1.000 e non più 1.000
Ci eravamo lasciati venerdì scorso con una anticipazione: “Dalla prossima settimana (…) ne leggerete delle belle, a partire magari da chi si dichiara “un uomo da 1.000 preferenze personali” … Potevamo disattendere la curiosità di qualche lettore e di qualche consigliere di maggioranza? Nemmeno per sogno!
Ma andiamo per gradi. La candidata Sindaca della destra lissonese nel 2027 dovrebbe essere di nuovo Laura Borella. Ha governato per un quinquennio senza brillare – per la verità non solo per colpa sua – ed è consuetudine che un “ciclo” contenga due lustri, dei quali il secondo almeno tentato. Probabilmente non vincerà, ma dovrebbe almeno tentare, magari evitando di fare mega fotocopie di assegni elettorali…
Si vocifera però che l’attuale sindaca ci stia ancora pensando e che la sua ricandidatura non sia poi così “automatica” (pare che ci siano malumori per la composizione delle squadre che dovrebbero comporre i partiti a sostegno di Borella, Vannacciani compresi).
E allora? Allora gli appetiti del potere, seppur locale, spingono a candidature spontanee e l’autocandidato in questione – già componente della attuale Giunta – pare che in più situazioni abbia affermato che, se non c’è Laura, tocca a me, ho 1.000 preferenze personali, vinceremo”, alludendo anche al fatto di poter contare sull’appoggio delle Associazioni lissonesi…
Ecco, bisognerebbe PRIMA attendere che Borella declini la sua candidatura e POI pensare al nuovo candidato. Ricordiamo che nessun candidato a Lissone ha mai ottenuto un risultato così notevole (la più votata come Consigliere è stata nel 2022 la nostra Concetta Monguzzi, con oltre 650 preferenze).
Inoltre, il candidato sindaco non può vantare le sue “preferenze personali” perché, al contrario dei Consiglieri, il suo nome non può essere indicato come preferenza sulla scheda elettorale…
Quindi il nostro Giovanni – lo chiameremo così, utilizzando un nome di fantasia – dovrà prima attendere che l’attuale Sindaca decida di non ricandidarsi e poi che la coalizione di destra scelga da quale partito debba provenire il candidato sindaco, tenendo conto di equilibri molto delicati.
A quel punto, potrebbe forse indicare a tutte le Associazioni delle quali sostiene di avere il sostegno il nome di due candidati (una donna ed un uomo); uno o due nomi li possiamo anche immaginare, ma vedremo cosa succederà.
Per ora, siamo a “1.000 e non più 1.000”!



