Mal Comune (ma stavolta è Seregno)

… mezzo gaudio. Tanto per segnalare che Lissone non è poi una mosca bianca, leggete cosa sta succedendo a Seregno dopo l’introduzione della Ztl. Ma leggete pure i commenti dell’amministrazione, che laggiù è assolutamente di centrodestra: “La Ztl non è fatta per incassare, ma per aiutare i cittadini e i commercianti“!

Ma va’? Lo segnaliamo a quelli di centrodestra che a Lissone la Ztl la vogliono abolire: cioè Lissone in Movimento (A Marcia Indré) e i loro alleati della neo-lista Lissone Futuro (Trapassato Prossimo).

Il Listone: non ci fermeremo qui!

Siamo fieri di Concetta, del suo modo di lavorare e dei risultati raggiunti; ci dispiace per alcuni addii illustri, ma guardiamo avanti e abbiamo un sacco di bei progetti per il futuro della nostra città.
Bella intervista del capogruppo del Listone Massimo Mauri al Giornale di Monza. Poichè per ragioni di spazio non tutto c’è stato, la proponiamo qui in versione integrale: ne vale la pena.

L’intervista di Massimo Mauri

1.  CINQUE ANNI FA, DOPO UNA LUNGA OPPOSIZIONE, IL LISTONE E IL CENTROSINISTRA SONO RIUSCITI A VINCERE E PER GOVERNARE LA CITTA’. QUALE E’ UN PRIMO, SOMMARIO, BILANCIO DI QUESTI ANNI DI LAVORO?
Il Bilancio non può che essere positivo. Abbiamo ereditato una Città “spremuta” in tutti i sensi,  reduce da un ventennio di amministrazioni di centro destra. Come da programma, abbiamo lavorato molto, ponendo sempre al centro l’interesse del cittadino, perché possa ritrovarsi a vivere Lissone in una misura più alla sua portata ed aspettativa. Evito di elencare tutte le opere e gli interventi a conferma del lavoro svolto da questa Amministrazione. IL LISTONE  ha pubblicato in occasione dei suoi 10 anni di fondazione un opuscolo dal titolo “SCUSATE SE E’ POCO“,  per illustrare ai cittadini l’impegno che ci abbiamo messo in questi cinque anni e a conferma della fiducia posta in noi dai nostri elettori. L’esperienza maturata in dieci anni di presenza ed impegno sul territorio e gli anni trascorsi a battagliare sui banchi dell’opposizione certamente sono stati determinanti nel rappresentare e motivare il nostro modo di amministrare Lissone”.

2.  IL SINDACO CONCETTA MONGUZZI E’ ESPRESSIONE, OLTRE CHE DELLA COALIZIONE, ANCHE DEL LISTONE DI CUI E’ STATA CONSIGLIERE DURANTE LA PASSATA AMMINISTRAZIONE. COME VALUTA IL LAVORO DEL PRIMO CITTADINO, E COSA SI ASPETTA DAL FUTURO, QUALORA DECIDESSE DI RICANDIDARSI UFFICIALMENTE?
Siamo fieri che Concetta, espressione della nostra Lista, abbia ricevuto la fiducia ed il mandato da parte di tutto il Centrosinistra a governare Lissone. Le primarie del 2012, infatti, l’hanno vista nettamente trionfare. Il modo e l’impegno con cui ogni giorno affronta e gestisce il proprio ruolo, il condividere e saper ascoltare tutti prima di prendere la decisione più opportuna per il bene della nostra Città, mi portano a rilanciare un giudizio più che positivo sul nostro Sindaco. È la quotidianità condivisa che ci ha portato a riconfermare la nostra piena fiducia in Concetta, senza bisogno di primarie. Di questo bisogna dare atto anche al PD e alle altre liste civiche che hanno riconosciuto il suo impegno. Ora stiamo lavorando assieme a Concetta per sciogliere gli ultimi dubbi e ufficializzare la ricandidatura.

