Tra la gente, a Lissone

Un weekend tra la gente, a Lissone: sabato in piazza IV Novembre, davanti alla Biblioteca, e domenica in Piazza Libertà.

Il Listone ha raccolto le firme (tante!) per la Petizione sulla Sanità Lombarda promossa da “La Lombardia SiCura”. La situazione attuale della sanità lombarda è inaccettabili per tantissimi lissonesi che convintamente hanno firmato al banchetto, altri lo faranno utilizzando il QR code sul volantino, altri torneranno perché andavano di fretta.

Tutti concordi, comunque, nel dire che così “la gestione della sanità lombarda NON VA BENE!“. Noi saremo presenti di nuovo con il nostro banchetto venerdì 24 mattina in piazza Libertà, sabato 25 in piazza IV Novembre e domenica mattina 26 a Santa Margherita, di fronte alla Chiesa parrocchiale.

Quando si sta tra la gente, poi, si condividono problemi e pensieri. Quello che abbiamo capito, in questa occasione, è anche che le modifiche al regolamento del Consiglio comunale votate dalla sola maggioranza (e neanche all’unanimità) la scorsa settimana, sono rimaste “indigeste” a tutti!

Proprio in occasioni come queste, i nostri Consiglieri raccolgono impressioni, segnalazioni e problemi dai cittadini che possono (e devono) trovare la loro espressione durante il tempo delle “Comunicazioni”, in Consiglio comunale. Ed è chiaro a tutti che 3 minuti per ogni formazione civica o politica sono un tempo ridicolo.

E proprio le dichiarazioni di appoggio e di apprezzamento che abbiamo ricevuto in questi giorni ci confermano di aver agito in modo giusto e ci spingono a resistere e a continuare in scelte nette e, se necessario, clamorose. Noi lo faremo perché pensiamo che le derive comincino sempre così, in sordina, tra una prevaricazione e un “silenziare” in vario modo chi la pensa in modo diverso o disturba chi è al comando.

Ecco, in questo senso noi continueremo il nostro lavoro di controllo e di tramite con un’amministrazione che, purtroppo, sembra allontanarsi sempre più dalle esigenze e dalle necessità dei suoi cittadini.

Firma la petizione!

Tutti noi sappiamo la difficoltà ad intraprendere dei percorsi di cura: i tempi lunghi delle liste di attesa, la difficoltà di trovare e poi contattare il medico di base, per non parlare degli ostacoli e dei rimandi tra varie strutture di chi ha necessità di essere sostenuto in percorsi di salute mentale. E poi ci sono gli anziani, con le loro specifiche problematiche e la necessità di essere seguiti e monitorati. Tutto ciò è faticoso e spesso ci sentiamo soli e disorientati, ma è necessario e dovuto stare a fianco di anziani non più autosufficienti.

Da diversi anni associazioni, comitati locali e forze politiche in Lombardia si sono mobilitate con iniziative nelle piazze e nelle istituzioni per contrastare la tendenza alla privatizzazione e alla disparità di accesso ai servizi della sanità lombarda. Per essere più forti ed incisivi, recentemente si sono riuniti in una “rete” ed è nato il comitato “La Lombardia SiCura.

Ai primi di marzo è stata lanciata una raccolta firme su cinque punti da presentare alla Giunta di Regione Lombardia per difendere il diritto alla salute e alla sanità pubblica in Lombardia. Ad oggi, sono già oltre 60.000 le persone che hanno firmato la petizione, su carta o tramite Change.org.

Il Comitato prosegue anche la battaglia per i quesiti referendari sulla Sanità in Lombardia, presso il Tribunale Civile. Sono state presentate le osservazioni alle controdeduzioni della Regione e il Giudice ha comunicato che bisognerà notificare il ricorso al Consiglio Regionale (in aggiunta alla Giunta Regionale). La prossima udienza è fissata per il 13 novembre 2024.

“La Lombardia SiCura” è promosso da Medicina Democratica, Osservatorio Salute, Arci Lombardia, CGIL, SPI e FP Lombardia e ACLI Lombardia, con l’adesione di decine di associazioni.

Anche il LISTONE vuole appoggiare ogni iniziativa di miglioramento del Servizio sanitario regionale, perché sia garantito il diritto alla salute tramite un accesso universalistico e non discriminatorio, con risorse idonee e fondate sulla progressività, come recita l’art. 32 della Costituzione.

