sulla strada dell’educazione stradale e della prevenzione.

In città esiste il limite di 50 km/ora, ma in certe zone questo può essere anche troppo alto: a Santa Margherita, ad esempio, esiste la “zona 30” e in centro Lissone c’è (e resterà!) la Ztl….

Mettere dossi per rallentare il traffico, installare VeloOk,  presidiare i punti “critici” per traffico o velocità: questi sono interventi concreti che aumentano la nostra sicurezza sulle strade. E va bene così: avanti tutta, ma entro i limiti!

A Lissone spuntano nuovi “VeloOK” nelle vie Como, Toti, Lombardia e Verdi (IlCittadinoMb.it – 6 ago 2019)

Non solo sosta

A partire dal 1° luglio, la gestione dei posteggi a pagamento nel Comune di Lissone è stata affidata alla SCT Group, che dovrà garantire, migliorare ed erogare il servizio.

Il bando, infatti, non prevedeva semplicemente la gestione della sosta ma tutto un insieme di attività correlate delle quali vogliamo dare conto, a titolo informativo, a tutti i lettori del Listone.

Le migliorie? Sono previste agevolazioni per residenti e commercianti, una tariffa calmierata a seconda delle “corone” di distanza dal centro e alcune modifiche tecniche legate alla sosta ed alla viabilità (maggiori controlli del personale, installazione di nuove telecamere, sistemi di segnalazione per ridurre la velocità eccessiva, un sistema di allerta in caso di allagamento sotto i ponti e altro ancora).

Altri due ulteriori servizi saranno garantiti:
– il rifacimento integrale del parcheggio del laghetto (in via Bottego, ora in terra e ghiaia) con relativa  illuminazione
l’apertura e la gestione della Ciclofficina vicino alla stazione ferroviaria – speriamo dal prossimo settembre – che attualmente funziona solo come ciclostazione, nella speranza che questo possa costituire un reale incentivo all’uso delle biciclette.

Inoltre viene aumentato il “personale” in strada per i controlli e per il presidio e vengono confermate la gratuità della sosta per i portatori dihandicap e la possibilità di stipulare accordi e abbonamenti.

A fronte di un aumento della tariffa di 10 centesimi l’ora, avremo una città più ordinata e riteniamo che poi sarà più facile trovare parcheggio, soprattutto per i residenti di alcune zone “calde” che attualmente faticano.

La gratuità del “parcheggione” della stazione ferroviaria e la sistemazione degli spazi limitrofi ci inducono a pensare che l’amministrazione stia proprio andando nel verso giusto. Ma, come sempre, i conti li potremo fare solo a “regime”.

Nuova gestione delle Strisce blu, le novità da lunedì 1 luglio (Comunicato stampa – 26 giu 2019)

VeloOK, sicurezza garantita

Dopo quelli installati all’inizio dello scorso anno (in via Cattaneo, via Monza, via Lecco), sono comparsi di recente altri tre sistemi di rilevazione automatici della velocità in via Mascagni, una delle direttrice dell’ingresso e dell’uscita dalla città (zona piscine).

Tutti sanno benissimo che 50 km/h è la velocità massima consentita in città, ma tale limite non sempre viene rispettato, e chi entrava a Lissone da quello svincolo (e anche chi ne usciva) lo faceva spesso ad una velocità eccessiva. L’installazione dei VeloOK in via Mascagni ha proprio lo scopo di ridurre la velocità di transito per garantire l’attraversamento sulle strisce pedonali e consentire una maggiore facilità di uscita dalla via Palladio.

Il provvedimento ha avuto subito effetti positivi: dopo il posizionamento, i rilevatori hanno registrato il rispetto della velocità consentita (50 Km/h) nel 99% dei casi! E sia ben chiaro: non è che “al Comune interessano solo i soldi, vuole far cassa con le multe”, non è proprio così. Se tutti moderassero la velocità (come ci auspichiamo e come sembra dai numeri osservati) non ci sarebbe nessuna sanzione e quindi nessun vantaggio per le casse del Comune.

