L’erba del vicino? Uguale!

Lunedì scorso il Sindaco di Monza e l’Assessore alla mobilità hanno inaugurato una nuova pista ciclabile di 860 metri (255 mila euro) che si collega anche con altre due già esistenti. Nel comunicato stampa si legge: “La mobilità sostenibile è nel nostro programma elettorale. La pandemia ha solo accelerato un percorso che avevamo già iniziato”. 

Spesso e volentieri la nostra Amministrazione è stata distante dalle scelte attuate dal Comune di Monza, a guida centrodestra; questa volta, invece, le due amministrazioni sono sulla stessa lunghezza d’onda. Anche a Lissone, infatti, è in corso la realizzazione della ciclabile lungo viale Martiri della Libertà e sono in programma il completamento della Pacinotti (che partirà a breve) e il collegamento tra via Copernico e via Carducci che si connetterà con la ciclabile lungo la SS36.

Ma anche questa volta le minoranze lissonesi – ad eccezione dei 5stelle – la pensano in modo diverso, hanno idee diverse e “migliori” e non condividono gli sforzi dell’Amministrazione locale, e neppure le indicazioni di Regione Lombardia che invece incentiva la mobilità dolce. Taluni, poi, ringalluzziti in previsione della prossima tornata elettorale del 2022, sostengono che le ciclabili rechino danno ai negozi e alle imprese perché tolgono parcheggi, riducono la dimensione della carreggiata e non sono utilizzate da nessuno…

Questa volta chissà cosa diranno ai loro “compagni” di Monza. Di solito “l’erba del vicino è sempre più verde”, ma non in questo caso, non oggi e non a Monza.   

Via Fermi: inaugurata la nuova ciclabile (Comunicato stampa del comune di Monza – 7 giu 2021)

Monza-Lissone, un piano… comune

Condividiamo oggi il link ad un questionario le cui risposte risulteranno utili per redarre il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. È un questionario anonimo, con domande semplice a risposta chiusa o multipla e serve per sondare abitudini e preferenze relative agli spostamenti tra due comuni confinanti e popolosi: Monza e Lissone.

Sono due città vicine geograficamente ed entrambe sedi di mete lavorative, commerciali e scolastiche e quindi spostamenti e mobilità dell’una si ripercuotono sull’altra: da qui l’esigenza di sondare criticità e punti di forza per poter elaborare un piano di miglioramento della mobilità… comune.

Sindaco e Giunta di Lissone invitano i propri cittadini a partecipare alla rilevazione lanciata dal Comune di Monza: rispondere oggi a pochi e veloci quesiti permetterà alle amministrazioni di ripensare e migliorare la mobilità sul nostro territorio nel medio-lungo termine.
Partecipiamo!

Questionario per la redazione del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (Comune di Lissone – 11 feb 2021)

Clicca qui per compilare il questionario

In quel di Villa Magatti

“Insieme si vince e io ci credo”. Lo dice in una recente intervista Ivana Maconi, presidente dell’associazione “Una Vita in Rosa”, e con queste parole realizza, in collaborazione con volontari di Auser Lissone, un’iniziativa utile e preziosa al servizio dei malati oncologici:Un Taxi in Rosa

È infatti disponibile, grazie alla collaborazione con Auser, un servizio di trasporto gratuito per le donne che hanno bisogno di sottoporsi a terapie oncologiche e hanno problemi a raggiungere l’Ospedale o il Centro dove effettuare le terapie: un incontro di intenti ha dunque preso la forma di un servizio concreto per i cittadini, e proprio in quel di Villa Magatti che da qualche anno è sede di numerose associazioni lissonesi.

“Insieme si vince e io ci credo”. Parole che sentiamo nostre, come lista civica, parole che anche i nostri assessori non mancano di ripetere di fronte a una politica che deve unirsi e non contrapporsi in questi mesi difficili.

“Insieme si può”, a dispetto di tutto, anche in periodo di Covid.

Dalla parte di chi ha più bisogno. Parte l’operazione “Taxi rosa” (Giornale di Monza – 19 gen 2021)

Un patto che è un passo

Quattro Comuni e un solo grande progetto: concretizzare con progetti di sviluppo la mobilità sostenibile in Brianza. Non si tratta solo una comunione di intenti: i sindaci di Seregno,  Lissone, Desio e Cesano Maderno hanno infatti sottoscritto una vera e propria lettera di intenti mettendo così nero su bianco il proprio impegno a perseguire una mobilità eco-friendly.

