Noi stiamo con l’UNICEF
Stiamo con ogni bambino che, in questo tempo ed in questo mondo, soffra di malnutrizione, sia in pericolo di vita o non possa godere dei diritti fondamentali alla salute, all’istruzione, alla protezione da violenza e sfruttamento. Che siano bambini italiani, russi, israeliani, palestinesi, africani o indiani, non si discute: nessun bambino è di serie A o di serie B.
E bene ha fatto l’amministrazione lissonese a concedere all’UNICEF la possibilità di apporre il proprio striscione su Palazzo Terragni.
Ciò che noi, tuttavia, vogliamo qui evidenziare è come la sindaca Borella gestisca i beni di tutti a sua discrezione, come fossero suoi. Ricordiamo che lo scorso 25 aprile, in occasione dell’80° Anniversario della Liberazione (festa nazionale), l’ANPI aveva chiesto di poter esporre sul palazzo comunale uno stendardo, senza alcun simbolo di parte , ma il permesso era stato negato.
Viste le molteplici richieste, non si possono esporre drappi/stendardi sugli edifici comunali per non creare disparità alcuna, era stata la giustificazione al diniego. Quindi, nessun evento, nessuna ricorrenza e nessuna associazione può essere pubblicizzato con uno striscione esposto su un edifico comunale.
E allora, oggi? Forse la sindaca Borella, presa all’atmosfera natalizia, pensava di fare una buona azione concedendo il permesso all’UNICEF… A noi sembra, invece, che questa amministrazione abbia usato due pesi e due misure: lo striscione ANPI per il 25 aprile NO, lo striscione UNICEF SÌ.
E questa nostra puntualizzazione, naturalmente, nulla toglie al riconoscimento e al sostegno per la preziosa attività dell’UNICEF, che è dalla parte dei bambini, sempre e ovunque.



