La bella addormentata nel bosco (urbano)

Un nostro solerte lettore ci ha segnalato che al Bosco Urbano i prati sono attualmente impraticabili. Siamo andati a verificare e, tra rifiuti, erba altissima e rami di piante spezzati, siamo rimasti sconcertati di come la Sindaca Borella (non) si occupi del nostro unico polmone verde.

Anziché impegnarsi in costose e improbabili riqualificazioni, sarebbe meglio che, memore dei passati slogan elettorali, la Sindaca si concentrasse su ciò che oggi già c’è, ed è talmente trascurato da farci vergognare, noi per lei.

Per fortuna i camminamenti, voluti dalla precedente amministrazione, sono percorribili e le numerose piantumazioni sono ancora vive e vegete, sopravvissute alla trascuratezza di questa amministrazione. Il Bosco urbano? Non se ne curano o, se se ne curano, evidentemente lo fanno in modo inefficace, vista la situazione attuale.

Non mancano invece le promesse: rendere Lissone più verde, più pulita, più curata e più sicura; ma se tanto mi dà tanto… i risultati sono sotto gli occhi di tutti e ci pare che i cittadini ne siano consapevoli.

Ci domandiamo allora come mai chi frequenta il Bosco urbano non riscontri alcun problema, come se lo “straordinario” abbia lasciato il passo “all’ordinariamente trascurato”. È come se ci si fosse arresi: ebbene, noi no, non ci arrendiamo e – immaginiamo – neppure chi ci legge.

Qualche Consigliere di maggioranza dovrebbe andare a fare un giro al Bosco urbano, constatare, e chiedere di intervenire a chi di dovere. Questo è quello che deve fare oggi chi allora sosteneva che avrebbe fatto risorgere la città dalle ceneri…

Da parte nostra, noi “facciamo suonare la sveglia” e ribadiamo che Lissone si merita molto di più.

Eppur… non si muove!

18 settembre 2026: nel piazzale degli Umiliati nulla si muove… Nell’ormai famoso cantiere che, di fatto, farà “saltare” le tradizionali giostre della Sagra di Lissone, nessuno lavora. Dal proclamato inizio lavori – 24 agosto – l’unica attività svolta è stata la recinzione delle due aree a nord e a sud della via Volturno.

Tutto fermo, e i cittadini che passano, noi compresi, restano sbigottiti nel constatare l’incapacità a programmare della Giunta Borella. Ora mancherebbe solo un mese alla festa della città, con le giostre e il luna park… ma non c’è niente da fare, ormai è deciso.

Bonafè, Borella, Camarda, Carraretto, Lando: tutti fieri di aver “iniziato I lavori” e di aver – aggiungiamo noi – cancellato la tradizione, proprio nell’anno del centenario della consacrazione della Chiesa Prepositurale.

Insomma, al momento tutto è ancora fermo ma i lissonesi, che ormai sui social scrivono e giudicano, hanno ben capito che la loro “piazza del mercato” non sarà più la stessa. L’urgenza di iniziare i lavori sembra sia svanita, e allora perché non rinviare tutto a dopo la Sagra?

Invece NO. Hanno eseguito solo la posa della recinzione (tra l’altro pericolosa per i pedoni) e poi STOP.

Vantandosi del progetto di riqualificazione, hanno impegnato oltre 3.200.000 euro e a breve installeranno un assurdo semaforo in via Rossini, trasformando l’attuale semaforo di via Volturno in una fantomatica rotonda…

Sarebbe bello che, con un atto di coraggio, si chiudessero al traffico già fin d’ora (come del resto è previsto) la via Volturno e la via Damiano Chiesa, così da toccare con mano i disguidi ed i problemi che la nuova viabilità creerà.

Secondo noi, i cittadini non saranno molto contenti, e si faranno sentire. Tutto sommato, maggio 2027 non è poi così lontano…

 

 

Le future domande

In vista del prossimo “Question Time” del 25 settembre, i nostri Consiglieri hanno presentato 4 interrogazioni delle quali vi anticipiamo i titoli senza, per ora, entrare nel merito.

