Il Listone

Un vero peccato

Lissone - Palazzo comunale

Quest’oggi dedichiamo il nostro breve articolo ad Alessandro Gelosa e a Piermarco Fossati.
Alessandro, già giovane sostenitore della lista civica “Prima Lissone” (con Fabio Meroni, per intenderci) ha recentemente cambiato prospettiva politica passando alla Lega di Salvini. Presente sui social e sempre presente in Consiglio comunale, Alessandro ci sembrava un ragazzo serio, attento, misurato… fino a che si è iscritto alla Lega di Lissone, con l’incarico di “Responsabile Organizzativo”. O si è montato la testa, o si è svelato…

Il 18 ottobre scorso, poi, ha pubblicato su Facebook un’immagine di piazza Libertà (ripresa dall’alto di Palazzo Terragni, chissà come ha fatto ad accedervi) durante l’esibizione di Rovazzi con tanto di commento: “Una piazza piena, viva e soprattutto senza comunisti. #maalox”. Una pochezza comunicativa disarmante: un richiamo populista ai fatidici “comunisti” e ad un antiacido che il suo attuale capo, Matteo Lando, spesso cita in Consiglio.

Peccato, tra la passione politica e la sudditanza a capi discutibili resterà probabilmente con il cerino in mano…

Tocca ora a Piermarco – ex Consigliere del Movimento 5 Stelle a Lissone – che nelle elezioni amministrative del 2022 è riuscito a non far avere neppure un rappresentante in Consiglio al Movimento 5 Stelle – del quale era il candidato Sindaco – e a disperdere l’eredità di Emanuele Sana (che qualcuno rimpiange) della legislatura precedente.

Poi, in preda a qualche “diavolo tentatore”, ha dichiarato di essere passato alla lista civica “Lissone In Movimento” e qualche mese dopo, infine, ha dichiarato di non far più parte di “Lissone in Movimento”. Insomma, lui in movimento lo è di sicuro, e chissà quale sarà la sua prossima tappa…

Peccato, speriamo che la prossima volta gli vada meglio.

Tutto questo per evidenziare come, in prossimità delle scadenze elettorali, occorra fare attenzione a soggetti “ballerini”. Politicamente, Alessandro e Piermarco ci hanno delusi e a questo punto ci auguriamo che non vengano eletti. Perché, secondo noi, uno ha confuso la militanza con l’obbedienza e l’altro ha confuso l’opportunità politica con la smania di protagonismo.

 

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