Un’altra bella promessa della scorsa campagna elettorale dell’amministrazione Borella era quella della “sicurezza”. E invece? L’impressione, invece, è che ora ci si trovi in una città più insicura! Avevano promesso che l’assunzione di nuovi Vigili urbani si sarebbe tradotta in una Lissone più vivibile e più sicura. Ma così, purtroppo, non è stato.
Basta transitare, ad esempio, per la piazza Libertà in certi orari e la sensazione che si prova non è certo quella di “sentirsi sicuri”. Spesso bivaccano gruppi di ragazzi e ragazze che sembrano fuori controllo e che non ispirano certo una sensazione di sicurezza. Ricorrente lo stazionamento davanti a Palazzo Terragni, sulle sue scalinate e nei giardini delle zone limitrofe. E a volte anche qualche partitina a pallone in piazza, perché no? Ma ci risultano anche furti nelle abitazioni, basta leggere sui social che riportano notizie della città di Lissone
Certo, nessuno ha la ricetta “giusta”, e quello della sicurezza nelle città è un grosso problema per tutti, però sarebbe ora di affrontarlo con iniziative ed azioni di maggiore efficacia.
Ad esempio, prevenzione sociale e un maggior presidio delle zone critiche (come viene fatto ad esempio in Stazione), magari affidato ai Carabinieri in congedo o alla Protezione civile (naturalmente solo per segnalazioni) perché anche la sola presenza costituisce di solito un buon deterrente.
In definitiva, a parte slogan elettorali ormai lontani, la sindaca Borella non sembra essere riuscita ad invertire la tendenza, così è successo come per la pulizia e il decoro urbano e la manutenzione delle strade e delle aree pubbliche.
Quello che abbiamo invece notato è che, nei 10 anni della precedente gestione, la “colpa” era dell’Amministrazione Monguzzi, mentre da quando governano Borella & amici, si giustifica molto (se non tutto) con la “mancanza di senso civico” dei cittadini. E questa diversa narrazione ci fa sorridere, ammettiamolo.
Resisti Lissone, mancano ancora circa sei mesi. Resisti, e spera…