L’“ispirazione” delle domande da porre deriva come sempre da segnalazioni, commenti, notizie e da Associazioni che ci interpellano in qualità di Lista civica. Siamo da oltre 15 anni al servizio della nostra città e siamo sempre presenti con il nostro bagaglio di esperienza, lungimiranza e trasparenza che la città ci riconosce.

Ecco i titoli delle “Question” presentate:

– CENTRO SPORTIVO DI VIA DEI PLATANI (A.C. LISSONE). Situazione attuale

– PALAZZETTO CITTA’ DI LISSONE – REGOLE DI UTILIZZO PER LE SOCIETA’ SPORTIVE. Situazione attuale

– VENDITA IMMOBILE SCUOLA MATERNA DI VIA PENATI. Volontà Borella e procedimento.

– TEMPORARY CAMPING. Situazione e procedimento.

Naturalmente anche altre forze di minoranza hanno presentato interrogazioni, nella logica di conoscere e, se possibile, migliorare il funzionamento della nostra città.

Anche i consiglieri di Maggioranza, spesso ignari di ciò che succede a Lissone, normalmente ascoltano con molto interesse domande e risposte. In effetti dovrebbero già “sapere”, ma l’impressione è che qualcuno davvero “non sappia” o sia frastornato dalle tante notizie e situazioni…

Purtroppo, le risposte e le spiegazioni che vengono fornite spesso sono semplicemente lette, non argomentate e senza indicazione di tempistiche precise, e quindi piuttosto generiche. Ma noi continuiamo a domandare e speriamo sempre che la prossima volta potrà andare meglio…

Appuntamento, quindi, per le “Question” di venerdì 25 settembre.

Approvato il PGTU

Dopo ben tre serate di discussione, il Consiglio comunale ha approvato il PGTU, cioè il Piano di Governo del Traffico Urbano. Questo documento è un aggiornamento del precedente e contiene una serie di modifiche alla viabilità.

A esempio: la via Don Carlo Colnaghi è prevista a senso unico in direzione della stazione ferroviaria, e la via per Santa Margherita – da Via Manara a via Buonarroti – sarà a senso unico, contrario a quello attuale.

Le idee e le azioni sono state proposte dai tecnici incaricati e fatte proprie dalla Giunta, che ha portato il Piano in Consiglio comunale per l’approvazione, ma in questo caso l’anomalia lissonese è rappresentata dalle “osservazioni” presentate dalla Lega.

Il partito che governa la città, che esprime il Sindaco e l’Assessore incaricato, ha dovuto protocollare le osservazioni tramite i consiglieri Sieli e Scotti. Ma anche alcuni militanti della Lega hanno presentato delle “osservazioni” al PGTU.

Insomma, per visibilità – o per ravvedimento – gli estensori si sono trovati “osservati” dai Consiglieri… Fa sorridere a raccontarlo ma è così. E cosa hanno “osservato”? Hanno chiesto rotonde, semafori ed hanno persino chiesto di non modificare alcuni sensi di marcia che sarebbero dovuti cambiare con l’attuazione del nuovo PGTU… Ma non lo saranno.

Se conosci il potente di turno ed abiti in via Vico, non cambierà nulla. E se a causa dei lavori nel Piazzale degli Umiliati (ad oggi non ancora iniziati seriamente…) ti inventi un semaforo in via Rossini (fronte Panettiere) una uscita con ben due cancelli di abitazioni private ed una nuova rotonda, puoi stare tranquillo.

E sulle nuove rotonde la maggioranza di Borella, che vota sempre senza nulla eccepire, questa volta ha addirittura esagerato: una in via Volturno/Matteotti, una via Besozzi/Matteotti e una anche in via Carducci/Diaz… Proprio quest’ultima rotonda, via Carducci/Diaz, sostituirebbe l’attuale impianto semaforico. Una scelta che, soprattutto nelle ore di punta e il sabato, rischia di creare ulteriori ingorghi anziché risolvere quelli già esistenti. Insomma pur di essere visibili e noti, avanti con le “osservazioni”…

Durante la votazione il Listone si è astenuto, per non “buttare” alcune scelte valide (tipo aumento ciclabili, zone 30 e piani particolareggiati) e anche perché il Piano di Governo del Traffico Urbano non ha coperture economiche e non ha progetti. Insomma, è solo un “desiderata” e in questi mesi (ormai siamo agli sgoccioli) vedremo che cosa sarà realizzato.

