Quarta ondata: Concetta risponde (anche) col “drive through”

Da giovedì 20 gennaio i lissonesi possono contare su un aiuto concreto per affrontare l’attuale ondata del virus Sars-CoV-2: il nuovo servizio tamponi allestito nell’area di Piazzale degli Umiliati (area mercato).

Questo prezioso servizio a disposizione ai cittadini lissonesi è stato richiesto e ottenuto con caparbietà dal Sindaco Concetta Monguzzi, è stato autorizzato da ATS Brianza e reso possibile grazie alla collaborazione dell’Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri di Monza e Brianza, del Gruppo di Volontari di Protezione Civile di Lissone, del Corpo Italiano Soccorso e Militare dell’Ordine di Malta,

Il servizio “drive through” è ora operativo il martedì e giovedì pomeriggio a partire dalle ore 14 e compatibilmente con la quantità di tamponi a disposizione: è gratuito ed è riservato a coloro che sono stati segnalati dai Medici di Medicina generale.

Queste le parole del nostro Sindaco: “Il mio ringraziamento va alla straordinaria forza di volontariato che si spende fin dall’inizio della pandemia per creare un valore aggiunto per la qualità della nostra salute: questo nuovo servizio risponde tempestivamente ad un necessario e indispensabile bisogno legato alla nostra salute”.

E noi riteniamo giusto e doveroso estendere il GRAZIE anche Sindaco Concetta Monguzzi e alla sua Giunta che si sono dimostrati, ancora una volta, attenti ed efficaci nei confronti delle necessità e dei problemi dei cittadini, fornendo un servizio alla salute che va a sommarsi alle numerose altre iniziative intraprese nel periodo pandemico. Grazie, il vostro operato è veramente prezioso.

Drive thruogh Lissone (Video – 4′ 57″)

Apre il nuovo servizio tamponi in Piazza Mercato: ogni martedì e giovedì drive through con test antigenici rapidi (Comunicato stampa – 20 gen 2022)

Drive through con test antigenici rapidi in Piazza Mercato – note operative (Sito Comune di Lissone – 20 gen 2022)

Arzigogolo no vax

Nel Consiglio comunale della scorsa settimana, il consigliere leghista Fabio Meroni ha tuonato contro il fatto che, dal 15 ottobre, sarà necessario possedere il Green pass per accedere agli uffici pubblici, e quindi anche alla sala consiliare.

Allora cerchiamo di ragionare insieme: il vaccino è l’unico strumento sanitario attualmente a disposizione per depotenziare gli effetti del virus e abbassarne la trasmissibilità, consentendoci così di vivere in modo “quasi normale”.

Il Green pass certifica l’avvenuta vaccinazione. Certo, è possibile certificare di non avere il covid effettuando un tampone: questa alternativa, però, permette di entrare in luoghi pubblici e al chiuso ma non contribuisce a depotenziare il virus. 

Quindi la conclusione è: se decidi di non vaccinarti, allora ti tocca fare un tampone ogni tot. giorni, o secondo la necessità.

Chiarito ciò, chi se la prende con l’unico strumento sanitario che ci permette di contrastare e contenere gli effetti più gravi del covid, secondo noi non fa una bella figura… E questo vale anche per il leghista Meroni, che sostiene impettito davanti a un microfono che “dietro c’è un ragionamento politico che ve lo sognate“.

Ma di quale tipo di “politica” si parla? Di quella che fino a ieri l’altro si esprimeva per bocca di Morisi? O di quella dei negazionisti? Speriamo proprio di no! Forse conviene credere agli ufo, piuttosto che a certa “politica“…

La ripresa passa anche dal Green pass

Il dibattito attorno al Green pass sta assumendo in questi giorni toni forti, a volte eccessivi e fuori contesto, come si può constatare ad esempio sui social dove – addirittura – si (ab)usa del termine “dittatura”.