A breve, comunque, via Mascagni sarà riasfaltata e allora sarà “tutto un altro viaggiare”, in sicurezza e a velocità OK!

Sperimentazione «VeloOK», adesso in via Mascagni si “corre” meno (Comunicato stampa – 1 apr 2019)

Il ritornello che stona

Se arriverà la fine del mondo, sappiate che il consigliere di opposizione Ruggero Sala già ne conosce la causa: la colpa è sicuramente della ZTL! Per lui, la ZTL è il male assoluto. Infatti dal 2017, quando è tornato in Consiglio Comunale – dopo aver svolto le funzioni di assessore e vicesindaco negli anni della cementificazione a Lissone, fra il 2002 e il 2007 – non fa altro che parlare di questo.

Lui la ZTL non la vuole, e questo lo abbiamo capito. Peccato che, ancora, non si sia reso conto che i cittadini nel 2017 hanno scelto chi la ZTL l’ha voluta, l’ha istituita e l’ha difesa, e cioè il Sindaco Monguzzi e la sua coalizione. Ma lui non si arrende: imperterrito, dice di difendere gli interessi dei commercianti, che nel 2017 gli ha dato in dote 300 preferenze.

E allora rieccolo: se i negozi chiudono, colpa della ZTL. Se Lissone è una città “morta”, è colpa della ZTL. Se qualcosa a Lissone va male, è colpa della ZTL. Se a Santa Margherita una banca chiude gli sportelli, si lamenta della ZTL. Cosa c’entra, vi chiederete voi. Non c’entra niente, ma così è. E la “solita solfa”, condita da una buona dose di ipocrisia, si è sentita anche l’altra sera in il Consiglio Comunale: cinque minuti di intervento, tutto così.

Pazienza se i numeri dicono che le imprese a Lissone sono in aumento, se attraverso il bando Sto@ i negozianti del Centro hanno ricevuto contributi dalla Regione, se nei negozi del centro città i disabili non possono entrare perché le barriere architettoniche non lo consentono.

Questo ritornello non lo sentiamo mai. Peccato! Per onestà intellettuale sarebbe bello ogni tanto cambiare musica.

Dis… informazione pentastellata

Con un certo interesse abbiamo appreso del video della novella “Iena” (come la famosa trasmissione) Pier Marco Fossati: sulle pagine social del Movimento 5 Stelle Lissonese si invitavano infatti i cittadini a collegarsi per vedere un video molto importante.

Il nostro consigliere a caccia di scoop, dopo una giusta segnalazione di un cittadino, mostrava un punto dissestato di via Appiani, gridava allo scandalo perché quest’Amministrazione non ascolta le segnalazioni e richiamava il grande rischio nel quale potrebbero incorrere le tante persone che, a piedi, col passeggino o in carrozzina, potrebbero “farsi male” passando di lì.

Assolutamente preoccupati da quest’incresciosa situazione, abbiamo deciso di fare anche noi un sopralluogo per renderci conto “con i nostri occhi”. Quando abbiamo visto il video ci trovavamo in via Santi Pietro e Paolo e abbiamo subito colto la palla al balzo per monitorare un po’ le nostre strade. Ci siamo recati in via Appiani a piedi ed ecco quello che abbiamo constatato:

– Le strade da noi percorse per arrivare sul luogo del “misfatto” hanno un marciapiede dignitoso. “Ci mancherebbe!” direte voi. Infatti, ma allora non si può fare di tutta un’erba un fascio. Ad ogni modo, i fondi per sistemare una gran parte dei marciapiedi sono già stati stanziati e si attende la primavera per iniziare i lavori.

