Lista civica o partito in movimento?

Lissone in Movimento è una lista civica che raccoglie il proprio di elettorato tra i lissonesi moderati, legati al mondo dell’artigianato, del commercio e anche degli Oratori. Questa è anche l’origine dei “vertici”, nomi ricorrenti nella politica locale, moderati, e di vecchio corso: Roberto Perego, Giovanni Mantegazza, Sergio Fossati… e qualche altro.

Purtroppo (per loro) per aumentare i consensi alla lista e avere la possibilità di essere rappresentati in caso di vittoria del centrodestra, nell’ultima campagna elettorale sono state inserite in lista anche persone “porta-voti” ma che avevano caratteristiche decisamente più “estreme”.

Uno su tutti: Francesco Giordano, colui che nelle ultime elezioni amministrative di Seregno si è candidato nelle fila di Fratelli d’Italia, al seguito quindi di La Russa, Meloni, Crosetto… gente che coi moderati non ha nulla a che fare.

Ma perché facciamo oggi questo approfondimento? Semplice, i soliti ben informati danno per imminente (o forse già avvenuta) la decisione delle segreterie di partito (Sindaco di Giussano, Fratelli d’Italia e Forza Italia) sulla nomina dell’assessore al Commercio a Lissone, posto vacante dallo scorso dicembre.

Archiviate le autocandidature interne – che evidentemente non convincevano chi di dovere – pare proprio che a breve arriverà la nomina di assessore a Francesco Giordano, che a questo punto non si capisce più se si collochi nella Lista civica o in Fratelli d’Italia.

Ma forse il bello è proprio questo: assessore nominato, fine delle contestazioni al Vicesindaco Camarda e (quasi) tutti contenti.  Viva la democrazia, che è sempre sbandierata ma poi relegata a semplice spettatrice di decisioni esterne, fatte da terzi.

Il presidente del Consiglio comunale Roberto Perego, quindi, resterà al suo posto, sarà spettatore e probabilmente non sarà per niente contento. Per lui niente assessorato ma ancora “vigile” in Consiglio comunale dove (e diciamolo!) non sta nemmeno facendo una bellissima figura tra votazioni contro e votazioni a favore…

Lissone è fuori!

Quest’anno, con l’amministrazione Borella, Lissone non parteciperà al Fuorisalone in occasione del Salone del Mobile che si svolgerà a Milano dal 18 al 25 aprile. Nel 2023 il Fuorisalone, per Lissone, sarà solamente un “Fuori”, cioè non sarà rappresentata.

L’identità manifatturiera e commerciale della nostra città purtroppo quest’anno non sarà rappresentata. Lo ha dichiarato la Sindaca in Consiglio comunale, in risposta ad una interrogazione.

Secondo chi ci amministra, forse, non era necessario dare visibilità e testimonianza della forza e della vitalità di un brand (Lissone Città del Mobile) che negli anni ci si è impegnati a promuovere e a mantenere vivo.

D’altra parte, cosa pretendere? L’assessore al Commercio non è stato ancora identificato e la Sindaca pare troppo occupata tra feste in piazza, tornei di basket, selfie con il suo Vicesindaco e con la sempre presente e serena Arrigoni.

Persino la Sicilia con le sue specialità gastronomiche è stata immortalata qui a Lissone, ma di manifestazioni coordinate con i commercianti e artigiani per il Salone del Mobile 2023, nemmeno l’ombra.

Per fortuna, l’istituto Superiore IPSIA G. Meroni parteciperà come istituzione scolastica e Lissone non sarà così completamente “dimenticata”.

Certo che, se ad amministrare sono persone lontane dalla nostra storia, questo è il risultato.

In conclusione: non saremo presenti al Fuorisalone e i nostri amministratori non sapranno nemmeno quantificare le conseguenze di tale clamorosa assenza.

Ma stiamo tranquilli: la sindaca ha detto che “si sta lavorando con altri Comuni per il futuro”… Così, l’anno prossimo, altre città saranno davanti a noi!

Fuorisalone, la Capitale del mobile non ci sarà (PrimaMonza.it – 30 mar 2023)

Salone del Mobile: il Meroni c’è (Giornale di Monza – 4 apr 2023)

Il primo amore non si scorda mai: il cemento

1.300 metri quadrati di supermercato, più di 120 parcheggi a raso, una nuova rotonda e uno spartitraffico tra le due corsie in via Matteotti. Questo è quello che abbiamo visto esaminando la documentazione relativa all’intervento urbanistico previsto in via Matteotti angolo via XXIV Maggio. Si tratta di una zona già critica per la presenza di una attività a rischio di incidente rilevante e di altre attività commerciali.

