A quota quattromila!

Evviva! Auguri! Il blog del Listone supera oggi “quota quattromila”, che in gergo alpinistico indica un limite che solo pochi sanno raggiungere.

Nella fattispecie, in quasi 10 anni (il primo post data dalla fine di maggio 2007, subito dopo le elezioni da cui nacque la nostra lista civica), abbiamo pubblicato in media una notizia al giorno arrivando così a pubblicare 4mila post e oggi possiamo offrire a tutti i lissonesi il patrimonio della politica e dell’amministrazione cittadina di un decennio passati alla lente d’ingrandimento.

Immagini, tabelle, articoli dai principali giornali locali e anche nazionali, link a siti istituzionali e di informazione, il tutto assolutamente gratis! E non è tutto: ci sono anche grandi novità in vista…

5 Stelle, 29 voti

Sarebbe troppo facile fare dell’ironia sulle “comunarie” tenute l’altra sera presso la Biblioteca dai grillini lissonesi per scegliere “liberamente” il loro candidato sindaco: 29 presenti (quando una lista per le elezioni amministrative da noi conta già da sola 24 nomi…) e 23 voti per – sorpresona! – Emanuele Sana…

Invece preferiamo non commentare, e per almeno due ragioni.
La prima è strumentale: dovessimo essere costretti – ma non avverrà, per fortuna – a scegliere alle urne tra i pur supponenti pentastellati lissonesi e le cariatidi maneggione del vecchio centrodestra, non avremmo alcun dubbio su chi preferire.
La seconda ragione è ideale: se neppure il M5S, con tutta la sua retorica partecipazionista, riesce a radunare più di 29 persone per scegliere il proprio candidato, vuol dire che la politica è proprio al fondo del barile; il che ovviamente non è un bene per nessuno che abbia a cuore la temperatura civica dei lissonesi.

Una bufala sul web

Ormai sono di moda le “fake news”, ovvero le bugie spacciate su Internet. Una piccola fake news ha interessato nei giorni scorsi anche Lissone, spacciata da un paio di siti politici locali: il Comune sarebbe stato colpevole di aver “dimenticato” di pagare 3,5 euro (sì, avete letto bene: tre euro e mezzo) per rinnovare il dominio del portale a suo tempo costituito per promuovere il commercio elettronico delle ditte lissonesi.

Ora un puntuale comunicato dell’Amministrazione ristabilisce la verità (vedi “Portale DUC «Lissoneonline.it», nessuno spreco“): non si è trattato per nulla di una sbadata “dimenticanza”, ma di una deliberata scelta.

Il portale non funzionava affatto, perché non è più lo strumento giusto per vendere on line.
Forse lo era una decina di anni fa, quando la precedente Giunta lo promosse grazie ai soldi di un bando regionale, ma oggi gli strumenti veri sono altri.
E lo dimostra lo stesso atteggiamento dei commercianti: infatti il Comune avrebbe dovuto soltanto avviare il portale, che poi – come del resto è logico – doveva essere gestito direttamente dagli interessati attraverso Confcommercio.

Invece così non è avvenuto. E per di più la società che aveva creato il tutto è pure fallita…
Meglio dunque chiudere definitivamente il capitolo, senza “sprecare” nemmeno 3 euro e mezzo, no?

Il sito internet dei piccoli negozi ha abbassato la saracinesca virtuale (Il Giorno – 25 febbraio 2017)

Il Listone si “lancia” verso il 2022

Bella serata l’altro giorno nella sede del Listone: i “vecchi” della Lista civica e il sindaco hanno presentato ad amici e simpatizzanti il lavoro fatto in questi 10 anni e i punti salienti del programma per il futuro, ascoltando anche i suggerimenti degli intervenuti.

E’ stata anche l’occasione per svelare in anteprima il nuovo simbolo con cui parteciperemo alle prossime elezioni: un restyling più moderno ma con i medesimi colori, scelta che ben si accorda con il primo slogan della campagna “Concetta 2.0”: rinnovamento, ma nella continuità; fedeltà ai valori e apertura al futuro.

C’è una grande strada di fronte a noi!

