A Lissone, quelli del generale Vannacci sono già in 2. Leggiamo sul giornale di Monza di strategie, mosse e anticipazioni “militari”. Due sono i Comitati di Futuro Nazionale in città: uno fa riferimento a Stefano Arosio, ex Fratelli di Italia, uscito sbattendo la porta e l’altro a Plinio Bignamini, ex componente del direttivo della Lega lissonese.
Entrambi posizionati molto a destra, entrambi con esperienza nel governo locale ed entrambi, nelle interviste, sembrano proprio non essere soddisfatti della linea dell’attuale sindaca Laura Borella.
Bignamini, lui che magnificava la Lega e i contributi che arrivavano copiosi dalla Regione e dai Consiglieri regionali leghisti (soprattutto ai Vigili del Fuoco, dei quali fa parte), lui sempre presente ai gazebo della Lega, ora dichiara “l’apertura del nuovo presidio lissonese (…) che punta a dare voce alle istanze dei cittadini e delle imprese del territorio attraverso una proposta politica moderata, concreta e radicata”. Una vera e propria messa in mora della compagine amministrativa che guida Lissone. Giudicata, di fatto, sorda e muta.
Parimenti, l’intervista a Stefano Arosio, di fatto, contesta “il valore” delle persone di Fratelli di Italia, partito dal quale era uscito, in dissenso con l’operato di alcuni assessori, non propriamente performanti.
Quindi la destra-destra lissonese riparte da Vannacci, con un ex leghista e un ex Fratelli d’Italia, che nel movimento del Generale hanno trovato il loro spazio e una seconda vita.
Chissà che diranno la Lega lissonese di Lando e i Fratelli d’Italia di Camarda & compagnia, e come si collocheranno i nuovi player a sostegno del “Borella BIS”. Nel frattempo, vedremo se ci saranno altri cambi di casacca…
L’ex leghista prende il timone (Giornale di Monza – 28 apr 2026)
Anche l’ex consigliere meloniano aderisce al partito del generale (Giornale di Monza – 28 apr 2026)