Ci ha pensato il nostro Sindaco Concetta Monguzzi ad evidenziare i capisaldi su cui si basa l’adozione del Green Pass per poter accedere ai luoghi affollati, sia al chiuso che all’aperto. Non bisogna ancora abbassare la guardia per non mettere a repentaglio la salute pubblica ed incorrere in dolorose nuove limitazioni: a Lissone il numero di contagiati è basso (11 persone) ma “la variante delta è giunta fino a noi“, sottolinea il Sindaco nell’ ultimo video condiviso. “Eventi sportivi, fiere, parchi tematici, teatri, cinema, congressi,  concerti, musei, centri benessere e concorsi pubblici avranno libero accesso attraverso il Green pass“, spiega Concetta Monguzzi.

Per fortuna è evidente alla maggior parte dei cittadini che la fiducia nella medicina, la prevenzione e la razionalità ci permetteranno di risollevare quel settore economico e di intrattenimento tanto colpito dalle restrizioni anti Covid19.

Le derive negazioniste, i falsi proclami antiscientifici e le manifestazioni di protesta con centinaia di persone senza mascherina a stretto contatto, come quelle svoltesi sabato scorso a Monza o in Galleria a Milano, ci allontanano dalla ripresa e da una giusta tutela del cittadino.

Sindaco, Giunta e anche noi del Listone, confidiamo in dibattiti costruttivi, comunicazioni razionali e, in primis, nel riconoscimento del valore della medicina e del Green pass, a tutela di una ripresa in sicurezza.

Video del sindaco Concetta Monguzzi (24 lug 2021)

Manifestazioni No-Green pass a Monza e a Milano

Le associazioni, una risorsa per la nostra città

Con una delibera della scorsa settimana, l’Amministrazione comunale ha erogato circa 300.000 euro di contributi straordinari alle associazioni del territorio. Il Covid-19 rischiava infatti di depauperare il tessuto dell’associazionismo lissonese: spese straordinarie, mancati versamenti associativi, impossibilità di trovarsi, nessuna manifestazione…

In questo clima, bene hanno fatto il Sindaco Monguzzi e la Giunta a promuovere un vero e proprio “ristoro” per le associazioni in difficoltà. Stabiliti i requisiti e gli importi complessivi, il lavoro è stato pressoché automatico.

Tutte le informazioni sono nel comunicato stampa allegato, ma quello che ci preme sottolineare è che era necessario che le associazioni lissonesi fossero sostenute perché devono continuare a “tenere”: sono uno dei punti di forza della nostra città.

Chi nel volontariato, chi nello sport, chi nell’emergenza sanitaria, e poi i Vigili del fuoco, la Protezione civile, la Croce verde e così via… ciascuno nel proprio ambito, tutti si impegnano attivamente e si pongono al servizio della città e dei cittadini.

Una nota importante: la concessione straordinaria di contributi alla Croce Verde lissonese (circa 90.000 dei 300.000 euro stanziati) è a rimborso delle pesanti spese sostenute lo scorso anno durante l’emergenza Covid e per l’acquisto di due nuovi mezzi di trasporto che saranno anche a ricordo della preziosa e indispensabile attività svolta durante la pandemia.

Emergenza Covid-19: contributi straordinari per oltre 297mila euro (Comunicato stampa – 14 lug 2021)

Un’Italia (quasi) in bianco

Da oggi l’Italia è quasi tutta “bianca” e anche Lissone va molto bene. Sono solo 5 i casi di Covid segnalati in città nella scorsa settimana e solo 30 le persone attualmente in quarantena. Grazie anche a questi numeri, lo scorso weekend sono finalmente riprese anche a Lissone le manifestazioni all’aperto, con grande gioia e partecipazione della cittadinanza.

Ma attenzione: niente “liberi tutti” perché non siamo ancora fuori pericolo. Dovremo continuare ad attenerci alle regole di distanza e mascherine, soprattutto nei luoghi chiusi. Occorre completare il ciclo della vaccinazione con la seconda dose per essere imm uni, mentre molti sono ancora in attesa della data fissata per il richiamo.

Comunque i vaccini “funzionano” (e noi non l’abbiamo mai messo in dubbio…) e gli italiani (e i pure i lissonesi) hanno risposto e stanno rispondendo bene alla campagna vaccinale: i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

E come sempre, serve il buonsenso: ci sono stati – e ci saranno sempre – anche alcuni che non rispettano le regole e noi auspichiamo che le forze dell’ordine siano ancora vigili e attente. Perché solo tutti uniti e rispettosi ne usciremo.

