Lissone - Pietra d'inciampo

Lissone ha memoria

Per commemorare le vittime del nazifascismo, il 16 dicembre 1992 l’artista tedesco Gunter Demnig posò la prima “pietra d’inciampo” a Colonia, in Germania. Questo gesto è stato poi ripreso in tutta Europa e ad oggi sono oltre 75.000 le pietre posate, in 26 paesi. 

Dal 2019, i comuni di Lissone, Cesano Maderno e Desio hanno promosso e realizzato, anche in provincia di Monza e Brianza, la posa delle “Pietre di Inciampo” in occasione della Giornata della Memoria. Sono piccole targhe d’ottone con inciso nome, cognome, data di nascita, data e luogo di deportazione e di morte.

A Lissone, ieri abbiamo ricordato e commemorato il lissonese Fernando Cassamagnago, classe 1924, residente in via Mazzini al n. 6, dove è stata posata la “sua” pietra. Una pietra che causa un “inciampo” emotivo e mentale, per ricordare e scongiurare altre deportazioni, divisioni, uccisioni.

Ora a Lissone sono 7 le pietre posate per “farci memoria”: sono dedicate a nostri concittadini Mario Bettega, Attilio Mazzi, Gian Franco De Capitani Da Vimercate, Giulio Colzani, Aldo Fumagalli, Ambrogio Avvoi e ora anche a Fernando Cassamagnago.

Ieri è stato davvero emozionante ascoltare musiche e poesie di quel tempo. Importante e significativo il discorso del Presidente di ANPI che sosteneva quanto siano pericolose situazioni e comportamenti che, ai giorni nostri, ancora possiamo constatare. Prepotenza, arroganza e prevaricazione verbale, fattuale e fisica. Significativi anche i messaggi della Sindaca e di Don Marco, più improntati ai valori della convivenza e dell’aiuto reciproco.

I ragazzi, i cittadini e le maestranze lissonesi hanno così commemorato la Giornata della Memoria. Vi invitiamo ad andare a “salutare” il Fernando: lui, ragazzo poco più che ventenne, merita il nostro passaggio e il nostro “inciampo”. Guai a perdere la memoria, guai a perdere la speranza. La memoria è parte integrante del nostro presente e del nostro futuro.

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