Nessuno escluso
Molto presto i cittadini lissonesi si renderanno conto di ciò che l’attuale Giunta e la Maggioranza di destra hanno decretato, tutti insieme e nessuno escluso. Hanno cancellato una delle tradizioni della Sagra più sentite e amate in città: un giro alle giostre e poi la classica passeggiata tra le bancarelle, magari con una frittella o un sacchetto di dolciumi in mano.
La Sindaca, con gli assessori Bonafè e Camarda in particolare, hanno minimizzato il malessere parlando di “un breve mal di pancia”. Ma ora, sui social, il mal di pancia si sta trasformando nella consapevolezza di una decisione subìta e non compresa. “Sarebbe bastato aspettare” é l’obiezione più frequente, ma – decisi e forse ignari delle conseguenze – l’Amministrazione è andata diritta per la sua strada, quella di chi “ha vinto le elezioni e ora decide”, senza se e senza ma. La politica ha deciso e comanda.
Ma poi – vedrete – nessuno sarà responsabile. Tutti diranno “Io? No, mi occupo di sport”. “Io? No, sono ai Servizi sociali”… Insomma, alla fine la colpa non sarà di nessuno.
Invece va detto in modo chiaro: l’Amministrazione tutta è corresponsabile delle scelte e delle tempistiche del progetto di riqualificazione del piazzale degli Umiliati.
E va detto anche che in futuro nulla sarà come prima: saranno ammesse solo giostre “basse” e si comincia a vociferare di spazi ridotti, più ordinati e meno “maranza”…
Ricordiamo che il Luna Park si svolse anche durante la più grande pandemia della nostra storia, seppure con accessi controllati. Ha resistito persino al COVID, ma nulla ha potuto contro l’amministrazione di Laura Borella.
E chi oggi non è d’accordo con queste scelte e con le modalità con le quali sono state fatte, se lo tenga bene in mente. E nel 2027, quando potrà esprimersi con il voto, agisca di conseguenza, perché senza memoria è tutto molto pericoloso.



