La parte dei giornali

A giochi elettorali fatti, possiamo dare un voto ai partecipanti “esterni”? Ecco la nostra “pagella”, ovviamente di parte, alla stampa e ad alcuni siti media.

Cominciamo dal Cittadino, storica “corazzata” dell’informazione brianzola: il settimanale è stato una gradita sorpresa perché ha davvero mantenuto l’imparzialità che il suo direttore (da pochi mesi) Davide Perego aveva annunciato in un editoriale a inizio campagna elettorale; uno sforzo che purtroppo non avevamo notato nel predecessore, assai più ideologicamente legato al centrodestra e fors’anche condizionato a non dispiacere troppo agli inserzionisti della medesima area. La storica cronista Elisabetta Pioltelli ha potuto dunque mantenere con maggior facilità il necessario equilibrio tra le parti.

Diverso il trattamento del Giornale di Monza: nonostante la “novità” dei “faccia a faccia” in diretta guidati dal direttore, l’incaricato della cronaca lissonese Omar Porro, pur sforzandosi, ha varie volte lasciato trapelare un debole per la Lega, nella quale ha del resto militato almeno fino alle scorse elezioni. Niente, peraltro, rispetto ai toni entusiastici assunti sullo stesso settimanale da un diverso cronista incaricato di descrivere le discese di Salvini al mercato di Lissone… E’ stato forse un peccato d’inesperienza invece, durante il confronto streaming pre-ballottaggio, l’aver lasciato sempre Concetta Monguzzi a rispondere per prima, dando un notevole vantaggio di replica all’avversario.

Infine “Il Giorno”, ma c’è poco da dire se non che è stata confermata l’ottima professionalità del corrispondente locale Fabio Luongo.

Quanto ai siti d’informazione locale, ha stupito la quasi assenza dall’agone di Nuova Brianza del lissonese Marco Pirola, di solito molto pugnace e molto schierato a destra: dev’esserci stato più d’uno screzio politico, per tenerlo fuori dalla mischia…

MbNews, pur con pochi mezzi, tenta di tenere il passo dei concorrenti ma ci riesce assai più col capoluogo che con gli altri Comuni; discorso che si ripete amplificato per il sito Monza Today.

Una casa per fare più cultura

Mentre gli altri sognano (d esempio Meroni che vorrebbe spostarci le Poste: peccato che le stesse non siano interessate a farlo…), noi agiamo già concretamente per un intelligente futuro possibile.

L’amministrazione Monguzzi ha infatti appena approvato una delibera che destina a 10 associazioni locali – in particolare musicali – gli spazi di Villa Magatti, ovvero l’ex Comune ed ex Asl, per farne la “Casa delle Culture”.

Si tratta di una location prestigiosa, centrale e tra l’altro già pronta, perché gli uffici dell’Azienda sanitaria quando nel 2015 si sono trasferiti nella ex Montana hanno lasciato gli ambienti in ordine, bisognosi solo di una rinfrescata; sono disponibili anche aule ampie per prove corali, teatrali, musicali.

In particolare, poi, i saloni affrescati del pianterreno saranno riservati all’uso pubblico come ulteriore sala per incontri e conferenze. Una soluzione per la “fame” di cultura lissonese così ottimale e gradita ai cittadini che gli avversari politici hanno cominciato a strepitare per presunte irregolarità burocratiche, che in realtà sono frutto solo della loro incompetenza amministrativa: logico, hanno accusato il bel colpo…

Casa delle culture, ecco come sarà (Il Cittadino – 17 giu 2017)

Giovani illusi dalle sirene

Una bustarella, una tangente, un accordo di scambio col potente di turno: ma che vuoi che sia?!? Purché si possa lavorare… Quanti sono che la pensano così? Tantissimi, purtroppo. L’onestà è diventata un optional, qualcosa di trascurabile di fronte alla necessità di sopravvivere alla crisi.

E spesso la presunta deregulation e il  “decisionismo” dell’ “uomo forte”, sempre predicati e difesi dal centrodestra, sono la porta d’ingresso da cui si scivola velocemente verso la ricerca di scorciatoie illecite e l’autoritarismo. Il guaio è che anche tantissimi giovani sembrerebbero disposti a questi compromessi, come dice una recente ricerca.
D’altronde è comprensibile: se mancano il benessere e il lavoro, tutto il resto appare secondario. Le difficoltà economiche, anziché far aumentare il rigore e il rispetto delle regole, inducono a tollerare qualunque abuso – persino la corruzione e la diminuzione della libertà – come se fosse un “male minore”.
Bisogna ricordare questi rischi ai giovani, anche a Lissone.