3.  IL LISTONE E LA SUA STORIA: MOLTI SONO STATI GLI “ADDII” ILLUSTRI. L’ULTIMO, IN ORDINE DI TEMPO, E’ PROPRIO UNO DEI VOSTRI FONDATORI ANTONINO ZAGARI CHE E’ USCITO DAL GRUPPO, IN PALESE CONTRASTO CON LA LINEA POLITICA DELLA LISTA. COSA E’ SUCCESSO E COSA RISPONDE A CHI ACCUSA IL LISTONE DI ESSERE GESTITO IN MANIERA “AUTORITARIA”?
IL LISTONE  è l’espressione di quanti hanno a cuore il bene della propria Città e hanno deciso di prenderne le redini dopo anni di drastiche trasformazioni per ricondurla a misura d’uomo. Questo obiettivo ha sempre guidato il nostro agire politico. L’esperienza amministrativa non cambia il nostro atteggiamento e comportamento rispetto al periodo vissuto all’opposizione, possono cambiare i toni ed i modi di chi vive questa esperienza in prima persona. Con il tempo le cose cambiano e non sempre ci si trova a condividere fino alla fine le stesse idee che ci univano all’inizio. La decisione di Zagari è stata assunta in modo personale. Ci siamo confrontati  e abbiamo preso atto della sua scelta, riconoscendo sempre ciò che lui ha rappresentato e ha fatto per IL LISTONE. Noi non chiudiamo le porte in faccia a nessuno e restiamo sempre disponibili ad ascoltare tutti. Se questo significa gestire il gruppo in maniera autoritaria lasciamolo giudicare ad altri.

4.  LISTONE E PARTITO DEMOCRATICO, SPESSO SONO STATI GLI SCONTRI (PIU’ O MENO CELATI) TRA I DUE GRUPPI. CHE RAPPORTO C’E’ CON I VOSTRI COMPAGNI DI COALIZIONE?
LISTONE e PD non hanno esitato a confermare piena fiducia a Concetta, senza bisogno di primarie ma chiedendole ufficialmente di ricandidarsi alla guida della coalizione di centrosinistra, con la partecipazione di altre Liste Civiche. Credo che questo la dica lunga sui rapporti tra la nostra Lista ed il Partito Democratico e ponga fine alle varie dicerie. Confermo che ci sono stati, ci sono e ci saranno momenti di confronto tra le parti e penso che questo sia naturale tra due forze diverse che condividono il governo della città con le proprie idee e partecipazione. Resta poi la differenza tra l’organizzazione di una lista civica quale la nostra, principalmente focalizzata su problemi ed argomenti locali con piena autonomia decisionale, e l’organizzazione di un partito quale il PD che comunque passa attraverso confronti con organismi provinciali, regionali e nazionali. Penso che la nostra forza e il nostro stare insieme stia proprio nella diversità che caratterizza i due schieramenti.

5.  LISTONE E FUTURO: AVETE GIA’ LANCIATO LA CAMPAGNA ELETTORALE AL SINDACO MONGUZZI (CHE ANCORA NON HA CONFERMATO), SE DOVESTE VINCERE DI NUOVO, QUALI SARANNO I PRINCIPALI CAVALLI DI BATTAGLIA?
Ci stiamo preparando a dare il via ufficiale alla nostra campagna elettorale, aspettiamo che Concetta sciolga le proprie riserve e poi siamo pronti e carichi per scendere in campo! Sentiamo il dovere morale verso i nostri cittadini  di impegnarci ancora di più alla guida di Lissone, proseguendo il percorso iniziato cinque anni fa. Oggi abbiamo dalla nostra una maggiore esperienza e meno ritardi nel portare a compimento le opere ed i programmi che ci siamo prestabiliti, non dovendo porre in secondo piano il nostro programma per occuparci di criticità ereditate dalle precedenti amministrazioni.
–  Priorità assoluta alla sistemazione ed all’arredo urbano di Piazza Libertà, perché possa davvero rappresentare il salotto della nostra Città
–  Sostegno all’occupazione ed al lavoro in tutte le sue forme, appoggio ai giovani in cerca di occupazione: un «ponte generazionale» per affiancare a lavoratori prossimi alla pensione giovani che vogliono collocarsi nel mondo lavorativo
–  «Dopo di Noi»: un progetto per l’ex Ospedale di Lissone
–  Difendere i negozi di vicinato e i mercati come presidi di coesione sociale
–  Istituire il Bilancio partecipativo dei quartieri
–  Realizzazione del nuovo Palazzetto dello Sport a completamento del Contratto di Quartiere LS1
–  Realizzazione di un’area eventi presso la ex discarica di Via Bottego (Bosco Urbano) e organizzazione Cinema all’aperto
Questa è solo un’anteprima di quello che, con tutte le forze della coalizione, stiamo mettendo in programma. Tanto è già stato fatto ma altrettanto resta da fare, con la fiducia e il sostegno dei nostri concittadini.

