Un tavolo azzoppato

Sembrava che ormai a Lissone ci fossimo abituati a tutto, invece Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lissone In Movimento e 5 Stelle questa volta si sono superati. In negativo, ovviamente, ancora una volta.

Lunedì sera, infatti, si è svolto il primo incontro del Tavolo di lavoro sul PNRR e sin dalla mattina i politici di cui sopra hanno dichiarato ai giornali di voler disertare l’incontro, regolarmente convocato dal Sindaco il 30 dicembre scorso.

Avevamo già scritto sull’argomento, cari lettori, ma dobbiamo tornarci.

Con un certo sconcerto e molto stupore, siamo rimasti in attesa, sperando che il comunicato fosse una goliardata, una “sparata” delle minoranze. Invece no, non si sono proprio presentati.

L’unico che, sin dall’inizio, aveva dichiarato che non avrebbe partecipato al Tavolo di lavoro era Roberto Perego; evidentemente ha trovato argomenti tanto convincenti da riuscire a persuadere anche gli altri a disertare gli incontri.

Ma come: si vota il Tavolo, si dichiara che i fondi “sono di tutti”, si tuona che il Sindaco deve coinvolgere le minoranze… e poi non si partecipa, adducendo scuse risibili. “Non è professionale l’invito, noi non partecipiamo perché manca l’Ordine del giorno…”. Motivazioni del genere, di fronte all’importanza della questione, fanno solo ridere (o piangere, vedete voi).

Hanno invece dato il loro contributo partecipando, chiedendo e discutendo tutta la maggioranza, il Gruppo misto di Elisa Ratti e Fabio Meroni, singolarmente. Presenti anche il Segretario generale Bergamelli, il Sindaco Monguzzi, relatore, e tutti gli Assessori, nessuno escluso.

Invece, coloro che a parole si ergono a “salvatori della patria cittadina” (Ruggero Sala e Roberto Perego) erano deliberatamente assenti. Un comportamento, secondo noi, inqualificabile.

Piano di ripresa, le minoranze si ritirano sull’Aventino (PrimaMonza.it – 10 gen 2022)

Dal dire al fare

Oggi alle ore 19 si terrà la prima riunione del “Tavolo di lavoro per selezione e analisi progetti PNRR”. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede infatti che anche i Comuni ricevano fondi europei per rilanciare e sviluppare l’economia post Covid con investimenti in opere pubbliche, strategiche e di innovazione digitale.

Già lo scorso luglio 2021 il Sindaco aveva inviato alla Provincia di Monza e Brianza ben 15 progetti ricevendo anche il plauso della Provincia stessa, e persino quello dell’ormai ex consigliere provinciale Fabio Meroni (mai tenero con il Sindaco Monguzzi).

Poi, durante il Consiglio comunale del 29 ottobre, la maggioranza e parte della minoranza (tranne Lissone In Movimento), hanno approvato con la delibera n. 58 l’istituzione di un Tavolo “politico-tecnico” che potesse fare il punto sui progetti/temi presentati. Fu una richiesta dello stesso Sindaco che voleva condividere con la minoranza e con la maggioranza i progetti inviati. Anche, serve ricordarlo, alla luce del termine dell’attuale quinquennio amministrativo.

Il consigliere Roberto Perego (Lissone in Movimento) subito affermò che si rifiutava di partecipare; come spesso succede, se non si fa come dice lui, niente da fare. E lo sanno anche i suoi che, pare, lo abbiano già bocciato come leader della nuova campagna elettorale.

Quindi ci aspettiamo che stasera non sarà presente al tavolo: scelta lecita per alcuni, miope per altri.
E gli altri rappresentanti della minoranza? Ci si aspetta la partecipazione di Ruggero Sala (FdI), di Fossati Piermarco (M5S) e di Daniele Fossati (o Ignazio LoFaro). Incognita, dopo la questione del post Segre e relativo commissariamento, la partecipazione di un rappresentante Lega di Salvini.

Auguriamo buon lavoro a tutti i rappresentanti perché il PNRR non è della maggioranza o del Sindaco Monguzzi, ma bensì di Lissone, di tutta la città. Speriamo che siano tutti presenti; tutti tranne Roberto Perego che, se è coerente, non ci sarà.

Per fare un tavolo…

Il primo punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale di venerdì scorso, era “Istituzione tavolo di lavoro per selezione e analisi progetti PNRR” (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Una bella occasione per lavorare insieme, minoranza e maggioranza, in modo che Lissone potesse essere pronta al momento giusto.

Già a luglio il Sindaco Monguzzi aveva presentato alla Provincia di Monza e Brianza una serie di progetti, studi e temi che, a detta anche del Consigliere (comunale e provinciale) Fabio Meroni, erano obiettivi condivisibili, corretti e sostanzialmente in linea.