Per questo, il LISTONE allestirà nei prossimi giorni un gazebo dove ogni lissonese potrà aderire alla petizione mettendo la propria firma.

Ci trovate qui:

– sabato 18 e 25 maggio in piazza IV Novembre
– domenica 19 maggio mattina in piazza Libertà
– venerdì 24 maggio mattina in piazza Libertà
– domenica 26 maggio mattina in via De Amicis

Vi aspettiamo!

Volantino petizione Lombardia SiCura

Chiuso il centro odontoiatrico. E ora?

Riprendiamo oggi la questione della chiusura del centro odontoiatrico di via Bernasconi. Nel Consiglio comunale del 26 gennaio scorso il Listone aveva presentato un ordine del giorno che, emendato dalla maggioranza, è stato poi votato all’unanimità.

Bene, possiamo ora affermare che, non avendo approfondito, né la Sindaca né l’assessore ai Servizi sociali avevano le idee chiare sull’argomento. In Consiglio e nelle dichiarazioni rilasciate ai giornali, la Sindaca Borella e l’Assessore lo Faro indicavano infatti come data di fine servizio 31 marzo, seguendo quanto riportato nella lettera ricevuta da ATS.

Ai pazienti, invece, era stato riferito che il servizio sarebbe terminato il 31 gennaio 2024, e così noi abbiamo riportato. E infatti, dal 1° febbraio l’ambulatorio odontoiatrico è chiuso.

Forse, mesi fa, si sarebbe potuto fare qualcosa. Oggi, invece, vogliamo sapere cosa si stia facendo in concreto per ripristinare il servizio odontoiatrico. Niente promesse e basta “faremo”: bisogna muoversi e agire ORA.

Stavolta “colpa di quelli di prima” non regge proprio, e i pazienti questo lo hanno ben capito!

Ospedale senza dentista: chiude (per ora) il centro odontostomatologico (PrimaMoza.it – 31 gen 2024)

Via i dentisti dall’ospedale, la protesta: “Il centro è già stato chiuso” (PrimaMonza.it – 12 feb 2024)

Alcune risposte ed altre domande

Venerdì 26 gennaio è stato discusso in Consiglio Comunale l’Ordine del giorno, presentato dai consiglieri del LISTONE, sulla chiusura del Centro Odontostomatologico di via Bernasconi, della quale vi avevamo informato i giorni scorsi. Il Consiglio di Presidenza ha giustamente ritenuto “urgente” la questione e ha provveduto ad anticiparne la discussione prima degli altri argomenti all’Ordine del giorno.

Ben hanno fatto i nostri Consiglieri Concetta Monguzzi e Marino Nava a raccogliere le sollecitazioni dei cittadini e ad illustrare in aula i termini e i contenuti della discussione. È stato subito chiaro che molti – consiglieri e assessori – erano all’oscuro della chiusura del centro e della sospensione delle cure a Lissone.

La sindaca Laura Borella ha sottoposto la problematica al direttore generale della ASST BRIANZA – dott. Carlo Alberto Tersalvi – il quale ha inviato con tempestività (26 gennaio 2024) una risposta dalla quale si capisce che:

  • è vero che il Centro chiuderà. Viene indicata la data del 31 marzo 2024, ma il personale preposto ha indicato ai pazienti la data del 31 gennaio 2024. Quale sarà la data esatta?
  • a seguito della “erosione dell’importo economico aggiudicato in sede di gara”, la società aggiudicataria (Medici Odontoiatri Associati S.r.l.) ha chiesto il recesso anticipato e quindi saranno chiusi sia il Centro di Macherio che quello Lissone.
  • gli utenti verranno indirizzati presso altri centri, in altre città e con altri medici.
  • entro la fine del 2024, a seguito di una nuova procedura di gara, probabilmente il servizio potrà riprendere.

La risposta del Direttore (di nuova nomina) ci lascia perplessi e ci poniamo alcune domande.