“No alle primarie, sì a Concetta” (Giornale di Monza – 14 marzo 2017)

Ambrogio Mauri esorcizza Craxi

Domani, 21 marzo, primo giorno di primavera. E da quest’anno si celebra ufficialmente per legge la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, anche se in realtà lo si fa ormai dal 1995. L’amministrazione Monguzzi l’ha sempre celebrata solennemente e anche quest’anno lo farà con un evento speciale: l’intitolazione di una via ad Ambrogio Mauri, geniale imprenditore desiano (ha prodotto parecchi innovazioni nel settore degli autobus) che si è tolto la vita per esasperazione, dopo aver inutilmente denunciato il sistema corruttivo di Tangentopoli. Martedì mattina, presenti i figli e alcune classi delle scuole superiori, Lissone gli intitolerà una via corta ma in posizione nettamente centrale (presso la posta) e vicino alla “famigerata” piazza Craxi: anche questo un segno chiarissimo che ognuno è libero di seguire i modelli che preferisce…

– Via Ambrogio Mauri, martedì 21 marzo intitolazione della strada all’imprenditore simbolo della lotta alla corruzione nella Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie (Comunicato stampa – 10 mar 2017)

Il Vicinato è più vicino

Nasce il secondo gruppo lissonese di Controllo di Vicinato: è composto soprattutto da residenti di via Tortora, che si sono già organizzati con una “app di condominio” e si sono mostrati interessati ad allargare la loro esperienza. Coadiuvati dal Comitato di quartiere del centro, hanno incontrato il Comandante della Polizia locale, l’assessore alla sicurezza Beretta e i consiglieri comunali Castoldi (referente del Gruppo di vicinato di via Giotto) e Mauri (via Pacinotti); ora si procederà a costituire formalmente il gruppo e ad organizzare alcuni incontri per istruirlo. Bene, siamo contenti che l’esperienza si allarghi!

Il Cdv sbarca in centro città (Giornale di Monza – 14 marzo 2017)

La bretella è in orario. Ma la cintura?

Buone notizie sul fronte grandi lavori pubblici: proseguono senza particolari problemi i lavori per la “bretella” (in parte sotterranea) che congiungerà la Valassina con la ex Sp6 Monza-Carate, permettendo a molto traffico di attraversamento di tagliar fuori la parte sud di Lissone (vie Zanella e Trieste).

La tangenzialina, dopo essere rimasta scandalosamente a metà per quasi 15 anni, ora appare in orario con il cronoprogramma, che prevede la sua conclusione per il prossimo Natale. Il problema sarà poi vedere dove andranno concretamente a finire i veicoli convogliati verso Vedano, dato che la viabilità locale non sembra affatto predisposta a smaltirli…

E siamo pure costati molto meno

Più di un quarto in meno: questo è il conto finale dei costi della politica lissonese. Rispetto al recente passato l’amministrazione Monguzzi ha risparmiato circa un quarto per il suo funzionamento, calcolando gli emolumenti dovuti a sindaco, assessori e consiglieri comunali, ed è scesa da una spesa (per 4 anni e mezzo) di oltre un milione e 200mila euro a circa 945.000 euro. Lo dimostra questa tabella comparativa.

Il merito principale è senz’altro dovuto alla diminuzione degli assessori da 10 a 7, prescritta per legge; ma leggendo l’interessante tabella si noterà pure che – generalmente – i membri della precedente legislatura percepivano parecchio di più di quanto ricevono quelli dell’attuale, in quanto lavoratori in proprio e dunque con diritto a maggiori emolumenti.

Il confronto tra sindaci invece pesa a sfavore dell’attuale primo cittadino a causa degli oneri riflessi, che il Comune deve pagare al posto del datore di lavoro (Concetta Monguzzi è infatti in aspettativa). Precisiamo, ad onor del vero, che lo stipendio netto di Concetta Monguzzi ammonta a 2.250 euro mensili, senza la tredicesima.

Anche per quanto riguarda i gettoni di presenza corrisposti ai consiglieri comunali, l’attuale amministrazione appare più risparmiosa della precedente: 20.000 euro in meno per i Consigli e circa 4.000 per le Commissioni; la cosa è dovuta alla diminuzione del numero di consiglieri (da 30 a 24) e probabilmente anche al drastico taglio dei “doppi gettoni”, che scattavano quando si superava la mezzanotte.

Il massimo risparmio riguarda comunque la Giunta: anche contando i rimborsi versati dal Comune ai datori di lavoro per i permessi retribuiti degli assessori lavoratori dipendenti (circa 60.000 euro in 4,5 anni per l’attuale Giunta), la spesa è scesa di oltre un terzo, con una media di retribuzione per singolo assessore che toccava i 15.879 euro annui nell’amministrazione Fossati ed è calata a 12.266 per l’attuale.

E questi sono i compnsi netti:
Costi della politica: pubbliche le cifre relative ai compensi percepiti da Sindaco e Giunta nel periodo 2012-2016
(Comunicato stampa – 16 marzo 2017)

Intanto, mentre a Lissone le spese diminuiscono, a Vimercate raddoppiano… .