Il passo successivo è stato l’istituzione di un tavolo di confronto politico nel quale tutti i gruppi consiliari saranno rappresentati, proprio a sottolineare l’idea di un progetto condiviso per la città di Lissone.

Tutti d’accordo, tranne il consigliere Roberto Perego, rappresentante di “Lissone in movimento”, che ha prima tentato di aggiudicarsi la presidenza del tavolo (che invece è stata giustamente assegnata al Sindaco) e poi ha proposto un emendamento che consentisse di sostituire un consigliere con un consulente, un esperto o un delegato del consigliere stesso.

La maggioranza all’unanimità ha respinto la proposta e – a dir la verità – al momento del voto dell’emendamento un bel numero di consiglieri di minoranza era fuori dall’aula, evitando così di esprimersi a favore o contro la proposta di Perego.

Una volta bocciato l’emendamento e rientrati tutti nella sala consiliare, l’istituzione del tavolo di lavoro è stata approvata da tutti, tranne che da Roberto Perego: si è astenuto e ha pubblicamente dichiarato che lui non parteciperà ai lavori. Peccato, ha perso un’occasione importante e ha mostrato un atteggiamento tutt’altro che collaborativo e lungimirante.

Questi “movimenti“ – secondo noi – sono segnali importanti: Roberto Perego  deve prendere atto che i suoi colleghi di minoranza lo hanno “scaricato”; si vociferava anche che potesse essere lui il prossimo candidato sindaco per il centrodestra, invece nemmeno presidente del tavolo l’hanno fatto…

Un bilancio positivo

Nel Consiglio comunale di ieri sera (che dopo molti mesi si è svolto in presenza) si è discusso il bilancio consuntivo dell’anno 2020. Un bilancio positivo, in utile, con tante azioni dedicate alla nostra città.

Se da una parte il bilancio è pura matematica fatta di somme, importi, riporti, capitoli… dall’altra, invece, lo si può leggere come un vero e proprio racconto. Ci si legge l’attenzione ai cittadini – e in particolare ai bambini – le opere realizzate, gli investimenti effettuati, i numeri della città. E nel racconto dell’anno straordinario del Covid-19, risulta evidente come l’amministrazione si sia impegnata e prodigata al servizio del cittadino con risultati decisamente positivi.

Come abbiamo più volte detto, in questo difficile anno il nostro Sindaco ha fatto un ottimo lavoro e sicuramente il bilancio – ancora non approvato – lo sarà sicuramente mercoledì sera!

Possiamo ipotizzare (sperando di essere poi smentiti) che le minoranze voteranno contro o si asterranno, nonostante si tratti di un bilancio relativo ad anno straordinario – il 2020 – che passerà alla storia come “l’anno del Covid-19”. E noi c’eravamo.

C’è chi pensa ad insinuare, e chi a ben amministrare

Il Dottor Giovanni Magni, ragioniere capo del Comune di Lissone, ha concluso il proprio incarico: il Sindaco, la Giunta ed i Consiglieri si sono detti dispiaciuti, in un accorato saluto durante il Consiglio comunale di venerdì scorso. Uomo per bene, serio, preparato e professionista a 360 gradi, ha sempre saputo trovare una risposta e una soluzione (che sapeva anche rendere semplice e comprensibile) ad ogni richiesta e ad ogni compito assegnato: tutto, tranne che un burocrate. Ci mancherà, il Dirigente Magni, nel Comune di Lissone: mancherà la sua classe, la sua calma, la sua pragmaticità.

Ma alcuni consiglieri di minoranza (stavolta capitanati da Daniele Fossati, Forza Italia) hanno voluto rimarcare come alcune “uscite” dal Comune riguardino in prevalenza la compagine politica che amministra. Certo, il Sindaco Monguzzi, fin dal 2012, ha fatto scelte, modificato incarichi, dato linee di indirizzo politiche per riorganizzare una struttura dove ci sono persone che rivestono il medesimo ruolo da oltre venti anni… E così, come logico, alcuni dipendenti se ne sono andati e altri sono stati assunti, introducendo nuove professionalità e nuove forze. E questo vale per tutti gli uffici, ma con una specifica riorganizzazione al quarto piano.

Ma l’insinuazione che Giovanni Magni, come altri, sia “scappato” da Lissone non la possiamo accettare. Anzi, nel caso di Magni è stato un onore per noi aver lavorato con chi, da lunedì, sarà in servizio a Roma, vincitore di un concorso. Evidentemente una persona competente e preparata: ecco perché la sua non è certo una fuga bensì una promozione, una sfida che ci auguriamo sia per lui stimolante e arricchente.

Noi ringraziamo e salutiamo Giovanni Magni e speriamo che si porti via un buon ricordo di Lissone, dei colleghi, dei cittadini e dei politici, passando sopra a insinuazioni e improbabili motivazioni strategiche.