La direzione, quella giusta

Una buona notizia: da oggi l’orario d’inizio del “coprifuoco” è stato posticipato dalle 22 alle 23. Il vaccino, come previsto, comincia a dare i primi riscontri positivi in termini di contagi, ricoveri e terapie intensive tanto che il Presidente Draghi ed il Generale Figliuolo hanno addirittura anticipato le scadenze previste per le riaperture e i movimenti. Dal 7 giugno, infatti, il coprifuoco sarà spostato alle 24 e dal 21 giugno, se tutto va come previsto, saremo finalmente liberi…

Anche le attività di ristorazione potranno così riprendere gradualmente la loro attività (anche al chiuso, dal 1° giugno) così come le palestre e, successivamente, anche le piscine e i centri benessere, con grande soddisfazione loro ma anche nostra!

La direzione intrapresa è quella giusta e di questo passo ce la faremo; l’importante è capire che non siamo certo a un “liberi tutti” ma occorrerà sempre avere cautela e seguire le raccomandazioni di distanziamento, protezione e igiene che ci vengono puntualmente fornite.

Le nostre forze dell’ordine continueranno comunque il presidio del territorio con lo scopo di evitare situazioni e comportamenti di pochi che possano invece vanificare gli sforzi di molti.

Ecco tutte le date delle riaperture (Ansa.it – 18 mag 2021)

Fuori tutti, ma con cautela!

In città bar e ristoranti hanno colto appieno la possibilità concessa dall’amministrazione comunale di “uscire” con tavolini e sedute.

Il Comune ha infatti azzerato la tassa di occupazione suolo pubblico e concesso ad esercenti e ristoratori – già in crisi per le conseguenze del Covid-19 – di potersi “allargare”, sistemando tavoli e tavolini su prati, marciapiedi e parcheggi…

Insomma, una città che cerca di trasferirsi “all’aperto”. È un segno di sensibilità e vicinanza al mondo commerciale che contribuisce a dare nuovo vigore alle attività lissonesi.

Ma la raccomandazione finale a tutti noi non può che essere quella di non esagerare! Anche se i numeri degli ultimi giorni a Lissone sono confortanti perché indicano un costante calo del numero dei positivi (da 139 a 104) e dell’età media degli infetti (da 47 a 44 anni), non bisogna assolutamente abbassare la guardia: occorre sempre comportarsi in modo responsabile e rispettare le ben note regole di distanziamento, igiene e protezione.

Prorogata l’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico (Comune di Lissone – 21 apr 2021)

Emergenza Coronavirus: i positivi attuali sono 104. L’età media dei contagiati scende a 44 anni (Comunicato stampa – 13 mag 2021)

I vaccini? Funzionano!

Diminuiscono in numero assoluto i positivi a Covid19 ma cambia la tipologia dei nuovi contagiati. Questa è in estrema sintesi la situazione di Lissone, aggiornata alla fine della scorsa settimana. Siamo passati infatti dai 339 positivi del 6 aprile ai 228 del 18 aprile (-33% in 12 giorni) e questo è sicuramente un buon segno.

Analizzando le fasce di età vediamo che, a domenica scorsa, gli over 80 positivi erano solamente 22 e 25 erano quelli con età compresa tra i 65 e gli 80 anni: in tutto poco più del 20%. Se ripensiamo alla situazione in cui ci eravamo soltanto qualche mese fa, con i nostri anziani falcidiati dal Covid, ora possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo. Per quanto disorganizzato e improvvisato sia stato il piano vaccinale di Regione Lombardia, i risultati si cominciano a vedere: i vaccini funzionano!

A fare la parte del leone nel numero dei contagiati sono invece i 35-55enni che sono ora il 40% dei positivi e, soprattutto, preoccupa l’aumento percentuale della fascia degli under 18: sono 36 i casi di positività (erano 50, quindi anche questi sono in calo) ma si arriva quasi al 16% del totale dei contagi.

La preoccupazione più grossa è naturalmente legata alla recente riapertura delle scuole perché ancora non sappiamo che impatto potrà avere sul numero dei contagi.

