Lissone - Piazza mercato

Il perché

Abbiamo già analizzato vari aspetti della riqualificazione del piazzale degli Umiliati (piazza mercato) e abbiamo riflettuto su come questa scelta – importante, affrettata e delicata – sia stata effettuata senza coinvolgimento delle parti, con affidi velocissimi, con inviti dedicati e con querele in fase di istruttoria. Anche la questione della tempistica è stata affrontata, arrivando alla conclusione che l’opera non sarà conclusa entro la fine mandato.

Quest’oggi approfondiamo il PERCHÉ la Giunta si sia imbarcata in un’opera che non potrà mai concludere ma anche il perché, fra tante priorità, abbiano scelto di investire oltre 3milioni e perché proprio durante l’ultimo anno di mandato.

Ovviamente, nessuno ha “la verità”, ma tenteremo di rispondere, secondo il nostro punto di vista.

Durante questi 5 anni di amministrazione, tutte le azioni sono state di conclusione o completamento di opere già finanziate o in corso. Si definisce “continuità tecnico-amministrativa”: le opere in corso vanno concluse, i progetti aperti vanno continuati, i fondi reperiti da altri vanno spesi.

Alcuni esempi: ciclabile via Pacinotti, i lavori del contratto di quartiere, l’ex CPS di via Garibaldi, l’appalto del CDD (tetto e condizionamento), i fondi PNRR al Botticelli e per il “Dopo di noi” di via Leopardi, la ciclabile viale Martiri della Libertà, i lavori attorno al Palazzetto dello sport. Alcune opere sono anche spacciate per risultati, ma sono invece risultati di altri (lavori alla Casa di Riposo, nuovo CPS di Via Don Minzoni portato dalla ATS Monza e Brianza).

Tante opere e azioni hanno quindi un nome ed un cognome, e non è affatto “Giunta Borella”. Serviva allora un’opera importante, visibile, originale, che avrebbe potuto connotare questi 5 anni, senza un passato ingombrante. Il progetto di riqualificazione del piazzale degli Umiliati era un’occasione unica. I fondi? Subito trovati (nonostante il famoso “buco di bilancio”…)

E il tempo? Di quello ce n’era poco, ma si comincia a fare e a parlarne come se fosse già cosa fatta (ricordiamo l’annuncio di Matteo Lando di inizio lavori previsto a ottobre 2025 …). E se le idee sono poche, allora si prende un ottimo studio di architettura, lo si “invita” e si parte. In caso di contestazioni, si querela e chi si mette contro, lo si porta in Tribunale, poi si vedrà.

Ecco allora il PERCHÉ: la riqualificazione del piazzale connoterà il lavoro della Giunta e darà un nome e un cognome a questi 5 anni di amministrazione.

A noi, per ora, resteranno i disservizi per il mercato, le giostre, la viabilità e la gestione dei nuovi spazi. E i problemi non mancheranno: questa è quindi un’eredità critica e complicata da gestire, quasi fosse un “dispetto” per chi verrà poi. Secondo i “rumors” non è affatto detto che l’attuale sindaca Borella rivinca le elezioni né che si ricandidi, viste le tribolazioni della squadra futura, e questo della piazza potrebbe essere il primo grande problema gestionale della futura amministrazione.

Riprenderemo più avanti altre questioni: il COME e il COSA, il QUANDO e la VIABILITA’, il DOVE, la QUERELA. Buona lettura a tutti gli “umiliati”.