La mannaia prima ancora di cominciare

Settembre è arrivato e la prima seduta del Consiglio comunale ha già fornito materiale sufficiente per capire che il copione non è cambiato: quando una questione rischia di diventare davvero politica, ecco che arriva “la procedura” a mettere tutto a posto. Il tema del Luna Park della sagra lissonese ne è l’esempio perfetto.

A luglio, la richiesta di rinviare l’avvio dei lavori di Piazza Mercato – quanto bastava per salvare la Festa di Lissone – era arrivata da Daniele Fossati e la minoranza ha accolto con favore la proposta, ritenendo sensato discuterne. La Presidenza del Consiglio, però, dichiarò “non urgente” questo ordine del giorno e ora, quando finalmente l’argomento è arrivato in Aula, il cantiere è già stato consegnato per l’inizio lavori e quindi la maggioranza ha presentato in questo Consiglio comunale una pregiudiziale.

A cassare con orgoglio ogni discussione è stato Matteo Lando (Lega): ormai è troppo tardi, il contratto è firmato e il Comune non può più rinviare i lavori. È una nostra scelta di non fare le giostre quest’anno. Punto.

E qui sta il vero capolavoro politico: prima non se ne discute perché non ci sono i requisiti per discuterne, poi non se ne discute perché è troppo tardi per farlo. Veramente geniale!
Perché il punto non è stabilire qui se la pregiudiziale sia giuridicamente fondata. Il punto è un altro: chi ha deciso che quella questione non dovesse essere discussa quando era ancora politicamente discutibile? La risposta è scritta negli atti: il Presidente del Consiglio comunale, Roberto Perego.

È proprio qui che il Regolamento diventa una ghigliottina istituzionale e non serve più a ordinare la discussione, ma a stabilire preventivamente quali questioni possono arrivare al confronto e quali possono essere lasciate maturare fino a diventare, guarda caso, non più discutibili. Non è una questione di simpatie o antipatie, ma è una questione di metodo e il metodo produce un risultato politico preciso: la minoranza non viene necessariamente battuta nel merito, semmai viene privata del merito.

Tra i diversi interventi arrivati dai banchi della minoranza – tutti concordi nel sottolineare il problema – il notro consigliere Marino Nava ha centrato il punto: magari dietro questa scelta non c’era alcuna strategia. Magari. Ma il risultato è esattamente quello: quando finalmente si arriva in Aula, la decisione politica è già stata resa irreversibile dai fatti.

Dai banchi dell’opposizione è arrivata anche un’altra considerazione che merita di essere citata: la scelta di fare o non fare la Sagra era, prima di tutto, una scelta politica. Non si trattava di chiedere all’Amministrazione di violare un contratto, ma di domandarsi se fosse stato opportuno arrivare a quel contratto in quel momento. Una domanda che, se a luglio poteva ancora essere posta e discussa, a settembre, invece, la risposta era già stata scritta dal cantiere.
La politica doveva sostituirsi agli avvocati; invece gli avvocati si sono sostituiti alla politica.

Abbiamo già imparato la lezione nella prima seduta. Marco Fossati (Forza Italia) può continuare la sua personale crociata contro Bonaccini, il PD e, ormai per estensione, contro la sinistra tutta. Un’ossessione che sembra avere trovato nel Consiglio comunale il luogo ideale per essere coltivata con ostinata puntualità. Peccato che, mentre combatte le sue battaglie nazionali, a Lissone ci siano cittadini che aspettano risposte molto più prosaiche, semplicemente un medico di famiglia, una strada decente, un po’ di verde, una Sagra…

Per il resto, tranquilli, il regolamento provvede. A Lissone la politica può aspettare. La ghigliottina regolamentare, invece, è sempre puntuale.

Adesso basta!

“Adesso basta! D’ora in poi vi querelo, voi millantate le notizie”. Durante il Consiglio comunale di lunedì 7 settembre, l’ex vicesindaco e assessore Giovanni Camarda ha così tuonato.