Un supporto sportivo

È di ieri il comunicato stampa dell’amministrazione comunale lissonese: la Giunta ha deliberato il raddoppio della somma destinata al supporto delle associazioni sportive della nostra città. Ecco un altro segno tangibile dell’attenzione a chi permette di praticare sport, soprattutto ai nostri ragazzi, svolgendo anche un’azione educativa: è stata stanziata una somma di circa 120.000 euro che sarà distribuita entro la fine dell’anno.

Dopo il maxi-aiuto al mondo delle partite Iva, arriva ora un aiuto economico concreto a sostegno delle società sportive.

Come i nostri lettori ben sanno, ci sono parecchie opere in corso e appena concluse che riguardano l’ambito sportivo (palazzetto nel quartiere Don Moscotti, campi da calcio in via Beltrame, palestra della scuola Farè, parete di arrampicata presso la scuola Buonarroti) ma in questo anno 2020 particolarmente difficile, un ulteriore contributo è a dimostrazione di un interesse e una vicinanza dell’amministrazione al tessuto sportivo della città.

A noi questo provvedimento oggi sembra più che mai opportuno: una boccata d’aria per le associazioni sportive in modo che possano proseguire con più tranquillità nelle loro preziose attività di sport e svago a vantaggio dei lissonesi

Attività 2020 delle Associazioni sportive: raddoppia il contributo comunale (Comunicato stampa – 15 ott 2020)

La tutela non si Lega

“A Monza si tassano i più poveri, a Lissone invece li aiutano“. “A Monza il Comune mette le mani nelle tasche dei cittadini più poveri, a Lissone accade il contrario“. Questi sono solo un paio dei commenti letti sui social e scritti da amareggiati cittadini della vicinissima e leghista Monza. La giunta monzese, vecchia guardia di centrodestra, ha infatti abbassato la soglia di esenzione per l’addizionale Irpef, col risultato che anche chi ha un reddito di 12.000 euro lordi viene tassato.

E a Lissone, invece? Per fortuna niente di tutto ciò ed è il motivo per cui i provvedimenti della nostra giunta sono non solo citati, ma anche lodati e presi come esempio. Il 16 dicembre, infatti, il nostro Consiglio comunale ha approvato l’innalzamento della soglia di esenzione per l’addizionale Irpef a 15.000 euro. A fronte di questo provvedimento, oltre 11.000 contribuenti non saranno quindi soggetti al pagamento nel 2020: in pratica, su poco più di 31.000 contribuenti circa un terzo sarà esente dal pagamento. Le entrate derivanti da Imu, Tari, Tasi, Irpef ed altri Enti, permetteranno di garantire e potenziare gli investimenti su tutte le aree di tutela e interesse al cittadino (handicap, minori, bonus nidi gratis, manutenzione strade, ciclabili, scuole e tanto altro di cui parleremo presto).

Ci preme sottolineare che il nostro Sindaco e la sua Giunta non hanno fatto altro che applicare i principi sanciti dalla nostra  Costituzione, ovvero quelli della capacità contributiva e della progressività. Chi ha redditi sotto una certa soglia verrà tutelato, i servizi alla persona sono confermati per tutti i cittadini e l’addizionale Irpef viene portata da 0.59 a 0.75: in pratica, chi ha redditi lordi fino a 20.000 euro spenderà 32 euro in più all’anno e chi ha redditi lordi fino a 30.000 euro ne pagherà circa 48 in più.

Che dire? Le leggi regionali e statali – in particolare quella di bilancio – sono uguali per tutti. A livello locale, pur con tutte le difficoltà e gli impedimenti del caso, la giunta guidata da Concettina Monguzzi ha scelto di tutelare le fasce meno abbienti, lasciando inalterati gli investimenti sui servizi per tutti i cittadini. A Monza, invece, la Lega, ha fatto esattamente il contrario, scatenando i commenti di cittadini amareggiati di cui sopra.

Bilancio previsionale 2020: confermati tutti i servizi, politica tributaria ancora più vicina alle fasce fragili della popolazione (Comunicato stampa – 18 dic 2019)

Monza, è polemica sull’addizionale Irpef. PD: “Decisione della Giunta vergognosa” (MBNews – 29 nov 2019)

Prima… gli ultimi

Si sente parlare spesso di “percezione” delle persone a proposito della sicurezza, di fenomeni come il troppo caldo o il troppo freddo e così via. Noi invece oggi parleremo di qualcosa che – al contrario – forse non è sufficientemente “percepito” dai lissonesi, come in questi giorni ha giustamente sottolineato il nostro Assessore alla Persona, Anna Maria Mariani.

