Lissone - Consiglio comunale

Il Presidente nel deserto

All’inizio del mandato della Sindaca Borella, è stato eletto come Presidente del Consiglio una persona moderata, ex manager, neopensionato, proveniente da una lista civica di centro-destra. Sulla carta, il Presidente di tutti, che avrebbe dovuto garantire – nella sua qualità di garante terzo – il corretto svolgimento dei lavori del Consiglio comunale.

A distanza di due anni possiamo dire che – tra scivoloni a microfono aperto, gaffe, decisioni perentorie e discutibili, minacce più o meno velate e litigi in maggioranza – è stato un susseguirsi di problemi: il Presidente non ha certo svolto al meglio il suo mandato.

Altro che garante! Identificato da subito come “TUTOR” di questo Sindaco e di questa maggioranza “inconsapevole”, il Presidente ormai ha un’altra immagine. A noi sembra un viaggiatore solitario che, a bordo di un cammello, attraversa un deserto dove la democrazia e il confronto sono solo un miraggio…

Avallato da Sindaco e Segretario, il viaggiatore sul cammello è tutt’altro che terzo e garante: l’atto clamoroso di prevaricazione democratica appena subita dalla minoranza è passato con il suo benestare. Le modifiche al regolamento del Consiglio comunale che riducono drasticamente i tempi a disposizione dei Consiglieri (di minoranza, ma anche di maggioranza) a nostro parere restano un’onta gravissima e per questo abbiamo ritenuto opportuno informare il Prefetto di Monza e Brianza della situazione e delle sue ripercussioni.

Chissà se Sua Eccellenza (il Prefetto, non il Presidente), incuriosita dai fatti, decida di chiedere chiarimenti e convochi. Noi lo auspichiamo, anche perché – come già anticipato – stiamo progettando alcune iniziative per ribadire e sottolineare l’importanza e la necessità della partecipazione democratica e del confronto.

E purtroppo gran parte della responsabilità di tutta questa incredibile situazione è sua, del Presidente, perso in un deserto dove la democrazia è solo un miraggio.