E ora che lui “si metterà di traverso” e ci querelerà, noi del Listone siamo preoccupati… Forse lo ha già fatto, perché ha anche affermato che “la misura è colma”. Sì, noi siamo proprio dei cattivoni perché riportiamo e scriviamo ciò che leggiamo nelle delibere di Giunta e nelle determine. E in ogni articolo indichiamo la provenienza delle informazioni.

Purtroppo, ora l’Assessore si è proprio stancato. E ci querelerà. Allora noi promettiamo di essere ancora più accorti. Se lui si sta preparando per essere candidato nel 2027, benissimo! Anche noi come Lista civica ci stiamo preparando…

Intanto, i nostri Consiglieri hanno richiesto l’accesso agli atti del Fuori GP e poi, documenti alla mano, faremo un bel riassunto di costi, contributi, rischi e piani di sicurezza. Il tutto senza “millantare” o fare illazioni, forse.

Tanto ci pensa Camarda e il suo seguito di assessori/e e consiglieri/e a ringraziare e a magnificare l’operato e il successo del Fuori GP.

Grazie Mario!

Vogliamo proprio dirlo: “GRAZIE MARIO!” Mario Fargetta, famoso DJ, lissonese di nascita, ha regalato alla città un evento molto importante. Lui ha ringraziato Lissone, ma siamo anche noi lissonesi a ringraziare lui. E siamo sicuri che questo post “civico” gli arrivi.

Lo scorso venerdì sera la piazza IV Novembre era strapiena, con gente che saltava a ritmo di musiche anni 90/2000. E lui, con la sua camicia bianca, a fare da contraltare sul palco con uno schermo coloratissimo. La serata era di quelle “giuste” e la città era presente per divertirsi e condividere un’esperienza da raccontare. Ritmo e musica da numero 1!

Questa esperienza del “Fuori GP” è stata centrata, dimostrando che a Lissone si può divertirsi e stare bene senza eccedere. Una Lissone presente, colorata, viva, che traina persino il solito street food (stavolta pugliese).

Nonostante il torpore di questi primi 4 anni dell’amministrazione, con il vero assente e “bell’addormentato nel bosco”, l’assessore Gianfilippo Alibrandi, Mario ha dimostrato che, con la persona giusta e con il “clima” giusto, Lissone non ha nulla da invidiare a Monza, Vedano o Biassono. Speriamo che il successo di questo evento qualcosa possa insegnare…

Archiviamo dunque questa serata come “positiva”, anche se con un appunto alla sicurezza (i nostri consiglieri faranno accesso agli atti) e all’assessore Camarda, sempre da protagonista sul palco a filmare e fare selfie.

Grazie Mario e alla prossima!

Il camping di Biassono

La novità del “Fuori GP” lissonese è sicuramente la presenza di un Camping temporaneo per ospitare I tifosi del Gran Premio di Monza. È stato allestito in via Cilea, sul campo di calcio della struttura sportiva che ospita anche la piscina, ed è gestito – par di capire – da una società di Biassono, visto che le informazioni su tariffe, servizi, regolamenti, orari e prenotazioni sono disponibili sul sito www.biassonocamping.it .

Essendo il campo una proprietà comunale, immaginiamo che il servizio sia stato dato in concessione dal Comune stesso, e comunque noi faremo un’interrogazione per esaminare autorizzazioni, concessioni, servizi etc.

Avremo così l’opportunità di dare concreta trasparenza all’Assessore e al Dirigente di riferimento. Potremo capire come è stato scelto l’operatore, come è stato possibile occuparsi dei rifiuti, delle acque nere e grigie, garantire il servizio bar ed un punto ristoro e sapere quanto ha reso al nostro Comune questo insediamento provvisorio, purtroppo senza possibilità di collegamento alla rete elettrica.

Insomma, chiederemo e poi relazioneremo come al solito.

E buon Gran Premio!!

Arriva il “Fuori GP”

Parlando di “Fuori GP” ci si riferisce a tutte le iniziative e le manifestazioni che riguardano il “Gran Premio d’Italia Formula 1 di Monza”, in generale il mondo dei motori e che coinvolgono i comuni vicini e “collegati” alla corsa automobilistica. In questa occasione, anche Lissone si propone come comune attrattivo e come luogo ove godere di un evento sportivo che unisce la velocità alla passione per le auto e costituisce l’evento sportivo automobilistico più importante della Lombardia e dell’Italia.