Quattro sindaci alleati nell’impegno di potenziare la mobilità sostenibile: piste ciclabili e ciclopedonali, veicoli a ridotte emissioni, trasporto pubblico locale, car e bike sharing. La Giunta Monguzzi non è certo nuova a iniziative volte ad abbattere traffico e inquinamento: alcuni esempi sono il percorso ciclopedonale in via Isonzo, il “parcheggione” e la ciclostazione – per servire i pendolari che si spostano in treno -, la ciclopedonale in zona Pacinotti, e ancora: il bus navetta per i negozi del centro, istituito nel mese di dicembre, la colonnina di ricarica per le auto elettriche in via Maggiolini e lo studio di fattibilità per il servizio di Scuolabus commissionato prima del Covid.

Sindaco e Giunta – e con essi il Listone – sono stati da sempre favorevoli alla promozione di una mobilità più dolce e rispettosa sia dell’ambiente in cui viviamo (ricordiamolo: pesantemente cementificato prima del 2012, con le amministrazioni Meroni e Fossati) sia dei cittadini che vi abitano. Un patto, quello siglato dai Sindaci sopracitati, che è un passo importante e impegnativo, in vista di un domani meno inquinato e caotico.

Lissone, Cesano, Desio e Seregno alleate per la mobilità sostenibile: oggi la firma (MBNews – 17 giu 2020)

Una Lissone più “SMART”

Recenti fatti di cronaca mostrano, nell’emisfero sud del mondo, un’Australia devastata da numerosi ed estesi incendi causati, tra gli altri fattori, dai cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento.  Senza andare tanto lontano, anche la “nostra” Pianura Padana se la passa male in quanto a qualità dell’aria, essendo una delle aree con la più alta concentrazione di biossido d’azoto in Europa ed in particolare, nella nostra Provincia (Lissone compresa!) vengono spesso superati i livelli di soglia di PM10 e PM2,5 cioè delle cosiddette “polveri sottili” (vedi sito Arpa Lombardia)

Uno dei provvedimenti adottati in queste situazioni – e lo vediamo anche in questi giorni – è il blocco della circolazione per le auto più inquinanti, una soluzione a breve termine che crea disagi a chi, per vari motivi, possiede una vecchia auto. Ai Comuni dell’area padana non resta quindi che ripensare come tutelare il diritto alla mobilità, cercando contemporaneamente forme alternative all’uso delle auto private.

Lissone e la sua amministrazione, dall’avvento della giunta guidata da Concetta Monguzzi, ha intrapreso proprio questa politica e sta incentivando per gradi l’uso di mezzi alternativi.

La realizzazione di piste ciclabili e il progetto del loro successivo ampliamento, la sperimentazione di un bus navetta nel mese di dicembre per alleggerire il traffico verso il centro città, la recente convenzione – a costo zero per il Comune di Lissone – con la società RetiPiù per la concessione di un’area pubblica in via Maggiolini ove sarà installata una colonnina per ricarica dei veicoli elettrici, sono tutti provvedimenti intrapresi da questa giunta per promuovere la mobilità sostenibile e diminuire l’inquinamento del nostro territorio. Non ultimo, il Comune ha commissionato uno studio di fattibilità per il servizio di Scuolabus ed ha affidato alla società E-VAI il servizio di car-sharing sul territorio lissonese, mettendo a disposizione una vettura elettrica che potrà essere condivisa – previa prenotazione – tra il Comune, i cittadini, le associazioni, le imprese ed gli Enti locali.

Ma l’inquinamento si combatte principalmente con l’impegno quotidiano di tutti e un graduale ripensamento della mobilità: chi amministra Lissone ha abbracciato un’ottica innovativa e attenta all’ambiente.
E tu, cittadino? Pròvaci anche tu; insieme si può riuscire ad attuare una mobilità più “smart” e a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo.

Aggiornamento del 15 gennaio: Proprio in considerazione della situazione critica della qualità dell’aria in questi giorni e in coerenza con altre azioni già messe in atto per ridurre l’inquinamento atmosferico, il tradizionale falò di Sant’Antonio in piazza mercato quest’anno non avrà luogo.

E il treno (non) va

Sono purtroppo ormai quotidiani i disservizi subiti dai pendolari della nostra città e della nostra tratta: un annoso problema che purtroppo non riesce a trovare riposte e soluzioni. La scorsa settimana, in particolare, i pendolari lissonesi hanno visto ritardi, cancellazioni, carrozze inadeguate, segnaletica inesistente e “mortificazioni” di ogni sorta.

Mentre tutti si orientano verso una mobilità sostenibile ed ecologica (anche in considerazione di divieti e regole che in Lombardia cercano di dissuadere dall’uso delle autovetture), assistiamo invece a grandi, troppe inefficienze proprio da parte di  chi dovrebbe proporsi come “l’alternativa giusta” per una mobilità sostenibile.