Pure il Listone conferma: la Monguzzi si candida (Il Cittadino – 25 febbraio 2017)

Ci siamo! Arriva Concetta 2.0

Il Listone apre la sua campagna elettorale: GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO alle 21, nella sede di via San Rocco 22, consiglieri, assessori e membri della nostra lista civica daranno il benvenuto a curiosi e simpatizzanti del Listone, vecchi ma soprattutto nuovi, per conoscerci, informarci e condividere il programma elettorale.
Sarà presente il sindaco uscente nonché nostro candidato Concetta Monguzzi e ci sarà spazio per domande, riflessioni e suggerimenti.

Vi aspettiamo, anche solo per ascoltare e capire: Lissone ha bisogno anche di voi.
A giovedì!

Un lissonese sindaco

…però a Monza! Tra gli aspiranti alle “comunarie” del Movimento 5 Stelle da cui uscirà il candidato sindaco dei grillini nella città capoluogo, figura infatti anche un lissonese (almeno per posto di lavoro): si tratta dell’ingegner Paolo Piazza, in forza all’Ufficio Urbanistica del nostro Comune; vedremo se sarà lui a prevalere il 10 marzo sugli altri 6 contendenti alla fascia tricolore. Intanto nel “raggio magico” di Lissone delle “comunarie” non c’è ancora nessuna traccia; ma non disperiamo.

Le elezioni vanno in pullman?

Mentre è stata allungata la proroga accordata alle linee di autobus Z225 e Z227, minacciate di soppressione dal 1° aprile se non intervengono nuovi finanziamenti, altre 3000 firme e più si aggiungono alle 11.000 già depositate in Regione dai Sindaci delle città interessate dal servizio – Lissone inclusa. Sono le adesioni raccolte dall’Associazione Taccona, che si unisce alla richiesta di molti altri cittadini perché la tratta rimanga.

Ma intanto la questione si tinge di un pessimo colore politico (vedi “Crisi degli autobus in Brianza: «Dalla Regione basta soldi»“): i soldi dovrebbero venire dalla Regione, che com’è noto è leghista, mentre le città interessate sono tutte di centrosinistra – e alcune vanno pure al voto tra pochi mesi!

Cosa c’è di meglio dunque per lasciar crescere la rabbia dei cittadini contro gli attuali amministratori?
Statene sicuri: i padani di casa nostra sono capacissimi di azioni del genere, nuocere alla propria città pur di conquistare il potere, l’abbiamo già sperimentato diverse altre volte.
E alla faccia della sempre sbandierata “difesa del territorio locale”.

Poltrone scadenti

Se tutti i nodi vengono al pettine, accade pure che ci arrivino finalmente le nomine del Cda della Casa di Riposo Agostoni… Il sindaco ha infatti aperto la procedura di consultazione per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della nostra istituzione (le candidature si possono presentare fino al prossimo 9 marzo), visto che l’attuale scade non appena presentato il bilancio consuntivo: atto che di solito viene compiuto a marzo.

Ma volete scommettere che la parte del Cda di nomina politica della vecchia amministrazione (Lega & C.) cercherà di mettere i bastoni tra le ruote e rimandare, in attesa che – chissà – in Comune tornino a governare gli “amici” e quindi si possa conservare il cadreghino, con relative prebende?

Qualcuno ricorderà la vicenda (vedi “Rsa/3: grandi manovre?“): l’amministrazione Monguzzi ha chiesto da subito all’istituzione il cambiamento dello statuto, con diminuzione dei membri del Cda da 9 a 5 e anche riduzione degli emolumenti (oggi di oltre 700 euro mensili).

Dopo varie vicende e grazie all’impuntarsi di alcuni membri – tra cui il parroco don Tiziano, il presidente Cazzaniga e il componente Ghigni, che si sono pure cancellati o ridotti lo stipendio – il nuovo statuto è stato approvato, ma gli altri membri (contro quanto era stato convenuto all’interno dello stesso Cda!) si sono aggrappati a una norma transitoria non abbastanza chiara dello statuto stesso e hanno rifiutato di andarsene.
Il sindaco, per evitare ricorsi e questioni legali che avrebbero compromesso seriamente la gestione della Casa di Riposo, ha deciso saggiamente di sopportare e soprassedere.

Ma adesso non c’è clausola che tenga, il mandato è inequivocabilmente scaduto: siamo proprio curiosi di vedere che cosa si inventeranno per non mollare il posto.