Come mai sono terminati i fondi aggiudicati in sede di gara? È stata fatta una errata previsione dei bisogni? Il bisogno di cura è aumentato?
Non è possibile prorogare il servizio, con l’immissione di altri fondi?
Perché la Sindaca, responsabile della salute dei propri cittadini, non è stata avvisata?
Come mai l’Assessore alle Politiche Sociali non è intervenuto?

Noi riteniamo che la salute sia un “bene di merito” e che non debba quindi sottostare alle logiche del mercato: non è una merce! Si parla molto di politiche di contrasto alla povertà, ma il primo contrasto alla povertà è l’erogazione di servizi per tutti.

L’ordine del giorno (dopo un emendamento) è stato votato da tutto il Consiglio Comunale che ha espresso un impegno verso il Sindaco e la Giunta: quello di attivarsi perché il servizio rimanga a Lissone, città di 46.000 abitanti che non può impoverirsi di luoghi di cura.

Noi sicuramente non staremo inattivi: agiremo nel nostro ruolo di controllo e terremo monitorati i tempi e le azioni.

Mozione “Richiesta mantenimento centro odontostomatologico Lissone” ed emendamento
Risposta di ASST Brianza

Il dente dolente

Il Centro Odontostomatologico di Lissone, con sede in via don Bernasconi, chiuderà i battenti il 31 Gennaio 2024. Lo abbiamo saputo da alcuni cittadini che usufruiscono di questo servizio, in funzione ormai da parecchi anni.

Nessuna comunicazione preventiva, nessun cartello informativo: chiude, e basta. I pazienti già in cura dovranno rivolgersi ai centri dei comuni vicini, così è stato detto loro.

Al Centro si accede con impegnativa del medico e le cure sono a carico del sistema sanitario nazionale, con un costo calmierato e alcune prestazioni per i bambini sono gratuite.

Possiamo solo intuire la difficoltà – ad esempio per le persone anziane – di recarsi in altri Comuni e la preoccupazione di famiglie che, avendo usufruito fino ad ora di un servizio valido a prezzi calmierati, vedono modificata la possibilità di cura.

Noi riteniamo che la possibilità di cura debba essere per tutti, e diffusa sul territorio e per questo i Consiglieri comunali del Listone, Marino Nava e Concetta Monguzzi, hanno protocollato una mozione che verrà discussa in Consiglio Comunale nella quale richiedono che l’ASST riapra il Centro odontostomatologico di via Bernasconi, e chiedono al Sindaco di attivarsi in tal senso.

Mozione “Richiesta mantenimento centro odontostomatologico Lissone”

La salute delle liste civiche

Grande interesse e partecipazione lo scorso sabato al congresso su “Salute e Cura”, organizzato dalla “Rete civica Brianza” e che ha visto la nostra consigliera Concetta Monguzzi tra i relatori. Riportiamo qui un interessante resoconto di Giorgio Garofalo (lista civica “Seveso Futura”), che ha partecipato come organizzatore della mattinata di approfondimento sui temi della sanità nella nostra provincia.

Che le sedie non sarebbero bastate si è capito subito questa mattina quando le porte della cooperativa Pro Desio si sono aperte e le persone hanno cominciato ad affluire all’interno della sala civica. Gli organizzatori si erano premurati di portare decine di sedie pieghevoli, ma anche quelle sono state occupate subito e dalle 9:30, orario di inizio del convegno, c’erano solo posti in piedi: si stima una partecipazione di circa 200 persone all’iniziativa sulla “Salute e la Cura in Brianza” promossa da 29 liste civiche della provincia.

A fare gli onori di casa ci ha pensato Stefano Guidotti della lista civica Desio Viva, poi le relazioni di Giuliano Soldà (Altra Bovisio Masciago) sull’assetto della sanità in Brianza e di Concetta Monguzzi (Il Listone di Lissone) sul modello delle Case della Comunità hanno fornito ai presenti una fotografia aggiornata della situazione brianzola.

Nella prima tavola rotonda coordinata da Giorgio Garofalo (Seveso Futura), si sono messi a confronto le esperienze delle parti sociali e delle istituzioni del territorio con Egidio Riva, presidente della conferenza dei sindaci Asst Brianza, Roberto D’Alessio, portavoce del Forum terzo settore Monza Brianza, Giorgio Barbieri, medico di medicina generale di Limbiate, e Luca Mandreoli, responsabile Area politiche sociali della Cgil di Monza e Brianza.