Si tratta dell’entità della spesa sostenuta nel 2018 dal nostro Comune per interventi in campo socio-economico: una cifra di oltre 5 milioni di euro in aiuto alle fasce più deboli della popolazione lissonese. Una cifra “da record”, viene definita dalla stampa locale e che dimostra ancora una volta l’attenzione dell’Amministrazione verso i minori, le famiglie in difficoltà, gli anziani e le persone disabili.

Forse “chi se la passa bene” non ha – appunto – la percezione di quanto possa essere necessario, e a volte indispensabile, poter contare su un sostegno economico, educativo o di assistenza per chi si trova in difficoltà.

Una spesa esagerata? Proprio no, a sentire ciò che dice Anna Maria Mariani: “Gli aiuti non bastano per capire il «sommerso» di difficoltà che colpisce anche Lissone: basti pensare che delle 245 domande presentate per usufruire del “Reddito di inclusione”, solo 29 sono state presentate da persone già conosciute al servizio”.

In questo caso bisogna quindi cercare di “percepire” cioè –  come da definizione – “prendere coscienza di una realtà esterna”. Da parte nostra, noi abbiamo “percepito” e ringraziamo l’Assessore Mariani e tutto il suo gruppo di lavoro per l’impegno e l’attenzione che quotidianamente rivolgono a chi necessita di un aiuto o di un sostegno.

Servizi alla Persona, nel 2018 investimenti per oltre 5 milioni (Comunicato stampa – 26 mar 2019)
Numeri da record: ben 5 milioni di euro per i servizi sociali (GiornalediMonza.it – 30 mar 2019)

Tempo di bilancio

La settimana che oggi comincia, vedrà svolgersi in Consiglio Comunale la discussione e la relativa votazione del Bilancio Previsi­onale 2019 del Comune di Lissone. Come mol­ti cittadini sanno, questo è il momento nel quale si decidono gli stanziamenti necessari per la realizzazione ed il sostegno al­le azioni decise da­ll’amministrazione Monguzzi e che avranno attuazione nell’anno in corso.

Nei numeri, anche quest’anno vengono confermate le attenzi­oni dell’Amministraz­ione ai bisogni della persona, delle fami­glie, delle imprese e della comunità tutta. Nel bilancio troviamo quindi le somme stanziate per i Servizi Sociali, per il Diri­tto allo Studio, allo Sport, alla Cultur­a, ai Lavori Pubblic­i, al Patrimonio.

Analizzando in particolare il piano triennale ed annuale dei Lavori pubblici (opere grandi e piccole) si può notare come il sindaco e la sua Giunta abbiano intercettato molti dei reali bisogni della nostra città. Quest’anno  – e probabilmente anche  il prossimo –  vedremo realizzati mo­lti interventi, e questo grazie anche al comportamento “virtuoso” dell’amministrazione negli scorsi anni che permette ora di utilizzare parte dell’avanzo di Bilan­cio precedentemente accumulato.

Citiamo ad esempio interventi nelle Scuole, nei luoghi dello Sport, sul­le strade, in Pia­zza Libertà, nei gia­rdini, nelle aree ca­ni, alla Rsa Agoston­i…
Ma sono previste anche opere che riguardano la sicurezza stradale e della città con l’installazione di nuove telecamere per il controllo del territorio, l’Illumin­azione pubblica, modifiche alla viab­ilità…. Insomma, saranno in­terventi vicini alle esigenze delle persone, molto tan­gibili e che coinvolgeranno tutta la città.

Decoro, sic­urezza, vivibilità, spirito di comunità: noi del Li­stone siamo decisamente favorevo­li ad un bilancio che si ispira e realizza – per quanto possibile – opere e progetti fedeli a questi principi e siamo sicuri che nei prossimi anni le scelte di oggi porteranno ad un miglioramento della vivibilità e della qualità della vita nella nostra città.

Quando i conti tornano

Dopo le “pillole di urbanistica” pubblicate lo scorso dicembre sulla pagina Facebook del nostro sindaco,  è ora la volta delle “pillole di bilancio”. Sono 5 semplici testi che spiegano in poche parole – e comprensibili a tutti – alcuni aspetti del bilancio comunale che non sempre sono noti ai cittadini. Dal punto di vista amministrativo, Lissone è attualmente considerato un “comune virtuoso” e questo comporta notevoli vantaggi in termini di risorse disponibili e quindi di servizi erogati ai cittadini. Il tutto grazie a una gestione oculata e trasparente della quale dobbiamo ringraziare l’assessore Domenico Colnaghi, il dirigente Giovanni Magni e tutti i collaboratori.

Le 5 pillole di bilancio:
– Spendere bene, rispettando le regole
– Comune virtuoso… e premiato
– Cosa “avanza” in cassa?
– Armonia nei numeri
– Cosa c’è in cassa?