E così, per l’ennesima volta ma con sempre più forza e determinazione, il nostro sindaco – insieme ai colleghi di Desio e Seregno – ha preso carta e penna e ha scritto a chi di dovere: al presidente di Regione Lombardia, all’assessore ai Trasporti, ai consiglieri regionali della Provincia di Monza e Brianza e per conoscenza al presidente della Provincia di Monza e Brianza, alla Prefettura di Monza e Brianza, ai vertici di Trenord e RFI e al Comitato Pendolari Milano-Como-Chiasso.

Dopo aver elencato i disservizi degli ultimi giorni e aver espresso preoccupazione anche per l’annunciata riorganizzazione (leggi: riduzione!) dei treni TiLo, Le Amministrazioni Comunali di Lissone, Desio e Seregno “richiedono con fermezza un immediato intervento per porre rimedio ad una ormai insostenibile situazione di disagio”, rimarcando anche come alcune condizioni di forte tensione possano “mettere a rischio l’ordine pubblico nelle nostre stazioni”. Le Amministrazioni richiedono quindi di essere convocate per un confronto in merito alla “pianificazione di interventi da attuare nel breve e medio termine sulle linee ferroviarie”.

Siamo naturalmente perfettamente d’accordo: la situazione NON È PIÙ ACCETTABILE ed occorre trovare un’azione che coinvolga Trenord e Regione Lombardia affinché intervengano non con “proclami a vuoto” (già visti…) ma con azioni, anche a breve termine, finalmente efficaci.

Caos treni, Regione Lombardia se la prende con Rfi. I sindaci di Desio, Seregno e Lissone scrivono al Pirellone: «Intervenire» (IlCittadinoMB.it – 14 nov 2019)

Disservizi ferroviari: i Sindaci di Lissone, Desio e Seregno chiedono la convocazione del tavolo «Milano – Como – Chiasso» (Comunicato stampa – 14 nov 2019)

Sinergie che fanno bene

Partiamo dai numeri: oltre 3.500 interventi annui e di questi circa 3.000 per diversamente abili, 380 per anziani e 200 circa utili al Servizi sociali del Comune di Lissone. E ora lasciate stare le CIFRE e immaginatevi al loro posto delle PERSONE : donne, uomini, giovani, anziani, bambini. Insomma, cittadini con un comune denominatore, cioè vivere una condizione (perenne o temporanea)  di bisogno, di aiuto, di handicap, di difficoltà.

Come già è avvenuto qualche anno fa, per aiutare queste PERSONE il Comune di Lissone – in sinergia con enti privati e a costo zero per la collettività – ha deciso di mettere a disposizione un “Pulmino Amico“: un automezzo nuovo, in comodato d’uso gratuito al Comune per il trasporto di anziani e persone diversamente abili, opportunamente attrezzato con elevatore elettrico per carrozzine e con un dispositivo per superare le barriere architettoniche.

Ora il Comune – attraverso gli incaricati di Alter S.r.l. – propone alle aziende lissonesi di locare uno degli spazi pubblicitari sul veicolo così da rendere possibile che questo servizio, già attuato con successo dal 2015 al 2019, possa ancora aiutare in modo concreto le fasce deboli e in difficoltà.

Nell’epoca di polemiche strumentali, portate avanti sui social o sui media da politici troppo interessati al proprio “ego” piuttosto che al bene della collettività, siamo felici e fieri di sostenere progetti come questi: efficaci, concreti, utili, segno tangibile di attenzione alla collettività.

Riparte il progetto “Pulmino Amico” (Comunicato stampa – 30 ott 2019)

Il treno lungo lungo…

Ecco il treno – lungo lungo – che percorre la città…”. iniziava così una vecchia filastrocca per bambini. Ci è tornata in mente in questi giorni perché sembra proprio che saranno lunghi lunghi (e anche molto larghi e pesanti!) i treni merci della linea Rotterdam-Genova e che transiteranno sulla S11 Milano-Chiasso, passando quindi anche da Lissone.

Ad oggi, le previsioni sono di essere a regime nel 2025 e le cifre fanno veramente impressione: convogli lunghi 750 metri, più larghi di quelli attualmente in circolazione e di un peso complessivo di circa 2.000 tonnellate. È previsto il passaggio giornaliero di 170 di questi convogli merci, oltre ai 98 treni “normali” dei pendolari della linea S1.

Il tunnel del San Gottardo è già pronto dal 2017 mentre quello di Monteceneri lo sarà entro la fine dell’anno.

Ma noi… siamo pronti? Assolutamente no!

Dal punto di vista strutturale, occorrerà adeguare ponti, gallerie, binari, stazioni e sistemi di controllo per far fronte al nuovo flusso di traffico. E anche i residenti dei comuni interessati al transito di questa “Tav delle merci”, forse non sono ancora sufficientemente informati su ciò che verrà realizzato e quali saranno le conseguenze in termini di pericolo, rischi, inquinamento acustico e impatto ambientale.