Nella seconda tavola rotonda coordinata da Pier Guagnetti (Altra Bovisio Masciago) si è discusso del modello sanitario di regione Lombardia con i consiglieri e gli esponenti politici regionali Gigi Ponti (Partito democratico), Michela Palestra (Patto Civico), Marco Fumagalli (Movimento 5 Stelle), Angelo Barbato (Sinistra Italiana AVS), Massimo Vizzardi (Azione).

Le conclusioni sono state affidate a Chiara Pozzi (Monza Attiva), che si è anche occupata di formulare alcune proposte concrete da condividere con i sindaci e i consiglieri comunali del territorio.

Lo straordinario successo di partecipazione ha inaugurato nel migliore dei modi il nuovo percorso di impegno civico e politico che coinvolgerà le liste civiche, i sindaci e i consiglieri comunali per rivendicare l’effettivo riconoscimento del diritto alla salute a tutti i cittadini, a partire da un’analisi del bisogno da condurre con tutte le parti sociali e gli amministratori del territorio”.

 

Congresso "Salute e cura"    

30 Liste civiche per la sanità

Sabato 20 Gennaio, presso lo spazio della Cooperativa Pro Desio-Acli, dalle 9:30 si parlerà di un bene comune, la SALUTE, e di conseguenza anche della CURA. Sarà un momento di consapevolezza di ciò che avviene, e che potrebbe avvenire, nella provincia di Monza e Brianza. La nostra Lista civica, grazie al lavoro della Consigliera provinciale e comunale Concettina Monguzzi, è fra i promotori ed i relatori di questo convegno.

I temi della salute e della cura saranno analizzati da varie angolazioni: l’assetto della sanità in Brianza, il modello e il funzionamento delle Case della Comunità, le esperienze nel territorio brianzolo, le criticità del modello sanitario lombardo, le ripercussioni sulla qualità di vita del malato e dei suoi familiari, le difficoltà di chi deve affrontare una patologia cronica.

Al convegno hanno aderito ben 30 Liste civiche della provincia di Monza e Brianza. È un risultato importante: 30 Liste civiche focalizzate su un unico tema, senza connotazioni di partiti politici ma ciascuna con la propria identità, presenti e pronte a fare la propria parte. La realtà delle Liste civiche è infatti un vero e proprio bacino di esperienze, di culture, di capacità e la salute è evidentemente una priorità per tutti.

Questo convegno – risultato di un lavoro e un impegno comune durato mesi – risponde ad una richiesta di informazioni sulla situazione attuale del nostro sistema sanitario e sulle sue criticità, ma aprirà anche a proposte e prospettive future.

La discussione ed il confronto tra amministratori e consiglieri della Brianza saranno sicuramente proficue e noi ci auguriamo che questa modalità di impegno e di lavoro tra Liste civiche possa essere utilizzata anche per altri temi importanti che interessano la nostra Provincia.

Molto bene, avanti così.

Salute e cura - Locandina

 

Salute e cura

Ci sarà un convegno, sabato 20 gennaio, nel quale si parlerà di servizi per la salute e di tutte le problematiche collegate. Si affronterà il sistema della medicina territoriale e di prossimità, si cercherà di mettere a fuoco strumenti, luoghi e metodi della integrazione socio-sanitaria.

Lo si farà parlando della nostra Provincia, confrontando l’applicazione di decreti e delibere con la realtà esistente, con le esigenze e i bisogni espressi da molti cittadini.

Lo si farà partendo dalla convinzione che la salute è un diritto sancito dalla Costituzione e deve essere universale, quindi per tutti, e non merce di mercato.

“Il Listone” è tra gli organizzatori del convegno e la nostra consigliera Concettina Monguzzi sarà uno dei relatori. Molte sono le liste civiche della Brianza che hanno aderito e che saranno quindi presenti.

Noi crediamo che il ruolo di consigliere comunale sia essenziale e indispensabile per evidenziare, anche presso altre istituzioni, il bisogno forte di equità di cura. Liste d’attesa, carenza di medici, cura della cronicità e altro ancora sono problematiche scottanti e urgenti che il nostro territorio deve affrontare.

Qui sotto la locandina con il programma e il comunicato stampa.

Salute e cura - Locandina