Comincia nel peggiore dei modi il percorso urbanistico della nuova amministrazione di destra di Lissone che, come primo atto in tutta fretta (perché?), ha deliberato un Piano Attuativo di intervento edilizio ed urbanistico che avrà un grande impatto sulla città.

La precedente amministrazione aveva rinviato il progetto, proprio per poter analizzare nel dettaglio tutti gli aspetti critici e trovare le soluzioni migliori per mitigarne gli effetti. Invece oggi – con la nuova giunta Borella – tutti i problemi legati alla sicurezza, ai parcheggi, alla viabilità, alle aree verdi di compensazione e alla concorrenza con i negozi di vicinato sembrano essere magicamente svaniti.

Sarà ben contento il vice sindaco Ruggero Sala (Fratelli d’Italia), che in merito ad un intervento simile sull’area ex Motta per anni ha gridato dai banchi dell’opposizione a difesa dei piccoli commercianti e contro il presunto aumento di traffico.

E contento sarà anche Roberto Perego (neo Presidente del Consiglio di “Lissone in Movimento”, silurato dalla Giunta), che per anni ha predicato la necessità di coinvolgere i residenti della zona in questo genere di scelte: ora si ritrova a dover condividere un modo completamente diverso di fare politica. Probabilmente si giustificherà dicendo che il suo gruppo in Giunta non c’è (l’unico).

Per Lega e Forza Italia, invece, il problema non si pone: dove c’è cemento c’è casa. Questo tipo di intervento, infatti, era già possibile con il loro PGT del 2011-2012; in sostanza riprendono da dove avevano lasciato.

Questo è il nuovo piatto caldo in preparazione per i lissonesi: il cemento di ieri riscaldato.

Legno, mobili, arredo e design

Siamo rimasti stupiti nel constatare che nel programma della Candidata della destra lissonese, Laura Borella, non compaiano MAI le parole: legno, mobili, arredo, design…
Certo, rispetto al passato a tante cose sono cambiate, ma un candidato Sindaco a Lissone deve sapere che questi termini fanno parte del DNA della nostra città e “dimenticarsene” nel programma elettorale è un errore madornale.
Inutile negare che il centrodestra è stato in difficoltà a far “quadrare il cerchio” nella fase di designazione del candidato sindaco, facendo alla fine cadere la scelta su un volto nuovo ed estraneo alla politica locale (che dovrà poi necessariamente essere consigliata da “volponi” esperti… e se a qualcuno tutto ciò può sembrare normale, a noi non sembra).
Arrivato quindi in affanno alla scadenza dei termini di legge, il centrodestra ha presentato un programma scarno, fatto di fretta, cercando di far convivere chi sgomita, chi deve fare i conti con le “correnti interne”, chi va per i fatti propri e chi deve “calmare gli animi” al proprio interno.
E in tutto questa baraonda, nella stesura del programma, nessuno si è ricordato di “Lissone, città del mobile, dell’arredo e del design”…

Il nuovo che avanza, ma non sa

Ci sono alcune dichiarazioni su cui vorremmo riflettere e far riflettere: lunedì scorso la candidata della destra lissonese Laura Borrella ha postato su Facebook la propria presenza al mercato di Lissone. Quest’anno la campagna elettorale è molto “social” e naturalmente, tra una foto e l’altra, i commenti sul “nuovo” che avanza non sono mancati.

Il fatto è che in questa occasione Laura Borrella ha dato prova di una scarsa conoscenza del territorio: ha scritto infatti ”Questa mattina al mercato rionale di Lissone….”. Apriti cielo! Guai a toccare il mercato a un lissonese!

Ecco, bisogna che qualcuno aggiorni la candidata sindaco che i “mercati rionali” sono altri in città: ce n’è uno in via Pascoli il venerdì, un altro in piazza Caduti di via Fani il sabato e poi ce n’è un altro – più strutturato – a Santa Margherita il giovedì.

Quello che secondo lei è il mercato “rionale” è invece il mercato “cittadino” al quale i cittadini lissonesi – e non solo quelli – sono molto affezionati; tra l’altro uno dei più grandi della provincia! Si svolge nel piazzale degli Umiliati dove, la terza domenica di ottobre, si installano anche le famose giostre in occasione della Sagra cittadina.

Noi riteniamo che un candidato sindaco debba conoscere la sua città, le sue tradizioni, i suoi valori (o per lo meno debba essere velocemente informato).

