Lissone - Oscar Bonafè

“Voi non siete nessuno”!

Nel Consiglio comunale della scorsa settimana, durante la discussione della Mozione Urgente, il vicesindaco e architetto Oscar Bonafè ha espresso il suo pensiero, affermando pubblicamente quella che, evidentemente, è la sua VERITÀ, una verità nuda e cruda.

A microfono aperto, in presenza di Consiglieri di maggioranza e minoranza, dei colleghi assessori, della sindaca, di alcuni cittadini e di 85 lissonesi collegati a distanza, rivolgendosi ai gruppi di minoranza ha proprio detto:VOI NON SIETE NESSUNO”.

Sì, “Voi non siete nessuno”! Una frase violenta ed umiliante e che, visto il suo ruolo, è ancora più grave. Non è la prima volta che il Vicesindaco, candidamente, sferra attacchi e pugnalate vere e proprie. D’altra parte, chi comanda a Lissone (Borella-Perego-Bonafè) è un cultore della ripicca continua e della rivalsa perenne.

Il consigliere Marco Fossati, che evidentemente non ha capito molto della situazione, ha addirittura percepito che, con la nostra Mozione, volessimo mettere in mora l’Amministrazione. Nessun altro della Maggioranza (oltre a Fossati) ha parlato, non avendo nessuna voce in capitolo e non avendo nemmeno memoria storica. Consiglieri che non conoscono il passato, animati da una continua voglia di ripicca, spesso in malafede e arroganti.

Noi siamo scandalizzati dall’arroganza e dalla superficialità di Bonafè. I nostri consiglieri erano candidati e sono stati eletti, mentre Bonafè è espressione di un’area geo-politica e quindi non ha avuto nemmeno bisogno di candidarsi: aveva la poltrona già pronta.

I nostri elettori, quindi, hanno votato NESSUNO, hanno delegato a rappresentarli NESSUNO. Allora gli elettori stessi, sono NESSUNO?

Ecco perché la politica continua a perdere credibilità. Ecco perché presto servirà “cambiare aria” in città. A Lissone non servono assessori arroganti, che lavorano per ripicca, che sminuiscono gli altri e che tendono a travisare i fatti. Amici di amici, indicati da fuori, che non conoscono studi professionali, che credono che il Fuori Salone sia un ambiente e che la minoranza vada calpestata. Ne riparleremo presto.