I giovani giustificano la corruzione in azienda: è ammissibile per fare soldi e carriera (dal sito “Riparte il futuro”)

Lissone va alla Commissione Antimafia

La nostra città ha fatto bella figura davanti alla Commissione Speciale Antimafia della Regione Lombardia: ben due (su 4) sono stati i relatori lissonesi nell’audizione che il suddetto organo del Consiglio regionale lombardo ha richiesto nei giorni scorsi a Brianza SiCura, coordinamento di Comuni per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata mafiosa.

Si tratta del consigliere comunale Antonino Zagari, che ha riferito di un progetto di analisi delle procedure di trasparenza applicate dai 55 Comuni di Monza e Brianza, e dell’assessore Roberto Beretta del Listone, che fa anche parte del consiglio operativo di Bsc.

L’audizione è stata molto soddisfacente da entrambe le parti; i membri della Commissione hanno dimostrato interesse per l’iniziativa (che è stata definita esemplare) rivolgendo varie domande ai relatori ed elogiando il coordinamento – cui partecipano ormai 13 Comuni brianzoli; per Brianza SiCura si è trattato di un prestigioso riconoscimento e di uno stimolo a continuare con passione il lavoro.

Una delegazione di Brianza SiCura in audizione presso la Commissione Speciale Antimafia della Regione Lombardia (dal sito Brianza SiCura)

Questa è la piazza che vogliamo!

Un posto per parcheggiare (e gratis), uno spazio per passeggiare senza nessuna auto in giro, giochi per bambini, famiglie contente, negozi e bar: ecco la piazza che vogliamo, ecco la piazza di Lissone come deve essere! E in questi giorni è davvero così, grazie alle iniziative di animazione “guidata” che l’amministrazione Monguzzi ha promosso e affidato ad animatori specializzati: per tre pomeriggi alla settimana, sino a fine maggio, giochi, sport, spettacoli di strada dedicati ai più piccoli, per incontrarsi in piazza dopo la scuola.

E mentre già le prime foto indicano il gradimento dei cittadini, un’altra iniziativa legata alla Ztl sta dimostrando un certo successo: si tratta dell’ora di parcheggio gratuito nel silos di piazza Libertà, struttura finora sottoutilizzata e che invece comincia ad essere maggiormente apprezzata.

Peccato invece per i voucher che il Comune ha offerto gratis ai commercianti del centro, affinché li distribuissero ai loro clienti per “allungare” lo stazionamento gratuito: solo 30 i biglietti usati in tre mesi.
“Abbiamo suonato il flauto, ma voi non avete ballato…”, lo dice il Vangelo.

 

Ragazzi: ora arriva il bello!

Per chi ne ha la possibilità, consigliamo vivamente di non perdere l’occasione: oggi pomeriggio e sabato 22 mattina i ragazzi delle scuole elementari e medie di Lissone (a maggio parteciperanno anche i piccoli delle materne, con una apposita manifestazione in piazza) tengono in municipio un Consiglio comunale loro riservato e dedicato quest’anno alla bellezza.

Ogni classe ed ogni scuola presenteranno dei lavori: qualcuno è andato a cercare il bello nei monumenti cittadini, qualche altro ha optato per il Bosco urbano, non pochi si sono interessati alla bellezza delle persone incontrando associazione di volontariato, altri ancora hanno deciso di rendere più bello un giardino della città oppure gli spazi della loro stessa scuola…

Una mobilitazione davvero entusiasmante, che è ormai la quarta della serie: infatti con l’amministrazione Monguzzi questa dei Consigli dei ragazzi è diventata una piacevole costante, tant’è che gli stessi docenti e dirigenti scolastici hanno dichiarato che ogni anno si aspettano una proposta perché per loro ormai il Consiglio è considerato da una parte un pezzo del programma scolastico e dall’altra una “sfida” per proporre agli alunni contenuti civici in modi nuovi e accattivanti. E anche questo è davvero molto “bello”.