Da sempre concordi a creare momenti aggregativi in città (come del resto per il FUORI SALONE del mobile), per trasparenza abbiamo esaminato la Delibera di Giunta n. 151 del 29 luglio 2026.

Siamo rimasti stupiti dallo straordinario impegno economico che la Giunta ha previsto e che viene richiesto dall’organizzazione degli eventi (in totale 59.000 euro) e anche dall’accettazione – da parte del Comune – di singoli contributi e sponsorizzazioni tecniche di enti pubblici (ad es. BrianzaAcque) oltre che di privati e piccole imprese.

In totale, le sponsorizzazioni arrivano a circa 16.000 euro e da parte sua il Comune, oltre a mettere a disposizione materiali e logistica, sostiene serenamente la spesa di oltre 43.000 euro a saldo.

Per questa occasione, a Lissone sono previsti momenti di musica, sport e aggregazione, mostre e giochi all’aperto. Oltre al solito Street Food regionale tanto caro all’Assessore Alibrandi…

Forse, (ma è una riflessione che quando si gestiscono denari pubblici va fatta) per 4 giorni di manifestazioni è stato previsto un investimento veramente notevole.  Ma sono scelte, e la ricerca di visibilità nell’ultimo anno di mandato comincia a farsi largo. L’occasione è molto ghiotta, soprattutto per qualche Assessore con alte mire elettorali, e quindi: via con la Pole Position della spesa sul FUORI GP!

Noi speriamo che i lissonesi si godano questo lungo weekend di sport (vedi programma) e che alla fine l’investimento risulti profittevole ed arricchente per la città. FORZA LISSONE!

1.000 e non più 1.000

Ci eravamo lasciati venerdì scorso con una anticipazione: “Dalla prossima settimana (…) ne leggerete delle belle, a partire magari da chi si dichiara “un uomo da 1.000 preferenze personali” … Potevamo disattendere la curiosità di qualche lettore e di qualche consigliere di maggioranza? Nemmeno per sogno!

Ma andiamo per gradi. La candidata Sindaca della destra lissonese nel 2027 dovrebbe essere di nuovo Laura Borella. Ha governato per un quinquennio senza brillare – per la verità non solo per colpa sua – ed è consuetudine che un “ciclo” contenga due lustri, dei quali il secondo almeno tentato. Probabilmente non vincerà, ma dovrebbe almeno tentare, magari evitando di fare mega fotocopie di assegni elettorali…

Si vocifera però che l’attuale sindaca ci stia ancora pensando e che la sua ricandidatura non sia poi così “automatica” (pare che ci siano malumori per la composizione delle squadre che dovrebbero comporre i partiti a sostegno di Borella, Vannacciani compresi).

E allora? Allora gli appetiti del potere, seppur locale, spingono a candidature spontanee e l’autocandidato in questione – già componente della attuale Giunta – pare che in più situazioni abbia affermato che, se non c’è Laura, tocca a me, ho 1.000 preferenze personali, vinceremo”, alludendo anche al fatto di poter contare sull’appoggio delle Associazioni lissonesi…

Ecco, bisognerebbe PRIMA attendere che Borella declini la sua candidatura e POI pensare al nuovo candidato. Ricordiamo che nessun candidato a Lissone ha mai ottenuto un risultato così notevole (la più votata come Consigliere è stata nel 2022 la nostra Concetta Monguzzi, con oltre 650 preferenze).

Inoltre, il candidato sindaco non può vantare le sue “preferenze personali” perché, al contrario dei Consiglieri, il suo nome non può essere indicato come preferenza sulla scheda elettorale…

Quindi il nostro Giovanni – lo chiameremo così, utilizzando un nome di fantasia – dovrà prima attendere che l’attuale Sindaca decida di non ricandidarsi e poi che la coalizione di destra scelga da quale partito debba provenire il candidato sindaco, tenendo conto di equilibri molto delicati.

A quel punto, potrebbe forse indicare a tutte le Associazioni delle quali sostiene di avere il sostegno il nome di due candidati (una donna ed un uomo); uno o due nomi li possiamo anche immaginare, ma vedremo cosa succederà.

Per ora, siamo a “1.000 e non più 1.000”!