– E’ vero che in quel punto di via Appiani si presenta la situazione descritta, ma – forse il buon Pier Marco non se n’è accorto – tutte le buche sono in corrispondenza dell’uscita dei mega-camion della Vefer… Ecco perché l’asfalto è così rovinato, non per la non curanza del Comune. E’ certamente necessario sistemare, ma forse converrebbe studiare qualcosa di più adeguato – cosa che tra l’altro è già al vaglio degli uffici competenti – perché, con il transito di quei camion, dopo qualche settimana si rischia di ritrovarsi nella medesima situazione.

– E tutti i bambini, donne, anziani, disabili che potrebbero cadere e farsi male? Essendo una via sita in una zona industriale, a piedi non passa quasi nessuno, ma se fosse anche quell’unica persona a passare, è giusto e sacrosanto che possa camminare in sicurezza. Per farsi male, quella persone dovrebbe – su un marciapiede largo due metri – andarsi a cercare le “fratture”, camminare sul cordolo o giù dal marciapiede. E allora, perché non andare dall’altra parte della strada – molto più sicura perché non entrano ed escono in continuazione enormi camion – dove c’è un “signor marciapiede” senza buche e senza intoppi?

Con questo cosa vogliamo dire? Che, certo, c’è un problema, ma la realtà non è esattamente come è stata descritta dal nostro simpatico amico e dalla sua fiction… Per sua fortuna, per le migliori fiction arrivano gli Emmy Awards.

All’ora? 30 Km!

A Santa Margherita, come ampiamente anticipato, sono partiti i lavori stradali per la creazione della “Zona 30 Km/h”. Un bel salto di qualità per la via centrale del quartiere che è stata messa in sicurezza e che ha subito degli interventi molto visibili: all’ingresso della Via De Amicis, sull’incrocio principale (Mercato, Scuola, Chiesa, Materna Parrocchiale) e anche verso la Via Mattei, sono comparsi dei dossi rallenta-traffico e un incrocio rialzato con i passaggi pedonali in sicurezza e a norma.

Visto la continua richiesta, sui social, di informazioni che poi risultano essere parziali, abbiamo sentito l’Assessore competente che ci ha illustrato le modalità degli interventi attualmente in corso. In pratica (e in sintesi) dopo la conclusione della gara d’appalto, lo scorso autunno è stato dato il via alla creazione dei manufatti con un primo livello di fattura grezzo, il “tout venant” che può essere anche realizzato in inverno, con temperature rigide.

Il lavoro attualmente si completa con la segnaletica di cantiere (gialla) e l’avviso a chi transita di fare attenzione. Terminata questa prima fase, i lavori saranno sospesi in attesa di temperature più idonee. In primavera, infatti, sono previsti i lavori conclusivi: i regolari tappetini e il completamento di marciapiedi e rialzi.

L’obiettivo che si sono prefissi con l’esecuzione di questi lavori il settore Lavori Pubblici di concerto con la Polizia Locale, è naturalmente quello di aumentare il grado di sicurezza, visto che le prime cause dei danni alle persone nei sinistri stradali sono la velocità e la distrazione. Ma soprattutto… la velocità.

Con questo provvedimento e con l’arrivo di veri e propri “rallenta auto” la velocità deve per forza essere moderata, salvo provocare danni all’auto…
La sicurezza: questa era la mission e questa è la strada!

Il Parcheggione

“Work in progress”, ma finalmente si intravede la fine!  In questi giorni in molti avranno visto i mezzi all’opera per completare il famoso “parcheggione”: un’area a libero accesso – con sosta non a pagamento – che sarà principalmente a disposizione dei pendolari che partono dalla stazione di Lissone per recarsi nei luoghi di studio o di lavoro.

Il realizzatore (un privato, che sta realizzando l’opera in forza di un precedente Piano di Intervento Integrato) è in ritardo – e di molto – nei tempi di consegna e per questo l’Amministrazione ha richiesto e ottenuto il rispetto del contratto, cioè il pagamento delle penali previste per questa evenienza. Si parla un importo rilevante (oltre 200mila euro) che nei prossimi mesi potrà essere conteggiato nel Bilancio comunale come risarcimento alla comunità per il mancato servizio. Non abbiamo notizia nel passato di altri indennizzi di questo tipo e ci piace che l’Assessore all’edilizia abbia raccontato il tutto, e in modo trasparente, durante l’ultimo Consiglio comunale. Rispetto delle regole, della trasparenza, dell’amministrare come piace a noi.