Intanto a Monza si è già costituito un “Comitato antirumore – No Tav in Monza” che nell’assemblea della scorsa settimana ha fatto il pienone…

In arrivo i super treni da 750 metri (Cittadino – 6 apr 2019)

La Tav Merci spaventa Monza. Sala gremita all’assemblea, ecco le novità (MBNews – 8 apr 2019)

Il prezzo del biglietto

Pensiamo che la provocazione del capogruppo di Forza Italia, Daniele Fossati, sia sacrosanta e più che condivisibile nelle intenzioni: il consigliere azzurro, pendolare per davvero da anni (non come altri che si professano pendolari ma il treno lo prendono ogni tanto, e sempre di meno da quando sono in pensione…) dopo l’ennesimo disservizio dei giorni scorsi ha invitato i pendolari a prendere in considerazione l’idea di non pagare più il biglietto.

Sia chiaro: le leggi vanno rispettate e i biglietti devono essere pagati, un punto di partenza che siamo certi accomuni noi del Listone con Forza Italia e con tutte le altre forze politiche. Ma è pur vero che… non se ne può davvero più!

Il nostro Sindaco ha scritto per l’ennesima volta a Regione Lombardia per chiedere di intervenire e pungolare Trenord affinché si attivi per offrire un servizio almeno decente alle migliaia di viaggiatori della Brianza. Parole che hanno provocato una reazione anche da parte del consigliere leghista Alessandro Corbetta che, a sua volta, ha chiesto al proprio presidente regionale Attilio Fontana e all’assessore ai Trasporti Claudia Terzi di far sì che certe mattinate d’inferno non si ripetano più.

A noi sta bene che la battaglia sui treni sia bi-partisan: non vogliamo “mettere il cappello” su una battaglia che coinvolge un gran numero di lissonesi: quello ci importa è che i (tanti) problemi dei treni in transito a Lissone possano finalmente risolversi – o almeno attenuarsi – nel breve periodo. In questa ottica potrebbe essere utile tornare a parlarne in Consiglio Comunale dove già recentemente maggioranza e minoranza hanno dato prova di grande intelligenza approvando all’unanimità un ordine del giorno che impegna le istituzioni a trovare soluzioni per migliorare la situazione attuale.

Non c’è destra o sinistra che tenga: il problema va affrontato e possibilmente risolto, e in tempi brevi.

Disservizi sulla Milano-Chiasso, il Sindaco scrive ancora a Regione Lombardia (Comunicato stampa – 16 gen 2019)

Apre la ciclostazione!

Ormai è ufficiale: da lunedì 3 dicembre la Ciclostazione sarà finalmente aperta e funzionante! Dalle 5:30 del mattino e fino alla una di notte, la Ciclostazione in via General Guidoni sarà a disposizione dei cittadini che vorranno lasciare la propria bicicletta al riparo dalle intemperie e in un luogo più sicuro rispetto alle tradizionali rastrelliere.

Nel primo periodo sperimentale, l’utilizzo della Ciclostazione sarà gratuito: per entrare ed usufruire del servizio sarà sufficiente posizionare la propria tessera sanitaria sotto l’apposito lettore collocato all’ingresso. Dopo la validazione, il meccanismo automatizzato della porta permetterà l’accesso con la bicicletta.

All’interno sono pronti 100 “bici-parcheggi” di ultima generazione, collocati per metà a raso terra e per l’altra metà leggermente rialzati. Nessun problema per l’utilizzo: il meccanismo è semplice e intuitivo.

Durante la prima settimana di apertura e negli orari di massima affluenza dei pendolari, sarà presente anche del personale comunale per dare informazioni e chiarimenti.

E sempre a partire da lunedì prossimo, sulle biciclette posizionate in “divieto di sosta”, verrà messo un biglietto di invito ad usufruire della Ciclostazione o, in alternativa, degli spazi protetti dalla pensilina oggi esistente: i portabici lì posizionati non saranno infatti rimossi, così che il cittadino possa scegliere tra un servizio gratuito ed uno che, a partire dal 2019, sarà invece a pagamento.

Naturalmente il Sindaco Monguzzi e il ViceSindaco Nava hanno invitato tutti ad utilizzare con attenzione e responsabilità questo nuovo bene pubblico: a scanso di equivoci, l’impianto di videosorveglianza sarà attivo 24ore su 24 ed è direttamente collegato con il Comando di Polizia locale.

Un parcheggio coperto per cento biciclette: ecco la ciclostazione di Lissone (MonzaToday – 29 nov 2018)

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