L’arrogante
Si aggiudica il titolo di “Arrogante dell’anno” il nostro Presidente del Consiglio, Roberto Perego. Non è mai successo, infatti, che un Presidente del Consiglio si sia rivolto, denigrandolo ed offendendolo, ad un Consigliere comunale, a microfono, con la prepotenza degli arroganti. A dire il vero, Bob (così lo chiamano gli amici) lo aveva già fatto: in passato, aveva dato dei “tremaculo” ai consiglieri di maggioranza, anche se in quel caso non fu a microfono aperto ma, parlando con la Sindaca, aveva offeso i suoi consiglieri.
Non ci fu una reazione da parte dei “tremacua” in questione, quasi una conferma della definizione, forse anche perché alcuni nemmeno sapevano cosa significasse, in dialetto, quella parola.
In questo caso, invece, Perego ha offeso il capogruppo del Partito democratico, Elio Talarico, ripetendo più volte a gran voce: “Sei un politico dilettante, sei un dilettante!”. Talarico, da molti anni in politica, architetto e insegnante, non ha certo bisogno di una difesa da parte nostra perché ha ottime capacità dialettiche di suo. Ma un Presidente che, in piena assise consiliare, si sveste dal suo essere garante e terzo e si lascia andare a ripetute frasi offensive, non si era mai visto.
Inoltre, con estrema arroganza, il Presidente ha pure rifiutato di concedere a Talarico il “fatto personale”. (Quando un consigliere viene citato, offeso o dileggiato, può chiedere una replica per “fatto personale”). Siamo al paradosso: il “fatto personale” chiesto al Presidente, contro il comportamento del Presidente stesso. E il nostro “Donald brianzolo” ha pensato bene di rifiutarlo perché “non esiste fatto personale, decido io, il Consiglio comunale è terminato” e tutti a casa. Un comportamento inqualificabile.
Forse perché la querelle è nata su una questione che riguardava anche Daniele Fossati, il Consigliere che non parla più nemmeno con il suo socio di lista, proprio lui, Roberto Perego.
Forse perché Daniele Fossati ha osato mettere in dubbio la (contestatissima) scelta della Giunta di posizionare le Giostre della Sagra nel parcheggio della Stazione.
Forse anche perché non riesce più a “controllarlo”. Perego sarebbe un Presidente del Consiglio senza nemmeno un Consigliere di riferimento. E si vocifera, addirittura, che la lista “Lissone in Movimento” nel 2027 scomparirà perché le sue due anime – Daniele Fossati e Roberto Perego – potrebbero andare in due distinte realtà (nuove, o usate sicure).
Insomma, se invece del Sindaco si dovesse votare “l’Arrogante”, tutti saprebbero chi votare, Daniele Fossati, Elio Talarico e tutti noi compresi.