Gli occhi dei ragazzi a caccia del bello. Consigli per migliorare la città e il verde (Il Giorno – 13 apr 2017)
La bellezza in Consiglio grazie grazie ai ragazzi delle scuole (Cittadino – 15 apr 2017)

Bernasconi: Lissone si mette in Circolo

E’ un bel compleanno, per il Circolo culturale e sociale Don Ennio Bernasconi: 40 anni, l’età della maturità e della piena attività. Ed è un bel compleanno anche per tutta la città, per quanto il Circolo ha realizzato a Lissone in questi anni, continuando a riproporre in modo “laico” e non confessionale ma nello stesso tempo senza complessi d’inferiorità i valori spirituali e umani del cristianesimo: basti ricordare le edizioni di Città presepe, i cicli di conferenze sulla vita, sul lavoro, sull’etica, le mostre d’arte – tutto sempre con un’anima, perché Lissone abbia occasioni per alzare la testa e riflettere.

Oggi il Circolo festeggia l’anniversario ricordando, in un convegno storico, la figura cui ha voluto intitolarsi: il sacerdote don Bernasconi, che nella Lissone degli anni Venti e Trenta ha rappresentato un forte riferimento di presenza sociale e culturale.

Nel 1977 fondare un Circolo culturale significava vedere lontano, oltre l’immediato, senza accontentarsi – per esempio – della presenza cattolica in politica (che sembrava non dover finire mai…) e nemmeno delle proposte ideologiche alternative.

Il Circolo ha fatto questo, ha sempre guardato all’uomo, qualunque credo o convinzione avesse, e in questo senso ha offerto a tutti occasioni di crescita.
Lo ringraziamo e gli auguriamo di continuare a lungo a “guardare oltre”!

Il Circolo culturale e sociale Don Bernasconi taglia il traguardo dei 40 anni (Il Giorno – 28 marzo 2017)

 

Gli “invisibili” vengono a galla

Bella e utile l’iniziativa di Caritas e Azione Cattolica della comunità pastorale di Lissone, che sotto il titolo “Migranti: persone da sopportare o dono da accogliere? L’accoglienza come stile di vita”  hanno organizzato due appuntamenti per far conoscere la realtà e le storie degli immigrati e dei richiedenti asilo presenti ormai da anni a Lissone.
L’altra sera uno spettacolo teatrale molto coinvolgente ha riempito Palazzo Terragni, sul cui palco sono poi saliti 4 giovani africani di diverse esperienze a raccontare la loro storia di profughi e migranti in fuga da situazioni di crisi.

“Guardateli in faccia. Poi rimandateli a casa (se avete il coraggio)”

Giustamente Silvana Civati, fondatrice della associazione Gioele che ospita anche alcuni stranieri, ha detto che “bisogna guardare negli occhi queste persone” prima di decidere di rimandarle a casa loro.
E, anche se sarebbe stato più corretto dare spazio anche alla maggior esperienza (numericamente e per durata) di accoglienza di richiedenti asilo, cioè quella voluta e tenacemente difesa dall’amministrazione Monguzzi presso il Centro Botticelli, la serata ha segnato un positivo momento educativo offerto dalle associazioni cattoliche locali alla crescita della comunità civile tutta: finora infatti questi “superstiti dei barconi” (ce ne sono un centinaio in città!) sono rimasti praticamente “invisibili” all’opinione pubblica.
Forse per timore di creare reazioni forti: ma bisogna pur creare occasioni per vincere i facili populismi!

Prossimo appuntamento il 5 aprile in Casa canonica, per l’incontro con l’ex parroco di Lampedusa don Stefano Nastasi.

Digitalizzare il mobile

Mezza pagina sul Corriere della Sera: non è facile conquistarla, e per un fatto culturale poi… Ma a tanto è arrivata la mostra dei disegni tratta dalla nostra Biblioteca del Mobile e aperta in questi giorni a Palazzo Terragni.

Si tratta della “seconda puntata” di un’iniziativa già svoltasi l’anno scorso, sempre per cura dell’appassionato storico locale Maurizio Parma e su impulso dell’amministrazione comunale, con lo scopo di far ammirare a un più vasto pubblico i tesori (7000 disegni antichi, 400 volumi rari) raccolti nella sezione dedicata al mobile nella Biblioteca civica di Lissone.
E il sindaco annuncia anche il suo intento di digitalizzare tutto questo patrimonio: un bel proposito che entra di diritto nel programma culturale per il prossimo quinquennio di amministrazione Monguzzi.

Mariani, gli Ornaghi e i Meroni. Lissone apre la sua memoria (Corriere della Sera – 12 febbraio 2017)