In ogni modo, aldilà dei colori delle regioni, dell’essere o meno vaccinato, le raccomandazioni restano sempre quelle: lavarsi le mani, mantenere la distanza di sicurezza, e indossare la mascherina. Tre semplici comportamenti che, se adottati da tutti, possono davvero fare la differenza.

Emergenza Coronavirus: i positivi attuali scendono a 228. Diminuiscono i contagi negli over 65 (Comunicato stampa – 19 apr 2021)

Se io fossi polemizzatore seriale…

Secondo noi, il consigliere Roberto Perego ultimamente si è fatto un po’ prendere la mano… Richieste di accesso agli atti, richieste di informazioni, di progetti, di comunicazioni date e ricevute… Insomma, più che un consigliere sembra un investigatore. Certo, tutto lecito e tutto (quasi) encomiabile.

Ma non proprio tutto, a nostro parere. Spesso la questione si risolve in “avete fatto questo?” e – a seconda dei casi – la sua sentenza è “male, avreste dovuto fare…”, oppure “avete sbagliato, avreste dovuto fare così, fare questo, fare quello…

Di norma sorridiamo delle uscite di questo “primo della classe” dei Consiglieri, ma sui vaccini no, non lo possiamo proprio tollerare.  Sicuramente non quando Perego sulla pagina Facebook “Se io fossi Consigliere comunale…si permette di “riprendere” il Sindaco Monguzzi perché, riferendosi al cambio di strategia della Regione Lombardia relativa agli hub vaccinali, ha sbottato dicendo: “Tanto rumore e tanto lavoro per nulla!”. (Diario in Comune – 6 apr 2021). Perché – ricordiamolo – in precedenza dalla stessa regione Lombardia era stato chiesto ai Comuni di predisporre spazi per le vaccinazioni e Lissone era già pronta a partire, dopo aver coinvolto nel progetto e coordinato medici di base, Protezione Civile, Croce Verde, Comunità pastorale, volontari…

Ecco, anche noi siamo dello stesso parere del Sindaco: nella difficile gestione dell’emergenza Covid non ci si può permettere di sprecare energie: ogni sforzo deve essere ben calibrato e ben finalizzato. Certo, il nostro Roberto avrebbe fatto altro, con lui sarebbe andata meglio… ma lui, in tempo di pandemia, scrive, chiede, contesta, fa politica…

E ora che “gira voce” che si potrebbe anche candidare a Sindaco, ci viene da riflettere. Da sorridere o da fare gli scongiuri…

È arrivato un camper carico di… vaccini

Ieri, 15 aprile, era presente a Lissone il camper di AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) con al seguito Guido Bertolaso – Commissario per la campagna vaccinale contro il Covid-19 in Lombardia e i medici dell’Esercito. La funzione di questo camper – con base in via Tripoli presso la sede della Protezione Civile Lissone – era quella di fornire un supporto logistico alle equipe mediche che dovevano effettuare le vaccinazioni a domicilio ai lissonesi ultraottantenni che, per vari motivi, non potevano recarsi presso i punti vaccinali.

L’organizzazione, coordinata anche dal Sindaco Monguzzi, è stata impeccabile: 5 squadre di medici e infermieri – con la cartina di Lissone sottomano – si sono recati direttamente nelle abitazioni degli ultraottantenni da vaccinare muniti di siringhe di vaccino già pronte (conservate in appositi contenitori per mantenere la catena del freddo) e un kit di prima emergenza.

Sono state effettuate un numero significativo di vaccinazioni, soprattutto perché indirizzato a persone particolarmente a rischio.

Con il nostro articolo vogliamo ringraziare il nostro Sindaco, in primis, che scrivendo, telefonando e facendosi sentire, è riuscita ad ottenere un prezioso servizio per la comunità lissonese. E poi il personale sanitario, il Commissario Bertolaso, la Protezione Civile di Lissone, la Polizia Locale e chi ha collaborato per la buona riuscita dell’iniziativa.

Un’ulteriore nota positiva: il “polo” lissonese è servito come base anche per vaccinare i cittadini ultraottantenni di Giussano, con uno fattivo spirito di solidarietà tra Comuni.

Molto bene, Sindaco Monguzzi, molto bene!

Vaccinazioni a domicilio: AREU e Guido Bertolaso a Lissone (Diario in Comune – 16 apr-2021)