Lissone - Consiglio comunale

La malafede è a sinistra o a destra?

Durante l’ultimo Consiglio Comunale, l’assessore ai Lavori pubblici e Vicesindaco, arch. Oscar Bonafè ha risposto ad una nostra interrogazione e, nella chiosa finale, si è lanciato in accuse gratuite ed insinuazioni circa la malafede delle nostre domande. Già avevamo chiesto a febbraio e poi ancora a novembre come mai, fra oltre 160 studi di architettura e oltre 7.000 studi di ingegneria presenti a Milano, per la riqualificazione di piazzale degli Umiliati venne chiesto il preventivo proprio allo studio LAND Srl e solo a quello.

Fu una richiesta di offerta effettuata verso un unico operatore e successiva determina n. 1242 del 29.11.2024. L’importo a base d’asta fu di 139.959,71 euro (40,29 euro sotto il limite di legge di 140.000,00 che impone più richieste di offerta…) e l’unico studio interpellato offrì uno sconto del 5%. Quindi un unico invitato e un unico presentatore di offerta che si aggiudicò il tutto.

Lo Studio LAND ha le competenze e la professionalità richiesta e ha già iniziato a lavorare. In Commissione urbanistica, ad esempio, è stata illustrata una sintesi del progetto. Lo ha presentato una giovane architetto lissonese, Martina Erba, e ha fatto proprio una bella impressione: giovane, entusiasta, conoscitrice del territorio e con una dialettica tecnica ma concreta. Nulla da ridire, seriamente. Tornando alla politica, però, siamo sinceramente stupiti di alcune metodologie seguite da questa Giunta e dai suoi tecnici.

Precisiamo infatti che Bonafè, l’architetto-assessore-vicesindaco, ha dichiarato di non conoscere lo Studio LAND e così pure il dirigente Salvatore Di Sarno. Ma allora, noi che – secondo l’assessore – “siamo in malafede”, abbiamo immaginato che a conoscere molto bene lo Studio di architettura potrebbe essere invece un candidato della Lista civica “Lissone in Movimento”, capitanata dal Presidente Roberto Perego. Stiamo parlando di Ruggero Erba, papà dell’architetto Martina Erba e candidato nella coalizione a sostegno della sindaca Borella. Almeno lui conoscerà lo studio dove lavora sua figlia!

Ma come? Nessuno conosceva professionalmente lo studio, ma l’architetto incaricato di sviluppare il progetto è proprio la figlia di un candidato (non eletto in Consiglio) molto vicino a Roberto Perego… Tutto regolare, tutto lecito, tutto in buonafede, ovviamente. A leggere la determina – che pesa alla fine 168.701,84 euro – si capisce ci si rende conto di quanto siamo stati fortunati: nessuno conosceva lo Studio e l’invito unico ha prodotto uno sconto del 5% con relativa fulminea aggiudicazione. E l’architetto che sviluppa il progetto è addirittura una lissonese, proprio un caso fortuito e fantastico!

Complimenti a tutti: presidenti, architetti e candidati! Trasparenza, etica tecnica e comportamentale ai massimi livelli.