Il nostro candidato Antonio Erba – lissonese doc – queste cose invece le conosce molto bene e sa anche ben interpretare e rispettare le diverse sensibilità.

A noi, lista civica del territorio, sorgono invece grandi dubbi sulla competitrice Borella.  Va bene il nuovo che avanza, ma come è possibile candidarsi senza conoscere le tradizioni storiche della propria città? E se non si conoscono i luoghi dove la vita cittadina si esprime, figuriamoci come sarà più complicato conoscere altri ambiti più complessi.

C’è di che riflettere…

Giovanni, lo stratega presidente

La campagna elettorale lissonese, in questa prima fase, ha diplomato “stratega” il presidente Giovanni Mantegazza. Giovanni è riuscito a cavalcare e a comandare la coalizione di destra facendo da mediatore e ponendo le basi per la candidatura di Laura Borrella. Ed è anche riuscito a convincere Roberto Perego – che dopo l’espulsione di Fabio Meroni era diventato di fatto il capitano nella “quasi coalizione” – a non fare più il candidato Sindaco (sic!).

Mantegazza, infatti, riveste il ruolo di coordinatore della lista “Lissone in Movimento” (nella qual milita Roberto Perego) oltre ad essere il presidente della sezione lissonese di APA Confartigianato.

E’ il presidente degli artigiani lissonesi, dunque, ma “sta da una parte”. Forse non proprio tutti sono d’accordo con lui, e chissà se lo voteranno e se lui, nel frattempo, avrà l’accortezza di autosospendersi dal proprio incarico.

Mantegazza non si candiderà, immaginiamo noi, ma in seguito potrà avere ritorni politici (magari in Lega) e magari per aver proposto la candidatura di Laura Borrella, ai più fino a ieri non nota. Questo è il ruolo degli strateghi: organizzano, gestiscono, manovrano, sono di qui ma sono anche di là, e non te ne accorgi subito.

Chissà cosa ne pensano quelli che lui chiama “i miei artigiani” della sua presa di posizione nella destra lissonese, ora che è a fianco dal sempre osteggiato nemico pubblico/privato Ruggero Sala. Certo, è riuscito a “far scomparire” (forse…) l’altro suo storico nemico, Fabio Meroni, che lo allontanò dalla Lega lissonese.

Noi ci aspettiamo una campagna elettorale “elettrica” ora che finalmente è stata trovata la candidata del centrodestra; vedremo come si muoverà “lo stratega”, chi farà parlare e cosa farà dire.

E staremo a vedere se avremo torto o se anche stavolta ci avremo azzeccato…

Lissone e la sua sagra

Dopo la “Festa dell’Uva” della scorsa settimana, quest’anno ritornano anche le manifestazioni che fanno da contorno alla Festa Patronale della nostra Città: ci sarà qualcosa di più, qualcosa di meno e qualcosa di diverso.

Ci saranno le classiche giostre – ma con accesso all’area contingentato e con green pass – le bancarelle di dolci e dolciumi e il ricco mercato del lunedì, che si snoderà anche in via Volturno nelle vie adiacenti (Don Minzoni, Dante e Solferino). Sempre lunedì, alle 16 sul sagrato della Chiesa prepositurale, si terrà un concerto dedicato al grande compositore Ennio Morricone e alla sua musica. Il classico Concerto della Sagra, è invece posticipato a domenica 24 ottobre. Non ci sarà, invece, la distribuzione della torta paesana in ai pendolari di rientro il lunedì sera (causa covid).

Di questi tempi, l’organizzazione e il coordinamento delle persone coinvolte in questi eventi non sono stati certo semplici; per raggiungere l’obiettivo anche questa volta lo sportello attività produttive, gli assessorati coinvolti la Polizia locale e le associazioni di supporto hanno lavorato a stretto contatto mettendoci tutto il loro impegno.

A vigilare su tutto e a garantire la buona riuscita delle manifestazioni, ci saranno gli uomini della Polizia locale, i Carabinieri in congedo e la sempre presente Protezione civile.

E se infine possiamo esprimere un nostro desiderio, ci piacerebbe proprio che questi fossero giorni senza polemiche, senza cattiveria politica e senza giudizi frettolosi. Ma non sarà facile… Comunque sia, buona festa a tutti noi e alla nostra città!

Locandina Sagra Lissone 2021

La festa è tornata

Quest’anno, con il mese di ottobre, è tornata anche la tradizionale “Festa dell’Uva”, la prima grande “festa di massa” a Lissone dopo il Covid. Quella di sabato scorso è stata un’edizione ricca e rinnovata con attrazioni per grandi e piccini, luci, musica, bancarelle e solidarietà e tanta partecipazione.

