Porte aperte ma orecchie chiuse
Leggiamo sul giornale di Monza un articolo-intervista al Presidente del Consiglio lissonese dal titolo equivoco: “Dopo le polemiche su Consigli da remoto e minuti tagliati: «Le porte sono aperte»”. “Le porte sono aperte” secondo noi indica una volontà e una capacità di ascolto che finora il Presidente non ha certo mostrato, forse per rivalsa o forse per natura.
L’obiettivo era quello di modificare il regolamento e ha tirato dritto, come fa da molto tempo, in barba al rispetto per i Consiglieri di minoranza e di quel 49% abbondante che essi rappresentano. E anche in barba ad alcuni Consiglieri della maggioranza.
Il Prefetto è stata informata e noi aspettiamo fiduciosi. Al Presidente noi contestiamo la mancata condivisione nella fase di modifica del regolamento, il fatto che in aula non abbia nemmeno letto gli emendamenti prima di sottoporli al voto, provocando bocciature seriali e ridicole e infine contestiamo anche il fatto che gli emendamenti non siano stati sottoposti a votazione suddivisi per “titolo”, come prescritto.
A parole “le porte sono aperte”, ma evidentemente le decisioni erano già state prese. Sappiamo di riunioni di maggioranza sofferte e combattute ma Roberto Perego non si è nemmeno stupito che Daniele Fossati – della sua stessa lista civica – abbia votato contro e nemmeno che in maggioranza qualcuno fosse contrario (ad esempio Omar Foligno) e altri mostrassero evidenti “malumori”.
Prima chiude al confronto e poi fa finta di assumere posizioni democratiche. La Sindaca con la Lega e Fratelli d’Italia stanno trainando la coalizione… contro un muro. Il resto dei consiglieri di Forza Italia assiste e giustifica, rendendosi comunque responsabile delle decisioni e delle conseguenze.
Prefetto, ci pensi lei: ci dica come possiamo fare, a Lissone, per ripristinare il dialogo e il confronto, nel rispetto delle minoranze. Noi, intanto, raccogliamo firme per la petizione popolare…
Dopo le polemiche su Consigli da remoto e minuti tagliati: «Le porte sono aperte». (Giornale di Monza – 28 mag 2024)



