Lissone - Piazza mercato

Risultato o alibi

Nel Consiglio comunale del 26 febbraio la vera protagonista non è stata la città: è stato il piazzale degli Umiliati. L’assessore Oscar Bonafè ha difeso l’operazione di riqualificazione con rigore quasi notarile: cronoprogrammi, date, conteggi. Per il bando, 30 giorni a calendario che, in periodo natalizio, sono diventati 17 lavorativi. Una ricostruzione minuziosa, formalmente impeccabile.

Il consigliere Elio Talarico ha posto invece il tema dell’opportunità di un bando pubblicato in pieno periodo natalizio: non una contestazione giuridica, bensì una domanda di buon senso amministrativo. La replica è stata però tecnica, come se il problema fosse dimostrare che i giorni prescritti ci fossero, e non valutare se fossero i giorni giusti.

Anche Marino Nava ha spostato la questione dal “si poteva fare” al “se era opportuno farlo così”, riportando la discussione su un terreno politico.

Poi, con il proseguire degli interventi, è emersa una sensazione chiara: la maggioranza non stava difendendo soltanto un progetto urbanistico, ma un simbolo identitario. Il piazzale diventa il perno narrativo della legislatura, la prova regina da esibire, il vessillo da sollevare ogni volta che serve dimostrare efficacia dell’amministrazione. Ma, se una legislatura concentra la propria legittimazione quasi esclusivamente su un’opera simbolica, allora il confine tra risultato e alibi diventa sottile.

Poi ci è sorto un (fondato) dubbio: siamo sicuri che l’opera verrà conclusa e che non ci troveremo – sotto elezioni – con una piazza devastata dai lavori, che avrà già subito una radicale e irreversibile trasformazione e senza la possibilità di utilizzarla? I tempi sono strettissimi, le procedure e i passaggi obbligati sono molti e non è proprio detto che tutto fili liscio. Oltretutto, bisogna sperare che non ci siano intoppi, imprevisti e giorni di forte pioggia o maltempo…

Ecco perché, dalla maggioranza, si comincia a sostenere che “al massimo, avremo iniziato i lavori per una piazza nuova, ma resteranno comunque le altre opere”. Certamente, non sarà l’unica opera non portata a termine…

Per ora, una certezza è che il mercato del lunedì sarà spostato in via Don Bernasconi (zona ex ospedale di Lissone). L’altra, è che noi continueremo a svolgere il nostro ruolo di controllo e informazione, nella massima trasparenza.