Commercianti, amministrazione, associazioni e cittadini: tutti insieme a dimostrare che, nonostante tutto, siamo ancora qui. Siamo più attenti, ancora un po’ impauriti, alcuni ancora con le “ferite” addosso, ma ci siamo.

E allora il nostro ringraziamento va all’assessore al Marketing e Sviluppo Alessandro Merlino e agli Uffici, al Sindaco, alla Giunta e al Presidente di “Lissone Commercia”, Lorenzo Terlera. Tra una fatica e l’altra, senza tante parole ma con i fatti, Terlera è riuscito a ben organizzare questa manifestazione, anche se si era tutti “arrugginiti” dal lungo stop e un po’ titubanti.

La città c’era, ed è stata una bella festa, con uva per tutti…

festa_dell'uva_2021

Venerdì sera? Chiuso, di nuovo

Ancora una volta venerdì scorso, alla sera, i negozi del centro sono rimasti chiusi. Il meteo favorevole, la ripresa degli acquisti, la gente che passeggia per le strade ascoltando buona musica dal vivo, evidentemente non sono stati uno stimolo sufficiente affinché i negozi del centro restassero aperti.

È difficile, per noi, capire le motivazioni di questa reiterata decisione di tenere abbassate le saracinesche il venerdì sera. Evidentemente alcuni commercianti venderanno già molto in giornata, altri saranno “politicamente schierati”, altri non vorranno investire tempo e risorse… Dal nostro punto di vista, viste anche le prese di posizione del Presidente di Lissone Commercia, ribadiamo che la scelta dell’amministrazione di tenere il  “Lissone Summer Festival” il venerdì sera sia quella giusta.

Facciamo anche un plauso all’assessore Merlino: sempre in prima linea, per la strada, a saggiare gli umori, lui. Resta il fatto che con i negozi aperti, le vetrine illuminate e con persone che ti accolgono sorridenti la nostra città sarebbe più bella e attrattiva…

Ci auguriamo che i commercianti rivedano le loro scelte e chi è in partenza per le ferie agostane possa avere ulteriori occasioni di acquisto. E allora venerdì sera, aperti! Speriamo…

C’è chi dice no (al Summer Festival)

Apprendiamo con stupore che il presidente di Lissone Commercia, Lorenzo Terlera, accusa l’amministrazione e l’assessore Merlino di non aver condiviso il programma delle iniziative in corso questa estate, con particolare riferimento a “Lissone Summer Festival”. Tutto nasce dalle lamentele di molti cittadini che, in giro per la città durante la manifestazione del venerdì sera, hanno trovato le serrande abbassate e i negozi chiusi…

Ora, il “Lissone Summer Festival” è nato dalle richieste di alcune associazioni lissonesi che, dopo un anno e mezzo di fermo, hanno proposto all’Amministrazione Comunale – ed in particolar modo all’Assessorato al Marketing Territoriale – l’organizzazione di questi eventi. L’assessore Merlino, di conseguenza, ha contattato immediatamente il presidente di “Lissone Commercia” e le altre associazioni di categoria per presentare le iniziative che – volutamente! – si sarebbero svolte il venerdì sera, proprio per proseguire sulla falsa di riga di quanto è stato organizzato lo scorso anno dai commercianti stessi in centro città.

Le manifestazioni del venerdì sera, dunque, non sono state “calate dall’alto” e non si capisce perché ci sia stato un velato (ma non troppo) boicottaggio dell’iniziativa. Certo, tenere aperto la sera costa sacrificio e rinunce, ma questo lo si sa da sempre e non giustifica la fredda reazione di negozianti e commercianti

Più volte è stato chiesto all’Amministrazione di essere essa stessa promotrice di iniziative, ma nel momento in cui viene organizzato qualcosa… allora non va mai bene (e questo ormai l’abbiamo capito).

Una volta “Lissone commercia” era molto più politicizzata; la nostra speranza è che l’attuale presidente Terlera sappia, invece, essere disponibile e collaborativo. L’amministrazione ha già dimostrato nei fatti (con i permessi, con le autorizzazioni del suolo pubblico, con gli aiuti durante la pandemia…) di esserci, l’Assessore Merlino pure e anche i clienti ci sono! Basta che ciascuno faccia la sua parte, e potremo ripartire tutti insieme.

La forza del Summer Festival. Nata una rete tra le associazioni (Il Cittadino – 17 lug 2021)

Spettacoli a negozi chiusi. (Il Cittadino – 17 lug 2021)