Effetti visivi

Gli “effetti visivi” conseguenti al nuovo appalto per la gestione del verde urbano ancora tardano a manifestarsi. Erba alta, giardini trascurati, siepi che esplodono. La propaganda leghista lissonese ci aveva fatto ingolosire: i problemi del verde a Lissone? Saranno solo un ricordo.

Con Lando e Paninforni – riferimenti e fari per la maggioranza, dicono – a questo punto avremmo dovuto avere una città più decorosa con luoghi curati, verde manutenuto alla perfezione, erba e rami raccolti (sempre!) subito dopo il taglio. Insomma, piacevoli effetti visivi.

Ma purtroppo così non è. Di fatto, basta camminare in piazza, nei giardini… Saremmo stati i primi ad essere contenti del cambio di passo, ma dobbiamo invece prendere atto che tra i proclami e la situazione attuale c’è un abisso.

Anche la pulizia della città lascia molto a desiderare anche se, nel merito, ci deve pensare “la catastrofica Gelsia” (cit Camarda).

Cari lissonesi, vi ricordate del naufragato monumento Covid, ricordate la pista ciclabile l’interrotta di fronte ad una famosa azienda, ricordate l’uscita del Comune di Lissone da “Territori virtuosi 2”? Bene, oggi prendete atto anche del maxiappalto del verde che, ahimè, non decolla e sembra restare al palo.

Insomma, più slogan che altro. Ormai è cominciato il countdown elettorale e tra promesse, propaganda, vuoti progettuali e slogan autoreferenziali siamo sempre messi peggio. Questo, invece, si vede benissimo.