Da un campo all’altro
Dopo il campo di Santa Margherita (dove i lavori sono fermi…), ci è pervenuta un’altra segnalazione che riguarda il Centro sportivo dedicato a Edoardo Mauri. Il campo sintetico “a nove” in via Beltrame, di proprietà comunale e attualmente in uso alla Pro Lissone, sta vivendo una fase critica che ne ha compromesso l’utilizzo sportivo. L’amministrazione Monguzzi investì circa 600 mila euro, perché il centro era molto trascurato e le squadre (tutte giovanili) erano tantissime.
Ora, buche e irregolarità del terreno da gioco lo rendono di fatto impraticabile. Troppe le possibili conseguenze sulla incolumità fisica dei giovani atleti e sulla possibile regolare attività delle squadre che lì si allenano e lì dovrebbero disputare le partite.
Alcuni genitori ci segnalano come l’Amministrazione – molto lenta quando non ci sono di mezzo selfie e giornalisti – sia latitante. La Pro Lissone ha proposto di far eseguire i lavori di sistemazione da una ditta specializzata, assumendosi direttamente i costi dell’intervento. La documentazione necessaria sembra sia già stata depositata ma, per procedere con i lavori, occorre l’autorizzazione da parte del proprietario dell’impianto (il Comune di Lissone), autorizzazione che ad oggi non è ancora pervenuta, nonostante i ripetuti solleciti, inviti, “preghiere”.
La distanza della politica locale, ancora una volta, causa una condizione di stallo che penalizza atleti, famiglie ed attività sportive. Ma che passa anche un messaggio non positivo i bambini e ai ragazzi: per gli adulti, loro non sono una priorità. Al momento, i ragazzi si allenano sul campo di terra, mentre i più grandi (degli anni 2012 e 2011) sono costretti a spostarsi nella sede di via Dante, con notevoli disagi di famiglie, nonni e accompagnatori vari.
Quanto si dovrà ancora attendere per avere un semplice OK dall’Amministrazione? Le famiglie ed i ragazzi sono in attesa e si augurano che i lavori inizino e terminino il più presto possibile e poi, alla fine… un bel selfie per tutti! Dal nostro punto di vista, è proprio il SELFIE quello che potrebbe smuovere l’impasse, perché la “sensibilità” dei nostri amministratori ai problemi dei cittadini si misura proprio con l’opinione pubblica.
Genitori, fate foto del campo da calcio, parlatene con tutti e vedrete che, come d’incanto, tutto si risolverà.



