Lissone - Oscar Bonafè

Il Marchese Oscar

Che triste immagine… Il Vicesindaco della seconda città della Brianza deriso e “simpaticamente” paragonato dalla stampa locale, anche come immagine, al famoso “Marchese del Grillo”.

Nel celeberrimo film il regista Monicelli costruisce l’altra faccia del borghese meschino e giustiziere, attraverso la caricatura di un nobile arrogante e precursore della decadenza romana. Colto ma volgare, prevaricatore e crudele, Onofrio del Grillo è tra le maschere più riuscite interpretate da Alberto Sordi.

Indimenticabile è lo slogan secondo il quale: “io so’ io e voi nun siete un cazzo!”. Il duo Monicelli-Sordi lo ha fatto passare alla storia come il motto che evidenzia privilegi ed iniquità sociali. (Slogan tanto caro al Consigliere Bertolini che, quando non è ascoltato o non riceve risposte, lo cita spesso in Consiglio per accusare chi ha potere, oggi a Lissone).

Ma come mai il Giornale di Monza paragona ironicamente il Marchese al Vicesindaco? Perché il nostro assessore Oscar Bonafè (come in precedenza avevamo già scritto) durante un Consiglio comunale, a microfono aperto, si è lasciato sfuggire la considerazione che ha dei Consiglieri di minoranza e in generale, forse, di chi non ha potere.

In passato aveva già mostrato una certa insofferenza alle domande, alle critiche e alle richieste di approfondimento ma mai si era lasciato andare a simili considerazioni, offensive e lesive della dignità della minoranza e del Consiglio stesso.

Ora, forte di aver sostituito Camarda, forte di aver portato in Giunta anche la sostituta dell’Assessore Minotti, forse non si è reso conto che quello che stava dicendo non fosse proprio da Oscar… E, secondo l’articolo, nemmeno il fido scudiero, inconsapevole, Marco Fossati.

Ci spiace leggere questi paragoni e ci spiace che l’esercizio del potere sia, ormai, a senso unico. Se chiedi, non sei nessuno; se proponi, vuoi mettere in difficoltà e non sei nessuno, e se non hai potere…”nun sei un cazzo!  Effettivamente… direbbe il Marchese Oscar!