Ma non è finita: in zona Stazione molti avranno notato anche alcuni lavori stradali in corso, tesi a migliorare la sicurezza e la viabilità: un altro bell’intervento, questa volta a cura dei Lavori Pubblici in collaborazione con la Polizia Locale.

Ed infine non possiamo tralasciare la Ciclostazione: i lavori sono ormai terminati e a brevissimo…  arriverà anche il momento dell’apertura!

Per intanto: viva il Parcheggione!

Ma da che parte stanno??

Ieri sera il Vicesindaco ed Assessore Marino Nava ha informato la cittadinanza ed il Consiglio comunale che è stata definita, con atto di transazione firmato, la questione relativa al contenzioso tra il Comune e la ditta che aveva in carico due lotti per lo spargimento sale e rimozione neve.

Un buon risultato per l’Amministrazione di Lissone e che parzialmente risarcisce la Città dai disservizi della giornata del 1° Marzo, quando la ditta inadempiente perché non presente con i propri mezzi sul territorio, ha causato problemi di viabilità per il mancato spargimento del sale stradale e la conseguente formazione di ghiaccio.

La questione sembrerebbe conclusa nel migliore dei modi: il Sindaco ha infatti dichiarato che investirà tale somma (oltre 20.000 euro) per l’acquisto di arredo urbano per la Città. I cittadini hanno subìto il disservizio e i cittadini avranno un servizio in più.

E i nostri consiglieri di minoranza come avranno preso tale bella notizia? Come al solito: nonostante il risultato e la trasparenza, hanno risposto esprimendo dubbi, interpretazioni di parte, richieste di consultazione atti e comunicazioni parziali. I capigruppo di minoranza hanno anche chiesto ed ottenuto un incontro con il Dirigente del settore che ha loro mostrato e illustrato, in trasparenza, tutti i documenti e le motivazioni.

Tutto a posto – vi direte – saranno stati soddisfatti. Assolutamente NO. Anzi! In Consiglio comunale si sono lanciati in accese discussioni parlando di ricatto, con minacce di trasferire la questione all’ANAC (Autorità nazionale Anticorruzione), affermando che la Ditta in questione non doveva sottoscrivere alcun atto di indennizzo (secondo loro illegittimo e quindi nullo) perché aveva ragione.

Sinceramente non si capisce se questi “zelanti” consiglieri stiano lavorando per Lissone o se invece siano lì SOLO per evidenziare e contestare eventuali problemi/errori (anche se brillantemente risolti come in questo caso) in capo all’amministrazione Monguzzi. Ma da che parte stanno?

E ci lasciamo con una domanda aperta: non sarà che l’acredine di una lotta  politica nei confronti di un Assessore e della Giunta faccia perdere di vista , a questa minoranza, l’interesse per la Città? Sarebbe, questa sì, una grave ingiustizia: per i cittadini.

Benvenuto restyling

Anno nuovo, vita nuova! Accadrà grossomodo così al nostro Laghetto, uno dei pochi paradisi verdi che la smania cementificatrice della Giunta leghista ha “graziato”. Un’oasi in cui trovare pace e tranquillità che nel 2019 sarà riqualificata nel suo “biglietto da visita”: l’area di accesso. L’Amministrazione Monguzzi ha infatti deciso di intervenire in modo organico sul parcheggio e sulle aree di ingresso che portano al Laghetto.

Sappiamo tutti i problemi che ci sono oggi: strada stretta e dissestata, con un doppio senso difficile da rispettare e un parcheggio formato “groviera” a causa di un manto sabbioso irregolare. I lavori, sia chiaro, non saranno di poco conto: l’intervento di sistemazione delle zone di parcheggio e la relativa illuminazione verrà a costare poco meno di un milione di euro e sarà uno fra i più importanti che verrà realizzato il prossimo anno.

