Il ravvedimento
Abbiamo letto con stupore l’intervista all’assessore Alibrandi sul settimanale locale: eh sì, l’Assessore ha colpito ancora! Riguardo all’esternalizzazione della gestione del Cimitero, parla di economia, di servizio, di lavori. Non entriamo nel merito di un bando che è stato approvato senza che i numeri fossero corretti. Non entriamo nel merito dei mancati introiti in parte ricorrente che avremo. Non entriamo nel merito del fatto che l’affidamento durerà per ben 15 anni. Non entriamo neanche nel merito di quanto costeranno in più ai cittadini i servizi cimiteriali.
Entriamo invece nel merito del rapporto che i lissonesi hanno con il loro Cimitero: un legame profondo che esiste tra una Comunità ed il luogo dove riposano i propri defunti. La cura e l’attenzione con la quale sono mantenute la maggior parte delle tombe ne sono una dimostrazione. Non succede così in molti paesi, anche a noi vicini.
Non è giusto – lo abbiamo già detto e lo ribadiamo – che il servizio cimiteriale venga affidato “in toto” a un gestore privato, come fosse la gestione del verde (e a breve, ci risulta, anche del magazzino comunale) e non è corretto che un operatore privato, seppur bravissimo e generosissimo, si sostituisca in tutto e per tutto al Comune in un servizio così particolare e delicato. Se il Comune non è in grado di migliorare il servizio e di gestirlo (e questo è stato chiaramente detto), allora via tutto: basta uffici comunali e basta operai dedicati. Ma questa non è la strada giusta!
Peccato che l’assessore Alibrandi non percepisca questa realtà. Forse perché risiede fuori Lissone, forse perché non conosce la realtà lissonese o forse perché non incontra e non parla con i cittadini e gli operatori.
Ma siamo ancora in tempo: noi invitiamo l’assessore Alibrandi – che sino ad ora ha lasciato l’amaro in bocca ad artigiani e commercianti, che rischia un flop con la “Mascotte”, che sul FuoriSalone è rimasto alla finestra – a ravvedersi e a ritornare sui suoi passi perché questa scelta sarà una SUA pesante responsabilità.
Noi ci contiamo e abbiamo anche firmato un’interessante Mozione per discuterne in Consiglio comunale. E lo faremo….