I veri onori e gli oneri del cemento

Dicono tutti che gli oneri di urbanizzazione sono indispensabili per permettere a un Comune di fare investimenti. Dicono tutti che è per questo che le amministrazioni permettono così tante costruzioni. Lo dicono tutti; ma non è vero.

Lo dimostra l’esperienza della Giunta Monguzzi, che in questi 5 anni ha addirittura triplicato gli investimenti “in conto capitale” (quelli che servono per finanziare le nuove opere pubbliche) pur con oneri assolutamente “normali” e senza dover concedere enormi permessi di costruzione.

Come ha documentato l’assessore Colnaghi, presentando l’altra sera il bilancio di previsione 2017, questi investimenti a Lissone sono stati di 1,8 milioni circa nel 2014 e sono saliti a ben 6,3 milioni nel 2016: il tutto senza contrarre debiti o mutui e derivando meno di un milione dagli oneri urbanistici.

Dunque quelli che in passato hanno promosso ciclopici piani edilizi “perché sennò non ci sono i soldi per fare le opere che servono alla città” non dicevano il vero: o per pigrizia nel cercare fondi alternativi, oppure perché volevano favorire i costruttori. Punto.

Stazione: il Papa ha già fatto il “miracolo”…

Lavori in corso accelerato alla stazione di Lissone, e il motivo è presto detto: 30 o 40.000 pellegrini diretti alla messa con Papa Francesco al Parco di Monza il 25 marzo sbarcheranno proprio nel nostro scalo ferroviario.

Rfi ha preso la cosa molto sul serio e ha dato immediato slancio a lavori di riqualificazione per abbellire e mettere in sicurezza la zona: sistemazione del tetto delle pensiline, completamento recinzioni, ulteriore allargamento della banchina del binario per Milano, riverniciature, eccetera. Un bel “regalo” che il Pontefice ci ha procurato.

Contemporaneamente anche i lavori pubblici comunali hanno pensato di approfittare dell’occasione per svolgere opere da tempo programmate; in particolare è stato realizzato il nuovo vialetto di accesso ai binari direttamente dal parcheggio e sistemata l’area verde adiacente, nella zona dove sorgevano le vecchie casette di servizio abbattute un paio d’anni fa. Il vialetto sarà poi l’ingresso dedicato alla nuova ciclostazione, i cui lavori sono stati appaltati a fine febbraio e che sorgerà entro l’estate.

Ma non basta: in stazione c’è anche un’altra gradita “sorpresa”, di cui daremo notizia a breve.

 

Telecamere sulle porte: e Lissone è più sicura

Via Carducci, San Giorgio, via Zanella, via Nobel, via dei Platani e via Di Vittorio: sono le sei “porte” della città e da ottobre – se Lissone vincerà i bandi di finanziamento della Regione – saranno tutte dotate di telecamere a riconoscimento Ocr.

Che cosa vuol dire? Che di ogni veicolo in entrata nella nostra città verrà letta la targa, la quale sarà poi istantaneamente e automaticamente confrontata con le banche dati dei Carabinieri e della Polizia: per cui sapremo se quest’auto è stata segnalata perché rubata – ad esempio – oppure inserita in una “black list” collegata ad altri gravi reati.

Il tutto grazie anche a un nuovo software specializzato e a una centrale operativa che, negli uffici della Polizia Locale appena rinnovati, permetterà di collegare e seguire tutte e 62 i sistemi di videosorveglianza installati in città.

La nuova videosorveglianza in città (video)

La sicurezza è rotonda. E fa meno danni

95 incidenti, un morto, 51 feriti, oltre 4  milioni di costi sociali (tra cure, invalidità, assenze dal lavoro, eccetera): cos’è questa carneficina? Niente di speciale: sono “soltanto” tre anni normali – dal 2009 al 2011 – di traffico su 5 rotonde lissonesi, le più pericolose.

Per fortuna però ora è solo un ricordo, perché gli incidenti e i conseguenti danni sono stati drasticamente tagliati grazie al ridisegno delle intersezioni stesse, realizzato anche con un finanziamento regionale vinto dalla Giunta Monguzzi.

Nel 2016 dunque gli scontri sono stati solo 12 con 3 feriti. Il che dimostra – se ce ne fosse bisogno – quanto la progettazione delle strade e l’attenzione degli amministratori possano influire sulla vita dei cittadini.

Le rotonde che salvano la vita: incidenti e feriti ridotti di due terzi (Il Giorno – 3 marzo 2017)