Si andrà così a colmare un vuoto lasciato dalle passate Amministrazioni che il Laghetto lo hanno prima creato, e poi clamorosamente lasciato a se stesso… Questa Amministrazione ha invece invertito la rotta ed effettuerà un restyling generale dell’area di accesso.

È vero – come hanno scritto i giornali – che i parcheggi diventeranno a pagamento (ma solo nei giorni festivi dei mesi estivi), ma questo rientra di un’opera di razionalizzazione dell’area: non avremo più auto che sobbalzano sulla strada d’ingresso, né auto posteggiate in modo casuale con gli inevitabili ingorghi (e litigi…) per il parcheggio e per la precedenza, ci sarà posto per tutti e avremo un’area più ordinata e decorosa.

Più di 200 prcheggi per le auto (Cittadino – 2 giu 2018)

Processi e presìdi

Se è vero che ogni automobilista conosce (o dovrebbe conoscere…) il codice della strada ed è tenuto a rispettarlo,  è altrettanto vero che non sempre chi guida lo fa nel rispetto delle norme e dei divieti, mettendo così in pericolo se stesso e gli altri.

Naturalmente esistono zone più “calde” rispetto ad altre per quanto riguarda le infrazioni al codice della strada e qualche mese fa le autorità competenti hanno predisposto – insieme ad altri accorgimenti per aumentare la sicurezza sulle nostre strade – degli autovelox,  due dei quali sono stati installati in via Cattaneo, una strada sulla quale certi sfrecciavano addirittura oltre i 120 Km/h.

Pochi giorni fa, dei “cittadini”, forse per aggirare il controllo autovelox o forse solo per puro vandalismo, hanno pensato bene di attuare una modalità tanto vigliacca quanto incivile: danneggiare, rovesciandolo, uno degli autovelox di via Cattaneo. La notizia ha subito trovato eco sui social e tra i commentatori molti si sono giustamente indignati alla vista di un gesto che ha pesantemente danneggiato un bene pagato da tutti i cittadini.

Salta all’occhio come,  sempre sui social,  qualcuno non abbia perso invece occasione per gioire di tale reato (“hanno fatto bene” , “vandalismo utile”) o per lamentarsi del fatto che sia un mezzo per “far cassa”, come se i soldi fossero questione prioritaria rispetto al rischio di venir investiti da un sedicente Niki Lauda che sfrecci a 124km/h per una via cittadina.

Insomma, ne è nato un processo non ai vandali ma a chi ha fatto installare le apparecchiature allo scopo di evitare velocità eccessive in prossimità di case e abitazioni. A nulla è valso presentare le rilevazioni “prima e dopo” che dimostrano un netto calo del superamento dei limiti di velocità. Da quando sono stati installati gli autovelox in via Cattaneo, infatti, in una settimana i passaggi oltre i 90 km/h sono scesi da 346 a soli 27, aumentando notevolmente il livello di sicurezza.

In ogni modo, è quasi superfluo ribadire che il vandalismo non è mai utile perché va a pesare non solo sulle spalle dei cittadini ma anche sull’immagine educativa che trasmettiamo alle nuove generazioni.
D’altra parte evitare di incorrere in sanzioni è semplice: basta rispettare i limiti di velocità (soprattutto in città) e guidare con consapevolezza la propria auto; questo è ciò che ci si aspetta da chi si mette al volante di un mezzo che, se usato male, può diventare una vera e propria minaccia per ciclisti e pedoni.

Ora il rilevatore è di nuovo sistemato al suo posto; sull’atto vandalico e sulla tutela della sicurezza stradale (e non solo) né la Polizia Municipale né l’Amministrazione comunale intendono transigere.

Lissone, vandalizzato il rilevatore di velocità VeloOk di via Cattaneo (CittadinoMB – 7 mag 2018)